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venerdì, febbraio 17, 2012

Ricette con le arance

L'arancia è un alimento poliedrico. In cucina, infatti, si presta ai più svariati usi. Con questo agrume ricco di vitamine e sali minerali, infatti, è possibile preparare moltissime ricette, dal dolce al salato.

E' importante, quando si comprano le arance, che non siano troppo mature e preferibilmente di agricoltura biologica. La buccia deve essere lucida e aderente alla polpa. Per la preparazione delle ricette, è preferibile scegliere quelle più grandi.

Marmellata di arance

Eliminate la parte superiore della buccia, ma lasciando la parte bianca intatta. Tagliatela a striscioline molto sottili e rimuovete filamenti e semi. Pesate la frutta pulita, e controllate che siano un 1 kg. Mettetela in una casseruola aggiungendo pari quantità di zucchero e lasciate cuocere a fuoco lento, rimescolando di tanto in tanto, per circa 3 ore.

Insalata di arance

Sbucciate 2 arance a testa, spezzettatela in cubetti, ma senza strizzare la polpa. Disponeteli in un'insalatiera e condite con un pizzico di sale, olio extra vergine di oliva, una spolverata di peperoncino, e qualche gheriglio di noce. Si possono servire assieme a del pane leggermente tostato.

Pollo all'arancia (per 4 persone)

Tagliate a pezzetti 1 kg di pollo ben spellato e disponetelo in un tegame. Da parte preparate il succo di arance con 3 agrumi, aggiungete un cucchiaio di senape, un pizzico di peperoncino in polvere, ½ bicchiere di marsala, sale e pepe quanto basta. Versate il condimento sul pollo e lasciatelo insaporire a fuoco lento per una decina di minuti. Poi aggiungete un bicchiere d'acqua e fate cuocere fino a quando la salsa non si sarà addensata.


Non buttate via le scoze! Qui trovate un’altra ricetta sfiziosa: http://www.valorealimentare.it/10/01/2012/autori/lisa-casali/arance-lato-a-e-lato-b/

giovedì, giugno 23, 2011

Prevenire l’osteoporosi

Curarsi con l'alimentazione contribuisce alla prevenzione delle malattie. Questo messaggio, che rappresenta un leitmotiv in Valore Alimentare Magazine, viene riproposto con forza nel nuovo numero del trimestrale. L’occasione è offerta dall’articolo sull’osteoporosi di Matteo Giannattasio, ma anche da quello di Sergio Maria Francardo sulla pubertà precoce.

Secondo una ricerca riportata dal Gruppo italiano studio e diagnosi delle malattie del metabolismo osseo, oggi l'osteoporosi rappresenta una patologia di rilevanza sociale. Da una ricerca condotta su un campione di 11.011 donne e 4.981 uomini, il tasso di prevalenza di osteoporosi nelle donne con età compresa tra 40 e 79 anni è pari al 18,5%, mentre negli uomini tra i 60 e i 79 anni questo valore scende al 10%. Inoltre, sempre nello stesso campione, il 44,7% delle donne e il 36% degli uomini è colpito da osteopenia e, quindi a rischio di sviluppare in seguito osteoporosi.

E’ fondamentale, per raggiungere in giovinezza il picco ottimale di massa ossea, un adeguato apporto di calcio alimentare. “Ma si sa che ad alte dosi, i fosfati ingeriti con gli alimenti annullano l’azione del calcio”. Quindi attenzione alle etichette perché i cibi industriali trasformati presentano frequentemente questi additivi tra i loro ingredienti. Inoltre, l’osteoporosi può essere dovuta non solo ad un’insufficiente assunzione di calcio, ma anche ad una sua perdita eccessiva dalle ossa: “Quando la dieta è troppo ricca di proteine animali che acidificano il sangue, il calcio, come elemento alcalinizzante, viene sottratto dalle ossa e immesso nel torrente sanguigno per controbilanciarne la acidità”.

Pubertà precoce

L’alimentazione con un esagerato apporto proteico è messa sotto accusa anche dalle ricerche sulla pubertà precoce, che colpisce ormai molte bambine dei cosiddetti paesi industrializzati.

Attraverso l'approccio empirico che contraddistingue il suo lavoro e il supporto di numerosi studi scientifici, un altro autore di Valore Alimentare, il medico Sergio Maria Francardo, studiando gli alimenti e le proprietà dimostra come troppe proteine, insieme all'introduzione di cibi da produzioni che utilizzano pesticidi possano influire non solo nello sviluppo precoce ma anche nella fertilità maschile, drasticamente diminuita negli ultimi anni.

