giovedì, febbraio 19, 2015
Ucraina, messaggio dall’Ambasciata in Italia: “Quali misure intraprendere per fermare l'escalation?”
giovedì, marzo 21, 2013
Cipro crolla, sale l'oro ma la Russia para e poi la solita europa
Grazie alla provvidenziale politica economica tedesca anche il prezzo dell'oro che sembrava destinato ad un lenta discesa a ripreso forza alimentando nuove previsioni di crescita, il capolavoro tedesco prontamente supportato dagli altri feudi europei ha rimandato nel panico tutta la finanza europea e meno male che si preoccupavano della stabilità, ma quale ? nemmeno quella delle borse visto che invece di affrontare con un pò di serenità il rischio di default di uno staterello come Cipro, che potrebbe essere paragonato ad una delle nostre regioni italiane meno popolate, la buona idea della nuova nazione tedesca, che estende ormai il proprio dominio dalla Grecia fino al confine della sempre libera Inghilterra, è stata quella di chiedere l'esproprio di una percentuale nemmeno tanto bassa da tutti i conti correnti Ciprioti, complimenti un ondata di panico (e giusto sdegno) che non si registrava da decenni. Chissa cosa ne penseranno gli investitori stranieri di lasciare in futuro i propri capitali in eurolandia, sapendo che potrebbero da un momento all'altro essere depredati senza preavviso, il colmo è che in questa situazione è pure spuntato il cavaliere bianco, difensore degli ideali di giustizia e libertà economica, nientemeno della madre Russia che sicuramente non ha paura dei crucchi, come ben dimostrato in contesti molto più drammatici anche di quelli attuali. La difesa tedesca ha fornito un pallone davvero invitante ai Russi che molto più realisti e lungimiranti dei tecnocrati tedeschi non si sono fatti attendere a farsi sentire e mettere sul piatto tutta la loro potenza economica e politica per salvare il piccolo staterello Cipriota dalle grinfie degli usurpatori, bravi a vessare solo i più deboli ma molto defilati quando si tratta di difendere uno stato membro in difficoltà contro i nuovi stati emergenti, vedi questione italiana dei marò.
giovedì, febbraio 07, 2013
Evros porta orientale d'Europa, un muro contro l'immigrazione. Mostra fotografica di Mauro Prandelli, con Sandro Iovine
Un muro contro l'immigrazione di Mauro Prandelli
WSP Photography - via Costanzo Cloro 58 - 00145 Roma
martedì, settembre 22, 2009
Vola con le straordinarie promozioni Meridiana-Eurofly!
Italia
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Europa
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Mondo
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La presente offerta è valida acquistando un biglietto nel periodo fra il 22 settembre e il 15 novembre 2009, valido per volare fino al 15 marzo 2010.
Meridiana-Eurofly augura un buon volo!
venerdì, agosto 14, 2009
SMS piu’ cari in Italia, ma dopo il primo sciopero qualcosa si muove
Dopo il primo Sciopero SMS svoltosi il primo agosto, qualche authority italiana sembra accorgersi del paradosso dei prezzi degli SMS in Italia e avvia controlli al fine di porvi rimedio. Forse l’iniziativa promossa da decine di migliaia di utenti delle rete non e’ stato vano. Ma loro non si danno per vinti e continuano a www.facciamocisentire.com
Il tutto e' partito il 1 luglio 2009, data in cui e’ entrata in vigore la norma stabilita dalla commissione europea capitanata da Viviane Reding, che ha posto come tetto massimo 11 centesimi di Euro per il costo degli SMS inviati all'interno dell'unione europea. Gli SMS inviati all’interno del territorio italiano, invece, non hanno un tetto massimo e possono costare anche 15 centesimi, o ancor piu’ per le vecchie tariffe. Da allora quindi, in Italia si realizza un clamoroso paradosso: costa meno inviare un SMS verso un paese della comunita' europea piuttosto che all'interno del territorio italiano.
