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lunedì, agosto 16, 2010

Sulle orme di Annibale, passeggiata tra natura e prodotti tipici del Monte Lesima 5 Settembre 2010


Pascoli, faggete, l’Appennino, la pianura, i selvaggi canyon della Val Trebbia ed in lontananza … il mar Ligure. Ecco il paesaggio mozzafiato che accoglie chi, come fece Annibale più di 2000 anni fa, sale sui 1724 metri di questa estrema punta meridionale di Lombardia. Se questo straordinario connubio di storia e natura non bastasse a conquistarvi, l’associazione Calyx propone per domenica 5 Settembre 2010 una passeggiata tra natura e prodotti tipici del Monte Lesima che oltre a questi aspetti darà anche modo di conoscere le delizie per il palato di questo incontaminato microcosmo ambientale dell'Oltrepò Pavese.La passeggiata, svolta in compagnia di esperti locali, verrà infatti coronata da un pic-nic sul prato a base di prodotti tipici del monte ed acqua di sorgente.
Il ritrovo dei partecipanti è fissato per le ore 10.30 nella piazza del Municipio (piazza principale) di Brallo di Pregola (PV). Il gruppo così riunito raggiungerà in auto la località Colletta, da cui avrà inizio la passeggiata vera e propria, la quale avrà una durata complessiva di circa 5 ore ( pic-nic e stop per spiegazioni inclusi) con ritorno al punto di partenza verso le ore 17.30 circa. La prima parte dell’anello si svolgerà su un sentiero recentemente asfaltato, in un paesaggio caratterizzato da terreni a prato. Giunti in vetta si effettuerà una sessione di lettura del paesaggio accompagnato da un pic-nic sul prato predisposto dagli organizzatori. Il ritorno si svolgerà invece su un sentiero sterrato che in un primo momento costeggia il periplo del Lesima e che successivamente si inoltra nelle magnifiche faggete del monte. Sia all’andata che al ritorno verranno illustrate le specie vegetali ed animali che abitano la zona. Durante il cammino si parlerà inoltre del grande condottiero cartaginese Annibale, che attraverso e sostò in questi luoghi in occasione della grande battaglia del Trebbia del 218 a.C. Gli echi del suo passaggio sono ancor oggi tangibili nei nomi di alcune località che verranno toccate dalla passeggiata che per un tratto si svolgerà su quello che viene appunto definito “il sentiero di Annibale. Il percorso di trekking è di carattere turistico e presenta una difficoltà media. Il dislivello da superare sia in salita che in discesa è di circa 350 m. L’equipaggiamento richiesto è costituito da scarponi o calzature da trekking, giacca antivento impermeabile, copricapo, borraccia o bottiglia d’acqua. Quota di partecipazione individuale: 18 Euro incluso pic-nic La partecipazione è soggetta a prenotazione presso:Calyx Associazione Ricreativa Culturale, E-mail: jeff84@tiscali.it OPPURE calyx_pv@alice.it, Tel. 349-5567762/347-5894890

giovedì, settembre 10, 2009

Passeggiata in Oltrepò Pavese con l'Associazione Culturale Calyx

L'Associazione Culturale Calyx di Salice Terme, Oltrepò Pavese presenta:

“PELLEGRINI E TROVATORI”


Passeggiata panoramica con visite guidate e degustazioni su antiche mulattiere, dall’abbazia di S. Alberto di Butrio alla Rocca di Oramala (Val Nizza - Oltrepò Pavese - Lombardia)

Per la serie "Passeggiate golose nella storia", l'associazione ricreativa culturale Calyx organizza per domenica 20 settembre 2009 una passeggiata con visite guidate e tappe enogastronomiche sulle antiche mulattiere tra l’Abbazia di Sant'Alberto di Butrio e la rocca di Oramala, uno dei percorsi più belli e ricchi di storia dell’Oltrepò Pavese montano. La passeggiata turistica si svolgerà ad una quota di circa 700 metri, sotto la guida di esperti di natura e storia locale, attraverso un paesaggio d’altri tempi, caratterizzato da boschi secolari, spettacolari gole e squarci panoramici sulle vette Appenniche.
Il ritrovo è previsto per le ore 10.30 all’Abbazia di Sant’Alberto di Butrio sulle alture di Ponte Nizza (PV), dalla quale dopo la visita dell’eremo e la degustazione di specialità tradizionali della zona, si partirà per una passeggiata panoramica fino alla rocca di Oramala, castello avito dei dominatori dell’Appennino, i marchesi Malaspina, che nel corso dei secoli vi ospitarono Dante, Federico Barbarossa ed importanti trovatori provenzali dalla cui opera scaturirono le principali letterature europee in volgare. Il percorso totale da compiere è di circa 10 km (5,5 km. all’andata e 5 km al ritorno). Il ritorno all’abbazia di Sant’Alberto è previsto per le ore 17.30.
La partecipazione è soggetta al pagamento di un contributo di 30 Euro a persona comprensivo anche delle bevande e delle degustazioni a pranzo ed a merenda.
Per i bambini fino a 10 anni il contributo sarà invece proporzionale all’età ed al numero di figli per famiglia partecipante.

