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venerdì, maggio 22, 2020

Edwig Crumbling Il mondo si sta sgretolando il nuovo video di Camilla Fascina

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Edwig Crumbling Il mondo si sta sgretolando il nuovo video di Camilla Fascina

CRUMBLING
È necessario ascoltare Crumbling con gli occhi per comprendere l’utopia distopica che incombe sul presente. Un immaginario virtuale che sbriciola il filo dei rapporti umani, immergendoci in un mondo fittizio che nasconde la solitudine. Un sorriso, che è reale anche quando è un sogno, diventa un segnale luminoso, un abbraccio aggiusterà il confine umano
edwig
anche per chi non ci sarà.
Fondati nel 2018 dalla cantautrice Camilla Fascina, gli Ad aprile 2018 gli Edwig hanno vinto il premio “Akademia Music Award for Best Pop Rock song” con il loro singolo Juliet. Premio conferito dall’ Akademia di Los Angeles. Anche i singoli successivi Serendipity e Passenger in Berlin, tratti dal loro EP di debutto, sono stati accolti positivamente dalla stampa italiana e internazionale che ha accostato le sonorità degli Edwig al mondo Muse, Placebo, Lacuna Coil.
Il 31 maggio gli EDWIG hanno presentato il loro EP di debutto in apertura ad Alberto Ferrari dei Verdena al festival #noplastic MUSIC FOR THE OCEANS, organizzato da Ama Music Festival in collaborazione con Sea Shepherd Italia. Il 6 agosto 2019 gli Edwig hanno suonato in apertura alla band americana Clearwater Creedence Revival al Festival di Fiamene (Negrar- VR).
Gli Edwig sono: Camilla Fascina (voce e chitarra), Leonardo Zago (chitarra e synth), William Moor (batteria), Andrea Maggio (basso).

*** Crumbling è stata registrata presso Produzioni Fantasma di Luca Sammartin in collaborazione con Andrea Bevilacqua e Manuel De Pretto.

LINK AI SOCIAL DELLLA BAND

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https://twitter.com/edwig_official
 

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In Anteprima sul Meiweb il nuovo video degli Edwig “Crumbling“

EDWIG sono un gruppo alternative rock frutto del contatto con la scena underground berlinese. Le sonorità sono ricche di chitarre distorte, bassi sintetizzati e una linea melodica ipnotica. Gli Edwig alternano melodie morbide a scariche di energia, con l’obbiettivo di condurre l’ascoltatore ad esperire una sorta di Serendipità.

da Francesco Bonazzi Bonazeta

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domenica, novembre 24, 2019

Teatro. Festival Non c'è differenza 2019 - TeatroScientifico Verona Teatro Laboratorio Eventi

Teatro. Festival Non c'è differenza 2019 - TeatroScientifico Verona Teatro Laboratorio Eventi A Verona la sesta edizione del Festival "Non c'è differenza" dal 24 novembre al 3 dicembre 2019 Eventi a Verona 



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„ Al Teatro Laboratorio (ex arsenale) dal 24 novembre al 3 dicembre è di scena la 6a edizione del Festival “Non c'è differenza”, ideato e con la direzione artistica di Isabella Caserta, organizzato dal Teatro Scientifico – Teatro Laboratorio. Il Festival pone il focus sull'altro da sé per una cultura del rispetto e dell'inclusione, nel tentativo di abbattere ogni tipo di barriera fisica e mentale. L'edizione di quest'anno è stata preceduta da un intenso 



Laboratorio di Teatro Sociale e di Comunità, che ha avuto come docenti nomi insigni del settore: Alessandro Garzella, Mimmo Sorrentino, Silvia Gribaudi, Antonio Viganò, Babilonia Teatri, Andrea Porcheddu. oooo Un calendario ricco e variegato dove si parlerà di differenza declinandola in varie sfaccettature. Lo scorso anno il progetto del Festival ha vinto il premio della Fondazione Olivetti primo classificato nella sezione Cinema e Teatro con la seguente motivazione “per l'avvicinamento al mondo della disabilità e la diffusione della cultura del reciproco rispetto attraverso la veicolazione dell'idea che la differenza può essere un arricchimento”. Tutti i luoghi dove si svolgono gli appuntamenti sono accessibili alle persone con disabilità. Ingresso libero a tutti gli eventi. Gli spettacoli teatrali e le proiezioni cinematografiche hanno il biglietto simbolico di 1 solo euro per essere accessibili anche nel prezzo. 



