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lunedì, agosto 23, 2010

Internet Marketing - Argomenti Triti e Ritriti

I.M. – Argomenti Triti e ritriti
 
Ed eccoci ritornati al lavoro dopo il classico grigliatone di ferragosto.
Il grigliatone l’ho digerito molto bene; stessa cosa non posso dire per certi commenti che mi sono rimasti sullo stomaco. Mi si accusa di trattare: “argomenti triti e ritriti”.
Vorrei subito chiarire questo aspetto perchè lo ritengo di utilità comune.
Fra i Trader più famosi al mondo entra a pieno titolo un personaggio di indubbie capacità, un certo Jorg Christian Manetti.
Questa persona afferma che i soldi sono un “prodotto finito”, anche perchè quando sono finiti, sono finiti. Punto.
Sono un prodotto finito perchè i soldi sono soldi e basta, puoi girarci intorno fin che vuoi con tutte le considerazioni che vuoi, ma i soldi restano solo ed esclusivamente soldi.
Mi rendo conto che ho fatto una partenza molto strana, ma se ci pensi bene la stessa cosa vale anche per l’Internet Marketing.

Anche l’Internet marketing è un prodotto finito.
Anche all’Internet marketing puoi girarci intorno sin che vuoi, puoi dare la tua opinione o la tua lettura ma sarà sempre e comunque un prodotto “finito”.
L’acqua calda è già stata inventata (by nonna saggia), puoi scaldarla di meno o farla bollire ma resterà sempre acqua calda.
Io investo mediamente 90 minuti al giorno per visitare i blog dei Marketer più famosi, Italiani e Stranieri; cambiano le chiavi di lettura, ma in ogni luogo si parla sempre delle stesse cose.
Che poi altro non sono che i componenti basilari dell’Internet Marketing. Il Sito, il Blog, l’autoresponder, l’Article Marketing, il seo, il traffico, le conversioni… Tutti cercano di dare la loro chiave di lettura, ma il perimetro di lavoro è chiuso; non ci sono aperture, è chiuso.
Per chiarirti il concetto e per farti un esempio di prodotto aperto devo dirti “politica”; ecco, la politica è un prodotto aperto perchè tutti i giorni se ne inventano una nuova e tutti i giorni puoi scrivere qualcosa di diverso.
Un altro tema aperto sono i videogiochi; ogni settimana esce un nuovo videogioco di cui parlare, da recensire, da commentare…
Ma non è così per l’Internet Marketing!!!!

L'articolo termina sui blog:  www.latuaricchezza.com / www.lavoroeguadagnosubito.com

sabato, giugno 05, 2010

Le novità del marketing in ambito sportivo

Nel sito SPORTeMULTIMEDIA.net vengono analizzate le nuove tecnologie della comunicazione che hanno portato una generale INNOVAZIONE nelle metodologie e tecniche usate dal marketing sportivo; quest’ultimo non può più fare a meno delle potenzialità offerte dal web 2.0 e dalla comunicazione on line, sempre più facilitata dalla convergenza delle tecnologie e dall’adozione su larga scala dei dispositivi di comunicazione mobile per eccellenza: gli smartphone.

Anche nello sport ci si è quindi trovati di fronte ad un marketing di tipo RELAZIONALE: il target non è più l'obiettivo “da raggiungere”, non è più composto da persone con caratteristiche socio-demografiche stabilite a priori. Ora il destinatario delle campagne diviene egli stesso un "attore" della comunicazione attuata, che non si può escludere dalla conversazione e dalla partecipazione attiva.

Si è nel tempo passati dalla pubblicità tradizionale alla possibilità di coinvolgere il pubblico per mezzo di concorsi on line e siti web, filmati interattivi. I social network hanno contribuito a questo cambiamento, portando gli utenti della rete ad essere veicoli dei messaggi e delle campagne di comunicazione attuate dalle aziende dello sport, nella propria rete di conoscenti o nel web, di questo o quel marchio ed innescando il buzz marketing, che si basa sul concetto del passaparola.
Anche il proximity marketing è stato attuato per iniziative innovative dalle imprese sportive (dagli sponsor delle manifestazioni in primis), ed ha permesso di avere un rapporto realmente interattivo con il pubblico, per mezzo di giochi e concorsi in real time da farsi con i dispositivi di comunicazione mobile direttamente in loco.

