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lunedì, marzo 05, 2012

Turismo alternativo a Venezia

Come dei fiumi incanalati si muovono le masse turistiche da Piazzale Roma e dalla Stazione Ferroviaria a Piazza San Marco e viceversa, senza fantasia né inventiva; e se a metà strada deviano un attimo dal flusso che li trasporta, non sanno più se stanno andando verso il centro, l'obiettivo finale, Piazza San Marco, o se stanno allontanandosene.
In realtà è proprio deviando da questo flusso che si può scoprire qualcosa di diverso e di intrigante o quanto meno quel che resta del vero spirito della città anfibia più celebre al mondo.
Ma occorre affidarsi a qualcuno che sappia accompagnare in questa scoperta della Venezia nascosta, qualcuno che conosca davvero a fondo la città, per questo è nato il servizio di visita chiamato: L'altra Venezia. L'altra Venezia propone degli itinerari di visita alternativi a Venezia per scoprire il lato meno conosciuto della città, lontano dal turismo di massa e dai soliti stereotipi.

Il ventaglio di proposte va da itinerari a piedi, itinerari tematici (Musica a Venezia, Storia della cucina veneziana, Cortigiane e libertinaggio a Venezia), tour in barca (a remi per i rii di Venezia, a vela sulla laguna nord, pesca-turismo sulla laguna sud, nautica sostenibile con barca a motore elettrico) e corsi di cucina veneziana.

Vorremmo comunque aggiungere un piccolo consiglio per il visitatore che viene magari per la prima volta a Venezia: una volta arrivati a Piazzale Roma o alla Stazione Ferroviaria, consigliamo di salire su un battello (chiamati anche "vaporetti") della linea 1 e attraversare il Canal Grande fino a Punta della Dogana. Lungo questo ampio serpente marino si affacciano i più bei palazzi veneziani, le cui facciate si rispecchiano sull'acqua. Quasi delle enormi testiere di letti, come sosteneva il poeta russo Iosif Brodskij, nel suo libro:"Fondamenta degli incurabili".

Per informazioni e prenotazioni: info@laltravenezia.it

mercoledì, febbraio 22, 2012

Per la Pasqua 2012 scegli l’Umbria: ultimi posti disponibili

PASQUA 2012 – Offerta esclusiva
MelTours RIPA RELAIS COLLE DEL SOLE

Pasqua è alle porte prenota il tuo soggiorno in una delle regioni più belle d'Italia: UMBRIA

Il Relais Ripa è situato vicino al vecchio castello Ripa di fronte alla bellissima Assisi. Sarete immersi in contatto con la natura più incontaminata . Ci troviamo nelle vicinanze delle più belle città umbre (Perugia, Gubbio,Spoleto, Todi, Orvieto). Il Relais vi permetterà di godere della natura con delle  passeggiate a piedi ed in mountain bike; al rientro dalle vostre escursioni potrete rilassarvi con un bagno nella grande piscina con angolo idromassaggio.

Le 16 camere sono dislocate nei quattro casali  restaurati con l'intento di preservare il fascino dei vecchi tempi. Esse si distinguono per la cura degli arredamenti : le travi sono a vista, i letti in ferro battuto, i mobili pezzi unici realizzati a mano, tende e coperte provengono dalla preziosa arte del ricamo Montefalco.

Le camere dispongono di:
  • aria condizionata
  • tv LCD
  • frigobar
  • filodiffusione
  • cassaforte
  • linea telefonica diretta
  • asciugacapelli

All'interno del casale lo chef Vi farà assaporare "il meglio" della cucina tradizionale, con le sue gustose ricette, accompagnate dai più celebri ed apprezzati vini del nostro paese.

Possibilità di trattamento con:

  • colazione
  • mezza pensione
  • pensione completa

Quote a partire da € 35.00
a persona - al giorno - con colazione a buffet

  • Gratuità e sconti per bambini 0 - 12 anni in 3 e 4 letto
  • Si accettano animali domestici

Hai bisogno di organizzare il viaggio per raggiungere il Relais?

L’Agenzia Viaggi Meltours può fornirti il mezzo di trasporto che preferisci: auto, treno, aereo, inviaci la tua richiesta e ti proporremo la migliore combinazione in base alle tue esigenze.

