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giovedì, marzo 31, 2011

L'esame di Maturità 2011

L’esame di maturità per gli istituti superiori per l’anno scolastico 2010-2011 prevede l’introduzione di numerose innovazioni. Innanzitutto, il regolamento per la valutazione degli studenti prevede una maggiore severità. Potranno accedere all’Esame di Stato solamente gli studenti che possiedano una votazione non inferiore al 6 in tutte le materie, compresa la condotta. Il Ministro dell’istruzione Maria Stella Gelmini ha comunicato le date nelle quali si svolgeranno le prove dell'esame di maturità: la prima prova scritta avrà luogo il 22 giugno e solo il giorno seguente, il 23, si dovrà eseguire la seconda prova.

Le materie della seconda prova dell'esame di maturità cambieranno a seconda dell’indirizzo dell’istituto. Al liceo classico sarà il latino, allo scientifico matematica e al linguistico una lingua straniera. Il liceo pedagogico dovrà sostenere la seconda prova in pedagogia, mentre il liceo artistico su disegno geometrico, prospettiva e architettura.

L’istituto tecnico commerciale avrà economia aziendale; quello per geometri si è aggiudicato costruzioni e l’istituto turistico dovrà cimentarsi con tecnica turistica. La lista continua con l’istituto alberghiero che dovrà prepararsi su alimenti e alimentazione e l’istituto per i servizi sociali dovrà sostenere la seconda prova in tecnica amministrativa. L’istituto professionale per tecnico delle industrie meccaniche dovrà dimostrare la conoscenza di macchine a fluido.

Per quanto riguarda gli indirizzi tecnici le prove vertono su argomenti pratici o laboratori; per questo motivo la verifica potrà avvenire tramite prove scritte, ma anche grafiche o scritto-pratiche.

La commissione giudicante sarà composta da non più di sei membri per metà esterni e per metà interni; il Presidente sarà scelto tra i docenti esterni. I commissari esterni saranno decretati dallo stesso Ministero.Per quanto riguarda le prove da sostenere, la prima prova sarà d’italiano, la seconda, appunto, verterà su materie specifiche a seconda dell’indirizzo di studio e la terza, invece, sarà formulata da ciascuna commissione, avrà un carattere pluridisciplinare e non potrà contenere più di cinque materie tra quelle studiate durante l’anno.

La sufficienza necessaria per passare l’Esame è 60/100. Il voto si otterrà coniugando il credito scolastico accumulato da ogni studente (fino ad un massimo di 25 punti), i punti attribuiti alle prove scritte (per un massimo di 45 punti) e quelli del colloquio orale che darà la possibilità di ottenere fino a 30 punti. La lode sarà attribuita a coloro i quali avranno ottenuto nelle classi terzultima, quartultima e ultima voti non inferiori a otto decimi, compresa la condotta. Un bonus di 5 punti può essere aggiunto dalla commissione al voto finale ai candidati che non abbiano un credito inferiore ai 15 punti e un risultato all’Esame di almeno 70 punti.

martedì, maggio 11, 2010

BRAIN EMOTION “SALTA IN CATTEDRA” A UDINE


BRAIN EMOTION, AGENZIA DI MARKETING E COMUNICAZIONE, RINNOVA IL SUO IMPEGNO VERSO L’UNIVERSITA’ DI UDINE AFFRONTANDO IL TEMA COMUNICAZIONE D’IMPRESA AL CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA GESTIONALE.

