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venerdì, marzo 23, 2012

Il Nodo di Salomone

Le origini del Nodo di Salomone sono incerte. La traccia più antica si riscontra in una tavoletta Sumerica conservata al museo di Berlino e datata 2600 a.C. raffigurante un serpente che nei suoi intrecci assume la forma del “Nodo”.
Il nodo di Salomone, simbolo di vita rappresentativo del cammino dell’uomo, è composto alla sua base da una croce ansata che ruotando disegna gli infiniti percorsi dell’eterno divenire.

giovedì, marzo 15, 2012

Furti d'arte a Villa Adriana

Dalla villa sono stati asportati pavimenti in marmo (sectile) e numerosi mosaici policromi e in bianco e nero, la cui fattura più o meno complessa è servita all’identificazione degli ambienti. Il marmo (usato anche a parete, per altezze che raggiungevano anche 4 m., come testimoniano i fori per le grappe di ferro che sorreggevano le lastre) e gli emblemata (piccoli quadri a mosaico, eseguiti in laboratorio da esperti artigiani e montati a pavimento, al centro di una stanza, in maniera da poter essere asportati e rimontati altrove, alimentando così già nell’antichità il mercato d’antiquariato) erano il tipo di pavimentazione più pregiato, destinato quindi solo alla corte, seguivano quelli a mosaico con motivi più complessi e poi quelli composti con tessere unicamente bianche; gli ambienti destinati ai servizi e agli schiavi avevano pavimenti in mattonelle di terracotta o in cocciopesto, un impasto di malta e di frammenti di ceramica triturati.

mercoledì, settembre 09, 2009

Festivaletteratura di Mantova: Enel fa "Scintille"

Enel è presente per il 5° anno consecutivo al Festivaletteratura di Mantova, dal 9 al 13 settembre 2009, come partner fattivo che aiuta a costruire la manifestazione e a sostenere la diffusione della cultura in ogni sua forma.

La Tenda di piazza Sordello, sarà la sede di Enel al Festivaletteratura e ospiterà una delle sezioni più sperimentali della manifestazione: Scintille.

Scintille è una serie di 23 appuntamenti di mezz’ora pensati per raccogliere brevi letture di libri inediti, work in progress, confronti. Gli incontri vogliono dare spazio e luce a tematiche di vario tipo (storia, scienza, musica, letteratura, arte, società) con varie modalità: reading, recensioni, conferenze, spettacoli.

Tra questi, sabato 12 settembre saranno protagonisti due famosissimi scrittori, autori di due best seller: Muriel Barbery, autrice de L’Eleganza del riccio, e il giornalista Beppe Severgnini, che risponderà su La testa degli italiani, Inglesi e Un italiano in America. Entrambi risponderanno alle domande del pubblico, rispettivamente alle 10.30 e alle 21.00.

Alle domande del pubblico risponderanno anche Valerio Massimo Manfredi (giovedì 10 alle 19.00), Gherardo Colombo (venerdì 11 alle 21.00) e Paola Mastrocola (domenica 12 alle 15.30).

La comica di Zelig, Geppi Cucciari, incontrerà invece il pubblico del festival domenica 13 alle 16.30, mentre il vicedirettore di Panorama, Pino Buongiorno, presenterà il suo nuovo libro, Il mondo che verrà, giovedì 10 alle 18.30.

Enel, come multinazionale dell’energia, presente in 23 paesi, promuove anche dibattiti di carattere internazionale: mercoledì 9 alle 19.30 il vignettista inglese Chris Riddell commenterà con i suoi disegni la vita politica del Regno Unito; venerdì alle 12.30 lo scrittore algerino Thar Lamri parlerà del divorzio in Mauritiana; venerdì 11 alle 19.30 il professor Bruno Cartosio e il giornalista Enrico Franceschini parleranno di una New York come punto di riferimento per la vita culturale degli Stati Uniti; sabato 12 alle 12.30 la scrittrice croata Slavenka Drakulic esaminerà gli equilibri e le speranze di una nuova Europa a 20 anni dalla caduta del muro di Berlino;mentre sabato 12 alle 19.30 lo storico tedesco Karl Schlogel illustrerà Mosca, città guida e centro di potere della Russia nell’era della globalizzazione.

