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giovedì, dicembre 13, 2018

YANA GATAULLINA: “DANCE TO THE END” è il nuovo brano dance della cantante e dj russa


Un sound dance-commerciale solare e coinvolgente avvolge un più intimo e velato concept narrativo: il ricongiungimento emotivo fra sovrastruttura ed essenza.


“Dance to the end” racconta delle impalcature metaforiche, positive e negative, che possono appesantire un percorso esistenziale col passare del tempo; ma anche e soprattutto del momento in cui si sceglie di abbatterle definitivamente. È così che la protagonista, mascherata di paure e fragilità, rincorre il suo passato. L’obiettivo è quello di ricongiungersi con la propria vera essenza. È proprio qui che subentra la figura materna, simbolo salvifico del passaggio fra passato e futuro. Solo grazie a lei ci sarà una nuova rinascita.

Yana Gataullina è una dj affermata a livello internazionale, oltre che aver lavorato in Italia, ha infatti raccolto successi in particolare in Grecia (Mykonos e Atene) e Spagna (Palma de Mallorca).


Guarda il video su Youtube



Etichetta: Rossodisera Edizioni Musicali
Radio date: 16 OTTOBRE 2018


BIO

Yana Gataullina nasce a Kazan, Tatarstan (Russia) il 27 Gennaio 1987.
La sua prima infanzia la vede viaggiare e spostarsi di continuo lungo l’intera Russia assieme alla madre, ginnasta di professione. A tre anni arriva in Italia. Fin da subito si appassiona di musica, arte, moda, danza e sport. A quattordici anni intraprende la carriera di modella e fotomodella. Solo qualche anno dopo inizia a fare la dj in giro per il mondo toccando paesi come Germania, Svizzera, Albania, Romania, Francia, Tunisia, Svezia, Finlandia, Lettonia, Dubai, Indonesia, Serbia, Jugoslavia. “Dance to the end” è il nuovo singolo dance della cantante e dj russa.


Contatti e social

giovedì, febbraio 19, 2015

Ucraina, messaggio dall’Ambasciata in Italia: “Quali misure intraprendere per fermare l'escalation?”



Un anno fa il dolore è arrivato nel nostro Paese.  Nella grande famiglia ucraina adesso c’è la tragedia ed il lutto che ci hanno portato i cosiddetti “fratelli russi”. Pare che le grandi distruzioni di città e villaggi e le migliaia di morti avvenute in Ucraina, insieme con l’occupazione della Crimea e una guerra sanguinosa e mortale (non fredda e non ibrida) nella parte orientale del Paese, abbiano provocato in Europa sorpresa ed imbarazzo, e la ricerca di una risposta precisa.
Eppure un anno fa (febbraio 2014), in occasione della Conferenza sulla sicurezza di Monaco di Baviera, nessun politico o esperto suggerì o menzionò la possibilità di un tal scenario che divenne realtà dopo appena due mesi.
Tra le diverse soluzioni proposte dall’Europa al problema dell’invasione Russa nella parte orientale dell’Ucraina, c’è la conservazione della possibilità di dialogo ad ogni costo con la Russia, la garanzia di un’assistenza militare, il rafforzamento delle sanzioni contro il Paese nemico. Ciò che non accettiamo, è però la posizione di molti politici che cercano di risolvere il conflitto favorendo una soluzione che non disturbi la Russia.
Di certo l’Ucraina in breve tempo sceglierà il suo modello di sicurezza internazionale, valutando l’opzione di presentare la domanda d’ingresso alla NATO. Lo status di Paese non allineato garantito dalla legge in Ucraina, ha già dimostrato la sua incapacità di proteggere lo Stato, dall’aggressione esterna, tra l’altro, da uno dei garanti dell’integrità territoriale (in accordo con il Memorandum di Budapest del 1994).
Per questo motivo esclusivamente al popolo ucraino spetta di definire il modello di sicurezza internazionale accettabile, senza che alcuno Stato straniero abbia diritto di veto.
Infine rivolgendosi ai Paesi partner con una richiesta d’assistenza militare, l’Ucraina desidera solo proteggere se stessa dal rischio di un ulteriore avanzamento dell’aggressore nel suo territorio.
Quanto prima, dunque, il popolo ucraino dovrà difendere la sua terra, con o senza l’assistenza militare straniera: più vite umane saranno salvate, e l’aggressore accetterà più velocemente la strada effettiva delle trattative. Sarà così più semplice ristabilire la pace in Europa.

