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venerdì, ottobre 10, 2014

Michele Maraglino, un inedito live dal nuovo disco in lavorazione e “concerti comodi” in arrivo

Michele Maraglino

Michele Maraglino: esce "Canzoni Contro La Comodità", il nuovo album del cantautore per la Fame Dischi


Si chiamerà “Canzoni contro la comodità” il nuovo album di Michele Maraglino che uscirà per La Fame Dischi nel 2015. Reduce da un lungo tour grazie al discreto successo ottenuto col primo disco I MEDIOCRI (La Fame Dischi 2012 www.imediocri.tumblr.com), Maraglino è ora impegnato nello studio Cura Domestica di Perugia con Daniele Rotella dei The Rust And The Fury (protagonisti anche loro nel disco con un brano insieme) per la realizzazione del secondo lavoro ufficiale. Non si sa ancora la data precisa dell'uscita, ma da oggi è online il video di un brano, che farà parte dell'album, eseguito live chitarra e voce in una galleria d'arte di Perugia durante una mostra fumettistica (regia Ferdinando Amato).

FELICITA' MEDIOCRITA' COMODITA' - live acustico in Galleria

GUARDA IL VIDEO http://youtu.be/zgjJ9EpWqX8


Il cantautore inoltre da metà Ottobre sarà in tour per una serie di Concerti Comodi (chitarra e voce) che lo porteranno in giro per l'Italia fino a Gennaio inoltrato. Ecco le date confermate fin'ora:

CONCERTI COMODI Tour chitarra e voce 2014/2015

17 Ottobre @Caffè Morlacchi - PERUGIA
25 Ottobre @Le Mura (apertura a Il Rondine) – ROMA
08 Novembre @Circolo Arci La Vereda - BOLOGNA
23 Novembre @Capri Jazz Bar - BATTIPAGLIA (SA)
07 Dicembre @Blubemolle – SARNO (SA)
13 Dicembre @Dejavu Lounge Bar – VIESTE (FG)
24 Gennaio @SoundBBQ – FOLIGNO




BIOGRAFIA MICHELE MARAGLINO 


LINK


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La Fame Dischi
Etichetta – Ufficio Stampa – Eventi

lunedì, marzo 18, 2013

Geddo: “Non sono mai stato qui” è il titolo del suo secondo album

Seconda prova discografica, matura ed eterogenea, per il cantautore ligure dopo le entusiastiche opinioni sul suo disco d’esordio.


Mentre "Fuori dal comune" era un album sulla comunicazione e sulle relazioni "Non sono mai stato qui" (Tomato/CNI) parla di tutto ciò che cambia e del valore dell'esperienza. Si parla di ciò che perde importanza e significato e resta forse solo proprio grazie alle canzoni. L'album è stato realizzato presso Hilary Studio a Genova dove da Marzo a Ottobre 2012 con l'aiuto di Rox Villa,Paolo Magnani, Maurizio De Palo, Dario La Forgia e Michele Savino sono state forgiate le nuove canzoni. L'ampiezza espressiva si arricchisce di nuovi linguaggi che elaborano nuove storie, sempre visibili e vivibili nella narrativa dell'autore. Si passa dall'ironia alla rabbia e al sentimento sempre con lucidità e una dose di inquietudine che ravviva ogni situazione. Il disco contiene le collaborazioni con giovani artisti di grande prospettiva come Sergio Pennavaria e Chiara Ragnini oltre che noti strumentisti come Claudio Bellato e Fabio Biale. L'album ha tempi diversi e ritmi inaspettati, imprevedibili e anche se il sentimento la fa da padrone c'è sempre un taglio originale e disincantato nell'affrontare anche le tematiche più comuni. Le canzoni sono una macchina del tempo e detengono il potere di trasportarci in luoghi della nostra memoria e delle nostre illusioni in cui riusciamo a vivere pur dovendo ammettere di non esserci mai stati veramente. “Non sono mai stato qui” è la dichiarazione di indipendenza dai luoghi e dai tempi della vita sociale. La rivendicazione del diritto a non viversi come una prigione e a liberarsi, non utilizzando la fuga, ma l'introspezione lucida ed ironica.