Gli Italiani che abitano al confine risparmiano se configurano sul proprio cellulare il roaming cioe’ impostano l’utilizzo di un operatore estero. Per assurdo se acquistassimo una sim di uno qualsiasi degli operatori europei risparmieremmo nell’invio degli SMS verso tutti i numeri Italiani. Certo gli operatori telefonici Italiani intorbidano le acque con qualche promozione o qualche tariffa “speciale” che pero’ nasconde sempre qualche vincolo temporale o qualche aumento per gli altri servizi.
Da facciamocisentire.com e’partita la protesta, la voce subito si e’ diffusa rapidamente grazie al tam tam dei bit nella comunita’ internet, decine di migliaia di persone si sono mobilitate firmando la petizione e aderendo allo Sciopero degli SMS del primo agosto. Alcune migliaia si sono anche iscritte al gruppo su facebook http://www.facebook.com/group.php?gid=124336945271
Senza contare che gli SMS agli operatori non costano nulla perche’ sfruttano il segnale di controllo che i cellulari e le antenne dei ripetitori si scambiano in continuazione a prescindere dalla presenza di SMS (tutto documentato su www.facciamocisentire.com/sciopero-sms ).
Il Mr. Prezzi italiano, Roberto Sambuco, ha deciso di partire proprio da questi elementi e aprire un dossier sui prezzi SMS degli operatori mobili italiani, riservandosi di intervenire a Settembre proponendo al governo alcune modifiche alla legislazione.
Per il primo ottobre facciamocisentire.com ha gia’ indetto il secondo sciopero SMS. L’iniziativa verra’ sospesa solamente se ci saranno interventi concreti e risolutori. Incrociamo le dita, ma non solo: facciamoci sentire se vogliamo che qualcosa cambi.
Per maggiori informazioni e adesioni all'iniziativa, visita www.facciamocisentire.com/sciopero-sms
martedì, luglio 07, 2009
Sciopero degli SMS: sono piu’ cari verso l'italia che verso l'estero
Inviare un SMS a Londra dal primo Luglio costa meno che inviare un SMS in Italia al nostro vicino di casa. E per assurdo, se si compra una sim estera e la si usa in Italia, si risparmia sul costo degli SMS. La condotta del cartello delle compagnie telefoniche ora rasenta l'incredibile arrivando al paradosso. La rete si ribella e passa all’azione: su FacciamociSentire.com indetto uno sciopero degli SMS contro gli operatori telefonici per sabato 1 agosto.
La Commissione Europea ha imposto dal 1 luglio 2009 un tetto massimo di 11 centesimi al costo degli SMS inviati fra gli stati membri che, comprese tasse, arrivano ad un massimo di 13,2 centesimi di Euro. Prontamente tutti gli operatori telefonici Italiani hanno cavalcato l'onda, inviando un SMS ai loro clienti con una comunicazione il cui senso e': "Caro cliente, grazie al tuo operatore che ti vuole tanto bene, dal 1 luglio spenderai meno per gli SMS dall'italia verso i paesi della Comunita' Europea e viceversa", guardandosi bene pero', dallo specificare la naturale conseguenza, cioe' il paradosso: "Ricordati pero' che i prezzi degli SMS spediti all'interno dei confini non avra' alcun tetto e quindi questi potranno essere piu' cari di quelli inviati da o verso altri paesi europei". Salvo poi uscire con promozioni SMS allettanti ma a termine.
