Visualizzazione post con etichetta tasse. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta tasse. Mostra tutti i post

mercoledì, luglio 27, 2016

Equitalia: cartella da 1 milione di euro!


La cifra è altissima, anzi è di quelle da far girare la testa al di la di ogni sano principio. Parliamo di 1.127.132 euro, a tanto ammonta la cartella Equitalia che un libero professionista si è visto recapitare. Peccato che il suo reddito lordo non arrivi neppure a 30 mila euro l'anno.

Inutile dire lo sgomento di fronte alla cartella Equitalia da 1 milione che, molto probabilmente, avrebbe voluto pagare visto che ciò avrebbe significato avere un reddito adeguato alla circostanza.

Ma c'è di più. Equitalia ci ha abituato a delle cartelle fuori dal comune o, per dirla in maniera più diretta, a delle sonore figuracce. Basti pensare che la bella notifica di pagamento da 1 milione di euro è stata recapitata con, allegato, un bollettino postale.

In effetti chi di noi non è mai andato alla posta a pagare un bollettino da 1 milione di euro in contanti? Ovviamente tutti! Queste la dichiarazione del malcapitato professionista che, tra l'altro, attende ancora una risposta da Equitalia: «Fortunatamente non sono un tipo impressionabile - ha dichiarato M.L. - né soffro di cuore. E sono del tutto sicuro che si tratti di un macroscopico errore. Anche perché se possedessi una cifra del genere non starei certo qui a continuare a lavorare. Ma mi chiedo se chi ha inviato quella cartella si sia reso conto di cosa stesse facendo. Se fosse giunta ad un anziano magari con problemi di cuore? Ora attendo una risposta da Equitalia».

A questo punto bisogna chiedersi se il sistema di invio delle cartelle di Equitalia non sia un tantino da rivedere. Se al posto di una cartella palesemente sbagliata come questa ci fosse stato un errore più contenuto (magari una cartella da 50 mila euro) il povero professionista avrebbe dovuto sobbarcarsi delle pesanti spese legali per affidarsi a dei professionisti e sperare di avere un riscontro da Equitalia.

lunedì, luglio 28, 2014

Compravendita di case: è in arrivo una nuova tassa

Una nuova tassa sta per gravare sui contribuenti a proposito delle compravendite di immobili: “chi vende casa non incasserà più i soldi al momento del rogito e le somme saranno depositate su un conto corrente ad hoc, i cui interessi saranno prelevati dallo Stato per finanziare fondi per le Pmi”. A dichiararlo è il Presidente Nazionale della Fiaip, Paolo Righi, che giudica questa nuova norma “illiberale e in netto contrasto con i dettami costituzionali e con quanto stabilisce la giurisprudenza in materia tributaria nel nostro Paese”.
Un duro colpo, quindi, al mercato delle case in vendita, già in forte crisi: si pensi infatti che negli ultimi 5 anni le tasse sulle case sono più che raddoppiate in Italia e contemporaneamente il loro prezzo è calato mediamente del 15%.

Secondo Fiaip, questa nuova regola potrebbe innescare un ulteriore effetto depressivo sul mercato delle compravendite di immobili, perciò ha chiesto al Governo di correggerla, facendo leva sulla presunta violazione degli articoli 53 e 42 della Costituzione.

lunedì, giugno 10, 2013

Guida alle novità 2013 per agevolazioni e ecobonus


Il decreto 63/2013 del governo Letta, pubblicato in G.U., prevede la proroga degli ecobonus previsti per gli interventi di riqualificazione energetica e delle agevolazioni per ristrutturazioni edilizie, in più viene data nell'ambito della ristrutturazione, la possibilità di usufruire di un bonus anche per l'acquisto di mobili; le spese dovranno essere state fatte entro il 31 Dicembre 2013.

 RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE: 

CONDIZIONI: viene concessa la proroga fino al 31 Dicembre per detrarre dall'IRPEF le spese sostenute nella ristrutturazione della propria abitazione con bonus che rimane invariato al 50%; anche il tetto massimo di spesa rimane a 96 mila euro e la ripartizione in 10 rate annuali.

 NB. L’obbligo di indicare in fattura il costo della manodopera è stato soppresso dal decreto legge n. 70 del 13 maggio 2011. 

COME OTTENERE IL BONUS: Per godere del bonus è necessario in primo luogo ottenere un numero e protocollo di pratica edilizia in Comune a cui fare riferimento (CILA, DIA etc), quindi: - inviare, quando prevista, all'Azienda sanitaria locale competente per territorio, prima di iniziare i lavori, una comunicazione con raccomandata A.R., tranne nei casi in cui le norme sulle condizioni di sicurezza nei cantieri non prevedono l’obbligo della notifica preliminare alla Asl; - pagare le spese detraibili tramite bonifico bancario o postale, da cui devono risultare la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto che paga e il codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento. Per usufruire della detrazione è NECESSARIO indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell'immobile e, se i lavori sono effettuati dal detentore, gli estremi di registrazione dell'atto che ne costituisce titolo e gli altri dati richiesti per il controllo della detrazione.

 NB. L'obbligo dell'invio della comunicazione di inizio lavori è stato soppresso, infatti, dal decreto legge n° 70 del 13 maggio 2011. 

COSA SI PUO' FARE: I lavori per i quali spettano le agevolazioni fiscali sono quelli elencati nell’articolo 3 del Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, approvato con Dpr 6 giugno 2001, n. 380 e successive modificazioni. Quindi godono della detrazione interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento, ristrutturazione edilizia e urbanistica, in più i lavori necessari ad adeguamento sismico. Fanno parte dei lavori che possono usufruire del bonus anche quelli effettuati su parti accessorie dell'edificio come garages, inoltre installazione di impianti di domotica, impianti di sicurezza e interventi volti ad abbattere l’inquinamento acustico, interventi su edifici soggetti a stato di calamità naturale ed infine interventi volti a rimuovere barriere architettoniche. Inoltre è possibile detrarre le bonifiche degli edifici da sostanze dannose come l'amianto.

BONUS MOBILI: forse la novità più significativa del decreto è la possibilità di recuperare il 50% per l’acquisto di mobili nell'ambito della ristrutturazione fino ad un massimo del 10 mila euro.

CHI PUO' USUFRUIRE: Gli aventi titolo a beneficiare del bonus sono non solo i proprietari di immobile ma anche chi ne usufruisce come detentori della nuda proprietà o usufrutto, affittuari o comodatari, i famigliari del proprietario dell’abitazione.

 RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA: 

 CONDIZIONI: sin dal 6 giugno 2013, (data di pubblicazione del decreto, e non dal 1 luglio 2013 come annunciava la bozza del Decreto stesso) fino al 31 dicembre 2013 gli ecobonus per interventi di riqualificazione energetica aumenteranno dall'attuale 50% fino al 65%.

COSA SI PUO' FARE: L’agevolazione è valida per interventi che prevedano installazione di pannelli per la produzione di acqua calda alimentati da energia solare, installazione di impianti di climatizzazione, interventi atti a migliorare l'efficienza termica di un edificio (isolamento delle pareti, coibentazione dei sottotetti etc), sostituzione di finestre e infissi.

CHI PUO' USUFRUIRE: Gli aventi titolo a beneficiare del bonus sono i proprietari di immobile e chi ne usufruisce come detentori della nuda proprietà o usufrutto, affittuari e famigliari del proprietario dell’abitazione. La novità più importante introdotta riguarda l'estensione e proroga dell’ecobonus ai condomini per un anno (scadenza 31 dicembre 2014), tenendo conto che le decisioni condominiali hanno tempi più lunghi per essere attuate.

 Info: Agenzia delle Entrate