L’oculoplastica è una branca dell’oculistica che si occupa delle malattie delle palpebre e dell’orbita. Rappresenta un livello di competenza successivo alla specializzazione in oculistica: si può conseguire una fellowship della durata che va dai 6 mesi a 2 anni, durante i quali il medico oculista specialista approfondisce le propri conoscenze in questo specifico settore sotto la guida di un chirurgo la cui esperienza ed idoneità allo scopo siano ufficialmente riconosciute. Possiamo definirlo un Master per oculisti, una superspecializzazione.
Le palpebre, i cosiddetti annessi oculari, proteggono l’occhio e ne sono direttamente in contatto: a causa di questo intimo rapporto, le loro alterazioni spesso hanno conseguenze sugli occhi. L’orbita è una cavità ossea che contiene l’occhio, i muscoli extraoculari, i vasi ed i nervi oculari, la ghiandola lacrimale: ogni patologia di queste strutture ha inevitabili conseguenze sulla funzione visiva così come le eventuali complicanze della chirurgia delle palpebre e dell’orbita. La loro gestione richiede la competenza di un oculista. Non tutti gli Oculisti comunque, come spiegavo prima, si dedicano in maniera specifica ed approfondita a questo settore della materia.
Come può il paziente riconoscere un oculista Oculoplastico?
La fellowship rappresenta un importantissimo strumento per la crescita professionale del medico-chirurgo, a vantaggio del paziente. L'Italia non ha previsto l’istituzione di strutture presso cui conseguirlo, mentre all’estero (Francia, Inghilterra, Olanda, Stati Uniti) esistono delle sedi a cui, fortunatamente, anche i chirurghi italiani possono accedere. Non esistendo quindi in Italia per carenza legislativa il titolo accademico di Oculoplastica, nessuno può fregiarsene sulla targa esposta fuori dallo studio: non è da lì che si vede.
Si possono richiedere informazioni riguardo all’appartenenza alla SICOP (Società Italiana di Chirurgia OculoPlastica) oppure semplicemente affidarsi al consiglio del proprio Oculista (fra di noi sappiamo chi si occupa di oculoplastica, chi di retina ecc). Talora è la stessa ULSS che rende semplice la scelta dando un riconoscimento pubblico alle competenze specifiche di un singolo medico con il conferimento della cosiddetta “Alta Specializzazione”, una sorta di fellowship ottenuta sul campo, in relazione alla qualità dell’attività svolta.
Quando rivolgersi al Chirurgo Oculoplastico?
Per tutti i problemi in relazione alle anomalie di posizione delle palpebre e dell’occhio e per le alterazioni della lacrimazione.
Dott. Dario Surace
Direttore Unità Operativa di Oculistica
Ospedale S.Maria del Carmine di Rovereto (TN)
Tel. n. verde 848.816.816
mail@dariosurace.it
www.dariosurace.it
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giovedì, settembre 23, 2010
lunedì, maggio 24, 2010
Acido Ialuronico con Microcannula Flessibile: il Soft Lifting è Più Efficace
E’ stata messa a punto una nuova tecnica con microcannula per l’impianto di acido ialuronico.
La novità consiste nella possibilità di impiantare l’acido ialuronico con delle specifiche microcannule invece del normale ago finora utilizzato.
Presentata recentemente a Roma (maggio 2010) in occasione del SIME (XXXI Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina Estetica), la microcannula è realizzata in materiale morbido e flessibile.
Ha un'apposita punta smussata che determina un minore traumatismo e dolore nella sede di iniezione rispetto all'ago tradizionale, rendendo meno frequente la comparsa di effetti indesiderati come il sanguinamento egli ematomi.
Oltre ad una migliore facilità di penetrazione nei tessuti, la cannula ha anche una lunghezza maggiore, permettendo all'operatore esperto di raggiungere i punti più lontani per rilasciare il gel a base di acido ialuronico senza dover cambiare punto di inserzione.
Il vantaggio che ne deriva è notevole perchè con solo quattro fori è possibile trattare tutta l'area del volto.
Nel video innesto di acido ialuronico è possibile apprezzare la microcannula in azione nelle mani del dott. Alessandro Gennai, uno dei massimi esperti italiani di lifting endoscopico, avendone appreso negli USA i segreti dal suo padre fondatore, Nicanor Isse.
