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giovedì, gennaio 05, 2012

La Pietra Verde presenta: LA COMPAGNIA DEL TEMPO LIBERO 2012 30 camminate Eco-Sportive per il benessere psico-fisico della persona

pietraverde2012L'Associazione La Pietra Verde presenta il proprio programma delle escursioni in oltrepò e non solo del 2012:

LA COMPAGNIA DEL TEMPO LIBERO
Escursioni 2012 11° ANNO
CAMMINATE ECO-SPORTIVE PER IL BENESSERE

PSICOFISICO DELLA PERSONA

LE NOSTRE ESCURSIONI
Escursioni di Walking Ecoconsapevole
06 07 08 gennaio Ciaspolate a Capannette di Pej (PC)
29 gennaio Levanto-Monterosso (SP) 12 febbraio Nervi-Monte Santa Croce (GE)
26 febbraio Ciaspolata al Rifugio Piani di S. Lorenzo (AL)
15 aprile Il Sentiero di Frate Ave Maria (PV)
6 maggio Il Monte Figne (GE)
09 10 giugno Caldirola-Rifugio-Caldirola (AL)
16 17 giugno Work Shop sul riconoscimento delle farfalle (AL)
07 08 luglio Work Shop di fotografia (AL)
28 luglio Notturna sul Passo dell'Aquila (PV)
5 agosto La festa del Redentore (M. Giarolo) (AL)
10 agosto Notte in Rifugio (AL)
dal 18 al 25 agosto Il Cammino di Santiago di Compostela (Spagna)
dal 26 al 30 settembre La Via del Mare • Rif. S. Lorenzo-Portofino (GE)
21 ottobre I colori dell'autunno - Il Monte Antola (GE)
4 novembre L'anello del Penice (PC)
18 novembre I luoghi Pellizziani (AL)

LE NOSTRE ESCURSIONI
Escursioni e trekking urbano (spostamento in pullman)
11 marzo Finalborgo-Verezzi (SV)
25 marzo Sanremo in fiore (IM)
22 aprile Il trenino delle 100 valli (Svizzera)
27 maggio Prealpi Biellesi (BI)
24 giugno Il castello di Racconigi e la Sacra di San Michele (CN)
15 luglio Il Lago Blu (AO)
26 agosto Lucca – Collodi (PT)
02 settembre La Valle Incantata (AO)
16 settembre Il castello di Fontanellato (PR)
07 ottobre Alagna Val Sesia (VC)
08 dicembre Montreaux e i mercatini di Natale (Svizzera)

L’Associazione La Pietra Verde gestisce il Rifugio dei “Piani di San Lorenzo”, utilizzando la struttura come circolo (CSEN Centro Sportivo Educativo Nazionale) riservato ai soci. Il Rifugio è di proprietà della Comunità Montana Terre del Giarolo ed è ubicato a m 1101 s.l.m. alle pendici del Monte Giarolo sul versante della val Borbera (AL), si tratta di una vasta area pianeggiante composta da terrazzamenti una volta coltivati, è totalmente circondato da stupende faggete e abetaie che danno origine a un luogo incantevole e suggestivo che colpisce profondamente il visitatore.
Per raggiungerlo si imbocca la stradina asfaltata che si trova a metà strada tra i paesi di Pallavicino e Borgo Adorno. La struttura è stata totalmente rifatta nel 2006, offre servizio di ricettività con un grande salone per i pasti, bar, camera per il pernottamentocon letti a castello (12 posti), 4 bagni e 2 docce.

Info:

rifugiosanlorenzo@yahoo.it

assopietraverde@yahoo.it

Tel. 346.3540867 – 349.8526147 – 338.5291405.

martedì, settembre 13, 2011

Trentino: tra trekking e arrampicate in montagna


Dove arrampicare in montagna? Si può  partire dal Lago di Garda addirittura per arrivare alle Dolomiti! Quando si parla di dove fare trekking in Trentino le opzioni sono molteplici. A patto che si sappia perfettamente ciò che ci si prepara a fare e si abbia una preparazione fisica adeguata. Non si può prescindere da questi due particolari fattori.  La cosa primaria, in ogni azione che si compie nella vita ed ancor di più quando si parla di sport, a prescindere dal suo agonismo o meno, è quello di essere coscienti delle proprie forze e delle capacità che si hanno. Non si può rischiare di compromettere la propria salute.

Questo non significa che chi non  possiede una adeguata forma fisica debba rinunciare ad arrampicate e scalate. Si può partire da un livello più basso di preparazione e abituarsi pian piano alla fatica ed al lavoro che ci sono dietro  imparando gradatamente i segreti di questi due sport, godendone appieno la bellezza senza però strafare.

Il trekking da questo punto di vista da più possibilità rispetto alle arrampicate, perché esistono diversi gradi di difficoltà nei sentieri da intraprendere. Ed il Trentino non solo può contare su delle scuole dedicate condotte da bravissimi professionisti, ma la sua natura morfologica ha fatto in modo tale che potessero essere delineati sentieri di diversa difficoltà, dando modo a tutti, sia a piedi che in bicicletta, di approfittare di questo bellissimo sport. Un’escursione nei boschi del Trentino è difficile da dimenticare, credeteci!

giovedì, giugno 16, 2011

Trekking con l’autore in Valsugana

In Trentino il connubio tra le meraviglie della natura e l’arte dell’uomo è capace di dare frutti preziosi. Oltre alle sculture naturali di Arte Sella, una rassegna di arte contemporanea all’aria aperta, e ai concerti con musicisti provenienti da tutto il mondo de “I suoni delle Dolomiti”, quest’estate ci sarà l’esordio per i “Trekking con l’autore”.

L’iniziativa si svolgerà in Valsugana e nel Lagorai, in alcuni dei posti che hanno fatto la storia della Grande Guerra.

Gli incontri saranno organizzati in due giornate; nella prima l’autore presenterà il proprio ultimo lavoro, nella seconda, insieme ad una guida e agli appassionati accorsi, avrà luogo l’escursione.

