
lunedì, ottobre 15, 2018
Alla disperata ricerca di emozioni: Due vite in una chat, il romanzo di Simona Rea

martedì, settembre 17, 2013
Facebook: come rubare la password
La maggior parte delle intrusioni avviene per una svista compiuta dal possessore del profilo, che non fa abbastanza attenzione alla propria password. Infatti, la password per accedere a Facebook deve essere complessa e deve essere composta di lettere e numeri. Coloro che ignorano questo suggerimento, si espongono gratuitamente a delle minacce, da cui nessun programma li può salvare.
Ma rubare la password su Facebook diventa facile qualora la si fornisca di propria spontanea volontà ai malintenzionati. Attraverso e-mail truffa, con il logo del social media, gli hacker sono capaci di fingersi Facebook stesso e di richiedere i dati di accesso direttamente all’utente il cui profilo hanno intenzione di violare.
Rubare la password su Facebook può essere un gioco da ragazzi per i malintenzionati, se non si adottano le giuste contromisure, adatte a difendersi da sguardi indiscreti e da possibili truffe. Il web è un mercato globale, che accoglie al suo interno ogni genere di persona, dall più alla meno onesta. Se non si presta la dovuta attenzione, si rischiano rognosi grattacapi.
Tuttavia, se voi stessi siete intenzionati a rubare la password di Facebook, potete adottare a vostro rischio e pericolo i metodi esposti nell’articolo, con la consapevolezza che state violando la privacy di un’altra persona. Questo reato è perseguibile per legge e può portare a spiacevoli conseguenze.
martedì, maggio 07, 2013
Private Griffe tra i consigli di Alessia Marcuzzi per il cambio armadio
giovedì, aprile 04, 2013
Private Griffe cambia look
mercoledì, marzo 21, 2012
Toc toc, c’è posto per me? – Finalmente Ziche entra nel mondo dei Social Network
La nascita dei Social Network ha rivoluzionato il nostro modo di comunicare creando una nuova piazza online dove ognuno può mostrarsi ed ognuno può osservare ciò, o meglio Chi, lo incuriosisce. È chiaro il significato economico di questa affermazione: questa piazza online, democraticamente libera, di facile e rapido accesso è frequentatissima e gli effetti di ciò che si pubblica o scrive possono a volte andare ben oltre l’immaginazione. A costo zero chiunque può far circolare le sue idee, farsi conoscere o diffondere ciò che pensa, in altre parole farsi pubblicità.
È in questo scenario che un’azienda proiettata al futuro, per anticipare la concorrenza debba domandarsi se le tecniche tradizionali di marketing abbiano mantenuto la loro efficacia. Fiere, Stand, Esposizioni sono ancora al passo del nostro mondo tanto veloce? Chi visiterà più un’esposizione quando in pochi click tutte le informazioni sono a portata di mano sul web 2.0?
Ed ecco che un altro nome illustre si aggiunge alla lista delle aziende che investono nei Social Network e nel Social Marketing: “Ziche Divisione Marmi” che da oggi potete trovare anche su facebook e twitter (@zichemarble). Il fatto che questi social network costituiscano un forte canale per il marketing aziendale costituisce solo una parte delle motivazioni a favore di questa scelta. Altri importanti obiettivi aziendali sono sicuramente il desiderio di mantenere un contatto più diretto con clienti e fornitori, anche attraverso il futuro sviluppo di un sistema interattivo di assistenza e feedback.
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martedì, luglio 26, 2011
Le città più “notturne” d'Italia? In testa Napoli, seguita da Milano e Torino
Il Cairo, sorprendentemente, si rivela la città “più notturna” del mondo, mentre New York, la città che non dorme mai, si piazza solo al 32esimo posto
La ricerca sulle città “più notturne” del mondo si basa su 120 milioni di interazioni online
Madrid in testa alla classifica europea delle capitali più notturne, Roma all'ottavo posto
Milano, 26 luglio 2011 - Napoli viene nominata oggi come la città italiana più notturna, da uno studio globale sulle città che non dormono mai nel mondo. Milano e Torino si piazzano al secondo posto pari merito, seguite da Firenze, Catania e Roma. Lo stesso studio posiziona Roma all'ottavo posto nella classifica europea delle capitali più notturne, dopo Madrid in testa alla classifica, seguita da Bruxelles, Istanbul, Belgrado, Lisbona, Londra e Parigi.