Alessandro Gennai
via delle Lame 98 - Bologna
051.649.4945
www.gennaichirurgia.it
La novità consiste nella possibilità di impiantare l’acido ialuronico con delle specifiche microcannule invece del normale ago finora utilizzato.
Presentata recentemente a Roma (maggio 2010) in occasione del SIME (XXXI Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina Estetica), la microcannula è realizzata in materiale morbido e flessibile.
Ha un'apposita punta smussata che determina un minore traumatismo e dolore nella sede di iniezione rispetto all'ago tradizionale, rendendo meno frequente la comparsa di effetti indesiderati come il sanguinamento egli ematomi.
Oltre ad una migliore facilità di penetrazione nei tessuti, la cannula ha anche una lunghezza maggiore, permettendo all'operatore esperto di raggiungere i punti più lontani per rilasciare il gel a base di acido ialuronico senza dover cambiare punto di inserzione.
Il vantaggio che ne deriva è notevole perchè con solo quattro fori è possibile trattare tutta l'area del volto.
Nel video innesto di acido ialuronico è possibile apprezzare la microcannula in azione nelle mani del dott. Alessandro Gennai, uno dei massimi esperti italiani di lifting endoscopico, avendone appreso negli USA i segreti dal suo padre fondatore, Nicanor Isse.
Alessandro Gennai
via delle Lame 98 - Bologna
051.649.4945
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venerdì, marzo 05, 2010
Aumento delle labbra e fillers anti rughe in Italia
L'Italia detiene già dal 2009 il primato per l'utilizzo di acido ialuronico utilizzato sia per l'aumento delle labbra e lo spianamento delle rughe.
Il numero di "filler", le punturine riempitive delle rughe, praticato nel nostro paese è secondo nella classifica mondiale solo agli Stati Uniti e ci seguono Francia, Spagna e Regno Unito: oltre 150 mila fiale di acido ialuronico e 60 mila fiale di botox nell'ultimo anno. La novità è anche che sono gli uomini, adesso, a farsi tentare sempre più dalla medicina estetica, se non dagli interventi chirurgici. Sembra che il nuovo "must" della bellezza maschile siano le labbra carnose, morbide e sexy a tutte le età, grazie a particolari ritocchi. Quella degli uomini è divenuta una fascia di clienti in costante crescita.
Si ricorre all'intervento di aumento volumetrico delle labbra sia per un progressivo assottigliamento ed appiattimento delle labbra determinato dall'età, sia, in misura sempre maggiore, per ragioni legate unicamente all'esteticità, al desiderio di avere labbra più voluminose ed attraenti. La seconda ragione naturalmente risiede prevalentemente nelle più giovani.
Fra le tecniche adoperate e più attuali, occorre ricordare l'utilizzo del collagene, parte del supporto naturale della pelle e prelevato dai bovini, l'acido ialuronico, un derivato insolubile che dagli anni '90 in poi è stato particolarmente adoperato in ragione della sua estrema tollerabilità e dei suoi risultati soddisfacenti, impianti in Gorotex per interventi di chirurgia del complesso labiale.
Come per le labbra, così per lo spianamento delle rughe, la tecnica consiste nell'utilizzo di fillers. Caldamente sconsigliati i fillers non riassorbibili, ovvero quelli a base di silicone, che sono ormai divenuti illegali, ad oggi le tecniche preferite dagli specialisti rimangono quelle che si basano sull'utilizzo di acido ialuronico, sicuro e più duratuuro nel tempo rispetto al collagene. Alcuni specialisti sconsigliano vivamente l'impiego del Gorotex ritenendolo eccessivamente invasivo e poco sicuro.
Ciò che non va dimenticato è che anche se di breve durata, quello dell'aumento delle labbra e dello spianamento delle rughe è da considerarsi a tutti gli effetti un intervento e non va sottovalutato, pertanto, è sempre consigliabile rivolgersi a specialisti che risultino iscritti alla Società di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica. A Napoli, uno dei più conosciutio e di cui è possibile leggere commenti in molti forum, è il dott Ivan La Rusca, che opera a Napoli e ad Acerra.
