Nel 2006 si è tenuto il Congresso Nazionale Cidesco, dal titolo “Dall’invecchiamento generale al ringiovanimente cutaneo” all’Università di Ferrara. Cidesco è una sigla che sta per Comitato Internazionale di Estetica e di Cosmetologia, sezione italiana. Un evento interamente dedicato al mondo dell’estetica professionale, e il Workshop Nazionale Formest, del Corso di Formazione Universitaria per Tecnici Estetisti e l’Incontro Nazionale OSA Group. Il Congresso nasce dalla collanorazione tra il Centro di Cosmetologia dell’ateneo ferrarese, il CIDESCO Sezione italiana, l’Associazione “Ferrara capitale della bellezza” e OSA Group, uniti nell’intento di approfondire un argomento di grande attualità come l’invecchiamento e di tracciare una panoramica su uno dei temi principali della ricerca dei nostri tempi: il percorso dall’invecchiamento generale al ringiovanimento cutaneo. Ed è proprio questo il titolo dell’evento, un momento culturale creato all’insegna della multidisciplinarità, in cui si alternanointerventi di svariata natura; si è parlato di genetica, fisiologia, dermo-cosmetologia, medicina estetica, marketing, massaggio, make up e arte.
Chirurgia plastica uomo Medicina Estetica su www.paololucciolichirurgiaplastica.it
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mercoledì, maggio 09, 2012
giovedì, giugno 16, 2011
Rischi della blefaroplastica: Come Evitarli e Come Correggerli
Quali sono i rischi della blefaroplastica? La blefaroplastica è uno degli interventi maggiormente eseguito in chirurgia estetica e permette di offrire risultati ottimali per i pazienti e può essere considerato un intervento "sicuro". Tuttavia come tutti gli interventi chirurgici deve essere eseguito secondo delle norme precise che vanno dalla sede appropriata (sala operatoria certificata), dalla presenza dell'anestesista e dalla preparazione preparatoria adeguata con esami e profilassi antibiotica, fino alla corretta esecuzione della tecnica. Ne parliamo con il Dr. Francesco Bernardini rinomato chirurgo oculoplastico italiano.
Dr Bernardini quali sono i rischi più gravi a seguito di un intervento di blefaroplastica? "I rischi peggiori sono rappresentati da un'emorragia o da un'infezione: entrambe possono compromettere la funzione visiva in maniera seria e sono le situazioni nei confronti delle quali il chirurgo dovrebbe essere perfettamente preparato ad evitare. Infatti questi rischi sono gravi, ma estremamente rari in quanto facilmente evitabili. Eseguire gli esami preoperatori ed un'accurata storia medica del paziente permette di riconoscere possibili rischi; sospendere ogni farmaco che possa interferire con la coagulazione nei tempi appropriati e con il consulto del proprio medico curante; avere un controllo costante monitorando le funzioni cardiache e i valori pressori durante tutto l'intervento; avere a disposizioni tutti gli strumenti necessari per in controllo di eventuali sanguinamenti intraoperatori ed infine una buona preparazione post-operatoria istruendo i pazienti a comportamenti corretti rendono eventi come l'emorragia retrobulbare estremamente rari."
"Le infezioni sono ancora più rare, basta seguire tutte le norme corrette, operando con tecnica sterile, in una sala operatoria attrezzata, e eseguire una corretta profilassi antibiotica intra e post-operatoria. Emorragie ed infezioni sono rischi comuni a qualsiasi chirurgia, vanno analizzati, discussi con il paziente, ma in realtà non dovrebbero mai accadere, per cui i rischi veri, quelli che succedono, riguardano l'occorrenza di risultati non programmati tra cui il principale è rappresentato dall'occhio tondo. L'occhio tondo è la complicanza peggiore di una blefaroplastica e specificamente di una blefaroplastica inferiore e si verifica per un'eccessiva rimozione di cute dalle palpebre inferiori, con successivo abbassamento delle palpebre inferiori con perdita del normale taglio degli occhi. L'effetto dell'occhio tondo è un effetto esteticamente rilevante in maniera negativa in quanto il paziente non riconosce il proprio sguardo. Inoltre rappresenta il più delle volte un problema anche per l'occhio stesso, con secchezza corneale, senso di corpo estraneo, congiuntiviti ricorrenti e disturbi visivi. L'occhio tondo è definito in termini medici come ectropion cicatriziale, ed è caratterizzato da un abbassamento delle palpebre inferiori con visualizzazione della parte bianca dell'occhio tra la cornea ed il margine palpebrale (esposizione sclerale) e da un arrotondamento dell'angolo laterale delle palpebre che viene tirato in basso, causando l'effetto di un occhio tondo.
Teoricamente, visto che la complicazione è causata da una rimozione eccessiva di cute dalle palpebre inferiori, sarebbe sufficiente riportare pelle nelle palpebre inferiori per risolvere in problema. Purtroppo questa opzione chirurgica, nota come innesto cutaneo non è una soluzione esteticamente accettabile in quanto troppo visibile la pelle innestata. Per cui tutte le tecniche per la correzione delle complicazioni della blefaroplastica devono considerare anche e soprattutto la domanda di risultato esteticamente soddisfacente da cui il paziente è partito nell'avventura della blefaroplastica."
Dott. Francesco Bernardini
Microchirurgia oculare
Genova - v. Cecchi 4/8 - tel 010.570.5845
Milano - v. Marco Polo 8 - tel 02.626.94.658
Torino - c. Einaudi 18/a - tel 011.591.388
Bologna - v. delle Lame 98 - tel. 051.649.4945
Dr Bernardini quali sono i rischi più gravi a seguito di un intervento di blefaroplastica? "I rischi peggiori sono rappresentati da un'emorragia o da un'infezione: entrambe possono compromettere la funzione visiva in maniera seria e sono le situazioni nei confronti delle quali il chirurgo dovrebbe essere perfettamente preparato ad evitare. Infatti questi rischi sono gravi, ma estremamente rari in quanto facilmente evitabili. Eseguire gli esami preoperatori ed un'accurata storia medica del paziente permette di riconoscere possibili rischi; sospendere ogni farmaco che possa interferire con la coagulazione nei tempi appropriati e con il consulto del proprio medico curante; avere un controllo costante monitorando le funzioni cardiache e i valori pressori durante tutto l'intervento; avere a disposizioni tutti gli strumenti necessari per in controllo di eventuali sanguinamenti intraoperatori ed infine una buona preparazione post-operatoria istruendo i pazienti a comportamenti corretti rendono eventi come l'emorragia retrobulbare estremamente rari."
"Le infezioni sono ancora più rare, basta seguire tutte le norme corrette, operando con tecnica sterile, in una sala operatoria attrezzata, e eseguire una corretta profilassi antibiotica intra e post-operatoria. Emorragie ed infezioni sono rischi comuni a qualsiasi chirurgia, vanno analizzati, discussi con il paziente, ma in realtà non dovrebbero mai accadere, per cui i rischi veri, quelli che succedono, riguardano l'occorrenza di risultati non programmati tra cui il principale è rappresentato dall'occhio tondo. L'occhio tondo è la complicanza peggiore di una blefaroplastica e specificamente di una blefaroplastica inferiore e si verifica per un'eccessiva rimozione di cute dalle palpebre inferiori, con successivo abbassamento delle palpebre inferiori con perdita del normale taglio degli occhi. L'effetto dell'occhio tondo è un effetto esteticamente rilevante in maniera negativa in quanto il paziente non riconosce il proprio sguardo. Inoltre rappresenta il più delle volte un problema anche per l'occhio stesso, con secchezza corneale, senso di corpo estraneo, congiuntiviti ricorrenti e disturbi visivi. L'occhio tondo è definito in termini medici come ectropion cicatriziale, ed è caratterizzato da un abbassamento delle palpebre inferiori con visualizzazione della parte bianca dell'occhio tra la cornea ed il margine palpebrale (esposizione sclerale) e da un arrotondamento dell'angolo laterale delle palpebre che viene tirato in basso, causando l'effetto di un occhio tondo.
Teoricamente, visto che la complicazione è causata da una rimozione eccessiva di cute dalle palpebre inferiori, sarebbe sufficiente riportare pelle nelle palpebre inferiori per risolvere in problema. Purtroppo questa opzione chirurgica, nota come innesto cutaneo non è una soluzione esteticamente accettabile in quanto troppo visibile la pelle innestata. Per cui tutte le tecniche per la correzione delle complicazioni della blefaroplastica devono considerare anche e soprattutto la domanda di risultato esteticamente soddisfacente da cui il paziente è partito nell'avventura della blefaroplastica."
Dott. Francesco Bernardini
Microchirurgia oculare
Genova - v. Cecchi 4/8 - tel 010.570.5845
Milano - v. Marco Polo 8 - tel 02.626.94.658
Torino - c. Einaudi 18/a - tel 011.591.388
Bologna - v. delle Lame 98 - tel. 051.649.4945
mercoledì, giugno 08, 2011
Blefaroplastica Superiore: Intervento Risolutivo per Uno Sguardo Invecchiato
La blefaroplastica superiore, cioè l'intervento sulle palpebre superiori è uno degli interventi in assoluto più richiesti per contrastare la caduta della palpebra superiore.
L'appesantimento dello sguardo (e quindi un invechiamento dello stesso) può essere efficacemente contrastato con un intervento che è di routine, molto sicuro e che in mani esperte garantisce ottimi risultati estetici.
Tipicamente le incisioni sono eseguite al livello della piega palpebrale superiore dove possono rimarginare bene e rimanere ben nascoste. L’incisione è eseguita lungo la piega cutanea fisiologica qualche millimetro sopra alle ciglia (6-8 mm nella razza Caucasica).
Un lembo ellittico di cute e muscolo orbicolare viene rimosso usando un bisturi e/o un ago da diatermia che riduce il sanuinamento. Una parte del grasso sottostante può essere rimosso e l’incisione cutanea viene chiusa mediante sottilissime suture in Vicryl o in seta.
D.ssa Renata Migliardi
Oculoplastica ed Estetica del Viso
Corso Galileo Ferraris 120g
Tel. 011.501.234
www.esteticaoculare.it
L'appesantimento dello sguardo (e quindi un invechiamento dello stesso) può essere efficacemente contrastato con un intervento che è di routine, molto sicuro e che in mani esperte garantisce ottimi risultati estetici.
