giovedì, febbraio 25, 2016

Andrea Raffa: due brani in compilation legate al Pacha

Andrea Raffa: due brani in compilation legate al Pacha 

Dj e producer tra i più affermati e apprezzati dello scenario house italiano, anzi nell'ambito di quella house italiana che fa ballare il mondo, Andrea Raffa continua a portare a casa i frutti del suo lavoro. Il vivace singolo "La Noche Negra" (Checktime Records), ad esempio, lo ritroveremo nella prestigiosa "Pacha Compilation Volume 1": si tratta della compilation ufficiale del mitico Pacha Ibiza in collaborazione l'etichetta italiana Smilax. Non accenna poi a diminuire il successo di "Bring It Down": pubblicata da una super etichetta come Tiger Records, supportata da tante stelle del mixer, finisce anche nella importante raccolta "Pacha Ibiza Dubai - A New Beginning - Main Room CD", ascoltabile qui. Segnaliamo infine una serata già confermata dell'artista toscano. L'11 marzo sarà al KuKu Disco di Lucca.


Andrea Raffa nasce vicino Firenze nel 1988. Le sue produzioni ed i suoi dj set spaziano dalle sonorità house-pop più melodiche alla house più elettronica. Nei club spazia tra la house più funky a sonorità deep, dub e crossover e spesso usa vinili, il supporto che preferisce. 

Il suo primo remix è del 2006, del brano "Missing You" (Universal, Zyz). Nello stesso periodo pubblica diversi singoli dal sound pop dance. Dopo diverse collaborazioni (m2o - Fabio Amoroso TesteMatte, Joy Kitikonti - Footlovers Music), nel 2007 esce invece "Slaughter", un vero successo nella scena club internazionale. La label è Area 94, di Federico Scavo. 

Nel 2008 approda alla Airplane! Records di Tommy Vee e Mauro Ferrucci. Al WMC di Miami viene presentata la sua "Higher And Higher". La canzone è interpretata da Michelle Weeks, una delle voci di riferimento del panorama house.

Tra le altre collaborazioni di Andrea c'è il progetto Synestesya, con Luca Asta (Tam Tam Network). Per Underfish  invece collabora con Andrea Maggio nel brano "Texas Hold'Em" (J&Q Records). 

Dall'estate 2011 pubblica Andrea Raffa feat. Lauren Rose - "Take You Higher" per la label tedesca Tiger Records, remixata dal top dj italiano David Jones. Successivamente collabora anche con altre grandi voci: Max C ed Andrea Love, con cui scrive "Live The Good Life".

Nel 2014 esce "Bring It Down", in cui le influenze house e deep trovano spazio sia nella versione originale che nella versione remixata da Manuel De La Mare. Pubblicata su Hotfingers Records, la label di Alex Kenji, la traccia ottiene buoni risultati (#7 Beatport House, top 30 Beatport overall) e viene supportata da alcuni dei più grandi nomi della scena house: dai Gorgon City, che la inseriscono in un loro dj set su BBC1 (nel radioshow di Pete Tong), ad Albertino (Radio Deejay). "Bring It Down" viene poi selezionata dai Cube Guys per la compilation 2014 del Cafe' Olè Ibiza.



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Veronica Avanzolini, una bolognese, rappresenta l’Italia alla finale di Miss Europe World in Libano


Veronica Avanzolini, una bolognese, rappresenta l'Italia alla finale di Miss Europe World in Libano

Una bolognese, rappresenta l'Italia in Libano. E' proprio di Zola Predosa la rappresentante della bellezza italiana, volata in questi giorni a Beirut per la finale mondiale di Miss Europe World.

Si chiama Veronica Avanzolini ed è figlia del noto imprenditore Manuele Avanzolini, leader mondiale con l'azienda Rivit, nel settore dei rivetti e sistemi di fissaggio.
Da qualche anno la ragazza ventenne, si dedica a sfilate con ottimi risultati nel mondo della moda. Scelta dal patron Devis Paganelli come Miss Principessa d'Europa 2015, ha ottenuto il diritto attraverso il titolo italiano di rappresentare l'Italia alla finale che si sta tenendo proprio in questi giorni a Beirut in Libano, con le finaliste provenienti da tutta Europa.  Veronica è vestita per la finalissima mondiale con gli abiti dello stilista Simone Marulli contribuendo alla diffusione del fashion made in Italy nel mondo. Iniziativa che ha portato la miss italiana, a presenziare come ospite del magazine SLIDE nell'hospitality ufficiale del Festival di Sanremo.

