Con questo breve articolo saprete di più sia su come si coltiva la Mimosa, sia sulla tradizione a lei legata. Per altre informazioni consultate il sito del giardinaggio on line, per chi pratica il giardinaggio fai da te. Sito di eFiori.com, consegna fiori, spedizione fiori, fiori a Roma, fiori a Milano, vendita fiori online, fiorista.
La mimosa o Acacia Dealbata, è un albero di origini Australiane e della Tasmania che da quasi duecento anni si è adattato bene in Europa nelle regioni dal clima temperato. Nelle sue terre di origine arriva a svilupparsi fino a 30 m di altezza mentre da noi non supera i 12 m.
La mimosa è un albero ornamentale che a miti temperature si sviluppa molto velocemente, le foglie sono bipennate di colore verde opaco, i fiori sono giallo intenso sono raggruppati a grappoli ed emanano un profumo inconfondibile.
Proprio al fiore è dovuta la notorietà della mimosa, da mezzo secolo è il simbolo della Festa delle donne dell’8 marzo.
La mimosa si adatta ad ogni tipo di terreno anche se preferisce quelli più acidi, va piantata al riparo dai venti e soprattutto dal gelo, un inverno troppo rigido e le gelate far morire la pianta.
E' usata soprattutto come fiore reciso.
La mimosa può essere riprodotta a primavera per semina, i semi sono contenuti a gruppi in baccelli di 10 cm prodotti dalla pianta.
La riproduzione avviene anche per talea da praticare sempre nei mesi primaverili interrando dei rametti in vasi con terra e sabbia e mantenendo umido.
La Massoneria scelse come simbolo floreale proprio l'Acacia, la motivazione si lega al suo aspetto vigoroso e gentile, che non appassisce mai durante il corso delle stagioni eppure si rinnova sempre. la mimosa simboleggia il passaggio dalla morte ad uno stato di luce nella luce.
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lunedì, ottobre 06, 2008
sabato, ottobre 04, 2008
Gardenia
Di gran moda nell’Ottocento, le gardenie venivano offerte dagli spasimanti alla propria donna del cuore, la quale le appendeva sull’abito in occasione delle serate mondane o per recarsi a teatro.
E' una pianta a foglie lanceolate lucide verde scuro, con fiori bianchi e profumatissimi.
Profumatissima e simbolo di grazia la gardenia, che oggi entra nelle nostre case come pianta in vaso, per tutta la prima metà del Novecento ha rappresentato l’immagine di uno stile di vita raffinato: all’occhiello dei gentiluomini, nei giardini di ville nobiliari o fra i capelli delle donne più eleganti.
il fiore della Belle Epoque per eccellenza è entrato a pieno titolo nella storia del glamour e oggi i flower designers più all’avanguardia riscoprono la gardenia anche per creazioni ornamentali da appartamento all’insegna dell’originalità.
si coltiva in casa perché ama le temperature calde o nei paesi a clima mite può stare anche all'aperto, ma in penombra.Non ama i climi freddi, tenere sempre a temperatura superiore agli 8°.
Tenere la pianta bagnata frequentemente e nebulizzare le foglie con acqua tiepida di tanto in tanto.
si riproduce per talea.
A sorpresa, scopriamo che l’Italia ha un ruolo importante nella produzione delle gardenie, specialmente per ciò che concerne le regioni del Centro e le Isole; anzi: stiamo diventando grandi esportatori di questi fiori. Basti pensare che il 30% della nostra produzione va in Germania, Olanda, Francia, Gran Bretagna, Austria e Svizzera.
le prime notizie della gardenia in Europa si hanno a metà Settecento, con l’importazione delle piante omonime dall’India Orientale, dal Giappone e dalla Cina. Il nome del fiore “gardenia jasminoides” (per via del profumo simile a quello del gelsomino) deriva dal naturalista Alexander Garden. Oggi la gardenia è inserita nella famiglia delle Rubiaceae, con più di 250 specie arbustive o arboree, sempreverdi o semisempreverdi, molte delle quali appannaggio dei climi tropicali. La specie oggi più ampiamente coltivata è la Gardenia augusta.
Il profumo delle gardenie ha ispirato le fragranze di grandi case cosmetiche del calibro di Coco Chanel e Annick Goutal, e ancora oggi sono molte le creatrici di bijoux alla moda (pensiamo a Gabriella Rivalta) che per le loro creazioni (collane, bracciali, orecchini) si ispirano alla gardenia.
Quante cose legate alla Gardenia... Per imparare a coltivarla scoprite le attività di giardinaggio sul sito de il giardinaggio. Il sito è di proprietà di eFiori.com, spedizione di fiori a domicilio, vendita fiori online, fiori per laurea, fiori di bach, fiorista.
E' una pianta a foglie lanceolate lucide verde scuro, con fiori bianchi e profumatissimi.
Profumatissima e simbolo di grazia la gardenia, che oggi entra nelle nostre case come pianta in vaso, per tutta la prima metà del Novecento ha rappresentato l’immagine di uno stile di vita raffinato: all’occhiello dei gentiluomini, nei giardini di ville nobiliari o fra i capelli delle donne più eleganti.
il fiore della Belle Epoque per eccellenza è entrato a pieno titolo nella storia del glamour e oggi i flower designers più all’avanguardia riscoprono la gardenia anche per creazioni ornamentali da appartamento all’insegna dell’originalità.
si coltiva in casa perché ama le temperature calde o nei paesi a clima mite può stare anche all'aperto, ma in penombra.Non ama i climi freddi, tenere sempre a temperatura superiore agli 8°.
Tenere la pianta bagnata frequentemente e nebulizzare le foglie con acqua tiepida di tanto in tanto.
si riproduce per talea.
A sorpresa, scopriamo che l’Italia ha un ruolo importante nella produzione delle gardenie, specialmente per ciò che concerne le regioni del Centro e le Isole; anzi: stiamo diventando grandi esportatori di questi fiori. Basti pensare che il 30% della nostra produzione va in Germania, Olanda, Francia, Gran Bretagna, Austria e Svizzera.
le prime notizie della gardenia in Europa si hanno a metà Settecento, con l’importazione delle piante omonime dall’India Orientale, dal Giappone e dalla Cina. Il nome del fiore “gardenia jasminoides” (per via del profumo simile a quello del gelsomino) deriva dal naturalista Alexander Garden. Oggi la gardenia è inserita nella famiglia delle Rubiaceae, con più di 250 specie arbustive o arboree, sempreverdi o semisempreverdi, molte delle quali appannaggio dei climi tropicali. La specie oggi più ampiamente coltivata è la Gardenia augusta.
Il profumo delle gardenie ha ispirato le fragranze di grandi case cosmetiche del calibro di Coco Chanel e Annick Goutal, e ancora oggi sono molte le creatrici di bijoux alla moda (pensiamo a Gabriella Rivalta) che per le loro creazioni (collane, bracciali, orecchini) si ispirano alla gardenia.
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