Tipicamente le incisioni sono eseguite al livello della piega palpebrale superiore dove possono rimarginare bene e rimanere ben nascoste. L’incisione è eseguita lungo la piega cutanea fisiologica qualche millimetro sopra alle ciglia (6-8 mm nella razza Caucasica).
Un lembo ellittico di cute e muscolo orbicolare viene rimosso usando un bisturi e/o un ago da diatermia che riduce il sanuinamento. Una parte del grasso sottostante può essere rimosso e l’incisione cutanea viene chiusa mediante sottilissime suture in Vicryl o in seta.
D.ssa Renata Migliardi
Oculoplastica ed Estetica del Viso
Corso Galileo Ferraris 120g
Tel. 011.501.234
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lunedì, maggio 02, 2011
Via il grasso in poche ore senza anestesia generale. Arriva in Italia la MINILIPOSUZIONE!
Con il progresso tecnologico si assiste all'avvento di nuove tecniche chirurgiche che privilegiano un trattamento poco invasivo e molto confortevole per il paziente. Ricercando questo tipo di informazioni noi di Estenova.com abbiamo scoperto alcune tra le tecniche più innovative in questo ambito, fra di esse spicca per utilità e praticità la mini-liposuzione. Si tratta di una vera e propria liposuzione, ovvero rimozione tramite aspirazione del grasso corporeo in eccesso, tuttavia viene compiuta in modo tale da non avere sgradevoli effetti post-operatori. Molti di noi curano il proprio aspetto con attenzione e dedizione e possono subire negativamente il presentarsi di alcuni accumuli adiposi non facilmente rimovibili in zone assolutamente esposte come il mento, l'addome, i fianchi o le culottes de cheval. Trattandosi di un intervento poco invasivo è chiaramente dedicato alla rimozione di piccoli accumuli che vanno a rovinare le linee di un corpo già parzialmente in forma. Le piccole imperfezioni vengono rimosse con un intervento breve, circa 45 minuti, ed in anestesia locale. Il paziente potrà tornare quindi a casa dopo poche ore e ricominciare la propria attività quotidiana in breve tempo. L'organismo infatti reagisce positivamente al trauma di piccola entità e mostra ottimi risultati sin da subito. Le zone trattabili non sono estese ma l'operazione può essere ripetuta più volte, sempre a distanza del tempo necessario da concordare con il chirurgo. I risultati sono definitivi, ovviamente se si mantiene il peso forma, altrimenti gli accumuli di adipe possono ripresentarsi anche nelle zone trattate. Questo mini intervento garantisce a chi ne ha bisogno un aspetto armonioso e gradevole in tutto e per tutto risparmiando gli aspetti spiacevoli del post-operatorio e regalando ai pazienti serenità e tempo libero.
Nella città di Roma uno dei migliori centri per effettuare un simile intervento è la Casa di Cura Addominale Eur di Roma (www.addominale.it), si tratta di una clinica dotata delle migliori attrezzature e di medici specializzati in chirurgia estetica.
Sito Internet: www.estenova.com
Nella città di Roma uno dei migliori centri per effettuare un simile intervento è la Casa di Cura Addominale Eur di Roma (www.addominale.it), si tratta di una clinica dotata delle migliori attrezzature e di medici specializzati in chirurgia estetica.
Sito Internet: www.estenova.com
Senza cicatrici con la chirurgia estetica, grazie ad EKKYLITE. Il primo laser che migliora la guarigione delle cicatrici rendendole invisibili.
A seguito di una operazione chirurgica più o meno invasiva ognuno di noi ha, fra le molte preoccupazioni legate all'intervento in se, anche quella delle spiacevoli cicatrici che compaiono sulla zona trattata. Migliorare il comfort postoperatorio diventa quindi un traguardo molto importante nelle dinamiche degli interventi medico-chirurgici e ridurre l'evidenza delle cicatrici è, tra i vari aspetti, uno dei più rilevanti.
Per un medico chirurgo riuscire a prevedere l'aspetto di una cicatrice non è semplice e, spesso, nonostante gli sforzi le suture rimangono evidenti sulla pelle del paziente. Estenova.com ricercando per i propri utenti le ultime novità nell'ambito della chirurgia estetica ha ritenuto opportuno trattare questo delicato argomento ed ha selezionato per i molti lettori del sito una notizia che sembra avere dell'incredibile. Fino ad oggi infatti non era in uso nessuna tecnica, semplice o poco dispendiosa a livello economico, per agevolare l'esito cicatriziale di una sutura e non erano state individuate terapie in grado di prevenire una rigenerazione erronea dei tessuti. La scoperta, avvenuta alla fine degli anni '60, che lo shock termico aiutasse la riparazione dei tessuti non era supportata dalle tecnologie in uso in quegli anni e pertanto è rimasta per molto tempo solamente una valutazione di tipo teorico. Ad oggi, con l'avvento delle tecnologie laser, in grado di produrre determinate temperature, la teoria è arrivata ad incontrare la pratica. E' proprio da questi studi che nasce EkkyLite. Si tratta del primo e unico sistema al mondo che utilizza la tecnologia Lash ® conosciuta come la guarigione della pelle del laser-assistita. Di fatto il calore irradiato dal laser permette ai tessuti di cicatrizzarsi in modo molto più ordinato donando alla pelle trattata un aspetto molto migliore. Il macchinario di norma viene utilizzato dal chirurgo subito dopo l'intervento in modo da poter migliorare la cicatrice in modo preventivo e non a distanza di troppo tempo. Tuttavia EkkyLite puo' essere utilizzato anche come strumento per il miglioramento delle cicatrici ipertrofiche o dei cheloidi e quindi anche a distanza dall'intervento subito, come cura estetica per un intervento non andato a buon fine.
La Casa di Cura Addominale Eur di Roma (www.addominale.it) è una delle poche cliniche in Italia a fornire questo innovativo servizio ai propri pazienti. Il reparto di Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica della clinica è infatti tra i più aggiornati sul territorio nazionale.
Sito Internet: www.estenova.com
Per un medico chirurgo riuscire a prevedere l'aspetto di una cicatrice non è semplice e, spesso, nonostante gli sforzi le suture rimangono evidenti sulla pelle del paziente. Estenova.com ricercando per i propri utenti le ultime novità nell'ambito della chirurgia estetica ha ritenuto opportuno trattare questo delicato argomento ed ha selezionato per i molti lettori del sito una notizia che sembra avere dell'incredibile. Fino ad oggi infatti non era in uso nessuna tecnica, semplice o poco dispendiosa a livello economico, per agevolare l'esito cicatriziale di una sutura e non erano state individuate terapie in grado di prevenire una rigenerazione erronea dei tessuti. La scoperta, avvenuta alla fine degli anni '60, che lo shock termico aiutasse la riparazione dei tessuti non era supportata dalle tecnologie in uso in quegli anni e pertanto è rimasta per molto tempo solamente una valutazione di tipo teorico. Ad oggi, con l'avvento delle tecnologie laser, in grado di produrre determinate temperature, la teoria è arrivata ad incontrare la pratica. E' proprio da questi studi che nasce EkkyLite. Si tratta del primo e unico sistema al mondo che utilizza la tecnologia Lash ® conosciuta come la guarigione della pelle del laser-assistita. Di fatto il calore irradiato dal laser permette ai tessuti di cicatrizzarsi in modo molto più ordinato donando alla pelle trattata un aspetto molto migliore. Il macchinario di norma viene utilizzato dal chirurgo subito dopo l'intervento in modo da poter migliorare la cicatrice in modo preventivo e non a distanza di troppo tempo. Tuttavia EkkyLite puo' essere utilizzato anche come strumento per il miglioramento delle cicatrici ipertrofiche o dei cheloidi e quindi anche a distanza dall'intervento subito, come cura estetica per un intervento non andato a buon fine.
La Casa di Cura Addominale Eur di Roma (www.addominale.it) è una delle poche cliniche in Italia a fornire questo innovativo servizio ai propri pazienti. Il reparto di Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica della clinica è infatti tra i più aggiornati sul territorio nazionale.
Sito Internet: www.estenova.com
La chirurgia estetica per migliorare il tuo viso in soli 30 minuti! IGUIDE- intervento mini-invasivo per la bellezza del viso.
Estenova.com, come portale informativo per la chirurgia estetica, si occupa anche di scoprire tutte le novità del settore e ricercare informazioni rispetto ad esse. Tra le molte notizie abbiamo selezionato quelle che ci sembravano più interessanti, la tecnica Trampoline PlatysmaPlasty (TPP) è tra queste. Cercheremo di illustrare al meglio questa tecnica assolutamente innovativa nell'articolo che segue.
L'aspetto del nostro volto è molto importante e desiderare che vi siano le giuste proporzioni nei lineamenti è giusto e normale. Un problema in cui incorrono molte persone è infatti quello di ritrovarsi con forme poco armoniche e poco piacevoli da vedere. L'eccesso di tessuti sotto il collo, ad esempio, porta ad avere un profilo del collo scarsamente sostenuto ed un profilo mandibolare poco definito. Per ovviare a questo fastidioso inestetismo è stata codificata nel 1997 da Dott. Gregory Muller la tecnica Trampoline PlatysmaPlasty (TPP). Questo mini intervento consiste in una procedura poco invasiva che va a creare un sostegno per il collo utilizzando i tralci fibrosi presenti nello strato adiposo. Il kit necessario per effettuare questa tecnica è denominato iGuide e con i suoi strumenti va a creare una matrice stabile sotto il derma per ridefinire e sostenere il profilo del collo. Questa matrice viene distribuita in modo asimmetrico lungo il collo e viene inserita tramite dei punti di accesso collocati lungo la mandibola. Si tratta di un intervento assolutamente breve, dura all'incirca 30 minuti, ed è minimamente invasivo. Al temine dell'operazione il paziente potrà già tornare a casa e non dovrà affrontare nessun tipo di trauma post operatorio. Le cicatrici saranno assolutamente invisibili ed il recupero breve e indolore. Questa tecnica assolutamente innovativa è praticata da pochi specialisti sul territorio nazionale ed internazionale e rappresenta un'eccellenza nell'ambito della chirurgia estetica, si assiste infatti a risultati assolutamente naturali e privi di spiacevoli conseguenze, quali lividi, gonfiori o lesioni nervose o muscolari. Si puo' quindi dire con certezza che il sistema iGuide è garanzia e sinonimo di un intervento ben riuscito e di un aspetto più giovane e tonico di volto e collo ed è assolutamente consigliato sia dai professionisti che da coloro che hanno già effettuato il mini-intervento.