A parte il prendersi il merito di una conquista dei consumatori ottenuta grazie alla Commissione Europea guidata da Vivian Reding (ma gli operatori telefonici sono abituati a farlo... come ad esempio nella vicenda dell’abolizione dei costi di ricarica) rimane questo controsenso ovvio e logico, che evidenzia come le autorita' Italiane abbiano poca possibilita' o scarsa volonta' di difendere i consumatori. Se infatti fino al 30 giugno 2009 per inviare un SMS da Milano a Londra si potevano spendere anche 40 centesimi o piu', spendendo 15 centesimi per inviare un SMS all'interno dei confini Italiani, ora quanto dovrebbe costare un SMS domestico? Se un minuto di telefonata costa, esagerando, 20 centesimi occupando un ampia quantità di banda di trasmissione dell'operatore telefonico, in proporzione, (visto il peso minimo di un SMS di 160 caratteri e quindi l’esigua occupazione di banda e di canale) per gli SMS il costo dovrebbe essere pari ad uno zero, una virgola, e poi ad una infinita’ di zeri prima di arrivare a mettere un uno.
Poi si scopre addirittura, che un SMS ha un costo per gli operatori telefonici esattamente uguale a zero, questo perche' il messaggio viaggia nel segnale di controllo che i telefonini e le antenne si scambiano in continuazione a prescindere dalla presenza o meno di SMS. E' per questo motivo infatti, che gli SMS hanno il limite dei 160 caratteri: se fossero piu' lunghi, non potrebbero sfruttare questa trasmissione a costo zero per gli operatori, e a ulteriore riprova di questo fatto, gli SMS "lunghi" oltre i 160 caratteri, altro non sono che SMS "standard" tagliati e riassemblati una volta arrivati a destinazione. Questa notizia, apparsa anche sul New York Time il 26 Dicembre 2008, ovviamente in Italia non e' stata pubblicata. A conti fatti, gli operatori telefonici ci hanno fatto spendere, solo nel 2008, 2 Miliardi di euro per inviare SMS che al loro sono costati "zero".
Appare evidente come la Commissione Europea, cosi' lontana da noi, riesca ad imporre un tetto anche agli operatori italiani, mentre le nostre autorita' “nazionali” lasciano che gli SMS domestici costino piu' degli SMS verso l'estero. Attendiamo quindi speranzosi, che gli operatori rivedano questa loro posizione che crea un paradosso davvero singolare. "Altrimenti ci arrabbiamo"...e per il 1 agosto "FacciamociSentire.com" indice lo sciopero degli SMS, proprio per protestare contro questa paradossale situazione.
La notizia ha già iniziato a diffondersi in rete e se all’inizio le adesioni allo sciopero e la firma alla petizione, indetti al link www.facciamocisentire.com/sciopero-sms , erano solo alcune decine, col passaparola dei bit sono diventate qualche centinaio arrivando a superare il migliaio. Se la rete puo’ mettere a dura prova regimi totalitari in Iran e in Cina, riuscira’ a scalfire il cartello delle compagnie telefoniche?
Per maggiori informazioni e adesioni all'iniziativa, visita www.facciamocisentire.com/sciopero-sms
mercoledì, giugno 03, 2009
L’ON. ROBERTO CARLINO (CANDIDATO UDC PER LE EUROPEE) SUPPORTATO A SORPRESA DA MOLTI GIOVANI
“ COMMOSSO E SORPRESO DALLA GRANDE VICINANZA DEL POPOLO GIOVANILE.
SARO’ UN PUNTO DI RIFERIMENTO PER LORO! ”
L’Onorevole Roberto Carlino (candidato alle Elezioni Europee nelle regioni Lazio, Toscana, Umbria e Marche per l’Udc dell'On. Presidente Pier Ferdinando Casini) è rimasto piacevolmente sorpreso dalla calorosa partecipazione da parte di molti giovani alla sua campagna elettorale per le elezioni Europee. L’On. Carlino ha accolto i numerosi sostenitori che stanno seguendo i vari incontri nelle 4 regioni, interagendo con loro e discutendo sulle maggiori problematiche attuali, ascoltando i pareri dei ragazzi, i consigli ed i dubbi sul loro futuro. “Dobbiamo diffondere i principi che pongono le basi della nostra tradizione – afferma il candidato alle Europee 2009 per l'Udc - come la solidarietà economica, sociale ed istituzionale”.