 Il Festival è organizzato da Teatro Scientifico – Teatro Laboratorio, che ne è anche major donor, con il sostegno di Comune di Verona Servizi Sociali, BANCO BPM e AMIA. Si ringraziano: MusALab Franca Rame Dario Fo – Archivio di Stato di Verona, Casa delle Artiste - Casa delle Arti - Spazio Alda Merini, Associazione Abitare Borgo Trento, Telefono Rosa Verona, G.A.L.M, AGBD, Associazione Liberamente. Il programma completo del Festival 24 novembre Teatro Laboratorio ore 16 proiezione film di animazione per bambini ANTBULLY. UNA VITA DA FORMICA (prodotto da Tom Hanks). Lucas, un bambino preso di mira da alcuni ragazzi più grandi, sfoga la sua rabbia su un formicaio, ma si ritroverà magicamente trasportato nel mondo delle formiche, imparando così il valore del rispetto. ore 18 CREDEVO DI NON FARCELA. 40 STORIE DI PERSONE CHE NON SI SONO ARRESE. Presentazione del libro di Danilo Castellarin. In collaborazione con GALM. A seguire momento conviviale. 25 novembre MusALab Franca Rame Dario Fo ore 11.30 INCONTRO DI SENSIBILIZZAZIONE PER LE SCUOLE in occasione della giornata mondiale della violenza sulle donne. In collaborazione con MusALab e Telefono Rosa. Teatro Laboratorio ore 21 Precede il film un fuori programma a cura di Francesco Bonazzi (Il canto delle donne MusicaLive): presentazione del videoclip di Erica Taci: "ACQUA PURA. La cantautrice toscana in questa sua nuova canzone affronta la tematica della violenza sulle donne. Segui gli hashtag #EricaTaci #ACQUAPURA #pvSpbKuvpag. Ore 21.15 MARIANNA UCRIA. Proiezione film tratto dal romanzo di Dacia Maraini in occasione della giornata mondiale della violenza sulle donne. Sottotitolato per persone non udenti. 26 novembre Teatro Laboratorio ore 10 WORKSHOP INTENSIVO SCULTURA AL BUIO a cura di Felice Tagliaferri per le scuole e, a seguire, per Accademia Belle Arti. ore 18.00 LE PERSONE NANE NELLA STORIA E NELL'ARTE. Conferenza a cura di Francesca Moscardo. ore 21 FEMMES. Spettacolo di Silvia Bragonzi con Lucia Vasini che dà voce e vita a grandi protagoniste del passato, donne che hanno combattuto contro l’ingiustizia e i pregiudizi. 27 novembre Teatro Laboratorio ore 21 LA CELLA ZERO – MORTE E RINASCITA DI UN UOMO IN GABBIA. Spettacolo di Antonio Mocciola e Pietro Ioia. Viaggio nell’incubo di un ragazzo napoletano che invecchia in carcere e ne esce dopo 22 anni trovando la forza di raccontare le vessazioni e le ingiustizie subite. 