I percorsi saranno volutamente facili e accessibili a tutti, al fine di permettere un’ampia partecipazione e favorire così il dibattito e lo scambio di idee.

Le memorie della prima guerra mondiale, i brani degli scrittori contemporanei e i commenti dei partecipanti avranno come sfondo le bellezze naturali ineguagliabili della regione.

Il primo incontro si terrà il 24 ed il 25 giugno ed avrà come protagonista la scrittrice Isabella Bossi Fedrigotti; il 22 ed il 23 luglio sarà la volta di Sveva Casati Modigliani.

A settembre invece saranno presenti Carmine Abate (il 2 ed il 3) e Mauro Corona (il 9 e il 10).

In mezzo, il 5 di agosto, è previsto un incontro – senza trekking – con Beppe Severgnini per la presentazione del suo ultimo libro “La pancia degli italiani. Berlusconi spiegato ai posteri”.

Se anche voi condividete la passione per i libri e per la montagna questa è l’occasione giusta. I comuni della Valsugana vi aspettano; cliccate su “Agriturismo Roncegno Terme” o “Agriturismo Ronchi Valsugana” e troverete la giusta soluzione per il vostro weekend.

martedì, marzo 08, 2011

4 Sorgenti, 4 Fiumi, 4 Valli - Trekking 8 giorni

Questa proposta molto originale vi permetterà di scoprire 4 sorgenti di 4 importanti fiumi e delle relative vallate della Romagna.

8 giorni di cammino in un percorso dove la natura la fa ancora da padrona.
Attraverersemo lentamente sentieri ed ammirando paesaggi mozzafiato con squarci di natura selvaggia e panorami di una bellezza assoluta.
Una meravigliosa esperienza da provare, un autentico tuffo nella natura!

Si tratta di un trekking itinerante, ogni giorno ci si sposta a piedi attraversando paesaggi incantevoli per raggiungere il luogo nel quale cenare e pernottare.

Il trasporto bagagli viene effettuato dal personale di Divertiviaggi.it, i partecipanti porteranno con se solamente il necessario per la giornata!

Equipaggiamento Consigliato:

Abbigliamento da escursionismo: scarponi da escursionismo, ghette, giacca a vento/mantella impermeabile, maglietta, occhiali da sole, crema, copricapo, cambio completo per l’arrivo (comprese le scarpe!).

Le Guide sono abilitate: Guida Ambientale Escursionistica (GAE).

Per info e prenotazioni: http://www.divertiviaggi.it/trekking/444.jsp
email: info@divertiviaggi.it
telefono: 0541 1792666

venerdì, dicembre 03, 2010

Il catalogo delle escursioni 2011 di divertiviaggi.it è online

Dal 1° dicembre su www.divertiviaggi.it sono disponibili le escursioni e i trekking nell'entroterra romagnolo per la stagione 2011 .

Il nuovo catalogo contiene tante nuove proposte: delle passeggiate nei boschi alle passeggiate sulla neve con le ciaspole, dalle visite ai borghi antichi ai castelli medievali.

Dal Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, al Parco Regionale del Delta del Po, dalla Valle del Marecchia alla Vallata del Conca ogni escursione avviene assieme a guide escursionistiche ambientali certificate ed esperte.

Il catalogo offre escursioni da mezza giornata fino a 8 giorni e livelli di difficoltà differenziati, per chi vuole provare per la prima volta l'esperienza del turismo verde così come chi è già esperto di questo tipo di attività.

Maggiori informazioni e prenotazioni su: http://www.divertiviaggi.it/trekking
email: info@divertiviaggi.it
telefono: 0541 1792666

lunedì, novembre 22, 2010

E' in arrivo il programma delle escursioni 2011 di divertiviaggi.it

Il primo dicembre 2010 su www.divertiviaggi.it verranno aperte le vendite per la stagione 2011 delle escursioni e dei trekking nell'entroterra romagnolo.

Il nuovo catalogo contiene tante nuove proposte per gli appassionati della natura, delle passeggiate nei boschi, delle passeggiate sulla neve con le ciaspole e dei borghi antichi da visitare a piedi.

Dal Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, al Parco Regionale del Delta del Po, dalla Valle del Marecchia alla Vallata del Conca ogni escursione avviene assieme a guide escursionistiche ambientali certificate ed esperte.

Sono previsti livelli di difficoltà differenziati adatti sia a chi vuole scoprire un nuovo modo di fare turismo, sia a chi invece vuole raggiungere luoghi insoliti a stretto contatto con la natura e le tradizioni popolari.

Maggiori informazioni e prenotazioni su: http://www.divertiviaggi.it/trekking
email: info@divertiviaggi.it
telefono: 0541 1792666

mercoledì, giugno 23, 2010

Neve, pioggia e Internet sulle Dolomiti

Quest’anno pare che i gruppi vacanze trekking Dolomiti dovranno rimandare i loro cammini a data da destinare. All’alba dell’estate, sulle Dolomiti piove, nevica e fa un freddo cane. A valle gli umori metereologici non sono più favorevoli: a Trento la temperatura ha raggiunto una deprimente temperatura di dieci gradi. Secondo gli esperti bisogna ringraziare una corrente di aria fredda del Nord-Europa che ha favorito la formazione di una depressione...appunto, sul Mar Ligure.
Poco male. Se dovessimo restare bloccati dalla neve o dalla pioggia torrenziale, possiamo sempre fare una telefonata dal cellulare per ricevere conforto o chiamare i soccorsi.

