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mercoledì, maggio 18, 2011

Retinopatia Diabetica: Quali sono le Cure Possibili

Nei paesi sviluppati, la retinopatia diabetica rappresenta la principale causa di cecità in persone tra i 25 e i 60 anni d’età. Il rischio di cecità è 25 volte maggiore nei diabetici rispetto ai non diabetici. "Importante è quindi la diagnosi precoce e le terapie che ne possono arrestare i danni a livello dei capillari - spiega il dr. Alberto Bellone, medico e specialista in oftalmologia - Lo sviluppo della retinopatia è in relazione alla durata della malattia diabetica: non è frequente nei primi 5 anni di diabete, ma è presente nel circa 50% dei pazienti affetti da tale malattia da 10 anni.

L’80-90% dei pazienti che soffrono di diabete da 20 anni sono affetti da retinopatia. Generalmente la retinopatia diabetica colpisce per prime le aree periferiche della retina, ma se viene interessata la macula si potrà verificare, anche in fasi precoci, annebbiamento e riduzione della capacità visiva.

Improvvise perdite della vista possono essere dovute ad una emorragia intraoculare (emovitreo) o all’occlusione di un grosso vaso (trombosi), che blocca più o meno completamente il flusso di sangue nella retina. L'OCT o tomogratia ottica a coerenhttp://www.blogger.com/img/blank.gifza di fase è un esame utilissimo oltre all'esame fluoroangiografico retinico che consente di studiare in dettaglio la circolazione sanguigna di retina e coroide. Tra le terapie di scelta per distacco di retina abbiamo il laser ad Argon, il cerchiaggio, la pneumoretinopessia".

Dott. Alberto Bellone
Microchirurgia Oculare
Torino | Milano | Busto Arsizio (VA)
Tel. (+39) 011.318.6318
www.albertobellone.it

martedì, febbraio 01, 2011

Liposcultura HDB a Lecco. Consulenza del dr. Salvatore Scandura presso il Centro Medico Arcobaleno

Il Centro Medico Arcobaleno di Lecco propone un'ampia offerta di servizi di medicina e chirurgia estetica. Cavitazione, Laser, Ringiovanimento Viso e Corpo, ma anche visite preliminari per gli interventi di Mastoplastica, Liposuzione, Liposcultura HDB. Il Centro, diretto dal Dott. Salvatore Scandura, ha acquisito nel corso degli anni grande esperienza nel campo della ricerca e sviluppo delle applicazioni di ultrasuoni a bassa frequenza medicale.

Primo al mondo nel 2003 a trattare con gli ultrasuoni a bassa frequenza pulsata la cellulite, la cosiddetta cavitazione esterna SHDBR, nel 2008 ha depositato all'ufficio brevetti di Lecco domanda per brevettare il sistema di microliposuzione Quick Lipor, the body shaper.

La liposcultura HDB (high definition body contour) è utilizzata con successo in moltissimi casi e consente di ridurre le adiposità e i depositi di cellulite diffusi e localizzati in maniera pressochè totale, grazie all'utilizzo dello strrumento HDB esterno, che permette di sciogliere il grasso per mezzo di una multifrequenza ultrasonica pulsata, armonicamente accordata che, andando a sollecitare le cellule di grasso, le rompe, sciogliendole.

Rispetto alle metodiche tradizionali della liposuzione, l’HDB liposystem, assicura ai pazienti molteplici vantaggi in quanto agendo sulla struttura fibrotica di sostegno del grasso e della pelle, ottiene un effetto lifting della zona trattata, vale a dire che la pelle aderisce al nuovo volume ottenuto evitando che si crei flaccidità, senza cioè il cedimento della pelle in eccesso.

Inoltre consente di operare nei piani più superficiali del pannicolo adiposo in quanto tecnica soft, quindi leggera, rispettando così il sistema vascolare e linfatico.


CENTRO MEDICO ARCOBALENO srl
Dott. Salvatore Scandura
Via Belvedere, 55 (ang. Viale Turati) – 23900 Lecco
Tel. 0341.287577
www.chirurgiaesteticalecco.it

venerdì, gennaio 14, 2011

Liposuzione: il Grasso si mette in Banca oggi per Ringiovanire domani

Mettere in banca le preziose cellule staminali contenute nel grasso aspirato durante la liposuzione per utilizzarle un domani per ringiovanire o per migliorare il proprio corpo. E' la nuova frontiera della medicina estetica e consiste nella conservazione delle cellule mesenchiali presenti nel grasso aspirato durante la liposuzione, che in questo modo non viene buttato o utilizzato subito per un lipofilling, ma viene messo al sicuro in una banca in Belgio per essere utilizzato in un prossimo futuro.

«Il lipofilling, ossia l'innesto del proprio grasso come trattamento anti-age nel viso o per rimodellare il corpo, ad esempio seno, gambe e addome, è ormai una realtà consolidata nella medicina estetica, in quanto si tratta di una soluzione naturale, atossica e senza il rischio di rigetto» afferma Alessandro Gennai, chirurgo plastico di Bologna socio dell'Eafps (European academy of facial plastic surgery) che esegue questo trattamento da anni. Fino a oggi, tuttavia, era necessario eseguire il prelievo dei tessuti adiposi e l'innesto durante lo stesso intervento, in quanto il grasso non poteva essere conservato e in alternativa andava buttato.