Il mondo di Geddo nasce negli anni 70 ad Albenga in provincia di Savona. Dopo aver vissuto tra Milano e Genova per motivi inerenti l’impiego del padre si trasferisce nella città natia dove i genitori cominciano ad occuparsi dello storico negozio di famiglia di stoffe, tappeti e oggettistica per la casa. Così tra mille strane forme e una girandola di colori la chitarra diventa ben presto l’inseparabile compagna dei suoi sfoghi adolescenziali: prolungamento emotivo e sintesi essenziale. Tornato a Genova, scopre il centro storico, i club, il mondo universitario, i centri sociali e tutto il fermento della città estremamente legato ai classici cantautori della storia genovese, trovando anche il tempo di laurearsi in Giurisprudenza. Saltuariamente torna in riviera dove fonda i Fine Cats, travolgente band di rock blues. Nel frattempo a Genova porta avanti nei club nascosti del centro storico un repertorio personale più intimo e disperato, ma saldamente ironico. La sua è comunque una carriera nata tardi e coltivata male e quando torna a vivere in riviera, finita l’esperienza universitaria, si trova a cominciare da zero in una situazione molto diversa senza punti di riferimento musicali. Riponendo le basi dei propri progetti si attiva per dare alla riviera una dignità musicale contribuendo a creare un mondo collaborando alla direzione artistica di molti locali tra cui soprattutto il mitico Ferrocarril di Imperia che prima di essere ucciso dalle solite cieche istituzioni locali grazie a Geddo farà da base per Max Manfredi, Zibba, Faso, Meyer, Menconi, Folco Orselli e ospiti anche internazionali. Geddo resta convinto che la musica sia un mondo e che vada portata avanti nei suoi aspetti veri nel suo complesso e quindi da sempre si adopera in prima persona per la promozione del talento e dell’arte con passione e impegno pari a quella utilizzati per i propri percorsi personali. Ad oggi Geddo è anche membro attivo di un’associazione culturale che organizza, tra le altre cose, un importante festival di musica e teatro che si chiama SU LA TESTA. Il 2010 lo vede fialmente incidere il primo album di canzoni dal titolo “Fuori dal comune” che raccoglie entusiastiche recensioni da tutta la stampa specializzata, che lo giudica una delle più fresche novità del panorama cantautorale ligure ed italiano. La canzone Genova ottiene una menzione speciale al premio Donida 2010 ed il singolo Ti voglio resta nella classifica di gradimento delle radio Indie per oltre 100 giorni.
www.facebook.com/davide.geddo
Davide Geddo | Gratis muziek, tourneedata, foto's, video's


L’AltopArlAnte – PromoRadio & Ufficio Stampa

martedì, febbraio 19, 2013

Esce "Odio il weekend", il singolo che anticipa il nuovo album di Claudio Luisi


Un Sanremo sfiorato e tanta credibilità acquisita, portano il giovane cantautore Claudio Luisi ad una maturità artistica che sfocia in un nuovo mood dall’attitudine indie.

ODIO IL WEEKEND: 2,25 frenetici minuti che raccontano le false aspettative e i paradossali retroscena del sempre tanto atteso fine settimana. Un brano rock’n’roll in una veste garage-punk.


Un buttafuori, uno chef, un volontario del 118, una studentessa, un dogsitter, una barista, un chierichetto, un operatrice call-center e un fattorino delle pizze… 9 diversi protagonisti e un solo fattore che li accomuna: ODIANO IL WEEKEND!
Per loro il fine settimana non è sinonimo di relax e divertimento, bensì rappresenta il momento di più intenso lavoro.
Tante volte l’hanno pensato ma questa volta lo urlano attraverso la bocca del cantante, elemento predominante del videoclip, che salta da un personaggio all’altro attraverso l’ausilio di uno smartphone, il "simbolo" della nostra era. L'artista è la voce dei personaggi, il loro grido soffocato dalla necessità di lavoro. La messa in scena, che si ispira alle tecniche di presentazione delle star tipiche del divismo cinematografico americano degli anni 50, alterna per quasi l’intera durata del videoclip i 9 protagonisti ad alcuni flash che immortalano particolari non del tutto identificativi di Claudio Luisi, la cui figura viene svelata nella sua interezza solo durante gli ultimi 20 secondi. Il mood del videoclip, come della canzone del resto, è seriosamente autoironico.

Il progetto di Claudio Luisi nasce nella primavera del 2012 dal libero sfogo del giovane cantautore e raccoglie 10 brani inediti di carattere indie-rock. Sono i ricordi, il cambiamento, la voglia di riscatto di una generazione zero e una serenità sfiorata solo accidentalmente le tematiche raccontate di petto nell’album “Cado dal letto”.
Le sonorità richiamano il
southern e garage-rock mischiato alla forte influenza delle sonorità più scure e sporche di Seattle.