E’ RICHIESTA L’ISCRIZIONE POSSIBILMENTE ENTRO IL 17 SETTEMBRE 2009


Si raccomanda ai partecipanti di adottare un abbigliamento comodo comprendente anche una giacca impermeabile in caso di cambiamenti atmosferici improvvisi. Le calzature devono essere tassativamente adatte ad un’escursione campestre in collina. Clicca qui per info

lunedì, maggio 04, 2009

Voler bene all'Italia 2009, escursione naturalistica con la Pietra Verde in Alto Oltrepò


Domenica 10 maggio 2009 il Comune di Bagnaria, il Comune di Val di Nizza, il Comune di Ponte Nizza, l'Associazione "La Pietra Verde ", in collaborazione con la Provincia di Pavia, il Museo civico di Voghera e l'Associazione Culturale "Amici di Poggio Ferrato", nell'ambito del progetto "Voler bene all’Italia"
Organizzano:

...Dalla Vecchia Ferrovia… alle Grotte di S.Ponzo…


Escursione: Ponte Nizza - San. Ponzo Semola – Grotte di San Ponzo – Bagnaria - Ponte Nizza

Programma:
Ritrovo ore 9,30 presso la Piazza Italo Pietra di Ponte Nizza.
Escursione lungo una parte del vecchio tracciato ferroviario: Voghera-Varzi, risalita alle Grotte di San Ponzo Semola e ritorno.
Lunghezza dell’itinerario km 9 andata e ritorno.
Si consiglia: Scarpe da Trekking o tennis e pranzo al sacco.

Clicca qui per scaricare il volantino e la descrizione dell'itinerario
tn_s2020898.jpgDal paese di Ponte Nizza, si segue per circa 1 km in direzione Varzi, il vecchio tracciato ferroviario Voghera-Varzi.
Dopo circa 30 minuti di cammino dal paese, si arriva alla piccola località di San Ponzo Semola, dall’antica chiesa si attraversa tutto il caratteristico paese. Merita infatti di essere osservato questo vecchio paese costruito completamente in pietra, la roccia usata per la costruzione è arenaria e cioè sabbia cementata nei milioni di anni, estratta proprio dal Rio Semola che costeggia in parte il sentiero che seguiremo.
Per circa 3 chilometri si percorre una strada inghiaiata che conduce alle Grotte di San. Ponzo a m. 580 s.l.m., questi anfratti, scavati nei milioni di anni dalle infiltrazioni dell’acqua, hanno formato alcune cavità di notevoli dimensioni, permettendo addirittura la costruzione di una piccola chiesetta all’interno di una delle grotte, luogo dove il Santo, scelse di vivere, tra questi boschi, come eremita.
Questa zona nella parte alta del Monte Vallassa m. 752 s.l.m. è zona archeologica, infatti la località di Guardamonte, rappresenta il sito archeologico più interessante della Valle Staffora, offrendo la possibilità di effettuare un viaggio a ritroso nel corso della storia locale. Grazie al ritrovamento dei vari reperti archeologici il sito mette in luce il susseguirsi delle differenti fasi insediative del luogo, tracciando una storia che, dal Neolitico, giunge sino all’epoca romana.
Il percorso prosegue e accompagnati da numerosissimi muri a secco (utilizzati un tempo per delimitare i confini di proprietà) e lasciati alle nostre spalle splendidi boschi di castagno, il percorso scende velocemente, conducendoci nei pressi del paese di Bagnaria, dove, attraversato il ponte sul Torrente Staffora si incrocia nuovamente il vecchio tracciato ferroviario che conduce in direzione Nord verso Ponte Nizza meta conclusiva della nostra escursione.