«Con questa nuova pratica invece, ci sono vantaggi notevoli: la paziente non è obbligata a eseguire i due interventi contemporaneamente, ma può scegliere di fare il reinnesto quando ritiene più opportuno. - prosegue Gennai, uno dei primi in Italia a conservare il tessuto adiposo nella "banca del tessuto" - Non solo: le cellule adipose e staminali mesenchimali crioconservate mantengono le caratteristiche biologiche che hanno al momento del prelievo e quindi sono una vera e propria riserva di "giovinezza" in quanto possono essere riutilizzate per la tecnica di lipofilling, ma possono essere anche riutilizzate per curare patologie per le quali si conoscono o si intravedono possibilità di cura con la medicina rigenerativa attraverso le cellule staminali mesenchimali».

Una delle più importanti banche europee di crioconservazione di tessuto adiposo è Cryo-Lip, che fa parte della multinazionale Cryo Save, nata per la conservazione delle cellule staminali: «La conservazione delle staminali del grasso è una novità assoluta del 2010, resa possibile grazie ai progressi fatti nel campo della raccolta e lavorazione della preziosa miscela ricca di staminali» afferma Stefano Davanzo responsabile di Cryo Lip Italia. In Italia è stata introdotta da fine settembre, ed è stato il secondo paese in Europa a praticarla tre mesi dopo la Spagna. Oggi è diffusa anche negli Stati Uniti, Grecia, Bulgaria, Ungheria, Cipro e Paesi Bassi.

«La tecnica di crioconservazione prevede di raccogliere, lavorare e conservare la miscela ricca di staminali adulte provenienti dalla liposuzione grazie a una nuova procedura di crioconservazione specifica per i tessuti adiposi - prosegue Davanzo -. Il grasso viene congelato a 196 gradi sotto zero in vapori di azoto libero e si può riutilizzare almeno per i 20 anni successivi per eventuali ritocchi, senza quindi ricorrere a nuovi prelievi, risparmiando tempi e costi». Se è vero che l'utilizzo del grasso congelato, nella stragrande maggioranza dei casi, è per motivi estetici, il materiale assicura comunque la possibilità di curare alcune patologie, senza poi considerare le frontiere della chirurgia rigenerativa.

«Per ora siamo nella prima fase del progetto, quella informativa dei medici - aggiunge Davanzo -. A differenza della raccolta delle staminali del cordone ombelicale, dove il medico ha un ruolo marginale in quanto è quasi sempre la paziente che decide e porta avanti il progetto con la struttura scelta, con Cryo Lip il chirurgo plastico è decisivo. E' lui che propone il servizio , effettua prelievo e, nel 99% dei casi, inietta il tessuto. Per questo l'informativa è rivolta a medici selezionati, che devono avere una vasta esperienza, ma anche voglia di innovazione e motivazione».

Dott. Alessandro Gennai
chirurgo plastico ed estetico
Bologna | Milano | Cagliari | Modena
segreteria tel. 051.649.4945
www.gennaichirurgia.it

giovedì, gennaio 13, 2011

Bellezza, Sempre più Uomini dal Chirurgo per Ringiovanire lo Sguardo

La chirurgia plastica si declina sempre di più al maschile. La crisi economica ha portato a un calo generale gli interventi di tipo estetico (-2,4% negli Usa, dal 2008 al 2009), ma per gli uomini il dato è in controtendenza. Le richieste da parte del “sesso forte”, infatti, sono cresciute dell’8,6%, con un netto aumento di preferenze per le tecniche meno invasive per il ringiovanimento del viso (+11,4%) secondo i dati dell’Asaps (American Society for Aesthetic Plastic Surgery).

E se in Italia mancano numeri precisi, l’esperienza degli specialisti conferma il trend: «A me si rivolgono soprattutto i “baby boomers” -spiega Francesco Bernardini, chirurgo oculoplastico con studi a Torino, Genova e Milano-, i nati negli anni ’50 e ’60, che hanno buone disponibilità economiche e ci tengono a prendersi cura di sé. Per loro l’obiettivo è conquistare un aspetto rilassato e “togliersi” una decina d’anni».

La chiave per farlo è puntare tutto sullo sguardo, da valorizzare e ringiovanire con varie tecniche: filler per cancellare le rughe e ridefinire i volumi, blefaroplastica per contrastare l’abbassamento della palpebra, o lifting endoscopico per modificare la forma delle sopracciglia.

«Ai pazienti maschi -continua Bernardini- consiglio di intervenire sulle rughe della fronte. È vero che questi segni possono essere affascinanti e danno un messaggio di virilità, ma esprimono anche vecchiaia e stanchezza. Qui applico trattamenti con filler o tossina botulinica, in modo da restituire freschezza allo sguardo e migliorare la pelle. Senza nulla perdere in mascolinità».

Chi, invece, desidera un risultato definitivo deve optare per un’operazione di chirurgia estetica: «La blefaroplastica superiore oppure il lifting endoscopico, incidono su altezza e forma dell’arcata sopraccigliare, sollevandone la coda. Questo basta a donare un aspetto ringiovanito».

C’è il rischio che il paziente, con queste operazioni, perda qualcosa della sua apparenza virile? La discussione con lo specialista prima dell’intervento deve sempre includere tutti gli aspetti che riguardano il messaggio sessuale che si intende dare.

