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lunedì, marzo 14, 2016

Sicurezza Integrata a IP Security Forum Milano. Giovedì 31 marzo, Centro Congressi Stella Polare di Fiera Milano-Rho

La convergenza dei sistemi non è più un aspetto “futuribile”. E’ già realtà in molti business sia nuovi che esistenti, in quanto è in grado di semplificare la gestione operativa e soddisfare bisogni complementari a quello della sicurezza, a supporto dei processi di business delle aziende utilizzatrici.

Ne parlerà a IP Security Forum, il prossimo 31 marzo, presso il Centro Congressi Stella Polare di Fiera Milano-Rho, Andrea Natale, Coordinatore gruppo "sicurezza integrata" Anie Sicurezza nella sua relazione “Sicurezza Integrata: cambiare prospettiva per evolvere sul mercato”.

I singoli sistemi di sicurezza hanno avuto percorsi evolutivi significativi negli ultimi anni, ma il differenziale competitivo che il mercato sta sempre più riconoscendo è legato alle soluzioni integrate che unificano i dati provenienti da questi sistemi. Gli utenti hanno bisogno di ottenere informazioni utili e utilizzabili ed avere una maggiore visibilità degli eventi a supporto del proprio processo decisionale.
Le aziende del comparto ANIE Sicurezza in particolare stanno costruendo una rete di esperienze, best practices e confronto reciproco,  indipendentemente dalla propria esperienza sviluppata su una tecnologia specifica di sicurezza o sui servizi ad essa legati, perché hanno compreso quale sia il valore crescente dell’integrazione funzionale nell’evoluzione degli edifici e nelle logiche di gestione dei loro utenti.

Punto di riferimento per la crescita e l’aggiornamento dei soggetti interessati all’IP Security – installatori, system integrator, progettisti e utenti finali – IP Security Forum, l’evento per eccellenza dedicato all’IP Security, prosegue di anno in anno il proprio percorso di miglioramento, con il contributo dei numerosi partecipanti, sempre più coinvolti, insieme a sponsor e relatori, nella definizione di un evento a misura di convegnistica ed esposizione.

Per le registrazioni è attivo il seguente link:


mercoledì, settembre 25, 2013

La formazione ICT: una conoscenza approfondita della tecnologia

La costante crisi di mercato ha portato le aziende alla ricerca di risorse sempre più specializzate ed avviate al mondo del lavoro, per una veloce e facile immissione nei progetti e nella mentalità dell’impresa. I corsi di formazione ICT sono pensati per i futuri manager o per le aree specialistiche volte al business solutions. Tale tipologia di corso è volta alla formazione di risolse capaci di analizzare un problema, risolverlo nel minor tempo possibile nel migliore dei modi, restando sempre aggiornati sullo scenario circostante e competitivi sul mercato. 

La finalità di tali corsi è quella di far acquisire ai partecipanti la conoscenza sull’organizzazione aziendale, le componenti tecnologiche per riuscire a comprendere al meglio l’ICT nel contesto dell’impresa.
Ma l’ICT all’atto pratico a cosa serve e cos’è? Viene identificato come l’utilizzo della tecnologia nella gestione e nel trattamento dell’informazione. All’interno di una piccola, media o grande impresa che sia il settore dell’ICT è fondamentale, perché grazie ad esso è possibile gestire tutta la documentazione digitale, le informazioni sui progetti e mantenere sempre aggiornato i dati di gestione del personale e di gestione dei clienti.


Tali tecnologie consentono di conservare i dati in qualsiasi tipologia di formato e su diversi supporti, possiamo avere file testuali, numerici, diagrammi, comunicazione verbali e molto altro ancora. Un corso di formazione in ICT consente di acquisire delle ulteriori conoscenze delle tecnologie utilizzate nella quasi totalità del mercato, avendo così una marcia in più rispetto ai competitor per trovare lavoro con più facilità. La prima trasmissione di dati si ebbe intorno agli anni ’60, dove i due computer utilizzati, a differenza di oggi impiegarono molto tempo nell’invio della pratica. Nel tempo i protocolli utilizzati nel settore dell’ICT sono andanti evolvendosi nel migliore dei modi, arrivando ad oggi a rappresentate affidabilità, sicurezza ed istantaneità. In previsione del futuro è bene frequentare un corso di formazione sull’ICT.