Oggidì i Monti alpini sono,infatti, “cablati” e la possibilità di comunicare 24 ore su 24 non è una realtà d’alta quota. Con grande orrore dei puristi della montagna la recezione di linea Internet e telefonia mobile ha finalmente fatto il suo ingresso tra gl’irti monti e neanche i rifugi dolomitici sono immuni dalla connessione Internet o smartphone. Come dire,durante le vacanze di trekking sulle Dolomiti non saremo più avvolti dal silenzio della natura ma potremo chiacchierare con amici e parenti vicini e lontani. Il vantaggio della connessione sta tutto nell’intento turistico di attirare un maggior numero di giovani sulle montagne. I giovani ,si sa, potrebbero filmare le loro vacanze di trekking sulle Dolomiti, mettere il video su youtube e fare un mucchio di pubblicità gratis.

martedì, giugno 22, 2010

Musica d’InCanto sulle vette delle Dolomiti

A giugno del 2009 l’Unesco nominava le Dolomiti patrimonio dell’Umanità. Nello stesso mese di un anno dopo, dalle 11 cime degli imponenti Monti pallidi del Trentino si leveranno i suoni e le melodie di undici tra cori e concerti che dureranno tutta l’estate. Tra i concertisti diverse testate online bisbigliano la presenza di Carmen Consoli che terrà il concerto di chiusura in Val di Fassa. I fans della cantante e del motto "trekking Val di Fassa ti adoro" saranno quindi in brodo di giuggiole, assaporando quest’occasione più unica che rara..

Sulle cime delle Dolomiti non si parla però solo di trekking in Val di Fassa. Nell’ambito di “Dolomiti d’InCanto”, questo il nome della manifestazione che è alla sua sedicesima edizione, si svolgeranno anche i cosiddetti trekking musicali.

Un esempio? Il violoncellista Mario Brunello, musicista e amante della montagna, alla fine di luglio percorrerà un ideale cammino delle stelle seguendo la Via Lattea insieme ad altri violinisti. È possibile seguirli, per vedere l’effetto che fa. E, a proposito di violini, sulle magiche Dolomiti si trova anche la foresta dei violini. Precisamente in quel della Val di Fiemme, dove cresce l’abete rosso il cui pregiatissimo legno viene utilizzato per gli strumenti a corda. È proprio nella magica foresta dell’abete rosso che, nel mese di luglio, si svolgerà un concerto di archi.

Zaino in spalla: non solo trekking sulle Dolomiti

L’espressione "trekking Dolomiti” non è solo sinonimo di attività sportiva ma anche un’avventura spirituale, di quelle che avvengono nel saggio silenzio di colori, paesaggi e percorsi che l’Unesco ha dichiarato patrimonio dell’Umanità.

Da giugno ad agosto il silenzio potrebbe non essere però la caratteristica più tipica di questi luoghi alpini grazie al concerto che, da sedici anni a questa parte, si svolge sulle vette dei monti. Come ogni anno, anche quest’estate si farà trekking sulle Dolomiti, si starà all’aria aperta e si aspetterà l’alba tra violini, violoncelli e musiche nostrane, europee e africane

Ma il trekking sulle Dolomiti non si limita al raggiungimento delle vette “concertate”.
A fine giugno l’attore Marco Paolini guiderà un percorso di trekking insieme ad un grande della letteratura che più di ogni altro autore ha narrato dell’uomo e della natura: Jack London. Il percorso include una notte in uno dei rifugi dove si leggeranno estratti del lungo racconto di London dal titolo Preparare un fuoco. A Jack London seguirà più in là nel mese di luglio un autore contemporaneo: Erri de Luca il poeta della prosa leggerà il Peso della farfalla. Come dire, mai lettura fu più appropriata della storia di un camoscio e di un cacciatore. Zaino in spalla, dunque, che la vetta...è vicina.

martedì, maggio 25, 2010

Vacanze Alto Adige: manifestazioni e sport estivo in Val d’Ega

L’estate 2010 in Val d’Ega, valle dell’Alto Adige circondata dal massiccio del Latemar, a due passi da Bolzano, dalla Val di Fiemme e dalla Val di Fassa, Trentino, organizza per le vostre vacanze iniziative ed escursioni lungo i sentieri delle splendide Dolomiti.

Un’estate alla scoperta delle Dolomiti, della montagna e delle manifestazioni estive in Alto Adige.

Una vacanza sulle Dolomiti ed in particolare in Val d’Ega sarà sinonimo di relax ma anche di attività per mantenersi in forma e scoprire la cultura ed il folklore dell’Alto Adige.

Il comune di Nova Ponente durate tutta l’estate propone numerose attività ed eventi per le famiglie ma anche per gli sportivi.
Grazie all’appoggio della Bike Academy è possibile compiere numerosi giri in mountain bike lungo i sentieri dell’area di Nova Ponente e del Catinaccio-Latemar.
Oltre alla mountain bike vengono organizzate passeggiate con la tecnica del nordic walking, all’insegna di un turismo in Alto Adige all’aria aperta. Nordic walking e non solo: campi da golf, palestre naturali di arrampicata e percorsi facili per le famiglie sono altre opportunità per lo sport in montagna.

Per gli amanti del trekking e degli sport di montagna in estate , le vacanze in Alto Adige potranno trascorrere tra ferrate, visite alla forcella dei camosci, il rio delle foglie o lungo il tour delle malghe.

Durante le vacanze sportive in Val d’Ega è importante ricordare che per le escursioni è opportuno avere un abbigliamento da montagna adeguato e delle buone scarpe da trekking.

Per godere delle opportunità di sport ed eventi organizzati in Val d’Ega, il comune di Nova Ponente dispone di numerose pensioni, garni, residence, hotel e alberghi distribuiti in tutto il territorio di questa parte di Alto Adige.

Tra le numerose manifestazioni organizzate per l’estate 2010 in questa parte dell’Alto Adige vengono organizzati inoltre concerti della bande musicali locali, processioni religiose e feste tirolesi con musica e cucina tradizionale altoatesina a base di prodotti tipici.