«Sopracciglia basse e rette sono associate all’immagine del “macho” -continua Bernardini-. Al contrario, a chi vuole ingentilire e “femminilizzare” lo sguardo si possono disegnare sopracciglia arcuate e più alte lateralmente». Si può intervenire in entrambi i sensi, anche con un trattamento light a base di filler che scolpisce fronte e zona oculare, a seconda degli obiettivi e dei desideri del paziente.



Dott. Francesco Bernardini
Microchirurgia oculare
Genova | Torino | Milano
www.oculoplasticabernardini.it

giovedì, giugno 17, 2010

Mastoplastica Additiva. La pianificazione dell'Intervento è Fondamentale per Ottenere i Migliori Risultati Estetici.

La mastoplastica additiva è l'intervento finalizzato all'aumento del volume delle mammelle. E' molto importante in questo tipo di intervento, durante i colloqui preoperatori, capire quelli che sono i desideri reali della paziente e vedere se questi sono realizzabili sulla base della situazione anatomica presente.

Mi spiego meglio: una paziente potrà desiderare un seno un po' più grande o molto più grande, che abbia una forma rotonda o una forma a goccia, una forma anatomica.

Questi desideri e possibilità vanno verificati con quella che è la situazione anatomica di partenza, per cui se un seno è centrato faremo un certo tipo di valutazione, a seconda che il seno sia rilassato a causa di numerose gravidanze piuttosto che da allattamenti o dimagramenti e che la cute si presenti elastica oppure anelastica.

E ancora: il seno potrà essere modesto, quasi inesistente oppure piuttosto abbondante.

Incrociando quindi la situazione anatomica di partenza con i desideri della paziente possiamo pianificare un intervento operatorio che è veramente personalizzato e quindi potremo decidere di mettere un certo tipo di protesi piuttosto che un'altra: protesi rotonda o a goccia. La selta della protesi va fatta con la paziente in quanto queste hanno gradi di proiezione diversi.

L'accesso per l'esecuzione dell'intervento potrà avvenire dal solco mammario oppure da un piccolo taglietto attorno all'areola. il piano di inserimento della protesi potrà essere retroghiandolare, cioè dietro alla ghiandola mammaria oppure potrà essere retrofasciale, dietro a una fascia sottilissima che è la fascia del muscolo pettorale oppure ancora retromuscolare, cioè dietro il muscolo pettorale.

Quindi nella mastoplastica additiva, più che per altri interventi, sono molto importanti i colloqui preoperatori perché esistono molte varianti tecniche e tanti tipi di protesi per cui una attenta e corretta pianificazione è fondamentale per il buon esito dell'intervento.

Dott. Luca Cravero
Specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica
Via Freidour, 1 – 10139 Torino
Tel. 011 7719077
Cell. 339.2867797
www.chirurgiaplastica.us

venerdì, giugno 04, 2010

Allungamento e Ingrossamento del pene: dall'Antichità alle Moderne Tecniche Chirurgiche

La preoccupazione per le dimensioni del pene ha sempre accompagnato l’uomo a tutte le latitudini. La chirurgia cosmetica dell’organo sessuale maschile ha origini antichissime, prendendo spunto da ciò che facevano gli antichi samurai, i quali iniettavano piccole goccioline di silicone nella pelle prepuziale o inserivano biglie di vetro allo scopo di donare maggiore piacere alla donna.

I Topinama in Brasile nel XVI secolo allargavano il pene facendolo mordere da serpenti velenosi. E si potebbe continuare a lungo.

Sindrome dello spogliatoio
L’uomo si rivolge allo specialista per migliorare la forma del proprio pene. E' questo il caso della sindrome dello spogliatoio, cioè di quell'atteggiamento di vergogna ed insicurezza che assale l’uomo il quale, messo occasionalmente a confronto con un altro, scopre di avere dimensioni inferiori del proprio pene.

E' importante ricordare che non vi è alcuna relazione tra le dimensioni che si possono ottenere chirurgicamente e la propria potenza sessuale.

Allungamento del pene con la chirurgia.
Si ottiene incidendo parzialmente il legamento sospensore del pene: ciò consente un suo scivolamento in avanti, con conseguente aumento della sua lunghezza di 2-4 cm. in condizioni di riposo.

Il grado di allungamento non è prevedibile con precisione prima dell’intervento, perchè la lunghezza del legamento sospensore è individuale e quindi variabile.

L’intervento non influisce sulla funzionalità dell’organo e pertanto non è utile per correggere eventuali problemi funzionali che rispondono invece molto bene al trattamento farmacologico, ad esempio con il Viagra.

Questo intervento può essere effettuato in regime di day hospital, in clinica, in anestesia generale oppure con anestesia loco-regionale.

Ingrossamento del pene - aumento di volume
Quando si vuole aumentare il diametro del pene si ricorre all'iniezione di tessuto adiposo prelevato dal paziente stesso. In genere si preleva dall’addome o dall’interno delle cosce, con la tecnica del lipofilling.

In questo modo si ottiene un aumento uniforme dell’organo, piuttosto duraturo nel tempo. L’intervento, che è ripetibile se si è particolarmente esigenti, si esegue in day-hospital, in anestesia locale, con blanda sedazione del paziente.

