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giovedì, maggio 05, 2011

Prepara la tua Pelle al Sole: il Medico Estetico ti Può Aiutare

Il medico estetico può puntare sull’abbinamento di diversi trattamenti di medicina estetica, complementari tra loro: le cosiddette terapie combinate, messe a punto a seconda delle esigenze della paziente. Ecco le metodiche più innovative, da scegliere insieme allo specialista per un vero e proprio programma di restyling “pre-estivo” personalizzato. Obiettivo: preparare la pelle al sole, favorendo un’abbronzatura uniforme e brillante, senza danni da photo-aging. In 3 step.

Rinnova la pelle. Tra le più efficaci e innovative, il Jet Peel 3. Nato dalla ricerca aerospaziale, è un sistema brevettato e approvato FDA, in grado di garantire un peeling profondo ma soft, favorendo, nel contempo, la penetrazione transdermica di sostanze funzionali. Lo specialista applica sulle zone interessate un manipolo, che libera una miscela bi-fasica di ossigeno e soluzione salina a velocità supersonica (200 m/secondo). La fuoriuscita di microgoccioline effettua una leggera microdermoabrasione dei tessuti. Oltre a eliminare gli strati superficiali ispessiti, il getto può veicolare anche altre sostanze (omeopatiche, vitamine, aminoacidi) per trattamenti ad hoc. Risultato: fin dalla prima seduta, una pelle idratata e luminosa, dal colorito uniforme e la grana compatta. La possibilità di “dosare” la somministarzione consente di graduare il trattamento secondo le esigenze individuali e la zona da trattare. Jet Peel 3 può, dunque, essere utilizzato persino su aree delicate come seno, contorno occhi e labbra.

Idrata in profondità. Sembra un filler, ma non lo è. La tecnica iniettiva è la stessa, cambia la finalità. Parliamo della bio-rivitalizzazione (o bio-stimolazione). Non riempie le rughe, ma previene e combatte efficacemente l’invecchiamento cutaneo su viso, collo, décolleté e mani, specie in vista delle esposizioni al sole tipiche dell’estate, che possono mettere a dura prova l’equilibrio idrolipidico della pelle. Per queste infiltrazioni, lo specialista può iniettare nella zona interessata acido jaluronico particolarmente fluido da solo (mediante microaghi o “penna”) o abbinato ad altre sostanze (vitamine, aminoacidi, minerali, coenzimi…). Nel primo caso, richiama acqua nei tessuti, ripristinando il giusto livello di idratazione e restituendo turgore, compattezza e luminosità alla pelle. Nel secondo, invece, stimola i fibroblasti a produrre collagene ed elastina e svolge funzioni antiossidanti.

Rimodella i contorni del viso. Basta con lo sgradevole effetto “pillow face” o viso a “cuscinetti”, esibito da molte star! Oggi si può riconquistare la pienezza e il turgore della giovinezza con la Soft Restoration, una nuova tecnica di ringiovanimento molto naturale. Lo specialista inietta acido jaluronico mediante una sorta di “nano-cannula” del calibro di un ago tradizionale, ma più lunga e con la punta arrotondata. Una volta inserita, può essere manovrata facilmente per arrivare dov’è necessario, grazie alla sua flessibilità e alla scorrevolezza dovuta alla lubrificazione esterna. Evidenti i vantaggi: solo quattro pick ai due lati del viso, per rimodellare le aree interessate, in modo facile e preciso, agendo su tre livelli (profondo, medio, superficiale), senza dolore né traumi. Con la possibilità di utilizzare acido jaluronico di diversa consistenza, a seconda delle zone da trattare.

Prof. Giuseppe Sito

chirurgo estetico
Torino 011.658173 | Milano 02.860.321 | Napoli 081.402.042
www.giuseppesito.it

giovedì, aprile 29, 2010

Lifting del Sopracciglio: Quando la Chirurgia è Preferibile ad Altre Tecniche

La posizione del sopracciglio nell’estetica dello sguardo è ben nota alle donne e, più recentemente anche agli uomini che ricorrono sempre più spesso all’esperienza di estetiste per modellare, scolpire e modificare la forma, lo spessore ed anche l’altezza percepita del sopracciglio.

Esistono siti web dedicati al tema come eyebrowz.com e l’impatto sull’aspetto del nostro viso è profondo.