Questa tipologia di intervento viene praticata in pochi centri su territorio nazionale, la Casa di Cura Addominale Eur di Roma (www.addominale.it) è uno fra questi.
Sito Internet: www.estenova.com
L'aspetto del nostro volto è molto importante e desiderare che vi siano le giuste proporzioni nei lineamenti è giusto e normale. Un problema in cui incorrono molte persone è infatti quello di ritrovarsi con forme poco armoniche e poco piacevoli da vedere. L'eccesso di tessuti sotto il collo, ad esempio, porta ad avere un profilo del collo scarsamente sostenuto ed un profilo mandibolare poco definito. Per ovviare a questo fastidioso inestetismo è stata codificata nel 1997 da Dott. Gregory Muller la tecnica Trampoline PlatysmaPlasty (TPP). Questo mini intervento consiste in una procedura poco invasiva che va a creare un sostegno per il collo utilizzando i tralci fibrosi presenti nello strato adiposo. Il kit necessario per effettuare questa tecnica è denominato iGuide e con i suoi strumenti va a creare una matrice stabile sotto il derma per ridefinire e sostenere il profilo del collo. Questa matrice viene distribuita in modo asimmetrico lungo il collo e viene inserita tramite dei punti di accesso collocati lungo la mandibola. Si tratta di un intervento assolutamente breve, dura all'incirca 30 minuti, ed è minimamente invasivo. Al temine dell'operazione il paziente potrà già tornare a casa e non dovrà affrontare nessun tipo di trauma post operatorio. Le cicatrici saranno assolutamente invisibili ed il recupero breve e indolore. Questa tecnica assolutamente innovativa è praticata da pochi specialisti sul territorio nazionale ed internazionale e rappresenta un'eccellenza nell'ambito della chirurgia estetica, si assiste infatti a risultati assolutamente naturali e privi di spiacevoli conseguenze, quali lividi, gonfiori o lesioni nervose o muscolari. Si puo' quindi dire con certezza che il sistema iGuide è garanzia e sinonimo di un intervento ben riuscito e di un aspetto più giovane e tonico di volto e collo ed è assolutamente consigliato sia dai professionisti che da coloro che hanno già effettuato il mini-intervento.
Questa tipologia di intervento viene praticata in pochi centri su territorio nazionale, la Casa di Cura Addominale Eur di Roma (www.addominale.it) è uno fra questi.
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martedì, febbraio 01, 2011
Liposcultura HDB a Lecco. Consulenza del dr. Salvatore Scandura presso il Centro Medico Arcobaleno
Il Centro Medico Arcobaleno di Lecco propone un'ampia offerta di servizi di medicina e chirurgia estetica. Cavitazione, Laser, Ringiovanimento Viso e Corpo, ma anche visite preliminari per gli interventi di Mastoplastica, Liposuzione, Liposcultura HDB. Il Centro, diretto dal Dott. Salvatore Scandura, ha acquisito nel corso degli anni grande esperienza nel campo della ricerca e sviluppo delle applicazioni di ultrasuoni a bassa frequenza medicale.
Primo al mondo nel 2003 a trattare con gli ultrasuoni a bassa frequenza pulsata la cellulite, la cosiddetta cavitazione esterna SHDBR, nel 2008 ha depositato all'ufficio brevetti di Lecco domanda per brevettare il sistema di microliposuzione Quick Lipor, the body shaper.
La liposcultura HDB (high definition body contour) è utilizzata con successo in moltissimi casi e consente di ridurre le adiposità e i depositi di cellulite diffusi e localizzati in maniera pressochè totale, grazie all'utilizzo dello strrumento HDB esterno, che permette di sciogliere il grasso per mezzo di una multifrequenza ultrasonica pulsata, armonicamente accordata che, andando a sollecitare le cellule di grasso, le rompe, sciogliendole.
Rispetto alle metodiche tradizionali della liposuzione, l’HDB liposystem, assicura ai pazienti molteplici vantaggi in quanto agendo sulla struttura fibrotica di sostegno del grasso e della pelle, ottiene un effetto lifting della zona trattata, vale a dire che la pelle aderisce al nuovo volume ottenuto evitando che si crei flaccidità, senza cioè il cedimento della pelle in eccesso.
Inoltre consente di operare nei piani più superficiali del pannicolo adiposo in quanto tecnica soft, quindi leggera, rispettando così il sistema vascolare e linfatico.
CENTRO MEDICO ARCOBALENO srl
Dott. Salvatore Scandura
Via Belvedere, 55 (ang. Viale Turati) – 23900 Lecco
Tel. 0341.287577
www.chirurgiaesteticalecco.it
Primo al mondo nel 2003 a trattare con gli ultrasuoni a bassa frequenza pulsata la cellulite, la cosiddetta cavitazione esterna SHDBR, nel 2008 ha depositato all'ufficio brevetti di Lecco domanda per brevettare il sistema di microliposuzione Quick Lipor, the body shaper.
La liposcultura HDB (high definition body contour) è utilizzata con successo in moltissimi casi e consente di ridurre le adiposità e i depositi di cellulite diffusi e localizzati in maniera pressochè totale, grazie all'utilizzo dello strrumento HDB esterno, che permette di sciogliere il grasso per mezzo di una multifrequenza ultrasonica pulsata, armonicamente accordata che, andando a sollecitare le cellule di grasso, le rompe, sciogliendole.
Rispetto alle metodiche tradizionali della liposuzione, l’HDB liposystem, assicura ai pazienti molteplici vantaggi in quanto agendo sulla struttura fibrotica di sostegno del grasso e della pelle, ottiene un effetto lifting della zona trattata, vale a dire che la pelle aderisce al nuovo volume ottenuto evitando che si crei flaccidità, senza cioè il cedimento della pelle in eccesso.
Inoltre consente di operare nei piani più superficiali del pannicolo adiposo in quanto tecnica soft, quindi leggera, rispettando così il sistema vascolare e linfatico.
CENTRO MEDICO ARCOBALENO srl
Dott. Salvatore Scandura
Via Belvedere, 55 (ang. Viale Turati) – 23900 Lecco
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giovedì, gennaio 27, 2011
I Numeri della Medicina Estetica in Italia Radio1 Rai - prof. Giuseppe Sito
In Italia si praticano ogni anno circa 700 mila iniezioni di filler, per filler intendiamo i prodotti a base di acido ialuronico, si fanno 65 mila lipo-aspirazioni, oltre 60 mila mastoplastiche additive, vale a dire che si rifanno il seno 60 mila persone. Inoltre abbiamo 50 mila blefaroplastiche: un trend considerevole in ascesa sia per la donna che per l’uomo, che oggi rappresenta il 20% del totale dei nostri pazienti.
Quali le tecniche migliori? Nell'ambito della medicina estetica abbiamo la soft restoration che, con l’ausilio di micro cannule, cioè di cannule smusse che non hanno punta e che entrano nei tessuti sottostanti del volto mediante la puntura di un ago, quindi assolutamente tollerabile senza nessun trauma, si inietta un gel di acido ialuronico che consente un rimodellamento del viso.
Grazie a questa micro cannula flessibile, si distribuisce il prodotto lungo tutto il viso. Ideale soprattutto per i visi scarni, i visi scavati dove l’acido ialuronico permette di ottenere un effetto lifting, cioè di risalita del volto.
Naturalmente questo tipo di trattamento non ha la durata e la permanenza del lifting chirurgico, ma ha il vantaggio di poter essere eseguito in giornata e senza nessun periodo di recupero da parte del paziente.
Prof. Giuseppe Sito
chirurgo estetico
Torino 011.566.0399
Milano 02.860.321
Napoli 081.402.042
www.giuseppesito.it
Quali le tecniche migliori? Nell'ambito della medicina estetica abbiamo la soft restoration che, con l’ausilio di micro cannule, cioè di cannule smusse che non hanno punta e che entrano nei tessuti sottostanti del volto mediante la puntura di un ago, quindi assolutamente tollerabile senza nessun trauma, si inietta un gel di acido ialuronico che consente un rimodellamento del viso.
Grazie a questa micro cannula flessibile, si distribuisce il prodotto lungo tutto il viso. Ideale soprattutto per i visi scarni, i visi scavati dove l’acido ialuronico permette di ottenere un effetto lifting, cioè di risalita del volto.
Naturalmente questo tipo di trattamento non ha la durata e la permanenza del lifting chirurgico, ma ha il vantaggio di poter essere eseguito in giornata e senza nessun periodo di recupero da parte del paziente.
Prof. Giuseppe Sito
chirurgo estetico
Torino 011.566.0399
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mercoledì, gennaio 26, 2011
Sempre più uomini col Ritocchino
Dopo il boom femminile registrato negli ultimi tre anni, oggi sempre più uomini si affidano al chirurgo estetico. L'obiettivo? Combattere i segni del tempo nel modo migliore!
Beati gli uomini che son belli anche con le rughe: quante volte ti sarai ripetuta questa frase? Infatti, secondo recenti statistiche, gli uomini invecchiano meglio delle donne sia biologicamente che esteticamente. Esistono addirittura degli uomini sempreverdi, che hanno “difficoltà” a vedere i primi capelli bianchi. Una fortuna sfacciata! Tuttavia anche loro non possono sfuggire alle rughe, segni del tempo universali. E così perfino l'uomo non si accontenta: gli ultimi dati vedono crescere esponenzialmente la chirurgia estetica “for man”.
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Beati gli uomini che son belli anche con le rughe: quante volte ti sarai ripetuta questa frase? Infatti, secondo recenti statistiche, gli uomini invecchiano meglio delle donne sia biologicamente che esteticamente. Esistono addirittura degli uomini sempreverdi, che hanno “difficoltà” a vedere i primi capelli bianchi. Una fortuna sfacciata! Tuttavia anche loro non possono sfuggire alle rughe, segni del tempo universali. E così perfino l'uomo non si accontenta: gli ultimi dati vedono crescere esponenzialmente la chirurgia estetica “for man”.
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venerdì, gennaio 14, 2011
Liposuzione: il Grasso si mette in Banca oggi per Ringiovanire domani
Mettere in banca le preziose cellule staminali contenute nel grasso aspirato durante la liposuzione per utilizzarle un domani per ringiovanire o per migliorare il proprio corpo. E' la nuova frontiera della medicina estetica e consiste nella conservazione delle cellule mesenchiali presenti nel grasso aspirato durante la liposuzione, che in questo modo non viene buttato o utilizzato subito per un lipofilling, ma viene messo al sicuro in una banca in Belgio per essere utilizzato in un prossimo futuro.