Anche quest’intervento non influisce assolutamente sulla funzionalità dell’organo.


Falloplastica con Macrolane
Esiste un'altra tecnica che sta soppiantando la lipopenoscultura, che è stata utilizzata per molti anni e si basa sull'impianto di acido ialuronico, molto utile anche in altri distretti del corpo, per riempire il seno oppure modellare glutei e polpacci.

La falloplastica ha rivoluzionato l'approccio chirurgico perchè grazie al gel a base di acido ialuronico si può modulare meglio il riempimento e grazie l'assoluta mancanza di granulosità del prodotto si ottine un risultato estetico decisamente soddisfacente. Inoltre la tecnica di applicazione dell'impianto di gel consente una grande rapidità di ripresa delle proprie attività. Anche il costo è sensibilmente inferiore rispetto alla lipopenoscultura.

Prof. Giuseppe Sito

Milano - Napoli - Torino
02.860.321
081.402.042
011.566.0399

www.giuseppesito.it

lunedì, maggio 24, 2010

Acido Ialuronico con Microcannula Flessibile: il Soft Lifting è Più Efficace

E’ stata messa a punto una nuova tecnica con microcannula per l’impianto di acido ialuronico.

La novità consiste nella possibilità di impiantare l’acido ialuronico con delle specifiche microcannule invece del normale ago finora utilizzato.

Presentata recentemente a Roma (maggio 2010) in occasione del SIME (XXXI Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina Estetica), la microcannula è realizzata in materiale morbido e flessibile.

Ha un'apposita punta smussata che determina un minore traumatismo e dolore nella sede di iniezione rispetto all'ago tradizionale, rendendo meno frequente la comparsa di effetti indesiderati come il sanguinamento egli ematomi.

Oltre ad una migliore facilità di penetrazione nei tessuti, la cannula ha anche una lunghezza maggiore, permettendo all'operatore esperto di raggiungere i punti più lontani per rilasciare il gel a base di acido ialuronico senza dover cambiare punto di inserzione.

Il vantaggio che ne deriva è notevole perchè con solo quattro fori è possibile trattare tutta l'area del volto.

Nel video innesto di acido ialuronico è possibile apprezzare la microcannula in azione nelle mani del dott. Alessandro Gennai, uno dei massimi esperti italiani di lifting endoscopico, avendone appreso negli USA i segreti dal suo padre fondatore, Nicanor Isse.

Alessandro Gennai
via delle Lame 98 - Bologna
051.649.4945
www.gennaichirurgia.it

giovedì, aprile 29, 2010

Lifting del Sopracciglio: Quando la Chirurgia è Preferibile ad Altre Tecniche

La posizione del sopracciglio nell’estetica dello sguardo è ben nota alle donne e, più recentemente anche agli uomini che ricorrono sempre più spesso all’esperienza di estetiste per modellare, scolpire e modificare la forma, lo spessore ed anche l’altezza percepita del sopracciglio.

Esistono siti web dedicati al tema come eyebrowz.com e l’impatto sull’aspetto del nostro viso è profondo.

La medicina estetica dedica interi libri alla possibilità di alzare e scolpire il sopracciglio con anche un certo successo con l’uso esperto e combinato di tossina botulinica e fillers.

Tuttavia l’efficacia ottimale, naturale e duratura della chirurgia non è messa in discussione.

Stuoli di chirurghi hanno proposto e propongono lifting da pausa pranzo e che spesso richiedono il posizionamento di fili senza nessuno scollamento.

Il problema in questi casi è che l’effetto e la durata del lifting dipendono in maniera esclusiva dal filo stesso il quale nel giro di poche settimane o mesi al massimo perde interamente il suo effetto e il sopracciglio riprecipita nella sua posizione originale.

Una tecnica alternativa che prevede innalzamento del sopracciglio dalla palpebra ha il difetto di non sollevare in maniera efficace il sopracciglio, oppure lasciare lunghe e visibili cicatrici dietro le sopracciglia.

La tecnica endoscopica (detta anche lifting endoscopico, guarda il video) prevede uno scollamento ampio della regione della fronte fino alle palpebre inferiori; il sollevamento è basato su punti di fissazione che determinano il riposizionamento del sopracciglio verso l’alto, all’altezza voluta e la cicatrice che si forma in seguito allo scollamento lo fissa nel tempo.

Non ci sono cicatrici visibili, in quanto rimangono nascoste tra i capelli ed anche nei maschi con pochi capelli possono essere rese invisibili.

La tecnica endoscopica permette di sollevare e scolpire la forma più naturale del sopracciglio, arcuata e con la coda alta nelle donne, più rettilinea nell’uomo.

Inoltre la dissezione associata a livello delle palpebre superiori rende spesso superflua la blefaroplastica superiore, mentre la dissezione delle palpebre inferiori e dell’angolo laterale permette di sollevare l’angolo esterno e di aprire lo sguardo in maniera più naturale e piacevole.

L’intervento avviene secondo le modalità di una blefaroplastica a cui può essere associato, cioè in anestesia locale e sedazione, con dimissione del paziente in giornata.

Nel caso di necessità dalle incisioni tra i capelli si può sollevare anche la guancia oltre al sopracciglio ed in questo caso lo scollamento è superficiale e la fissazione avviene con fili Silhouette alle incisioni tra i capelli.

