
Il progetto Pariil si propone di brevettare e commercializzare un farmaco prodotto dai semi della Griffonia Pariilina e utile per curare stati ossessivi, di assuefazione o depressivi derivanti dalla dipendenza da social network, una delle patologie sociali più recenti, conosciuta come Social Network Addiction.
Si definisce Social Network Addiction quello stato di dipendenza patologica, tale per cui il cybernauta è ossessionato dalla ricerca reiterata di piacere fisico e mentale attraverso le relazioni sociali che instaura sul web. E' dimostrato che il piacere che si ricava da una qualsiasi forma di dipendenza patologica deve intendersi come la ricerca di uno stato di trance autoindotto: ci si ritira da ogni contatto e si dissociano le sensazioni, le emozioni, le immagini conflittuali non rappresentabili sul piano cosciente. Sulla base di questo assunto, durante un viaggio in alcuni paesi dell'Africa Occidentale, nasce il progetto Pariil. Tra la Costa d'Avorio, il Ghana e il Togo cresce infatti una pianta che alcune tribù indigene utilizzano durante il culto del dio guerriero Koku per risvegliare gli adepti caduti in uno stato di trance: la Griffonia Pariilna.
Le prime analisi sui campioni di Pariilina hanno dimostrato come questa pianta differisca dalla sua più comune progenitrice, la Griffonia Simplicifolia già utilizzata per curare stati di depressione lievi, sia per la quantità di idrossitriptofano (5-HTP) contenuto sia per la presenza di un particolare gruppo di amminoacidi chiamati LNAAs che coadiuvano l'assorbimento di triptofano da parte del corpo umano, risultando un efficace trattamento per disturbi depressivi ed ossessivi molto acuti.
Il progetto Pariil parte in Italia sovvenzionato da una casa farmaceutica americana. Dopo una fase pre-clinica ed una prima fase di sperimentazione il progetto sta entrando in questi giorni nella fase 2 ed ha bisogno di allargarsi coinvolgendo un numero sempre maggiore di individui affetti da dipendenza da social network. Per far conoscere quindi il progetto al pubblico è stato creato un sito internet che sia allo stesso tempo un strumento informativo per il farmaco ma anche un osservatorio su uno dei mali che affligge la società contemporanea.
Il progetto Pariil oltre a rappresentare una speranza per chi è vittima di una internet dipendenza ambisce a poter diventare un punto di contatto per tutte quelle persone che, prigioniere di questo problema, si sentono sole e non sanno a chi chiedere aiuto. Per riuscire in questo intento è stata aperta una fan page proprio su Facebook dove le persone possono condividere i loro problemi, informarsi e scambiarsi consigli.
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