Sei interessato all’offerta? Richiedi informazioni  alla nostra Agenzia Viaggi Meltours tel. (+39) 075 5055752 - info@meltours.it


Visualizza Ripa Relais Colle del Sole in una mappa di dimensioni maggiori

Ufficio stampa Hic sunt dracones

martedì, dicembre 06, 2011

Venezia e le sfide del contemporaneo

Venezia è per definizione una città contemporanea che ha sempre dovuto affrontare le sfide del presente. Ad oggi la sua sopravvivenza è una questione ancora aperta che chiama in causa quotidianamente la sua fragilità. Venezia è una città letteralmente appoggiata sul fango, la cui struttura portante è vecchia di secoli, circondata dall'acqua da cui dipende interamente.
La città è continuamente alle prese con la conservazione del suo inestimabile valore. Fosse una città del passato, sarebbe ferma a raccontare le storie dei secoli scorsi, invece è chiamata a cercare continue soluzioni per sopravvivere.

Venezia è visitata ogni anno da circa 20 milioni di turisti. Gestire numeri simili è un'impresa titanica sia per i costi sia per la fragilità intrinseca della città. Come combinare turismo di massa ed esigenze del territorio è una soluzione ancora da trovare. Tenendo conto anche dell'esigua superficie della città, il problema della convivenza con turismo di massa porta Venezia a fare da apripista nella sperimentazione di nuove soluzioni e di politiche che rispettino le esigenze del turista e della popolazione residente.
Senza negare che il turismo è fonte di ricchezza e principale economia della città, le migliaia di turisti che ogni giorno si riversano a Venezia portano anche costi di gestione e di organizzazione non indifferenti. Una città antica e fragile che si trova a confrontarsi con il crescente numero di persone che nel mondo dimostrano disponibilità a viaggiare.
Trovare un equilibrio che rispetti i bisogni dei turisti e dei residenti è la sfida che Venezia sta affrontando, e la soluzione passa anche attraverso un miglioramento del tipo di offerta turistica che la città può proporre, passando anche attraverso nuovi itinerari di visita a Venezia che non siano i soliti percorsi dal flusso quotidiano che si sposta dalla Stazione, a Rialto, a Piazza San Marco e ritorno.

martedì, marzo 08, 2011

4 Sorgenti, 4 Fiumi, 4 Valli - Trekking 8 giorni

Questa proposta molto originale vi permetterà di scoprire 4 sorgenti di 4 importanti fiumi e delle relative vallate della Romagna.

8 giorni di cammino in un percorso dove la natura la fa ancora da padrona.
Attraverersemo lentamente sentieri ed ammirando paesaggi mozzafiato con squarci di natura selvaggia e panorami di una bellezza assoluta.
Una meravigliosa esperienza da provare, un autentico tuffo nella natura!

Si tratta di un trekking itinerante, ogni giorno ci si sposta a piedi attraversando paesaggi incantevoli per raggiungere il luogo nel quale cenare e pernottare.

Il trasporto bagagli viene effettuato dal personale di Divertiviaggi.it, i partecipanti porteranno con se solamente il necessario per la giornata!

Equipaggiamento Consigliato:

Abbigliamento da escursionismo: scarponi da escursionismo, ghette, giacca a vento/mantella impermeabile, maglietta, occhiali da sole, crema, copricapo, cambio completo per l’arrivo (comprese le scarpe!).

Le Guide sono abilitate: Guida Ambientale Escursionistica (GAE).

Per info e prenotazioni: http://www.divertiviaggi.it/trekking/444.jsp
email: info@divertiviaggi.it
telefono: 0541 1792666

domenica, novembre 16, 2008

Trekking e sentieri in Oltrepò Pavese, L'Anello del Montagnola in collaborazione con La Pietra Verde

Continua sul portale di promozione turistica dell'Oltrepò Pavese OltrepEAT la collaborazione con gli amici dell'Associazione La Pietra Verde.
Oggi presentiamo il sentiero denominato L'Anello del Montagnola .
Partendo da Brallo, si sale in circa 20 minuti fino al Piano della Crocetta, da questo punto, si devia a sinistra inoltrandoci nella faggeta. Il sentiero prosegue nel bosco in leggera discesa, un tratto molto fresco e riposante, che si percorre accompagnati dal frusciare leggero delle foglie e dal profumo intenso del sottobosco, fino al cimitero di Pregola all’ interno del quale è conservata l’ antica Cappella dei Signori Malaspina, ceto che, nel lontano 1164, dominava tutto il territorio del Comune.
Qui, si incrocia la Strada Provinciale per il Monte Penice, per poi scendere a destra, imboccando un sentiero più stretto del precedente che in pochi minuti raggiunge la S.P. 186.
Attraversata la strada, il sentiero scende per circa 600 metri giungendo sul greto del Torrente Montagnola, per poi risalire attraversando una pineta fino al paese di Brallo.
Camminando lungo tutto il tragitto e facendo un po’ di attenzione a quanto ci circonda specialmente nei mesi di aprile-maggio è facile riconoscere alcune specie di orchidee spontanee.