La presenza di Enel al Festivaletteratura di Mantova fa parte di Energiaper, il programma di Enel per la cultura, la musica, la ricerca scientifica, l’ambiente e lo sport che promuove progetti di comunicazione integrata in partnership con prestigiose istituzioni pubbliche e private e con organizzazioni locali coinvolte nello sviluppo del territorio.

lunedì, maggio 11, 2009

la cultura dei soldi

Chi ha detto che oggi la cultura è accessibile a tutti? Chi l’ha detto?Molti penserebbero la stessa cosa ma vi posso assicurare che le cose non stanno così.
Voi avete internet? Bene. Potete conoscere altra gente, fare ricerche, venire a conoscenza delle ultime scoperte in ogni campo, consultare le offerte di lavoro, informarvi sulle lezioni universitarie, conoscere trucchi e segreti del vostro pc, guardare video o film, scaricare le ultime novità musicali, foto, insomma potete fare un po’ di tutto.
Immaginate per un solo attimo di non avere internet. Come vi sentireste? Potreste fare le stesse cose con altri mezzi? Quali mezzi? La biblioteca forse? Io vi posso assicurare di no. Non c’è più modo di fare le stesse cose che si fanno su internet con altri mezzi. In più alcuni mezzi stanno scomparendo del tutto , proprio grazie, o a causa, di internet. Dite che è impossibile?
Provate a pensare come fareste le cose che fate ogni giorno con internet se non ce l’aveste. Vi sarebbe possibile? Siate sinceri. E se vi dicessi che ci sono ancora tantissime persone che non ce l’hanno? Centinaia, migliaia, milioni? Cosa pensereste?Vi sentireste fortunati a poterne far uso no?
Ma cosa non permette a tutte queste altre persone di fare tutte le cose che fate voi ogni giorno?
La risposta è ovvia, ma forse pochi di voi l’hanno effettivamente pensata, la risposta è : i soldi.
Questo è il progresso? La cultura dovrebbe essere accessibile a tutti. Non sto parlando di auto lussuose o di vestiti firmati, sto parlando di una fonte d’informazione, perché questo è internet, oltre a mezzo di comunicazione, per cui dovrebbe essere accessibile a tutti. Allora perché molti non ce l’hanno?
Quando è comparsa la televisione solo pochi l’hanno potuta acquistare, mentre altri non potevano fare questa spesa e ne sono rimasti all’oscuro per molti anni. Vi sembra che da allora sia cambiato qualcosa? E’ comparso internet ma ci sono ancora tantissime persone che non se lo possono permettere e son tagliati fuori. Vi sembra che cogli anni sia cambiato qualcosa, cioè da quando è comparsa la televisione?
Bisogna pagare per sapere. Non è certo una bella cosa, eppure continua ad essere così. Secondo me è una grandissima ingiustizia e una grande mancanza a cui si dovrebbe rimediare.

domenica, novembre 16, 2008

Trekking e sentieri in Oltrepò Pavese, L'Anello del Montagnola in collaborazione con La Pietra Verde

Continua sul portale di promozione turistica dell'Oltrepò Pavese OltrepEAT la collaborazione con gli amici dell'Associazione La Pietra Verde.
Oggi presentiamo il sentiero denominato L'Anello del Montagnola .
Partendo da Brallo, si sale in circa 20 minuti fino al Piano della Crocetta, da questo punto, si devia a sinistra inoltrandoci nella faggeta. Il sentiero prosegue nel bosco in leggera discesa, un tratto molto fresco e riposante, che si percorre accompagnati dal frusciare leggero delle foglie e dal profumo intenso del sottobosco, fino al cimitero di Pregola all’ interno del quale è conservata l’ antica Cappella dei Signori Malaspina, ceto che, nel lontano 1164, dominava tutto il territorio del Comune.
Qui, si incrocia la Strada Provinciale per il Monte Penice, per poi scendere a destra, imboccando un sentiero più stretto del precedente che in pochi minuti raggiunge la S.P. 186.
Attraversata la strada, il sentiero scende per circa 600 metri giungendo sul greto del Torrente Montagnola, per poi risalire attraversando una pineta fino al paese di Brallo.
Camminando lungo tutto il tragitto e facendo un po’ di attenzione a quanto ci circonda specialmente nei mesi di aprile-maggio è facile riconoscere alcune specie di orchidee spontanee.