Se poi associamo il tutto ad un lipofilling della regione perioculare i risultati sono naturali e completi, in quanto si è intervenuti su tutto il volto e in particolare nella regione dello sguardo.

La tecnica endoscopica consente all’operatore una visualizzazione che offre maggiore sicurezza di evitare effetti collaterali come danni a nervi che muovono il viso o che trasmettono la sensibilità.

Infine si evita quell’effetto stirato e innaturale tipico del lifting tradizionale e il problema delle cicatrici davanti all’orecchio.

Dott. Francesco Bernardini

Genova – v. Cecchi 4/8 – tel 010.570.5845
Torino – c. Einaudi 18/a – tel 011.591.388
Milano – v. Marco Polo 8 – tel 02.626.94.658
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martedì, aprile 13, 2010

Miniaddominoplastica per eliminare la flaccidità e l'eccesso di tessuto adiposo

La miniaddominoplastica è simile all'addominoplastica, ma di minore entità dal punto di vista chirurgico e permette un recupero funzionale più veloce (vedi foto prima e dopo).

L’indicazione è soprattutto per persone con un modesto rilassamento cutaneo e rilasciamento della muscolatura limitati alla sola regione sottoombelicale.

La cicatrice risultante è simile a quella dell’addominoplastica, ma più corta. Inoltre non vi è alcuna cicatrice ombelicale. L’intervento può essere effettuato in day surgery.

L'addominoplastica è invece utile quando il rilassamento cutaneo è più evidente. In entrami i casi i risultati possono dare molte soddisfazioni sia nell soggetto femminile che maschile.

E' anche possibile associare la lipoaspirazione all’addominoplastica nei quadranti superiori dell’addome, in modo che la cute sia assottigliata, non solo tirata.

Dopo l’intervento, per circa una settimana, è necessario camminare con una posizione lievemente flessa dell’addome sul bacino per non mettere in tensione la cicatrice, inoltre la notte è preferibile, per lo stesso motivo, posizionare un cuscino sotto le ginocchia.

Dott. Luca Cravero
Specialista in Chirurgia Plastica ricostruttiva ed Estetica
Via Freidour, 1 – 10139 Torino
Tel. 011 7719077
Cell. 339.2867797
www.chirurgiaplastica.us

venerdì, marzo 26, 2010

Chirurgia estetica: qual è la scelta giusta

La società attuale non è più quella che da illustri sociologi è stata definita l'età della bellezza e dell'apparenza, anzi le tendenze attuali sembrano riconfermare un ritorno alla profondità e al valore della persona in generale, piuttosto che alla pura esteticità, fenomeno in larghissima diffusione nelle grandi metropoli e soprattuuto nelle regioni settetntrionali, sia italiane che europee. Questo non significa che sia venuto meno il gusto per l'estetica e l'esteriorità, che continua a rivestire, specie nel nostro Paese un ruolo davvero rilevante. Tuttavia, è cambiata la percezione del rapporto fra interiorità ed esteriorità. Ed è su questo nuovo rapporto che sembrano basarsi le nuove tendenze della chirurgia estetica, improntata ad una nuova filosofia: non più e solo apparire ma stare bene con sè stessi. Deformità e difetti fisici di diversa natura e forma, possono rendere particolarmente difficile la convivenza con il proprio corpo, con la società intera e possono compromettere le relazioni rivolte verso l'esterno, il rapporto con gli altri. La chirurgia estetica attuale si è sviluppata non più come strumento di perfezionamento, ma come cura ed intervento che permetta di aiutare le persona a convivere bene con sè stesse. Non è un caso se all'interno della Chirurgia Plastica ed Estetica convivono nuove forme come quella della Chirurgia Ricostruttiva, di cui la ricostruzione mammaria è solo un esempio.
All'interno di questo rinnovato contesto è, tuttavia, difficile, trovare specialisti di cui non solo sia possibile provare competenza e professionalità, ma pure sensibilità, rispetto e sensibilità nei confronti del paziente.
Fra gli specialisti, presenti a Napoli, ad esempio è possibile segnalare il Dott. Ivan La Rusca, specialista in Chirurgia Estetica e Plastica, Ricostruttiva, della Mano ed attivo in una serie di cliniche convenzionate con il SSN, oltre a quelle private.

venerdì, marzo 12, 2010

Blefaroplastica: la Giovinezza nel Sopracciglio con la Blefaropiù

"Negli Stati Uniti le sopracciglia sono diventate uno status symbol: quasi nessuna star riesce a farne a meno e le richieste per alzarle chirurgicamente sono sempre più numerose."
Ad affermarlo è Francesco Bernardini, chirurgo oculoplastico socio della American Society Oculoplastic Reconstructive Surgery.

"I pazienti sono più consapevoli dell'importanza del sopracciglio nell'estetica dello sguardo. Nel mio studio sono aumentate del 40% negli ultimi cinque anni le pazienti che scelgono di abbinare a una blefaroplastica un lifting del sopracciglio, eseguendo una "blefaropiù", che consiste in un intervento di ringiovanimento limitato agli occhi, ma che va ad incidere su tutto il volto, generando quindi un effetto lifting complessivo."

Intervenendo solo su una parte si hanno anche dei notevoli benefici: la tecnica associabile alla blefaroplastica, viene eseguita senza ulteriori disagi per il paziente.

