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Esce il primo singolo del trio lazialeAlan Spicydal titolo"Caronte"che anticipa l'uscita dell'EP"Frammenti"prevista per il 21 Luglio per laMarinastella Label.
La band Laziale è formata da Daniele, Michele e Rocco che ha già all'attivo da diverso tempo varie esperienze live e in studio.
Ora però vogliono divertirsi e far divertire con le loro canzoni energiche e potenti.
Maurizio Casu ( Sassari, 29/09/77) è un cantautore italiano. Inizia la sua avventura musicale nel 1995 come chitarrista e cantante del gruppo punk The Cats con cui inciderà un Ep e tre dischi nell'arco di 15 anni. Ha collaborato ed è fondatore di diversi ensemble, ricordiamo in particolare la band rock alternative/progressive 3NodiGomma con i quali pubblica un album di inediti e i That's all Folks che portano in giro uno spettacolo di Beat e cantautorato, anch'essi con un disco all'attivo.
Dal 2014 inizia un percorso solista che porterà all'uscita (il 23 Aprile 2016) del primo disco intitolato "uno strano concetto di amicizia", un lavoro corale che vede la partecipazione di una trentina di musicisti da tutta la Sardegna. Un lavoro nel quale Maurizio si riappropria e rielabora una serie di brani che provengono da vent'anni di storia musicale personale. Il Disco esce per Officine musicali ed è anticipato dal Video di "io posso". Le esperienze Live da ricordare, oltre le centinaia di date in giro per la Sardegna con i That's all Folks, sono il Festival Internazionale Isola dei Teatri nel 2014, Prove d'autore 2016 e il Piccolo Festival del cantautore 2016.
Ha rilasciato due video che anticipano il nuovo lavoro "Uno strano concetto di amicizia" (canzone che ha lo stesso titolo del disco precedente ma non vi è inclusa) e "l'ultimo uomo sulla terra".
Il 05 Agosto 2017 si esibisce con il brano "Le previsioni" al Porto Antico di Genova alla Finale Inediti del Festival Estivo Internazionale. Brano che aprirà il nuovo disco "L'universo dentro me" fuori dal 22 Settembre 2017prodotto, arrangiato e registrato con il Chitarrista e produttore Francesco Marras.
Esordio
discografico per la band romana che lo scorso fine settembre ha
suonato di fronte a 80.000 persone sul prestigioso palco del Liga
Rock Park assieme al rocker di Correggio. Dieci brani per un
caleidoscopio di generi che spaziano dal blues al metal, dal pop alla
bossanova mantenendo al tempo stesso un'identità definita
Si
intitola Uno
ed
è
il primo album della giovane rock band romana I
Dei Degli Olimpo.
Il
disco, frutto
di una crescita artistica dipanatasi nel corso di ben sei anni di
attività, racchiude la voglia di esprimersi liberamente senza fare
riferimento ad alcuna etichetta di genere, puntando sulla creatività
e sfruttando molte influenze. La principale caratteristica di Uno
infatti è quella di racchiudere numerosissime sfumature di stile
all’interno dei dieci brani, senza rinunciare ad un sound energico,
definito e riconoscibile dal quale la band trae la propria
individualità. Le influenze spaziano dal blues
al metal,
dal pop
alla
bossanova conferendoun
effetto caleidoscopico in grado, al tempo stesso, di mantenere
un'identità definita.
Dall’uscita
di Uno
I Dei Degli Olimpo partecipano al Liga
Rock Park,
un contest atto a scegliere gruppi per aprire i concerti di Luciano
Ligabue
a Monza il 24 e il 25 settembre del 2016.
Passano
le audizioni e vengono scelti per la data del 25 nella quale si
esibiscono davanti ad 80.000
persone
su uno dei palchi
più grandi d'Europa.
Durante lo show ricevono un riscontro più che positivo dal pubblico,
così vasto ed eterogeneo, che li spinge verso la decisione di
esplorare tutti gli stage italiani per rimanere vicini ai propri fan
e scoprine di nuovi.