lunedì, ottobre 24, 2011

Sviluppo software, un campo in costante trasformazione

Nell'attuale crescendo di innovazioni e tecnologie a disposizione delle aziende, aumenta l'importanza non solo di essere sempre aggiornati sulle ultime novità del settore ICT - Information & Communication Technology, ma anche di implementare queste novità per raggiungere diversi obiettivi, come incrementare l'efficienza dell'organizzazione o come strumento per potenziare l'offerta aziendale. In questo senso, occorre distinguere le novità del settore tecnologico che si rivolgono esclusivamente all'azienda (to-business), da quelle che si rivolgono, invece, ai consumatori (to-consumer).

Nel primo caso, si fa riferimento soprattutto ai software applicativi di tipo gestionale che consentono all'azienda di automatizzare alcune attività o funzioni aziendali come ad esempio la logistica, il magazzino, la produzione, la distribuzione, l'amministrazione, etc. Perché un'azienda dovrebbe scegliere di adottare un software gestionale?

Il primo vantaggio consiste senza dubbio nell'opportunità di avere a disposizione dei dati univoci, dati cioè ugualmente validi per le diverse Business Unit aziendali o per le eventuali sede distribuite sul territorio.

Il secondo vantaggio consiste nella possibilità di avere a disposizione delle procedure standard che le diverse risorse aziendali possono utilizzare. Seguire procedure standard permette a gruppi di lavoro che svolgono attività simili di utilizzare dati e metodologie di lavoro uguali. L'impiego di standard comuni riduce gap di lavoro e il tempo impiegato per svolgere alcune attività, contribuendo ad aumentare l'efficienza dell'organizzazione e la produttività.

Ultimo ma non meno importante, l'automatizzazione: un software gestionale permette all'azienda di automatizzare quelle attività sulle quali ricadono ingenti moli di lavoro, rallentando la produttività. Un esempio sono le attività di backoffice: gestione documentale (pratiche, contratti, etc.), archiviazione elettronica documentale. Per queste attività ripetitive e caratterizzate da periodi di picco durante i quali la mole di lavoro è più onerosa, è consigliabile adottare una strategia di BPO - Business Process Outsourcing. Per Business Process Outsourcing si intende l'esternalizzazione (outsourcing) delle attività che hanno diretto contatto con la clientela o front office (gestione clientela, customer care, help desk, booking etc), e di quelle che non lo hanno o back office (gestione pratiche, archiviazione ottica o archiviazione elettronica documentale).

Tra le aziende che si occupano di sviluppo software in Italia, accanto alle multinazionali che hanno in Italia solo Delivery Center, ricordiamo Cesaweb SpA. Cesaweb è la società specializzata nell'erogazione di servizi ICT - Information & Communication Technology con una particolare specializzazione nello sviluppo di software personalizzati. Attraverso l'unità dedicata allo sviluppo software, studia per ogni cliente la soluzione IT più adatta e sviluppa software personalizzati. Solo un software creato su misura del cliente può rispondere in maniera efficace alle esigenze dell’azienda e integrarsi sia con i processi aziendali già implementati che con i sistemi informativi già utilizzati in azienda.

Cesaweb offre i software come:

- licenza d’uso una-tantum e canone periodico per manutenzione ordinarria;;

- in modalità Saas (Software As A Service). Con tale formula il cliente paga un canone mensile dipendente esclusivamente dal consumo/uso che fa del software, che include tutte le voci di spesa, sia una-tantum che ricorrenti (Licenza d’uso, start-up, manutrenzione ordinaria ed help-desk, hosting, traffico dati, ecc...), senza doversi fare carico di altri costi di investimento o di costi del personale.

Clicca qui per chiedere un preventivo.

lunedì, febbraio 14, 2011

La Lombardia investe in ricerca ICT

La regione Lombardia punta sull’innovazione, e lo stanziamento di 120 milioni di euro in tre anni a supporto di vari settori come quello dell’aerospazio, dell’automotive e della ricerca ICT ne sono la testimonianza.

