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domenica, maggio 26, 2019

Errori costosi da evitare come leader



Parliamo di leadership con alcuni consigli per esercitare autorevolmente la tua posizione di manager sia all’interno di un’azienda per la quale collabori, sia nelle posizioni di dirigente della tua organizzazione produttiva.
Come leader, devi innanzitutto dare un buon esempio e essere sempre un modello affidabile per il tuo team. Non è possibile essere perfetti, questo è certo. Ma quando si verificano degli errori, come ogni buon leader, dovresti assicurarti che non succedano mai più. Evitare di commettere errori costosi in fatto di profitti è quanto mai auspicabile se vuoi esercitare al meglio la tua influenza come leader, perchè questi possono influire in larga misura sulla tua credibilità.
1. Non essere democratico
Prendere decisioni da solo, senza consultare nessuno e aspettarsi che i tuoi compagni di squadra obbediscano ai tuoi ordini ciecamente è un errore da non fare assolutamente. Se pensi che questo sia il modo migliore per dimostrare la tua autorità, ti stai sbagliando di grosso. Tutte le volte che sceglierai questa strada infatti, le persone che compongono la tua squadra perderanno interesse a lavorare per te, poiché le loro opinioni e le loro idee non verranno affatto apprezzate. Constaterai tu stesso un alto tasso di logoramento nella tuo gruppo di lavoro e potresti essere persino interrogato dal tuo Senior manager sulla ragione per cui i risultati della squadra sono così scarsi!
2. Non essere pratico
Quando assegni compiti alla tua squadra, devi essere molto ragionevole e pratico. Dovresti capire i punti di forza e di debolezza del gruppo, prima di delegarli nelle loro rispettive mansioni. Assegnare obiettivi specifici, misurabili, accettabili, in tempo reale e in base al tempo, è il marchio di un buon leader. Quando si carica di troppo lavoro persone che hanno troppo poco tempo per lavorare sugli obiettivi, non si potranno che ottenere scarsi ed inaffidabili risultati a causa della pressione esercitata sui membri del team. Inizieranno a sentirsi insicuri e i loro livelli di motivazione non coglieranno più nel segno in modo ottimale. Come leader, non puoi davvero permetterlo.
3. Frenando la loro libertà
Quando hai assegnato compiti alla tua squadra con tutti i dettagli delle scadenze richieste, tutto ciò che devi fare è consentire loro di lavorare in pace. Quando continui a micro-gestire il loro lavoro, i tuoi collaboratori si sentiranno intimiditi e perderanno il loro interesse per il lavoro. Un buon leader è colui che offre al suo team piena libertà, è un soggetto che incoraggia a proporre idee creative per portare a termine il lavoro in tempo con maggiore efficacia e senza che sorgano dei problemi. Non dare loro la libertà di lavorare può creare impatto molto negativo sulla loro produttività.
4. Comportamento parziale
La prima cosa che devi imparare quando sei un leader è concedere un trattamento equo a tutti i membri della tua squadra, sia nuovi che esperti. Un particolare candidato potrebbe essere stato indirizzato da te o potrebbe essere conosciuto da te o forse potrebbe essere un elemento esecutivo eccezionale ma ciò non significa che tu lo favorisca dandogli responsabilità e opportunità di crescita che non concedi ad altre persone del tuo gruppo. Tratta tutti con retta integrità per guadagnare rispetto da tutti i membri della tua squadra.
5. Non riconoscere un buon lavoro
La motivazione è una delle ragioni principali per aumentare la produttività e il successo in qualsiasi organizzazione. I dipendenti sono motivati ​​quando sono riconosciuti e apprezzati per il buon lavoro che hanno svolto. Quando ignori i loro risultati e continui a comportarti come se nulla fosse accaduto, alla fine la tua squadra perderà interesse a lavorare per te. Passi che i membri del team non vengano premiati pubblicamente alla presenza dei loro colleghi ma devi astenerti dal reprimerli e riprenderli davanti a qualcuno, in quanto ciò può intaccare enormemente la loro autostima.
Se desideri approfondire il tema della leadership puoi scaricare il nuovo esclusivo libro di Alan Revolti che ha curato l’edizione italiana del recentissimo “INSTA LEADER”. Vai su: https://amzn.to/2K3UcEo