La medicina estetica dedica interi libri alla possibilità di alzare e scolpire il sopracciglio con anche un certo successo con l’uso esperto e combinato di tossina botulinica e fillers.

Tuttavia l’efficacia ottimale, naturale e duratura della chirurgia non è messa in discussione.

Stuoli di chirurghi hanno proposto e propongono lifting da pausa pranzo e che spesso richiedono il posizionamento di fili senza nessuno scollamento.

Il problema in questi casi è che l’effetto e la durata del lifting dipendono in maniera esclusiva dal filo stesso il quale nel giro di poche settimane o mesi al massimo perde interamente il suo effetto e il sopracciglio riprecipita nella sua posizione originale.

Una tecnica alternativa che prevede innalzamento del sopracciglio dalla palpebra ha il difetto di non sollevare in maniera efficace il sopracciglio, oppure lasciare lunghe e visibili cicatrici dietro le sopracciglia.

La tecnica endoscopica (detta anche lifting endoscopico, guarda il video) prevede uno scollamento ampio della regione della fronte fino alle palpebre inferiori; il sollevamento è basato su punti di fissazione che determinano il riposizionamento del sopracciglio verso l’alto, all’altezza voluta e la cicatrice che si forma in seguito allo scollamento lo fissa nel tempo.

Non ci sono cicatrici visibili, in quanto rimangono nascoste tra i capelli ed anche nei maschi con pochi capelli possono essere rese invisibili.

La tecnica endoscopica permette di sollevare e scolpire la forma più naturale del sopracciglio, arcuata e con la coda alta nelle donne, più rettilinea nell’uomo.

Inoltre la dissezione associata a livello delle palpebre superiori rende spesso superflua la blefaroplastica superiore, mentre la dissezione delle palpebre inferiori e dell’angolo laterale permette di sollevare l’angolo esterno e di aprire lo sguardo in maniera più naturale e piacevole.

L’intervento avviene secondo le modalità di una blefaroplastica a cui può essere associato, cioè in anestesia locale e sedazione, con dimissione del paziente in giornata.

Nel caso di necessità dalle incisioni tra i capelli si può sollevare anche la guancia oltre al sopracciglio ed in questo caso lo scollamento è superficiale e la fissazione avviene con fili Silhouette alle incisioni tra i capelli.

Se poi associamo il tutto ad un lipofilling della regione perioculare i risultati sono naturali e completi, in quanto si è intervenuti su tutto il volto e in particolare nella regione dello sguardo.

La tecnica endoscopica consente all’operatore una visualizzazione che offre maggiore sicurezza di evitare effetti collaterali come danni a nervi che muovono il viso o che trasmettono la sensibilità.

Infine si evita quell’effetto stirato e innaturale tipico del lifting tradizionale e il problema delle cicatrici davanti all’orecchio.

Dott. Francesco Bernardini

Genova – v. Cecchi 4/8 – tel 010.570.5845
Torino – c. Einaudi 18/a – tel 011.591.388
Milano – v. Marco Polo 8 – tel 02.626.94.658
www.oculoplasticabernardini.it

giovedì, luglio 31, 2008

Intervento di addominoplastica

I principali inestetismi dell'addome che portano a ricorrere all'intervento di addominoplastica sono due: l'addome pendulo e l'addome grizo. Il primo dovuto ad un accumulo eccessivo di grasso, il secondo dovuto ad un eccesso di quantità di cute. Altri casi minori che portano il paziente a rivolgersi al chirurgo estetico sono le strie cutanee, cicatrici, diastasi dei muscoli o ernie.
La scelta del tipo di intervento varia a seconda delle condizioni del paziente e dei risultati a cui si vuole arrivare, comunque è una scelta che va fatta sempre di comune accordo tra paziente e chirurgo plastico.
Il risultato a cui deve arrivare l'intervento di addominoplastica è quello di appiattire la parete addominale, portarla cioè ad uno stato ottimale, asportando cute e grasso eccedenti, rinforzando i muscoli addominali che risultano rilassati e ricostruendo l'ombelico. L'incisione va fatta sul basso addome in maniera da essere nascosta anche da un bikini. La cicatrice finale è orizzontale e la larghezza dipende dalla quantità di cute da eliminare. L'intervento richiede fino ad un paio di giorni di ricovero in quanto va fatto in anestesia totale.
Una raccomandazione è di far vedere al chirurgo estetico la biancheria che si è soliti portare perchè si possa rendere meglio conto della posizione ottimale in cui effettuare l'incisione.
L'addominoplastica va eseguita in casi di dimagrimenti molto forti, quando la liposuzione non è stata sufficiente e quando la fascia muscolare si rilassa.

domenica, luglio 27, 2008

Lifting e Liposuzione del collo

Per eliminare o alleviare i segni dell'età del collo è possibile intervenire sia con il lifting che con la liposuzione, si tratta di due interventi distinti di chirurgia estetica.