diffuso da ltc per Are Communication

per richieste di intervista con Veronica Avanzolini, Patron del Concorso Miss Principessa d'Europa - Devis Paganelli, Manuele Avanzolini  (padre di Veronica), allo stilista Simone Marulli per favore contattare il 3393433962 lt@lorenzotiezzi.it

Info supplementari :

MISS PRINCIPESSA D'EUROPA
Concorso di bellezza ideato e gestito in Italia da Devis Paganelli, agente di diversi personaggi dello spettacolo, già in passato talent scout per Miss Universo Italy e ideatore di Miss Reginetta d'Italia del quale è ancora direttore casting nazionale.
In Italia rappresenta anche Miss Europe World con licenza per Italia e Bulgaria.

MISS EUROPE WORLD
Concorso di bellezza internazionale con finale mondiale ogni anno in Libano a Beirut, con la partecipazione delle 32 rappresentanti provenienti da i paesi europei.
La vincitrice vince un contratto di lavoro con la MTVogue Agency, agenzia di modelle e premi per un valore di 20.000 dollari, oltre il titolo di Miss Europe World per un anno.



Iniziamo a rileggere la storia

Risulta spesso molto difficile non cedere alla tentazione di attribuire alla sinergia con civiltà più progredite, aliene al nostro pianeta, la costruzione dei tanti misteriosi colossi architettonici che, ancora oggi, non si capisce chi ma soprattutto come poté edificare. Osservando la maestosità di quanto il tempo ha conservato con estrema clemenza, l’idea che qualcosa ancora ci sfugga ritorna prepotente a bussare alla nostra mente; questo pensiero è stato e continua a essere il punto di partenza per tutti coloro che si occupano di quella che comunemente, e spesso non senza una punta di sarcasmo, viene definita archeologia misteriosa. La tentazione di pensare alla storia come a un’infinita linea retta sulla quale, periodo dopo periodo e in ordine strettamente temporale, si siano accumulate le varie scoperte e le varie intuizioni che hanno portato infine all’uomo moderno, risulta di certo un comodo rifugio per chi non gradisce i colpi di scena e ama vivere in un clima rassicurante, così come per tutti quei ricercatori che debbono a ogni costo mantenere la loro posizione. Possiamo negare con dati assolutamente inoppugnabili che non ci sia mai stata una misteriosa interazione tra le grandi civiltà e le altrettanto misteriose fonti che fornirono loro strumenti e conoscenza per realizzare le loro opere? In realtà... Continua a leggere...

Sulle tracce degli Uomini Ombra

Sono in molti a giurare di averli visti, in molti a ricordare quella pesante sensazione di terrore che accompagnò la loro esperienza. Chi sono gli Shadow People? Soltanto una leggenda urbana? In quasi tutte le culture, siano esse antiche che moderne, i concetti di ombra, oscurità, buio, tenebra, vengono sempre associati al male, a qualcosa di estremamente negativo; questa loro caratteristica li pone in netta contrapposizione con il bene, la luce. Un esempio per tutti è quello che ci viene offerto dall’iconografia cattolica: il diavolo rigorosamente in nero (oppure rosso a simboleggiare le fiamme dell’inferno) e gli angeli sempre ritratti in vesti assolutamente bianche. Andando indietro nel tempo non sarà certo difficile trovare numerosi riferimenti alle Ombre, siano esse intese come le proiezioni dei defunti oppure legate al mondo del culto, della religione e della mitologia. Per gli antichi Egizi l’Ombra era Khaibit (conosciuta anche come Sheut o Shuyt), ed era l’ultima delle sette anime che possiede ogni persona; le altre sei erano Ab, Akh, Ba, Hekau, Ka, Ren, Sekhem, Sekhu. Gli antichi romani le conoscevano invece come “Umbra” e vi identificavano i fantasmi che popolavano il mondo dei morti, la Terra delle Ombre. L’Ombra è stata quindi sempre intesa come qualcosa di sotterraneo, nascosto, pauroso, ma allo stesso tempo è qualcosa che appartiene comunque al nostro essere, qualcosa di così importante al punto che gli antichi consideravano dedicare la propria ombra agli Dei uno dei sacrifici più meravigliosi e graditi. Soltanto in seguito il lato negativo delle Ombre prese il sopravvento, relegando a poco più di un ricordo i suoi aspetti positivi; man mano l’Ombra assunse una connotazione molto vicina alla paura, al terrore, diventando quasi il sinonimo e il marchio dei mostri. Tutto questo fino ad arrivare ai nostri giorni.... Continua a leggere