La prima città classifica tra le più notturne del mondo si basa sull'analisi di 120 milioni di conversazioni online fatte in due mesi su Badoo (www.badoo.com), il più grande Social Network per incontrare nuove persone, con 122 milioni di utenti in 180 paesi.
Lo studio di Badoo ha nominato Il Cairo, capitale egiziana, come “la città più notturna del mondo” e Malaga come vincitrice europea. Ma New York, famosa per essere la città che non dorme mai, si classifica solo al 32esimo posto, ben dopo Londra, Parigi e Roma.
“Alcune persone probabilmente pensano che Milano sia la città notturna per eccellenza in Italia”, ha dichiarato Lloyd Price, Direttore Marketing di Badoo. “Ma il risultato è stato molto vicino. Le attività online di Napoli hanno il picco alle 23.30 di sera, proprio 15 minuti dopo rispetto a Milano e Torino”.
Le classifiche di Badoo sono basate su un “Indice notturno” in ogni città. Questo indice combina la misurazione dell'orario di picco delle conversazioni online con un rapporto “Notte/Giorno”, comparata al livello di attività online tra il giorno e la notte. Infatti, Napoli, Milano e Torino condividono tutte lo stesso rapporto “Notte/Giorno” ma Napoli è in cima alla classifica per il suo picco di conversazioni – alle 23.30, rispetto alle 23.15 di Torino e Milano.
Roma è l'unica altra città con il picco alle 23.30, ben due ore dopo rispetto, ad esempio, Genova, e oltre le due ore rispetto a Palermo (21.45) e Bologna (21.45). Ma si posiziona solo sesta nella classifica generale, a causa del suo basso rapporto “Notte/Giorno”. Mentre le città del Sud tendono ad essere le più notturne in tutto il mondo, cinque delle 10 città più notturne in Italia sono a Nord, rispetto a quattro nel Sud e Roma al centro.
L'orario di picco de Il Cairo è attorno all'una del mattino (00.45), circa due ore dopo Napoli e Roma (23.30), e tre ore dopo New York (21.45).
Ci sono poi ben sei città spagnole nella classifica delle 10 città più notturne del mondo, e Madrid emerge come la capitale più notturna d'Europa, mentre nessuna città italiana si piazza nella classifica mondiale delle top 20.
Napoli, che è anche la città a più alta densità di popolazione, è al 23esimo posto della classifica mondiale, seguita da Milano e Torino, entrambe al 24esimo posto, Catania, 26esimo e Roma 27esimo. Palermo condivide il 32esimo posto con New York, Marsiglia e Montreal. In generale, l'Italia è meno notturna degli altri paesi europei, inclusi i paesi nordici.
La classifica delle 10 città più notturne in Italia
| Posizione | Città | Picco orario | “Indice notturno” |
| 1. | Napoli | 23.30 | 2.07 |
| 2.= | Torino | 23.15 | 2.05 |
| 2.= | Milano | 23.15 | 2.05 |
| 4.= | Firenze | 23.00 | 2.05 |
| 4.= | Catania | 23.00 | 2.02 |
| 6. | Roma | 23.30 | 2.00 |
| 7. | Cagliari | 23.00 | 1.99 |
| 8. | Genova | 21.30 | 1.95 |
| 9. | Palermo | 21.45 | 1.90 |
| 10. | Bologna | 21.45 | 1.83 |
• L'“Indice Notturno” di ogni città è basato sul “Orario di picco attività” e il suo rapporto “Notte/Giorno”, paragonando il livello di attività online di giorno e di notte.
Le 10 città più notturne del mondo
| Posizione | Città | Picco orario | “Indice notturno” |
| 1. | Il Cairo (Egitto) | 00.45 | 2.40 |
| 2. | Montevideo (Uruguay) | 23.15 | 2.40 |
| 3. | Beirut (Libano) | 00.30 | 2.33 |
| 4. | Malaga (Spagna) | 23.30 | 2.32 |
| 5. | Zaragoza (Spagna) | 23.15 | 2.30 |
| 6.= | Madrid (Spagna) | 23.30 | 2.28 |
| 6.= | Barcellona (Spagna) | 23.30 | 2.28 |
| 6.= | Valencia (Spagna) | 23.30 | 2.28 |
| 9. | Siviglia (Spagna) | 00.15 | 2.25 |
| 10. | Buenos Aires (Argentina) | 22.45 | 2.25 |
• “Il Cairo si posiziona prima di Montevideo per il suo “Picco orario” più tardo.
