CARLO SCARPA IN MOSTRA A CASTELVECCHIO
VETRI E DISEGNI DI CARLO SCARPA IN MOSTRA A CASTELVECCHIO
Apre domani al pubblico, nella sala Boggian al Museo di Castelvecchio, la mostra ‘Carlo Scarpa. Vetri e Disegni. 1925-1931’, appuntamento autunnale dei Musei Civici di Verona. Dedicata al celebre architetto veneziano e alla produzione della vetreria M.V.M. Cappellin & C., l’esposizione sarà visitabile fino al 29 marzo 2021.
In mostra 69 vetri provenienti da collezioni pubbliche e private, accostati a 52 disegni realizzati per la vetreria negli anni tra il 1925 e il 1931 e corredati da una selezione di 23 fotografie d’epoca. Tutte opere degli anni giovanili dell’architetto, in
esposizione proprio all’interno di Castelvecchio che, ancora oggi, rappresenta uno dei suoi magistrali esempi di restauro e allestimento museografico - (immagini opere in mostra).
Un’esposizione coinvolgente, che nasce della collaborazione tra il Comune di Verona con Le Stanze Del Vetro e Pentagram Stiftung ed è a cura di Marino Barovier, tra i più reputati esperti dell’arte vetraria muranese, insieme ad Alba Di Lieto e Ketty Bertolaso della Direzione dei Civici Musei del Comune di Verona.
La mostra è stata presentata oggi, in Municipio, dall’assessore alla Cultura Francesca Briani insieme alla direttrice dei Musei Civici Veronesi Francesca Rossi e ai curatori Marino Barovier e Alba Di Lieto. Presente in mostra anche il figlio dell'artista, Tobia Scarpa.
“Un’esposizione di particolare fascino – sottolinea l’assessore Briani – che trae spunto e approfondisce ulteriormente la mostra scarpiana realizzata a Venezia da Barovier, tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019. Un’opportunità interessante per vedere alcune delle più importanti realizzazioni della produzione vetraria del giovane Carlo Scarpa, al tempo designer e futuro promettente architetto, studente dell’Accademia di Belle Arti di Venezia. Vetri e disegni che permettono, inoltre, di valorizzare l’attività dell’Archivio digitale Carlo Scarpa, di cui il museo di Castelvecchio è custode, offrendo la possibilità di ammirare opere di design di altissimo livello e di grande bellezza”.
“La mostra – spiega Rossi – è una rara occasione per vedere una parte della raccolta grafica e fotografica della vetreria Cappellin, conservata nell’Archivio Carlo Scarpa di Verona, insieme alla collezione dei disegni del restauro e allestimento del Museo di Castelvecchio. Una tappa che si collega ad una precisa linea espositiva dedicata al grande architetto veneziano e a un percorso di valorizzazione dell’arte vetraria avviato, nel 1960, da Licisco Magagnato con la mostra ‘Vetri di Murano 1860-1960’, allestita dallo stesso Scarpa. In quell’occasione, l’architetto progettò alcune vetrine ora restaurate e che sono state riutilizzate in occasione dell’allestimento di questa mostra”.
“Ricerca estrema dello sperimentare, per ricreare con materiali nuovi opere che hanno ridefinito il concetto di design del vetro – dichiara Barovier –. Questo è stato Scarpa. Studioso e creatore al tempo stesso. Con il suo lavoro è riuscito a generare opere considerate al tempo impossibili, apportando una rivoluzione nello studio e lavorazione del vetro”.
L’esplorazione proposta in mostra, che presenta gli esordi “dell’irregolare” e “abilissimo” Carlo Scarpa, costituisce un ritorno alle origini, una raro confronto tra la creazione finale, in questo caso la selezione dei vetri esposti, i disegni originali e la documentazione fotografica d’epoca.
Negli ultimi anni altre due mostre sono testimonianza del costante interesse per l’attività artistica legata al vetro, Vinicio Vianello: il design del Vetro (2007) e Giorgio Vigna. Stati Naturali (2013). In quest’ultima esposizione l’artista ha saputo creare un intenso e serrato dialogo tra le proprie opere, l’arte antica e l’architettura del celebre complesso museale scarpiano.
L’Archivio Carlo Scarpa di Verona, che ha sede al Museo di Castelvecchio, conserva, insieme alla raccolta grafica sul restauro di Castelvecchio, la collezione dei disegni e delle fotografie relative ai vetri di Cappellin.
Acquisita nel 2004 nell’ambito delle iniziative promosse dal Comitato Paritetico Carlo Scarpa (2002-2013) Stato - Regione del Veneto, grazie ad Aldo Businaro, l’importante raccolta venne interamente affidata dalla Regione del Veneto all’archivio scarpiano veronese istituzionalizzato in quegli stessi anni.
Domani, in concomitanza con l’apertura al pubblico, prende avvio anche un percorso di iniziative – in collaborazione con realtà private e pubbliche – che attinge ispirazione dal mondo antico come la mostra Vetri Romani al Matr -Museo Archeologico al Teatro Romano, a cura di Margherita Bolla e, passando da Carlo Scarpa, arriva al contemporaneo.
