Pubblica gratuitamente i tuoi comunicati stampa aziendali (press release e articoli): aumenta la tua popolarità e quella dei tuoi prodotti su internet. L'article marketing è proporio questo, e http://cs.comunicatistampa.blogspot.com è lo strumento giusto per questa nuova tipologia di internet marketing.
Visualizzazione post con etichetta la sindrome di kessler. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta la sindrome di kessler. Mostra tutti i post
A
più di un anno dall'album d'esordio la band romana si prepara
all'uscita del secondo disco, anticipato dalla promozione del nuovo
singolo-videoclip: uno spaccato crudo e diretto della macabra realtà
che ci circonda.
Genere:
indie rock / grunge / alternative rock / garage
Etichetta:
Autoproduzione
Dopo
l'anteprima esclusiva su Shiver Webzine, esce ufficialmente La
prossima infezione,
il nuovo video de La
sindrome di Kessler.
La
tematica affrontata nel video riguarda il rapporto
umanità/disumanità,
un gioco di specchi che serve a ricordarci come siamo e con chi
abbiamo a che fare: noi stessi e i nostri simili, i contorti
meccanismi sociali, gli input/obblighi offerti/imposti dalla
modernità, la schiavitù tecnologica, spesso autoinflitta, orrori e
meraviglie e tutto quanto possa far cadere in un vortice di
disorientamento e annichilimento. Recinzioni e barriere da cui
dobbiamo liberarci per ritrovare una più equilibrata dimensione
umana, di cui, lentamente, pare ci stiamo dimenticando.
Così
recita la canzone nel suo incipit: "Ed
ora che hai scoperto che è tutta una finzione, ammirerai la posa di
un'altra recinzione?"
Interpretato
da Mark
Zao
- protagonista estremo e distorto che incarna la "folle
voracità" del presente facendosi simbolo del rutilante mondo in
cui viviamo - questo videoclip, crudo e diretto come solo la realtà
sa essere, consolida ormai la collaborazione e l'amicizia con il
regista Idio,
siglando il terzo lavoro consecutivo con la band dal 2015.
La
sindrome di Kessler
è tornata dal vivo a Roma il 14 gennaio in una data split con la
band capitolina La salamandra presso il locale Defrag.
Secondo
singolo/videoclip estratto dall'apprezzato album d'esordio
dell'alternative rock band di stanza a Roma. Un brano oscuro sul
disagio e le difficoltà dell'uomo contemporaneo in una società
dominata da caos e indifferenza. Ma c'è una luce in fondo al tunnel.
Genere:
indie rock / grunge / psychedelic rock
Etichetta:
Auto-produzione
Release
date: 9.6.16
Le
direzioni
è il nuovo singolo/videoclip della band La
sindrome di Kessler,
secondo estratto dall'omonimo album d'esordio molto apprezzato da
pubblico e critica cui farà seguito un nuovo lavoro in studio che
continuerà e perfezionerà il discorso lasciato in precedenza
ampliandone impatto, potenza, carica emotiva e sonora generando brani
suggestivi ed imprevedibili.L'uscita
di questa seconda fatica è prevista tra la fine dell'anno e l'inizio
del 2017 e verrà anticipata in autunno dal primo singolo che fungerà
da traino al tour invernale.
Per
questo video il gruppo di stanza a Roma ha voluto riprodurre
l'intimità del concerto dal vivo, puro e semplice, senza
sovrastrutture concettuali. Il palco, oltre ad essere la piattaforma
deputata allo sviluppo di una performance, rimane sempre il luogo
ideale per la crescita, il perfezionamento e la cementificazione di
un gruppo, sia a livello musicale che, soprattutto, umano.
“Essendo
la maggior parte dei testi del disco di matrice introspettiva –
afferma
il cantante Antonio Buomprisco -
“l'ascoltatore può trovarvi molteplici significati. Le direzioni
parla del disagio e della difficoltà perenne dell'individuo di
vivere in una società troppo caotica dove spesso regna
l'indifferenza, dove i tradimenti, l'omertà e l'abbandono
attanagliano l'animo umano e con cui quotidianamente bisogna
scontrarsi. Ma c'è una luce in fondo al tunnel, c'è qualcosa.
Presto toccherò qualcosa.”
Le
tracce dell'esordio invece, rigorosamente in lingua italiana, si
rifanno ad un genere rock contaminato da grunge,
melodia,
noise,
psichedelìa
e sperimentazione,
creando così una miscela di canzoni insolite ed accattivanti, ben
riconoscibili nel loro stile che risente certamente di molteplici
influenze, dai nostrani Marlene
Kuntz e Verdena
passando per Black
Sabbath e Nirvana,
dai Queens Of The
Stone Age ai Pearl
Jam.