«Il lipofilling, ossia l'innesto del proprio grasso come trattamento anti-age nel viso o per rimodellare il corpo, ad esempio seno, gambe e addome, è ormai una realtà consolidata nella medicina estetica, in quanto si tratta di una soluzione naturale, atossica e senza il rischio di rigetto» afferma Alessandro Gennai, chirurgo plastico di Bologna socio dell'Eafps (European academy of facial plastic surgery) che esegue questo trattamento da anni. Fino a oggi, tuttavia, era necessario eseguire il prelievo dei tessuti adiposi e l'innesto durante lo stesso intervento, in quanto il grasso non poteva essere conservato e in alternativa andava buttato.
«Con questa nuova pratica invece, ci sono vantaggi notevoli: la paziente non è obbligata a eseguire i due interventi contemporaneamente, ma può scegliere di fare il reinnesto quando ritiene più opportuno. - prosegue Gennai, uno dei primi in Italia a conservare il tessuto adiposo nella "banca del tessuto" - Non solo: le cellule adipose e staminali mesenchimali crioconservate mantengono le caratteristiche biologiche che hanno al momento del prelievo e quindi sono una vera e propria riserva di "giovinezza" in quanto possono essere riutilizzate per la tecnica di lipofilling, ma possono essere anche riutilizzate per curare patologie per le quali si conoscono o si intravedono possibilità di cura con la medicina rigenerativa attraverso le cellule staminali mesenchimali».
Una delle più importanti banche europee di crioconservazione di tessuto adiposo è Cryo-Lip, che fa parte della multinazionale Cryo Save, nata per la conservazione delle cellule staminali: «La conservazione delle staminali del grasso è una novità assoluta del 2010, resa possibile grazie ai progressi fatti nel campo della raccolta e lavorazione della preziosa miscela ricca di staminali» afferma Stefano Davanzo responsabile di Cryo Lip Italia. In Italia è stata introdotta da fine settembre, ed è stato il secondo paese in Europa a praticarla tre mesi dopo la Spagna. Oggi è diffusa anche negli Stati Uniti, Grecia, Bulgaria, Ungheria, Cipro e Paesi Bassi.
«La tecnica di crioconservazione prevede di raccogliere, lavorare e conservare la miscela ricca di staminali adulte provenienti dalla liposuzione grazie a una nuova procedura di crioconservazione specifica per i tessuti adiposi - prosegue Davanzo -. Il grasso viene congelato a 196 gradi sotto zero in vapori di azoto libero e si può riutilizzare almeno per i 20 anni successivi per eventuali ritocchi, senza quindi ricorrere a nuovi prelievi, risparmiando tempi e costi». Se è vero che l'utilizzo del grasso congelato, nella stragrande maggioranza dei casi, è per motivi estetici, il materiale assicura comunque la possibilità di curare alcune patologie, senza poi considerare le frontiere della chirurgia rigenerativa.
«Per ora siamo nella prima fase del progetto, quella informativa dei medici - aggiunge Davanzo -. A differenza della raccolta delle staminali del cordone ombelicale, dove il medico ha un ruolo marginale in quanto è quasi sempre la paziente che decide e porta avanti il progetto con la struttura scelta, con Cryo Lip il chirurgo plastico è decisivo. E' lui che propone il servizio , effettua prelievo e, nel 99% dei casi, inietta il tessuto. Per questo l'informativa è rivolta a medici selezionati, che devono avere una vasta esperienza, ma anche voglia di innovazione e motivazione».
Dott. Alessandro Gennai
chirurgo plastico ed estetico
Bologna | Milano | Cagliari | Modena
segreteria tel. 051.649.4945
www.gennaichirurgia.it
«Il lipofilling, ossia l'innesto del proprio grasso come trattamento anti-age nel viso o per rimodellare il corpo, ad esempio seno, gambe e addome, è ormai una realtà consolidata nella medicina estetica, in quanto si tratta di una soluzione naturale, atossica e senza il rischio di rigetto» afferma Alessandro Gennai, chirurgo plastico di Bologna socio dell'Eafps (European academy of facial plastic surgery) che esegue questo trattamento da anni. Fino a oggi, tuttavia, era necessario eseguire il prelievo dei tessuti adiposi e l'innesto durante lo stesso intervento, in quanto il grasso non poteva essere conservato e in alternativa andava buttato.
«Con questa nuova pratica invece, ci sono vantaggi notevoli: la paziente non è obbligata a eseguire i due interventi contemporaneamente, ma può scegliere di fare il reinnesto quando ritiene più opportuno. - prosegue Gennai, uno dei primi in Italia a conservare il tessuto adiposo nella "banca del tessuto" - Non solo: le cellule adipose e staminali mesenchimali crioconservate mantengono le caratteristiche biologiche che hanno al momento del prelievo e quindi sono una vera e propria riserva di "giovinezza" in quanto possono essere riutilizzate per la tecnica di lipofilling, ma possono essere anche riutilizzate per curare patologie per le quali si conoscono o si intravedono possibilità di cura con la medicina rigenerativa attraverso le cellule staminali mesenchimali».
Una delle più importanti banche europee di crioconservazione di tessuto adiposo è Cryo-Lip, che fa parte della multinazionale Cryo Save, nata per la conservazione delle cellule staminali: «La conservazione delle staminali del grasso è una novità assoluta del 2010, resa possibile grazie ai progressi fatti nel campo della raccolta e lavorazione della preziosa miscela ricca di staminali» afferma Stefano Davanzo responsabile di Cryo Lip Italia. In Italia è stata introdotta da fine settembre, ed è stato il secondo paese in Europa a praticarla tre mesi dopo la Spagna. Oggi è diffusa anche negli Stati Uniti, Grecia, Bulgaria, Ungheria, Cipro e Paesi Bassi.
«La tecnica di crioconservazione prevede di raccogliere, lavorare e conservare la miscela ricca di staminali adulte provenienti dalla liposuzione grazie a una nuova procedura di crioconservazione specifica per i tessuti adiposi - prosegue Davanzo -. Il grasso viene congelato a 196 gradi sotto zero in vapori di azoto libero e si può riutilizzare almeno per i 20 anni successivi per eventuali ritocchi, senza quindi ricorrere a nuovi prelievi, risparmiando tempi e costi». Se è vero che l'utilizzo del grasso congelato, nella stragrande maggioranza dei casi, è per motivi estetici, il materiale assicura comunque la possibilità di curare alcune patologie, senza poi considerare le frontiere della chirurgia rigenerativa.
«Per ora siamo nella prima fase del progetto, quella informativa dei medici - aggiunge Davanzo -. A differenza della raccolta delle staminali del cordone ombelicale, dove il medico ha un ruolo marginale in quanto è quasi sempre la paziente che decide e porta avanti il progetto con la struttura scelta, con Cryo Lip il chirurgo plastico è decisivo. E' lui che propone il servizio , effettua prelievo e, nel 99% dei casi, inietta il tessuto. Per questo l'informativa è rivolta a medici selezionati, che devono avere una vasta esperienza, ma anche voglia di innovazione e motivazione».
Dott. Alessandro Gennai
chirurgo plastico ed estetico
Bologna | Milano | Cagliari | Modena
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giovedì, gennaio 13, 2011
Bellezza, Sempre più Uomini dal Chirurgo per Ringiovanire lo Sguardo
La chirurgia plastica si declina sempre di più al maschile. La crisi economica ha portato a un calo generale gli interventi di tipo estetico (-2,4% negli Usa, dal 2008 al 2009), ma per gli uomini il dato è in controtendenza. Le richieste da parte del “sesso forte”, infatti, sono cresciute dell’8,6%, con un netto aumento di preferenze per le tecniche meno invasive per il ringiovanimento del viso (+11,4%) secondo i dati dell’Asaps (American Society for Aesthetic Plastic Surgery).
E se in Italia mancano numeri precisi, l’esperienza degli specialisti conferma il trend: «A me si rivolgono soprattutto i “baby boomers” -spiega Francesco Bernardini, chirurgo oculoplastico con studi a Torino, Genova e Milano-, i nati negli anni ’50 e ’60, che hanno buone disponibilità economiche e ci tengono a prendersi cura di sé. Per loro l’obiettivo è conquistare un aspetto rilassato e “togliersi” una decina d’anni».
La chiave per farlo è puntare tutto sullo sguardo, da valorizzare e ringiovanire con varie tecniche: filler per cancellare le rughe e ridefinire i volumi, blefaroplastica per contrastare l’abbassamento della palpebra, o lifting endoscopico per modificare la forma delle sopracciglia.
«Ai pazienti maschi -continua Bernardini- consiglio di intervenire sulle rughe della fronte. È vero che questi segni possono essere affascinanti e danno un messaggio di virilità, ma esprimono anche vecchiaia e stanchezza. Qui applico trattamenti con filler o tossina botulinica, in modo da restituire freschezza allo sguardo e migliorare la pelle. Senza nulla perdere in mascolinità».
Chi, invece, desidera un risultato definitivo deve optare per un’operazione di chirurgia estetica: «La blefaroplastica superiore oppure il lifting endoscopico, incidono su altezza e forma dell’arcata sopraccigliare, sollevandone la coda. Questo basta a donare un aspetto ringiovanito».
C’è il rischio che il paziente, con queste operazioni, perda qualcosa della sua apparenza virile? La discussione con lo specialista prima dell’intervento deve sempre includere tutti gli aspetti che riguardano il messaggio sessuale che si intende dare.
«Sopracciglia basse e rette sono associate all’immagine del “macho” -continua Bernardini-. Al contrario, a chi vuole ingentilire e “femminilizzare” lo sguardo si possono disegnare sopracciglia arcuate e più alte lateralmente». Si può intervenire in entrambi i sensi, anche con un trattamento light a base di filler che scolpisce fronte e zona oculare, a seconda degli obiettivi e dei desideri del paziente.
Dott. Francesco Bernardini
Microchirurgia oculare
Genova | Torino | Milano
www.oculoplasticabernardini.it
E se in Italia mancano numeri precisi, l’esperienza degli specialisti conferma il trend: «A me si rivolgono soprattutto i “baby boomers” -spiega Francesco Bernardini, chirurgo oculoplastico con studi a Torino, Genova e Milano-, i nati negli anni ’50 e ’60, che hanno buone disponibilità economiche e ci tengono a prendersi cura di sé. Per loro l’obiettivo è conquistare un aspetto rilassato e “togliersi” una decina d’anni».