lunedì, settembre 05, 2011

AL VIA LA IV EDIZIONE DEL FORUM DELLA FORMAZIONE CON UN OSPITE D'ECCEZIONE, RINO PANETTI


In una delle sale della splendida Villa Capitini, che sovrasta la città di Perugia da una collina, ha avuto luogo nel tardo pomeriggio del 29 agosto la presentazione del Forum della Formazione, giunto alla sua IV edizione.
Con il contributo di Tucep, Enfap, Superficie 8 e Thot, il Forum quest'anno si propone di realizzare una serie di sei interessanti seminari, il primo il 9 settembre, rivolta a tutti coloro che fanno parte di istituti formativi, con l'obiettivo di innovare, promuovere e confrontare le esperienze dei formatori e intendendo la formazione come una metodologia educativa per lo sviluppo delle competenze.
Quest'anno però il lancio della IV edizione del Forum è stato connotato da una originale ed interessante chiacchierata di apertura tra il giornalista e direttore di "Piacere Magazine" Matteo Grandi ed il noto consulente e formatore, esperto in management, creatività e complessità, nonché apprezzato illusionista, Rino Panetti, autore della recente pubblicazione "Management by Magic".
Uno scambio di idee ritmato dal concetto di cambiamento e del saperlo guidare, di creatività e del saperla abbinare alla regola, di domanda e del saperla porre, di bene e di male, di problemi giusti e sbagliati, fra cui la mente viaggia alla ricerca del proprio io per formarsi e quindi saper formare.
Problem setting e problem solving si configurano come i due cardini della creatività, all'interno di una
macro-categoria che è quella del "saper sapere".
Panetti, in qualità di formatore, annuncia il suo seminario sul metodo "Oceano Blu" previsto per fine settembre, ma poco dopo indossa le vesti dell'illusionista e fa una stupefacente dimostrazione, grazie all'aiuto di una persona del pubblico, riuscendo ad indovinare proprio la parola esatta che quest'ultima aveva scelto all'interno di un articolo pieno di tante altre parole, che era appunto "sottocultura". Intuito, bravura, sensibilità, intelligenza o conoscenza? Probabilmente, tutte queste caratteristiche insieme appartengono a Rino Panetti e a chiunque sia un vero formatore, che sappia trasmettere correttamente il proprio sapere.
Perché mai nulla è per caso, neanche l'illusione.




Marta Mentasti
UFFICIO STAMPA & MEDIA RELATION:
THOT _ press@thotperugia.com – 075 5849904

lunedì, luglio 11, 2011

MAGIC POINT arriva in Umbria al Cambio Festival. Il coinvolgimento di Panetti apre un momento d’incontro con Ciammarughi

L’ edizione 2011 del Cambio Festival propone un momento completamente nuovo dal titolo “MAGIC POINT! Panetti incontra Ciammarughi. Conversazioni tra note, illusioni, creatività, management e complessità”. L'incontro si svolgerà il 21 luglio alle 19.

L’ edizione 2011 del Cambio Festival (www.cambiofestival.it) propone un momento completamente nuovo, un incontro di particolare interesse dal titolo “MAGIC POINT! Panetti incontra Ciammarughi. Conversazioni tra note, illusioni, creatività, management e complessità”.

L’evento, presentato il 30/6/2011, ha colto l’interesse del Sindaco di Assisi Claudio Ricci, nonché Presidente dell’Associazione Città e Siti Italiani Patrimonio Unesco. Ricci, ricordando uno dei titoli delle precedenti edizioni del Cambio Festival “Frontiere Musicali”, ha posto particolare attenzione sulla serata del 21 luglio, confermando il valore di Ciammarughi quale ereditiere di Michele Petruccianì e la forza del Cambio Festival di avere in questi anni continuato a camminare dentro queste frontiere senza mai abbandonarle, presentando sempre artisti e iniziative innovative come il Magic Point.

L’incontro, organizzato in collaborazione con Thot, si svolgerà il 21 luglio alle 19.00 a Palazzo di Assisi con ingresso libero e sarà una jam session di pensieri tra jazz, illusionismo, creatività, complessità e….chissà cos’altro.