Svevo
Codella e Locanda Atlantide per la location, Murat Kanca, Lorenzo
Lattanzi (backstage photo), Rossella Ruffo per la gentile
collaborazione.
Tutti
i diritti riservati - SIAE 2016
Bio
La
sindrome di Kessler è una band che concilia il cuore pulsante di un
indie rock grezzo, con una sperimentazione mai fine a se stessa. Il
loro album d'esordio impasta con sapienza e gusto le influenze grunge
con la musica colta dando vita a brani imprevedibili e potenti,
immediati nelle sonorità ma mai banali nella sostanza. Le melodie
della voce "tradiscono" in senso positivo l'appartenenza
meridionale della band conferendo loro una particolarità quasi
"romantica" tipica della tradizione campana, rendendo i
brani nelle parti cantate quasi solari mentre i testi poetici ed
interiori si spingono verso lidi più oscuri e profondi. Le parti
strumentali completano il quadro di questo disco con suggestioni
quasi "progressive", sempre lontane dal manierismo e
motivate da un esigenza narrativa senza compromessi, sprigionando in
alternanza potenza ed immediatezza, rarefazione e pacatezza o
addirittura gravezza se necessario, perché se una storia va
raccontata, va raccontata fino in fondo.
Questo
sabato
14 Maggio un live rock da non perdere al Sinister
Noise
di Roma che vedrà insieme sul palco due band dalla grande carica
elettrica: La
Sindrome di Kessler e
Lucertulas.
La
Sindrome di Kessler,
quartetto rock/grunge
con sede a Roma, ha espresso in questi due anni il suo potenziale
creativo attraverso la pubblicazione del singolo/videoclip In
attesa (presentatosulla
nota webzine Onda
Rock)
e un primo album omonimo che ha attirato l'attenzione e i pareri
positivi di critica e pubblico. Reduce dall'apertura dello scorso
marzo per gli Ulan
Bator
@ Init
di Roma, la band, attualmente al lavoro sul secondo album, riporta
sul palco il proprio sound contaminato da grunge,
psichedelìa,
noise
e testi
in italiano.
Oltre
alla tappa romana di questo sabato al Sinister
Noise,
La
Sindrome di Kessler
ha confermato una nuova tranche di appuntamenti live estivi (in
continuo aggiornamento):
3
giugno @ Porthos, Roccadaspide (SA) 4 giugno @ Meeting del Mare,
Marina di Camerota (SA) 8 luglio @ Gricignano D'Aversa (CE) 9
luglio @ Alabama Pub, Castelluccio Inf. (PZ)
E'
un gradito ritorno nella Capitale quello di un gruppo simbolo del
noise rock
nostrano, i veneti Lucertulas,
attivi dal 2003 e con alle spalle quattro album il cui ultimo,
Anatomyak,
uscito nel 2014 per Macina Dischi e Robotradio Records. Denso e
vitale come i precedenti lavori, Anatomyak,
dopo l'abrasivo The
Brawl, cerca di
spingersi più a fondo con sessioni ritmiche ipnotiche, chitarre
contorte e sinistre che accompagnano una voce dai testi morbosamente
ambivalenti.
Federico
Aggio (voce, basso)
Luca
Bottigliero (batteria, già One Dimensional Man e Giorgio Canali &
Rossofuoco)
Con il suo rock in italiano contaminato da grunge, melodia, noise, psichedelia e un pizzico di sperimentazione, la band romana torna in studio per dare vita al secondo disco.
Dopo un disco d'esordio apprezzato da critica e pubblico, La Sindrome di Kessler ritorna in studio per perfezionare il discorso lasciato in precedenza, ampliandone l'impatto, la potenza, la carica emotiva e sonora con brani suggestivi ed imprevedibili.
Ad un anno di distanza dal precedente brano In Attesa (già in anteprima su OndaRock, una delle più autorevoli webzine italiane), è prevista per la primavera 2016 la release di un nuovo singolo da traino per il tour estivo e per l'uscita del nuovo disco in autunno. Nel frattempo l'omonima fatica in studio del 2015 continua ad essere suonata nei live assieme a qualche piccola anticipazione del prossimo lavoro.