A breve, sempre in collaborazione con L'Associazione La Pietra Verde saranno pubblicati altri sentieri che, in aggiunta agli itinerari già pubblicati continueranno a promuovere il territorio dell'Oltrepò Pavese in tutti i suoi aspetti

giovedì, ottobre 30, 2008

Convegno LA VIA FRANCIGENA IN VALLE STAFFORA a Varzi in Oltrepò Pavese

Sabato 8 Novembre a Varzi in Oltrepò Pavese si terrà un convegno denominato "La Via Francigena in Valle Staffora" Organizzato dall'Associazione Varzi Viva in collaborazione con il Comune di Varzi e la Provincia di Pavia.
A Partire dalle Ore 9.30 presso la Sala "Cappuccini" di Varzi inizieranno gli interventi.
Ecco di seguito il programma:
Ore 9,30: saluto delle Autorità

RENATA CROTTI
Assessore Provinciale al Turismo e alle Attività Termali

“Perché una Via Francigena in Oltrepò”

On. MASSIMO TEDESCHI
Presidente Associazione Europea delle Vie Francigene

“Struttura, ruolo e finalità dell’Associazione Europea delle Vie Francigene”

ALBERTO CONTE
Progettista di percorsi a piedi e su due ruote e consulente del MIBAC

“Le nuove tecnologie al servizio della valorizzazione dei percorsi storici”

FIORENZO DEBATTISTI
Vice Presidente di Varzi Viva

“Cenni storici sul percorso”

Ore 12,00: chiusura dei lavori e rinfresco a base di prodotti della tradizione varzese

mercoledì, ottobre 22, 2008

Trekking in Oltrepò Pavese, l'Anello del Lesima in collaborazione con la Pietra Verde

Continua sul portale di promozione turistica dell'Oltrepò Pavese OltrepEAT la collaborazione con gli amici dell'Associazione La Pietra Verde.

Oggi presentiamo il sentiero denominato l'Anello del Lesima. Dai piani di Propongo,si percorre in direzione nord-ovest, tutta la strada sterrata fino ad incontrare la provinciale Brallo-Giovà (SP 88) a quota 1358 slm, in corrispondenza di una sella.

In questo tratto sul fianco sinistro della strada sono visibili gli strati rocciosi della formazione geologica detta “Calcari di Monte Antola”.
Arrivati alla sella si prende a sinistra una traccia di sentiero che percorre quasi integralmente tutto il crinale spartiacque tra le Valli Staffora (a destra per chi sale) e la Valle Trebbia (a sinistra per chi sale).
Radar del Monte LesimaIn poco tempo, camminando nel bosco si arriva al Monte Terme (m. 1489 slm), dal quale si ha una bella vista di tutto il resto del tracciato e del Monte Lesima con il suo ormai caratteristico radar.
Da qui, camminando prevalentemente su prati, con qualche tratto ripido, dopo il Passo della Ritorta si arriva sul Monte Tartago (m 1688 slm), con bella vista su tutto l’orizzonte.
La meta è ormai vicina, a circa un km e la si raggiunge immettendosi quasi subito sulla strada che sale all’impianto radar del Lesima.
In breve si arriva quindi sulla vetta del Lesima, dove, accanto alla sfera del radar, poco più in alto svetta la caratteristica croce metallica.
Si scende sul versante est della montagna, su ripido e sassoso sentiero; in questo tratto si incomincia a vedere bene la ripida parete rocciosa del Monte Lesima formata da tanti strati di diverso spessore.
Attraverso prati e boschi si scende in località Prato di Cavanna (m 1370 slm), dove si incontra la strada che da Corbesassi conduce a Zerba.
La si segue scendendo a sinistra e, attraverso boschi e pinete, si arriva al punto di partenza.

Sulla google map del portale OltrepEAT potrete percorrere il sentiero vitualmente e vedere quali strutture ricettive, Agriturismi,Alberghi e B&B sono nelle vicinanze dell'Anello del Lesima, dove i camminatori in cerca di ristoro potranno gustare pranzi e cene a base di prodotti tipici della Valle Staffora. Inoltre sulla google map sarà facile vedere quanti e quali beni culturali si possono incontrare lungo il sentiero o poco distante da esso. Avrete così un punto di vista integrato sula zona circostante il vostro itinerario che potrà aiutarvi nell'organizzare al meglio la vostra gita in Oltrepò Pavese. Sul portale OltrepEAT è inoltre disponibile il file gpx del sentiero l'Anello del Lesima in modo tale che ,caricato sul vostro navigatore satellitare, potrà guidarvi in tutta sicurezza lungo il percorso.