Per il quinto anno consecutivo l’Ing. Elena Ianeselli, titolare della nota agenzia di comunicazione e marketing Veronese, tornerà in cattedra al corso di Marketing Industriale del Professor Pietro Romano e affronterà vari aspetti della comunicazione nell’ambito della gestione aziendale, illustrando tematiche, strumenti e possibili problematiche annesse.
La lezione, che avrà luogo il 19 Maggio 2010, avrà un approccio meno didattico e più professionale: l’Ing. Ianeselli presenterà infatti agli studenti, nonché futuri responsabili d’azienda, casi di aziende che hanno collaborato con Brain Emotion e la cui analisi permetterà di realizzare un confronto in merito ad alcune significative problematiche di comunicazione nell’ambito della gestione aziendale B2B.
“Il tema della comunicazione, in un corso di laurea puramente tecnico come Ingegneria, viene molto spesso discusso prettamente in termini numerici, tralasciando diversi aspetti qualitativi legati all’immagine aziendale e ai relativi strumenti di comunicazione: aspetti che oggi non vanno assolutamente sottovalutati se un’azienda vuole distinguersi lanciando un determinato messaggio di sé e della propria attività” afferma l’Ing. Ianeselli.
“Il messaggio che Brain Emotion vuole trasmettere”, continua, “è che oggi tutto comunica, sta all’azienda capire cosa comunicare e come: in particolar modo, chi si occupa della gestione deve aver chiaro non solo gli obiettivi aziendali ma anche come veicolarli correttamente tra i pubblici giusti e con gli strumenti più appropriati, tutto questo senza dimenticare la coerenza e la trasparenza nei comportamenti.”
L’obiettivo delle case history è far comprendere, quindi, agli studenti come determinate problematiche di comunicazione siano impattevoli sulle aziende, indipendentemente dalle attività svolte o dai settori di appartenenza: l’agenzia Veronese si contraddistingue infatti per la versatilità e per la capacità di offrire soluzioni sempre nuove, grazie alla forza e alla creatività di un team affiatato e collaborativo.
L’appuntamento si rinnova per la quinta volta consecutiva a conferma del positivo riscontro avuto negli anni precedenti, sia per la possibilità offerta agli studenti di analizzare situazioni aziendali reali sia per Brain Emotion di arricchire la sua esperienza con nuovi spunti di riflessione.
Il professor Pietro Romano, a tal proposito, commenta “L’ing. Elena Ianeselli da 5 anni tiene la sua testimonianza nell’ambito dell’insegnamento di Marketing Industriale da me tenuto nel Corso di Laurea magistrale in Ingegneria Gestionale.
L’intervento dell’ing. Elena Ianeselli è ormai riconosciuto dagli studenti di ingegneria gestionale come un “must”, dato che riscontra anno dopo anno uno straordinario interesse per l’ottimale abbinamento degli aspetti teorici con le ricadute pratiche. Di ciò bisogna rendere merito all’esperienza professionale da consulente di comunicazione dell’ing. Ianeselli che rende possibile trasferire agli studenti alcuni “segreti del mestiere”, fondendo teoria, coinvolgimento didattico, pratica e vissuto operativo. Assieme infatti ai concetti fondamentali della comunicazione gli studenti entrano nel vivo di progetti reali, confrontandosi con il contesto quotidiano della futura professione anche negli aspetti tecnologici correlati.”


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Brain Emotion [http://www.brainemotion.it] è un’agenzia di comunicazione che offre servizi a 360° alle aziende nell’ambito del marketing e della comunicazione d’impresa.
In particolare offre servizi di consulenza su strategie e mezzi di comunicazione interna ed esterna, si occupa di studio e realizzazione marchi, loghi, di studio naming e posizionamento, di realizzazione brochure, cataloghi, leaflet e sales folder e creazione siti web con piattaforme e-commerce. Si occupa inoltre di realizzare campagne promo-pubblicitarie, attività di direct marketing e di organizzazione eventi, incluso l’allestimento di stand fieristici e servizi correlati.

Pietro Romano è professore associato di Ingegneria Economico-Gestionale presso l’Università degli Studi di Udine dove tiene i corsi di Organizzazione dei Sistemi Logistici e Marketing Industriale nei corsi di laurea e di laurea specialistica in Ingegneria Gestionale Industriale e dell’Informazione. È stato Direttore Scientifico della prima edizione del Master Cuoa in Lean Management e svolge attività di ricerca e formazione in collaborazione con numerose imprese e istituzioni nazionali e internazionali. E’ anche autore di oltre 90 pubblicazioni internazionali e nazionali nell’ambito del Supply Chain Management e dell’Operations Management, tra cui i recenti libri “Supply Chain Management”, pubblicato dall’Editore McGraw-Hill e “Gestione dei materiali nelle operations”, pubblicato dall’Editore CEDAM.