Il numero di "filler", le punturine riempitive delle rughe, praticato nel nostro paese è secondo nella classifica mondiale solo agli Stati Uniti e ci seguono Francia, Spagna e Regno Unito: oltre 150 mila fiale di acido ialuronico e 60 mila fiale di botox nell'ultimo anno. La novità è anche che sono gli uomini, adesso, a farsi tentare sempre più dalla medicina estetica, se non dagli interventi chirurgici. Sembra che il nuovo "must" della bellezza maschile siano le labbra carnose, morbide e sexy a tutte le età, grazie a particolari ritocchi. Quella degli uomini è divenuta una fascia di clienti in costante crescita.
Si ricorre all'intervento di aumento volumetrico delle labbra sia per un progressivo assottigliamento ed appiattimento delle labbra determinato dall'età, sia, in misura sempre maggiore, per ragioni legate unicamente all'esteticità, al desiderio di avere labbra più voluminose ed attraenti. La seconda ragione naturalmente risiede prevalentemente nelle più giovani.
Fra le tecniche adoperate e più attuali, occorre ricordare l'utilizzo del collagene, parte del supporto naturale della pelle e prelevato dai bovini, l'acido ialuronico, un derivato insolubile che dagli anni '90 in poi è stato particolarmente adoperato in ragione della sua estrema tollerabilità e dei suoi risultati soddisfacenti, impianti in Gorotex per interventi di chirurgia del complesso labiale.
Come per le labbra, così per lo spianamento delle rughe, la tecnica consiste nell'utilizzo di fillers. Caldamente sconsigliati i fillers non riassorbibili, ovvero quelli a base di silicone, che sono ormai divenuti illegali, ad oggi le tecniche preferite dagli specialisti rimangono quelle che si basano sull'utilizzo di acido ialuronico, sicuro e più duratuuro nel tempo rispetto al collagene. Alcuni specialisti sconsigliano vivamente l'impiego del Gorotex ritenendolo eccessivamente invasivo e poco sicuro.
Ciò che non va dimenticato è che anche se di breve durata, quello dell'aumento delle labbra e dello spianamento delle rughe è da considerarsi a tutti gli effetti un intervento e non va sottovalutato, pertanto, è sempre consigliabile rivolgersi a specialisti che risultino iscritti alla Società di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica. A Napoli, uno dei più conosciutio e di cui è possibile leggere commenti in molti forum, è il dott Ivan La Rusca, che opera a Napoli e ad Acerra.
martedì, marzo 02, 2010
Meso Lift per Combattere Rughe e Segni del Tempo
E' inutile negarlo: le rughe e il rilassamento cutaneo sono il segno più evidente del trascorrere del tempo. La bellezza del viso è associata alla pelle luminosa e all'aspetto giovanile.
La nostra pelle invecchia sotto l'azione di una serie di eventi biologici, biochimici e molecolari regolato dal nostro codice genetico. Ci appare evidente che non tutte le persone invecchiano nel medesimo modo ed è altrettanto evidente che ognuno di noi ha una cute diversa dagli altri individui.
I fattori ambientali esterni incidono diversamente sulla nostra pelle determinandone comunque e sempre un invecchiamento progressivo. La perdita di elasticità e del suo naturale turgore, la comparsa di rughe sono tutti segnali evidenti di questo processo inarrestabile.
La medicina estetica ci fornisce una serie di soluzioni e tecniche particolarmente adatte a ritardare questi processi, prima di dover intervenire con la chirurgia.
Il Mesolift si basa sulla mesoterapia, che è un concetto semplice, ma efficace che deve la sua azione al rilascio di specifiche sostanze il più vicino possibile all'area in cui è presente il problema che vogliamo curare e attenuare.
Il Mesolift fa appunto questo: l'azione principale è legata alla stimolazione cellulare e all'attività mitocondriale con l'introduzione di micro nutrienti, vitamine, oligo elementi, nucleotidi, acido ialuornico e altri prodotti specifici.
Questo processo stimola gli scambri intercellulari e migliora il metabolismo locale. Trattamenti multipli possono stimolare i fibroblasti e attivare un aumento della produzione di collagene.
Questa tecnica è indicata per gli adulti di qualsiasi età e può essere utilizzata anche sul collo e sul dorso delle mani.
Insieme ad altri trattamenti anti-age come il trattamento con fillers, botulino, peeling, laser, contribuisce a migliorare l'aspetto della nostra pelle.
D.ssa Daniela Messori
c. Einaudi 18/A - Torino
tel. 011.591.388
mobile: 347.804.7928
www.danielamessori.it
La nostra pelle invecchia sotto l'azione di una serie di eventi biologici, biochimici e molecolari regolato dal nostro codice genetico. Ci appare evidente che non tutte le persone invecchiano nel medesimo modo ed è altrettanto evidente che ognuno di noi ha una cute diversa dagli altri individui.
