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giovedì, maggio 13, 2010

La responsabilità a portata di tutti: il barbiere a soli 9,90€ compresa la spedizione!



È ora possibile acquistare il libro "Il barbiere di Stalin. Critica del lavoro (ir)responsabile" a soli 9,90€ comprese le spese di spedizione (anzichè 16,00€ + spese di spedizione)
Al fine di procedere con l'acquisto scontato, andate in questa pagina e seguite le istruzioni!

Paolo D’Anselmi, Il barbiere di Stalin. Critica del lavoro (ir)responsabile, Università Bocconi Editore, http://www.ilbarbieredistalin.it

giovedì, marzo 25, 2010

Tavola rotonda sul tema: "Dare conto del lavoro, il valore del merito e della concorrenza"

Lunedì 12 aprile, alle ore 11, si terrà presso la sede della Confcommercio della Provincia di Trieste la tavola rotonda sul tema "Dare conto del lavoro: il valore del merito e della concorrenza".

La tavola rotonda tratterà temi d’interesse per imprenditori, lavoratori dipendenti, professionisti, anche della comunicazione e delle relazioni pubbliche, policy makers, cittadini.
Interverranno:

* Alessia Rosolen, Assessore regionale al lavoro, università e ricerca, delegato alle pari opportunità e politiche giovanili della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

* Debora Serracchiani, Europarlamentare

* Paolo D’Anselmi, Analista di politiche pubbliche, autore del libro “Il barbiere di Stalin”. Critica del lavoro (ir)responsabile

* Antonio Paoletti, Presidente della Confcommercio e della Camera di Commercio della provincia di Trieste.


La partecipazione alla tavola rotonda è gratuita, grazie anche al sostegno della Fondazione CRTrieste e della CCIAA di Trieste.

In considerazione del numero limitato dei posti disponibili, è consigliabile prenotare inviando una email all'indirizzo info@confcommerciotrieste.it oppure un fax al numero 040.7707361.

Confcommercio della provincia di Trieste
Salone delle Conferenze, 5° piano
Via San Nicolò, 7 - 34121, Trieste

Per info:
http://www.ilbarbieredistalin.it
o
info@confcommerciotrieste.it

mercoledì, marzo 17, 2010

Lavoro pubblico, valore sociale della concorrenza

Siamo lieti di invitarla alla conferenza "Lavoro pubblico, valore sociale della concorrenza"

Venerdì 19 marzo 2010 presso:

Osteria del Cammello, Via Ariosto, 38 - Migliaro (FE)

Interverrà, tra gli altri, Paolo D'Anselmi autore del libro "Il barbiere di Stalin, Critica del lavoro (ir)responsabile".

In che senso la metafora del barbiere di Stalin può oggi parlare a noi tutti? È l’interrogativo su cui invita a riflettere Paolo D’Anselmi nel suo libro. Come il barbiere di Stalin, che non si sentiva responsabile dei crimini del dittatore mentre aggiustava i baffi a Baffone, anche noi ci affanniamo a dichiararci innocenti, senza fermarci a riflettere sul nostro “contributo” alla irresponsabilità sociale e alle inadempienze che constatiamo ogni giorno.

Il focus, dunque, si sposta così sul singolo, anche nell'ambito della pubblica amministrazione. Il tema si intreccia con quello di concorrenza, merito, etica, responsabilità, ...

Per info: Comune di Migliaro, 0533.654150

http://www.ilbarbieredistalin.it

mercoledì, febbraio 17, 2010

Lavoro, concorrenza, responsabilità sociale. Il barbiere di Stalin a Milano

MILANO, 23 FEBBRAIO:
ALLA BIBLIOTECA “SICILIA” DI MILANO SI PARLA DI LAVORO, CONCORRENZA, RESPONSABILITÀ SOCIALE DELLE IMPRESE.

Intervista pubblica di Giorgio Vizioli a Paolo D’Anselmi, Autore de “Il Barbiere di Stalin. Critica del lavoro (ir)responsabile” (ilbarbieredistalin).

Martedì 23 febbraio 2010, alle ore 20.45, la Biblioteca “Sicilia” di Milano (via Sacco 14) ospiterà la presentazione del libro “Il Barbiere di Stalin. Critica del lavoro (ir)responsabile” (Università Bocconi editore) di Paolo D’Anselmi: l’autore sarà intervistato dal giornalista e consulente di comunicazione Giorgio Vizioli.

Si tratterà di un’occasione per approfondire diversi attualissimi temi: l’impatto della concorrenza sul settore terziario privato e sui servizi pubblici, l’atteggiamento delle imprese nei confronti della responsabilità sociale in un periodo di crisi, la motivazione delle risorse umane nella pubblica amministrazione.

Nel suo libro, infatti, Paolo D’Anselmi, analista di politiche pubbliche, collaboratore del CNR, invita a interpretare la responsabilità sociale come una sommatoria di responsabilità individuali, reinterpretando la “corporate social responsibility” come la disponibilità a dare conto del proprio lavoro, non solo per l’impresa, ma per ogni genere di organizzazione, anche pubblica.

In un momento storico in cui la congiuntura economica ha accelerato le dinamiche di un’evoluzione già in corso nel mondo del lavoro, il “Barbiere di Stalin” è un’opera di grande attualità che, se da un lato disegna un inedito ed esaustivo scenario del mondo del lavoro, dall’altro si pone come punto di riferimento per una nuova proposta politica, economica e sociale.

Per ulteriori informazioni:

Giorgio Vizioli
Studio Giorgio Vizioli & Associati
tel. 02.48013658
http://www.ilbarbieredistalin.it

mercoledì, luglio 08, 2009

La metafora del barbiere di Stalin e i lavoratori (ir)responsabili

In che senso la metafora del barbiere di Stalin può oggi parlare a noi tutti? È l’interrogativo su cui invita a riflettere Paolo D’Anselmi nel suo libro “Il barbiere di Stalin. Critica del lavoro (ir)responsabile” edito dall’Università Bocconi.

D’Anselmi reinterpreta la Corporate Social Responsibility (Responsabilità Sociale D’Impresa) come la disponibilità a dare conto del proprio lavoro.

Dà conto del proprio lavoro solo chi è esposto alla concorrenza, non chi è protetto da un ordine professionale, da un monopolio, dalla natura del proprio contratto, ...

La responsabilità delle organizzazioni, sembra dire D’Anselmi, è qualcosa di molto vicino alla somma delle responsabilità individuali di ciascuno di noi. Chi non da conto del proprio lavoro è come se evadesse dal lavoro.

Così, alla stessa maniera del barbiere di Stalin che non si sentiva responsabile dei crimini del dittatore mentre gli aggiustava i celebri baffi, anche noi ci dichiariamo sistematicamente innocenti pur essendo immersi nell’irresponsabilità sociale che caratterizza l’Italia: ogni giorno vediamo o subiamo misfatti, disservizi, ingiustizie. Eppure non c'è ne sentiamo responsabili.

L’autore calcola, quindi, che dei 23 milioni di lavoratori italiani, oltre 6 milioni (il 27%) rientrano nelle categorie poco soggette a concorrenza; sono quei lavoratori che - non dovendo dar conto del proprio lavoro – sono (ir)responsabili, come il barbiere di Stalin.

Contatti: e info: http://www.ilbarbieredistalin.it/

Paolo D’Anselmi, Il barbiere di Stalin. Critica del lavoro (ir)responsabile, Università Bocconi Editore, 2008