In particolare, domenica, alle ore 11, è in programma una visita guidata gratuita della mostra. Inoltre, martedì 26 novembre, alle ore 17.30, al Museo di Castelvecchio, è in programma l’incontro ‘Scarpa e il vetro, 1925-1931. Come la modernità può rinnovare la tradizione’. Interveto di Valerio Terraioli dell’Universita di Verona. Ingresso libero, fino ad esaurimento dei posti disponibili.
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venerdì, novembre 22, 2019
giovedì, aprile 17, 2014
Riflettori su, un portale web dedicato ad arte, cultura, musica, teatro, cinema, radio e tv
Portale web di arte e spettacolo: “Riflettori su” ti mantiene costantemente aggiornato sulle ultime novità in campo cinematografico, musicale e culturale
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Lo spettacolo di Cats agli Arcimboldi, a Ferrara la mostra di Matisse, con un focus sulla figura umana. L'artista riteneva di esprimere la sua religiosità con la pittura, grazie alla forza della linea e all'emozione del colore. A Roma e a Genova l'amante messicana della pittura floreale e di uccelli, Frida Kahlo. Notizie di questo tipo e altro ancora in tema di musica, cinema, arte e spettacolo, puoi trovarli nel nuovo portale Riflettorisu: tutti gli highlights della cultura italiana e internazionale in un mix di articoli dettagliati, videoclip e fotografie.Per saperne di più e rimanere sempre aggiornato, visita il sito, non perderti nulla che sia di cultura!
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sabato, marzo 08, 2014
Vintage Workshop® Bologna inaugura al SavHotel martedì_11_marzo
Vintage Workshop® Bologna for Luxury Fashion l’11 e 12 marzo al SAVHotel
Bologna Fiera in occasione di Linea Pelle.
A Bologna, i prossimi 11 e 12 marzo, date concomitanti con i
primi due giorni della Fiera LineaPelle, torna l'esposizione di calzature, borse e accessori
d’epoca con vendita e noleggio, un laboratorio di idee, moods e creatività dal
passato, un osservatorio di ispirazioni per la moda futura, un'occasione
imperdibile per vedere da cosa origina la
moda di lusso contemporanea e come si sviluppano archètipi Vintage rari o unici per le collezioni future.
“VINTAGE WORKSHOP®
Bologna for Luxury Fashion”,
visitassimo in particolare da direttori creativi
dei top brands della moda internazionale, dagli stilisti delle prime linee, da
stylists, cool hunters, produttori e product
managers di moda d’alta
gamma, offre altresì l’opportunità di guardare, imparare, chiedere,
approfondire anche agli studenti, ai neo-diplomati
e neo-laureati degli Istituti e Università per la moda e stilismo, ai giovani
designers debuttanti che desiderano introdursi nel settore Vintage o nel fashion
design e product management, a coloro che intendono vedere e sperimentare da
vicino come si allestisce un visual e un contest Vintage nonché a tutti gli
appassionati di moda d'epoca.
Non é una fiera o un mercato,
bensì un evento tecnico unico nel suo genere, una straordinaria esposizione molto selezionata di scarpe, borse,
cinture, accessori
e pelletteria originali d’epoca ma anche un workshop
di lavoro dall’approccio formativo che offre il privilegio ai propri visitatori
di visionare ed eventualmente acquistare accessori ad elevatissimo contenuto stilistico e creativo
ottenendone ampia spiegazione e documentazione, articolo per articolo, da parte del personale esperto e
appassionato dell’associazione culturale organizzatrice “Ricercatori Moda d’Epoca”.
Vi sarà
inoltre una speciale selezione d'archivio con esemplari museali unici o rarissimi, disponibili per la
consultazione in loco e l’eventuale noleggio.
Tra le proposte di tendenza
più avanguardistiche, l’Associazione organizzatrice, Ricercatori Moda d’Epoca, presenterà i moods
“Steampunk”, “Industrial”, "Atmospheric" e il nuovo urban Cyber a cui ha voluto dare
anche una nuova definizione “CYS” ossia Cyber Citizens.
Video Youtube su mood "Atmospheric" (durata 1 minuto)
Vintage Workshop®, evento unico
nel suo genere in tutta Europa, arrivato alla sua 41a edizione nei vari format presentati a Milano, Bologna,
Firenze e nella Regione Marche, offrirà l'opportunità di visionare
esemplari straordinari con molteplici spunti creativi, accessori moda di ogni
genere ed epoca impossibili da vedere altrove
e particolarmente focalizzati su previsioni e proposte di tendenze dedicate ad ispirare le future collezioni
moda per la Primavera/Estate 2015.
MODALITÀ D’INGRESSO, DATE, ORARI, NOVITÀ E SCONTI:gli operatori non clienti e gli appassionati interessati a visitare l'evento, potranno acquistare direttamente in loco il titolo d’ingresso che darà loro diritto alla visita in fascia oraria 9/21 l’11 oppure il 12 marzo, potendo trattenersi per tutto il tempo desiderato.
