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giovedì, luglio 07, 2011

Il sistema truffa



Image: Paul / FreeDigitalPhotos.net



Dal blog di Carlo D’angiò, uno dei migliori marketers Italiani.
Un centinaio di anni fa, alcuni personaggi con i soldi, d’intesa con gli uomini della politica, hanno messo in piedi un sistema di lavoro, produzione e scambio che ha tirato avanti fino a poco tempo fa.
Gran parte delle generazioni viventi è nata e cresciuta in questo sitema. Ed è talmente compenetrata con esso da essere convinta che sia sempre esistito e continuerà ad esistere anche negli anni a venire.
In tutte le famiglie ci si comporta come se questo sistema esistesse ancora.
Si educano i figli con il valore del lavoro stabile, dell’impiego sicuro e, in molti casi, anche del cosiddetto “posto fisso”. A scuola, gli studenti vengono preparati ai meccanismi del sistema, all’ubbidienza, alla subordinazione, alle regole della produzione in serie. Anche quando si ha l’illusione di ricevere una preparazione da manager, da professionista o cose del genere, in realtà è tutto scientificamente erogato secondo le specifiche del sistema.
Per esempio, ci insegnano che per avere una casa si può accendere un mutuo in banca.
Ci insegnano che la banca è un interlocutore necessario per avviare progetti di impresa, per comprare macchinari, mezzi di trasporto o per gestire il TFR degli operai.
Ci insegnano a indebitarci sin da subito, con le carte di credito, i fidi di massimo scoperto e ogni altra diavoleria bancaria.
Insomma, quando va bene, ti ritrovi a 30/35 anni con:
  • un mutuo da 200 mila euro da restituire in 20 anni
  • una mezza dozzina di finanziamenti per l’arredamento della casa, dell’ufficio e per l’auto di famiglia
  • un’esposizione debitoria media di 2/3 mila euro al mese (carte di credito, scoperti etc.)
  • e un lavoro che non copre nemmeno il 50% delle passività acquisite
Roba che una persona sana di mente non si sognerebbe nemmeno lontanamente di fare. Solo che noi non ci rendiamo conto di tutto questo, non percepiamo il disastro verso il quale andiamo incontro giorno dopo giorno, perché siamo abbindolati dal sistema. Siamo convinti che se facciamo il nostro lavoro (presente o futuro) e arriviamo puntuali, lavoriamo sodo, ascoltiamo il nostro capo, resistiamo nei momenti difficili e partecipiamo fiduciosi all’organizzazione dei processi, alla fine avremo la giusta ricompensa.
Siamo convinti che il lavoro sia la meta. E una volta acquisita, il gioco è fatto!
Vuoi sapere una cosa? E’ tutta una truffa. Il sistema è una truffa. Nessuno più è in grado di garantirti quella stabilità sulla cui certezza si era retto fino a qualche anno fa il sistema operaio e impiegatizio. Il patto siglato più di 100 anni fa dai nostri avi è stato tradito. Devi fartene una ragione.
Devi comprendere che questa crisi non è un fenomeno transitorio. Non è una congiuntura come le altre, con un suo inizio e una sua fine. In realtà, questa non è nemmeno una crisi, ma una vera e propria rivoluzione, una svolta epocale. E’ il riassetto delle energie, delle intelligenze, delle risorse umane e naturali.
Il modello di lavoro a cui sei abituato a pensare (impresa, stipendio, tredicesima, ferie etc.) non c’era prima. Non c’è mai stato in millenni di storia dell’uomo. Ed è bene capire anche questo passaggio. Perché la storia è ciclica, come il moto dei pianeti. E la fase breve del sistema è al suo epilogo. La truffa è finita.
Ora è tempo di rispolverare la propria individualità, il proprio orgoglio, e mettersi in discussione personalmente.
Nessuno ti garantisce lo stipendio. Quindi, se non fai bene, non ottieni nulla. Ma se fai (e fai bene), senza aspettare gli ordini del capo, allora puoi fare molto di più di quello che ti avevano promesso.
www.viaggionelweb.com

mercoledì, gennaio 12, 2011

Mangiare Meno, ma Mangiare Tutti!

FAO e UNICEF stimano in 1.200.000.000 le persone che soffrono la fame nel mondo, e per questo motivo muoiono circa 10.000.000 di bambini all’anno, circa 1 ogni 5 secondi, 17.000 al giorno!