Per ulteriori informazioni sulle manifestazioni in Val d’Ega e le possibilità di vacanze in Alto Adige, potete contattare l’ufficio del turismo della Val d’Ega al numero 0471 616 567 o scrivere a info@eggental.it.

giovedì, settembre 10, 2009

Passeggiata in Oltrepò Pavese con l'Associazione Culturale Calyx

L'Associazione Culturale Calyx di Salice Terme, Oltrepò Pavese presenta:

“PELLEGRINI E TROVATORI”


Passeggiata panoramica con visite guidate e degustazioni su antiche mulattiere, dall’abbazia di S. Alberto di Butrio alla Rocca di Oramala (Val Nizza - Oltrepò Pavese - Lombardia)

Per la serie "Passeggiate golose nella storia", l'associazione ricreativa culturale Calyx organizza per domenica 20 settembre 2009 una passeggiata con visite guidate e tappe enogastronomiche sulle antiche mulattiere tra l’Abbazia di Sant'Alberto di Butrio e la rocca di Oramala, uno dei percorsi più belli e ricchi di storia dell’Oltrepò Pavese montano. La passeggiata turistica si svolgerà ad una quota di circa 700 metri, sotto la guida di esperti di natura e storia locale, attraverso un paesaggio d’altri tempi, caratterizzato da boschi secolari, spettacolari gole e squarci panoramici sulle vette Appenniche.
Il ritrovo è previsto per le ore 10.30 all’Abbazia di Sant’Alberto di Butrio sulle alture di Ponte Nizza (PV), dalla quale dopo la visita dell’eremo e la degustazione di specialità tradizionali della zona, si partirà per una passeggiata panoramica fino alla rocca di Oramala, castello avito dei dominatori dell’Appennino, i marchesi Malaspina, che nel corso dei secoli vi ospitarono Dante, Federico Barbarossa ed importanti trovatori provenzali dalla cui opera scaturirono le principali letterature europee in volgare. Il percorso totale da compiere è di circa 10 km (5,5 km. all’andata e 5 km al ritorno). Il ritorno all’abbazia di Sant’Alberto è previsto per le ore 17.30.
La partecipazione è soggetta al pagamento di un contributo di 30 Euro a persona comprensivo anche delle bevande e delle degustazioni a pranzo ed a merenda.
Per i bambini fino a 10 anni il contributo sarà invece proporzionale all’età ed al numero di figli per famiglia partecipante.

E’ RICHIESTA L’ISCRIZIONE POSSIBILMENTE ENTRO IL 17 SETTEMBRE 2009


Si raccomanda ai partecipanti di adottare un abbigliamento comodo comprendente anche una giacca impermeabile in caso di cambiamenti atmosferici improvvisi. Le calzature devono essere tassativamente adatte ad un’escursione campestre in collina. Clicca qui per info

domenica, settembre 06, 2009

La grande strada verde dell'Appennino


Apertura ufficiale del ciclo di conferenze del progetto Per una storia dell'Appennino Storia, arte, natura, popoli, paesi, tradizioni e culture sulle montagne che sono la spina dorsale d'Italia

Sabato 12 settembre ore 9.30 Zavattarello, Oltrepò Pavese (PV) nelle sale del castello Dal Verme

convegno nazionale dal titolo:

La grande strada verde dell'Appennino

Un inestimabile patrimonio di foreste, animali, parchi, biodiversita`


Programma degli interventi:

- 9,30 apertura del convegno col saluto di Simone Tiglio, sindaco di Zavattarello

- 9,40 introduzione di Gualtiero Strano, giornalista

- 9,50 Bernardino Ragni, docente dell'Universita` degli studi di Perugia e membro del "Cat Specialist Group" dell'International Union for Conservation of Nature: "I felini nelle foreste appenniniche". Funzione della greenway appenninica per i movimenti e la conservazione della fauna: lo strano caso delle apparizioni di lince eurasiatica e la storica espansione del gatto selvatico.

-10,30 Federico Striglioni, responsabile scientifico del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga: "Un ricchissimo serbatoio di biodiversita` animale e vegetale". La vastissima area protetta della catena appenninica; camosci, orsi, aquile, cervi, lupi, grifoni.

-11,10 proiezione di un breve trailer sulle Foreste Casentinesi

-11,20 Alessandro Bottacci, capo ufficio territoriale per la Biodiversita` del Parco nazionale delle Foreste Casentinesi del Corpo Forestale dello Stato: "Non toccata da mano umana". Le Foreste Casentinesi e lo straordinario caso dell'area di Sasso Fratino, la riserva naturale integrale piu` vasta e piu` antica di tutto l'Appennino.

-12,00 Riccardo Santolini, docente dell'Universita` di Urbino e presidente dell'Associazione italiana di Ecologia del paesaggio: "Il paesaggio appenninico, un valore per tutta l'Europa". Le funzioni ecologiche delle foreste nel corso del tempo

- ore 12,40-14,20 pausa pranzo. A disposizione un buffet con cibi tradizionali dell'Appennino delle Quattro Province; vini tipici delle colline dell'Oltrepo`.

-14,25 proiezione di un estratto del documentario del "Camminitalia", trekking lungo il crinale appenninico dalla Calabria alla Liguria.

-14,40 Teresio Valsesia, giornalista, escursionista e autore di libri di montagna tra cui "Camminitalia": "Lungo i sentieri appenninici: un'occasione per ridare vitalita` economica ad aree abbandonate".

-15,00 Proiezione di un breve estratto del nuovo documentario sul Parco nazionale dell'Appennino tosco-emiliano realizzato dalla Etnos film di Bologna in distribuzione prossimamente.

-15,10 Willy Reggioni, responsabile della Conservazione della natura del Parco nazionale dell'Appennino tosco-emiliano: "Un parco che unisce". Un'area importante per la dispersione della fauna appenninica verso le Alpi; differenze culturali, colturali e climatiche tra versante adriatico e tirrenico.

-15,45 Franco Zunino, segretario generale di Wilderness Italia e naturalista storico del Parco nazionale d'Abruzzo: "Natura selvaggia in Appennino". Wilderness e orso, un binomio inscindibile.

-16,20 conclusioni e domande da parte del pubblico

-17,00 chiusura del convegno.