INGRESSO A GADGET: €20/persona L'ingresso ha un prezzo simbolico e dà diritto a ricevere un elegante gadget che sarà consegnato direttamente in loco (fino ad esaurimento scorte).
RIDOTTO: €16 per Seniors over 65 e studenti degli Istituti e Università per la moda (dietro esibizione di documento d’identità e libretto scolastico per gli studenti).
Si segnala in particolar modo l’opportunità imperdibile per studenti e neo diplomati delle scuole di stilismo di partecipare ad un workshop ad un costo d’ingresso irrisorio ed inoltre, per tutti, la possibilità di rivalsa del costo d'ingresso su spesa minima.
MODALITÀ D’INGRESSO, DATE, ORARI, NOVITÀ E SCONTI:gli operatori non clienti e gli appassionati interessati a visitare l'evento, potranno acquistare direttamente in loco il titolo d’ingresso che darà loro diritto alla visita in fascia oraria 9/21 l’11 oppure il 12 marzo, potendo trattenersi per tutto il tempo desiderato.
INGRESSO A GADGET: €20/persona L'ingresso ha un prezzo simbolico e dà diritto a ricevere un elegante gadget che sarà consegnato direttamente in loco (fino ad esaurimento scorte).
RIDOTTO: €16 per Seniors over 65 e studenti degli Istituti e Università per la moda (dietro esibizione di documento d’identità e libretto scolastico per gli studenti).
Si segnala in particolar modo l’opportunità imperdibile per studenti e neo diplomati delle scuole di stilismo di partecipare ad un workshop ad un costo d’ingresso irrisorio ed inoltre, per tutti, la possibilità di rivalsa del costo d'ingresso su spesa minima.
La frequenza di Vintage Workshop®
a Bologna é
semestrale, in marzo e ottobre, in corrispondenza con le date di svolgimento
della fiera Linea Pelle.
Ulteriori informazioni sul sito ufficiale dell'associazione culturale organizzatrice "Ricercatori Moda d'Epoca": http://www.vintageworkshop.it/,
sul canale Youtube: http://www.youtube.com/VintageWorkshopItaly
e
sulla
pagina Official Google+: https://plus.google.com/b/116754409198140728311/116754409198140728311
Comunicato
a cura di “Comunicazione e Marketing
Perla” Uff. stampa dell’Associazione Ricercatori Moda Epoca 04.03.2014
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giovedì, novembre 07, 2013
VINTAGE Workshop® torna a CIVITANOVA per il finesettimana 9-10 novembre '13
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| Invito Vintage Workshop - Civitanova - Regione Marche - 9-10 novembre 2013 - 4a edizione |
In esposizione: scarpe, stivali e borse vintage di ricerca ad alto contenuto stilistico e creativo, pezzi unici, accessori artigianali anche anonimi e al tempo stesso rari e inediti, cinture e piccola pelletteria Vintage artigianale.
Tra gli esemplari griffati divenuti icone di stile saranno esposti esemplari storici delle seguenti Maisons: Hermès, Chanel, Bottega Veneta, Céline, Gucci, Yves Saint Laurent, Roberta di Camerino altre ancora. Selezione d'archivio accessori vintage (uomo e donna) con molte nuove acquisizioni disponibili per il noleggio. Servizi accessori gratuiti: cocktail non-stop; nel week-end una modella nonché buyer esperta indosserà per Voi gli accessori che più Vi interessano o incuriosiscono. Sabato: partecipazione straordinaria di Antonella Marcaccini, socia dell’Associazione culturale organizzatrice e una delle più qualificate collezioniste e ricercatrici di moda d’epoca Marchigiane puro sangue, nonché co-proprietaria del Museo della Civiltà Contadina di Fabriano. Esclusivo ed unico nel suo genere in tutta Europa, Vintage Workshop® Scarpe e Borse é organizzato dall’Associazione Culturale Ricercatori Moda d’Epoca, specializzata nella ricerca di calzature e borse Vintage finalizzate a fornire idee, spunti e ispirazioni per le future collezioni moda. Grazie al lavoro consortile dei più appassionati e qualificati esperti in accessori di ricerca, setacciando le migliori fonti di Vintage in Italia e all’estero, da anni i loro migliori pezzi ad altissimo contenuto creativo vengono conferiti negli "Archivi di Ricerca Vintage Workshop®" articolati e variegati in migliaia di proposte di scarpe e borse che attraversano tutto il Novecento e provengono dalla tradizione pellettiera Italiana ed Europea ma annoverano anche il miglior Vintage americano nonché esemplari molto rari o unici provenienti da manifatture e laboratori artigianali un po’ di tutti i Continenti.