La chiave per farlo è puntare tutto sullo sguardo, da valorizzare e ringiovanire con varie tecniche: filler per cancellare le rughe e ridefinire i volumi, blefaroplastica per contrastare l’abbassamento della palpebra, o lifting endoscopico per modificare la forma delle sopracciglia.
«Ai pazienti maschi -continua Bernardini- consiglio di intervenire sulle rughe della fronte. È vero che questi segni possono essere affascinanti e danno un messaggio di virilità, ma esprimono anche vecchiaia e stanchezza. Qui applico trattamenti con filler o tossina botulinica, in modo da restituire freschezza allo sguardo e migliorare la pelle. Senza nulla perdere in mascolinità».
Chi, invece, desidera un risultato definitivo deve optare per un’operazione di chirurgia estetica: «La blefaroplastica superiore oppure il lifting endoscopico, incidono su altezza e forma dell’arcata sopraccigliare, sollevandone la coda. Questo basta a donare un aspetto ringiovanito».
C’è il rischio che il paziente, con queste operazioni, perda qualcosa della sua apparenza virile? La discussione con lo specialista prima dell’intervento deve sempre includere tutti gli aspetti che riguardano il messaggio sessuale che si intende dare.
«Sopracciglia basse e rette sono associate all’immagine del “macho” -continua Bernardini-. Al contrario, a chi vuole ingentilire e “femminilizzare” lo sguardo si possono disegnare sopracciglia arcuate e più alte lateralmente». Si può intervenire in entrambi i sensi, anche con un trattamento light a base di filler che scolpisce fronte e zona oculare, a seconda degli obiettivi e dei desideri del paziente.
Dott. Francesco Bernardini
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venerdì, settembre 10, 2010
Ostruzioni Lacrimali nell’Adulto: le Donne Sono le Più Colpite
La eccessiva lacrimazione degli occhi detta anche epifora e dovuta all’ostruzione delle vie lacrimali è un problema fastidioso e diffuso soprattutto tra le donne ed i bambini. Quando la iper-lacrimazione degli occh dipende dalle vie lacrimali ostruite si può intervenire chirurgicamente affidandosi a un chirurgo oculoplastico. L’intervento chirurgico risolve questo problema nel 95% dei casi di epifora.
Le persone affette da ostruzione del dotto naso-lacrimale sono spesso donne sopra i 40 anni e bambini nati con il dotto naso-lacrimale ostruito: due condizioni molto diverse, nelle cause e nelle soluzioni.
Nei bambini la lacrimazione è dovuta ad un ritardo della perforazione spontanea del dotto lacrimale nel naso; questo ritardo solitamente si completa in modo spontaneo entro il primo anno d’ età. Solamente nel 5% dei casi la lacrimazione, da uno o da entrambi gli occhi, non si ferma: conseguenza sono le frequenti congiuntiviti per la formazione di materia (muco-pus) nel sacco lacrimale.
Il pediatra dovrebbe raccomandare ai pazienti visite oculistiche specialistiche prima che il bambino compia un anno e massaggi “forzati” del sacco lacrimale. Con il passare del tempo, si abbassano infatti le possibilità che il dotto si riapra da solo; in seguito l’unico rimedio alla epifora è nella chirurgia.
Negli adulti il problema si può manifestare sopra i 40 anni. Le cause non sono ancora ben conosciute e nella maggior parte dei casi si parla di ostruzioni idiopatiche, cioè non conseguenti a cause specifiche. La deviazione del setto nasale e le sinusiti croniche non hanno nessun ruolo nell’insorgenza delliperlacrimazione degli occhi ed ostruzione delle vie lacrimali.
Anche negli adulti, l’ostruzione delle vie lacrimali porta ad una lacrimazione continua, con lacrime che scendono lungo le guance, oppure con un accumulo di lacrime tra le palpebre che può procurare problemi alla vista. L’ iperlacrimazione può essere associata ad infezione del sacco lacrimale, fino ad arrivare ad infezioni acute con dolore intenso, rossore e gonfiore del sacco lacrimale. La causa è una ostruzione del condotto lacrimale che va dalle palpebre al naso, attraversando le ossa della piramide nasale. Nelle donne il canale lacrimale è più stretto, per cui hanno un’ incidenza 10 volte maggiore rispetto agli uomini.
L’ intervento chirurgico per la cura dell’iperlacrimazione degli occhi è semplice e prevede un sondaggio del dotto lacrimale associato ad un lavaggio oppure ad una intubazione del condotto stesso, il cosiddetto “stenting” delle vie lacrimali. Se questa procedura viene fatta entro i due anni di età del bambino, le percentuali di successo sono molto elevate, intorno al 98%.
Per risolvere il problema dell’epifora negli adulti, esiste un intervento chirurgico che oggi ha quasi il 95% di possibilità di risolvere definitivamente il problema. La tecnica storica, che è stata rinnovata nei modi e nei tempi, si chiama “dacriocistorinostomia” e prevede un taglio invisibile della cute di circa 1 centimetro nella zona dove appoggiano gli occhiali.
Più complessa la situazione di chi ha un’ ostruzione delle vie lacrimali alta, con ostruzione completa dei canalini lacrimali superiore ed inferiore: in questi casi non è possibile ricostruire le vie lacrimali normali, ma è necessario eseguire un by-pass dall’occhio al naso utilizzando un tubo di vetro (detto tubo di Jones) con una tecnica che si chiama congiuntivo-dacriocistorinostomia e che viene oggi eseguita per via endoscopica endonasale, senza cicatrici ed in regime di day surgery.
Dott. Francesco Bernardini
Genova - v. Cecchi 4/8 - tel 010.570.5845
Torino - c. Einaudi 18/a - tel 011.591.388
Milano - v. Marco Polo 8 - tel 02.626.94.658
www.oculoplasticabernardini.it
Le persone affette da ostruzione del dotto naso-lacrimale sono spesso donne sopra i 40 anni e bambini nati con il dotto naso-lacrimale ostruito: due condizioni molto diverse, nelle cause e nelle soluzioni.
Nei bambini la lacrimazione è dovuta ad un ritardo della perforazione spontanea del dotto lacrimale nel naso; questo ritardo solitamente si completa in modo spontaneo entro il primo anno d’ età. Solamente nel 5% dei casi la lacrimazione, da uno o da entrambi gli occhi, non si ferma: conseguenza sono le frequenti congiuntiviti per la formazione di materia (muco-pus) nel sacco lacrimale.
Il pediatra dovrebbe raccomandare ai pazienti visite oculistiche specialistiche prima che il bambino compia un anno e massaggi “forzati” del sacco lacrimale. Con il passare del tempo, si abbassano infatti le possibilità che il dotto si riapra da solo; in seguito l’unico rimedio alla epifora è nella chirurgia.
Negli adulti il problema si può manifestare sopra i 40 anni. Le cause non sono ancora ben conosciute e nella maggior parte dei casi si parla di ostruzioni idiopatiche, cioè non conseguenti a cause specifiche. La deviazione del setto nasale e le sinusiti croniche non hanno nessun ruolo nell’insorgenza delliperlacrimazione degli occhi ed ostruzione delle vie lacrimali.
Anche negli adulti, l’ostruzione delle vie lacrimali porta ad una lacrimazione continua, con lacrime che scendono lungo le guance, oppure con un accumulo di lacrime tra le palpebre che può procurare problemi alla vista. L’ iperlacrimazione può essere associata ad infezione del sacco lacrimale, fino ad arrivare ad infezioni acute con dolore intenso, rossore e gonfiore del sacco lacrimale. La causa è una ostruzione del condotto lacrimale che va dalle palpebre al naso, attraversando le ossa della piramide nasale. Nelle donne il canale lacrimale è più stretto, per cui hanno un’ incidenza 10 volte maggiore rispetto agli uomini.
L’ intervento chirurgico per la cura dell’iperlacrimazione degli occhi è semplice e prevede un sondaggio del dotto lacrimale associato ad un lavaggio oppure ad una intubazione del condotto stesso, il cosiddetto “stenting” delle vie lacrimali. Se questa procedura viene fatta entro i due anni di età del bambino, le percentuali di successo sono molto elevate, intorno al 98%.
Per risolvere il problema dell’epifora negli adulti, esiste un intervento chirurgico che oggi ha quasi il 95% di possibilità di risolvere definitivamente il problema. La tecnica storica, che è stata rinnovata nei modi e nei tempi, si chiama “dacriocistorinostomia” e prevede un taglio invisibile della cute di circa 1 centimetro nella zona dove appoggiano gli occhiali.
Più complessa la situazione di chi ha un’ ostruzione delle vie lacrimali alta, con ostruzione completa dei canalini lacrimali superiore ed inferiore: in questi casi non è possibile ricostruire le vie lacrimali normali, ma è necessario eseguire un by-pass dall’occhio al naso utilizzando un tubo di vetro (detto tubo di Jones) con una tecnica che si chiama congiuntivo-dacriocistorinostomia e che viene oggi eseguita per via endoscopica endonasale, senza cicatrici ed in regime di day surgery.
Dott. Francesco Bernardini
Genova - v. Cecchi 4/8 - tel 010.570.5845
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martedì, luglio 06, 2010
Lifting Endoscopico per Ringiovanire il Viso: il MIVEL spiegato da Alessandro Gennai massimo Esperto Italiano
Volti tirati e cicatrici davanti all'orecchio sono sempre stati considerati i segni inequivocabili di un lifting. Oggi non è più così, grazie al lifting endoscopico e al Mivel, una metodica per il ringiovanimento del volto messa a punto da Alessandro Gennai, chirurgo plastico di Bologna.
MIVEL è l'acronimo di Minimal Incision Vertical Endoscopic Lift le cui parole d'ordine sono naturalezza del risultato e mini invasività.
Afferma il dottor Gennai che "lo studio approfondito e mirato dell'anatomia del volto ci ha permesso di acquisire importanti conoscenze anche sulla dinamica dell'invecchiamento del volto; grazie a queste acquisizioni oggi ritengo sia più corretto e funzionale dividere le aree del volto in aree verticali (centrale,mediale e laterale) ed in distretti (frontale, perioculare e cervico mentoniero).
MIVEL vuole essere una metodica di ringiovanimento del volto che ha le seguenti caratteristiche: garantire il minor impegno cicatriziale possibile; tempi di recupero sociale ragionevolmente brevi; conferire un risultato evidente ma naturale senza stigmate chirurgiche; il risultato deve mantenersi nel tempo.
