giovedì, marzo 15, 2012

Il triclinio leonino di San Giovanni in Laterano

Il mosaico del triclinio leonino è nato per abbellire una sala da pranzo. Distrutto e restaurato e spostato più volte ha trovato come ultima collocazione la posizione a fianco della Scala Santa, il palazzo voluto da papa Sisto V per preservare dalla rovina la cappella privata dei papi: Sancta Sanctorum, cosiddetta per le reliquie che custodisce, in realtà è nota, per la presunta scala d’onore appartenuta al palazzo di Pilato e percorsa da Gesù durante il processo; tuttora I fedeli la salgono in ginocchio.
Il mosaico è stato definito arte romana, perché se è vero che è nato in oriente, è pur vero che l’antica Roma ne diffuse l’uso e la moda in tutto l’impero, grazie alle doti del mosaico, quali la praticità, la durevolezza e la bellezza. Usato per abbellire i pavimenti, nelle terme, nei ninfei e perfino nelle latrine, con il crollo dell’impero romano è iniziata la sua decadenza fino alla totale dimenticanza dell’esecuzione tecnologica; ed ancora una volta è l’oriente che stende la mano all’occidente, i Bizantini ci portarono il loro stile e la loro arte, cosicché le absidi delle chiese si sono illuminate di tessere colorate e d’oro per parlare al popolo con le immagini.

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