Riguardo a quest’ultima, il potenziamento dei distretti tecnologici già attivi è il primo obiettivo, con incentivi anche ai ricercatori che saranno sostenuti con parziali interventi di riduzione delle tasse. Con il coinvolgimento di organismi pubblici e aziende private, si punta a creare una sinergia che porti alla concretizzazione di importanti traguardi in ambito di ricerca industriale, sviluppo precompetitivo e alta formazione, perché l’importanza che ogni giorno il settore ICT conquista va sostenuta con investimenti che consentano di tradurre in realtà quanto rischia di rimanere solo progetto su carta.

Il presidente Formigoni ha dichiarato a riguardo che lo sforzo economico è stato e sarà notevole, ma questa iniezione di liquidità nella ricerca ICT sarà come “un turbo nell’economia lombarda”.

Dei 120 milioni totali che sono stati previsti, 59 sono stati messi in campo dal ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca che con questo contributo punta a dare un impulso forte alla creazione di nuove imprese ad elevato livello tecnologico.

Tra gli obiettivi dichiarati di questa fondamentale iniziativa a sostegno della ricerca, la realizzazione di nuovi brevetti e nuovi prodotti che pongano la regione all’avanguardia in campo nazionale e internazionale per quanto riguarda il settore dell’ICT, in cui rispetto ad altre nazioni europee l’Italia probabilmente è un passo indietro.

Il ministro Gelmini ha commentato dicendosi speranzosa che si tratti solo del primo di altri accordi da firmare tra il ministero e le altre regioni.

venerdì, gennaio 21, 2011

Il futuro delle aziende passa per i corsi ICT

Un sistema informatico efficace ed efficiente costituisce un presupposto indispensabile per la gestione di tutte le attività quotidiane di ogni azienda. Qualunque impresa, piccola o grande che sia, non può prescindere dall’uso delle ICT.
Oltre ad essere utilizzate quotidianamente per ogni tipo attività, le tecnologie ICT assolvono anche ad un’altra funzione fondamentale: aiutare tutte le aziende a proteggersi dai potenziali ed eventuali rischi di violazioni e furti di dati. La sicurezza dei dati gestiti dall’azienda, la tutela della privacy e dei dati personali dei clienti sono infatti tra i principali obblighi aziendali da adempiere.
Il ruolo che le tecnologie ICT svolgono nei processi e nell’organizzazione aziendale è quindi strategico.
La pervasività delle ICT rende necessaria l’acquisizione di nuove competenze e di profili professionali qualificati .
A tal proposito è sempre più importante reperire personale qualificato che sappia utilizzare gli strumenti e i metodi di lavoro imposti dalle nuove tecnologie. Bisogna dire che sebbene il reclutamento di nuovi saperi è la strada più battuta non è l’unica via percorribile.
Se le aziende vogliono essere sempre più competitive per essere in grado di fronteggiare i mutamenti significativi del mercato è necessario puntare sul tempo dedicato alla formazione dei dipendenti.
Per rispondere a questo problema, negli ultimi anni molti organismi e scuole hanno intrapreso iniziative di formazione e corsi ICT per standardizzare le competenze e i profili professionali aziendali.
Si tratta di percorsi formativi realizzati ad hoc che rispondono alle esigenza di formazione del personale dell’azienda a tutti livelli. Una realtà che ormai è diventata sempre più diffusa in quanto ogni azienda ha ben compreso ormai che il tempo riservato alla formazione corsi ICT garantisce la presenza in azienda delle competenze e i profili necessari per vincere le sfide del mercato.

giovedì, ottobre 28, 2010

L'ICT nello scenario linguistico italiano

Lo scenario ICT in questi giorni incontra la linguistica. Ciò accade in occasione della conferenza in corso all’Accademia dei Lincei sul TAL (Trattamento Automatico Linguistico) per la definizione della prospettiva di ricerca nello sviluppo del rapporto tra linguistica e tecnologia informatica. Non può sembrare strano che al giorno d’oggi lo scenario ICT cerchi un resoconto dello stato del rapporto tra l’uso linguistico, sia privato che lavorativo, e l’Information and Communication Technology, soprattutto in un paese di cultura umanistica come l’Italia. Basti pensare che ogni giorno siamo chiamati ad interagire sempre di più con macchine che (in qualche modo) comprendono il nostro linguaggio e, traducendolo nel loro, ne permettono la comunicazione: è il caso dell’utilizzo del PC come dell’Istant Mobile Messaging.