La blefaroplastica aiuta a cancellare i segni dell’età e ridare freschezza allo sguardo, non dimenticando mai l’importanza dell’equilibrio complessivo del viso che è l’obiettivo principale del chirurgo oculoplastico.
Con gli anni infatti, la tonicità dei tessuti e la forma delle nostre palpebre tende a cambiare. L’esposizione al sole e fattori ereditari predisponenti possono contribuire a rendere il nostro sguardo più vecchio e stanco.

Si ritiene che l’aumento della quantità di pelle che riveste una palpebra sia dovuto all’effetto della forza di gravità e al movimento continuo delle palpebre superiori.

La chirurgia deve avvenire in una sala operatoria certificata, in assoluta sicurezza, con l’ausilio di un’anestesia locale associata ad una sedazione endovenosa monitorata da un anestesista, in maniera da rendere la permanenza in sala operatoria indolore, se non addirittura piacevole per il paziente.

L’incisione della palpebra superiore è fatta lungo la piega naturale della palpebra che è visibile solo nello sguardo in basso o ad occhi chiusi, rendendola quindi invisibile.

La rimozione della cute e del muscolo orbicolare sottostante può avvenire con laser (elettrochirurgia, radiofrequenza, CO2) o con lama fredda (bisturi) a seconda della preferenza del chirurgo.

Una volta rimosso questo strato cutaneo, il grasso viene rimosso e la ghiandola lacrimale riposizionata, se necessario.

La sutura della cute è l'ultimo passaggio ed avviene con un filo da sutura non riassorbibile in modo da minimizzare la visibilità della cicatrice.




Dott. Francesco Bernardini

Genova - v. Cecchi 4/8 - tel 010.570.5845
Torino - c. Einaudi 18/a - tel 011.591.388
Milano - v. Marco Polo 8 - tel 02.626.94.658

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lunedì, marzo 08, 2010

Addominoplastica per Correggere i Segni dopo la Gravidanza

Molte donne dopo un parto con taglio cesareo hanno difficoltà a riconoscersi ancora nel proprio corpo: la cicatrice simile ad un cordone, la pelle del ventre che tende a formare uno scalino ed è ancora più evidente in caso di sovrappeso.

La ginnastica e la dieta anche ferrea non risolvono questi problemi, mentre lo può fare la chirurgia.

L’addominoplastica è l’intervento chirurgico che ha la funzione di migliorare la regione addominale in pazienti che presentano flaccidità della cute, frequentemente associata ad eccesso di tessuto adiposo e perdita di tono della muscolatura.

Possiamo ricostituire la parete addominale grazie a dei punti interni, disegnare e isolare l’ombelico riposizioniandolo nella sede opportuna con dei punti interni in modo che non abbia un aspetto chirurgico, mentre l’eccesso di pelle viene eliminato con una tecnica “high tension” che permette di scaricare la tensione nella parte alta dell’addome in modo tale che si possa evitare la cicatrice ombelico-pubica anche nei casi più difficili.

L’addominoplastica ha una durata di circa tre ore e necessita della anestesia generale. Effettuiamo l'incisione nella parte bassa dell'addome, a circa sette centimetri dal fornice vaginale, in modo che la cicatrice risulti copribile con una mutandina.

Sono necessarie almeno due settimane di riposo, anche per chi svolge attività fisica moderata. La ripresa delle attività sportive deve avvenire con gradualità dopo circa un mese.

La miniaddominoplastica è un intervento simile al precedente, ma di minore entità dal punto di vista chirurgico, permettendo un recupero funzionale più veloce.

L’indicazione elettiva è per pazienti con un modesto rilassamento cutaneo e rilasciamento della muscolatura limitati alla sola regione sottoombelicale. La cicatrice risultante è simile a quella dell’addominoplastica, ma più corta. Inoltre non vi è alcuna cicatrice ombelicale. L'intervento può essere effettuato in day surgery.


Dott. Luca Cravero
Specialista in Chirurgia Plastica ricostruttiva ed Estetica
Via Freidour, 1 – 10139 Torino
Tel. 011 7719077
Cell. 339.2867797
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martedì, marzo 02, 2010

Meso Lift per Combattere Rughe e Segni del Tempo

E' inutile negarlo: le rughe e il rilassamento cutaneo sono il segno più evidente del trascorrere del tempo. La bellezza del viso è associata alla pelle luminosa e all'aspetto giovanile.

La nostra pelle invecchia sotto l'azione di una serie di eventi biologici, biochimici e molecolari regolato dal nostro codice genetico. Ci appare evidente che non tutte le persone invecchiano nel medesimo modo ed è altrettanto evidente che ognuno di noi ha una cute diversa dagli altri individui.

I fattori ambientali esterni incidono diversamente sulla nostra pelle determinandone comunque e sempre un invecchiamento progressivo. La perdita di elasticità e del suo naturale turgore, la comparsa di rughe sono tutti segnali evidenti di questo processo inarrestabile.

La medicina estetica ci fornisce una serie di soluzioni e tecniche particolarmente adatte a ritardare questi processi, prima di dover intervenire con la chirurgia.

Il Mesolift si basa sulla mesoterapia, che è un concetto semplice, ma efficace che deve la sua azione al rilascio di specifiche sostanze il più vicino possibile all'area in cui è presente il problema che vogliamo curare e attenuare.