Contatto stampa:
Dott.ssa Elena Fazion
C/O Brain Emotion
Vicolo Calcirelli, 7 - Verona
Tel. 045/8106099
Fax 045/8106099
Email: press@brainemotion.it

lunedì, maggio 11, 2009

la cultura dei soldi

Chi ha detto che oggi la cultura è accessibile a tutti? Chi l’ha detto?Molti penserebbero la stessa cosa ma vi posso assicurare che le cose non stanno così.
Voi avete internet? Bene. Potete conoscere altra gente, fare ricerche, venire a conoscenza delle ultime scoperte in ogni campo, consultare le offerte di lavoro, informarvi sulle lezioni universitarie, conoscere trucchi e segreti del vostro pc, guardare video o film, scaricare le ultime novità musicali, foto, insomma potete fare un po’ di tutto.
Immaginate per un solo attimo di non avere internet. Come vi sentireste? Potreste fare le stesse cose con altri mezzi? Quali mezzi? La biblioteca forse? Io vi posso assicurare di no. Non c’è più modo di fare le stesse cose che si fanno su internet con altri mezzi. In più alcuni mezzi stanno scomparendo del tutto , proprio grazie, o a causa, di internet. Dite che è impossibile?
Provate a pensare come fareste le cose che fate ogni giorno con internet se non ce l’aveste. Vi sarebbe possibile? Siate sinceri. E se vi dicessi che ci sono ancora tantissime persone che non ce l’hanno? Centinaia, migliaia, milioni? Cosa pensereste?Vi sentireste fortunati a poterne far uso no?
Ma cosa non permette a tutte queste altre persone di fare tutte le cose che fate voi ogni giorno?
La risposta è ovvia, ma forse pochi di voi l’hanno effettivamente pensata, la risposta è : i soldi.
Questo è il progresso? La cultura dovrebbe essere accessibile a tutti. Non sto parlando di auto lussuose o di vestiti firmati, sto parlando di una fonte d’informazione, perché questo è internet, oltre a mezzo di comunicazione, per cui dovrebbe essere accessibile a tutti. Allora perché molti non ce l’hanno?
Quando è comparsa la televisione solo pochi l’hanno potuta acquistare, mentre altri non potevano fare questa spesa e ne sono rimasti all’oscuro per molti anni. Vi sembra che da allora sia cambiato qualcosa? E’ comparso internet ma ci sono ancora tantissime persone che non se lo possono permettere e son tagliati fuori. Vi sembra che cogli anni sia cambiato qualcosa, cioè da quando è comparsa la televisione?
Bisogna pagare per sapere. Non è certo una bella cosa, eppure continua ad essere così. Secondo me è una grandissima ingiustizia e una grande mancanza a cui si dovrebbe rimediare.

la scuola della vita

C’è un bambino in classe che non sta mai fermo. Non riesce a scrivere bene, ha bisogno sempre d’aiuto.

C’è un bambino in classe che disturba tutti, che disturba persino la maestra. Le sputa addosso, grida come un ossesso.

C’è un bambino in classe che ha perso il padre, caduta da un’impalcatura. Egli non sta fermo un attimo, non sta seduto composto, non segue la lezione.

C’è un bambino in classe che non segue nessuna regola eppure la maestra lo sgrida parecchie volte.

C’è un bambino in classe che sembra non sentire ciò che gli altri dicono. Egli lancia le sedie, apre la porta ed esce dalla classe.

C’è un bambino in classe così irrequieto e ingestibile che le maestre se lo passano da una classe all’altra per non doverlo sopportare per troppe ore.

C’è un bambino in classe che urla il suo dolore, che vorrebbe rompere tutti i vetri della scuola per riavere suo padre ma nessuno lo capisce.

La maestra chiama la mamma del bambino. La mamma viene a scuola. La maestra dice alla mamma, davanti a tutta la classe, che suo figlio è un bambino terribile, che non riesce a star fermo, che non vuole imparare. La mamma si mette a piangere, dice che lei non sa cosa fare, che suo figlio è così da quando è morto il padre.

La maestra dice che vuole chiamare i servizi sociali. La mamma supplica di non farlo altrimenti le tolgono il figlio. La maestra le dice di portarselo a casa e di dargli un litro di camomilla al giorno oppure di farsi prescrivere qualcosa dal pediatra.

La mamma assicura che lo farà sicuramente. Porta con sé il bambino e la maestra è contenta perché sa che per qualche giorno il bambino non verrà a scuola.