A breve, sempre in collaborazione con L'Associazione La Pietra Verde saranno pubblicati altri sentieri che, in aggiunta agli itinerari già pubblicati continueranno a promuovere il territorio dell'Oltrepò Pavese in tutti i suoi aspetti

mercoledì, ottobre 22, 2008

Trekking in Oltrepò Pavese, l'Anello del Lesima in collaborazione con la Pietra Verde

Continua sul portale di promozione turistica dell'Oltrepò Pavese OltrepEAT la collaborazione con gli amici dell'Associazione La Pietra Verde.

Oggi presentiamo il sentiero denominato l'Anello del Lesima. Dai piani di Propongo,si percorre in direzione nord-ovest, tutta la strada sterrata fino ad incontrare la provinciale Brallo-Giovà (SP 88) a quota 1358 slm, in corrispondenza di una sella.

In questo tratto sul fianco sinistro della strada sono visibili gli strati rocciosi della formazione geologica detta “Calcari di Monte Antola”.
Arrivati alla sella si prende a sinistra una traccia di sentiero che percorre quasi integralmente tutto il crinale spartiacque tra le Valli Staffora (a destra per chi sale) e la Valle Trebbia (a sinistra per chi sale).
Radar del Monte LesimaIn poco tempo, camminando nel bosco si arriva al Monte Terme (m. 1489 slm), dal quale si ha una bella vista di tutto il resto del tracciato e del Monte Lesima con il suo ormai caratteristico radar.
Da qui, camminando prevalentemente su prati, con qualche tratto ripido, dopo il Passo della Ritorta si arriva sul Monte Tartago (m 1688 slm), con bella vista su tutto l’orizzonte.
La meta è ormai vicina, a circa un km e la si raggiunge immettendosi quasi subito sulla strada che sale all’impianto radar del Lesima.
In breve si arriva quindi sulla vetta del Lesima, dove, accanto alla sfera del radar, poco più in alto svetta la caratteristica croce metallica.
Si scende sul versante est della montagna, su ripido e sassoso sentiero; in questo tratto si incomincia a vedere bene la ripida parete rocciosa del Monte Lesima formata da tanti strati di diverso spessore.
Attraverso prati e boschi si scende in località Prato di Cavanna (m 1370 slm), dove si incontra la strada che da Corbesassi conduce a Zerba.
La si segue scendendo a sinistra e, attraverso boschi e pinete, si arriva al punto di partenza.

Sulla google map del portale OltrepEAT potrete percorrere il sentiero vitualmente e vedere quali strutture ricettive, Agriturismi,Alberghi e B&B sono nelle vicinanze dell'Anello del Lesima, dove i camminatori in cerca di ristoro potranno gustare pranzi e cene a base di prodotti tipici della Valle Staffora. Inoltre sulla google map sarà facile vedere quanti e quali beni culturali si possono incontrare lungo il sentiero o poco distante da esso. Avrete così un punto di vista integrato sula zona circostante il vostro itinerario che potrà aiutarvi nell'organizzare al meglio la vostra gita in Oltrepò Pavese. Sul portale OltrepEAT è inoltre disponibile il file gpx del sentiero l'Anello del Lesima in modo tale che ,caricato sul vostro navigatore satellitare, potrà guidarvi in tutta sicurezza lungo il percorso.


A breve, sempre in collaborazione con L'Associazione La Pietra Verde saranno pubblicati altri sentieri che, in aggiunta agli itinerari già pubblicati continueranno a promuovere il territorio dell'Oltrepò Pavese in tutti i suoi aspetti

lunedì, ottobre 13, 2008

Trekking in Oltrepò Pavese, il Passo del Condottiero in collaborazione con "La Pietra Verde"

Continua sul portale di promozione turistica dell'Oltrepò Pavese OltrepEAT la collaborazione con gli amici dell'Associazione La Pietra Verde.