28 novembre Sala Arazzi di Palazzo Barbieri ore 18 STOP ALLE BARRIERE ARCHITETTONICHE. Incontro a cura dell'Assessore Ilaria Segala. A seguire momento conviviale. Teatro Laboratorio ore 21 IL VANGELO SECONDO ALDA MERINI di Marco Campedelli. In collaborazione con Casa delle Arti – Spazio Alda Merini – Casa delle Artiste 29 novembre Teatro Laboratorio ore 21 LA VERITÀ IN VALIGIA spettacolo di e con Francesca Gallo, fisarmonicista e cantante. Recupero della memoria storica dell'emigrazione italiana del secondo dopoguerra. 30 novembre Teatro Laboratorio ore 21 LA CLASSE. UN DOCUPUPPETS PER MARIONETTE E UOMINI di Fabiana Iacozzilli/CrAnPi. Spettacolo rivelazione, vincitore In-box 2019. Facendo riferimento a La Classe Morta di Kantor e a I cannibali di Tabori, ma soprattutto ai ricordi personali della propria infanzia, l'autrice indaga il rapporto tra la nostra infanzia e il nostro diventare adulti. 1 dicembre Teatro Laboratorio ore 14/16 LABORATORIO PER E CON BAMBINI (iscrizioni segreteria.tl.ts@gmail.com) con Eliana Cantone. ore 16.30 LE FAVOLE DEL PANCHATANTRA di Giordano Amato. Mutamento Z.C. Spettacolo per bambini 2 dicembre Teatro Laboratorio ore 18.30 FIORE DI KEMP di Michela Pezzani. Reading (voce Alberto Novarin) con traduzione simultanea in LIS (Alessandra Marigonda) ed Eugenia Soregaroli (flauto). Daniela Maccari, erede artistica di Lindsay Kemp, danza “The flower”. A seguire momento conviviale e proiezione film QUASI AMICI. Racconta l’amicizia tra un uomo tetraplegico a causa di un incidente con il parapendio e il suo irriverente badante senegalese (Premio César e David di Donatello). Sottotitolato per persone non udenti. 3 dicembre Teatro Laboratorio ore 11 IL PICCOLO PRINCIPE dal romanzo di Antoine de Saint-Exupery. Regia Stefania Pepe e Simona Nolli. Musical con attori/bambini. Bambini in braille. Bambini che recitano per i bambini per abbattere la barriera della differenza e della diffidenza (spettacolo riservato alle scuole). ore 21 proiezione SOLO NO di Lucilla Mininno con Anna Teresa Rossini e con la partecipazione di Mariano Rigillo presenti in sala. Thriller psicologico che parla di follia, amore, ostinazione e necessità. Informazioni, contatti e prenotazioni Tel. 0458031321 – 3466319280 info #teatroscientifico “ 