I gruppi giovanili hanno risposto all’Onorevole invitandolo a condividere una notte romana a Campo dè Fiori nel cuore di Roma, questo sabato notte appena trascorso, tra i colori ed i suoni della città eterna: tutti insieme si sono ritrovati in un pub a parlare, confrontarsi, ed a brindare, inneggiando con cori simpatici. Alcuni dei ragazzi presenti cantavano “Oh Carlino, comprace la Roma!” Il risultato è stato quello di una serata diversa dal solito, piena di gioia ed anche di speranze, sia per la generazione emergente, sia per il sostegno elettorale che proprio da questa generazione sta emergendo. Roberto Carlino è rimasto molto sorpreso e commosso dal grande numero di ragazzi che lo stanno sostenendo e supportando. “Grazie per il vostro impegno ragazzi – ha affermato Carlino – sarà mio impegno portare al Parlamento Europeo le vostre istanze e rappresentarvi. Vorrei lanciare un appello a tutti gli indecisi, moderati e coloro che non si sentono rappresentati– ha continuato il candidato dell’Unione di Centro – da anni sono una garanzia ed un punto di riferimento anche per le vostre famiglie: datemi la vostra fiducia e sapro’ ricambiarla”.
sviluppati autonomamente da giovani:
http://www.youtube.com/user/iovotocarlino
http://www.youtube.com/user/CarlinoEuropa
http://www.youtube.com/user/NotteRomane
http://iovotocarlino.wordpress.com/
http://carlinoalleeuropee.wordpress.com/
http://blog.libero.it/CarlinoEuropa
http://www.flickr.com/photos/iovotocarlino/
http://www.flickr.com/photos/EUROPALEGALE
http://www.flickr.com/photos/NOTTIROMANE
lunedì, gennaio 28, 2008
Quali sono state le preferenze degli Italiani a Capodanno?
Il settore turistico, conferma il trend positivo degli ultimi anni passando da circa 6 milioni di pacchetti viaggio venduti nel 2006 a 6,3 del 2007 con un incremento di oltre il 5%; determinando una crescita del fatturato dell’intero mercato del 4% (dati sondaggio Gfk Marketing Services Italia).
Ma dove hanno trascorso il capodanno i turisti italiani?
Iniziamo suddividendo la richiesta globale in categorie ed analizziamo fascia per fascia i comportamenti del mercato negli ultimi giorni del 2007.
A tal proposito, hanno scelto le classiche mete d’arte come le città europee, i single, che più di altri si autogestiscono nella pianificazione e nella prenotazione di weekend, short break e viaggi, affidandosi principalmente ai portali specialistici disponibili sul Web. Una modalità che ha creato anche un neologismo, quello del turista “fai da web”. I single italiani hanno cercato per le vacanze di natale e capodanno soprattutto relax, divertimento e cultura.
Quali le mete più gettonate?
Secondo i dati raccolti da vari portali del settore della prenotazione on-line, circa l’80% dei viaggiatori italiani sceglie di trascorrere le proprie ferie invernali e vacanze in Europa, dove il “Bel Paese” occupa circa un terzo delle preferenze, gli altri due terzi vengono ridistribuiti in altri paesi e città europee.
E’ deducibile che solo il 20% decide di trascorrere le festività fuori dall’Europa. A preferire l’Italia sono soprattutto i romani ed i napoletani (circa il 54%) mentre i milanesi preferiscono mete oltralpe (circa il 62%). Altra soluzione molto apprezzata negli ultimi anni sono le crociere, ideali per rilassarsi, divertirsi, conoscere nuove persone e fare escursioni culturali nelle principali città che si affacciano sul bacino del Mediterraneo e del Baltico.
