Bologna – 16 febbraio 2010. Un convegno sul bilancio delle aziende cooperative e sui principi contabili internazionali, conclusosi con la premiazione dei migliori bilanci del 2009, è quello tenuto ieri da AIRCES (Associazione Italiana Revisori Contabili dell’Economia Sociale), e coordinato da Giovanni Bragaglia nella Torre Legacoop in via Aldo Moro 16 a Bologna. Nel programma di assegnazione dei tre titoli istituiti da AIRCES (miglior bilancio d’esercizio, miglior bilancio sociale e speciale premio “BEST”) la storica coop 3elle di Imola si è aggiudicata per la terza volta nella storia della manifestazione il premio di miglior bilancio d’esercizio. Presenta in sala anche Sinettica srl, societá di consulenza per la comunicazione di bilancio della cooperativa imolese.
Premio BEST assegnato invece a Coop Adriatica e menzione della giuria, presenziata per l’occasione da Enea Mazzoli, anche per Coop Cesi di Imola, Cooperativa Ansaloni di Bologna, Coop Costruzioni e CAMST di Villanova di Castenaso.
Nella prima parte del convegno è stato presentato il libro “Il bilancio delle societá cooperative” (Franco Angeli Editore) i cui autori Edmondo Belbello e Andrea Dili hanno affrontato le criticitá e le opportunità inespresse del bilancio delle societá cooperative in Italia. Gaspare Insaudo di Uniaudit ha poi illustrato le principali novità in materia di recepimento delle normative contabili internazionali (IAS – IFRS).
Giuliano Poletti, Presidente di Legacoop, ha infine chiuso l’incontro sui temi del miglioramento della capacitá ma anche della responsabilità gestionale delle coop del nostro territorio, presentando il 2010 come l’anno della Conoscenza, Competenza e Innovazione del sistema cooperativa.
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martedì, febbraio 16, 2010
3elle bilancio d’eccellenza nella cooperazione italiana
Bologna – 16 febbraio 2010. Un convegno sul bilancio delle aziende cooperative e sui principi contabili internazionali, conclusosi con la premiazione dei migliori bilanci del 2009, è quello tenuto ieri da AIRCES (Associazione Italiana Revisori Contabili dell’Economia Sociale), e coordinato da Giovanni Bragaglia nella Torre Legacoop in via Aldo Moro 16 a Bologna. Nel programma di assegnazione dei tre titoli istituiti da AIRCES (miglior bilancio d’esercizio, miglior bilancio sociale e speciale premio “BEST”) la storica coop 3elle di Imola si è aggiudicata per la terza volta nella storia della manifestazione il premio di miglior bilancio d’esercizio. Presenta in sala anche Sinettica srl, societá di consulenza per la comunicazione di bilancio della cooperativa imolese.
Premio BEST assegnato invece a Coop Adriatica e menzione della giuria, presenziata per l’occasione da Enea Mazzoli, anche per Coop Cesi di Imola, Cooperativa Ansaloni di Bologna, Coop Costruzioni e CAMST di Villanova di Castenaso.
Nella prima parte del convegno è stato presentato il libro “Il bilancio delle societá cooperative” (Franco Angeli Editore) i cui autori Edmondo Belbello e Andrea Dili hanno affrontato le criticitá e le opportunità inespresse del bilancio delle societá cooperative in Italia. Gaspare Insaudo di Uniaudit ha poi illustrato le principali novità in materia di recepimento delle normative contabili internazionali (IAS – IFRS).
Giuliano Poletti, Presidente di Legacoop, ha infine chiuso l’incontro sui temi del miglioramento della capacitá ma anche della responsabilità gestionale delle coop del nostro territorio, presentando il 2010 come l’anno della Conoscenza, Competenza e Innovazione del sistema cooperativa.
Premio BEST assegnato invece a Coop Adriatica e menzione della giuria, presenziata per l’occasione da Enea Mazzoli, anche per Coop Cesi di Imola, Cooperativa Ansaloni di Bologna, Coop Costruzioni e CAMST di Villanova di Castenaso.