Queste e altre tendenze stanno rivoluzionando il marketing nello sport, tutto sommato non differentemente da quanto accade negli altri settori. Tuttavia non possiamo certo rilevare che tutto lo sport system italiano si sia pienamente adeguato a questo processo di innovazione: solamente poche realtà hanno fatto proprie le nuove modalità di fare marketing, e ci vorrà ancora del tempo affinché si avverta una comprensione del fenomeno con relativo adeguamento da parte di tutti.

domenica, settembre 06, 2009

Nuovo blog sulla Comunicazione nella Ristorazione

Apre Comunicazionenellaristorazione.it, il blog dedicato a tutti i ristoratori.

La ristorazione come tutto ciò che ci circonda è in continuo cambiamento : per questo è nato ComunicazionenellaRistorazione.it, un blog dedicato a tutti i ristoratori che cercano spunti interessanti per le loro attività. Con articoli giornalieri il blog proporrà nuove ed originali idee ma anche case histories su ristoranti che utilizzano il marketing in maniera non convenzionale. Internet, viral marketing ma anche commenti e interviste saranno i principali temi affrontati in quello che vuole diventare il punto di riferimento per tutti i ristoratori online. ComunicazionenellaRistorazione.it sarà anche un luogo di scambio di opinioni tra i diversi protagonisti: cuochi, camerieri e sommelier.

Scopri Comunicazione nella ristorazione.it

Davide Dattoli
Blogger
Comunicazione nella ristorazione.it
mail: info@davidedattoli.com

martedì, agosto 04, 2009

Pubblicizzare la propria attività: meglio un BLOG o meglio un SITO??

Aver sponsorizzato sul web un'attività commerciale o di qualunque altro genere, però poi non avere visite da parte di potenziali clienti o interessati è poco vantaggioso, se non del tutto inutile! E' per questo che assistiamo al proliferare di una serie di "guru" del marketing on-line che ci consigliano il loro sistema per poter raggiungere il "successo" sotto quest'aspetto. C'è chi ci propone l'abbonamento al loro servizio on-line che comprende dei particolari strumenti operativi, i quali ci garantirebbero il pieno controllo dell'andamento del nostro mercato di riferimento, nonché un'alta visibilità nei confronti di potenziali interessati alle nostre offerte. Altri ancora ci propongo l'acquisto di uno o più infoprodotti (sotto forma di ebook, videoguide ecc...) che sarebbero stati testati e quindi "sicuri" per un buon posizionamento nei motori di ricerca ed un'alta "link popularity".

Ma molti ancora si chiedono qualcosa che è alla base di tutti queste offerte, la prima grande decisione da prendere è infatti:

per sponsorizzare on-line la mia attività o la mia Azienda, aprirò un SITO oppure sarebbe meglio un BLOG?

Le opinioni non sono univoche al riguardo, ma dal dibattito pare che ci si possa sbilanciare a favore di chi sostenga che lo strumento migliore, più performante e che riesca a garantire un maggior numero di visite sia ...
il BLOG!

Perchè?? Le ragioni sono diverse:
innanzitutto c'è da dire che a differenza di un sito web, per quanto dinamico e aggiornato costantemente dal webmaster, un blog è in grando di garantire una più elevata dinamicità d'azione e un miglior conivolgimento del lettore. Ovviamente per raggiungere tale risultato è necessario che il blog venga continuamente aggiornato dall'autore con contenuti in grado di catturare l'attenzione del lettore. Un blog che viene aggiornato di frequente, con "post" brevi, semplici ma informativi, si è dimostrato nel tempo un ottimo strumento di marketing on-line, in grado di raggiungere livelli di visite molto più alte di un semplice sito web, per quanto sia stato ben indicizzato.

giovedì, aprile 16, 2009

Corso di formazione - Web 2.0 e marketing non convenzionale

Web 2.0 e marketing non convenzionale”: un corso di formazione finalizzato a mostrare alle aziende e ai professionisti del marketing, della comunicazione e del web tutte le opportunità offerte da Internet com’è oggi. Contemporaneamente, il corso spiega e insegna a utilizzare gli strumenti e le tecniche di marketing e comunicazione commerciale più nuovi e attuali, necessari per conquistare nuovi clienti e aumentare la presenza sul mercato.