Quindi questa metodica prevede l'utilizzo combinato delle seguenti tecniche chirurgiche: approccio endoscopico del distretto frontale, peorioculare e dell'area mediale; approccio del distretto cervico mentoniero con unica cicatrice retro auricolare; approccio del distretto perioculare con blefaroplastica inferiore transcongiuntivale presettale e comunque sempre evitare la sezione del muscolo orbicolare inferiore; ripristino dei volumi con autoinnesto di tessuto adiposo.
Sono fermamente convinto che tale metodica, anche se non applicabile a tutti i casi di ringiovanimento del volto, sia attuabile nella maggior parte dei nostri pazienti; questo perchè un accurato studio del volto del nostro paziente e delle dinamiche di invecchiamento ci permette di comprendere che nella quasi totalità dei casi vi è la necessità di riposizionare i tessuti secondo un vettore antigravitazionale verticale; ripristinare i volumi persi a livello perioculare, malare zigomatica, perioroale e mentoniera.
Alla luce di queste osservazioni diventano obsolete le tecniche che prevedano ampie asportazioni cutanee con conseguenti lunghe cicatrici che oltre a prolungare e complicare il decorso postoperatorio rendono il risultato estremamente innaturale."
L’effetto di ringiovanimento ottenuto con un lifting endoscopico è apprezzabile e valido anche dopo molti anni.
Alessandro Gennai
via delle Lame 98 - Bologna
051.649.4945
www.gennaichirurgia.it
MIVEL è l'acronimo di Minimal Incision Vertical Endoscopic Lift le cui parole d'ordine sono naturalezza del risultato e mini invasività.
Afferma il dottor Gennai che "lo studio approfondito e mirato dell'anatomia del volto ci ha permesso di acquisire importanti conoscenze anche sulla dinamica dell'invecchiamento del volto; grazie a queste acquisizioni oggi ritengo sia più corretto e funzionale dividere le aree del volto in aree verticali (centrale,mediale e laterale) ed in distretti (frontale, perioculare e cervico mentoniero).
MIVEL vuole essere una metodica di ringiovanimento del volto che ha le seguenti caratteristiche: garantire il minor impegno cicatriziale possibile; tempi di recupero sociale ragionevolmente brevi; conferire un risultato evidente ma naturale senza stigmate chirurgiche; il risultato deve mantenersi nel tempo.
Quindi questa metodica prevede l'utilizzo combinato delle seguenti tecniche chirurgiche: approccio endoscopico del distretto frontale, peorioculare e dell'area mediale; approccio del distretto cervico mentoniero con unica cicatrice retro auricolare; approccio del distretto perioculare con blefaroplastica inferiore transcongiuntivale presettale e comunque sempre evitare la sezione del muscolo orbicolare inferiore; ripristino dei volumi con autoinnesto di tessuto adiposo.
Sono fermamente convinto che tale metodica, anche se non applicabile a tutti i casi di ringiovanimento del volto, sia attuabile nella maggior parte dei nostri pazienti; questo perchè un accurato studio del volto del nostro paziente e delle dinamiche di invecchiamento ci permette di comprendere che nella quasi totalità dei casi vi è la necessità di riposizionare i tessuti secondo un vettore antigravitazionale verticale; ripristinare i volumi persi a livello perioculare, malare zigomatica, perioroale e mentoniera.
Alla luce di queste osservazioni diventano obsolete le tecniche che prevedano ampie asportazioni cutanee con conseguenti lunghe cicatrici che oltre a prolungare e complicare il decorso postoperatorio rendono il risultato estremamente innaturale."
L’effetto di ringiovanimento ottenuto con un lifting endoscopico è apprezzabile e valido anche dopo molti anni.
Alessandro Gennai
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venerdì, luglio 02, 2010
PlasmaLipo lifting senza bisturi
La luce bianca del plasma di Plasmalipo (per il corpo) e Plasmalift (per il viso) rappresenta l'innovazione nella chirurgia estetica per i cedimenti del contorno del viso e per quelle parti delicate come l'interno delle braccia e l'interno coscia, dove la pelle è così sottile e sensibile da rendere rischioso, e con scarsi risultati estetici, ogni intervento di lifting o liposcultura.
La luce al plasma di PlasmaLipo permette lo scioglimento del grasso sottocutaneo – presente nel cedimento del volto, collo, ma anche braccia e cosce - mentre il calore favorisce la "retrazione" dei tessuti svuotati che si distendono naturalmente aderendo ai diversi strati dell'epidermide. Questa è l'azione che permette di ottenere l'effetto lifting.
Il trattamento con Plasmalipo è un intervento ambulatoriale della durata di circa 30 minuti. La parte da trattare viene prima anestetizzata localmente; poi il medico pratica un piccolo foro e procede all'introduzione della fibra al plasma nella cannula, orientandone il percorso all'interno del derma grazie alla punta luminosa della fibra al plasma.
La luce al plasma di PlasmaLipo permette lo scioglimento del grasso sottocutaneo – presente nel cedimento del volto, collo, ma anche braccia e cosce - mentre il calore favorisce la "retrazione" dei tessuti svuotati che si distendono naturalmente aderendo ai diversi strati dell'epidermide. Questa è l'azione che permette di ottenere l'effetto lifting.
Il trattamento con Plasmalipo è un intervento ambulatoriale della durata di circa 30 minuti. La parte da trattare viene prima anestetizzata localmente; poi il medico pratica un piccolo foro e procede all'introduzione della fibra al plasma nella cannula, orientandone il percorso all'interno del derma grazie alla punta luminosa della fibra al plasma.
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martedì, giugno 22, 2010
Cuore di Mamma Corpo di Donna: come Migliorare il Proprio Seno
L’acido ialuronico è una sostanza che il corpo produce naturalmente allo scopo di dare idratazione ai tessuti, volume e tono alla pelle e lubrificare le articolazioni.
Il gel Macrolane(R) è una versione di sintesi dell’acido ialuronico presente nell’organismo. Di origine non animale, perfettamente biocompatibile viene iniettato nell’area da trattare per creare volume e rimodellare il corpo in modo naturale, con una procedura non chirurgica e minimamente invasiva.
Il trattamento Macrolane è ideale per restituire un aspetto florido e giovanile al seno, nel rispetto dell’unicità di ogni donna, valorizzandone forme e profili senza stravolgerli o omologarli.
Il Macrolane viene iniettato all’interno dei tessuti da volumizzare e valorizzare mediante uno speciale ago (agocannula) nel corso di un intervento miniinvasivo eseguito in regime ambulatoriale in anestesia locale, senza degenza e con immediato ritorno a casa. Un trattamento semplice, rapido al quale puoi partecipare controllando il risultato passo dopo passo insieme al tuo medico.
Un programma di rimodellamento corporeo minimamente invasivo a base di acido ialuronico, una sostanza naturale di origine non animale altamente biocompatibile. I Tempi di recupero post-trattamento molto rapidi. Bastano pochi ma attenti accorgimenti per ritornare immediatamente alla vita sociale.
I risultati non sono permanenti: il gel iniettato sarà gradualmente sottoposto a biodegradazione da parte dell’organismo nel corso del tempo. La biodegradazione viene solitamente completata in circa 18 mesi: è pertanto consigliato, al fine di mantenere e migliorare ulteriormente i risultati raggiunti, eseguire un reintegro di materiale a distanza di circa 1 anno dal primo trattamento.
Macrolane asseconda la forma del seno ripristinandone la naturale rotondità e turgore nel rispetto dell’unicità di ogni persona. E' l’ideale per restituire un aspetto florido e giovanile al seno, nel rispetto dell’unicità di ogni donna, valorizzandone forme e profili senza stravolgerli o omologarli.
Dott. Giuseppe Serpieri
tel. 335.679.1027
serpieri@flebologia.it
www.flebologia.it
Il gel Macrolane(R) è una versione di sintesi dell’acido ialuronico presente nell’organismo. Di origine non animale, perfettamente biocompatibile viene iniettato nell’area da trattare per creare volume e rimodellare il corpo in modo naturale, con una procedura non chirurgica e minimamente invasiva.
Il trattamento Macrolane è ideale per restituire un aspetto florido e giovanile al seno, nel rispetto dell’unicità di ogni donna, valorizzandone forme e profili senza stravolgerli o omologarli.
Il Macrolane viene iniettato all’interno dei tessuti da volumizzare e valorizzare mediante uno speciale ago (agocannula) nel corso di un intervento miniinvasivo eseguito in regime ambulatoriale in anestesia locale, senza degenza e con immediato ritorno a casa. Un trattamento semplice, rapido al quale puoi partecipare controllando il risultato passo dopo passo insieme al tuo medico.
Un programma di rimodellamento corporeo minimamente invasivo a base di acido ialuronico, una sostanza naturale di origine non animale altamente biocompatibile. I Tempi di recupero post-trattamento molto rapidi. Bastano pochi ma attenti accorgimenti per ritornare immediatamente alla vita sociale.
I risultati non sono permanenti: il gel iniettato sarà gradualmente sottoposto a biodegradazione da parte dell’organismo nel corso del tempo. La biodegradazione viene solitamente completata in circa 18 mesi: è pertanto consigliato, al fine di mantenere e migliorare ulteriormente i risultati raggiunti, eseguire un reintegro di materiale a distanza di circa 1 anno dal primo trattamento.
Macrolane asseconda la forma del seno ripristinandone la naturale rotondità e turgore nel rispetto dell’unicità di ogni persona. E' l’ideale per restituire un aspetto florido e giovanile al seno, nel rispetto dell’unicità di ogni donna, valorizzandone forme e profili senza stravolgerli o omologarli.
Dott. Giuseppe Serpieri
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giovedì, giugno 17, 2010
Mastoplastica Additiva. La pianificazione dell'Intervento è Fondamentale per Ottenere i Migliori Risultati Estetici.
La mastoplastica additiva è l'intervento finalizzato all'aumento del volume delle mammelle. E' molto importante in questo tipo di intervento, durante i colloqui preoperatori, capire quelli che sono i desideri reali della paziente e vedere se questi sono realizzabili sulla base della situazione anatomica presente.
Mi spiego meglio: una paziente potrà desiderare un seno un po' più grande o molto più grande, che abbia una forma rotonda o una forma a goccia, una forma anatomica.
Questi desideri e possibilità vanno verificati con quella che è la situazione anatomica di partenza, per cui se un seno è centrato faremo un certo tipo di valutazione, a seconda che il seno sia rilassato a causa di numerose gravidanze piuttosto che da allattamenti o dimagramenti e che la cute si presenti elastica oppure anelastica.