Le 10 città europee più notturne
| Posizione | Città | Picco orario | “Indice notturno” | Posizione |
| 1. | Madrid (Spagna) | 23.30 | 2.28 | 6.= |
| 2. | Brussels (Belgio) | 23.00 | 2.23 | 11. |
| 3. | Istanbul (Turchia) | 23.45 | 2.22 | 12. |
| 4. | Belgrado (Serbia) | 23.15 | 2.21 | 14. |
| 5. | Lisbona (Portogallo) | 23.30 | 2.19 | 15. |
| 6. | Londra (UK) | 23.30 | 2.15 | 17. |
| 7. | Parigi (Francia) | 23.15 | 2.12 | 18. |
| 8. | Roma (Italia) | 23.30 | 2.00 | 27. |
| 9. | Mosca (Russia) | 00.15 | 1.91 | 31. |
| 10. | Praga (Czech) | 22.45 | 1.76 | 41. |
A proposito di Badoo:
Badoo.com è il più grande Social Network al mondo per incontrare nuove persone localmente.
Lanciato il Spagna nel 2006, è ora uno dei Social Network più utilizzati in Francia, Italia, Spagna e Sud America, con oltre 122 milioni di utenti registrati nel mondo, in crescita. E' divenuto uno dei 100 siti più visitati in tutto il mondo, in grado di fornire un servizio divertente e utile.
Fonte: Google AdPlanner data
Statistiche:
• 122+ milioni di utenti registrati
• 51+ milioni di visite al mese
• Disponibile in 30 lingue
• Con accessi da oltre 180 paesi
Fonte: Google AdPlanner data
martedì, giugno 07, 2011
Aula365: i bambini possono imparare e giocare sul Web con un social network educativo, in totale sicurezza.
L’accesso al mondo di internet per i nativi digitali, al giorno d'oggi, evidenzia poca distinzione tra vita reale e vita virtuale sul web. Negli ultimi tempi sono stati messi in luce grossi problemi di sicurezza derivanti da un comportamento probabilmente giudicato come normale dalla maggioranza degli utenti, ma potenzialmente lesivo della privacy dei bambini e della loro sicurezza. Utilizzando siti di social networking generici è indispensabile spiegare loro che qualunque cosa facciano sul Web possono essere visualizzate da chiunque abbia accesso a Internet.
Con Aula365 il mondo dei social network cambia completamente, infatti all’interno della piattaforma 2.0 specificatamente dedicata per bambini dai 4 ai 14 anni si può: imparare, chattare, divertirsi con giochi interattivi, pubblicare foto e disegni, scrivere blog e domande, pubblicare un profilo con il proprio avatar e molto altro in completa sicurezza.
Purtroppo, alcune delle informazioni che i ragazzi pubblicano in un normale sito di social networking possono renderli vulnerabili a fenomeni di phishing, cyber-bullismo e attirare l'attenzione degli adescatori online. Aula365 aiuta la famiglia ad utilizzare il web con maggiore sicurezza predisponendo una piattaforma a misura di bambino, pensata per loro e realizzata per poter contenere tutto il loro mondo.
Aula365 è proposto da SilvaIct Srl, con sede presso il Polo Tecnologico di Navacchio (Pisa). Società operante dal 2007 nello sviluppo di soluzioni innovative tra cui l’alfabetizzazione digitale e l’endutaiment (educare divertendosi), finalizzati alla riduzione della “digital divide”.
lunedì, giugno 06, 2011
Lo scopo è quello di creare un vero e proprio romanzo attraverso le foto dei nostri utenti. Il procedimento è semplice basta registrarsi e condividere una foto che si ritiene possa far parte del romanzo. Tutte le foto pervenute alla nostra redazione saranno valutate dagli utenti della nostra pagina Facebook attraverso il facebook-vote. Oltre alla foto è possibile inserire del testo che sarà parte narrativa del romanzo. Anche essa sarà valutata dalla nostra community. I più votati saranno i capitoli successivi del romanzo, gli utenti che avranno inserito almeno un capito nella storia avranno una vota terminato una copia GRATUITA del fotolibro stampata.
In occasione del lancio della community ecco la prima storia: "Il gioco dei grandi" un giallo ambientato nella Sicilia degli anni '90.