Oggi presentiamo il sentiero denominato Il Passo del Condottiero, mappato secondo lo standard CAI dai volontari dell'Associazione La Pietra Verde.

Il sentiero percorre quasi integralmente il crinale che separa la Valle Staffora dalla Val Trebbia, attraverso il Passo del Brallo, collocato a più di metà percorso.

Parte del tracciato si svolge su strade asfaltate (circa 6 km in vari tratti), il rimanente su stradine sterrate o sentieri. Dal passo del Giovà (1360 m s.l.m.) si percorre un tratto della SP 88 (circa 900 m) fino al Colle di Pej (1379 m s.l.m.); qua si lascia la strada per deviare a destra, inoltrandosi nel bosco per un piccolo sentiero che segue il crinale in direzione del Monte Lesima. Giunti in vicinanza del Monte Tartago (1688 m s.l.m.) si incrocia la stradina asfaltata che raggiunge la vetta del Monte Lesima (1724 m s.l.m.). Dalla vetta, si torna sui nostri passi, per circa 500 m e si scende in direzione Nord, sempre mantenendosi sullo spartiacque. Si fanno due brevi risalite (Monte Terme e Monte La Colla) per poi arrivare in discesa alla sella della Colla (1358 m s.l.m.), su percorso prevalentemente boscoso. Dalla sella, dove si incrocia la strada che sale dai Piani di Prodongo, si continua per sentiero mantenendosi sempre sul crinale, raggiungendo la cima Colletta (1494 m s.l.m.). Dalla cima si scende per ripido sentiero fino alla frazione Bocco, da dove in parte su strada asfaltata e in parte su sentiero, si raggiunge Brallo di Pregola, punto più basso dell'itinerario (950 m s.l.m.). Dalla piazza del paese dove passa la SP 186 che scende in Val Trebbia, si prende la strada per Pregola, abbandonandola dopo circa 200 mt prendendo a destra la ripida strada che conduce verso l'abitato di Dezza. La si segue per circa 1 km, quindi, in corrispondenza di una curva sulla destra, la si abbandona per una sterrata che sale nella pineta fino al rifugio incustodito "La Faggeta". Poco prima del Rifugio, si devia a sinistra e si attraversa una splendida faggeta, fino ad incontrare la SP 89 dopo Pregola, in corrispondenza dell'incrocio con la strada che scende a Ceci. Attraversata la Provinciale, si prosegue per boschi su stratto sentiero ancora per circa 20 minuti. Fino alla vetta del Penice, si segue più o meno fedelmente il confine amministrativo tra le due regioni Lombardia (a sinistra) ed Emilia Romagna (a destra). Da qui occorre seguire la provinciale fino al passo Scaparina (1100 m s.l.m.), con splendide viste sulla Val Trebbia. Giunti al Passo Scaparina, si lascia la provinciale per un sentiero che diventa quasi subito una strada sterrata e sale ripidamente verso la vetta del M. Penice, attraversando dapprima pascoli e poi fitte pinete. Si giunge così sulla panoramicissima vetta del M. Penice (1460 m s.l.m.), raggiunta da una strada asfaltata.

Sulla google map del portale OltrepEAT potrete percorrere il sentiero vitualmente e vedere quali strutture ricettive, Agriturismi,Alberghi e B&B sono nelle vicinanze del Passo del Condottiero, dove i camminatori in cerca di ristoro potranno gustare pranzi e cene a base di prodotti tipici della Valle Staffora. Inoltre sulla google map sarà facile vedere quanti e quali beni culturali si possono incontrare lungo il sentiero o poco distante da esso. Avrete così un punto di vista integrato sula zona circostante il vostro itinerario che potrà aiutarvi nell'organizzare al meglio la vostra gita in Oltrepò Pavese. Sul portale OltrepEAT è inoltre disponibile il file gpx del sentiero Il Passo del Condottiero in modo tale che ,caricato sul vostro navigatore satellitare, potrà guidarvi in tutta sicurezza lungo il percorso.


A breve, sempre in collaborazione con L'Associazione La Pietra Verde saranno pubblicati altri sentieri che, in aggiunta agli itinerari già pubblicati continueranno a promuovere il territorio dell'Oltrepò Pavese in tutti i suoi aspetti