A breve, sempre in collaborazione con L'Associazione La Pietra Verde saranno pubblicati altri sentieri che, in aggiunta agli itinerari già pubblicati continueranno a promuovere il territorio dell'Oltrepò Pavese in tutti i suoi aspetti

lunedì, ottobre 13, 2008

Trekking in Oltrepò Pavese, il Passo del Condottiero in collaborazione con "La Pietra Verde"

Continua sul portale di promozione turistica dell'Oltrepò Pavese OltrepEAT la collaborazione con gli amici dell'Associazione La Pietra Verde.

Oggi presentiamo il sentiero denominato Il Passo del Condottiero, mappato secondo lo standard CAI dai volontari dell'Associazione La Pietra Verde.

Il sentiero percorre quasi integralmente il crinale che separa la Valle Staffora dalla Val Trebbia, attraverso il Passo del Brallo, collocato a più di metà percorso.

Parte del tracciato si svolge su strade asfaltate (circa 6 km in vari tratti), il rimanente su stradine sterrate o sentieri. Dal passo del Giovà (1360 m s.l.m.) si percorre un tratto della SP 88 (circa 900 m) fino al Colle di Pej (1379 m s.l.m.); qua si lascia la strada per deviare a destra, inoltrandosi nel bosco per un piccolo sentiero che segue il crinale in direzione del Monte Lesima. Giunti in vicinanza del Monte Tartago (1688 m s.l.m.) si incrocia la stradina asfaltata che raggiunge la vetta del Monte Lesima (1724 m s.l.m.). Dalla vetta, si torna sui nostri passi, per circa 500 m e si scende in direzione Nord, sempre mantenendosi sullo spartiacque. Si fanno due brevi risalite (Monte Terme e Monte La Colla) per poi arrivare in discesa alla sella della Colla (1358 m s.l.m.), su percorso prevalentemente boscoso. Dalla sella, dove si incrocia la strada che sale dai Piani di Prodongo, si continua per sentiero mantenendosi sempre sul crinale, raggiungendo la cima Colletta (1494 m s.l.m.). Dalla cima si scende per ripido sentiero fino alla frazione Bocco, da dove in parte su strada asfaltata e in parte su sentiero, si raggiunge Brallo di Pregola, punto più basso dell'itinerario (950 m s.l.m.). Dalla piazza del paese dove passa la SP 186 che scende in Val Trebbia, si prende la strada per Pregola, abbandonandola dopo circa 200 mt prendendo a destra la ripida strada che conduce verso l'abitato di Dezza. La si segue per circa 1 km, quindi, in corrispondenza di una curva sulla destra, la si abbandona per una sterrata che sale nella pineta fino al rifugio incustodito "La Faggeta". Poco prima del Rifugio, si devia a sinistra e si attraversa una splendida faggeta, fino ad incontrare la SP 89 dopo Pregola, in corrispondenza dell'incrocio con la strada che scende a Ceci. Attraversata la Provinciale, si prosegue per boschi su stratto sentiero ancora per circa 20 minuti. Fino alla vetta del Penice, si segue più o meno fedelmente il confine amministrativo tra le due regioni Lombardia (a sinistra) ed Emilia Romagna (a destra). Da qui occorre seguire la provinciale fino al passo Scaparina (1100 m s.l.m.), con splendide viste sulla Val Trebbia. Giunti al Passo Scaparina, si lascia la provinciale per un sentiero che diventa quasi subito una strada sterrata e sale ripidamente verso la vetta del M. Penice, attraversando dapprima pascoli e poi fitte pinete. Si giunge così sulla panoramicissima vetta del M. Penice (1460 m s.l.m.), raggiunta da una strada asfaltata.