La novità

Da questa numero, nell’ambito della rubrica "Qualità Bio in primo piano", Valore Alimentare inaugura la collaborazione con Icea, Istituto di certificazione etica e ambientale, per offrire informazioni chiare e utili sulle modalità di produzione e di trasformazione del cibo e sul confronto fra biologico e convenzionale.

Valore alimentare è disponibile nei negozi specializzati in prodotti biologici
Valore alimentare è anche un blog: Valorealimentare.it

lunedì, maggio 03, 2010

L'arte casearia in Calabria parla "biologico".

Provate un attimo a distogliere l'attenzione all'ambiente che in questo momento vi circonda, ed immaginate idealmente di trovarvi nell'affascinante altipiano della Sila calabrese, definito autorevolmente da qualcuno "un pezzo di Svizzera casualmente caduto di mano al Signore nell'atto della creazione": una natura incontaminata dove le morbide colline ed i primi fiori della stagione vengono accarezzati dal tiepido sole primaverile, col piacevole contrasto di un sereno e sincero cielo azzurro, silenzioso panorama moderatamente ravvivato dal tenero belato delle mandrie al pascolo.



Ecco, è proprio in questo contesto da favola che vengono prodotti tutti i Formaggi Biologici calabresi proposti sulle vetrine virtuali di siti di vendita on-line di prodotti tipici calabresi, che nel corso della loro attività, per via delle selezione a monte dei prodotti proposti, hanno ricevuto interessanti feed-back da parte degli utenti serviti.





Le varietà proposte agli internauti spaziano sempre su referenze originali, interessanti e che incuriosiscono per la loro schiettezza ed esclusività: si va così ad eccezionali caciotte e formaggi pecorine, caprini ed ovicaprini, freschi, semi stagionati e stagionati, da servire come completamento di ogni pranzo, oppure alla ricotta dura salata calabrese, da gustare grattugiata sugli eccezionali primi (fusilli, maccheroni, filei) della tradizione gastronomica della regione, magari conditi con unici e corposi sughi di carne.



Ed ovviamente, anche queste sciccherie non possono prescindere dall’uso del peperoncino, dato che non poche sono le varietà “piccanti”, considerando che in sede di preparazione si è provveduto all’uso di pepe rosso, tassativamente calabrese!! Un modo diverso per garantire ai formaggi il sapore schietto di “Sua Maestà” il peperoncino calabrese, onnipresente nella gastronomia regionale.



Naturalmente la genuinità di questi formaggi è bella e assicurata, visto che sono tutti tassativamente biologici, garantiti da certificazione Aiab e rigido controllo Icea (cod.operatore IT ICA R106 F000012).





Come dire...
un modo diverso per portare la natura, a tavola!!

domenica, agosto 02, 2009

Un corso ad hoc per imparare segreti della cucina biologica toscana

Corsi di cucina biologica toscana in bed & breakfast sulle colline pisane al Podere la Sterza a Chianni, tra San Gimignano e Volterra


La tradizione per i piatti umili dei nonni, qualche volta appena rivisitati in chiave contemporanea, ancora oggi, in particolare nella zona di Pisa, resiste, imperturbabile, a qualsiasi tempesta e rivoluzione dettata dalla moda della novelle cousine.

E proprio da questa passione per la cucina autoctona, a Carlotta e Gigi, pisani d.o.c. e padroni di casa del B&B Podere La Sterza, è nata l'idea di divulgare e fare apprezzare ai loro ospiti, non solo l'arte, la cultura e il paesaggio della Toscana ma anche i sapori della tradizione pisana, assieme ai loro segreti per farli rivivere nel tempo in ogni parte del mondo.

Nascono, così, i corsi settimanali di cucina biologica, in questo angolo di Toscana, che si trova a Chianni, sulle colline in provincia di Pisa, poco distante da Volterra, Lucca e San Gimignano, perle della cultura e della storia toscana.

Lezioni teoriche di cucina toscana, si alternano una serie di incontri a carattere pratico, con degustazioni, direttamente dai produttori locali, di vini, formaggi e salumi, oltre a cene a tema dove gli ospiti allievi, seduti a tavola, nel suggestivo salone della villa che ospita il bed & breakfast, davanti a un buon bicchiere di vino, di quello "buono", troveranno anche la compagnia dei sapori semplici e genuini, ma di antica origine, della cucina pisana, preparati con sapiente maestria da Gigi, padrone di casa oltre che chef per amore e passione.

Fonte: Podere La Sterza - Chianni (Pisa)

Jusy Accetta

jusyaccetta(at)gmail.com