Una particolare attenzione verrà data agli accessori "made in Italy" di cui il bacino produttivo calzaturiero della Regione Marche é uno dei migliori interpreti…Scoprire il Vintage è anche un po’ riscoprire i valori delle lavorazioni tradizionali artigiane. E proprio l’alta artigianalità è stata oggetto del mood forse più riuscito che abbiamo presentato recentemente al Vintage Workshop® Milano “Anticipazioni Tendenze” ed al Vintage Workshop® Bologna for Luxury Fashion, in occasione di Lineapelle con grandissimi riscontri da parte di top brands del lusso che continuano a dimostrare e dimostrarci di preferire il “fatto in Italia”.Il video Youtube con i moods previsti e proposti da Vintage Workshop® per la stagione A/Inverno 2014-15, è stato un successo sopra le aspettative, riscuotendo consensi ovunque e superando in soli 60 giorni di programmazione le 3500 visualizzazioni. Questo video vuole essere un segnale eloquente di condivisione e sostegno al miglior "Made & designed in Italy", eccolo http://youtu.be/xARxV7YrZMw
“VINTAGE Workshop® CIVITANOVA MarKet© Shoes and Bags”
Esposizione - vendita di accessori, scarpe, cinture e borse Vintage di ricerca per la stagione Autunno/Inverno 2014-15 4a edizione (38a nel carnet ufficiale eventi Vintage Workshop®)
Sede espositiva: Sale espositive dell’Hotel Chiaraluna, Via Del Grappa 37, Civitanova Marche (MC) Possibilità di parcheggio gratuito nelle immediate vicinanze Date: 9-10 novembre 2013
Orari: 10/20 non-stop, ingresso libero sia per operatori moda sia per privati appassionati.
Visita in anteprima venerdì 8 novembre 2013 (a porte chiuse su appuntamento pre-accordato). Infoline per richieste via sms: 339-6729704
Link di approfondimento: ulteriori informazioni e sito ufficiale (dove troverete la nuova pag. video e il nuovo canale Youtube dell' Associazione nonché il link alla mappa Google con il percorso per raggiungere la sede espositiva di Civitanova: http://www.vintageworkshop.it/index.php
E per rimanere in contatto più dinamico con l’Associazione Ricercatori Moda d’Epoca e fruire di tutti gli aggiornamenti, non mancate di entrare nelle cerchie su Google Plus! https://plus.google.com/+Vintage-workshop
Google calendar event Comunicato del 6.11.2013 a cura di A. Eupani - Ufficio Stampa Comunicazione e Marketing Perla, Vicenza, Stefano Wolf - diffusione Web
Comunicato del 6.11.2013 a cura di A. Eupani - Ufficio Stampa Comunicazione e Marketing Perla, Vicenza
giovedì, ottobre 17, 2013
Di Impulso Artistico: Erika Marchi ed i collezionisti Modenesi
Parliamo d'arte.... Inaugura il 2 Novembre 2013 nella bellissima e prestigiosa piazza di Carpi, la mostra intitolata Di Impulso artistico: Erika Marchi ed i collezionisti modenesi.
In questo momento in cui l’arte è in fermento, privati ed istituzioni volgono lo sguardo al
contemporaneo.
Alcuni collezionisti ed un artista insieme per proporre due modi diversi ma altrettanto viscerali di vivere l’arte.
La rassegna è sviluppata in due percorsi.
Il primo è un percorso fatto di pezzi di impatto moderno con diversi nomi noti del mondo della pittura contemporanea quali Mattioli, De Gregorio, Borghi, Covili e Fiume.
Il secondo invece, è un percorso interiore della pittrice Erika Marchi (www.erikamarchi.it), dove linee e colori raccontano alcune storie avvicinandosi ad un painting moderno ed informale.
Saletta Fondazione C.R. Carpi - Palazzo Brusati Bonasi
Corso Cabassi 4
Carpi (MO)
Carpi (MO)
Dal 30 ottobre al 10 novembre
2013
Orari mostra - dal lunedi' alla domenica (10/12 am 17/19 pm)
Vernice Sabato 2 Novembre ore 17:30
Ingresso libero
Patrocinio del:
Comune di Carpi
Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi
Bottega di Pittura
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venerdì, maggio 10, 2013
Asylum. Storie di migranti dalla Libia. Conversazioni di fotografia con Francesca Mancini
Associazione Culturale WSP Photography presenta
ASYLUM
conversazioni di fotografia con Francesca Mancini
venerdì 10 maggio h 19 WSP Photography - via Costanzo Cloro 58 (Roma)
Per il ciclo Conversazioni di fotografia, WSP Photography presenta l'incontro con la fotogiornalista Francesca Mancini e il suo progetto Asylum. Il progetto fotografico nasce nel maggio del 2009 in seguito all'accordo tra l'Italia e la Libia per il controllo del flusso migratorio e i conseguenti rimpatri forzati in violazione della Convenzione di Ginevra sullo status dei rifugiati.
Asylum racconta le condizioni di estrema precarietà e abbandono in cui versano i rifugiati politici riusciti a giungere in Italia, attraverso le immagini scattate nei centri di accoglienza previsti dal governo, nei palazzi ghetto, nelle periferie, sulla strada. Il progetto si sviluppa poi sul transito dei rifugiati dalla guerra in Libia del campo profughi tunisino di Ras Ajdir.