I brani composti dalla band di stanza a Roma, rigorosamente in lingua italiana, si rifanno ad un rock contaminato da grunge, pop, noise, psichedelia e un pizzico di sperimentazione, creando una miscela insolita e accattivante, ben riconoscibile nel suo marchio di fabbrica LSDK. La voce graffiante, potente e suadente di Antonio Buomprisco conduce questo quartetto capitolino composto da Canio Giordano (chitarra/voce/effetti), Roberto Cola (basso) e Luca Mucciolo (batteria).
Volendo riportare le parole di Stefano Capolongo (Rockambula): "...è l'inizio di qualcosa di bello, la strada giusta è stata già imboccata".
Il primo album è acquistabile online su iTunes, Godfellas, Amazon, Mondadori, Spotify, in tutti i negozi di dischi su ordinazione e ai concerti della band.
In attesa è il titolo del videoclip del primo singolo estratto dal debut album. Il brano, prodotto con collaborazione del regista "Idio", affronta tematiche tipicamente umane come l'incomunicabilità, il disagio, l'aspettativa e il feroce avanzare del progresso trasportandole su di un piano parallelo e controverso.
Tracklist
1. Fanfarlo
2. Parabola di un desiderio
3. Spiraglio
4. Direzioni
5. Condizione immune
6. La detonazione delle nuvole
7. Sinuose alterazioni
8. In attesa
9. Pensieri cercati
10. New day
Next Gigs
4 marzo @ Pipistrello pub, Potenza
5 marzo @ Wonderland Pub, Castel s. Lorenzo (SA)
6 marzo @ Country Pub, Piaggine (SA)
Past Gigs
22 gennaio 2016 @Spazio Ebbro – Roma
2 ottobre 2015 @ Contestaccio – Roma
30 agosto @ Riverock Festival - Assisi
10 agosto @ Wonderland – Castel S. Lorenzo (SA)
16 maggio @ Init - Roma
9 maggio @ Contestaccio - Roma - Release Party
18 aprile Locanda Atlantide – Roma
Rassegna Stampa
L’inizio di qualcosa di bello, la strada giusta è stata già imboccata. Stefano Capolongo - Rockambula
Bastano poco meno di attimi per rendersi conto che si è – prima di buttarcisi dentro rapiti – sul precipizio di un disco stupendo, avaro di colori ma fradicio di bellezza maledetta. Max Sannella – Shiver Webzine
Un lavoro sincero e ben architettato. Consigliato. Vittorio Lannutti - Lascena.it
Un ottimo esordio degno del periodo d’oro degli anni 90 made in U.S.A. Karen Kowonski - Molamola
Un album denso, difficile, che richiede più ascolti, ma che lascia qualcosa, come il ritratto iperrealistico di una discarica a cielo aperto. Elisabetta Dattolo - Rockit
La presenza di soluzioni intricate e non banali è segno di grande attenzione alla composizione, messa in predominanza rispetto alla tecnica. Marcello Zinno - Rockgarage
Bio: La Sindrome di Kessler è una band che concilia il cuore pulsante di un indie rock grezzo, con una sperimentazione mai fine a se stessa. Il loro album di esordio impasta con sapienza e gusto le influenze grunge con la musica colta dando vita a brani imprevedibili e potenti, immediati nelle sonorità ma mai banali nella sostanza. Le melodie della voce "tradiscono" in senso positivo l'appartenenza meridionale della band dando alle voci una particolarità quasi "romantica" tipica della tradizione campana, rendendo i brani nelle parti cantate quasi solari, mentre i testi poetici ed interiori si spingono verso lidi più oscuri e profondi. Le parti strumentali completano il quadro di questo disco con suggestioni quasi "progressive" sempre lontane dal manierismo e motivate da un esigenza narrativa senza compromessi, rendendo i brani a volte potenti e immediati, lenti e rarefatti, o addirittura pesanti se necessario, perché se una storia va raccontata, va raccontata fino in fondo.
Iscriviti per pubblicare tutti i tuoi articoli e comunicati stampa!
L'inserimento è: gratuito, semplice ed immediatoGaranzia di qualità: non riceverai mai SPAM e potrai cancellarti in qualsiasi momento con 1 semplice click!
*** ATTENZIONE: abbiamo qualche problema con blogger, quindi sino a quando non saranno risolti il servizio non sarà garantito per i nuovi iscritti *** | In alternativa ai nuovi autori arriverà l'invito al nuovo portale: CS2 Comunicati Stampa
REGOLAMENTO / ISTRUZIONI
Prima di pubblicare i tuoi articoli leggi il regolamento!
Per pubblicare i tuoi articoli in lingua inglese e quindi incrementare la loro visibilità , chiedi l'accredito stampa gratuito a: PR-Press Release free submit.