Mille
anni dall'ombra live @ Liga Rock Park
Riuscire
a creare un prodotto come Uno
è stato possibile grazie al duro lavoro al Kick
Recording Studio,
durato più di cinque mesi, e ai saggi consigli di Marco
Mastrobuono
e Matteo
Gabbianelli
(Kutso) che hanno saputo indirizzare la band verso le scelte
migliori. Il processo creativo che la porta a scrivere i brani è
ormai rodato e consiste nello sviluppare una melodia che sappia
trasmettere sensazioni all'ascoltatore, arrangiandola con la massima
creatività e poi trasferendo il prodotto al test più importante:
quello del pubblico. Esso è infatti il giudice più prestigioso e
non esiste riconoscimento migliore di un gruppo di persone che canti
le tue canzoni con te e riesca a condividerne i sentimenti
trainanti. Essere creativi, in fondo, significa proprio questo.
Tracklist
1.
Taci, Miserabile!
2.
Società
3.
Ma Siamo In Italia
4.
Sono un Pagliaccio
5.
Mille Anni Dall’Ombra
6.
Strada Per Il Paradiso
7.
Falso Alternativo
8.
E’ Una Fotografia
9.
Verdiana
10.
Hey Don’t Forget Me
Tour
(in
costante aggiornamento)
22/12/2016
@ Status Pub, Bracciano (RM)
14/01/2017
@ Outlaw Club, Bracciano (RM)
20/01/2017
@ Itineris pub, Civita Castellana (VT)
10/02/2017
@ Casa di Emme, Bassano Romano (RM)
12/02/2017
@ Locanda Blues, Roma
Biografia
- I
Dei Degli Olimpo sono una rock band laziale nata fra i banchi del
liceo nel 2010 dall'amicizia di cinque ragazzi e dal loro amore per
la musica. Formatosi per gioco, il gruppo deve il proprio curioso
nome a una gaffe fatta durante le riprese di un video che diventò
presto virale durante gli anni del liceo. Dalle prime esperienze live
alle feste scolastiche, la band inizia a farsi spazio fra la realtà
musicale del Lazio, proponendo brani inediti e finendo con il
registrare un primo EP alla Cattedrale dei Suoni di Luca Bellanova,
successivamente presentato con un mega concerto al CrossRoads,
celebre live club appena fuori Roma. Al termine delle registrazioni
la band compie anche la prima esperienza all’estero, suonando alla
"Fête de la Musique" di Parigi.
Durante
questo periodo hanno il piacere di aprire il concerto di Gianmarco
Dottori, noto cantautore romano semifinalista del programma
televisivo “The Voice”, e dei Kutso, grazie ai quali vengono a
conoscenza dello studio di registrazione del frontman Matteo
Gabbianelli. Decidono quindi di registrare il primo CD “Uno”,
curato da Marco Mastrobuono e dallo stesso Gabbianelli. Le sessioni
comprendono il periodo tra ottobre 2015 e febbraio 2016.
Della
scorsa estate la partecipazione al contest Liga Rock Park, vincendo
così l’apertura a Luciano Ligabue al Parco di Monza il 25
settembre 2016, davanti ad 80.000 persone. L’esperienza con il
rocker di Correggio risulta per la band una tappa fondamentale per la
presa di coscienza dei propri mezzi, un evento dal quale sono
scaturite altre opportunità fantastiche, come essere invitati al
Maker Faire di Roma.
L’irriverente
e dissacrante pop/rock band casertana sforna il secondo album dal
titolo “Dorem Ipsum” : nove tracce che, sebbene restie alla
catalogazione, spaziano gioiosamente dal rock al pop, dal folk al
latin, dalla prog alla ballad melodica.
A
quattro anni dall’esordio I
successi, non ancora successi
i Maleizappa
tornano sulle scene nazionali con Dorem
Ipsum,
secondo album in studio.La
musica dei casertani è un mix apparentemente disordinato di generi e
citazioni che confluisce in quello che loro amano definire un “findie
rock dissacrante”.
I testi apparentemente leggeri nascondono un fondo di realismo
malinconico e “messaggi subliminali” intrisi di amare verità.