Ambasciata Ucraina in Italia

giovedì, marzo 21, 2013

Cipro crolla, sale l'oro ma la Russia para e poi la solita europa

compro oro firenze
Grazie alla provvidenziale politica economica tedesca anche il prezzo dell'oro che sembrava destinato ad un lenta discesa a ripreso forza alimentando nuove previsioni di crescita, il capolavoro tedesco prontamente supportato dagli altri feudi europei ha rimandato nel panico tutta la finanza europea e meno male che si preoccupavano della stabilità, ma quale ? nemmeno quella delle borse visto che invece di affrontare con un pò di serenità il rischio di default di uno staterello come Cipro, che potrebbe essere paragonato ad una delle nostre regioni italiane meno popolate, la buona idea della nuova nazione tedesca, che estende ormai il proprio dominio dalla Grecia fino al confine della sempre libera Inghilterra, è stata quella di chiedere l'esproprio di una percentuale nemmeno tanto bassa da tutti i conti correnti Ciprioti, complimenti un ondata di panico (e giusto sdegno) che non si registrava da decenni. Chissa cosa ne penseranno gli investitori stranieri di lasciare in futuro i propri capitali in eurolandia, sapendo che potrebbero da un momento all'altro essere depredati senza preavviso, il colmo è che in questa situazione è pure spuntato il cavaliere bianco, difensore degli ideali di giustizia e libertà economica, nientemeno della madre Russia che sicuramente non ha paura dei crucchi, come ben dimostrato in contesti molto più drammatici anche di quelli attuali. La difesa tedesca ha fornito un pallone davvero invitante ai Russi che molto più realisti e lungimiranti dei tecnocrati tedeschi non si sono fatti attendere a farsi sentire e mettere sul piatto tutta la loro potenza economica e politica per salvare il piccolo staterello Cipriota dalle grinfie degli usurpatori, bravi a vessare solo i più deboli ma molto defilati quando si tratta di difendere uno stato membro in difficoltà contro i nuovi stati emergenti, vedi questione italiana dei marò.

lunedì, giugno 09, 2008

Il Russo a San Pietroburgo


Oggigiorno, conoscere il russo significa possedere quella marcia in più che molto spesso occorre avere in ambito di studio e di lavoro.

Imparare bene il russo si può, se seguiti da ottimi insegnanti di madre lingua, ma per rendere questo percorso di apprendimento più stimolante ed interessante perchè non scegliere di imparare il russo proprio in Russia?

Lo studio di una lingua è necessario che sia accompagnato dall'esercizio quotidiano delle nozioni apprese in aula, anche per imparare a cavarsela da soli nelle varie situazioni e per cercare di cogliere tutto il possibile della cultura di un paese.

Se vi stuzzica l'idea di un bel viaggio in Russia per imparare la lingua e per fare il pieno di quanto di bello questo paese ha da offrirvi, una buona scelta potrebbe essere quella di seguire un corso di russo a San Pietroburgo.

San Pietroburgo è una delle città che meglio rispecchia l'anima di questo paese. E' una città bellissima, che cattura al primo sguardo grazie alle sue meraviglie architettoniche.

Scegliendo San Pietroburgo come meta di una vacanza studio, gli sudenti stranieri avranno la possibilità di imparare il russo in maniera più semplice e professionale, seguiti individualmente da ottimi insegnanti e potendo scegliere tra i corsi offerti dalla scuola che più si confanno alle esigenze personali di ognuno.