Online il nuovo numero di SIGNS Magazine

SIGNS Magazine, la rivista digitale gratuita che tratta temi di frontiera è online con il nuovo numero di Febbraio Avvisi dalla Galassia Le favole Alchemiche Mind Control Destini incrociati Libri Link per il download

Savi Vincenti: dj set tra Milano, Pisa e Gallipoli e un singolo in arrivo


Savi Vincenti: a marzo dj set tra Milano, Pisa e Gallipoli e un singolo in arrivo

Il dj producer salentino Savi Vincenti scalda i motori in vista di un marzo importante, tra dj set che si susseguono a ritmo serrato e una produzione nuova di zecca. Partendo da quest'ultima, esce il 28 marzo 2016 su etichetta A-Gain Records in esclusiva su Beatport e, in seguito, su tutti gli altri digital store. Il titolo? Savi Vincenti, F. Phisical "The Stars" - Absolute Groovers mix (A-Gain Records). Il brano è in uscita il 28 marzo 2016.
  
Veniamo alle date: si parte il 3 marzo da Pisa con il tour del Riobo all'Akuaketa Club; sabato 5 è la volta del Premiere di Gallipoli, dove fa il bis l'8 marzo per la festa della donna. Ancora Premiere: il 12 marzo e, infine, il 19 con la sua speciale one night "Memories Of Love", dove Savi propone i grandi classici della musica house nelle versioni storiche e odierne. A chiudere il cerchio, il 15 marzo, c'è una tappa al The Club di Milano per la serata Fidelio Milano meets Riobo, che sancisce un rapporto ormai duraturo di stima e amicizia tra Savi e lo staff del Fidelio. Rush finale il 26 marzo con il Basilikos di Potenza per una tappa del Riobo On Tour, il 27 con una speciale serata del Riobo in occasione del festival Peninsula e il 28 marzo al Dune di Porto Cesareo (LE). Ufficio stampa Savi Vincenti: www.lorenzotiezzi.it


Savi Vincenti nasce nel cuore del Mediterraneo, a Gallipoli (Le), nel 1979. Le sue prime esperienze musicali le realizza in qualità di regista tecnico di programmi mixati in radio (Radio Studio Reporter e Radio Norba Conversano). L'esperienza in radio gli permette di amare tutti i generi musicali. I suoi dj set infatti spaziano dalla house al pop al rock fino alla più moderna techno. Savi ottiene poi nell'ottobre 1998 il prestigioso attestato di "Dj Comunicatore e Speaker" presso il C.e.t. (Centro Europeo di Toscolano) di Giulio Rapetti alias Mogol. Dopo molte esperienze tra i locali del Salento, da 16 anni Savi Vincenti è resident dj del RioBo Fashion club di Gallipoli, uno dei locali simbolo dell'estate salentina. Durante l'inverno suona nelle one night "Riobo in Tour" in tutta Italia. Tra le sue produzioni più recenti ci sono "Blue", realizzata in collaborazione con Danilo Seclì e "Smile", prodotta con Tello. 

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I 70 ANNI DI CONFCOOPERATIVE.