Definire
il genere musicale dei Maleizappa è un’impresa ardua perché non
ne hanno uno bensì molteplici: spaziano gioiosamente dal rock
al pop,
dal folk
al latin,
dalla prog
alla ballad
melodica..insomma,
fanno quello che pare loro e lo fanno divertendosi e divertendo,
dissacrando su vari fronti il mondo “ovattato e conformista” che
è oggi il panorama musicale italiano.
Dorem
Ipsum
è un disco di nove tracce che riassume meglio di tante parole quello
che sono i Maleizappa
e la loro progressiva maturazione artistica. Un lavoro fresco dai
sentori estivi che si gusta con gioia e soddisfazione, auto-prodotto
dai cinque componenti e arricchito da collaborazioni eccellenti.
Alle
registrazioni infatti hanno partecipato amichevolmente: Antonio
Bocchino (Enzo Avitabile), Carmine Scialla (Calatia, Orchestra
Popolare Casertana, Daniele Sepe, Ar meitheal, Eugenio Bennato, Blue
Staff), Luca De Simone (Calatia, Orchestra Popolare Casertana,
Daniele Sepe, Eugenio Bennato), Giuseppe Giroffi (Daniele Sepe, Enzo
Avitabile, The Congos), Cecilia Scatola (Calatia, Amii Stewart,
M'barka Ben Taleb, Adriano Guarino, Ciro Manna), Alessandro De
Carolis (Peppe Barra, Daniele Sepe, Stefano Bollani, Eugenio Bennato,
Ar meitheal), Sasà Piedepalumbo (Lina Sastri, Gino Paoli, Enrico
Montesano, Sal da Vinci, Valentina Stella, Nino D'Angelo), Antonio
Sacco, Fabio Renzullo (Foja), Roberto Vigliotti.
La
copertina e la grafica del disco sono state realizzate utilizzando
un'opera dell'artista marcianisano Mandarino, un bohémien dei giorni
nostri che cerca di sopravvivere vendendo la sua arte per strada o
arrangiandosi con piccoli lavoretti.
BiografiaI
Maleizappa nascono ufficialmente nel dicembre del 2004 e nel corso
degli anni diventano una delle band più apprezzate e seguite della
provincia casertana, e in seguito in gran parte della Campania;
grazie anche alla partecipazione a diversi festival musicali come il
Meeting del Mare del 2010 e 2012 - in cui aprono rispettivamente Elio
e le Storie Tese e Mannarino. Le
prime esibizioni creano scandalo e ripudio tra i musicisti campani,
non abituati evidentemente ad accettare che cinque sconosciuti
incapaci di intendere e volere, siano diventati nel giro di pochi
mesi un fenomeno generazionale: insomma delle rockstarze. Cominciano
ad esportare le proprie sonorità oltre i confini della Campania
Felix, facendosi portavoce dei disagi, della rabbia e dell’allegria
del popolo della “generazione x”. C’è chi li ama a tal punto
da definirli: “la migliore cosa che questa terra poteva defecare”
(ce n'è di gente strana in giro!). La musica dei Maleizappa è un
miscuglio non ben definito di suoni, generi, citazioni, anagrammi e
puzzle penta grammatici. Assistere ad una loro serata è come
guardare una puntata di blob all’anfetamina. Vengono più volte
censurati, epurati, tagliati e s-microfonati. Ciò nonostante i
giovani li adorano: manco fossero delle pornostar. Ironici, cattivi e
dissacranti. O se preferite, semplicemente: Maleizappa.
Nuovo
videoclip dall’album “Fuck Simile” del cantautore electro-vocal
toscano. Un brano dance dalle tinte acide, che “parla” poco ma
che dice tanto dei nostri approcci e modi di vivere le varie
situazioni, le relazioni d’amicizia e d’amore, che spesso oggi
intratteniamo.
Ormonauti
è il nuovo videoclip di YATO,
estratto dall'album Fuck
Simile uscito
a marzo 2016.