Il collo è una delle zone che si riesce a trattare esteticamente in maniera difficile rispetto ad altre parti del viso. A dimostrazione di cio si possono vedere anche alcuni casi di personaggi famosi della televisione che grazie al lifting facciale e ad altri trattamenti risultano sembrare molto giovani ma che mostrano la loro vera età da un collo "tarchiato" dai segni dell'invecchiamento.
In molti sono i pazienti che pretendono grandi risultati per la zona del collo con interventi minimi quando invece per avere dei buoni risultati si va incontro a grandi scollamenti dei tessuti trattando pelle, sottocute e muscolo. Effettuare un intervento minimo in queste zone provoca un nuovo cedimento dei tessuti entro breve tempo e la necessità quindi di rimettersi di nuovo nelle mani del chirurgo estetico.

Un intervento di liposuzione o di lifting del collo può durare in media fino ad un massimo di due ore. In molti casi non viene utilizzata l'anestesia totale ma quella locale in abbinamento alla sedazione, dando meno problemi per l'immediato periodo post operatorio. Grazie all'anestesia locale l'intervento avviene sotto forma di day hospital permettendo di dimettere il paziente il giorno stesso.
La liposuzione avviene tramite inserimento di una canula attraverso una piccola incisione sotto il mento, mentre il lifting cervicale riesce a nascondere le cicatrici dietro le orecchie e tra i capelli.

Il periodo post operatorio prevede una prima visita di controllo dopo una settimana, visita in cui si rimuovono i cerotti. Dopo un mese viene effettuato il secondo controllo, mentre l'ultimo avviene dopo tre mesi.

Intervento di rinoplastica

Esistono molti tipi di interventi di chirurgia estetica ma quello eseguito più frequentemente è l'intervento di rinoplastica. Probabilmente il fatto che il naso sia uno degli elementi più in vista del nostro corpo in qualunque maniera ci vestiamo incide molto nella cosa. Un naso troppo storto o troppo grande infatti incide negativamente su tutto l'aspetto della persona.
Incide molto, comunque, anche il fatto che le cicatrici sono interne alle narici e perciò invisibile e che si è arrivati ad una perfezione tale che il risultato non da la minima impressione di un intervento da parte del chirurgo estetico.
Con la rinoplastica si possono eliminare vari inestetismi tipo la punta troppo grande, la gobba sul dorso, la punta troppo grande, il naso troppo largo o schiacciato o troppo lungo, ecc. Però questo intervento può servire anche per migliorare la funzionalità in caso di problemi respiratori dovuti al setto nasale deviato o altro.
La modifica dell'aspetto del naso non è una cosa lasciata al caso ed improvvisata dal chirurgo durante l'intervento, si tratta di una cosa programmata che tiene conto di vari aspetti tipo i desideri del paziente, la struttura nasale, il profilo del viso, la dimensione degli altri elementi del viso, ecc.
Attraverso incisioni praticate all'interno delle narici, il chirurgo estetico riesce a modificare la struttura ossea in base ai risultati prefissati. La pelle nella fase iniziale dell'intervento viene separata dalla struttura ossea del naso e riadattata dopo.
Per questo tipo di intervento è necessaria l'anestesia generale e circa mezza giornata di osservazione.
Si consiglia di effettuare l'intervento di rinoplastica nei casi di difficoltà respiratoria o di insoddisfazione del proprio aspetto fisico. In ogni caso comunque mai prima dei 18 anni in quanto bisogna che lo sviluppo osseo sia giunto a termine.
Un aspetto estetico reso brutto da un naso troppo lungo, grosso o storto può causare addirittura dei problemi psicologici, in questi casi il ricorso all'intervento è particolarmente indicato.