Un nuovo limite per la dilazione delle rate del prestito è stata protratta al trentuno luglio del 2012. Questo quello che e stato stabilito dal ultimo Compromesso tra Abi, Associazione bancaria italiana, e 13 Associazioni dei Consumatori che sono Acu, Adiconsum, Adoc, Assoconsum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori.
L’obiettivo del rimando è quello di sostenere le famiglie italiane per una delicatissima epoca di crisi , anche se non tutti equamente ne avranno ammissione. Alla interruzione saranno ammesse solamente le operazioni che non ne abbiano già fruito. Quindi chi di cio' avesse già avuto beneficio prima, non potrà presentare di nuovo domanda.
La estensione massima è di 12 mesi e ancora, concorde a gli ultimi dati (31/01/12) Abi, le banche hanno rinviato piu di sessanta mila mutui, il che significa 7,3 miliardi in pendenza restante, dando cosi' ai mutuatari interessati una liquidita’ totale di oltre 464 milioni , corrispondente a 7.200 euro a famiglia.
L’operazione non e' in grado di, eppure, dirsi un successo, perche' tale rinvio della rata del prestito non comporta che l'onere finanziario rimanga immutato nel corso del prestito stesso e che la propria rata rimanga la medesima concordata inizialmente. Gli interesi, in realta', progrediranno nel salire ancora nel ciclo del tempo di rinvio.
In presenza di un prestito immobiliare di 150 mila euro, stipulato nei primi giorni dell’anno passato al tasso fisso pari al 5% e dalla lunghezza di venti anni, essendo in grado di approfittare di un ritardo per dodici mesi arriveremo ad un rincaro della propria rata di suppergiù 117,25 euro. Vale a dire che tutti gli interessi acquisiti nella proroga diventano di circa 7.035 €. Il che non e' poco se si pensa che la proroga della rata è nata per agevolare le famiglie .
Ciò significa che ogni richiesta andrà valutata approfonditamente e tenuta in considerazione solo in situazione di assoluta esigenza, perche', finito il periodo sospensivo, si tornerà a pagare una rata maggioranta. L’alternativa è e resta, laddove più conveniente, la sostituzione o surroga del proprio mutuo.
Per maggiori informazioni, calcolo del mutuo e comparazione clicca qui.
mercoledì, aprile 18, 2012
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