L’anniversario in occasione dell’Assemblea metropolitana in programma lunedì 29 febbraio 70 ANNI ALL’INSEGNA DEL LAVORO E DELLO SVILUPPO PER CONFCOOPERATIVE BOLOGNA Anche nel periodo della crisi economica la cooperazione ha mantenuto un trend positivo per soci e addetti (Bologna, 25 Febbraio 2016). È una ricorrenza importante quella che Confcooperative Bologna celebrerà lunedì 29 febbraio in occasione della Assemblea elettiva dei nuovi organi sociali alla presenza dei delegati delle 200 imprese cooperative associate: il 70° anniversario di costituzione, avvenuta all’inizio della ricostruzione del Paese sulla spinta dell’opera di Giovanni Bersani e con l’impegno di alcune decine di cooperative costituite da lavoratori e coltivatori. “Una storia lunga ed importante, con radici lontane e fatta da imprese, uomini e donne protagonisti nel tessuto vitale della società civile e dell’economia sociale del nostro territorio” – dichiara il presidente di Confcooperative Bologna, Daniele Passini. Un percorso di sviluppo proseguito fino ad oggi, quando la cronaca ci dipinge uno scenario nuovo, caratterizzato dalla lunga e pesante crisi economica alla quale le cooperative hanno saputo reagire meglio di altre forme imprenditoriali. Negli anni della crisi, infatti, l’occupazione nelle cooperative è aumentata. “Mentre dal 2008 quasi tutto il sistema economico italiano, compreso quello bolognese, ha perso pezzi importanti dell’economia – prosegue Passini – il sistema cooperativo ha aumentato la propria incidenza sul PIL, contribuendo per oltre il 7,5% a livello nazionale. Per quanto riguarda l’occupazione, lo studio del Centro Euricse, su dati INPS, evidenzia che nel periodo della crisi i lavoratori nelle imprese cooperative a Bologna sono aumentati del 5%, pur a fronte di risultati di gestione fortemente calanti. E, altro aspetto senza dubbio rilevante, in questi anni le cooperative in Italia hanno fornito un contributo importante alle entrate pubbliche aumentando gli importi versati allo Stato a fronte di una diminuzione registrata dalle società per azioni”. Nell’Area Metropolitana Confcooperative rappresenta 200 imprese, con un valore della produzione di quasi 4 miliardi di euro, 15.500 addetti ed oltre 70 mila soci (comprese le 5 banche di credito cooperativo del territorio). Le cooperative sono più resilienti ma non sono immuni alla crisi, che ha colpito l’intero settore con effetti particolarmente pesanti per il comparto dell’edilizia. “In questo contesto – dichiara il presidente – Confcooperative Bologna ha organizzato un vero e proprio servizio per aiutare gli amministratori ad affrontare le fasi difficili, indirizzarli sulle scelte di riorganizzazione, con l’obiettivo prioritario di salvaguardare i soci e i lavoratori”. Passini punta il dito sulle difficoltà: la stagnazione della domanda e dei consumi interni, il crollo degli investimenti pubblici, la riduzione dei margini operativi, l’eccessiva pressione fiscale, la burocrazia lenta e costosa, il lavoro irregolare. E, ancora, il malaffare allargatosi nel territorio regionale, il dumping contrattuale e tariffario di se-dicenti cooperative, che svolgono una concorrenza sleale nei confronti di quelle regolari e che infangano l’intero sistema. Rivolto alle Istituzioni locali, Passini chiede di mettere in campo uno sforzo propulsivo straordinario per riportare l’area della Città Metropolitana sulla strada dell’innovazione e della crescita economica coniugata con lo sviluppo attraverso la realizzazione di un nuovo Piano Strategico. “Il rilancio dell’area bolognese e della sua competitività – aggiunge Passini – passa dalle scelte riguardanti le infrastrutture per la mobilità, un sistema efficiente e integrato di trasporto pubblico su scala regionale, la valorizzazione degli asset strategici e delle relative società di gestione pubbliche o partecipate – come la Fiera, un nuovo sistema di welfare sussidiario che affronti anche il problema di chi non ha casa, le soluzioni per aumentare l’attrattività del territorio anche attraverso le sue vocazioni culturali e turistiche”.

Sicurezza antincendio all’IP Security Forum di Milano


Milano  - Un format riformulato in base alle proposte e alle indicazioni offerte dagli esperti intervenuti alle precedenti edizioni, l’IP Security Forum che il prossimo 31 marzo si terrà presso il Centro Congressi Stella Polare di Fiera Milano-Rho.

Tra le soluzioni e le applicazioni che saranno presentate nel corso dell’evento per eccellenza dedicato all’IP Security, una delle novità è rappresentata dal focus sull’antincendio.

Ad illustrare la tematica di grande interesse in una relazione dal titolo “La progettazione, installazione e manutenzione degli impianti di rivelazione ed allarme incendio a servizio degli edifici”, sarà Piergiacomo Cancelliere, Phd, Direttore Vice Dirigente del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.
La progettazione della sicurezza antincendio di un edificio prevede misure di prevenzione e protezione. Le misure di prevenzione tendono a limitare la probabilità di accadimento di un incendio mentre quelle di protezione sono necessarie per limitare i danni e le conseguenze nel caso di un incendio. Fra le misure di protezione attiva più efficaci giocano un ruolo di primaria importanza gli impianti capaci di sorvegliare l’edificio in modo da accorgersi prima possibile di un incendio al fine di diffondere l’allarme ed attuare tutte le misure di contenimento per la gestione e risoluzione dell’emergenza in atto. Questi sistemi sono gli “Impianti di Rivelazione ed allarme Incendio (IRAI)”. L’intervento si propone di illustrare i principi per la corretta progettazione degli IRAI, tenendo cono delle funzioni che sono chiamati a svolgere come sistema di sorveglianza e protezione contro gli incendi degli edifici.