Il Mesolift fa appunto questo: l'azione principale è legata alla stimolazione cellulare e all'attività mitocondriale con l'introduzione di micro nutrienti, vitamine, oligo elementi, nucleotidi, acido ialuornico e altri prodotti specifici.

Questo processo stimola gli scambri intercellulari e migliora il metabolismo locale. Trattamenti multipli possono stimolare i fibroblasti e attivare un aumento della produzione di collagene.

Questa tecnica è indicata per gli adulti di qualsiasi età e può essere utilizzata anche sul collo e sul dorso delle mani.

Insieme ad altri trattamenti anti-age come il trattamento con fillers, botulino, peeling, laser, contribuisce a migliorare l'aspetto della nostra pelle.


D.ssa Daniela Messori
c. Einaudi 18/A - Torino
tel. 011.591.388
mobile: 347.804.7928
www.danielamessori.it

martedì, febbraio 23, 2010

Ricostruzione mammaria

La neoplasia al seno è una delle patologie che in Italia colpisce oltre 20000 donne ogni anno, ed il numero è in costante aumento. Nella maggior parte dei casi, si ritiene necessario intervenire asportando tutto una parte del seno, (mastectomia totale o parziale), e rendendo necessario un successivo intervento di ricostruzione mammaria, allo scopo di restituire alla paziente femminilità e fiducia in sè stessa.
Oltre che dall'impulso all'intervento dovuto all'aumento della manifestazione della patologia, la ricostruzione mammaria è stata anche avvantaggiata dall’impiego sempre più frequente di interventi meno demolitivi.
Lo scopo della chirurgia mammaria ricostruttiva è quello di ricreare una mammella quanto più simile a quella controlaterale per forma, volume e consistenza.
La scelta della tecnica ricostruttiva si adatta alle condizioni locali esito della mastectomia ed è il momento più importante e impegnativo della ricostruzione mammaria.
Gli interventi di ricostruzione sono sempre possibili quando la donna lo desidera, sia in fase immediata dopo l’asportazione, sia a distanza di tempo, e non comportano un aumento delle recidive neoplastiche.
Gli obiettivi di una ricostruzione mammaria sono soprattutto di ricostruire il volume mammario
in maniera simmetrica ed equilibrata.
Esistono 2 tipi di ricostruzione mammaria:
- con impianti

- con tessuti propri, prelevati in particolare dal muscolo dorsale.
E' bene rivolgersi a specialisti certificati e sicuri, dei quali è possibile verificare attendibilità e competenza. Un esempio, a Napoli, è il dott. Ivan La Rusca, specialista in Chirurgia Ricostruttiva, Chirurgia della Mano, Chirurgia Plastica e Ricostruttiva.
Info su
http://www.ivanlarusca.it/

giovedì, febbraio 18, 2010

Dismorfofobia: quando lo specchio mente

E' assolutamente comune fra gli esseri umani, guardarsi allo specchio e non piacersi, sentirsi orribili o inguardabili per tutta la giornata, finendo anche col non sentirsi a proprio agio. E' pure vero che, a volte, basta la battuta di un amico, il sostegno di un compagno per sentirsi immediatamente meglio.
Ci sono, tuttavia, casi in cui questo non basta. casi in cui "vedersi brutti" allo specchio non è solo un fenomeno passeggero, magari legato ad un particolare momento della propria vita, ma il sintomo di un problema molto piùà grave e difficile da superare. Si tratta della dismorfofobia, patologia in costante aumento e legata ad un disturbo dell’Asse I. Chi soffre del problema non è semplicemente chi si sente a disagio con il proprio aspetto, ma chi "vede" fisicamente difetti che in realtà non esistono: occhi che si rimpiccioliscono o escrecsenze invisibili si materializzano allo specchio e inducono a sospettare di un problema molto più grave, il sintomo di un disturbo di natura psicotica.
Forma e dimensioni del corpo totalmente sfasate: la maggior parte dei soggetti vive con disagio questa patologia, soprattutto gli adolescenti che si sentono completamente tagliati fuori da una società sempre più legata all’aspetto esteriore. Meno grave, ma comunque con seri effetti sulla psiche, la patologia per gli adulti.
Poichè la differenza tra la patologia e la semplice non accettazione di sè è poco evidente alle persone comuni, non si riesce sempre ad intervenire con prontezza, e il dismorfismo sfocia in altre manifestazioni ancora più gravi. C'è chi finisce col rivolegersi alla chirurgia estetica, affidandosi a chirurghi senza scrupoli, che, invece di sottolineare il problema del paziente sul piano psicotico, ne approfittano per effettuare interventi assolutamente inutili. E' per questo che è sempre bene affidarsi a specialisti riconosciuti e di cui sia provata la competenza e le abilità, nonchè l'etica deontologica. A Napoli, ad esempio, fra i vari specialisti che vantano una solida specializzazione e una comprovata deontologia professionale, ricordiamo il dott. Ivan La Rusca. Info e news su http://www.ivanlarusca.it/

mercoledì, gennaio 27, 2010

Macrolane per il Seno: Quando è Più Adatto?