Ora lo sviluppo di queste forme di comunicazione e dell’interfaccia che permette un loro adattamento alla comunicazione umana chiede un impegno più assiduo per favorirne una migliore applicazione negli impieghi complessi. Ciò che già è stato fatto in merito al trattamento automatico linguistico, come la verbalizzazione delle udienze penali oppure l’audiolibro letto dai sistemi di sintesi text to speech, vuole crescere la sue possibilità d’applicazione per andare a toccare settori come l’editoria o la stessa promozione culturale: dalla produzione di sistemi di automazione linguistica in grado di promuovere la lingua italiana all’estero ad iniziative dirette al mercato per lo sviluppo dell’iniziativa nazionale di settore.

Ecco un altro esempio di quanto vasto possa essere lo scenario ICT e di quanto, nello stesso tempo, sia in grado di ampliarsi a sempre nuovi settori della vita quotidiana.

Conosci di più sullo scenario ICT.

mercoledì, maggio 26, 2010

Primo trimestre 2010: segnali di ripresa per mercato ict

Secondo i dati riportati nell’ultimo rapporto Assinform, dopo un 2009 non molto favorevole per l’economia e per il mercato dell’ict, i dati relativi al primo trimestre 2010 ci fanno sperare in uno scenario ben più positivo.


La riduzione del PIL del nostro Paese del 2009, ha infatti segnato il passo ad un rallentamento ed una riduzione dell’ict (-4,2%): -8,1% per l’IT e -2,3% per le Tlc. Lo stato attuale del mercato ict registra ancora un -2,9% ma, se confrontati con i dati dello spetto periodo nello scorso anno, emerge un recupero di quattro punti percentuali. Tale dato è certamente un segnale della ripresa in atto, anche se si tratta di una crescita a diversa velocità, per la presenza di piccole e medie imprese che arretrano anziché puntare sull’innovazione.


Questo gap che caratterizza da sempre il nostro Paese è dovuto anche ad altri importanti motivi, ossia ad uno scarso investimento nell’IT, la presenza di numerose PMI al di sotto dei 50 dipendenti che non investe in formazione ed arricchimento del know how aziendale, nonché una debole pubblica amministrazione.

venerdì, marzo 27, 2009

Dysotek: servizi professionali di ICT

La Dysotek è un'azienda italiana, leader nei servizi di ICT (Information and Communication Technology), che offre soluzioni professionali per PA, PMI e grandi società, sia italiane che internazionali.
Mettiamo a disposizione dei nostri Clienti dei servizi d'informatica, tecnologicamente all'avanguardia, in grado di soddisfarne al massimo tutte le aspettative.
La nostra software house è in grado di eseguire processi di analisi, progettazione, sviluppo, formazione ed assistenza in molteplici settori:

- Siti
- Grafica
- Software
- Multimedia
- Videogiochi
- Networking
- Marketing
- Corsi
- AI

Invitiamo tutti i clienti a visitare il nostro nuovo portale internet, disponibile in 12 lingue, all'indirizzo www.dysotek.net.
Sul sito sono disponibili delle brevi presentazioni sui servizi che offriamo e sulle qualità della nostra azienda.
Il nostro staff è a disposizione per richieste d'informazioni ed invio di preventivi personalizzati.

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Dysotek

# Numero Verde: 800.135856
# Telefono: 050.984287
# Fax: 178.4415041
# E-mail: info@dysotek.net
# Skype: dysotek
# Sito: dysotek.net
# Sede: Via Salemi 33, 56121 Pisa (PI)