Il convegno e` aperto a tutti

Come raggiungere Zavattarello: Da Milano e da Genova con l'autostrada Milano-Genova uscita Casei Gerola, poi statale Voghera-Varzi. A Varzi deviazione per Zavattarello. Circa 40 minuti di auto dal casello autostradale. Da Milano anche con la S.P. 412 che inizia alla fine di via Ripamonti: direzione Valera Fratta e poi Castel San Giovanni dove si imbocca la val Tidone che porta a Zavattarello. Circa 90 minuti da Milano citta`, 35 da Castel San Giovanni. Da Torino con l'autostrada Torino-Piacenza uscita Casei Gerola, poi statale Voghera-Varzi. A Varzi deviazione per Zavattarello. Circa 120 minuti da Torino. Da Parma con l'autostrada Bologna-Milano uscita Piacenza per immettersi sull'autostrada Piacenza-Torino. Uscita a Castel San Giovanni dove si imbocca la Val Tidone che porta a Zavattarello. Circa 90 minuti da Parma.

Per informazioni: Comune 0383.589132 oppure 334 2055534-338 5776425-338 1715411

lunedì, maggio 04, 2009

Voler bene all'Italia 2009, escursione naturalistica con la Pietra Verde in Alto Oltrepò


Domenica 10 maggio 2009 il Comune di Bagnaria, il Comune di Val di Nizza, il Comune di Ponte Nizza, l'Associazione "La Pietra Verde ", in collaborazione con la Provincia di Pavia, il Museo civico di Voghera e l'Associazione Culturale "Amici di Poggio Ferrato", nell'ambito del progetto "Voler bene all’Italia"
Organizzano:

...Dalla Vecchia Ferrovia… alle Grotte di S.Ponzo…


Escursione: Ponte Nizza - San. Ponzo Semola – Grotte di San Ponzo – Bagnaria - Ponte Nizza

Programma:
Ritrovo ore 9,30 presso la Piazza Italo Pietra di Ponte Nizza.
Escursione lungo una parte del vecchio tracciato ferroviario: Voghera-Varzi, risalita alle Grotte di San Ponzo Semola e ritorno.
Lunghezza dell’itinerario km 9 andata e ritorno.
Si consiglia: Scarpe da Trekking o tennis e pranzo al sacco.

Clicca qui per scaricare il volantino e la descrizione dell'itinerario
tn_s2020898.jpgDal paese di Ponte Nizza, si segue per circa 1 km in direzione Varzi, il vecchio tracciato ferroviario Voghera-Varzi.
Dopo circa 30 minuti di cammino dal paese, si arriva alla piccola località di San Ponzo Semola, dall’antica chiesa si attraversa tutto il caratteristico paese. Merita infatti di essere osservato questo vecchio paese costruito completamente in pietra, la roccia usata per la costruzione è arenaria e cioè sabbia cementata nei milioni di anni, estratta proprio dal Rio Semola che costeggia in parte il sentiero che seguiremo.
Per circa 3 chilometri si percorre una strada inghiaiata che conduce alle Grotte di San. Ponzo a m. 580 s.l.m., questi anfratti, scavati nei milioni di anni dalle infiltrazioni dell’acqua, hanno formato alcune cavità di notevoli dimensioni, permettendo addirittura la costruzione di una piccola chiesetta all’interno di una delle grotte, luogo dove il Santo, scelse di vivere, tra questi boschi, come eremita.
Questa zona nella parte alta del Monte Vallassa m. 752 s.l.m. è zona archeologica, infatti la località di Guardamonte, rappresenta il sito archeologico più interessante della Valle Staffora, offrendo la possibilità di effettuare un viaggio a ritroso nel corso della storia locale. Grazie al ritrovamento dei vari reperti archeologici il sito mette in luce il susseguirsi delle differenti fasi insediative del luogo, tracciando una storia che, dal Neolitico, giunge sino all’epoca romana.
Il percorso prosegue e accompagnati da numerosissimi muri a secco (utilizzati un tempo per delimitare i confini di proprietà) e lasciati alle nostre spalle splendidi boschi di castagno, il percorso scende velocemente, conducendoci nei pressi del paese di Bagnaria, dove, attraversato il ponte sul Torrente Staffora si incrocia nuovamente il vecchio tracciato ferroviario che conduce in direzione Nord verso Ponte Nizza meta conclusiva della nostra escursione.