Insieme a Francesca Mancini parleremo anche della tecnica e del linguaggio fotografico e multimediale utilizzato, volto a proteggere l'identità dei soggetti ritratti ed evocare la loro condizione invisibilità nella società che dovrebbe accoglierli.
Francesca Mancini è una fotogiornalista dal 1999. Le sue foto sono state pubblicate da Le Monde Magazine, Le Temps, The Independent, Newsweek Japan, Epsilon, Burn, IL, Internazionale, L’Espresso, Panorama, Vanity Fair, Ventiquattro. I suoi lavori hanno vinto il premio Enzo Baldoni, il Premio Atri per il Reportage, Anthropographia, Story Telling for Human Rights, il Prix de la Photographie. Ha esposto alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, al Wanderbilt Hall di New York, al Palazzo Lombardia di Milano, al Palazzo Attems di Gorizia, alla Noorderlicht Gallery di Amsterdam.
Per saperne di più www.collettivowsp.org
Ingresso gratuito riservato ai soci ENAL. E' possibile tesserarsi il giorno stesso dell'evento. Costo della tessera annuale 2013 3 euro.
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lunedì, aprile 22, 2013
Colori Proibiti fotografie di Emilio D'Itri
Colori Proibiti
mostra fotografica di Emilio D'Itri
a cura di Tiziana Faraoni
Inaugurazione, sabato 27 aprile ore 19.00
Spoleto, Complesso Monumentale San Niccolò
Il 27 aprile, nell'ambito del Festival Spoleto a Colori, manifestazione dedicata alle arti, inaugura la mostra di Emilio D'Itri, Colori Proibiti, a cura di Tiziana Faraoni.
Colori Proibiti, in giapponese Kinjiki, prende il nome dal primo spettacolo Butoh presentato da Tatsumi Hijikata ad un festival di danza giapponese nel 1959. Il progetto, portato avanti da Emilio D'Itri, non cattura solo degli attimi, ma interpreta l'essenza del Butoh, la danza delle tenebre. La mostra è il frutto di un lungo percorso, durato diversi anni, della danza Butoh e dei suoi interpreti.
Butoh in giapponese è un ideogramma composto da due parole, Bu e Toh. Bu è lo stesso elemento contenuto in Kabuki (ballare, muoversi elegantemente), riferito alla parte superiore del corpo. Mentre Toh indica il movimento di quella inferiore, il calpestare. Un dialogo intimo tra mani e piedi, un incontro tra opposti, parte di uno stesso essere. La calma e la violenza, la libertà e l'oppressione. Una relazione profonda tra corpo e natura. Nelle 33 immagini in mostra, il buio si alterna alla luce. Sguardi differenti si ritmano tra loro, lasciando che la composizione, provocatoria e scioccante, dia spazio e respiro alla leggerezza e alla profonda armonia delle forme.
Emilio D'Itri ritrova la stessa spiritualità di questa danza teatrale nella natura. Quest'ultima si anima e si alterna in dittici, dove corpi armonici e disarmonici dialogano con la terra e con il silenzio degli elementi.
Informazioni
Inaugurazione, sabato 27 aprile ore 19.00
Dal 27 aprile al 20 maggio 2013
Nei giorni 28-29 aprile;
1, 7, 8, 11, 15,16,17,18,19 maggio
Dal 27 aprile al 20 maggio 2013
Nei giorni 28-29 aprile;
1, 7, 8, 11, 15,16,17,18,19 maggio
dalle ore 09:30 alle ore 13:00 - dalle ore 15:30 - alle ore 19:30
Complesso Monumentale San Niccolò
Piazza Collicola - 06049 Spoleto
Tel e fax 0743/46434spoleto@sistemamuseo.it
* Per visitare la mostra, nei giorni non segnalati, si prega di contattare il Complesso Monumentale.
Complesso Monumentale San Niccolò
Piazza Collicola - 06049 Spoleto
Tel e fax 0743/46434spoleto@sistemamuseo.it
* Per visitare la mostra, nei giorni non segnalati, si prega di contattare il Complesso Monumentale.
giovedì, febbraio 07, 2013
Evros porta orientale d'Europa, un muro contro l'immigrazione. Mostra fotografica di Mauro Prandelli, con Sandro Iovine
Associazione Culturale WSP
Photography
presenta
Evros porta orientale
d'Europa
Un muro contro l'immigrazione di Mauro Prandelli
Un muro contro l'immigrazione di Mauro Prandelli
Mostra
fotografica e presentazione con Mauro Prandelli e Sandro
Iovine
sabato
9 febbraio ore 19
WSP Photography - via Costanzo Cloro 58 - 00145 Roma
WSP Photography - via Costanzo Cloro 58 - 00145 Roma
Un fiume, confine naturale lungo 160 chilometri, separa la
Grecia dalla Turchia, l’Europa dall’Asia.
Sulle rive di questo fiume, l’Evros, che da
circa il 2007 è diventata una delle vie preferenziali per l’immigrazione verso
l’Europa, era prevista la costruzione di un fossato di cui sono stati consegnati
i primi 15 km ad agosto 2011. Considerato troppo dispendioso, il progetto è
stato modificato in una doppia barriera di reticolato e filo spinato. Nel 2011
Frontex, forza militare formata e sostenuta dall’Unione Europea, ha dato il via
al Progetto
Poseidon teso a controllare e
bloccare il flusso migratorio.