Cosa aspetti? diventa tu il prossimo Cammilleri....
riferimenti:
web: www.raccontifotografici.it
email: info@raccontifotografici.it
Facebook
mercoledì, aprile 20, 2011
Lo sviluppo del "pensiero sociale" sul web e il Social Advertising: il fenomeno Facebook
Con Facebook assistiamo all'evolversi di un nuovo trend che ci consente di pensare e agire secondo una nuova formula che coinvolge le opinioni di tutti: uno strumento molto potente che sfocia in meccanismi commerciali nuovi come il Social Advertising.
È un fenomeno di portata mondiale che riesce a coinvolgere ben 600 milioni di utenti sparsi in tutto il mondo, se fosse una nazione sarebbe la quarta più popolata al mondo (dopo Cina, India e Stati Uniti), può contare su un sistema che riesce a reggere 650.000 commenti al minuto: stiamo parlando di Facebook.
Su questo social network, diventato ormai un fenomeno di costume, si è scritto di tutto e di più. Tuttavia uno dei meriti più grandi è sicuramente stato quello di diventare il catalizzatore principale per lo sviluppo di un nuovo modo di vivere il web, secondo un'ottica più collettiva e sociale.
Certo, anche prima esistevano strumenti di "condivisione delle opinioni" come i blog, i forum, le chat e quant'altro, entità che a tutt'oggi non hanno di certo smesso di esistere. Con Facebook però si è assistito ad una massificazione estrema di ciò che possiamo chiamare "pensiero sociale", un pensiero collettivo cioè che si sviluppa a partire dalle singole individualità e che influenza consciamente o inconsciamente il modo di agire quotidiano delle persone vicine.
Un semplice esempio di applicazione di questo nuovo modo di pensare possiamo ritrovarlo in un ambito puramente commerciale, quando nella vita di tutti i giorni siamo in procinto di fare un acquisto.
Fino all'altro ieri chi era alla ricerca di un prodotto vagava per negozi alla ricerca di informazioni, si rivolgeva agli amici, guardava la pubblicità e al massimo investigava ulteriormente servendosi di internet, aprendo le pagine istituzionali di due o tre marche selezionate.
Già ieri però qualcosa è cambiato: prima di tutto si cerca di raccogliere informazioni preliminari sul prodotto senza l'ausilio del web, poi si passa ad internet navigando tra i siti delle marche e sui portali di recensione, per finire con chiedere direttamente consiglio ai referenti di tali siti web.
Oggi il processo è ben più raffinato e completo: oltre a fare quello che già si faceva prima, in più ci si rivolge a siti di discussione come forum, blog, comparatori e ambienti di ritrovo cercando di capire cosa ne pensano gli altri in merito allo specifico prodotto o servizio. Ci si informa circa l'affidabilità della tal marca o azienda, si chiede consiglio agli altri consumatori sulle modalità di acquisto, si contatta preventivamente il venditore per evitare truffe o raggiri.
Insomma si sceglie il prodotto soprattutto in base alla "brand reputation" che ha guadagnato in ambito sociale e collettivo secondo una rete di conoscenze quasi creata ad hoc (fonte: SearchAdvertisingBlog).
Oggi il web viene quindi vissuto in maniera del tutto rinnovata, secondo un pensiero collettivo, una rete di opinioni, un complesso sistema di condivisione di pareri che si dimostra essere un strumento altamente credibile per il semplice fatto che è frutto del giudizio di molti, non limitato al singolo: da uno studio di Nuance.com è emerso che ben tre quarti degli intervistati sceglie anche in base alle esperienze di acquisto effettuate da altre persone e condivise in rete.
Le aziende si sono accorte di questo nuovo trend legato al processo d'acquisto, è ignorarne gli effetti equivarrebbe a commettere a un madornale errore: è ormai dato di fatto che i social network oggi esercitano una significativa influenza nel processo decisionale preliminare all’acquisto.
Per questo l’Advertising in tali portali è destinato a svilupparsi molto rapidamente.
Infatti il volume di spesa di adv sui social network è cresciuto vorticosamente negli ultimi 5 anni, passando da un volume di circa 350 milioni di euro nel 2006 ad un volume di circa 3.000 milioni di euro nel 2011, con una crescita impressionante del ben 750% circa! (fonte: eMarketer)
Abbiamo introdotto il presente articolo con il fenomeno di Facebook in ambito mondiale, ma... in Italia? I dati statistici sono impressionanti: ben 19 milioni circa di utenti iscritti in Italia (per intenderci ben il 32% dell'intera popolazione), percentuale che posiziona l'Italia al nono posto nella classifica mondiale delle nazioni con più iscritti. Non solo, il 63% circa delle persone che in Italia usa internet possiede anche un profilo su Facebook (fonte: Vincos).