Il bambino ha lasciato un disegno colorato prima. Nel disegno c’è un grande albero sotto il quale ha disegnato delle persone, vicine. In fondo al foglio c’è un’altra figura distante da tutte le altre, quasi fuori dal foglio. Poco prima il bambino stesso mi aveva spiegato il suo disegno, in un momento di calma,perché io volevo capire chi erano le persone nel disegno.

La figura in basso, quasi fuori dal foglio, era il padre. Ho detto alla maestra che forse quel bambino aveva bisogno di aiuto psicologico e non di esser tolto alla madre dai servizi sociali. La maestra mi ha detto “stai zitta, tu non hai esperienza”.

C’è un bambino in classe, ha degli occhi dolcissimi e mi sorride e mi parla tranquillo, mentre scrive le lettere dell’alfabeto, ed io l’ascolto, lo seguo, capisco cosa prova, lo sento il suo dolore.

Questo bambino non è più venuto a scuola, è stato tolto alla madre e messo in una casa famiglia dove lavorano persone di una cooperativa che non hanno nessuna qualifica per fare il lavoro che fanno, perché sono là grazie ad una raccomandazione.

Gli altri bambini sembrano aver dimenticato tutto di lui, nemmeno chiedono di lui. Tutto continua come se niente fosse successo. Eppure un bambino è stato abbandonato a se stesso, perché nella scuola non c’era una maestra che potesse capirlo e uno psicologo che potesse aiutarlo, e la madre non poteva pagarsene uno.

Questo bambino mi è rimasto nel cuore e forse urla ancora e nessuno l’aiuta a superare il dolore della morte. Questa è la scuola dove crescono i nostri figli. Questa è la scuola dove i futuri uomini dovrebbero imparare a vivere e a non lasciar fuori chi ha un problema o chi è considerato diverso.

Nemmeno la maestra ha colpa, povera donna, la quale anziana com’era conosceva solo la disciplina scolastica antica e non l’umanità della pedagogia moderna.

Ma se c’è qualcuno che può intervenire dovrebbe iniziare da lì, sì, proprio dal fornire un supporto psicologico alle madri e ai bambini che hanno difficoltà o disagi nell’ambito scolastico. Ma ormai non ci sono più soldi nemmeno per i maestri, figuriamoci per uno psicologo a scuola! Eppure la scuola è la base, specialmente la materna e la elementare, per la crescita e lo sviluppo sano di tutti i bambini.

Ma cosa insegnano nella nostra scuola italiana? Insegnano che i problemi non si possono risolvere e che basta farli uscire dalla porta perché tutto torni ok. Che bell’esempio per tutti quei bambini che hanno vissuto e visto tutto quello che ne è stato di quel bambino, un bell’esempio davvero. Se io fossi ministro dell’istruzione rinuncerei al mio intero stipendio per far includere gli psicologi in tutte le scuole, non soltanto alle superiori.

Ma forse la Gelmini non capisce queste priorità perché non ha figli. Se si devono risolvere i problemi della scuola li si devono risolvere alla base e non partendo dagli stipendi dei maestri e diminuendone il numero per recuperare soldi.

Approfitto di questo argomento aperto per parlare delle case famiglia dove vengono portati quei ragazzi o bambini che hanno bisogno di aiuto. Ci sono persone valide in molte di queste case, intendo persone qualificate che hanno studiato e sono in grado di dare davvero un aiuto prezioso a tutti. Ma nella maggior parte dei casi, e mi riferisco alla mia regione di appartenenza, la quasi totalità del personale che lavora nelle case famiglia è totalmente non qualificata per le mansioni e i profili professionali che vengono invece a rivestire e questo a danno di chi necessita di un supporto professionale e psicologico valido. Poi questi ragazzi, difficili e che non ricevono le cure adeguate, scappano da queste case e vanno in giro a rubare e ad ammazzare gente, e la colpa ricade sempre su di loro, non su chi non è in grado materialmente di aiutarli.

Ma non c’è nessuno che controlla niente, anzi spesso sono proprio coloro che dovrebbero controllare il personale di queste case che forniscono personale non qualificato per lavorare là dentro.

Se già si trovano tante incompetenze nella scuola stessa, che deve render conto ai genitori, almeno ogni tanto, figuratevi in queste case, che non devono rendere conto a nessuno, perché questi ragazzi spesso i genitori nemmeno ce li hanno.