Dall’eta adolescenziale Claudio inanella quasi 10 anni di militanza in 4 diverse band. L’ultima di queste lo ha portato ad una notevole ribalta con gli Infranti Muri, con cui sfiora un Festival di Sanremo e si pone come una delle nuove realtà rock, facendo spellare le mani a chi, come Mtv, si fa portavoce del giovane rock.
Ha dovuto però concedere una chance alla sua attitudine solista e l’esperimento è riuscito alla grande.
E’ sempre stato naturale scrivere e comporre avendo un idea globale di come l’arrangiamento dovesse abbracciare la melodia della voce; sa suonare tutti gli strumenti che questo genere richiede e questo è risultato essere un suo punto a favore ora che il progetto si chiama “Claudio Luisi”.
Se è vero che 4 o 5 teste diverse quando si uniscono possono dare vita a qualcosa di più originale, è anche vero che l’innovativo e l’ originale tante volte bisogna trovarlo in sé stessi sperimentando. Una ritrovata libertà espressiva lo ha portato ad avvicinarsi ad un mood che sentiva più battente, a delle tematiche care, a degli arrangiamenti forse più grezzi ma più potenti, a ciò che veramente si ama o si detesta. A potersi sporcare con la terra.

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lunedì, dicembre 03, 2012

Biorn: 'Bianca' è il primo singolo del nuovo disco 'Vertigine'



“BIANCA” è un atto di accusa nei confronti della generazione dei giovani d’oggi, una generazione “bianca”, incolore ed arresa ad una forma sociale solo nominalmente democratica, ad una nuova forma di guerra, subdola e invisibile, all'assenza di filtri e personalità di guida. Una generazione disunita e dedita solo al consumo inutile di modelli sociali, e verità  artificiali.

La band è fondata da Blaze (voce e chitarra), Eddie (voce e basso) ed Aure (batteria), amici d'infanzia, nel 2004..
Il loro primo lavoro, l'Ep autoprodotto "Verso Nord", risale al 2006. Nello stesso anno alla line-up si aggiunge Bos (chitarra, synth, prog) e la band inizia un'intensa attività live imponendosi presto come una delle proposte più interessanti della scena underground romana e firmando con l'indipendente Altipiani Factory il primo contratto discografico.
Della fine del 2008 è la pubblicazione di "Venere" (Altipiani/Edel): l'album alterna sonorità rock ad atmosfere più intime e ad elementi elettronici; la ricerca nei testi coniuga l’approccio classico alla canzone italiana con le tendenze più all’avanguardia del panorama musicale internazionale. L'album è accolto da buona critica: il videoclip del singolo "Venere" viene trasmesso su All Music e Music Box; ma è dal vivo che i Biorn esprimono al meglio le loro potenzialità e raccolgono un profondo apprezzamento da parte del pubblico.
Il tour di "Venere" (2009/2010) permette loro di dividere il palco con molti artisti della scena rock italiana (Negramaro, Ministri, Le Mani, Superelastic Bubble Plastic, Nuove Tribù Zulu, Daniele Groff e molti altri).
Nel 2010, anno in cui ad Aure subentra Phez, vengono notati da Josè Fiorilli (Ligabue, Irene Grandi, Velvet) e insieme iniziano la lavorazione di "Vertigine". La produzione artistica di Josè riesce a valorizzare al massimo la vena rock e l'approccio fisico e dinamico del gruppo notati dal vivo. I Biorn sono pronti a salire ancora una volta sul palco.
Il gruppo però è colpito dalla prematura scomparsa di Blaze, voce, fondatore, chitarra e anima della band, il 24 settembre 2011. Dopo un lungo periodo di riflessione Bos e Eddie decidono di portare avanti e presentare al pubblico il disco cui tanta energia e amore Blaze e i Biorn avevano dedicato. Per fare ciò si rivolgono a musicisti, amici di lunga data, che uniscano al talento anche la conoscenza profonda di Blaze: Anakin (voce), Fara (chitarra) e Snatch (batteria).
La voce di Blaze, la musica, i Biorn continuano a vivere.


Ufficio Stampa BIORN : Parole & Dintorni  02 20404727 (Marta Tagliabue – marta@paroleedintorni.it) 
Casa Discografica/Management : CNI Music/CNI Live  06 86212085 (Stefano Ferrari – staff@cnimusic.it ) 
Promozione radio BIORN : L’Altoparlante (Fabio Gallo – info@laltoparlante.it)