La Storia:
la ferrovia Voghera-Varzi partiva da Voghera e, attraversando le colline, percorreva tutta la Valle Staffora sino a raggiungere Varzi.
Per circa trentacinque anni, dagli inizi degli anni ’30 fino alla metà degli anni ’60, ai margini della pianura correva questo trenino che da Voghera a Varzi effettuava una decina di fermate: serviva per i pendolari diretti dalla Valle Staffora verso Voghera o Milano e i turisti che nei week-end o nel periodo estivo volevano raggiungere l’alta Valle Staffora: la decisione di realizzare una ferrovia era stata presa con l’intento di offrire nuovi collegamenti tra la montagna e la pianura e anche per far fronte all’ormai crescente industrializzazione dei centri metropolitani.
La ferrovia della Valle Staffora percorreva 32 Km: il capolinea di Voghera si trovava adiacente alla Stazione delle Ferrovie dello Stato.
Il capolinea di Voghera, con la propria stazione, si inseriva nella piazza che ospita il fabbricato F.S. il minuscolo edificio era munito di sala d’attesa, biglietteria e bar.
Proseguendo, la linea correva parallela ai binari della Voghera – Piacenza , attraversato il Torrente Staffora, e superata la Statale n° 10 per Piacenza su apposito cavalcavia, raggiungeva la fermata di Torrazza Coste, la stazione di Codevilla e successivamente quella di Retorbido. Procedendo si giungeva al paese di Rivanazzano entrando nella valle del Torrente Staffora e in pochi minuti a Salice Terme.
Prima di arrivare a Godiasco si costeggiava il deposito militare per carburanti, a cui la linea si accordava, dalla stazione di Godiasco la linea avanzava parallela alla riva destra del Torrente Staffora, in un paesaggio collinare arricchito da boschi, vigneti e coltivazioni, incontrando le fermate di San Desiderio, Pozzol Groppo, Cecima, la stazione di Ponte Nizza, San Ponzo, la stazione di Bagnaria e l’ultimo impianto di Ponte Crenna.
Cinquanta minuti dopo aver lasciato Voghera si incontrava infine il capolinea di Varzi.
La stazione di Varzi era attrezzata, oltre che del fabbricato viaggiatori e dell’ampio piazzale, di rimessa per la sosta notturna dei rotabili e di dormitorio per il personale.
I 32 chilometri di linea e tutti i raccordi erano elettrificati in corrente continua, avente una tensione nominale di tremila Volt con un'unica sottostazione di trasformazione e conversione attrezzata tramite due gruppi mutatori a vapori di mercurio, costruita dal Tecnomasio Italiano Brown Boveri nell’anno 1931; essa disponeva di una potenza pari a 1.800 KW: l’impianto di refrigerazione era ad acqua in circuito sigillato.
Tutto il complesso era posto fra le stazioni di Salice Terme e Godiasco, collegato a quest’ultima località per mezzo di un apposito raccordo.
L’alimentazione primaria veniva derivata dalla rete ENEL, con uno specifico elettrodotto proveniente dalla Centrale di Tortona, recante energia alla tensione nominale di cinquantamila Volt e frequenza di quarantadue periodi.
Il filo di contatto era in rame, il cui diametro era pari a 11 millimetri, sostenuto da una fune portante in acciaio zincato avente un diametro di 9 mm.
La sospensione avveniva mediante catenaria contrappesata in linea: nelle stazioni e su parte dei raccordi industriali veniva adottata quella trasversale semplice, di origine tipicamente tranviaria. Il tutto era sostenuto da pali in ferro modellati a doppio “T” NP 220, mentre tralicci a sezione quadra servivano per i punti di ancoraggio. Nel complesso si contavano 871 pali.
La linea aerea era garantita contro cortocircuiti, sovraccarichi ed eventi accidentali da interruttori extrarapidi, scaricatori di tensione e sezionatori di linea e di stazione.
Il 31 luglio 1966 il treno compie il suo ultimo viaggio dopo trentacinque anni di servizio. A tarda sera il locomotore con a bordo alcuni passeggeri parte dal capolinea di Varzi e giunge a Voghera. Poi parte per il deposito. E’ la fine di una lunga, bellissima storia.