Tralasciando le bellezze del nostro paese e concentrandosi su quel 33% dei turisti italiani che hanno preferito trascorrere l’ultimo dell’anno nelle capitali e città d'arte europee, vediamo quali destinazioni atipiche sono state suggerite:
- Tour fra le piccole ed affascinanti città storiche dell’Austria
- Farsi avvolgere dal mistero di Bruges, perla delle Fiandre (Belgio)
- Copenaghen la modernità fra passato e futuro
- Strasburgo, il nuovo simbolo di pace e speranza per l’Europa
- Scoprire l’architettura moderna e la trasgressione di Berlino.
Questi sono solo alcuni dei reportage disponibili in rete su uno dei più qualificati magazine di viaggi, che molti internauti hanno utilizzato per la pianificazione e l’organizzazione delle proprie vacanze, all’insegna della cultura e del divertimento nelle più belle città d’Europa.
Difatti, la tendenza delle prenotazioni on-line è sempre più in crescita, permettendo a nuovi siti di informazione turistica e portali di prenotazione on-line di entrare nel mercato, proponendo soluzioni innovative, in grado di soddisfare appieno le nuove esigenze dei vacanzieri Italiani, soprattutto per quanto riguarda i soggiorni con formule personalizzate e a basso costo.
A cura di Michele De Capitani
Prima Posizione Srl – Web marketing Padova
lunedì, novembre 19, 2007
Rapporto NAZIONI UNITE: grandi potenzialita' per incremento di raccolta e riciclaggio di rifiuti elettronici in Europa
Grandi potenzialità per l'incremento di raccolta e riciclaggio di rifiuti elettronici in Europa, secondo il rapporto delle Nazioni Unite
Il rapporto della United Nations University per la Commissione Europea evidenzia bassi tassi di raccolta e consapevolezza dei consumatori, nonché crescente necessità di armonizzare i provvedimenti legislativi.
Solo circa il 25% degli elettrodomestici di medie dimensioni ed il 40% dei grandi sono raccolti per recupero e riciclaggio in Europa, lasciando sostanziali possibilità di miglioramento, secondo lo studio effettuato da un consorzio coordinato dalla United Nations University per la Commissione Europea. I piccoli elettrodomestici, eccetto rare eccezioni, hanno invece un tasso di raccolta prossimo allo zero.
"Lo studio suggerisce un possibile tasso di raccolta nel medio-lungo termine di circa il 60% per piccoli elettrodomestici quali lettori Mp3 o asciuga-capelli, così come per apparecchiature di medie dimensioni quali Hi-Fi, microonde e TV e di circa il 75% per grandi elettrodomestici quali frigoriferi o lavatrici. Se implementati, tali tassi di raccolta porterebbero a raggiungere circa 5,3 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici raccolti per il 2011, contro i 2,2 milioni attuali " dice Ruediger Kuehr, manager dello studio, dall'ufficio UNU di Bonn, Germania.
Lo studio prevede che i rifiuti elettronici crescano nell'UE27 (vedi http://europa.eu/abc/european_countries/index_en.htm), con un tasso annuo del 2,5 – 2,7%, dai circa 10,3 milioni di tonnellate generate nel 2005 (circa un quarto del totale mondiale) a 12,3 milioni nel 2020 .
La Direttiva RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) stabilisce un tasso di raccolta obiettivo di 4 kg ad abitante. In ogni caso lo studio evidenzia grandi differenze negli attuali tassi di raccolta tra i diversi Stati Membri. Tuttavia, mentre può essere facilmente conseguito dai paesi con maggiori disponibilità economiche ed infrastrutture, l'obiettivo di 4 kg per abitante rappresenta un target impegnativo per i nuovi Stati Membri.
I bassi tassi di raccolta attuali, in parte dovuti a scarsa consapevolezza dei consumatori, rappresentano uno dei motivi di preoccupazione secondo Steve Ogilvie, di AEA Technology, che ha calcolato l'ammontare di apparecchiature elettroniche che diverranno rifiuto nei prossimi anni.