E ancora: il seno potrà essere modesto, quasi inesistente oppure piuttosto abbondante.
Incrociando quindi la situazione anatomica di partenza con i desideri della paziente possiamo pianificare un intervento operatorio che è veramente personalizzato e quindi potremo decidere di mettere un certo tipo di protesi piuttosto che un'altra: protesi rotonda o a goccia. La selta della protesi va fatta con la paziente in quanto queste hanno gradi di proiezione diversi.
L'accesso per l'esecuzione dell'intervento potrà avvenire dal solco mammario oppure da un piccolo taglietto attorno all'areola. il piano di inserimento della protesi potrà essere retroghiandolare, cioè dietro alla ghiandola mammaria oppure potrà essere retrofasciale, dietro a una fascia sottilissima che è la fascia del muscolo pettorale oppure ancora retromuscolare, cioè dietro il muscolo pettorale.
Quindi nella mastoplastica additiva, più che per altri interventi, sono molto importanti i colloqui preoperatori perché esistono molte varianti tecniche e tanti tipi di protesi per cui una attenta e corretta pianificazione è fondamentale per il buon esito dell'intervento.
Dott. Luca Cravero
Specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica
Via Freidour, 1 – 10139 Torino
Tel. 011 7719077
Cell. 339.2867797
www.chirurgiaplastica.us
Mi spiego meglio: una paziente potrà desiderare un seno un po' più grande o molto più grande, che abbia una forma rotonda o una forma a goccia, una forma anatomica.
Questi desideri e possibilità vanno verificati con quella che è la situazione anatomica di partenza, per cui se un seno è centrato faremo un certo tipo di valutazione, a seconda che il seno sia rilassato a causa di numerose gravidanze piuttosto che da allattamenti o dimagramenti e che la cute si presenti elastica oppure anelastica.
E ancora: il seno potrà essere modesto, quasi inesistente oppure piuttosto abbondante.
Incrociando quindi la situazione anatomica di partenza con i desideri della paziente possiamo pianificare un intervento operatorio che è veramente personalizzato e quindi potremo decidere di mettere un certo tipo di protesi piuttosto che un'altra: protesi rotonda o a goccia. La selta della protesi va fatta con la paziente in quanto queste hanno gradi di proiezione diversi.
L'accesso per l'esecuzione dell'intervento potrà avvenire dal solco mammario oppure da un piccolo taglietto attorno all'areola. il piano di inserimento della protesi potrà essere retroghiandolare, cioè dietro alla ghiandola mammaria oppure potrà essere retrofasciale, dietro a una fascia sottilissima che è la fascia del muscolo pettorale oppure ancora retromuscolare, cioè dietro il muscolo pettorale.
Quindi nella mastoplastica additiva, più che per altri interventi, sono molto importanti i colloqui preoperatori perché esistono molte varianti tecniche e tanti tipi di protesi per cui una attenta e corretta pianificazione è fondamentale per il buon esito dell'intervento.
Dott. Luca Cravero
Specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica
Via Freidour, 1 – 10139 Torino
Tel. 011 7719077
Cell. 339.2867797
www.chirurgiaplastica.us
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venerdì, giugno 04, 2010
Allungamento e Ingrossamento del pene: dall'Antichità alle Moderne Tecniche Chirurgiche
La preoccupazione per le dimensioni del pene ha sempre accompagnato l’uomo a tutte le latitudini. La chirurgia cosmetica dell’organo sessuale maschile ha origini antichissime, prendendo spunto da ciò che facevano gli antichi samurai, i quali iniettavano piccole goccioline di silicone nella pelle prepuziale o inserivano biglie di vetro allo scopo di donare maggiore piacere alla donna.
I Topinama in Brasile nel XVI secolo allargavano il pene facendolo mordere da serpenti velenosi. E si potebbe continuare a lungo.
Sindrome dello spogliatoio
L’uomo si rivolge allo specialista per migliorare la forma del proprio pene. E' questo il caso della sindrome dello spogliatoio, cioè di quell'atteggiamento di vergogna ed insicurezza che assale l’uomo il quale, messo occasionalmente a confronto con un altro, scopre di avere dimensioni inferiori del proprio pene.
E' importante ricordare che non vi è alcuna relazione tra le dimensioni che si possono ottenere chirurgicamente e la propria potenza sessuale.
Allungamento del pene con la chirurgia.
Si ottiene incidendo parzialmente il legamento sospensore del pene: ciò consente un suo scivolamento in avanti, con conseguente aumento della sua lunghezza di 2-4 cm. in condizioni di riposo.
Il grado di allungamento non è prevedibile con precisione prima dell’intervento, perchè la lunghezza del legamento sospensore è individuale e quindi variabile.
L’intervento non influisce sulla funzionalità dell’organo e pertanto non è utile per correggere eventuali problemi funzionali che rispondono invece molto bene al trattamento farmacologico, ad esempio con il Viagra.
Questo intervento può essere effettuato in regime di day hospital, in clinica, in anestesia generale oppure con anestesia loco-regionale.
Ingrossamento del pene - aumento di volume
Quando si vuole aumentare il diametro del pene si ricorre all'iniezione di tessuto adiposo prelevato dal paziente stesso. In genere si preleva dall’addome o dall’interno delle cosce, con la tecnica del lipofilling.
In questo modo si ottiene un aumento uniforme dell’organo, piuttosto duraturo nel tempo. L’intervento, che è ripetibile se si è particolarmente esigenti, si esegue in day-hospital, in anestesia locale, con blanda sedazione del paziente.
Anche quest’intervento non influisce assolutamente sulla funzionalità dell’organo.
Falloplastica con Macrolane
Esiste un'altra tecnica che sta soppiantando la lipopenoscultura, che è stata utilizzata per molti anni e si basa sull'impianto di acido ialuronico, molto utile anche in altri distretti del corpo, per riempire il seno oppure modellare glutei e polpacci.
La falloplastica ha rivoluzionato l'approccio chirurgico perchè grazie al gel a base di acido ialuronico si può modulare meglio il riempimento e grazie l'assoluta mancanza di granulosità del prodotto si ottine un risultato estetico decisamente soddisfacente. Inoltre la tecnica di applicazione dell'impianto di gel consente una grande rapidità di ripresa delle proprie attività. Anche il costo è sensibilmente inferiore rispetto alla lipopenoscultura.
Prof. Giuseppe Sito
Milano - Napoli - Torino
02.860.321
081.402.042
011.566.0399
www.giuseppesito.it
I Topinama in Brasile nel XVI secolo allargavano il pene facendolo mordere da serpenti velenosi. E si potebbe continuare a lungo.
Sindrome dello spogliatoio
L’uomo si rivolge allo specialista per migliorare la forma del proprio pene. E' questo il caso della sindrome dello spogliatoio, cioè di quell'atteggiamento di vergogna ed insicurezza che assale l’uomo il quale, messo occasionalmente a confronto con un altro, scopre di avere dimensioni inferiori del proprio pene.
E' importante ricordare che non vi è alcuna relazione tra le dimensioni che si possono ottenere chirurgicamente e la propria potenza sessuale.
Allungamento del pene con la chirurgia.
Si ottiene incidendo parzialmente il legamento sospensore del pene: ciò consente un suo scivolamento in avanti, con conseguente aumento della sua lunghezza di 2-4 cm. in condizioni di riposo.
Il grado di allungamento non è prevedibile con precisione prima dell’intervento, perchè la lunghezza del legamento sospensore è individuale e quindi variabile.
L’intervento non influisce sulla funzionalità dell’organo e pertanto non è utile per correggere eventuali problemi funzionali che rispondono invece molto bene al trattamento farmacologico, ad esempio con il Viagra.
Questo intervento può essere effettuato in regime di day hospital, in clinica, in anestesia generale oppure con anestesia loco-regionale.
Ingrossamento del pene - aumento di volume
Quando si vuole aumentare il diametro del pene si ricorre all'iniezione di tessuto adiposo prelevato dal paziente stesso. In genere si preleva dall’addome o dall’interno delle cosce, con la tecnica del lipofilling.
In questo modo si ottiene un aumento uniforme dell’organo, piuttosto duraturo nel tempo. L’intervento, che è ripetibile se si è particolarmente esigenti, si esegue in day-hospital, in anestesia locale, con blanda sedazione del paziente.
Anche quest’intervento non influisce assolutamente sulla funzionalità dell’organo.
Falloplastica con Macrolane
Esiste un'altra tecnica che sta soppiantando la lipopenoscultura, che è stata utilizzata per molti anni e si basa sull'impianto di acido ialuronico, molto utile anche in altri distretti del corpo, per riempire il seno oppure modellare glutei e polpacci.
La falloplastica ha rivoluzionato l'approccio chirurgico perchè grazie al gel a base di acido ialuronico si può modulare meglio il riempimento e grazie l'assoluta mancanza di granulosità del prodotto si ottine un risultato estetico decisamente soddisfacente. Inoltre la tecnica di applicazione dell'impianto di gel consente una grande rapidità di ripresa delle proprie attività. Anche il costo è sensibilmente inferiore rispetto alla lipopenoscultura.
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lunedì, maggio 24, 2010
Acido Ialuronico con Microcannula Flessibile: il Soft Lifting è Più Efficace
E’ stata messa a punto una nuova tecnica con microcannula per l’impianto di acido ialuronico.
La novità consiste nella possibilità di impiantare l’acido ialuronico con delle specifiche microcannule invece del normale ago finora utilizzato.
Presentata recentemente a Roma (maggio 2010) in occasione del SIME (XXXI Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina Estetica), la microcannula è realizzata in materiale morbido e flessibile.
Ha un'apposita punta smussata che determina un minore traumatismo e dolore nella sede di iniezione rispetto all'ago tradizionale, rendendo meno frequente la comparsa di effetti indesiderati come il sanguinamento egli ematomi.
Oltre ad una migliore facilità di penetrazione nei tessuti, la cannula ha anche una lunghezza maggiore, permettendo all'operatore esperto di raggiungere i punti più lontani per rilasciare il gel a base di acido ialuronico senza dover cambiare punto di inserzione.
Il vantaggio che ne deriva è notevole perchè con solo quattro fori è possibile trattare tutta l'area del volto.
Nel video innesto di acido ialuronico è possibile apprezzare la microcannula in azione nelle mani del dott. Alessandro Gennai, uno dei massimi esperti italiani di lifting endoscopico, avendone appreso negli USA i segreti dal suo padre fondatore, Nicanor Isse.