La Storia:
la ferrovia Voghera-Varzi partiva da Voghera e, attraversando le colline, percorreva tutta la Valle Staffora sino a raggiungere Varzi.
Per circa trentacinque anni, dagli inizi degli anni ’30 fino alla metà degli anni ’60, ai margini della pianura correva questo trenino che da Voghera a Varzi effettuava una decina di fermate: serviva per i pendolari diretti dalla Valle Staffora verso Voghera o Milano e i turisti che nei week-end o nel periodo estivo volevano raggiungere l’alta Valle Staffora: la decisione di realizzare una ferrovia era stata presa con l’intento di offrire nuovi collegamenti tra la montagna e la pianura e anche per far fronte all’ormai crescente industrializzazione dei centri metropolitani.
La ferrovia della Valle Staffora percorreva 32 Km: il capolinea di Voghera si trovava adiacente alla Stazione delle Ferrovie dello Stato.
Il capolinea di Voghera, con la propria stazione, si inseriva nella piazza che ospita il fabbricato F.S. il minuscolo edificio era munito di sala d’attesa, biglietteria e bar.
Proseguendo, la linea correva parallela ai binari della Voghera – Piacenza , attraversato il Torrente Staffora, e superata la Statale n° 10 per Piacenza su apposito cavalcavia, raggiungeva la fermata di Torrazza Coste, la stazione di Codevilla e successivamente quella di Retorbido. Procedendo si giungeva al paese di Rivanazzano entrando nella valle del Torrente Staffora e in pochi minuti a Salice Terme.
Prima di arrivare a Godiasco si costeggiava il deposito militare per carburanti, a cui la linea si accordava, dalla stazione di Godiasco la linea avanzava parallela alla riva destra del Torrente Staffora, in un paesaggio collinare arricchito da boschi, vigneti e coltivazioni, incontrando le fermate di San Desiderio, Pozzol Groppo, Cecima, la stazione di Ponte Nizza, San Ponzo, la stazione di Bagnaria e l’ultimo impianto di Ponte Crenna.
Cinquanta minuti dopo aver lasciato Voghera si incontrava infine il capolinea di Varzi.
La stazione di Varzi era attrezzata, oltre che del fabbricato viaggiatori e dell’ampio piazzale, di rimessa per la sosta notturna dei rotabili e di dormitorio per il personale.
I 32 chilometri di linea e tutti i raccordi erano elettrificati in corrente continua, avente una tensione nominale di tremila Volt con un'unica sottostazione di trasformazione e conversione attrezzata tramite due gruppi mutatori a vapori di mercurio, costruita dal Tecnomasio Italiano Brown Boveri nell’anno 1931; essa disponeva di una potenza pari a 1.800 KW: l’impianto di refrigerazione era ad acqua in circuito sigillato.
Tutto il complesso era posto fra le stazioni di Salice Terme e Godiasco, collegato a quest’ultima località per mezzo di un apposito raccordo.
L’alimentazione primaria veniva derivata dalla rete ENEL, con uno specifico elettrodotto proveniente dalla Centrale di Tortona, recante energia alla tensione nominale di cinquantamila Volt e frequenza di quarantadue periodi.
Il filo di contatto era in rame, il cui diametro era pari a 11 millimetri, sostenuto da una fune portante in acciaio zincato avente un diametro di 9 mm.
La sospensione avveniva mediante catenaria contrappesata in linea: nelle stazioni e su parte dei raccordi industriali veniva adottata quella trasversale semplice, di origine tipicamente tranviaria. Il tutto era sostenuto da pali in ferro modellati a doppio “T” NP 220, mentre tralicci a sezione quadra servivano per i punti di ancoraggio. Nel complesso si contavano 871 pali.
La linea aerea era garantita contro cortocircuiti, sovraccarichi ed eventi accidentali da interruttori extrarapidi, scaricatori di tensione e sezionatori di linea e di stazione.
Il 31 luglio 1966 il treno compie il suo ultimo viaggio dopo trentacinque anni di servizio. A tarda sera il locomotore con a bordo alcuni passeggeri parte dal capolinea di Varzi e giunge a Voghera. Poi parte per il deposito. E’ la fine di una lunga, bellissima storia.

Note naturalistiche:
i boschi che circondano tutta la zona, sono tra i più belli di tutto l’Oltrepò; si possono osservare castagni secolari di grandi dimensioni di età approssimativa ai 500 anni, mentre le rocce delle Grotte, sono le arenarie del Monte Vallassa, rocce deposte in milioni di anni che rappresentano un libro da sfogliare e scoprire. Si possono infatti vedere i depositi e i fossili lasciati dal mare quando era tranquillo e i fini sedimenti che si depositavano lentamente nel fondale, oppure cosa trasportavano a riva le tremende tempeste che di tanto in tanto sconvolgevano la vita tranquilla degli organismi che popolavano la costa.

La Fauna:
Faina, Scoiattolo, Volpe, Tasso e Capriolo, seppur molto difficili da osservare direttamente, ci lasciano svariate tracce che testimoniano la loro presenza, mentre più facile è vedere o ascoltarne i canti ed i richiami, il Picchio rosso maggiore, il Picchio rosso minore, il Picchio verde, il Rampichino e poi lo Sparviero e la Poiana, il Fringuello e 4 specie di Cince (Cinciarella, Cinciallegra, Cincia Bigia e Cincia Mora), solo per citarne alcuni.
In alcuni tratti la presenza del Cinghiale è notevole, come testimoniano le numerose impronte sul terreno; la quantità di castagne ed il rifugio offerto dalla quasi inaccessibile gola scavata dal rio Semola, offrono infatti nutrimento e relativa sicurezza a questo ungulato, sopratutto nei mesi invernali.

domenica, gennaio 04, 2009

Il Sentiero dei Briganti, mappa satellitare in collaborazione con la Pietra Verde

Oggi sul portale di promozione turistica dell'Oltrepò Pavese sulle google maps, OltrepEAT pubblichiamo in collaborazione con l'Associazione "La Pietra Verde" la mappa satellitare del sentiero denominato "Il Sentiero dei Briganti". Questo itinerario escursionistico, lungo circa 5 km, collega i paesi di Brallo (m.950 slm) al paese di Fego (550 m s.l.m.). Da Brallo si raggiunge su strada asfaltata la frazione di Bralello in circa 15 minuti, il percorso attraversa la piccola frazione e scende su mulattiera verso il Bosco dei Giganti, uno stupendo bosco di castagni secolari. Il castagno forma estesi boschi nelle località montuose tra i 300 metri e i 1000 metri di altitudine. E' un albero con un bel tronco e con una chioma quasi rotonda.
E' una pianta che può vivere diversi secoli e raggiungere grandi dimensioni, in alcuni casi arriva ad avere una circonferenza di parecchi metri e un'età che supera i 700 anni.
Superato il castagneto, la discesa si fa più ripida e prosegue fino ad arrivare ai ruderi del Mulino dei Cognassi. Il Molino dei Cognassi era una struttura in pietra a vista con una cascina e una stalla, con davanti un grande prato. La caratteristica di questo molino era la ruota molto stretta e alta quasi dieci metri, ancora oggi ben visibile; questa ruota girava grazie alla spinta dell'acqua del Fosso del Freddo che nasce a Cima Colletta, per poi confluire nel Rio Montagnola e quindi sfociare nel Torrente Staffora vicino a Fego.
Proseguendo, si guada più volte il Montagnola e in circa 30 minuti, si giunge alla Grotta dei Briganti, formata da enormi massi di granito. I massi sorgono sopra una piccola radura poco distanti al paese di Fego, sono poggiati uno contro l'altro e formano un anfratto che può contenere alcune persone.
Nei tempi passati è stata il rifugio segreto di gruppi di briganti che, una volta assalita la carovana o il povero viandante, si rifugiavano nella grotta, sicuri che nessuno osasse salire fin quassù per cercarli.
Dalla grotta, si prosegue ancora per circa 15 minuti, si guada per l'ultima volta il Rio Montagnola e si giunge al paese di Fego.