Le scuole di russo a San Pietroburgo, hanno corsi rivolti a studenti di tutte le età e con obiettivi diversi: sarà possibile scegliere tra corsi standard e corsi professionali di vario tipo.

Una vacanza studio o un semplice viaggio di piacere si trasforma a San Pietroburgo in un'esperienza davvero unica che sicuramente vorrete ripetere!

Se imparare il russo vi interessa, possiamo aiutarvi a scegliere dove studiare e consigliarvi la sistemazione più appropriata, basta consultare il nostro sito www.learn-languages-abroad.co.uk

martedì, maggio 08, 2007

L’Hotel Nevsky 22 lancia online il suo nuovo sito ufficiale

L’hotel di San Pietroburgo punta sul proprio canale di vendita online per diminuire i costi di intermediazione.

L’Hotel Nevsky 22 San Pietroburgo è un albergo 3 stelle situato vicino alla Prospettiva Nevsky, il boulevard famoso per la sua ampiezza e per la magnificenza pari quasi ai Campi Elisi Parigini. Tale viale, a cui Gogol ha dedicato il racconto La prospettiva Nevskij (in Racconti di Pietroburgo), fu concepito da Pietro il Grande che nel 1703 iniziò a costruire la nuova Capitale in pieno stile europeo. A tale proposito, infatti, ingaggiò numerosi architetti italiani e francesi.
Da visitare assolutamente, vicino all’Hotel, la Cattedrale di Nostra Signora di Kazan, il grandioso Palazzo Stroganov, il Palazzo dei Dogi in curioso stile veneziano e il sontuoso Palazzo dell'Ammirgliato. In più il Museo dell’Ermitage è solo a 10 minuti a piedi.

L’albergo offre servizi di qualità superiore: parcheggio gratuito, servizi transfer da/per aeroporto e stazione, aiuto per il visto, tour guidati della città e servizio di lavanderia.
In più, gli spazi comuni dell'albergo sono accoglienti, un felice mix di eleganti di atmosfere storiche, design moderno e servizi attuali che posizionano il Nevsky 22 tra i più apprezzati hotel di San Pietroburgo sia dalla clientela business sia da quella turistica.

Fonte: Nozio | Ufficio Stampa
Hotel Nevsky 22 St. Petersburg

martedì, aprile 10, 2007

NOZIO: Anche Il Nevsky Grand Hotel San Pietroburgo è marchiato 0%



E' on line il sito del Nevsky Grand Hotel, Il primo hotel di San Pietroburgo ad affidarsi al network 0%

L’azienda veneta, dopo aver pubblicato NOZIO, il portale del turista indipendente, continua ad esportare il proprio Brand in altri Paesi europei.
La mission aziendale, è quella di realizzare dei siti internet che grazie ad una consulenza attiva e costante, diventano veri e propri canali di vendita per gli albergatori. Gli alberghi e le singole strutture ricettive che non dispongono di un ufficio marketing, demandano quasi sempre completamente agli intermediari della filiera turistica la vendita delle proprie camere, lasciando decidere ai grandi player internazionali le tariffe della propria struttura.
NOZIO, grazie alle competenze in termini di grafica, comunicazione e marketing turistico dopo avere realizzato i siti e seguito costantemente le politiche tariffarie di circa 1.000 alberghi italiani, francesi e spagnoli, sbarca in Russia, conscio di far fare un salto di qualità alle strutture che si affilieranno al marchio 0%.
0% ha, infatti, un duplice vantaggio: per il turista che non paga inutili commissioni ai vari intermediari, ma dialoga durante il proprio processo decisionale direttamente con l’hotel e per l’albergatore che diventa protagonista delle proprie politiche tariffarie.
Il Nevsky Grand Hotel San Pietroburgo, quindi, è la prima struttura ricettiva russa a diventare “0%” intermediazione, un Brand che si distingue per la massima affidabilità per il turista virtuale.


Fonte: Nozio Ufficio Stampa
Per informazioni: info@nozio.com
Vai al Sito Ufficiale di Nozio