Nel 2011 circa 55.000 persone provenienti da Asia, Medio
Oriente ed Africa cercano rifugio in Europa. 250 persone al giorno provano, con
l’aiuto di trafficanti di uomini definiti “agenti” dai migranti, ad entrare in
Grecia alla ricerca di una vita normale. Durante il giorno si incontrano sulla
strada che parte da Kastanies ed arriva ad Alexandropoli gruppi formati da
quattro o cinque persone che camminano a passo veloce: migranti che hanno
attraversato il fiume Evros in cerca di una speranza e con Atene come primo
obiettivo. Alcuni si fermeranno nella capitale ellenica, che conta una comunità
migrante molto vasta, mentre altri tenteranno tramite i loro “agenti” di
raggiungere altri paesi d’Europa.
Nato nel 1979, Mauro
Prandelli comincia a
fotografare nel 2007 come assitente di un fotografo specializzato in eventi e
matrimoni. Dopo due anni inizia l’attività come free lance con lavori di
fotografia industriale e di architettura, lavorando in modo particolare nella
provincia di Brescia. Nel 2010 si avvicina alla fotografia still-life con un
focus particolare sui casalinghi in acciaio e prodotti cosmetici, e
contemporaneamente si avvicina al video, ottenendo risultati apprezzati dai
clienti. Nel 2011 consegue il diploma in fotogiornalismo presso l’accademia John
Kaverdash di Milano seguendo il corso tenuto da Sandro Iovine, e inizia così a
produrre i miei primi reportage focalizzati sulle problematiche sociali e sulla
documentazione della realizzazione di opere d’arte, collaborando con artisti di
fama internazionale. Oggi si dedica alla fotografia di reportage per comprendere
e raccontare luci ed ombre che ci circondano.
La mostra sarà aperta fino
al 22 febbraio, dal lunedì al sabato (escluso martedì) dalle 19:00 alle
23:00.
Ingresso riservato ai soli soci ENAL 2013. È possibile
tesserarsi il giorno stesso dell’evento. Tessera ENAL 2013 3
euro.
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lunedì, giugno 04, 2012
Mostra sulle cravatte a Firenze
In mostra la Moda e il Made in Italy: a palazzo Pitti fino al 10 giugno 300 cravatte dai colori sgargianti diventano protagoniste assolute di una mostra alla Galleria del Costume di Palazzo Pitti a Firenze.
Una vastissima collezione messa insieme del professor Piergiovanni Marzili dagli anni '70 ad oggi: tra i numerosi modelli in rassegna, ve ne sono di Leonard, Versace, Fornasetti, Ferragamo, Emilio Pucci, Armani, Mila Schön, Roberto Cavalli. In mostra, le cravatte sono suddivise in base alle tipologie di soggetti rappresentati: fiori, animali, riproduzioni dei capolavori dell' arte moderna e contemporanea, tonalità di colori.
lunedì, maggio 14, 2012
Arte Programmata e Cinetica - Dietro le quinte
La Galleria
nazionale d’Arte moderna e contemporanea chiama docenti e studenti
dell’Istituto Quasar a tenere una conferenza sull’esperienza che li
ha coinvolti nella progettazione della comunicazione e dell’allestimento
della mostra “Arte Programmata e Cinetica”, inaugurata in
Galleria lo scorso 22 marzo e che si concluderà il 27 maggio.
Martedì 15 maggio
gli architetti Luca Leonori e Isabella Rességuier de Miremont, coordinatori
del progetto, illustreranno la metodologia didattica utilizzata per
trasmettere i contenuti della mostra e i metodi di progettazione agli studenti,
che a loro volta avranno modo di condividere con il pubblico la loro esperienza
presentando le varie soluzioni che hanno condotto a quella definitiva visibile
in mostra.
La collaborazione
tra Galleria nazionale e Istituto Quasar ha prodotto una sperimentazione di grande rilievo coinvolgendo nella realizzazione
dell’evento quanti lavorano per sperimentare metodologie “sul campo”, fornendo
così l’opportunità di dimostrare, in pratica, la validità di quanto è stato
elaborato, teoricamente, nelle aule dell’Istituto Quasar.
Questo evento rientra
nel programma di protocolli d’intesa che, da oltre venticinque anni,
l’Istituto Quasar stringe con le più importanti realtà istituzionali italiane.
Gli studenti coinvolti
hanno partecipato all'intero ciclo di progettazione, dall'iniziale sopralluogo
all'area di intervento fino al cantiere. Esperienza preziosa, fulcro della Scuola-Laboratorio
e del metodo didattico dell’Istituto Quasar, per conoscere le problematiche
reali del mondo del lavoro e crescere come professionisti colti.
La partecipazione all'evento, durante il quale sarà possibile visitare gratuitamente la mostra "Arte Programmata e Cinetica. Da Munari a Biasi a Colombo e...", è libera con prenotazione obbligatoria.