"Ci sono chiari benefici per l'ambiente nel raccogliere e trattare ogni tipologia di rifiuto elettronico" dice Jaco Huisman, di UNU, l'autore principale dello studio. "I molteplici benefici variano tuttavia nel raccogliere e riciclare le diverse tipologie di apparecchiature, dalla riduzione delle emissioni di sostanze tossiche, alla preservazione delle risorse naturali, dalla riduzione dell'utilizzo di energia, alla prevenzione di emissioni responsabili del surriscaldamento globale e del buco nell'ozono. Raccomandiamo quindi target di raccolta differenti in funzione delle diverse tipologie di apparecchiature".
"Per esempio, in cima alle priorità dal punto di vista ambientale c'è il controllo dei cloro-fluoro-carburi (CFC) nei vecchi frigoriferi" dice Jaco Huisman, che ha condotto l'analisi ambientale nello studio. "Aumentando il tasso di raccolta dal 27%, ufficialmente dichiarato nel 2005 nell'UE27, al 75% suggerito entro il 2011 sarebbero non solo ridotti gli agenti chimici responsabili dell'allargamento del buco nell'ozono, ma si preverrebbe anche l'emissione di circa 34 milioni di tonnellate di CO2".
Aumentare il tasso di raccolta è anche un elemento chiave per prevenire emissioni di sostanze tossiche. Una stima di 4,3 tonnellate di mercurio è contenuta nei circa 660 milioni di lampade a basso consumo vendute in Europa nel 2006, e ulteriori 2,8 tonnellate sono contenute nei pannelli LCD.
"I consumatori devono dare il loro contributo per garantire controllo su tali sostanze tossiche, in particolare disfandosi delle apparecchiature a fine vita in modo tale che giungano ad operatori qualificati per il loro trattamento" dice il dottor Huisman.
Lo studio evidenzia come le aziende del mondo dell'elettronica e gli altri attori coinvolti vedano una chiara necessità di maggiore consistenza ed armonizzazione in merito ai requisiti legislativi e alle attività di registrazione e reporting, così come una maggiore consapevolezza degli attori coinvolti in merito alle loro specifiche responsabilità. Un gran numero di piccole e medie aziende è ancora all'oscuro degli obblighi di legge.
"Il nostro studio evidenzia un onere economico nell'UE27 per le attività di registrazione e reporting di circa 40 milioni di euro all'anno, assumendo una base di 8 ore necessarie per la compilazione di ogni report " dice Federico Magalini, di UNU, responsabile della valutazione economica. In ogni caso la preoccupazione per l'aspetto economico è minore rispetto al disagio di aziende operanti in tutti i paesi dell'Unione Europea dinnanzi all'onere di compilare almeno 72 report diversi ogni anno.
"I costi di raccolta e riciclaggio sono stimati in crescita dai circa 0,76 miliardi di euro del 2005 fino ai 3 miliardi del 2020, e variano da categoria a categoria" dice il dottor Magalini. "Per i grandi elettrodomestici quali lavatrici o piastre per la cottura, il costo maggiore è dato dal trasporto. Per frigoriferi e congelatori il trattamento da origine ai costi maggiori".
"Il valore crescente di componenti o materiali recuperati ha reso il riciclaggio più attraente economicamente" ha aggiunto.
In parole povere il maggior miglioramento dal punto di vista ambientale e la più alta eco-efficienza possono essere raggiunti passando da un approccio orientato ai prodotti ad uno, più sensato, orientato alle categorie di rifiuto, dice il dottor Huisman.
Altre importanti condizioni di successo che sono state identificate nello studio sono:
1. Una maggior attuazione degli elementi chiave della legislazione a livello europeo e nazionale in merito a tutte le procedure organizzative ed operative per gli attori coinvolti, con particolare enfasi riguardo la messa al bando di ogni spedizione illegale di rifiuti;
2. Differenziazione di requisiti legislativi e responsabilità chiave degli attori dagli standard operativi;
3. Semplificazione ed armonizzazione dei provvedimenti legislativi nei diversi Stati Membri;
4. Promozione della consapevolezza dei consumatori per stimolare un maggior tasso di raccolta delle apparecchiature dismesse;
5. Rimozione dell'artificiale e annosa differenziazione tra prodotti B2B e B2C e tra rifiuto storico e nuovo sia per ragioni di semplificazione che ambientali.