Questo evento avvia in Umbria il suo “tour” nazionale e prende il titolo da quello che Panetti chiama appunto Magic Point, “un posto fantastico dal quale osservare il mondo….la Dimensione delle Possibilità”. Nel Magic Point, Rino Panetti incontra personaggi noti del mondo dell’arte, dello spettacolo, dell’imprenditoria e della politica e, come egli stesso spiega, nel caso di Ciammarughi “sarà un dialogo per conoscere in maniera approfondita l’artista, la sua musica e per svelare le leve della sua creatività”.

Ad introdurre la serata sarà Carlo Bosco, direttore artistico del Cambio Festival, che, nell’ambito delle contaminazioni che caratterizzano la kermesse musicale, ha ritenuto interessante e innovativo l’intervento di Rino Panetti, esperto in management e raffinato illusionista, ideatore di Management by Magic (www.managementbymagic.it) e autore dell’omonimo saggio, prezioso e affascinante volume.

Come sostiene Bosco “Sarà sicuramente un incontro interessante. Ho voluto il confronto con Ramberto Ciammarughi poiché è un’artista a tutto campo con una visione dell’espressione e dell’improvvisazione musicale unica. L’improvvisazione che caratterizza entrambi i protagonisti ci darà un momento interessante non solo di spettacolo”.

A seguire il MAGIC POINT, ci sarà l’esibizione di Ramberto Ciammarughi in un recital di solo pianoforte dal titolo “Cent’anni di Emozioni”, una vera e propria rivisitazione della musica da film di questo secolo (prenotazione biglietti www.cambiofestival.it).

Tutti coloro che invieranno adesione formale all’evento, scrivendo a eventi@thotperugia.com, riceveranno un coupon per la partecipazione ai prossimi seminari di Rino Panetti su Management by Magic.

Eleonora Fabbroni

Responsabile Comunicazione di Management by Magic

UFFICIO STAMPA& MEDIA RELATION:

THOT _ press@thotperugia.com – 075 5849904 – 3486868185


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sabato, giugno 04, 2011

Bmw chiude il 2010 ancora al primo posto

La sfida tutta tedesca tra i marchi premium continua ad appassionare gli amanti del mondo a quattro ruote, anche perché non mancano le scintille.

Martin Winterkorn, amministratore delegato del gruppo wolkswagen, ha recentemente pronosticato il futuro sorpasso dell’audi ai danni della bmw; un’affermazione che non solo colpisce la casa bavarese, ma che indirettamente e forse in modo ancora più forte attacca la mercedes, esclusa dalla sua dichiarazione e quindi dalla competizione.

Dall’analisi dei bilanci del 2010 non sembrano esserci motivi per assecondare Winterkorn; se infatti le 3 case chiudono tutte con un risultato altamente positivo (ad ulteriore conferma del fatto che questo settore pare essere esente dalla crisi) la leadership dell’azienda bavarese rimane indiscussa. Con 1.225.000 veicoli venduti la bmw è stabilmente prima, mentre al secondo posto si piazza la Mercedes (1.167.000) e infine chiude l’Audi (1.092.400).

Il 2010 ha però consegnato un’importante novità al settore, vale a dire la crisi del mercato tedesco, per molte marche premium il primo in assoluto. In compenso è aumentata notevolmente la domanda di auto di lusso in altre parti del mondo, specialmente in Cina, USA, Russia e India.

I primi mesi del 2011 hanno confermato questa tendenza con importanti crescite nelle vendite di tutti i modelli, come nel caso di x1 bmw, cresciuto del 38,6% rispetto all’anno precedente.

Ovviamente la lotta è solo iniziata. Nel corso del 2011 sono state e saranno presentate nuove versioni dei vari modelli, in attesa delle vere novità del Salone di Francoforte.

Per coloro che si spaventano di fronte ai prezzi di queste super car esiste una via di fuga; ad aprile il prezzo medio delle auto usate ha continuato a calare e forse l’occasione per l’acquisto di un bmw x5 o di un bmw serie 6 usato è più vicina di quanto si possa pensare!

lunedì, marzo 30, 2009

GUARDARE OLTRE LA CRISI


Tratto dall'intervista del Dott.Sergio Amatulli sulla rivista Spot&Web.

Sergio Amatulli, fondatore di Human Performance, spiega come riuscire a governare i cambiamenti necessari.

