Visualizzazione post con etichetta grasso. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta grasso. Mostra tutti i post

sabato, giugno 29, 2013

Pancia piatta in poche sedute

Pancia piatta: un obiettivo possibile
Avere la pancia piatta è un sogno piuttosto diffuso. Spesso, però, non è così facile raggiungere questo obiettivo se non con l'aiuto della chirurgia estetica.
Ma non disperare! Grazie ai nuovi traguardi raggiunti dalla medicina estetica, è oggi possibile avere il fisico dei propri sogni senza ricorrere necessariamente al bisturi.

Come eliminare la pancia, allora?
Diverse opzioni a tua disposizione
La medicina estetica offre ai clienti differenti opzioni tra cui scegliere per raggiungere il medesimo risultato: una pancia piatta e bella da vedere. Tutti i trattamenti consentono il raggiungimento del risultato desiderato in poche sedute: i più efficaci sono senz'altro la criolipolisi e la fosfatidicolina.

La criolipolisi attacca il grasso in maniera definitiva, tramite un raffreddamento selettivo (fino a -7 °C). Il grasso così raffreddato va incontro ad una cristallizzazione dei suoi lipidi: congelandosi, le cellule adipose vanno incontro ad una apoptosi (cioè alla morte cellulare programmata). Le cellule adipose raggiungeranno poi i reni e verranno eliminate tramite le urine.

La fosfatidicolina è una sostanza già presente nel nostro corpo nella membrana cellulare, per cui una volta iniettata non produce reazioni allergiche.
Agisce direttamente sull'adiposità localizzata, attaccando il grasso che viene assorbito e poi eliminato per vie naturali.


lunedì, gennaio 16, 2012

Lipofilling: Conservare il Grasso per Impieghi Successivi. Le Nuove Frontiere della Chirurgia Mini Invasiva.

Lo scopo del lipofilling è quello di dare turgore, rotondità e curve armoniche nelle zone dove si creano inestetici punti di vuoto. A causa di un forte dimagrimento o per costituzione naturale, alcune zone possono sembrare vuote, cioè senza una rotondità che regalerebbe sensualità e forme più morbide.

Con il Lipofilling si ottiene il modellamento plastico dei volumi, attraverso l'infiltrazione di grasso autologo (cioè prelevato) dal proprio grasso, molto ricco di cellule staminali. La combinazione della liposuzione con il lipofilling è il percorso chirurgico ideale per il rimodellamento completo della silhouette.

Il lipofilling si esegue ambulatorialmente in quanto entrambe le aree, donatrice e ricevente, vengono anestetizzate con anestetico locale. Utilizzando un piccolo ago collegato ad una siringa il grasso viene estratto dal sito donatore dove il vostro grasso è più compatto quale l’addome ed i glutei. Una volta aspirato, il grasso viene trattato per rimuovere l’eccesso di fluidi e poi reiniettato utilizzando una sottile cannula. Questo procedimento può essere ripetuto sino ad ottenere la correzione desiderata.

Grazie alla crioconservazione è possibile conservare il grasso in eccesso e utilizzarlo successivamente anche dopo diversi anni per ritocchi successivi senza dover prelevare del nuovo grasso.


Coniugare una chirurgia mininvasiva e una medicina rigenerativa garantisce non solo un risultato meno invasivo per il/la paziente, ma garantisce un risultato estetico migliore, più armonioso, più naturale e che si prolunga maggiormente nel tempo.



Dott. Alessandro Gennai
chirurgo plastico ed estetico
Bologna | Modena | Reggio Emilia | Milano | Cagliari
segreteria unificata tel. 051.649.4945
conservareilgrasso.gennaichirurgia.it

lunedì, dicembre 12, 2011

Conservare il grasso della liposuzione

E' possibile mettere in banca le preziose cellule staminali contenute nel grasso aspirato durante la liposuzione per utilizzarle un domani per ringiovanire o per migliorare il proprio corpo. Questa nuova frontiera de la spiega il dr. Alessandro Gennai, chirurgo plastico di Bologna socio dell'Eafps.

"“Il lipofilling, cioè l'innesto del proprio grasso come trattamento anti-age nel viso o per rimodellare il corpo, ad esempio seno, gambe e addome, è ormai una realtà nella medicina estetica, in quanto si tratta di una soluzione naturale, atossica e senza il rischio di rigetto. - spiega il dr. Gennai - Fino a oggi, tuttavia, era necessario eseguire il prelievo dei tessuti adiposi e l'innesto durante lo stesso intervento, in quanto il grasso non poteva essere conservato e in alternativa andava buttato."

“Con questa nuova pratica ci sono vantaggi notevoli: la paziente non è obbligata a eseguire i due interventi contemporaneamente, ma può scegliere di fare il reinnesto quando ritiene più opportuno. Non solo. Le cellule adipose e staminali mesenchimali crioconservate mantengono le caratteristiche biologiche che hanno al momento del prelievo e quindi sono una vera e propria riserva di 'giovinezza' in quanto possono essere riutilizzate per la tecnica di lipofilling, ma possono essere anche riutilizzate per curare patologie per le quali si conoscono o si intravedono possibilità di cura con la medicina rigenerativa attraverso le cellule staminali mesenchimali”.