Prenotati su www.istitutoquasar.com: i posti sono limitati!
ARTE PROGRAMMATA E CINETICA.
DIETRO LE QUINTE
Pensare, organizzare e allestire una mostra
MARTEDI' 15 MAGGIO 2012 h 16
Sala dell'Ercole, Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea
Viale delle Belle Arti 131, Roma
ingresso libero - prenotazione obbligatoria
www.istitutoquasar.com tel. 06.8557078
domenica, marzo 25, 2012
Odiosamata una città in una polaroid
Maurizio Galimberti, Instant Artist, il fotografo della Polaroid e suo testimonial nel mondo, trova negli studi da geometra e nel lavoro nei cantieri a fianco del padre il punto di vista rigoroso con cui ha affascinato il mondo; nel Futurismo di Boccioni e nel movimento cinetico esasperato di Duchamp la geniale tecnica di scomposizione dell’immagine a creare magici mosaici di città e di ritratti: Galimberti riesce in un istante a visualizzare una complessa scomposizione dell’immagine da ritrarre, matematica nel suo rigore e musicale nell’armonia d’insieme, e la realizza di getto, leggendo le note nella sua mente. Dal 2005 è diventato fotografo delle città del mondo, con volumi ricercati dai collezionisti.Lo incontriamo mentre è in preparazione il volume su Milano, la sua città ODIOSAMATA e ne approfittiamo per capire il gusto di Galimberti nel ritrarre una città.
In mostra a Milano alla galleria d'arte Barbara Frigerio di Via Fatebenefratelli 13.
In mostra a Milano alla galleria d'arte Barbara Frigerio di Via Fatebenefratelli 13.
mercoledì, marzo 21, 2012
La mostra di Vincent Van Gogh al Vittoriano di Roma
Il titolo della mostra è “Campagna senza tempo – città moderna”, e fa riferimento ai due motivi d’ispirazione dell’artista. Van Gogh amava la campagna, con il suo stile di vita tradizionale e apparentemente immutabile; ma era attratto anche dalla vita convulsa e in evoluzione delle grandi città. I soggetti dei suoi quadri rispecchiano questi due aspetti contraddittori della sua personalità.
La mostra raccoglie più di 70 suoi capolavori e una quarantina di opere di altri pittori che lo hanno ispirato o che hanno subito la sua influenza, come Millet, Pissarro, Cezanne, Gauguin, e Seurat.
Nell’interpretazione più comune, Van Gogh è considerato un artista maledetto, che traeva ispirazione dalla sua follia. In realtà egli aveva una profonda cultura e conosceva molto bene l’arte dei periodi precedenti. Anche se era alla ricerca di nuovi modi espressivi e rifiutava, spesso polemicamente, la tradizione, ammirava i grandi artisti del passato, come ad esempio Rembrandt.
La mostra raccoglie più di 70 suoi capolavori e una quarantina di opere di altri pittori che lo hanno ispirato o che hanno subito la sua influenza, come Millet, Pissarro, Cezanne, Gauguin, e Seurat.
Nell’interpretazione più comune, Van Gogh è considerato un artista maledetto, che traeva ispirazione dalla sua follia. In realtà egli aveva una profonda cultura e conosceva molto bene l’arte dei periodi precedenti. Anche se era alla ricerca di nuovi modi espressivi e rifiutava, spesso polemicamente, la tradizione, ammirava i grandi artisti del passato, come ad esempio Rembrandt.
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giovedì, marzo 15, 2012
Alle Scuderie del Quirinale la mostra su Botticelli e la Firenze del '400
Si è chiusa qualche giorno fa la Mostra "Filippino Lippi e Sandro Botticelli nella Firenze del ’400" alle Scuderie del Quirinale.
Dipinti, affreschi e disegni che rappresentano l’evoluzione e l’ intensa attività artistica di Filippino Lippi, pittore fra i più famosi e apprezzati del suo tempo, divenne a sua volta un artista di primissimo livello.
Le opere presenti in Mostra alle Scuderie del Quirinale, derivano dai più importanti Musei italiani e collezioni private.
Un confronto immediato tra lo stile ed il tocco artistico di Filippino Lippi e Sandro Botticelli, per rivivere le emozioni di un periodo storico ricco di genialità artistica.
La mostra offre un'occasione unica per vedere riuniti i capolavori del maestro toscano proprio a Roma dove Filippino ha studiato le antichità e lasciato il ciclo affrescato della cappella Carafa, ripercorrendone la vicenda umana e artistica e offrendo la possibilità irripetibile di confronti con alcune opere del grande Botticelli, maestro, amico e infine rivale.
Dipinti, affreschi e disegni che rappresentano l’evoluzione e l’ intensa attività artistica di Filippino Lippi, pittore fra i più famosi e apprezzati del suo tempo, divenne a sua volta un artista di primissimo livello.
Le opere presenti in Mostra alle Scuderie del Quirinale, derivano dai più importanti Musei italiani e collezioni private.