Alessandro Gennai
via delle Lame 98 - Bologna
051.649.4945
www.gennaichirurgia.it
La novità consiste nella possibilità di impiantare l’acido ialuronico con delle specifiche microcannule invece del normale ago finora utilizzato.
Presentata recentemente a Roma (maggio 2010) in occasione del SIME (XXXI Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina Estetica), la microcannula è realizzata in materiale morbido e flessibile.
Ha un'apposita punta smussata che determina un minore traumatismo e dolore nella sede di iniezione rispetto all'ago tradizionale, rendendo meno frequente la comparsa di effetti indesiderati come il sanguinamento egli ematomi.
Oltre ad una migliore facilità di penetrazione nei tessuti, la cannula ha anche una lunghezza maggiore, permettendo all'operatore esperto di raggiungere i punti più lontani per rilasciare il gel a base di acido ialuronico senza dover cambiare punto di inserzione.
Il vantaggio che ne deriva è notevole perchè con solo quattro fori è possibile trattare tutta l'area del volto.
Nel video innesto di acido ialuronico è possibile apprezzare la microcannula in azione nelle mani del dott. Alessandro Gennai, uno dei massimi esperti italiani di lifting endoscopico, avendone appreso negli USA i segreti dal suo padre fondatore, Nicanor Isse.
Alessandro Gennai
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giovedì, aprile 29, 2010
Lifting del Sopracciglio: Quando la Chirurgia è Preferibile ad Altre Tecniche
La posizione del sopracciglio nell’estetica dello sguardo è ben nota alle donne e, più recentemente anche agli uomini che ricorrono sempre più spesso all’esperienza di estetiste per modellare, scolpire e modificare la forma, lo spessore ed anche l’altezza percepita del sopracciglio.
Esistono siti web dedicati al tema come eyebrowz.com e l’impatto sull’aspetto del nostro viso è profondo.
La medicina estetica dedica interi libri alla possibilità di alzare e scolpire il sopracciglio con anche un certo successo con l’uso esperto e combinato di tossina botulinica e fillers.
Tuttavia l’efficacia ottimale, naturale e duratura della chirurgia non è messa in discussione.
Stuoli di chirurghi hanno proposto e propongono lifting da pausa pranzo e che spesso richiedono il posizionamento di fili senza nessuno scollamento.
Il problema in questi casi è che l’effetto e la durata del lifting dipendono in maniera esclusiva dal filo stesso il quale nel giro di poche settimane o mesi al massimo perde interamente il suo effetto e il sopracciglio riprecipita nella sua posizione originale.
Una tecnica alternativa che prevede innalzamento del sopracciglio dalla palpebra ha il difetto di non sollevare in maniera efficace il sopracciglio, oppure lasciare lunghe e visibili cicatrici dietro le sopracciglia.
La tecnica endoscopica (detta anche lifting endoscopico, guarda il video) prevede uno scollamento ampio della regione della fronte fino alle palpebre inferiori; il sollevamento è basato su punti di fissazione che determinano il riposizionamento del sopracciglio verso l’alto, all’altezza voluta e la cicatrice che si forma in seguito allo scollamento lo fissa nel tempo.
Non ci sono cicatrici visibili, in quanto rimangono nascoste tra i capelli ed anche nei maschi con pochi capelli possono essere rese invisibili.
La tecnica endoscopica permette di sollevare e scolpire la forma più naturale del sopracciglio, arcuata e con la coda alta nelle donne, più rettilinea nell’uomo.
Inoltre la dissezione associata a livello delle palpebre superiori rende spesso superflua la blefaroplastica superiore, mentre la dissezione delle palpebre inferiori e dell’angolo laterale permette di sollevare l’angolo esterno e di aprire lo sguardo in maniera più naturale e piacevole.
L’intervento avviene secondo le modalità di una blefaroplastica a cui può essere associato, cioè in anestesia locale e sedazione, con dimissione del paziente in giornata.
Nel caso di necessità dalle incisioni tra i capelli si può sollevare anche la guancia oltre al sopracciglio ed in questo caso lo scollamento è superficiale e la fissazione avviene con fili Silhouette alle incisioni tra i capelli.
Se poi associamo il tutto ad un lipofilling della regione perioculare i risultati sono naturali e completi, in quanto si è intervenuti su tutto il volto e in particolare nella regione dello sguardo.
La tecnica endoscopica consente all’operatore una visualizzazione che offre maggiore sicurezza di evitare effetti collaterali come danni a nervi che muovono il viso o che trasmettono la sensibilità.
Infine si evita quell’effetto stirato e innaturale tipico del lifting tradizionale e il problema delle cicatrici davanti all’orecchio.
Dott. Francesco Bernardini
Genova – v. Cecchi 4/8 – tel 010.570.5845
Torino – c. Einaudi 18/a – tel 011.591.388
Milano – v. Marco Polo 8 – tel 02.626.94.658
www.oculoplasticabernardini.it
Esistono siti web dedicati al tema come eyebrowz.com e l’impatto sull’aspetto del nostro viso è profondo.
La medicina estetica dedica interi libri alla possibilità di alzare e scolpire il sopracciglio con anche un certo successo con l’uso esperto e combinato di tossina botulinica e fillers.
Tuttavia l’efficacia ottimale, naturale e duratura della chirurgia non è messa in discussione.
Stuoli di chirurghi hanno proposto e propongono lifting da pausa pranzo e che spesso richiedono il posizionamento di fili senza nessuno scollamento.
Il problema in questi casi è che l’effetto e la durata del lifting dipendono in maniera esclusiva dal filo stesso il quale nel giro di poche settimane o mesi al massimo perde interamente il suo effetto e il sopracciglio riprecipita nella sua posizione originale.
Una tecnica alternativa che prevede innalzamento del sopracciglio dalla palpebra ha il difetto di non sollevare in maniera efficace il sopracciglio, oppure lasciare lunghe e visibili cicatrici dietro le sopracciglia.
La tecnica endoscopica (detta anche lifting endoscopico, guarda il video) prevede uno scollamento ampio della regione della fronte fino alle palpebre inferiori; il sollevamento è basato su punti di fissazione che determinano il riposizionamento del sopracciglio verso l’alto, all’altezza voluta e la cicatrice che si forma in seguito allo scollamento lo fissa nel tempo.
Non ci sono cicatrici visibili, in quanto rimangono nascoste tra i capelli ed anche nei maschi con pochi capelli possono essere rese invisibili.
La tecnica endoscopica permette di sollevare e scolpire la forma più naturale del sopracciglio, arcuata e con la coda alta nelle donne, più rettilinea nell’uomo.
Inoltre la dissezione associata a livello delle palpebre superiori rende spesso superflua la blefaroplastica superiore, mentre la dissezione delle palpebre inferiori e dell’angolo laterale permette di sollevare l’angolo esterno e di aprire lo sguardo in maniera più naturale e piacevole.
L’intervento avviene secondo le modalità di una blefaroplastica a cui può essere associato, cioè in anestesia locale e sedazione, con dimissione del paziente in giornata.
Nel caso di necessità dalle incisioni tra i capelli si può sollevare anche la guancia oltre al sopracciglio ed in questo caso lo scollamento è superficiale e la fissazione avviene con fili Silhouette alle incisioni tra i capelli.
Se poi associamo il tutto ad un lipofilling della regione perioculare i risultati sono naturali e completi, in quanto si è intervenuti su tutto il volto e in particolare nella regione dello sguardo.
La tecnica endoscopica consente all’operatore una visualizzazione che offre maggiore sicurezza di evitare effetti collaterali come danni a nervi che muovono il viso o che trasmettono la sensibilità.
Infine si evita quell’effetto stirato e innaturale tipico del lifting tradizionale e il problema delle cicatrici davanti all’orecchio.
Dott. Francesco Bernardini
Genova – v. Cecchi 4/8 – tel 010.570.5845
Torino – c. Einaudi 18/a – tel 011.591.388
Milano – v. Marco Polo 8 – tel 02.626.94.658
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martedì, aprile 13, 2010
Miniaddominoplastica per eliminare la flaccidità e l'eccesso di tessuto adiposo
La miniaddominoplastica è simile all'addominoplastica, ma di minore entità dal punto di vista chirurgico e permette un recupero funzionale più veloce (vedi foto prima e dopo).
L’indicazione è soprattutto per persone con un modesto rilassamento cutaneo e rilasciamento della muscolatura limitati alla sola regione sottoombelicale.
La cicatrice risultante è simile a quella dell’addominoplastica, ma più corta. Inoltre non vi è alcuna cicatrice ombelicale. L’intervento può essere effettuato in day surgery.
L'addominoplastica è invece utile quando il rilassamento cutaneo è più evidente. In entrami i casi i risultati possono dare molte soddisfazioni sia nell soggetto femminile che maschile.
E' anche possibile associare la lipoaspirazione all’addominoplastica nei quadranti superiori dell’addome, in modo che la cute sia assottigliata, non solo tirata.
Dopo l’intervento, per circa una settimana, è necessario camminare con una posizione lievemente flessa dell’addome sul bacino per non mettere in tensione la cicatrice, inoltre la notte è preferibile, per lo stesso motivo, posizionare un cuscino sotto le ginocchia.
Dott. Luca Cravero
Specialista in Chirurgia Plastica ricostruttiva ed Estetica
Via Freidour, 1 – 10139 Torino
Tel. 011 7719077
Cell. 339.2867797
www.chirurgiaplastica.us
L’indicazione è soprattutto per persone con un modesto rilassamento cutaneo e rilasciamento della muscolatura limitati alla sola regione sottoombelicale.
La cicatrice risultante è simile a quella dell’addominoplastica, ma più corta. Inoltre non vi è alcuna cicatrice ombelicale. L’intervento può essere effettuato in day surgery.
L'addominoplastica è invece utile quando il rilassamento cutaneo è più evidente. In entrami i casi i risultati possono dare molte soddisfazioni sia nell soggetto femminile che maschile.
E' anche possibile associare la lipoaspirazione all’addominoplastica nei quadranti superiori dell’addome, in modo che la cute sia assottigliata, non solo tirata.
Dopo l’intervento, per circa una settimana, è necessario camminare con una posizione lievemente flessa dell’addome sul bacino per non mettere in tensione la cicatrice, inoltre la notte è preferibile, per lo stesso motivo, posizionare un cuscino sotto le ginocchia.
Dott. Luca Cravero
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