Il grasso viene congelato a 196 gradi sotto zero in vhttp://www.blogger.com/img/blank.gifapori di azoto libero e si può riutilizzare almeno per i 20 anni successivi per eventuali ritocchi, senza quindi ricorrere a nuovi prelievi, risparmiando tempi e costi. Se è vero che l'utilizzo del grasso congelato, nella stragrande maggioranza dei casi, è per motivi estetici, il materiale assicura comunque la possibilità di curare alcune patologie, senza poi considerare le frontiere della chirurgia rigenerativa.

PER INFO:

Dr. Alessandro Gennai

venerdì, gennaio 14, 2011

Liposuzione: il Grasso si mette in Banca oggi per Ringiovanire domani

Mettere in banca le preziose cellule staminali contenute nel grasso aspirato durante la liposuzione per utilizzarle un domani per ringiovanire o per migliorare il proprio corpo. E' la nuova frontiera della medicina estetica e consiste nella conservazione delle cellule mesenchiali presenti nel grasso aspirato durante la liposuzione, che in questo modo non viene buttato o utilizzato subito per un lipofilling, ma viene messo al sicuro in una banca in Belgio per essere utilizzato in un prossimo futuro.

«Il lipofilling, ossia l'innesto del proprio grasso come trattamento anti-age nel viso o per rimodellare il corpo, ad esempio seno, gambe e addome, è ormai una realtà consolidata nella medicina estetica, in quanto si tratta di una soluzione naturale, atossica e senza il rischio di rigetto» afferma Alessandro Gennai, chirurgo plastico di Bologna socio dell'Eafps (European academy of facial plastic surgery) che esegue questo trattamento da anni. Fino a oggi, tuttavia, era necessario eseguire il prelievo dei tessuti adiposi e l'innesto durante lo stesso intervento, in quanto il grasso non poteva essere conservato e in alternativa andava buttato.

«Con questa nuova pratica invece, ci sono vantaggi notevoli: la paziente non è obbligata a eseguire i due interventi contemporaneamente, ma può scegliere di fare il reinnesto quando ritiene più opportuno. - prosegue Gennai, uno dei primi in Italia a conservare il tessuto adiposo nella "banca del tessuto" - Non solo: le cellule adipose e staminali mesenchimali crioconservate mantengono le caratteristiche biologiche che hanno al momento del prelievo e quindi sono una vera e propria riserva di "giovinezza" in quanto possono essere riutilizzate per la tecnica di lipofilling, ma possono essere anche riutilizzate per curare patologie per le quali si conoscono o si intravedono possibilità di cura con la medicina rigenerativa attraverso le cellule staminali mesenchimali».

Una delle più importanti banche europee di crioconservazione di tessuto adiposo è Cryo-Lip, che fa parte della multinazionale Cryo Save, nata per la conservazione delle cellule staminali: «La conservazione delle staminali del grasso è una novità assoluta del 2010, resa possibile grazie ai progressi fatti nel campo della raccolta e lavorazione della preziosa miscela ricca di staminali» afferma Stefano Davanzo responsabile di Cryo Lip Italia. In Italia è stata introdotta da fine settembre, ed è stato il secondo paese in Europa a praticarla tre mesi dopo la Spagna. Oggi è diffusa anche negli Stati Uniti, Grecia, Bulgaria, Ungheria, Cipro e Paesi Bassi.

«La tecnica di crioconservazione prevede di raccogliere, lavorare e conservare la miscela ricca di staminali adulte provenienti dalla liposuzione grazie a una nuova procedura di crioconservazione specifica per i tessuti adiposi - prosegue Davanzo -. Il grasso viene congelato a 196 gradi sotto zero in vapori di azoto libero e si può riutilizzare almeno per i 20 anni successivi per eventuali ritocchi, senza quindi ricorrere a nuovi prelievi, risparmiando tempi e costi». Se è vero che l'utilizzo del grasso congelato, nella stragrande maggioranza dei casi, è per motivi estetici, il materiale assicura comunque la possibilità di curare alcune patologie, senza poi considerare le frontiere della chirurgia rigenerativa.

«Per ora siamo nella prima fase del progetto, quella informativa dei medici - aggiunge Davanzo -. A differenza della raccolta delle staminali del cordone ombelicale, dove il medico ha un ruolo marginale in quanto è quasi sempre la paziente che decide e porta avanti il progetto con la struttura scelta, con Cryo Lip il chirurgo plastico è decisivo. E' lui che propone il servizio , effettua prelievo e, nel 99% dei casi, inietta il tessuto. Per questo l'informativa è rivolta a medici selezionati, che devono avere una vasta esperienza, ma anche voglia di innovazione e motivazione».

Dott. Alessandro Gennai
chirurgo plastico ed estetico
Bologna | Milano | Cagliari | Modena
segreteria tel. 051.649.4945
www.gennaichirurgia.it

martedì, aprile 21, 2009

I magri inquinano meno dei grassi. Per salvare l'ambiente mangiamo tutti di meno

Da tempo ti guardi allo specchio, pensi "Non ne posso più di questa ciccia. Uff, sti rotolini li devo far sparire... Da domani, giuro, vado in palestra!" e poi... torni a strafogarti?

Ora uno studio della London School of Hygiene & Tropical Medicine, pubblicato sull'International Journal of Epidemiology, ti da' un motivo in più per superare la pigrizia.

Continua a leggere su:
http://pubblicodelirio.blogspot.com/2009/04/i-magri-inquinano-meno-dei-grassi-per.html