E' normale, una così alta affluenza di utenti desta interesse soprattutto per chi vuol far conoscere i propri prodotti e servizi, sfruttando le leve organiche che il sito mette a disposizione, creando così quel fenomeno noto come Social Advertising.
Senza dilungarsi troppo sul tema del Social Advertising (che meriterebbe un intero libro), possiamo sostenere che in questa direzione, la caratteristica più importante che Facebook mette a disposizione per gli advertiser e i marketer è la possibilità di indirizzare messaggi pubblicitari in maniera davvero chirurgica.
Sfruttando le preziose informazioni che gli utenti stessi decidono di condividere pubblicamente, dai dati anagrafici più generici come il sesso o l'età spingendosi fino agli hobby e interessi, è possibile creare dei messaggi differenziati a seconda del target d'interesse, andando a colpire gli utenti di una determinata zona geografica, appartenenti ad una determinata categoria sociale, con uno specifico stato civile e così via.
Gli strumenti nativi che Facebook offre in ambito adv, tuttavia, non bastano per raggiungere importanti obiettivi: per progettare una campagna di comunicazione sociale efficace è necessario rivolgersi a degli specialisti del settore che conoscano in modo approfondito le dinamiche sociali su cui è possibile far leva.
E' importante notare infatti che il Social Advertising non è semplicemente la visualizzazione di messaggi pubblicitari sui social network, questo equivarrebbe infatti ad usare un vecchio formato pubblicitario in un contesto sociale del tutto diverso che distrarrebbe gli utenti invece di integrarsi nel processo di socializzazione.
All'opposto il Social Advertising deve accrescere ed arricchire la "social experience".
Questo significa che entrambe le parti, consumatore e brand, devono poter contribuire in modo attivo all'aggiornamento del contenuto della campagna sociale: il brand potrebbe per esempio pubblicare contenuti partendo dal proprio sito web, inserendo ad esempio la recensione del suo ultimo prodotto all'interno dello spazio pubblicitario, il consumatore all'opposto potrebbe usare lo spazio pubblicitario per avviare un'esperienza interattiva con il brand, caricando ad esempio una foto sul social network che andrebbe poi a ricadere all'interno della pagina community del sito del brand.
L'esempio riportato fa capire come sia importante che il Social Advertising venga utilizzato in sinergia con altri strumenti di digital marketing sia per amplificare la potenzialità del messaggio che si intende trasmettere che per ampliare il target che ci si prefigge di raggiungere, adottando in questo modo un approccio multicanale.
Futureland.it, azienda leader in Italia per servizi di comunicazione innovativa tramite i canali digitali, è in grado di offrire la propria esperienza in ambito di Social Advertising, studiando la campagna di comunicazione più idonea da adottare su Facebook, integrandola con soluzioni di comunicazione già utilizzate dall'azienda, come il proprio sito web, o realizzando landing page studiate ed ottimizzate ad hoc per la campagna in sinergia con la strategia di comunicazione.
Per maggiori dettagli consulta il link diretto alla notizia all'indirizzo http://futureland.it/news/Il-fenomeno-Facebook.aspx
Per ulteriori informazioni visita il sito http://futureland.it e http://futureland.it/facebook-contact.aspx
Futureland.it cede i diritti di copyright su questo articolo, permettendo a chiunque di utilizzarlo integralmente o parzialmente con l'unica clausola di non omettere i riferimenti : Futureland.it e http://futureland.it/news/Il-fenomeno-Facebook.aspx
Contatti
Dott. Luca Sorgato
Futureland.it
Via Artigiani, 3
20811 Cesano Maderno (MB)
www.futureland.it
Telefono: 0362 526898
Fax: 02 700554055
venerdì, marzo 11, 2011
Ecco dove trovare tantissimi trucchi per i social games di Facebook: Farmville, Cityville, Mafiawars,
Il blog, aggiornato quotidianamente, contiene trucchi Farmville, trucchi Cityville e approfondimenti sui suddetti social games.
giovedì, marzo 10, 2011
Assapora la cioccolata fondente Nero Perugina e Nero Novi. Partecipa alla campagna di passaparola su ZZUB.it
È possibile ricevere direttamente a casa un kit con 1 kg di cioccolata fondente contenente 5 tavolette di Nero Perugina 70% e 5 tavolette di Nero Novi 72%.
