venerdì, luglio 08, 2011

Il Garante per la privacy dichiara guerra alle violazioni

L’evoluzione tecnologica migliora ogni giorno le nostre vite, rende più semplice il nostro lavoro, cambia il modo di comunicare e rapportarci agli altri, ci fa diventare persone diverse.

Ma porta con sé anche nuovi problemi; uno di questi, forse il più discusso, è quello legato alla privacy.

Fino a pochi decenni fa, con l’ovvia eccezione dei personaggi del mondo dello spettacolo, ci si preoccupava al massimo di vicini troppo guardoni e chiacchieroni.

Oggi invece le possibilità di reperire, organizzare e utilizzare i nostri dati personali sono diventate infinitamente più diffuse ed evolute e, nonostante la presenza di una normativa ben precisa, il numero di persone che hanno denunciato illeciti e violazioni della propria privacy è considerevolmente aumentato.

Sotto lo sguardo del Garante per la protezione dei dati personali, Francesco Pizzetti, stanno soprattutto le società che svolgono attività di telemarketing, che inviano fax promozionali non graditi (facilitati in questo compito da nuovi software per fax) o riempiono le caselle di posta elettronica di spam.

Nei primi mesi del 2011 le proteste di cittadini indignati si sono moltiplicate, anche a causa dello scarso funzionamento del Registro delle opposizioni, uno strumento che non è particolarmente gradito al Garante stesso e che denuncia tutti suoi limiti.

Per tutelare maggiormente i clienti il Garante ha inoltre disposto che le aziende che usufruiscono di servizi di promozione del proprio operato da parte di terzi siano comunque responsabili degli eventuali illeciti commessi nel trattamento dei dati personali.

Anche le aziende presteranno così maggiore attenzione nell’affidare i servizi per la loro promozione - dal direct email all’invio di fax, passando attraverso il cellulare - a società serie e rispettose dei diritti dei cittadini.

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