domenica, novembre 16, 2008

Trekking e sentieri in Oltrepò Pavese, L'Anello del Montagnola in collaborazione con La Pietra Verde

Continua sul portale di promozione turistica dell'Oltrepò Pavese OltrepEAT la collaborazione con gli amici dell'Associazione La Pietra Verde.
Oggi presentiamo il sentiero denominato L'Anello del Montagnola .
Partendo da Brallo, si sale in circa 20 minuti fino al Piano della Crocetta, da questo punto, si devia a sinistra inoltrandoci nella faggeta. Il sentiero prosegue nel bosco in leggera discesa, un tratto molto fresco e riposante, che si percorre accompagnati dal frusciare leggero delle foglie e dal profumo intenso del sottobosco, fino al cimitero di Pregola all’ interno del quale è conservata l’ antica Cappella dei Signori Malaspina, ceto che, nel lontano 1164, dominava tutto il territorio del Comune.
Qui, si incrocia la Strada Provinciale per il Monte Penice, per poi scendere a destra, imboccando un sentiero più stretto del precedente che in pochi minuti raggiunge la S.P. 186.
Attraversata la strada, il sentiero scende per circa 600 metri giungendo sul greto del Torrente Montagnola, per poi risalire attraversando una pineta fino al paese di Brallo.
Camminando lungo tutto il tragitto e facendo un po’ di attenzione a quanto ci circonda specialmente nei mesi di aprile-maggio è facile riconoscere alcune specie di orchidee spontanee.

A breve, sempre in collaborazione con L'Associazione La Pietra Verde saranno pubblicati altri sentieri che, in aggiunta agli itinerari già pubblicati continueranno a promuovere il territorio dell'Oltrepò Pavese in tutti i suoi aspetti

mercoledì, ottobre 22, 2008

Trekking in Oltrepò Pavese, l'Anello del Lesima in collaborazione con la Pietra Verde

Continua sul portale di promozione turistica dell'Oltrepò Pavese OltrepEAT la collaborazione con gli amici dell'Associazione La Pietra Verde.

Oggi presentiamo il sentiero denominato l'Anello del Lesima. Dai piani di Propongo,si percorre in direzione nord-ovest, tutta la strada sterrata fino ad incontrare la provinciale Brallo-Giovà (SP 88) a quota 1358 slm, in corrispondenza di una sella.

In questo tratto sul fianco sinistro della strada sono visibili gli strati rocciosi della formazione geologica detta “Calcari di Monte Antola”.
Arrivati alla sella si prende a sinistra una traccia di sentiero che percorre quasi integralmente tutto il crinale spartiacque tra le Valli Staffora (a destra per chi sale) e la Valle Trebbia (a sinistra per chi sale).
Radar del Monte LesimaIn poco tempo, camminando nel bosco si arriva al Monte Terme (m. 1489 slm), dal quale si ha una bella vista di tutto il resto del tracciato e del Monte Lesima con il suo ormai caratteristico radar.
Da qui, camminando prevalentemente su prati, con qualche tratto ripido, dopo il Passo della Ritorta si arriva sul Monte Tartago (m 1688 slm), con bella vista su tutto l’orizzonte.
La meta è ormai vicina, a circa un km e la si raggiunge immettendosi quasi subito sulla strada che sale all’impianto radar del Lesima.
In breve si arriva quindi sulla vetta del Lesima, dove, accanto alla sfera del radar, poco più in alto svetta la caratteristica croce metallica.
Si scende sul versante est della montagna, su ripido e sassoso sentiero; in questo tratto si incomincia a vedere bene la ripida parete rocciosa del Monte Lesima formata da tanti strati di diverso spessore.
Attraverso prati e boschi si scende in località Prato di Cavanna (m 1370 slm), dove si incontra la strada che da Corbesassi conduce a Zerba.
La si segue scendendo a sinistra e, attraverso boschi e pinete, si arriva al punto di partenza.

Sulla google map del portale OltrepEAT potrete percorrere il sentiero vitualmente e vedere quali strutture ricettive, Agriturismi,Alberghi e B&B sono nelle vicinanze dell'Anello del Lesima, dove i camminatori in cerca di ristoro potranno gustare pranzi e cene a base di prodotti tipici della Valle Staffora. Inoltre sulla google map sarà facile vedere quanti e quali beni culturali si possono incontrare lungo il sentiero o poco distante da esso. Avrete così un punto di vista integrato sula zona circostante il vostro itinerario che potrà aiutarvi nell'organizzare al meglio la vostra gita in Oltrepò Pavese. Sul portale OltrepEAT è inoltre disponibile il file gpx del sentiero l'Anello del Lesima in modo tale che ,caricato sul vostro navigatore satellitare, potrà guidarvi in tutta sicurezza lungo il percorso.


A breve, sempre in collaborazione con L'Associazione La Pietra Verde saranno pubblicati altri sentieri che, in aggiunta agli itinerari già pubblicati continueranno a promuovere il territorio dell'Oltrepò Pavese in tutti i suoi aspetti

lunedì, ottobre 13, 2008

Trekking in Oltrepò Pavese, il Passo del Condottiero in collaborazione con "La Pietra Verde"

Continua sul portale di promozione turistica dell'Oltrepò Pavese OltrepEAT la collaborazione con gli amici dell'Associazione La Pietra Verde.

Oggi presentiamo il sentiero denominato Il Passo del Condottiero, mappato secondo lo standard CAI dai volontari dell'Associazione La Pietra Verde.