Dall’altra parte, nei continenti del benessere, il 15% della popolazione mondiale utilizza l’80% delle risorse! Vi è una tale abbondanza di cibo che le persone si ammalano e muoiono per malattie dovute agli eccessi alimentari e alle conseguenti malattie metaboliche: in primo piano il diabete che fino a pochi anni fa si concentrava nei paesi sviluppati, ma che ora rappresenta una minaccia globale espandendosi nei paesi in via di sviluppo dove le carenze economiche e sanitarie non consentono neanche le più elementari terapie.

Oggi che la vita media si è notevolmente allungata essendo a cavallo degli 80 anni, mentre era di 50 agli inizi del secolo, è più che mai necessario avere una visione a lungo termine del problema. Bisogna inoltre considerare che le Malattie Cardiovascolari sono tuttora la prima causa di morte ed invalidità nel mondo occidentale, più di tutti i tipi di tumore messi insieme.

Abbiamo dei dati certi, statisticamente molto rilevanti, che la restrizione calorica favorisca la normalizzazione della pressione arteriosa, del peso corporeo e del metabolismo dei grassi e degli zuccheri e possa ridurre l’incidenza e le conseguenze delle malattie cardiovascolari,allunga sicuramente la vita attivando dei geni specifici di longevità, ma soprattutto allunga quel periodo di salute e benessere che consentirà di vivere attivamente e con gioia anche la terza età (healthy aging).

Ridurre i consumi alimentari oggi può essere una scelta consapevole ma nel prossimo futuro sarà una necessità.

Le proiezioni demografiche prevedono un incremento della popolazione mondiale dagli attuali 6,8 miliardi a circa 9 miliardi fino al 2050, poi un progressivo calo fino ad un livellamento nella seconda metà del secolo. Il maggior incremento lo avranno i cosiddetti Paesi in via di sviluppo.

L’ Africa potrebbe raggiungere i 2 miliardi di abitanti e l’insicurezza alimentare non potrà che aumentare. L’autorevole Worldwatch Institute dal 2010 ha un tema centrale per il nostro futuro: la necessità di trasformare le culture e di passare dal consumismo alla sostenibilità. Negli ultimi 50 anni il consumismo si è imposto quale cultura dominante in un paese dopo l’altro, è diventato uno dei motori dell’inarrestabile crescita della domanda di risorse e della produzione di rifiuti che sono il marchio distintivo della nostra epoca. La corsa alle risorse, acqua compresa, sarà sfrenata e senza controllo, pensiamo all’enorme richiesta di energia! Lo sviluppo sarà insostenibile e potrà portare al ”limite critico di crescita” e al collasso l’Ecosistema.

Siamo all’inizio di una nuova Epoca Geologica totalmente caratterizzata dall’intervento umano, l’Antropocene, a differenza ti tutte le Epoche precedenti dominata dall’impatto dell’uomo sull’ambiente.

L’Umanità intera non potrà più vivere al di sopra dei limiti biofisici del nostro pianeta. Non è difficile immaginare che se non cambieremo le nostre abitudini alimentari non vi sarà cibo sufficiente per tutti. Dovremo imparare a mangiare meno ma meglio, forse come diceva Einstein con grande lungimiranza, il futuro dell’umanità sarà più vegetariano.

Dott. Guidalberto Guidi
Centro Specialistico Cardiologico Vascolare
Corso Vittorio Emanuele II° n. 91
10128 Torino - Italia
tel. 011.557.4280
tel. 331.622.750.80
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martedì, maggio 11, 2010

Sindrome Metabolica: Malattia di Recente Individuazione che Aggrava le Malattie Cardiovascolari

L’obesità gioca un ruolo importante nella cosiddetta Sindrome Metabolica (SM): con questo termine si identifica una particolare situazione clinica caratterizzata dalla concomitante presenza di fattori di rischio che collegati tra loro, potenziano con effetto moltiplicativo i danni a carico dell’apparato cardiovascolare.

Per definizione la SM comprende la contemporanea presenza di almeno tre gravi fattori di rischio tra: obesità viscerale, dislipidemia con trigliceridi aumentati o HDL colesterolo ridotto, glicemia elevata, ipertensione arteriosa.

Il rischio cardiovascolare riferibile alla SM è molto maggiore rispetto alla somma dei singoli fattori coesistenti per questo si parla di “rischio moltiplicativo”, per darvi un’idea della sua gravità pensate che l’incidenza d’infarto è tre volte superiore rispetto ai pazienti diabetici o ipertesi presi singolarmente, e la mortalità è addirittura sei volte superiore!