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venerdì, novembre 22, 2019

CARLO SCARPA IN MOSTRA A CASTELVECCHIO VETRI E DISEGNI

CARLO SCARPA IN MOSTRA A CASTELVECCHIO

VETRI E DISEGNI DI CARLO SCARPA IN MOSTRA A CASTELVECCHIO Apre domani al pubblico, nella sala Boggian al Museo di Castelvecchio, la mostra Carlo Scarpa. Vetri e Disegni. 1925-1931’, appuntamento autunnale dei Musei Civici di Verona. Dedicata al celebre architetto veneziano e alla produzione della vetreria M.V.M. Cappellin & C., l’esposizione sarà visitabile fino al 29 marzo 2021. In mostra 69 vetri provenienti da collezioni pubbliche e private, accostati a 52 disegni realizzati per la vetreria negli anni tra il 1925 e il 1931 e corredati da una selezione di 23 fotografie d’epoca. Tutte opere degli anni giovanili dell’architetto, in   














esposizione proprio all’interno di Castelvecchio che, ancora oggi, rappresenta uno dei suoi magistrali esempi di restauro e allestimento museografico - (immagini opere in mostra). Un’esposizione coinvolgente, che nasce della collaborazione tra il Comune di Verona con Le Stanze Del Vetro e Pentagram Stiftung ed è a cura di Marino Barovier, tra i più reputati esperti dell’arte vetraria muranese, insieme ad Alba Di Lieto e Ketty Bertolaso della Direzione dei Civici Musei del Comune di Verona. La mostra è stata presentata oggi, in Municipio, dall’assessore alla Cultura Francesca Briani insieme alla direttrice dei Musei Civici Veronesi Francesca Rossi e ai curatori Marino Barovier e Alba Di Lieto. Presente in mostra anche il figlio dell'artista, Tobia Scarpa. “Un’esposizione di particolare fascino – sottolinea l’assessore Briani – che trae spunto e approfondisce ulteriormente la mostra scarpiana realizzata a Venezia da Barovier, tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019. Un’opportunità interessante per vedere alcune delle più importanti realizzazioni della produzione vetraria del giovane Carlo Scarpa, al tempo designer e futuro promettente architetto, studente dell’Accademia di Belle Arti di Venezia. Vetri e disegni che permettono, inoltre, di valorizzare l’attività dell’Archivio digitale Carlo Scarpa, di cui il museo di Castelvecchio è custode, offrendo la possibilità di ammirare opere di design di altissimo livello e di grande bellezza”. “La mostra – spiega Rossi – è una rara occasione per vedere una parte della raccolta grafica e fotografica della vetreria Cappellin, conservata nell’Archivio Carlo Scarpa di Verona, insieme alla collezione dei disegni del restauro e allestimento del Museo di Castelvecchio. Una tappa che si collega ad una precisa linea espositiva dedicata al grande architetto veneziano e a un percorso di valorizzazione dell’arte vetraria avviato, nel 1960, da Licisco Magagnato con la mostra ‘Vetri di Murano 1860-1960’, allestita dallo stesso Scarpa. In quell’occasione, l’architetto progettò alcune vetrine ora restaurate e che sono state riutilizzate in occasione dell’allestimento di questa mostra”. “Ricerca estrema dello sperimentare, per ricreare con materiali nuovi opere che hanno ridefinito il concetto di design del vetro – dichiara Barovier –. Questo è stato Scarpa. Studioso e creatore al tempo stesso. Con il suo lavoro è riuscito a generare opere considerate al tempo impossibili, apportando una rivoluzione nello studio e lavorazione del vetro”. L’esplorazione proposta in mostra, che presenta gli esordi “dell’irregolare” e “abilissimo” Carlo Scarpa, costituisce un ritorno alle origini, una raro confronto tra la creazione finale, in questo caso la selezione dei vetri esposti, i disegni originali e la documentazione fotografica d’epoca. Negli ultimi anni altre due mostre sono testimonianza del costante interesse per l’attività artistica legata al vetro, Vinicio Vianello: il design del Vetro (2007) e Giorgio Vigna. Stati Naturali (2013). In quest’ultima esposizione l’artista ha saputo creare un intenso e serrato dialogo tra le proprie opere, l’arte antica e l’architettura del celebre complesso museale scarpiano. L’Archivio Carlo Scarpa di Verona, che ha sede al Museo di Castelvecchio, conserva, insieme alla raccolta grafica sul restauro di Castelvecchio, la collezione dei disegni e delle fotografie relative ai vetri di Cappellin. Acquisita nel 2004 nell’ambito delle iniziative promosse dal Comitato Paritetico Carlo Scarpa (2002-2013) Stato - Regione del Veneto, grazie ad Aldo Businaro, l’importante raccolta venne interamente affidata dalla Regione del Veneto all’archivio scarpiano veronese istituzionalizzato in quegli stessi anni. Domani, in concomitanza con l’apertura al pubblico, prende avvio anche un percorso di iniziative – in collaborazione con realtà private e pubbliche – che attinge ispirazione dal mondo antico come la mostra Vetri Romani al Matr -Museo Archeologico al Teatro Romano, a cura di Margherita Bolla e, passando da Carlo Scarpa, arriva al contemporaneo. In particolare, domenica, alle ore 11, è in programma una visita guidata gratuita della mostra. Inoltre, martedì 26 novembre, alle ore 17.30, al Museo di Castelvecchio, è in programma l’incontro ‘Scarpa e il vetro, 1925-1931. Come la modernità può rinnovare la tradizione’. Interveto di Valerio Terraioli dell’Universita di Verona. Ingresso libero, fino ad esaurimento dei posti disponibili.