Note naturalistiche:
i boschi che circondano tutta la zona, sono tra i più belli di tutto l’Oltrepò; si possono osservare castagni secolari di grandi dimensioni di età approssimativa ai 500 anni, mentre le rocce delle Grotte, sono le arenarie del Monte Vallassa, rocce deposte in milioni di anni che rappresentano un libro da sfogliare e scoprire. Si possono infatti vedere i depositi e i fossili lasciati dal mare quando era tranquillo e i fini sedimenti che si depositavano lentamente nel fondale, oppure cosa trasportavano a riva le tremende tempeste che di tanto in tanto sconvolgevano la vita tranquilla degli organismi che popolavano la costa.

La Fauna:
Faina, Scoiattolo, Volpe, Tasso e Capriolo, seppur molto difficili da osservare direttamente, ci lasciano svariate tracce che testimoniano la loro presenza, mentre più facile è vedere o ascoltarne i canti ed i richiami, il Picchio rosso maggiore, il Picchio rosso minore, il Picchio verde, il Rampichino e poi lo Sparviero e la Poiana, il Fringuello e 4 specie di Cince (Cinciarella, Cinciallegra, Cincia Bigia e Cincia Mora), solo per citarne alcuni.
In alcuni tratti la presenza del Cinghiale è notevole, come testimoniano le numerose impronte sul terreno; la quantità di castagne ed il rifugio offerto dalla quasi inaccessibile gola scavata dal rio Semola, offrono infatti nutrimento e relativa sicurezza a questo ungulato, sopratutto nei mesi invernali.

domenica, marzo 15, 2009

Ora et labora, Passeggiata golosa con visite guidate


Ora et Labora PASSEGGIATA "GOLOSA" CON VISITE GUIDATE

SULLE ORME DEI MONACI E PELLEGRINI MEDIOEVALI

Pizzocorno-Abbazia di Sant'Alberto- Castello di Oramala
DOMENICA 29 MARZO 2009 Partenza ore 10.00, pranzo leggero a base di "cibi di strada" della Valle Staffora Letture poetiche a cura dell'Associazione Culturale Per la serie "Camminare la storia", l'associazione ricreativa culturale Calyx organizza per domenica 29 marzo 2009 "ORA ET LABORA", una passeggiata con visite guidate lungo l'anello Pizzocorno-Abbazia di Sant'Alberto di Butrio-Rocca di Oramala sul tema delle antiche vie di pellegrinaggio in Oltrepò e delle specialità enogastronomiche di origine monastica.
La passeggiata si svolgerà ad una quota di circa 700 su fondo misto sterrato ed asfalto con occasionali salite e si snoderà, sotto la guida di esperti di natura e storia locale, attraverso un paesaggio d'altri tempi, caratterizzato da boschi secolari, spettacolari gole e squarci panoramici sulle vette Appenniche. Il cammino inizierà alle ore 10 per concludersi verso le 17.30 con due interruzioni di circa un'ora ciascuna per pranzare, visitare l'Abbazia di Sant'Alberto di Butrio e la Rocca di Oramala, magicamente riportata alle sue atmosfere medievali dalle letture poetiche dell'Associazione Spino fiorito, promotrice del parco letterario dell'Alto Oltrepò, legato alla tradizione dei trovatori provenzali della corte Malaspina. Si raccomanda ai partecipanti di adottare un abbigliamento comodo comprendente anche una giacca leggera e preferibilmente impermeabile in caso di cambiamenti atmosferici improvvisi. Le calzature devono essere tassativamente adatte ad un'escursione campestre in collina. In caso di pioggia l'escursione si svolgerà ugualmente effettuando gli spostamenti in auto, in quanto sia le visite guidate, che il recital ed il pranzo a base di prodotti tipici potranno svolgersi al coperto. Quote di partecipazione
(comprensive di pranzo, bevande e visite guidate)

* 40 Euro per nuovi iscritti (inclusa tessera associativa annuale)
* 35 Euro per vecchi soci e gruppi di min. 10 adulti
* Ai bambini fino a 10 anni sono riservate condizioni particolari in base all'età