Un
brano dance dalle tinte acide per il cantautore
electro-vocal toscano:
nella musica e nell’arrangiamento, nel testo e in questa
disarticolata e a tratti surreale coreografia che vede una giovane
ragazza seguire a passo movimenti sinuosi lasciandosi trasportare dal
mood dell’intera canzone. “Senso!...è
una ragione di esistere” e “Penso!...che voglio roba facile”:
sono estratti dalle strofe di questa traccia che non “parla”
tanto ma che dice qualcosa di essenziale dei nostri approcci e modi
di vivere le varie situazioni, le relazioni d’amicizia e d’amore,
che spesso oggi intratteniamo. Un brano contemporaneo, molto
strumentale e con poco testo ma incisivo.
Ormonauti
riporta attraverso il suo beat essenziale ed ostinato ed i suoi
improvvisi suoni, così acidi, a quell’insieme di pensieri,
emozioni e sensazioni sempre a precipizio, sul baratro della propria
pulsione e dell’agire..fra restare e fare. Un vero e proprio parco
giochi, forse tutto mentale e di pancia, ma che fa saltellare,
disarticolare e cercare un proprio spazio d’eleganza e di
femminilità alla ragazza, protagonista della clip video.
Video
Credits
Regia
e montaggio: Jacopo Jenna di French
Friess Studio
Girato
interamente nei “non luoghi” della città di Firenze, il video è
interpretato coreograficamente, oltre che eseguito, da Sara Sguotti.
Un’interpretazione
coreografica che mixa step precisi di danza a movimenti che rendono
allo spettatore un’atmosfera quasi surreale in cui il corpo, forse
oggi così spesso dimenticato nel suo reale o comunque spesso
camuffato e coperto nei suoi legami con il mondo esterno, trova e
cerca una sua posizione e lo fa attraverso degli “snodi”, con la
ricerca quasi di un riassemblaggio articolatorio. Un brano che
“parla” poco ma che dice tanto attraverso frasi incisive ed un
video in cui la danza esce dalla sua mera formalizzazione e
iconoclastia per cercare un suo spazio di legittimità. La ripresa
segue incessantemente questi movimenti facendo del videoclip una
sorta di performance dance che già di per sé, assieme al brano, si
fa “corpo che parla”.
Next
Gigs
18.6.16
@ Festa della Musica di Mantova
15.7.16
@ Theremin Live Music Club, Cinquale (MS)
Past
Gigs
29.5.16
@ Castello Scaligero, Villafranca (VE)
28.5.16
@ Splatter Bar, Castelnuovo del Garda (VE)
22.5.16
@ Pianeta Melos, Pistoia
7.5.16
@ Il blocco, Verona
6.5.16
@ AurOra Circolo Arci, Bolzano
29.4.16
@ Le Murate, Firenze
Bio
YATO
- Cantautore electro vocal (nome d'arte di Stefano Mazzei) è un
progetto musicale e artistico di recente pubblicazione, nasce a
giugno 2014 e raccoglie in sé tutte le esperienze pregresse in band
e live set di Stefano Mazzei. Una struttura dei brani non
convenzionale. Con “In-Nocuo” e “Servo di un’idea” si
presenta al pubblico l’unicità di questo cantautore: un’anima
underground che si esprime con i vocal loop nella scrittura e
composizione della forma canzone in stile cantautorale. Una sorta di
performance vocale da cui prende forma la forma canzone. Fra le
primissime pubblicazioni se ne ricordano anche i videoclip di
“Idolatrina” e di “Agli Illusionisti del Mondo”. “Servo di
un’idea” ed “In-Nocuo” sono due degli otto brani presenti nel
primo album in uscita a marzo 2016. Ha partecipato attivamente come
cantante nella zona di Firenze in band alternative rock come La
Fabbrica, Mood Garden Celluloid e nella scrittura di canzoni con la
“vecchia guardia” del panorama cantautorale fiorentino come con
il calabrese Tommaso Talarico ed altri. Fondatore di progetti in trio
acustico sperimentale e compositore di colonne sonore e di ambiente
ai reading di poesia. Yato è già al lavoro per promozione e nuovo
videoclip. “Fuck Simile” raccoglie otto brani di cui tre già
lanciati durante il primo anno di pubblicazione, fra la fine del 2014
ed il 2015, e cinque nuovi inediti per questo particolare ed allo
stesso tempo radiofonico panorama musicale italiano “electro
cantautorale”.
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