lunedì, settembre 15, 2008
Il metodo antistronzi
Il metodo antistronzi affronta il tema in un’ottica originale: i soprusi fanno male all’azienda prima ancora che alle vittime.
Come dice lo stesso autore, sfortunatamente prima o poi tutti noi ci troviamo a dover fare i conti con gli stronzi sul posto di lavoro, cioè con quelle persone capaci di opprimere, mortificare o sminuire, il cui sputare veleno si rivolge sempre nei confronti di chi ha meno potere di loro, piuttosto che di chi ne ha di più. Persone che possono insultare ed umiliare a voce alta ma anche pugnalare alle spalle, tirare fuori il peggio di sé quando non rischiano di essere scoperti, cosa ancora più pericolosa perché non nasce da un momento di rabbia incontrollabile ma della volontà di lavorare di nascosto per danneggiare il prossimo.
Il metodo antistronzi mostra innanzitutto come queste personalità distruttive feriscano il prossimo e danneggino la produttività aziendale: “I danni provocati dagli stronzi in azienda emergono dai costi dell’aumento del turn over, dell’assenteismo, del calo della dedizione al lavoro, della distrazione e della diminuzione della performance. Quando la paura mostra il suo brutto volto le persone cercano soltanto di coprirsi le spalle e non si preoccupano di contribuire alla crescita dell’organizzazione, non avvertono alcuna spinta a impegnarsi di più per aiutare l’azienda”.
Al contrario le organizzazioni in cui si dà spazio alla comprensione piuttosto che alla paura attraggono più talenti, hanno costi di turn over più bassi, maggiore libertà di condivisione delle idee, minore competizione interna e numerosi vantaggi in quella esterna.
Shona Brown, vicepresidente di Google, spiega che l’azienda segue il motto “Don’t be evil”, perché ritiene che fare lo stronzo sia semplicemente inefficiente.
In ogni azienda bisognerebbe imparare ad aggredire i problemi, anziché i collaboratori.
Quanti di voi hanno avuto a che fare con gli stronzi sul lavoro?Lasciateci la vostra testimonianza su
http://www.blogimprenditori.it/2008/09/15/il-metodo-antistronzi/
martedì, maggio 20, 2008
La balbuzie può essere rieducata
| La balbuzie può essere rieducata
L’Associazione Vivere Senza Balbuzie dà il via ai nuovi corsi anti-balbuzie per il 2008. I nuovi corsi a partire da giugno.
Ogni anno in questo periodo nuovi allievi, bambini o adulti, possono iniziare il percorso che in 12 mesi li vede protagonisti di un’ esperienza di gruppo che stimola risultati inaspettati. Spiega il prof. Enzo Galazzo, presidente dell’ Associazione: “Il più delle volte gli allievi che iniziano il percorso pensano di acquisire una tecnica che cambierà la loro parlata. Sembra tutto così ovvio, si fa un corso di rieducazione e si cambia parlata. Succede poi che un ragazzo si iscrive all’università dopo aver rinunciato agli studi molti anni prima e si laurea oppure una pensionata (Francesca) si iscrive a scuola per prendere la licenza media e poi poter così partecipare al corso d’inglese, e mi dice che prima del corso non lo avrebbe mai fatto. Ci si rende conto quindi che il cambiamento è soprattutto relazionale. Le nuove abilità acquisite aumentano la voglia di mettersi in gioco e il “piccolo” successo di una interrogazione finalmente andata bene è il terreno fertile di questo cambiamento”.
La prima fase è tecnica: si imparano alcuni esercizi fonici composti da tutte le sillabe esistenti nel nostro linguaggio che vengono modulate e ritmate in modo che l’ultima di ciascuna parola sia agganciata alla prima sillaba della parola successiva. La seconda fase è dedicata ad un intenso allenamento volto a gestire l’emotività. L’allievo viene educato ad abbassare il livello d’ansia ed a tenerlo sotto controllo. A fine corso raggiungerà una parlata molto fluida ma dovrà continuare a frequentare per almeno un anno i richiami mensili. In ogni caso, è possibile rifrequentare, gratuitamente, sia il corso che i richiami». Prima di decidere se frequentare un corso o meno, è necessario un colloquio preliminare. La CONSULTAZIONE e' ovviamente GRATUITA e costituisce un primo contatto indispensabile per fare conoscenza reciproca.
Per le date degli incontri sempre aggiornate clicca qui: http://www.viveresenzabalbuzie.it/notizia.asp?type=1&id=32 Per informazioni generali visitate i siti: |