Il presupposto del corso è che il Web 2.0 ha trasformato Internet, facendolo diventare un potentissimo strumento di marketing e di relazione con clienti e fornitori, ma a condizione di conoscere e applicare dei metodi di marketing e comunicazione diversi da quelli del marketing tradizionale. Proprio la presentazione e l’applicazione al web del cosiddetto marketing non convenzionale è il fine ultimo del corso, portando i partecipanti a conoscere e sfruttare a fondo tutte le opportunità che Internet oggi è in grado di offrire.

Il corso è articolato in tre parti.

La prima parte descrive approfonditamente le caratteristiche del Web 2.0 (social network, blog aziendali, wiki, multimedialità, widget e web application, mashup, mondi virtuali 3D, ecc.), facendo vedere tutte le nuove opportunità di business, di marketing e di comunicazione che oggi sono a disposizione dell’azienda. Viene proposto un chiaro inquadramento teorico che consente di capire tutte le caratteristiche del Web 2.0. Contemporaneamente sono presentati numerosi esempi reali di siti e portali web, i modelli di business impiegati e numerose case history aziendali.

La seconda parte spiega i metodi, le tecniche e gli strumenti di marketing e comunicazione più validi ed efficaci su Internet (definiti in generale “marketing non convenzionale”), insegnando a riconoscere e superare i limiti del marketing tradizionale e fare crescere così il volume d’affari dell’azienda. Viral marketing, guerrilla marketing, community marketing ed experiential marketing sono alcune delle formule nuove che il marketing adotta per conquistare nuovi mercati attraverso il web. L’esposizione si lega a un’ampia rassegna di case history che aiutano a comprendere come ogni metodo può essere applicato alle situazioni concrete e quali risultati è in grado di dare.

La terza parte consiste in un workshop finale, in cui i partecipanti applicano a casi concreti e/o alla propria azienda le informazioni e le nozioni imparate.

Il corso ha la durata di 4 giorni.

Si svolge a:
  • Roma (19-22 maggio 2009);
  • Pavia (26-29 maggio o, in alternativa, 26-27 maggio e 3-4 giugno 2009).

È rivolto a responsabili marketing, responsabili comunicazione, content manager, copywriter, direttori editoriali, direttori commerciali, sviluppatori di siti web, art director, grafici, studenti e neolaureati.

Per informazioni e iscrizioni: Web 2.0 e marketing non convenzionale
Tel. 0382.554425 (dal lunedì al venerdì, dalle ore 10 alle ore 19)

Communication Village

lunedì, giugno 23, 2008

Nasce Cepu Village, per condividere pensieri, proposte e opinioni

Cepu si apre a tutti gli utenti Internet con un canale interattivo: nasce Cepu Village, il nuovo blog del gruppo creato per condividere pensieri, proposte e opinioni e realizzato con la collaborazione di Ad Maiora, la web agency specializzata in comunicazione online e web marketing.


"Vogliamo raccontare un Cepu che non tutti conoscono", afferma Maurizio Pasquetti , direttore marketing Cepu , "con l'intento di aprire un vero e proprio canale di conversazione a cui parteciperà un gruppo di persone, inclusi manager, docenti e clienti, che si estenderà nel tempo. È una sfida molto stimolante, che sta trovando un supporto entusiasta in tutta l'azienda".


Secondo Riccardi Raichi , managing director di Irregular , l'agenzia interna del gruppo Cepu, "il progetto Cepu Village è sicuramente strategico per l'azienda: per la prima volta si attiva uno strumento che permetterà di mettere in luce le differenti personalità e professionalità presenti all'interno del gruppo e nel contempo produrrà dei contenuti informativi utili e originali".


"Collaborare al progetto Cepu Village è stato molto stimolante", afferma Mauro Lupi , presidente di Ad Maiora, "perché l'iniziativa è stata intrapresa per rinnovare il modo di comunicare dell'azienda. Abbiamo lavorato molto in fase preparatoria, condividendo tutte le fasi del progetto attraverso degli strumenti di collaborazione online, per poi implementare gradualmente l'infrastruttura e i contenuti attraverso un confronto a più mani. Una progettazione di questo tipo ha permesso di passare da una comprensibile prudenza iniziale, alla consapevolezza di poter sviluppare un canale di comunicazione rispondente alle esigenze di un'azienda moderna e ai desiderata dei suoi clienti".