Sulla google map del portale OltrepEAT potrete percorrere il sentiero vitualmente e vedere quali strutture ricettive, Agriturismi,Alberghi e B&B sono nelle vicinanze del Passo del Condottiero, dove i camminatori in cerca di ristoro potranno gustare pranzi e cene a base di prodotti tipici della Valle Staffora. Inoltre sulla google map sarà facile vedere quanti e quali beni culturali si possono incontrare lungo il sentiero o poco distante da esso. Avrete così un punto di vista integrato sula zona circostante il vostro itinerario che potrà aiutarvi nell'organizzare al meglio la vostra gita in Oltrepò Pavese. Sul portale OltrepEAT è inoltre disponibile il file gpx del sentiero Il Passo del Condottiero in modo tale che ,caricato sul vostro navigatore satellitare, potrà guidarvi in tutta sicurezza lungo il percorso.


A breve, sempre in collaborazione con L'Associazione La Pietra Verde saranno pubblicati altri sentieri che, in aggiunta agli itinerari già pubblicati continueranno a promuovere il territorio dell'Oltrepò Pavese in tutti i suoi aspetti

martedì, settembre 16, 2008

Turismo in Oltrepò Pavese con gli itinerari turistici


Dopo le collaborazioni con varie Associazioni che operano sul territorio oggi sul portale OltrepEAT, l'Oltrepò Pavese sulle google maps viene presentata una nuova mappa di un itinerario escursionistico, frutto della collaborazione con gli amici di Giscover, punto d'incontro per gli appassionati di viaggi itineranti e di attività outdoor il cui obiettivo principale è quello di fornire una banca dati di tours e tracce GPS accessibile gratuitamente da chiunque e da ovunque.
L'itinerario è un anello per gli appassionati di Mountain Bike, di circa 25 Km che, a partire da Varzi condurrà fino ad Oramala, per poi ritornare alla capitale del Salame crudo dell'Alto Oltrepò Pavese.
Nella mappa sono visibili anche le strutture ricettive, ristoranti ed Agriturismi, che potranno dare ristoro agli appassionati dopo la fatica del giro nonchè i principali monumenti di Varzi mappati in collaborazione con l'Associazione Varzi Viva e in generale dell'Oltrepò Pavese inseriti con il supporto dell'Università di Pavia.
E' disponibile anche in formato gpx e kmz (Google Earth) per i patiti del GPS e l'altimetria del percorso.
Rendendo disponibili le informazioni su itinerari, strutture ricettive e luoghi di attenzione il portale OltrepEAT continua nella sua opera di promozione del turismo in Oltrepò Pavese dando un punto di vista integrato di tutto quanto il territorio offre, rendendolo visibile su uno strumento di facile consultazione e di grande visibilità come le google maps.
A breve verranno pubblicati altri itinerari in collaborazione con il portale Giscover e con l'Associazione "La Pietra Verde", portando a disposizione di tutti e visibili sulle google maps circa trenta percorsi che insisteranno sull'Oltrepò Pavese.

lunedì, luglio 14, 2008

I beni culturali dell'Oltrepò Pavese su Google Earth


Oggi sul portale di promozione turistica dell'Oltrepò Pavese sulle google maps OltrepEAT abbiamo aggiunto il file .kmz che contiene la maggior parte dei Beni culturali dell'Oltrepò Pavese.
Registrati sul portale, vai alla sezione Pubblicazioni, categoria OltrepEAT, scaricalo e aprilo con Google Earth e naviga sul tuo PC alla ricerca del monumento. Se poi cerchi anche qualche struttura ricettiva, agriturismo o ristorante ove soggiornare nell'Oltrepò Pavese allora vai nella sezione mappe d'Oltrepò dove potrai trovare mappe dedicate.


La mappa dei Beni culturali dell'Oltrepò Pavese già presenti nella mappa "Uno sguardo Oltre Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo ", è il frutto della collaborazione con l'Università Mappa realizzata in collaborazione con Università degli studi di Pavia, Laurea specialistica in ingegneria edile/architettura - Laboratorio di Sociologia. Le schede informative e il posizionamento cartografico dei siti culturali e storici di interesse presenti nella mappa sono stati realizzati nell'ambito del Laboratorio di Sviluppo Locale Partecipativo, organizzato nel 2007 dall'Università di Pavia, CdL in Ingegneria Edile/Architettura, Corso di Sociologia del Territorio (docente: Andrea Membretti). (Info: andrea.membretti@unipv.it ). In questo modo potrai navigare sul tuo PC tra le bellezze dell'Oltrepò Pavese