I fattori ambientali esterni incidono diversamente sulla nostra pelle determinandone comunque e sempre un invecchiamento progressivo. La perdita di elasticità e del suo naturale turgore, la comparsa di rughe sono tutti segnali evidenti di questo processo inarrestabile.
La medicina estetica ci fornisce una serie di soluzioni e tecniche particolarmente adatte a ritardare questi processi, prima di dover intervenire con la chirurgia.
Il Mesolift si basa sulla mesoterapia, che è un concetto semplice, ma efficace che deve la sua azione al rilascio di specifiche sostanze il più vicino possibile all'area in cui è presente il problema che vogliamo curare e attenuare.
Il Mesolift fa appunto questo: l'azione principale è legata alla stimolazione cellulare e all'attività mitocondriale con l'introduzione di micro nutrienti, vitamine, oligo elementi, nucleotidi, acido ialuornico e altri prodotti specifici.
Questo processo stimola gli scambri intercellulari e migliora il metabolismo locale. Trattamenti multipli possono stimolare i fibroblasti e attivare un aumento della produzione di collagene.
Questa tecnica è indicata per gli adulti di qualsiasi età e può essere utilizzata anche sul collo e sul dorso delle mani.
Insieme ad altri trattamenti anti-age come il trattamento con fillers, botulino, peeling, laser, contribuisce a migliorare l'aspetto della nostra pelle.
D.ssa Daniela Messori
c. Einaudi 18/A - Torino
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giovedì, luglio 31, 2008
Intervento di addominoplastica
I principali inestetismi dell'addome che portano a ricorrere all'intervento di addominoplastica sono due: l'addome pendulo e l'addome grizo. Il primo dovuto ad un accumulo eccessivo di grasso, il secondo dovuto ad un eccesso di quantità di cute. Altri casi minori che portano il paziente a rivolgersi al chirurgo estetico sono le strie cutanee, cicatrici, diastasi dei muscoli o ernie.
La scelta del tipo di intervento varia a seconda delle condizioni del paziente e dei risultati a cui si vuole arrivare, comunque è una scelta che va fatta sempre di comune accordo tra paziente e chirurgo plastico.
Il risultato a cui deve arrivare l'intervento di addominoplastica è quello di appiattire la parete addominale, portarla cioè ad uno stato ottimale, asportando cute e grasso eccedenti, rinforzando i muscoli addominali che risultano rilassati e ricostruendo l'ombelico. L'incisione va fatta sul basso addome in maniera da essere nascosta anche da un bikini. La cicatrice finale è orizzontale e la larghezza dipende dalla quantità di cute da eliminare. L'intervento richiede fino ad un paio di giorni di ricovero in quanto va fatto in anestesia totale.
Una raccomandazione è di far vedere al chirurgo estetico la biancheria che si è soliti portare perchè si possa rendere meglio conto della posizione ottimale in cui effettuare l'incisione.
L'addominoplastica va eseguita in casi di dimagrimenti molto forti, quando la liposuzione non è stata sufficiente e quando la fascia muscolare si rilassa.
La scelta del tipo di intervento varia a seconda delle condizioni del paziente e dei risultati a cui si vuole arrivare, comunque è una scelta che va fatta sempre di comune accordo tra paziente e chirurgo plastico.
Il risultato a cui deve arrivare l'intervento di addominoplastica è quello di appiattire la parete addominale, portarla cioè ad uno stato ottimale, asportando cute e grasso eccedenti, rinforzando i muscoli addominali che risultano rilassati e ricostruendo l'ombelico. L'incisione va fatta sul basso addome in maniera da essere nascosta anche da un bikini. La cicatrice finale è orizzontale e la larghezza dipende dalla quantità di cute da eliminare. L'intervento richiede fino ad un paio di giorni di ricovero in quanto va fatto in anestesia totale.
Una raccomandazione è di far vedere al chirurgo estetico la biancheria che si è soliti portare perchè si possa rendere meglio conto della posizione ottimale in cui effettuare l'incisione.
L'addominoplastica va eseguita in casi di dimagrimenti molto forti, quando la liposuzione non è stata sufficiente e quando la fascia muscolare si rilassa.
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