Per le registrazioni è già attivo il seguente link:

Lezioni di legalità agli istituti Fermi-Guttuso e Mazzei-Pantano di Giarre

Giarre ospita la legalità. All’istituto tecnico industriale Fermi-Guttuso e al professionale per l’agricoltura Mazzei-Pantano, riflettori puntati sull’antimafia.
Continua anche in questo 2016 il viaggio del Comitato Antimafia Livatino Saetta Costa nelle scuole della provincia etnea. Lezioni di legalità che nel 2015 hanno coinvolto oltre 8.000 studenti delle scuole superiori di Catania, con un unico focus: non esiste pace senza giustizia sociale.
A partecipare negli scorsi giorni, centinaia di studenti del Fermi-Guttuso, alla presenza del presidente del Comitato Livatino Saetta Costa, prof. Attilio Cavallaro, del presidente onorario del Comitato, avv. Corrado Labisi, del Commissario della Polizia di Stato Carmelo Cavallaro, Contrammiraglio Nunzio Martello, Direttore Marittimo della Sicilia Orientale, e il Capitano della Guardia di Finanza di Riposto Antonino Costa.
“Sarete voi, ragazzi, la nuova classe dirigente – spiega il presidente Cavallaro, che così saluta gli alunni  – voi per primi dunque dovrete combattere la mafia, e la scuola è la vera maestra di antimafia, la salvezza per la nostra terra”.
La testimonianza di un’antesignana della lotta alla mafia arriva dall’avv. Corrado Labisi, presidente onorario del Comitato, figlio della prof.ssa Antonietta Labisi, fondatrice dell’Istituto Medico psicopedagogico Lucia Mangano di Sant’Agata Li Battiati, struttura d’eccellenza, accreditata presso il Parlamento Europeo (Registro Trasparenza n. 054846014854-49 con sede in Rue Fernand Neuray n. 68 – 1050 Bruxelles). Eroina della carità, Antonietta Labisi che, soprattutto nel quartiere di San Cristoforo, durante gli anni Sessanta, ha operato assistendo piccoli e anziani, rappresentando un modello da seguire per numerosi bambini e soggetti svantaggiati che, a vario livello, hanno potuto contare sul suo sostegno incondizionato, generoso, spontaneo, pieno d’affetto e di socialità. Una figura carismatica per la quale il Comitato Antimafia Livatino Saetta ha consegnato all'arcivescovo di Catania la richiesta per avviare un processo di beatificazione.
“Dobbiamo avere la forza di non arrenderci – commenta l’avv. Labisi – e indagare invece le ragioni del fenomeno mafioso. Già sociologi e psicologi lo hanno affermato, e mia mamma lo verificò personalmente, che la delinquenza nasce dal disagio culturale e socio-economico. Il diritto al lavoro, in questa chiave di lettura, è elemento indispensabile per la lotta alla mafia, che si cela anche dietro ai colletti bianchi e alla maschera dell’antimafia.”
A concludere l’incontro, la consegna della pergamena del Premio Livatino Saetta Costa alla prof.ssa Tiziana D’Anna, dirigente scolastico dell’istituto.
Ma il Comitato ha fatto tappa anche in un’altra scuola di Giarre, l’Istituto agrario Mazzei-Pantano. Una numerosa rappresentanza degli allievi della scuola ha ascoltato la lezione di legalità del presidente del Comitato Attilio Cavallaro, del presidente onorario avv. Corrado Labisi e del Commissario della Polizia di Stato Carmelo Cavallaro, durante la quale si è parlato anche del generale Angiolo Pellegrini, autore del libro “Noi, gli uomini di Falcone. La guerra che ci impedirono di vincere”, uomo di fiducia del pool e più stretto collaboratore di Giovanni Falcone, negli scorsi mesi presente all'auditorium comunale di San Gregorio “Carlo Alberto dalla Chiesa”, alla presenza della stampa e di alte autorità civili e militari, in un evento fortemente voluto dall’avv. Labisi.
Alla fine dell’incontro la prof.ssa di religione Patrizia Privitera ha proposto come gesto simbolico quello di piantare un albero di ulivo, del quale si prenderanno cura gli stessi studenti, in quello che è stato chiamato “viale della Legalità”. A partecipare all’iniziativa, il dirigente scolastico prof. Stefano Raciti e il vice preside prof. Natale Scavo e tutti i relatori intervenuti.


