mercoledì, aprile 18, 2012
Sospensione Rata Prestito Immobiliare: Protrazione Fino a Luglio
L’obiettivo del rimando è quello di sostenere le famiglie italiane per una delicatissima epoca di crisi , anche se non tutti equamente ne avranno ammissione. Alla interruzione saranno ammesse solamente le operazioni che non ne abbiano già fruito. Quindi chi di cio' avesse già avuto beneficio prima, non potrà presentare di nuovo domanda.
La estensione massima è di 12 mesi e ancora, concorde a gli ultimi dati (31/01/12) Abi, le banche hanno rinviato piu di sessanta mila mutui, il che significa 7,3 miliardi in pendenza restante, dando cosi' ai mutuatari interessati una liquidita’ totale di oltre 464 milioni , corrispondente a 7.200 euro a famiglia.
L’operazione non e' in grado di, eppure, dirsi un successo, perche' tale rinvio della rata del prestito non comporta che l'onere finanziario rimanga immutato nel corso del prestito stesso e che la propria rata rimanga la medesima concordata inizialmente. Gli interesi, in realta', progrediranno nel salire ancora nel ciclo del tempo di rinvio.
In presenza di un prestito immobiliare di 150 mila euro, stipulato nei primi giorni dell’anno passato al tasso fisso pari al 5% e dalla lunghezza di venti anni, essendo in grado di approfittare di un ritardo per dodici mesi arriveremo ad un rincaro della propria rata di suppergiù 117,25 euro. Vale a dire che tutti gli interessi acquisiti nella proroga diventano di circa 7.035 €. Il che non e' poco se si pensa che la proroga della rata è nata per agevolare le famiglie .
Ciò significa che ogni richiesta andrà valutata approfonditamente e tenuta in considerazione solo in situazione di assoluta esigenza, perche', finito il periodo sospensivo, si tornerà a pagare una rata maggioranta. L’alternativa è e resta, laddove più conveniente, la sostituzione o surroga del proprio mutuo.
Per maggiori informazioni, calcolo del mutuo e comparazione clicca qui.
mercoledì, dicembre 29, 2010
Corsi di formazione Friuli, ecco le offerte per accrescere le proprie competenze
Sono molte le occasioni di crescita nei diversi settori professionali che si possono cogliere frequentando un corso di formazione. Anche gratis.
I corsi di formazione in Friuli Venezia Giulia sono diventati sempre più una realtà concreta e una possibilità di ulteriore apprendimento nei confronti delle più svariate discipline; restare continuamente aggiornati in un mondo in evoluzione quotidiana è un’esigenza diventata oramai indispensabile, sentita nel mondo del lavoro in questa regione, come in altre..
I corsi di formazione professionale sono attività formative che permettono lo sviluppo di conoscenze tecniche e competenze specifiche in diversi settori professionali; la formazione professionale sta assumendo un’importanza sempre più strategica nel mondo produttivo.
I corsi di formazione vengono incontro sia ai fabbisogni formativi espressi dalle aziende, sia alle esigenze dei giovani di acquisire competenze e sia alle esigenze dei lavoratori di mantenersi aggiornati rispetto ai frequenti cambiamenti del mercato.
Nel difficile mondo del lavoro le imprese sono alla ricerca di profili lavorativi sempre più qualificati e specializzati: per poter essere competitivi e crescere professionalmente è necessario specializzarsi, tenersi sempre aggiornati e ampliare le proprie conoscenze attraverso percorsi didattici mirati.
Ma i corsi di formazione non sono importanti solo per chi lavora o chi studia, bensì rappresentano una possibilità anche per chi vuole approfondire determinati argomenti di carattere economico e finanziario.
In questa direzione le Banche di Credito Cooperativo hanno voluto offrire a tutti la possibilità di seguire dei corsi specializzati in materie bancarie e finanziarie. L’idea di tenere dei corsi di formazione in Friuli Venezia Giulia, è sorta dalla volontà delle Banche di Credito Cooperativo di amplificare la chiarezza e la trasparenza su temi di economia spesso percepiti come difficili. Vista la complessità degli argomenti con cui ogni giorno tutti vengono a contatto, come i mutui, i finanziamenti, le tipologie di conto corrente o le carte di credito, questi corsi di formazione in Friuli Venezia Giulia permettono agli utenti di apprendere il linguaggio specifico delle banche ed aumentare così la propria capacità di valutazione dei servizi e dei prodotti offerti dagli istituti di credito.