Crisi ormai è una parola che ci perseguita, ovunque andiamo e chiunque ascoltiamo, se ne parla. La crisi è buona o cattiva?
Dipende da come la si vuole intendere, o meglio, da come siamo predisposti a farlo. Può essere un grande stimolo innovativo o un alibi per non fare o per fare male. Ne parlano anche i cinesi, ma negli ideogrammi che compongono la parola, loro leggono problema e opportunità. L’atteggiamento verso il futuro è una delle competenze più efficaci per un Leader. Nello stato attuale di crisi il rischio maggiore spesso non sta tanto nell’evoluzione del mercato ma molto più nella reazione dell’impresa. La crisi finanziaria ed economica a livello mondiale esplosa nel 2008 sta spingendo molte aziende a chiudersi in se stesse, senza riuscire a governare a proprio favore il cambiamento. In questo contesto la formazione di qualità e il coaching possono essere sicuramente lo strumento più potente, in grado di aiutare le aziende a governare le sfide dell’attuale situazione di crisi. Per capirne di più, abbiamo rivolto qualche domanda al dott. Sergio Amatulli, fondatore di Human Performance, una dinamica azienda specializzata nel campo della formazione manageriale e del coaching, con sede a Pordenone e filiali presenti in tutto il Nord Est.

Quali sono gli ostacoli concreti che questa crisi produce?
Penso che più della crisi, ciò che ci troviamo ad affrontare è la paura della crisi. La sensazione è quella di dover lavorare molto sulla gestione dell'emotività per fronteggiare qualcosa che in Italia ancora non è molto concreto anche se, solo per il terrore generato, può far danni molto concreti. Ed ecco quindi che sono fondamentali competenze come: l’abilità di visione, la capacità di vedere alternative, di prendere decisioni, di orientare le persone a cambiamenti sempre più veloci e necessari. Quelle citate sono competenze cui ci si può allenare, ma che possono essere facilitate da una gestione emotiva e mentale adeguata, rispetto alla forte pressione che tutti coloro che ricoprono ruoli di responsabilità, subiscono fortemente in questo periodo.
E’ necessario per chi dirige, poter acquisire la capacità di vedere le cose prima che accadano, perché chi riesce a vedere il futuro può cambiare il presente.


Cosa offre Human Performance?
Human Performance nell’arco di diversi anni ha progettato e realizzato percorsi di formazione e sviluppo personale e professionale per professionisti, manager e aziende in tutto il Nord Italia, riuscendo a far ottenere enormi risultati in termini di incremento del business e della qualità del clima aziendale. Niente camminate sui carboni ardenti, ponti tibetani e percorsi ad ostacoli. I nostri professionisti lavorano mostrando a imprenditori, professionisti e sportivi, come migliorare le performance, le relazioni e i risultati, in modo meno invasivo e in linea con una formazione rivolta a professionisti di livello. I nostri percorsi di crescita, basati sulle esperienze dirette raccolte in più di 10 anni di attività, sono creati su misura in base alle specifiche esigenze aziendali, facendo attenzione a costruire un processo che coinvolga tutta l’azienda per raggiungere gli obiettivi prefissati. Tutti i formatori di Human Performance prima di diventare coach e formatori, sono stati manager e questo fa la differenza nell’approccio alle dinamiche aziendali. Il problema di fondo delle attività formative è quello dell’efficacia soprattutto nel caso in cui non si debba solo promuovere l’acquisizione di nuove conoscenze, ma si vogliano anche indurre cambiamenti e modificare atteggiamenti e comportamenti disfunzionali.

Che cos’è il coaching e come può aiutare a governare questo momento di profonda crisi economico-finanziaria?
Il coaching è un efficace metodo anglosassone di trasformazione e crescita, per aiutare individui e gruppi a raggiungere obiettivi e ad affrontare cambiamenti che da soli non potrebbero raggiungere. Essere supportati da un Coach, sviluppa fortemente le capacità di visione, organizzative, e aumenta le proprie capacità di gestione emotiva. In Italia il coaching sta raggiungendo, anche se in ritardo rispetto agli altri Paesi Europei, una certa maturità. E’ in sintesi uno strumento in grado di supportare le trasformazioni culturali e organizzative, perché prepara le persone ad affrontare con consapevolezza il cambiamento. Human Performance – spiega Sergio Amatulli – non ha percorsi standard: realizza sessioni one-to-one, laboratori di coaching inter e intra-aziendali, progetti di team-coaching e team-building. Se si tratta di un cambiamento organizzativo, si lavora sui ruoli nel team, sulla comunicazione all’interno del team. Cerchiamo di sviluppare nuove capacità strategiche e di visione, spingendo i clienti ad agire con maggiore chiarezza per raggiungere i cambiamenti aziendali.