Il sentiero percorre quasi integralmente il crinale che separa la Valle Staffora dalla Val Trebbia, attraverso il Passo del Brallo, collocato a più di metà percorso.

Parte del tracciato si svolge su strade asfaltate (circa 6 km in vari tratti), il rimanente su stradine sterrate o sentieri. Dal passo del Giovà (1360 m s.l.m.) si percorre un tratto della SP 88 (circa 900 m) fino al Colle di Pej (1379 m s.l.m.); qua si lascia la strada per deviare a destra, inoltrandosi nel bosco per un piccolo sentiero che segue il crinale in direzione del Monte Lesima. Giunti in vicinanza del Monte Tartago (1688 m s.l.m.) si incrocia la stradina asfaltata che raggiunge la vetta del Monte Lesima (1724 m s.l.m.). Dalla vetta, si torna sui nostri passi, per circa 500 m e si scende in direzione Nord, sempre mantenendosi sullo spartiacque. Si fanno due brevi risalite (Monte Terme e Monte La Colla) per poi arrivare in discesa alla sella della Colla (1358 m s.l.m.), su percorso prevalentemente boscoso. Dalla sella, dove si incrocia la strada che sale dai Piani di Prodongo, si continua per sentiero mantenendosi sempre sul crinale, raggiungendo la cima Colletta (1494 m s.l.m.). Dalla cima si scende per ripido sentiero fino alla frazione Bocco, da dove in parte su strada asfaltata e in parte su sentiero, si raggiunge Brallo di Pregola, punto più basso dell'itinerario (950 m s.l.m.). Dalla piazza del paese dove passa la SP 186 che scende in Val Trebbia, si prende la strada per Pregola, abbandonandola dopo circa 200 mt prendendo a destra la ripida strada che conduce verso l'abitato di Dezza. La si segue per circa 1 km, quindi, in corrispondenza di una curva sulla destra, la si abbandona per una sterrata che sale nella pineta fino al rifugio incustodito "La Faggeta". Poco prima del Rifugio, si devia a sinistra e si attraversa una splendida faggeta, fino ad incontrare la SP 89 dopo Pregola, in corrispondenza dell'incrocio con la strada che scende a Ceci. Attraversata la Provinciale, si prosegue per boschi su stratto sentiero ancora per circa 20 minuti. Fino alla vetta del Penice, si segue più o meno fedelmente il confine amministrativo tra le due regioni Lombardia (a sinistra) ed Emilia Romagna (a destra). Da qui occorre seguire la provinciale fino al passo Scaparina (1100 m s.l.m.), con splendide viste sulla Val Trebbia. Giunti al Passo Scaparina, si lascia la provinciale per un sentiero che diventa quasi subito una strada sterrata e sale ripidamente verso la vetta del M. Penice, attraversando dapprima pascoli e poi fitte pinete. Si giunge così sulla panoramicissima vetta del M. Penice (1460 m s.l.m.), raggiunta da una strada asfaltata.

Sulla google map del portale OltrepEAT potrete percorrere il sentiero vitualmente e vedere quali strutture ricettive, Agriturismi,Alberghi e B&B sono nelle vicinanze del Passo del Condottiero, dove i camminatori in cerca di ristoro potranno gustare pranzi e cene a base di prodotti tipici della Valle Staffora. Inoltre sulla google map sarà facile vedere quanti e quali beni culturali si possono incontrare lungo il sentiero o poco distante da esso. Avrete così un punto di vista integrato sula zona circostante il vostro itinerario che potrà aiutarvi nell'organizzare al meglio la vostra gita in Oltrepò Pavese. Sul portale OltrepEAT è inoltre disponibile il file gpx del sentiero Il Passo del Condottiero in modo tale che ,caricato sul vostro navigatore satellitare, potrà guidarvi in tutta sicurezza lungo il percorso.


A breve, sempre in collaborazione con L'Associazione La Pietra Verde saranno pubblicati altri sentieri che, in aggiunta agli itinerari già pubblicati continueranno a promuovere il territorio dell'Oltrepò Pavese in tutti i suoi aspetti

mercoledì, ottobre 08, 2008

Le google maps come strumento di promozione del territorio, altri itinerari turistici in Oltrepò


Le google maps sono ormai diventate di uso quotidiano per i fini più vari: le possiamo vedere nel telegiornale della sera che ci indicano il luogo di un qualche delitto o qualche remota zona di guerra, meno spesso le vediamo utilizzate per meglio comprendere un territorio in chiave turistica. Il portale OltrepEAT si pone appunto l'obiettivo di valorizzare il territorio dell'Oltrepò Pavese utilizzando questo fantastico strumento.
E proprio in quest'ottica e nel proseguo della collaborazione con gli amici di Giscover, sono stati inseriti nuovi itinerari per gli appassionati di mountain-bikee di mototurismo in generale. I visitatori potranno così vedere non solo i tragitti suggeriti ma anche scaricare altimetrie, kml (per google earth) e files gpx per i propri navigatori satelliatri. Ecco quindi che potranno percorrere i sentieri dell'Oltrepò in tutta sicurezza e vedere quali strutture ricettive, agriturismi e ristoranti, beni culturali e rivendite di prodotti tipici trovare sul proprio percorso.
I visitatori dell'Oltrepò potranno così trovare su un unico strumento interattivo e facilmente navigabile molte informazioni altrimenti reperibili su pagine diverse di siti diversi e così organizzare la propria gita in Oltrepò Pavese. Le strutture ricettive segnalate sul sito non hanno dovuto pagare nulla per essere presenti e quelle che ancora non sono mappate sono invitate a registrarsi gratuitamente al portale per inviare le proprie info. I beni culturali mappati, frutto di una collaborazione con l'Università di Pavia, saranno presto incrementati. Per gli itinerari chiunque può segnalare le proprie idee, nel frattempo colgo l'occasione per ringraziare tutti coloro che fino ad oggi hanno partecipato all'incremento delleinformazioni offerte da OltrepEAT e in particolare Giscover e L'Associazione "La Pietra Verde"