L’Università Europea di Studi Internazionali “Uniesi” nomina l’avv. Corrado Labisi direttore del Dipartimento delle Relazioni Internazionali ed Esterne

L’avv. Corrado Labisi, Presidente dell’Istituto Medico Psicopedagogico “Lucia Mangano” di Sant’Agata Li Battiati, struttura d’eccellenza nell’ambito della riabilitazione e del recupero funzionale dei diversamente abili, accreditata presso il Parlamento Europeo (Registro Trasparenza n. 054846014854-49 con sede in Rue Fernand Neuray n. 68 – 1050 Bruxelles), fondata nel 1956 dalla Nobildonna prof.ssa Antonietta Azzaro Labisi, già docente universitario di Diritto Internazionale per le facoltà di Giurisprudenza e Scienze Politiche dell’Università Europea di Studi Internazionali Uniesi, con sede a Ginevra, è stato insignito di una nuova e prestigiosa carica: direttore del Dipartimento delle Relazioni Internazionali ed esterne di Uniesi.
Da sempre attento al sociale, l’avv. Labisi è anche presidente onorario del Comitato Antimafia Livatino Saetta Costa, con il quale da anni si batte affinché i valori di giustizia, verità e fede, salvaguardati dalle tante vittime di mafia che hanno perso la vita in difesa della legalità, non siano dimenticati.
Avv. Labisi, l’internazionalizzazione del sistema universitario è una sfida che possiamo dichiarare vinta da Uniesi?
Assolutamente si. L’Università Europea degli Studi Internazionali, in coerenza con i principi generali previsti dal proprio statuto e dalla commissione europea promuove e favorisce la dimensione internazionale degli studi, della didattica e della ricerca scientifica. Considera tra i propri compiti fondamentali lo sviluppo degli scambi internazionali di docenti, ricercatori e studenti mediante programmi europei di alta formazione, accordi di cooperazione universitaria, azioni integrate di cooperazione didattica e scientifica, con il rilascio del doppio titolo di studio e la partecipazione a consorzi universitari finalizzati a specifiche azioni di cooperazione.
Lei ha già ricevuto diversi incarichi istituzionali da governi stranieri, ma per la prima volta è direttore del Dipartimento delle Relazioni Internazionali ed Esterne, carica che per importanza segue solo quella del rettore. Quali sono le sue mansioni?
Fondamentalmente, nel rispetto dello Statuto e Regolamento dell’Università Uniesi, ricoprirò un ruolo di rappresentanza istituzionale, e mi occuperò dei rapporti diplomatici internazionali ed esterni.
Quali sono le caratteristiche dell’Università svizzera Uniesi?
Uniesi è un’università libera e privata, apolitica e aconfessionale, con personalità giuridica riconosciuta ai sensi dell’art. 52 del codice civile svizzero, in conformità degli articoli 20 e 27 della Costituzione federale svizzera, riconosciuta dall’ordinamento giuridico nazionale come appartenente al settore universitario svizzero (LPSU entrata in vigore il 1 gennaio 2015).
I titoli conseguiti sono validi ai fini del riconoscimento, secondo la Convenzione di Lisbona del 1997 del Consiglio d’Europa ratificata dalla Svizzera il 1 febbraio 1999 e dall’Italia con la legge n. 148 dell’11 luglio 2002. UNIESI inoltre è Campus Universitario di alcune importanti Università Europee, in linea con i dettami del trattato di Bologna, aventi sede in Spagna, Portogallo, Slovenia, Romania, Albania, svolge corsi universitari Master in convenzione con Università a livello internazionale Europeo.
Quali sono i corsi di laurea attivi?

Uniesi utilizza le tre lingue ufficiali elvetiche, Italiano, Francese e Tedesco, unitamente all’Inglese, e offre quattordici corsi di laurea. I corsi di studio sono on/off line, quindi le lezioni, i chiarimenti sugli argomenti, colloqui con docenti e tutor, discussioni tra alunni, prove in itinere si svolgono interamente in rete. Questo consente agli studenti di seguire il corso di laurea senza rinunciare all’attività lavorativa e senza spostarsi da casa.