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giovedì, maggio 13, 2010

La responsabilità a portata di tutti: il barbiere a soli 9,90€ compresa la spedizione!



È ora possibile acquistare il libro "Il barbiere di Stalin. Critica del lavoro (ir)responsabile" a soli 9,90€ comprese le spese di spedizione (anzichè 16,00€ + spese di spedizione)
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Paolo D’Anselmi, Il barbiere di Stalin. Critica del lavoro (ir)responsabile, Università Bocconi Editore, http://www.ilbarbieredistalin.it

mercoledì, luglio 08, 2009

La metafora del barbiere di Stalin e i lavoratori (ir)responsabili

In che senso la metafora del barbiere di Stalin può oggi parlare a noi tutti? È l’interrogativo su cui invita a riflettere Paolo D’Anselmi nel suo libro “Il barbiere di Stalin. Critica del lavoro (ir)responsabile” edito dall’Università Bocconi.

D’Anselmi reinterpreta la Corporate Social Responsibility (Responsabilità Sociale D’Impresa) come la disponibilità a dare conto del proprio lavoro.

Dà conto del proprio lavoro solo chi è esposto alla concorrenza, non chi è protetto da un ordine professionale, da un monopolio, dalla natura del proprio contratto, ...

La responsabilità delle organizzazioni, sembra dire D’Anselmi, è qualcosa di molto vicino alla somma delle responsabilità individuali di ciascuno di noi. Chi non da conto del proprio lavoro è come se evadesse dal lavoro.

Così, alla stessa maniera del barbiere di Stalin che non si sentiva responsabile dei crimini del dittatore mentre gli aggiustava i celebri baffi, anche noi ci dichiariamo sistematicamente innocenti pur essendo immersi nell’irresponsabilità sociale che caratterizza l’Italia: ogni giorno vediamo o subiamo misfatti, disservizi, ingiustizie. Eppure non c'è ne sentiamo responsabili.

L’autore calcola, quindi, che dei 23 milioni di lavoratori italiani, oltre 6 milioni (il 27%) rientrano nelle categorie poco soggette a concorrenza; sono quei lavoratori che - non dovendo dar conto del proprio lavoro – sono (ir)responsabili, come il barbiere di Stalin.

Contatti: e info: http://www.ilbarbieredistalin.it/

Paolo D’Anselmi, Il barbiere di Stalin. Critica del lavoro (ir)responsabile, Università Bocconi Editore, 2008

giovedì, giugno 21, 2007

Anima e Pentapolis sulla violenza nelle immagini - Roma, 3 luglio 2007

INVITO


ANIMA per il sociale nei valori d'imprea

pentapolis
con il patrocinio del
Ministero delle Comunicazioni
LA VIOLENZA NELLE IMMAGINI

Direttive e iniziative per la tutela
e l’educazione dei minori dai linguaggi violenti
e responsabilità sociale del settore dell’entertainment video
MARTEDI’ 3 LUGLIO
Biblioteca del CNEL, Via Davide Lubin 2 – ROMA
ore 10,30 – 13,30


A 6 mesi dall’appello contro la violenza nei videogame, Pentapolis e Anima promuovono un dibattito sugli indirizzi politici e di Governo, e sui provvedimenti realizzati e in itinere in Italia e in Europa, allargando il tema all’aspetto, più generale, della violenza nelle immagini e nei linguaggi dei prodotti di entertainment video destinati ai ragazzi.
Videogame, cinematografia, Internet, televisione, cellulari: un media mix importante nella formazione e nell’educazione dei ragazzi, nel quale però appare in aumento la quantità di violenza nei contenuti. Occorre riflettere sui potenziali effetti negativi di una eccessiva esposizione dei ragazzi a stimoli violenti e diseducativi. Occorre ragionare insieme – Istituzioni, esperti, associazioni, mondo politico, imprese - sulla necessità di offrire a bambini e ragazzi strumenti positivi per una crescita equilibrata dal punto di vista psicologico e sociale.
Ne parleremo martedì 3 luglio, dalle ore 10,30 alle 13 presso la Sala Biblioteca del CNEL e l’incontro costituirà una tappa importante verso il Forum della Comunicazione Responsabile – Premio Aretè del prossimo autunno a Roma.

Modera: Ilaria Catastini, coordinatrice dell’iniziativa per Anima e Pentapolis
Introduce: Maria Cristina Selloni, Vice Capo Gabinetto del Ministero delle Comunicazioni

Intervengono: Adriana Bizzarri, CittadinanzAttiva; Mussi Bollini, RAI3 Bambini/Ragazzi; Daniela Brancati, Giornalista e scrittrice; Alberto Contri, Fondazione Pubblicità Progresso; Marina D’Amato, Università RomaTre; Andrea Granelli, Ministero dei Beni Culturali; Marida Lombardo Pijola, giornalista, autrice del libro “Ho 12 anni, faccio la cubista, mi chiamano Principessa”; Thalita Malagò, Associazione Editori Software Videoludico; Elisa Manna, Censis; Roberto Marchionni, Saatchi & Saatchi; Angela Nava, Associazione Genitori Democratici; Valerio Neri, Save the Children; Giovanni Maria Pirone, Istituto Italiano di Medicina Sociale; Caterina Torcia, Vodafone.

Presentazione quarta edizione Premio Areté: Enzo Argante, Presidente di Pentapolis e Direttore di Tempo Economico

Concludono: Prof. Mario Morcellini, Preside Facoltà di Scienze della Comunicazione – La Sapienza; On. Ermete Realacci, Presidente della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati; Sen. Anna Serafini, Presidente della Commissione Bicamerale per l’Infanzia.

L’appello promosso nel novembre scorso da Anima per il sociale nei valori d’impresa e da Pentapolis, contro la violenza nei videogame ha raccolto 1200 firme, di personalità del mondo politico, imprenditoriale e manageriale, della pubblica amministrazione, dello spettacolo, della cultura, del giornalismo, dell’educazione, dell’associazionismo e della società civile. É stato il segnale di una forte attenzione rispetto ad un tema che è sotto gli occhi di tutti: quello di una società e di un sistema economico che spesso non riescono ad offrire a bambini e giovani strumenti corretti e sani di crescita e che tendono a far prevalere le ragioni del business su quelle della responsabilità sociale e della collettività. Le firme raccolte sono state inviate lo scorso dicembre alle associazioni dei produttori e dei distributori di videogames, ai Presidenti di Camera e Senato, al Presidente del Consiglio dei Ministri e consegnate in occasione di un dibattito alla Camera dei Deputati al Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni e all’On. Ermete Realacci, primo firmatario di un’interrogazione sul tema.

RSVP: PENTAPOLIS – Alessandra Guerra guerra@pentapolis.it tel. 02.454.95.135
UFFICIO STAMPA – Nicoletta Vulpetti vulpettin@hkgaia.com
tel. 340/6730754