L’argomento mi sta molto a cuore e mi sono un po’ dilungata, ci vorrebbe un intervento serio da parte di autorità competenti. Ma se uno non sa cosa succede veramente nelle scuole come fa a intervenire? Perché non credo che la ministra ci abbia trascorso abbastanza tempo per capire quali sono le vere carenze della scuola. Si parla delle strutture esterne, degli edifici ma non si pensa mai a ciò che sta dentro e non va.

Tagli su tagli e qual è il risultato?Voi siete soddisfatte della scuola che frequenta vostro figlio? Cosa cambiereste? Cosa c’è secondo voi che non è stato ancora cambiato e va male?

mercoledì, settembre 05, 2007

Corsi Triennali in Graphic Design e Media Design


Vuoi diventare Graphic Designers o Media Designers?
La Naba ( Nuova Accademia di Belle Arti) propone corsi di diploma di primo livello in Graphic Design e Art Direction e in Media Design.
Entrambi i corsi di durata triennale hanno il valore di 180 crediti formativi universitari.
Infatti i corsi della Naba sono parificati a pieno titolo con i corsi triennali delle università italiane.
I corsi accademici di primo livello Naba permettono di proseguire il percorso formativo tanto all'interno delle accademie, quanto nel sistema universitario in Italia e all'estero.
I percorsi seguono le direttive MIUR sia per quanto riguarda l'articolazione del curriculum sia per l'attribuzione dei crediti formativi.
La frequenza ai corsi è obbligatoria.
La formazione si suddivide in ore in aula come in ore di laboratorio.
Il corso triennale in Graphic Design e Art Direction privilegia l'approccio creativo e si differenzia
dagli altri corsi di formazione di questo tipo per l'attenzione allo sviluppo delle capacità tecniche e
progettuali e dai corsi tecnico-professionali per l'approccio culturale e critico.
Il corso triennale in Media Design prepara figure professionali per i settori dello Spettacolo
e del Cinema: autore di audiovisivi, ideatore e realizzatore di animazione, scenografie, personaggi ed effetti visivi digitali per il cinema, televisione, arte e spettacolo.
Viene fornita una solida base teorica sui media che funge da matrice per declinare le competenze professionali sia sul versante delle arti elettroniche sia nel settore della produzione e post-produzione cinematografica e televisiva.
Oltre a tutto ciò verranno illustrate le forme più attuali di post-produzione, dal monitoraggio all'elaborazione digitale delle immagini.
I corsi infatti spaziano dal Disegno Digitale ( corso che consente l'acquisizione delle basi teorico-pratiche della rappresentazione grafica digitale e del foto-ritocco; l'obbiettivo del corso è quello di fornire allo studente le basi per la visualizzazione e presentazione dei progetti) a Comunicazione Multimediale o Montaggio Avanzato, ma anche da Concept Game Design (un corso il cui obbiettivo è quello di delineare gli aspetti salienti di una delle nuove forme più espressive dell'era digitale; il strumenti teorici evidenziati saranno successivamente impiegati nella realizzazione di un progetto individuale ) a Video Arte.
Ma ci sono anche corsi trasversali come il corso di Teoria della Percezione e Psicologia della Forma che rappresenta un training creativo e si prefigge di fare acquisire degli strumenti concettuali, logici e scientifici.
Per avere maggiori informazioni su tutta l’offerta formativa di Naba andate a visitare il sito specifico su questi corsi e inoltre se volete potete anche prenotare un colloquio di orientamento con lo staff qualificato di Naba.
www.grafica-media-milano.it
www.grafica-media-milano.it/orientamento-grafica-media.html

martedì, agosto 28, 2007

Test di Ammissione ai corsi triennali Naba: 24, 25 e 26 Settembre

Ultima sessione dei Test di Ammissione ai corsi di primo livello della Naba.

test di ammissione ai corsi triennaliIl 24, 25 e 26 di Settembre si svolgerà le terza e ultima sessione, per questo anno accademico, ai corsi
triennali in Design, Moda, Grafica e Media Design.

A tutti i neodiplomati di ritorno dalle vacanze: sei interessato a corsi qualificati in Design o Fashion Design?
oppure sei alle ricerca di corsi specifici in Grafica e Media Design?

Perchè non vieni a scoprire l'offerta formativa della Naba a Milano che propone corsi triennali nel campo della Fashion Design, del Design e della Grafica e Media Design.
Tra tre settimane avrà luogo la terza sessione dei Test di Ammissione alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano.