I corsi di formazione in Friuli Venezia Giulia sono tenuti da esperti del settore e sono rivolti ad un pubblico non specializzato, curioso di apprendere più consapevolezza con i termini e le nozioni bancarie. Le Banche di Credito Cooperativo permettono inoltre al cliente, tramite il sito dedicato all’iniziativa (www.capireleconomia.it) e sul profilo “Capire l’Economia” su facebook, di trovare il corso di formazione più vicino a casa.
Un’idea che è stata subito apprezzata dai tanti che in maniera molto propositiva hanno aderito ai vari incontri predisposti dalle banche su tutto il territorio regionale.
martedì, novembre 16, 2010
Mutui, partito ufficialmente Fondo di Solidarietà
Mutui casa: è partito ufficialmente ieri il via alla presentazione delle domande al “Fondo di solidarietà” istituito dal governo per ciò che riguarda la sospensione dei mutui per le categorie in difficoltà che rispondano ai requisiti richiesti. L’utilizzo del fondo, promosso dal Ministero dell’Economia, è destinato a quei lavoratori che hanno perso il lavoro, che hanno subito la morte o una avvenuta mancata autosufficienza di un familiare. Ed ancora a chi ha sostenuto spese mediche o di assistenza domiciliare e spese di manutenzione straordinaria sull’immobile a cui il mutuo è legato. Tra le condizioni di accessibilità vi è anche il notevole rialzo delle rate di un mutuo a tasso variabile.
Per ciò che riguarda la matrice economica della richiesta, i consumatori che intendono richiedere il blocco delle rate, debbono presentare una attestazione Isee che non superi i 30mila euro, e devono aver sottoscritto un mutuo per l’acquisto dell’abitazione non superiore ai 250mila euro. Devono inoltre presentare, a seconda dei casi la seguente documentazione: dichiarazione dello stato di disoccupazione, lettera di licenziamento; certificato di morte o medico; fatture attestanti le spese mediche o di ristrutturazione; copia del contratto di assistenza domiciliare.
La domanda deve essere presentata alla banca di appartenenza del proprio mutuo. La stessa provvederà a inviare entro 10 giorni la documentazione alla Consap, la società che gestisce il fondo di solidarietà. Quest’ultima verificherà l’esistenza dei requisiti ed entro 15 giorni, darà, ove possibile il nullaosta, che ritornerà alla banca, la quale provvederà ad informare il proprio cliente.
lunedì, giugno 14, 2010
Aiuto per aprire un mutuo. Arrivano i consulenti esterni.
martedì, giugno 16, 2009
La BCE taglia i tassi sul mutuo
La Banca Centrale Europea ha tagliato il tasso ufficiale dello 0,75% portandolo al 2,5%, una misura sicuramente favorevole per i titolari di un mutuo a tasso variabile, ma anche una misura che riduce l'insiemedi coloro che potranno beneficiare del tetto al 4% fissato dal Governo nel decreto anti-crisi.
La decisione era stata preceduta da dei dati allarmanti diffusi da Eurostat (l'ufficio europeo di statistica) che delineano una situazione di recessione nell'area dell'euro, infatti il PIL degli Stati della moneta unica è sceso dello 0.2%.Tale provvedimento non impatta direttamente sui sottoscrittori dei mutui ma graverà comunque sul mercato: quando la BCE abbassa il costo del denaro le banche si possono finanziare a buon mercato quindi possono decidere di applicare tassi inferiori. Il valore del mutuo variabile è calcolato sommando l'indice Euribor (il tasso con il quale gli istituti di credito si scambiano denaro) e lo spread (che è il guadagno per la banca). I dati di ieri (il tasso è calcolato su base quotidiana) indicavano un Euribor a 3 mesi a quota 3,669%. Esattamente due mesi fa, quando il tasso ufficiale della BCE era al 3,75%, l'Euribor viaggiava al di sopra del 5,30%.
"È difficile stabilire quanti saranno i beneficiari del provvedimento, ma si tratta di una platea molto limitata", spiega Roberto Anedda, vice-presidente di MutuiOnline, che precisa: "In questi giorni è stata data una lettura del decreto non sempre precisa: è sbagliato ritenere che il limite del 4% sia applicabile a tutti i sottoscrittori di mutuo variabile. Per capire se si rientra nella platea dei beneficiari, occorre analizzare il proprio contratto. Se questo, al momento della stipula, prevedeva un tasso inferiore al 4%, il consumatore avrà la certezza di pagare per tutto il 2009 un tasso non superiore al 4%, con lo Stato che si farà carico della somma eccedente".Per gli altri non è lo stesso: "Se il tasso originario era superiore", aggiunge Anedda, "il tasso massimo sarà proprio il valore del tasso originario. Il limite minimo del 4% varrà quindi solo per una parte ristretta dei mutui erogati negli anni precedenti, e dipenderà sia dal momento di erogazione che dallo spread applicato".