Sono molte le aziende e i professionisti che investono nella formazione?
In questo momento molte aziende e professionisti mi sembrano governati dalla paura: di sbagliare, rischiare, sbagliare, ecc. Il seme della paura crea blocchi, indecisioni, ostacoli al cambiamento. Una società che vive e amplifica la paura della crisi, rischia la paralisi.
Rispetto al panorama europeo, l’Italia per gli investimenti sulla formazione, viene prima solo della Grecia e della Romania. Detto questo, bisogna considerare le forti difficoltà a orientarsi in un mercato, come quello della formazione, fatto di migliaia di realtà più o meno valide.
Per quanto ci riguarda comunque stiamo registrando un buon andamento del nostro mercato per due fattori: a) stiamo facilitando le adesioni, creando percorsi formativi e seminar di alta qualità, con formule alternative per budget ridotti, grazie al forte supporto di partner che vedono nei nostri eventi opportunità importanti per il loro brand e il loro business.
b)è il momento, per la situazione di mercato, di acquisire strumenti e capacità legate alla nostra offerta.


Quali sono i progetti futuri?
Dal 22 al 24 maggio a Verona abbiamo l’evento più importante dell’anno, “Viaggio alla scoperta del tuo futuro”, in cui parleremo di psicologia del cambiamento, di intelligenza emotiva e capacità di visione, ed in cui si alterneranno momenti di alta formazione, con la presenza di speaker a livello internazionale, a momenti di intrattenimento con artisti di Zelig e Music Hall. Un’opportunità per manager, professionisti, imprenditori che desiderano migliorare le proprie competenze e ritrovare la giusta motivazione per andare oltre questo momento di crisi globale. In occasione di questo seminar-spettacolo stiamo organizzando un tour promozionale attraverso workshop serali, nelle principali città italiane, in cui approfondiremo parte dei contenuti del seminar di maggio. I workshop sono gratuiti e saremo a Milano il 30/04, a Verona il 9/04, a Bologna l’8/04, e poi a Padova ed altre città. Inoltre sono in programma laboratori specifici sulla formazione manageriale e sul coaching, un’occasione per provare dal vivo opportunità e processi di cui abbiamo parlato. La partnership per l’area milanese con B&B Consulting porterà a Milano il prossimo laboratorio di Coaching il 9 Aprile.

venerdì, settembre 21, 2007

L’arte della Leadership

Oggi la Leadership è una delle caratteristiche fondamentali per persone ed organizzazioni in questo mondo di rapidi cambiamenti.

Essere leader significa impegnarsi per “creare un modo al quale le persone vogliono appartenere”, impegno che richiede modelli e abilità diverse: dalla comunicazione, all’interazione e gestione delle relazioni all’interno di un’organizzazione o un sistema sociale.

Il 29 e 30 Novembre Dialogicka organizza un seminario sull’arte della leadership tenuto da Robert Dilts, uno dei maggiori esperti a livello mondiale.
Il seminario si presenta come un modello innovativo che integra la presentazione delle più recenti innovazioni e sviluppi nell’ambito della leadership con la descrizione delle migliori case history di aziende e organizzazioni di successo nella new economy.
Durante i due giorni di incontri con Robert Dilts i partecipanti avranno la possibilità di:
  • Assistere ad interviste e presentazioni di case history con i top manager sia delle aziende tradizionali che della new economy

  • Affrontare gli argomenti relativi ai principali valori e fondamenti condivisi all’interno delle aziende e organizzazioni di successo

  • Approfondire le più moderne ricerche e innovazioni nel campo della leadership
Approfitta dell’occasione, consulta i programmi degli appuntamenti su www.dilts.it e scopri come approfondire e migliorare le tue conoscenze e abilità con uno dei massimi esperti del settore.