I corsi triennali Naba sono riconosciuti al pari dei corsi triennali universitari: infatti valgono 180 crediti.

Possono accedere al corso accademico triennale di Naba tutti coloro che hanno conseguito un diploma di maturità con un'età compresa tra i 18 e i 24 anni.
Ovviamente l'iscrizione ai corsi è subordinata al superamento dei Test di Ammissinone è ha come scadenza il 5 Ottobre.
AL terzo round di ammissione sono invitati a partecipare anche tutti coloro che sfortunatamente non hanno passato le precedenti due sessioni;l'unico limite posto da Naba è legata alla disponibilità residua dei posti.
Gli esami di ammissione si articolano in due momenti differenti:
1) la prima prova consiste in una "verifica" della creatività su più temi assegnati dalla commissione, tra cui il candidato potrà scegliere.
2) la seconda prova consiste in un colloquio psico-attitudinale per valutare il livello culturale generale dei candidati in relazione alle attitudini, alle motivazioni personali, e alla conoscenza degli ambiti delle Arti, del Design, della Comunicazione e delle Nuove Tecnologie.
In questa occasione verranno anche commentati gli elaborati della prova creativa, ed il portfolio del candidato.

Naba va incontro ai proprio studenti e offre la possibilità di partecipare ai propri corsi anche a studenti lavoratori, proponendo corsi serali sia per il percorso in Fashion and Textile Design che per quello di Graphic Design e Art Direction.
Inoltre Naba ha tra i sui obbiettivi la valorizzazione degli studenti meritevoli, offrendo borse di studio e differenti agevolazioni sempre di tipo economico.

Per tutti coloro che sono interessati ad intraprendere un percorso del genere oltre a visitare i siti specifici di Naba sui diplomi
triennali ( www.moda-design-milano.it e www.grafica-media-milano.it ) consigliamo di prenotare un appuntamento di orientamento con la Staff professionale di Naba che oltre a fornirvi tutte le informazioni necessarie a chiarire i vostri eventuali dubbi vi mostrerà l'atmosfera accogliente che si respira nella Accademia milanese.

Non perdere questa occasione!!!
Visita subito i siti Naba per scoprire tutti i corsi proposti, per fissare un appuntamento di orientamento e per iscriverti al test
di ammissione.
Non lasciarti sfuggire questa opportunità: vieni a studiare a Milano da Naba!!!

www.moda-design-milano.it
www.grafica-media-milano.it

martedì, luglio 24, 2007

Orientarsi nei corsi di Moda e Design a Milano, Naba

corsi in Design e ModaTi affascina il mondo del Design e della Moda?
Ti piacerebbe diventare Designer o Stilista di Moda?
Scopri l’offerta formativa che ti propone Naba, la Nuova Accademia di Belle Arti, con i corsi triennali in Design e quelli in Fashion Design e Textile Design.

Naba è una Accademia di Formazione in Arte e Design nata nel 1980, che, in oltre 25 anni di attività, ha consolidato lo spirito didattico innovativo improntato al progetto e alla sperimentazione in contrapposizione alla impostazione tradizionale delle accademie italiane.

I Corsi Triennali in Design e in Fashion Design e Textile Design, che partiranno a settembre, offrono una preparazione a livello universitario che si caratterizza per l'affiancamento di una formazione di tipo tecnico progettuale alle lezioni teoriche.

Il corso triennale in Design è articolato su più materie che spaziano dalla Metodologia Progettuale fino alla Teoria della Percezione psicologica della forma, fino al terzo anno, in cui si approfondirà gli aspetti concreti studiati negli anni precedenti.
Inoltre è previsto un laboratorio progettuale sperimentale dove gli studenti potranno cimentarsi nell’elaborazione di progetti personali.

Vari saranno anche i seminari interdisciplinari a cui gli studenti potranno partecipare.
Il Corso triennale in Design vale 180 crediti (valore della Laurea Universitaria di Primo Livello).
I seminari interdisciplinari insieme a progetti personali, l’elaborazione finale, stage e tirocini danno ulteriori crediti agli studenti partecipanti.

L’obbiettivo è la formazione iniziale di professionisti che siano in grado di affrontare tutte le sfide del mondo della produzione e per inserirsi al meglio nel sempre più difficile e competitivo campo della progettazione e produzione di oggetti, interni, e spazi espositivi.