Uno dei dubbi più frequenti sull'utilizzo del Macrolane per il seno è se sia in grado di sostituire le protesi mammarie. Il Macrolane, pur essendo un prodotto di ottima qualità e con degli indubbi vantaggi, non è paragonabile esteticamente alle protesi mammarie, quando si vuole aumentare il seno di più taglie.

Con le infiltrazioni di Macrolane si ottiene un aumento più limitato, di una taglia circa, che in molti casi può essere sufficiente.

Le candidate ideali sono donne che desiderano un ingrandimento moderato dall'aspetto naturale, ma che non sono disposte a sottoporsi all’intervento chirurgico.

Il Macrolane non dà un risultato permanente, ma tende a riassorbirsi: chi è in dubbio se gradirà il proprio nuovo aspetto ha così la possibilità di fare un test.

Il Macrolane è anche ottimo nei casi in cui si vuole modellare leggermente solo un determinato distretto del seno, come nel caso di mammelle svuotate dall'allattamento o dopo una dieta dimagrante.

Il Macrolane oltre ad avere un effetto naturale al tatto, non interferisce con la fisiologia della mammella e della ghiandola mammaria.

D.ssa Daniela Messori
c. Einaudi 18/A - Torino
tel. 011.591.388
mobile: 347.804.7928
www.danielamessori.it

domenica, luglio 27, 2008

Intervento di rinoplastica

Esistono molti tipi di interventi di chirurgia estetica ma quello eseguito più frequentemente è l'intervento di rinoplastica. Probabilmente il fatto che il naso sia uno degli elementi più in vista del nostro corpo in qualunque maniera ci vestiamo incide molto nella cosa. Un naso troppo storto o troppo grande infatti incide negativamente su tutto l'aspetto della persona.
Incide molto, comunque, anche il fatto che le cicatrici sono interne alle narici e perciò invisibile e che si è arrivati ad una perfezione tale che il risultato non da la minima impressione di un intervento da parte del chirurgo estetico.
Con la rinoplastica si possono eliminare vari inestetismi tipo la punta troppo grande, la gobba sul dorso, la punta troppo grande, il naso troppo largo o schiacciato o troppo lungo, ecc. Però questo intervento può servire anche per migliorare la funzionalità in caso di problemi respiratori dovuti al setto nasale deviato o altro.
La modifica dell'aspetto del naso non è una cosa lasciata al caso ed improvvisata dal chirurgo durante l'intervento, si tratta di una cosa programmata che tiene conto di vari aspetti tipo i desideri del paziente, la struttura nasale, il profilo del viso, la dimensione degli altri elementi del viso, ecc.
Attraverso incisioni praticate all'interno delle narici, il chirurgo estetico riesce a modificare la struttura ossea in base ai risultati prefissati. La pelle nella fase iniziale dell'intervento viene separata dalla struttura ossea del naso e riadattata dopo.
Per questo tipo di intervento è necessaria l'anestesia generale e circa mezza giornata di osservazione.
Si consiglia di effettuare l'intervento di rinoplastica nei casi di difficoltà respiratoria o di insoddisfazione del proprio aspetto fisico. In ogni caso comunque mai prima dei 18 anni in quanto bisogna che lo sviluppo osseo sia giunto a termine.
Un aspetto estetico reso brutto da un naso troppo lungo, grosso o storto può causare addirittura dei problemi psicologici, in questi casi il ricorso all'intervento è particolarmente indicato.

lunedì, febbraio 11, 2008

Chirurgia estetica Veneto



Rilasciato il nuovo sito web del chirurgo Bruno Bassetto, specialista di chirurgia estetica che opera nel territorio Veneto.


Quando una persona cerca uno specialista in chirurgia estetica che la sappia guidare al meglio nel trovare le migliori e più moderne soluzioni per i propri bisogni estetici, ci siamo resi conto che internet possa essere uno strumento introduttivo importante.
Con questa convinzione abbiamo deciso che l’inizio del 2008 dovesse coincidere con la pubblicazione del nuovo sito web brunobassetto.com, un canale che risponda al meglio alle esigenze delle persone che utilizzano il web per documentarsi e ricercare informazioni.
Abbiamo optato per un sito graficamente elegante, raffinato, che comunichi all’utente la nostra attenzione per un ambiente protettivo e rilassante, ma che sia anche di facile consultazione, con schede dettagliate relative a tutte le tipologie di chirurgia estetica che possiamo effettuare. Nel sito vi è un'ampia descrizione dell'intervento in base alla zona interessata, quindi nel dettaglio vengono illustrate tutte le tempistiche sia per quanto riguarda la durata dell'intervento, sia per quanto invece riguarda il tempo richiesto per una guarigione (le medicazioni apportate e la loro durata) e quello stimato per il ritorno alla normalità. Le schede di ogni intervento sono davvero complete, non si limitano alle canoniche quattro righe.
Ovviamente è possibile contattare direttamente il Dott. Bassetto per qualsiasi richiesta e informazione supplementare, tramite un apposito e funzionale form on-line.

Come scriviamo nel nostro sito web, perché una persona alla ricerca di un affidabile chirurgo estetico dovrebbe poi scegliere il dott. Bruno Bassetto? Perché è specialista in chirurgia plastica, perché ha eseguito più di 4000 interventi, perché ha praticato la sua specialità per molti anni in Ospedale come Dirigente Medico, perché ha frequentato i migliori Centri Europei e Americani di chirurgia estetica.