"I prodotti elettronici hanno un grande impatto positivo sulle nostre vite" dice Konrad Osterwalder, rettore della UNU. "In ogni caso la loro crescente disponibilità e facilità di acquisto li rende allo stesso tempo in crescente problema ambientale, che noi tutti, in prima persona, dobbiamo affrontare. Il vecchio detto – riduci, riusa, ricicla – calza particolarmente bene ai rifiuti elettronici".
* * * * *
Background
La Commissione Europea ha stipulato un contratto con la UNU perchè contribuisse al processo di revisione della Direttiva 2002/96/EC sui RAEE, previsto per il 2008. Questo progetto è stato condotto dal Focal Point europeo del Zero Emission Forum, con sede a Bonn, presso l'istituto per l'ambiente e la sicurezza umana della United Nations University.
Partner dello studio sono stati AEA Technology (Regno Unito), Gaiker (Spagna), Regional Environment Centre for Central and Eastern Europe (Ungheria) e Technical University Delft (Paesi Bassi).
Portato a termine tra Settembre 2006 e Agosto 2007, obiettivo dello studio è stata la valutazione di opzioni per lo sviluppo della Direttiva RAEE. I due punti fondamentali del lavoro sono stati:
1. Valutazione dell'implementazione della Direttiva RAEE negli Stati Membri, con particolare attenzione agli aspetti ed impatti ambientali, economici e sociali;
2. Sviluppo di opzioni legislative e non per il miglioramento dell'efficacia ambientale, l'efficienza economica e la semplificazione della Direttiva.
Lo studio condotto dalla UNU ha implicato una serie di questionari e più di 180 interviste con attori coinvolti nella raccolta e riciclaggio, combinate con una estensiva review di informazioni esistenti al fine di creare una solida e completa base dati, rappresentativa della situazione attuale in Europa.
Un dettagliato database con più di 350 fonti bibliografiche è stato creato, unitamente ad con un modello aggiornato per la valutazione ambientale ed economica, comprendente le 64 sostanze maggiormente rilevanti, la loro destinazione lungo la supply chain, i 31 più rilevanti processi di recupero, riciclaggio e smaltimento, 15 diversi indicatori per l'impatto ambientale e i principali costi dalla raccolta allo smaltimento finale.
United Nations University
Creata dall'Assemblea Generale dell'O.N.U. ne 1973, la United Nations University rappresenta una comunità internazionale di studiosi impegnati nella ricerca, in training avnazato e nella diffusione di conoscenza correlati a rilevanti problemi globali. Le attività si focalizzano principalmente sulla pace e sulla risoluzione dei conflitti, sullo sviluppo sostenibile e sull'utilizzo della scienza e della tecnologia per contribuire al benessere dell'uomo. L'università ha un network globale di centri di ricerca ed addestramento post-laurea, con sede centrale a Tokyo.
UNU è co-fondatore di StEP Initiative (Solving the E-Waste Problem. http://www.step-initiative.org) e svolge la funzione di segretariato. StEP rappresenta un'iniziativa multi-stakeholder che svolge ricerca applicata lavorando a soluzioni olistiche e globali per il problema dei rifiuti elettronici.
Per maggiori informazioni:
Mail to: magalini@step-initiative.org - federico.magalini@polimi.it
Tel.: + 39 0239666740
Mobile: + 39 348 6913331
Skype: federico.magalini
http://www.step-initiative.org
http://www.unu.edu/zef
http://ehs.unu.edu
Inviato da:
Andrea Pietrarota
Hill & Knowlton Gaia
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