Nella prima parte del convegno è stato presentato il libro “Il bilancio delle societá cooperative” (Franco Angeli Editore) i cui autori Edmondo Belbello e Andrea Dili hanno affrontato le criticitá e le opportunità inespresse del bilancio delle societá cooperative in Italia. Gaspare Insaudo di Uniaudit ha poi illustrato le principali novità in materia di recepimento delle normative contabili internazionali (IAS – IFRS).
Giuliano Poletti, Presidente di Legacoop, ha infine chiuso l’incontro sui temi del miglioramento della capacitá ma anche della responsabilità gestionale delle coop del nostro territorio, presentando il 2010 come l’anno della Conoscenza, Competenza e Innovazione del sistema cooperativa.
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mercoledì, luglio 08, 2009
La metafora del barbiere di Stalin e i lavoratori (ir)responsabili
In che senso la metafora del barbiere di Stalin può oggi parlare a noi tutti? È l’interrogativo su cui invita a riflettere Paolo D’Anselmi nel suo libro “Il barbiere di Stalin. Critica del lavoro (ir)responsabile” edito dall’Università Bocconi.
D’Anselmi reinterpreta la Corporate Social Responsibility (Responsabilità Sociale D’Impresa) come la disponibilità a dare conto del proprio lavoro.
Dà conto del proprio lavoro solo chi è esposto alla concorrenza, non chi è protetto da un ordine professionale, da un monopolio, dalla natura del proprio contratto, ...
La responsabilità delle organizzazioni, sembra dire D’Anselmi, è qualcosa di molto vicino alla somma delle responsabilità individuali di ciascuno di noi. Chi non da conto del proprio lavoro è come se evadesse dal lavoro.
Così, alla stessa maniera del barbiere di Stalin che non si sentiva responsabile dei crimini del dittatore mentre gli aggiustava i celebri baffi, anche noi ci dichiariamo sistematicamente innocenti pur essendo immersi nell’irresponsabilità sociale che caratterizza l’Italia: ogni giorno vediamo o subiamo misfatti, disservizi, ingiustizie. Eppure non c'è ne sentiamo responsabili.
L’autore calcola, quindi, che dei 23 milioni di lavoratori italiani, oltre 6 milioni (il 27%) rientrano nelle categorie poco soggette a concorrenza; sono quei lavoratori che - non dovendo dar conto del proprio lavoro – sono (ir)responsabili, come il barbiere di Stalin.
D’Anselmi reinterpreta la Corporate Social Responsibility (Responsabilità Sociale D’Impresa) come la disponibilità a dare conto del proprio lavoro.
Dà conto del proprio lavoro solo chi è esposto alla concorrenza, non chi è protetto da un ordine professionale, da un monopolio, dalla natura del proprio contratto, ...
La responsabilità delle organizzazioni, sembra dire D’Anselmi, è qualcosa di molto vicino alla somma delle responsabilità individuali di ciascuno di noi. Chi non da conto del proprio lavoro è come se evadesse dal lavoro.
Così, alla stessa maniera del barbiere di Stalin che non si sentiva responsabile dei crimini del dittatore mentre gli aggiustava i celebri baffi, anche noi ci dichiariamo sistematicamente innocenti pur essendo immersi nell’irresponsabilità sociale che caratterizza l’Italia: ogni giorno vediamo o subiamo misfatti, disservizi, ingiustizie. Eppure non c'è ne sentiamo responsabili.
L’autore calcola, quindi, che dei 23 milioni di lavoratori italiani, oltre 6 milioni (il 27%) rientrano nelle categorie poco soggette a concorrenza; sono quei lavoratori che - non dovendo dar conto del proprio lavoro – sono (ir)responsabili, come il barbiere di Stalin.
Contatti: e info: http://www.ilbarbieredistalin.it/
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