giovedì, marzo 15, 2012
Furti d'arte a Villa Adriana
Dalla villa sono stati asportati pavimenti in marmo (sectile) e numerosi mosaici policromi e in bianco e nero, la cui fattura più o meno complessa è servita all’identificazione degli ambienti. Il marmo (usato anche a parete, per altezze che raggiungevano anche 4 m., come testimoniano i fori per le grappe di ferro che sorreggevano le lastre) e gli emblemata (piccoli quadri a mosaico, eseguiti in laboratorio da esperti artigiani e montati a pavimento, al centro di una stanza, in maniera da poter essere asportati e rimontati altrove, alimentando così già nell’antichità il mercato d’antiquariato) erano il tipo di pavimentazione più pregiato, destinato quindi solo alla corte, seguivano quelli a mosaico con motivi più complessi e poi quelli composti con tessere unicamente bianche; gli ambienti destinati ai servizi e agli schiavi avevano pavimenti in mattonelle di terracotta o in cocciopesto, un impasto di malta e di frammenti di ceramica triturati.
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