Il 15 marzo 200 iscritti a ZZUB.it potranno partecipare all'iniziativa: lo staff della community darà in questi giorni indicazioni su come saranno selezionati i partecipanti.
Come si svolge questa campagna di test e passaparola su ZZUB? Semplice: bisogna assaporare attentamente i due diversi tipi di cioccolata, valutare gusto, confezione e rapporto qualità/prezzo e decretare il vincitore tra Perugina e Novi rispondendo a un questionario. Raccontare in Rete l'esperienza della campagna, attraverso i report di passaparola online, dà la possibilità di essere invitati anche alle prossime campagne su ZZUB.it.
Ecco cosa bisogna fare per ricevere 1 kg di cioccolata e partecipare alla campagna di passaparola:
• Iscriversi a ZZUB
• Attendere e seguire le istruzioni della community per ricevere l'invito
• Accettare l’invito
• Attendere il pacco direttamente a casa
• Assaporare la cioccolata e compilare questionario e report
È possibile trovare tutte le informazioni sulla campagna Nero Perugina vs Nero Novi su http://www.zzub.it/campagne/perugina-novi/public/
martedì, marzo 23, 2010
Pariil Project, la soluzione per la dipendenza dai social network.

Il progetto Pariil si propone di brevettare e commercializzare un farmaco prodotto dai semi della Griffonia Pariilina e utile per curare stati ossessivi, di assuefazione o depressivi derivanti dalla dipendenza da social network, una delle patologie sociali più recenti, conosciuta come Social Network Addiction.
Si definisce Social Network Addiction quello stato di dipendenza patologica, tale per cui il cybernauta è ossessionato dalla ricerca reiterata di piacere fisico e mentale attraverso le relazioni sociali che instaura sul web. E' dimostrato che il piacere che si ricava da una qualsiasi forma di dipendenza patologica deve intendersi come la ricerca di uno stato di trance autoindotto: ci si ritira da ogni contatto e si dissociano le sensazioni, le emozioni, le immagini conflittuali non rappresentabili sul piano cosciente. Sulla base di questo assunto, durante un viaggio in alcuni paesi dell'Africa Occidentale, nasce il progetto Pariil. Tra la Costa d'Avorio, il Ghana e il Togo cresce infatti una pianta che alcune tribù indigene utilizzano durante il culto del dio guerriero Koku per risvegliare gli adepti caduti in uno stato di trance: la Griffonia Pariilna.
Le prime analisi sui campioni di Pariilina hanno dimostrato come questa pianta differisca dalla sua più comune progenitrice, la Griffonia Simplicifolia già utilizzata per curare stati di depressione lievi, sia per la quantità di idrossitriptofano (5-HTP) contenuto sia per la presenza di un particolare gruppo di amminoacidi chiamati LNAAs che coadiuvano l'assorbimento di triptofano da parte del corpo umano, risultando un efficace trattamento per disturbi depressivi ed ossessivi molto acuti.
Il progetto Pariil parte in Italia sovvenzionato da una casa farmaceutica americana. Dopo una fase pre-clinica ed una prima fase di sperimentazione il progetto sta entrando in questi giorni nella fase 2 ed ha bisogno di allargarsi coinvolgendo un numero sempre maggiore di individui affetti da dipendenza da social network. Per far conoscere quindi il progetto al pubblico è stato creato un sito internet che sia allo stesso tempo un strumento informativo per il farmaco ma anche un osservatorio su uno dei mali che affligge la società contemporanea.
Il progetto Pariil oltre a rappresentare una speranza per chi è vittima di una internet dipendenza ambisce a poter diventare un punto di contatto per tutte quelle persone che, prigioniere di questo problema, si sentono sole e non sanno a chi chiedere aiuto. Per riuscire in questo intento è stata aperta una fan page proprio su Facebook dove le persone possono condividere i loro problemi, informarsi e scambiarsi consigli.
venerdì, marzo 12, 2010
Business Network: chi mi da reali vantaggi? … dite la vostra!
[...] Sebbene l’utilità di comparire e utilizzare lo strumento, mi risulta evidente … vuoi anche perchè fa parte del “marketing aziendale”, e quindi del mio lavoro … non è così per tutti; sono ancora molti, imprenditori, liberi professionisti, commercianti, venditori e chi più ne ha, che hanno ancora molta diffidenza nel giudicare, “questi”, come strumenti professionali di promozione. [leggi tutto]
Roberta Voiglio
Agenzia Pubblicitaria e di Comunicazione
L'Esprit Nouveau snc