Se invece vuoi diventare stilista ti consigliamo il Corso Triennale in Fashion e Textile Design dove potrai ottenere una formazione specifica a livello universitario.
Il Corso triennale in Fashion Design proposto da Naba fornisce competenze tecnico progettuali e stimola la sensibilità artistica e culturale di ciascun studente.
Il processo formativo affronta tutti gli aspetti legati al mondo del tessile: dalla conoscenza dei materiali alla creatività applicata al tessuto, dallo stile al modellismo fino alla ideazione della collezione e dell’accessorio.

L’intento è quello di formare un professionista della moda a tutto tondo, quindi in aggiunta alle informazioni tecniche, il corso triennale in Fashion Design vuole imprimere anche una impronta “psico-sociologica” al concetto di Moda. I corsi proposti, infatti, spaziano dalla Metodologia Progettuale alla PsicoSociologia della Moda passando per Corsi in Storia dell’Arte Contemporanea e Storia del Costume della Moda.

Il terzo anno, come per il Corso di Design, il percorso formativo sarà improntato
su una metodologia di progetto finalizzata all’espressione creativa individuale grazie alo sviluppo di una collezione.
Verranno anche approfondite le nuove tecniche della cultura visuale come internet, perfotografia, cinema e televisione.
Anche questo Corso Triennale assegna 180 crediti.
Il profilo professionale formato è quello dello stilista e del direttore creativo che può trovare spazio in uffici stile di case di moda (prêt-à porter, alta moda), showroom, aziende di produzione del tessile abbigliamento, sartorie e studi di progettazione e produzione.
Caratteristiche dei corsi Naba sono la qualità e la professionalità.
Che cosa aspetti? Prenota un colloquio di orientamento gratuito per conoscere meglio i corsi e i trienni specialistici NABA.

Per maggioti informazioni visita i siti della Naba:

www.moda-design-milano.it

mercoledì, luglio 18, 2007

Test di ammissione ai corsi triennali Naba: Design, Moda, Grafica e Media Design




Aspiranti Designer, Stilisti, Grafici e progettista di Media Design affrettatevi!

La settimana prossima scade la seconda sessione dei Test di Ammissione a Naba: 23 – 24 – 25 Luglio 2007.


Possono accedere al corso accademico triennale NABA gli studenti in possesso di qualsiasi diploma di maturità. L’iscrizione ai corsi è legata al superamento dell’esame d’ammissione.

Gli esami d’ammissione si compongono in:
1) prova di creatività a scelta del candidato su temi assegnati (a seconda della specializzazione scelta);

2) colloquio psico-attitudinale.


Per poter fare richiesta delle Borse di studio offerte da Naba è necessario partecipare alla prova di ammissione.

La prova di creatività si svolgerà nell’arco di due giornate in cui si tenterà di verificare le potenzialità e capacità creative del candidato. Gli studenti, a seconda del corso selezionato, dovranno sviluppare un tema progettuale tra quelli presentati dalla Commissione.

La seconda parte del test d’ammissione consiste in un colloquio psico/attitudinale di cultura generale, dove si porrà attenzione sulle motivazioni e le conoscenze del candidato rispetto alle Arti e al Design, alla Comunicazione e alle Nuove Tecnologie.

Verranno poi discussi gli elaborati eseguiti durante la prova creativa.

Ogni candidato, in sede di colloquio, è invitato a presentare il proprio Portfolio (lavori al computer, fotografie, video, disegni ecc. ecc.)

Nel giudizio globale avrà particolare importanza la verifica dell'attitudine ad intraprendere il corso di studi e la professione relativa.


Ti senti pronto? E allora cosa aspetti?

Vieni a visitare i siti di Naba per scoprire tutti i corsi proposti e poi prenotare per il test di ammissione.

E se non superi questo test d’ammissione ricorda che potrai avere accesso anche alla terza sessione di ammissione che si svolgerà nel mese di Settembre ( 24 – 25 – 26 Settembre).

Non perdere più tempo, ti aspettiamo!

Richiedi maggiori informazioni sui corsi e sui test di ammisione.

Visita i siti dalla Naba:

www.moda-desigin-milano.it

www.grafica-media-milano.it