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mercoledì, aprile 22, 2009

Sui Sentieri della Provincia di Rimini, per riscoprire il territorio

L'entroterra riminese è ricco di tesori nascosti, storici e naturalistici, che sono però sconosciuti alla maggior parte delle persone.
Uno degli obiettivi dell'Assessorato all'ambiente della Provincia è di far conoscere, e di conseguenza, avvicinare quante più persone possibili a questi luoghi.
Questi sono i motivi che hanno portato alla realizzazione del volume "Sentieri - Percorsi riminesi tra natura e storia", una guida escursionistica nata con l'obiettivo di far conoscere gli aspetti paesaggistici e naturalistici del territorio, camminando.
Camminare per riscoprire il legame tra uomo e ambiente, per ridare valore alla Provincia di Rimini e al suo patrimonio culturale.
Per realizzarla la Provincia si è avvalsa della collaborazione di CAI, Club Alpino Italiano, e WWF, mentre per la progettazione grafica si è rivolta allo studio di comunicazione e pubblicità Handydandy di Rimini.
Nel libro sono illustrati 28 itinerari da percorrere a piedi, distribuiti dalla costa fino alle colline dell’entroterra. Di ogni sentiero, vengono indicate le località interessate, segnalate le tappe principali, la lunghezza, il tempo medio di percorrenza, il dislivello e il grado di difficoltà.
Al libro sono allegate due cartine topografiche 1:25.000, che dividono la provincia di Rimini tra nord e sud, affinché l'escursionista possa avere sempre con sé uno strumento pratico ed esauriente.
"Sentieri - Percorsi riminesi tra natura e storia" è uno dei pochi libri, o forse l'unico, a fornire una ricognizione così approfondita dei percorsi presenti in Provincia.
Attraverso questa pubblicazione l'Assessorato all'ambiente vuole continuare quel percorso, iniziato già con l'"Atlante dei Vertebrati tetrapodi" e "I fiori dei pigri", per promuovere una maggiore conoscenza e una conseguente riscoperta dell'entroterra riminese.

Handydandy cura la comunicazione pubblica in campo ambientale della Provincia di Rimini.

La comunicazione ambientale negli ultimi anni è diventata una priorità anche per la Provincia di Rimini, che possiede un patrimonio storico paesaggistico non ancora pienamente valorizzato: il suo entroterra.
L'assessorato all'ambiente della Provincia ha sentito l'esigenza di far conoscere anche questi aspetti naturalistici e, soprattutto negli ultimi anni, si è impegnato a realizzare diversi progetti orientati alla comunicazione di diversi aspetti del territorio.
Per questo motivo sono stati dati alle stampe tre libri, sulla fauna, la flora e i sentieri presenti sul territorio provinciale, realizzati in collaborazione con alcune delle associazioni più importanti come CAI, WWF, o I Radecc di Rimini.
Questi volumi sono stati realizzati dallo studio di comunicazione e pubblicità Handydandy di Rimini, che si è occupato del progetto grafico.
I libri pubblicati, l'"Atlante dei Vertebrati tetrapodi", il manuale "I fiori dei pigri" e la guida escursionistica "Sentieri - Percorsi riminesi tra natura e storia" sono nati con lo scopo preciso di sensibilizzare quante più persone possibili ai temi della salvaguardia e della tutela del paesaggio.
Il loro obiettivo è valorizzare alcuni aspetti naturalistici e storici, come opportunità di sviluppo per il territorio romagnolo.
Trattare l'ambiente significa affrontare un argomento scientifico, che richiede quindi l'uso di un linguaggio appropriato, ma che sia allo stesso tempo chiaro anche per un pubblico più eterogeneo, di non addetti ai lavori.
La comunicazione ambientale serve ad informare ed educare, invitando ad una maggiore conoscenza e rispetto della natura, dimostrando al contempo l'impegno assunto dalla Pubblica Amministrazione nei confronti del cittadino.

domenica, gennaio 04, 2009

Il Sentiero dei Briganti, mappa satellitare in collaborazione con la Pietra Verde

Oggi sul portale di promozione turistica dell'Oltrepò Pavese sulle google maps, OltrepEAT pubblichiamo in collaborazione con l'Associazione "La Pietra Verde" la mappa satellitare del sentiero denominato "Il Sentiero dei Briganti". Questo itinerario escursionistico, lungo circa 5 km, collega i paesi di Brallo (m.950 slm) al paese di Fego (550 m s.l.m.). Da Brallo si raggiunge su strada asfaltata la frazione di Bralello in circa 15 minuti, il percorso attraversa la piccola frazione e scende su mulattiera verso il Bosco dei Giganti, uno stupendo bosco di castagni secolari. Il castagno forma estesi boschi nelle località montuose tra i 300 metri e i 1000 metri di altitudine. E' un albero con un bel tronco e con una chioma quasi rotonda.
E' una pianta che può vivere diversi secoli e raggiungere grandi dimensioni, in alcuni casi arriva ad avere una circonferenza di parecchi metri e un'età che supera i 700 anni.
Superato il castagneto, la discesa si fa più ripida e prosegue fino ad arrivare ai ruderi del Mulino dei Cognassi. Il Molino dei Cognassi era una struttura in pietra a vista con una cascina e una stalla, con davanti un grande prato. La caratteristica di questo molino era la ruota molto stretta e alta quasi dieci metri, ancora oggi ben visibile; questa ruota girava grazie alla spinta dell'acqua del Fosso del Freddo che nasce a Cima Colletta, per poi confluire nel Rio Montagnola e quindi sfociare nel Torrente Staffora vicino a Fego.
Proseguendo, si guada più volte il Montagnola e in circa 30 minuti, si giunge alla Grotta dei Briganti, formata da enormi massi di granito. I massi sorgono sopra una piccola radura poco distanti al paese di Fego, sono poggiati uno contro l'altro e formano un anfratto che può contenere alcune persone.
Nei tempi passati è stata il rifugio segreto di gruppi di briganti che, una volta assalita la carovana o il povero viandante, si rifugiavano nella grotta, sicuri che nessuno osasse salire fin quassù per cercarli.
Dalla grotta, si prosegue ancora per circa 15 minuti, si guada per l'ultima volta il Rio Montagnola e si giunge al paese di Fego.