Un confronto immediato tra lo stile ed il tocco artistico di Filippino Lippi e Sandro Botticelli, per rivivere le emozioni di un periodo storico ricco di genialità artistica.
La mostra offre un'occasione unica per vedere riuniti i capolavori del maestro toscano proprio a Roma dove Filippino ha studiato le antichità e lasciato il ciclo affrescato della cappella Carafa, ripercorrendone la vicenda umana e artistica e offrendo la possibilità irripetibile di confronti con alcune opere del grande Botticelli, maestro, amico e infine rivale.
Il triclinio leonino di San Giovanni in Laterano
Il mosaico del triclinio leonino è nato per abbellire una sala da pranzo. Distrutto e restaurato e spostato più volte ha trovato come ultima collocazione la posizione a fianco della Scala Santa, il palazzo voluto da papa Sisto V per preservare dalla rovina la cappella privata dei papi: Sancta Sanctorum, cosiddetta per le reliquie che custodisce, in realtà è nota, per la presunta scala d’onore appartenuta al palazzo di Pilato e percorsa da Gesù durante il processo; tuttora I fedeli la salgono in ginocchio.
Il mosaico è stato definito arte romana, perché se è vero che è nato in oriente, è pur vero che l’antica Roma ne diffuse l’uso e la moda in tutto l’impero, grazie alle doti del mosaico, quali la praticità, la durevolezza e la bellezza. Usato per abbellire i pavimenti, nelle terme, nei ninfei e perfino nelle latrine, con il crollo dell’impero romano è iniziata la sua decadenza fino alla totale dimenticanza dell’esecuzione tecnologica; ed ancora una volta è l’oriente che stende la mano all’occidente, i Bizantini ci portarono il loro stile e la loro arte, cosicché le absidi delle chiese si sono illuminate di tessere colorate e d’oro per parlare al popolo con le immagini.
Il mosaico è stato definito arte romana, perché se è vero che è nato in oriente, è pur vero che l’antica Roma ne diffuse l’uso e la moda in tutto l’impero, grazie alle doti del mosaico, quali la praticità, la durevolezza e la bellezza. Usato per abbellire i pavimenti, nelle terme, nei ninfei e perfino nelle latrine, con il crollo dell’impero romano è iniziata la sua decadenza fino alla totale dimenticanza dell’esecuzione tecnologica; ed ancora una volta è l’oriente che stende la mano all’occidente, i Bizantini ci portarono il loro stile e la loro arte, cosicché le absidi delle chiese si sono illuminate di tessere colorate e d’oro per parlare al popolo con le immagini.
lunedì, febbraio 27, 2012
Gli impressionisti del Nuovo Mondo a Firenze - Sargent e gli americani
Americani a Firenze. Sargent e gli impressionisti del Nuovo Mondo
3 marzo-15 luglio 2012
Il 2012 è l'anno in cui cade il quinto centenario della morte di Amerigo Vespucci,con questa mostra, dal titolo Americani a Firenze, la città celebra i i forti legami fra vecchio e nuovo continente, illustrando la cerchia cosmopolita che legò per sempre la città al nuovo mondo e trasmise in America cultura e raffinatezze europee.
La mostra vuole studiare il rapporto dei pittori impressionisti americani con l’Italia e in particolare con Firenze a partire dagli ultimi decenni del XIX secolo sino ai primi del XX.
L’Italia rappresentava un polo di attrazione irrinunciabile per la gran parte di essi. Firenze, Venezia, Roma per tradizione secolare erano al centro del Grand tour ed erano luoghi mitizzati da coloro che volevano conoscere e studiare l’arte del passato, oltre a esercitare un forte fascino per il clima, il paesaggio l’atmosfera, la gente.
Nella mostra saranno presenti ritratti femminili di grande qualità, in cui la donna diventa simbolo della moderna nazione americana: giovani, adolescenti o addirittura bambine, spesso vestite di bianco, incarnano la purezza e le speranze di un’intera nazione.
3 marzo-15 luglio 2012
Il 2012 è l'anno in cui cade il quinto centenario della morte di Amerigo Vespucci,con questa mostra, dal titolo Americani a Firenze, la città celebra i i forti legami fra vecchio e nuovo continente, illustrando la cerchia cosmopolita che legò per sempre la città al nuovo mondo e trasmise in America cultura e raffinatezze europee.
La mostra vuole studiare il rapporto dei pittori impressionisti americani con l’Italia e in particolare con Firenze a partire dagli ultimi decenni del XIX secolo sino ai primi del XX.
L’Italia rappresentava un polo di attrazione irrinunciabile per la gran parte di essi. Firenze, Venezia, Roma per tradizione secolare erano al centro del Grand tour ed erano luoghi mitizzati da coloro che volevano conoscere e studiare l’arte del passato, oltre a esercitare un forte fascino per il clima, il paesaggio l’atmosfera, la gente.
Nella mostra saranno presenti ritratti femminili di grande qualità, in cui la donna diventa simbolo della moderna nazione americana: giovani, adolescenti o addirittura bambine, spesso vestite di bianco, incarnano la purezza e le speranze di un’intera nazione.
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