E' richiesta l'iscrizione entro il 22 Marzo 2009 L'attività verrà realizzata al raggiungimento di minimo 30 iscrizioni entro tale data INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI: Associazione Ricreativa Culturale Calyx
E-mail: calyx_pv@alice.itIndirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
Tel 349.5567762 - 347.5894890 -339.2044540
www.calyxturismo.it Associazione Culturale Spino Fiorito:
E-mail: spinofiorito@yahoo.itIndirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
Tel 333.3418574 - 339.2098288 - 328.9094024
www.spinofiorito.splinder.com

martedì, marzo 03, 2009

Passeggiata didattica con degustazione in Oltrepò Pavese

Vuoi provare un escursione naturalistica ma non sai rinunciare ai piaceri della buona tavola? ErbaVoglio!! Ma in Oltrepò Pavese l'Associazione Turistica Calyx potrà soddifarti.
L'Erba-Voglio non esiste nemmeno nel giardino del re.... Eppure con circa quaranta specie presenti, il territorio dell'Oltrepò Pavese è uno dei più ricchi di erbe selvatiche commestibili. Quest'abbondanza trova riscontro in numerose ricette locali della tradizione contadina, la cui origine risale già alle prime civiltà mediterranee e che, attraverso la storia degli orti botanici, sono giunte fino a noi.
Dopo anni di oblio a favore della cultura del supermercato, esse vengono ora riscoperte ed apprezzate per il loro valore nutritivo e salutistico.

Per celebrare questa ricchezza, l'Associazione Ricreativa Culturale Calyx, in collaborazione all'Agriturismo Chiericon di di Rivanazzano, in Oltrepò Pavese ha organizzato per domenica 19 e domenica 26 Aprile 2009 due pomeriggi durante le quali sarà possibile gustare ed imparare a raccogliere e cucinare le erbe locali commestibili reperibili in natura.

IL PROGRAMMA:
Il ritrovo è previsto per le ore 14.30 presso l'Agriturismo Chiericoni di Rivanazzano, dal quale, lasciate le auto, si partirà per una passeggiata didattica della durate di circa 2 ore, immersi nel dolce paesaggio delle prime pendici collinari della Valle Staffora.
Due esperti naturalisti ci guideranno lungo un facile percorso campestre, durante il quale verranno illustrate le tecniche di ricerca e raccolta nonché le caratteristiche delle varie erbe selvatiche commestibili presenti sul posto. Tornati all'Agriturismo Chiericoni si degusteranno piatti della tradizione oltrepadana elaborati con le erbe selvatiche commestibili esaminate durante il percorso. Al termine della degustazione, lo chef dell'Agriturismo illustrerà la preparazione in cucina dei piatti presentati, consegnando a tutti i partecipanti un ricettario personalizzato a ricordo dell'evento.

Si raccomandano calzature comode ed un abbigliamento adatto ad un'escursione campestre.

La quota individuale di partecipazione è di 25 Euro, inclusa tessera associativa annuale per i nuovi membri.

La partecipazione è soggetta a prenotazione con almeno dieci giorni di anticipo rispetto alle date degli eventi ai seguenti recapiti:
CALYX, Ass. Ricreativa Culturale, e-mail: calyx_pv@alice.it calyx_pv@alice.it Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo , tel. 349-567762 (Andrea La Fiura) oppure 333-4024214 (Cecilia Giorgi).

Ulteriori informazioni sul sito www.calyxturismo.it

giovedì, luglio 24, 2008

Oltrenatura, 1' rassegna di eventi naturalistico-culturali in Oltrepò Pavese


Oggi sul portale di promozione turistica dell'Oltrepò Pavese OltrepEAT abbiamo aggiunto la rassegna "Oltrenatura", organizzata dallo Studio Selva presso il Giardino botanico alpino di Pietra Corva di Romagnese in Oltrepò Pavese.
La rassegna di eventi naturalistico-culturali, prevede tre domeniche aperte al pubblico, il 13 Luglio, il 10 Agosto e il 21 Settembre, durante le quali si svolgerà una visita guidata a tema, ogni volta diverso, che terminerà nell'angolo del Giardino botanico alpino di Pietra Corva dedicato al laboratorio con mostra e una dimostrazione pratica inerente al tema della giornata.
La visita al Giardino botanico alpino di Pietra Corva avrà durata di circa un'ora e mezza, mentre il laboratorio di circa trenta minuti.
Entrambe le attività saranno svolte sia al mattino che durante il pomeriggio.
Inizio del percorso guidato alle ore 10,00 e alle ore 15,00. Non è richiesta prenotazione.
La rassegna è proposta e sponsorizzata dalla Provincia di Pavia, Ufficio Riserve naturali, organizzata dallo studio naturalistico Selva.
Gratuito, con biglietto d'ingresso al giardino (2 euro, 1 euro per minori di anni 14).