La SM di per sè predispone anche al rischio di sviluppare diabete tipo II con tutte le conseguenze sugli organi bersaglio, vasi, cuore, rene, occhi, cervello.

Dott. Guidalberto Guidi
Centro Specialistico Cardiologico Vascolare
Corso Vittorio Emanuele II° n. 91
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mercoledì, marzo 03, 2010

Malattie Cardiache: Quali sono i Meccanismi di Insorgenza

I vasi si ammalano in quanto non sono dei tubi inerti dove scorre il sangue, ma partecipano al trasporto attivo di sostanze nutritive e scorie tossiche che attraversano la parete interna.
Quando si accumulano rigonfiano il vaso fino ad ostruirlo.

Quali sono le condizioni che alterano questo equilibrio metabolico e fanno ammalare i vasi con formazione di placche aterosclerotiche?

* Lo stress ossidativo provocato dai radicali liberi

* Il fumo

* L’eccesso di colesterolo

* Il diabete

* L’obesità e la sindrome metabolica

* L' ipertensione arteriosa

* La carenza alimentare di antiossidanti

Lo stress ossidativo

I radicali liberi sono molecole instabili a cui manca un elettrone, per questo attaccano altre molecole per appropriarsene, rendendole a loro volta instabili e tossiche.

Lo stress ossidativo rappresenta il loro eccesso, nocivo per la salute. L'azione sull'organismo è simile a quella delle radiazioni.

E’ implicato nella disfunzione endoteliale che è a sua volta causa dell’ipetensione, dell’aterogenesi – aterosclerosi e della trombogenesi – trombosi.

E’ necessario conoscere il significato di questo termine per comprendere i meccanismi che rallentano o accelerano l’invecchiamento, favoriscono o inibiscono le malattie degenerative, favoriscono o prevengono l’aterosclerosi e che ci possono dare o togliere il Benessere e la Salute.

Dal punto di vista biochimico è uno squilibrio tra produzione e smaltimento di sostanze tossiche e lesive chiamate “radicali liberi”. Questi sono molecole altamente instabili perchè possiedono solo 1 elettrone spaiato anziché 2, e quindi alla ricerca di un equilibrio che raggiungono appropriandosi dell’elettrone di altre molecole che così diventano instabili e a loro volta vanno alla ricerca del loro nuovo equilibrio instaurando un meccanismo di instabilità a catena.

I radicali liberi più dannosi sono quelli dell’ossigeno chiamati ROS (Radicali Liberi dell'Ossigeno).

La loro azione nell’organismo è l’ossidazione delle macromolecole di tutte le classi biologiche come zuccheri, proteine e grassi in particolare, alterandone la funzione e rendendole tossiche.

Stress indica eccesso, una produzione eccessiva di scorie metaboliche, ossidazione è un processo che produce energia, necessaria al nostro organismo per svolgere al meglio le sue funzioni: per vivere si bruciano calorie, bruciare significa produrre ossidazione che genera energia come la caldaia di una locomotiva a vapore o come il motore a scoppio nelle auto, il fumo e i gas di scarico sono il prodotto dell’ossidazione.

Più energia richiediamo più ossidazione si produce e oltre un certo limite l’equilibrio si rompe e si giunge a quello che definiamo “stress ossidativo“. Questo genera i famosi radicali liberi dell’ossigeno (ROS) che sono devastanti per la salute dei nostri organi ed apparati.

Esempi di ossidazione, osservabili in natura sono: il ferro quando arrugginisce, il burro quando irrancidisce, la mela tagliata che ingiallisce.

Non vi è cellula vivente che non produca fisiologicamente ossidanti anche benefici, e come cardiologo non posso non citare la produzione di ossido nitrico da parte dei vasi sanguigni, favorendo la vasodilatazione e l’aumento del flusso ematico: la scoperta di questo meccanismo è valsa un premio Nobel per la Medicina ed ha consentito inoltre il trattamento delle disfunzioni erettili sviluppando farmaci come il Viagra.

Quando però si produce un eccesso di radicali liberi si cade nella condizione di “stress ossidativo“ e le naturali difese organiche ed immunologiche non sono più sufficienti a neutralizzarli: possono quindi attaccare qualunque molecola organica e persino il DNA, depositario dell’informazione genetica.

I radicali liberi se incontrastati portano all’attivazione di specifici geni con sconvolgimento del ciclo riproduttivo cellulare, attivazione dei meccanismi proinfiammatori ed esito finale in patologie reattive degenerative (aterosclerosi) o proliferative (tumori).

L‘ infiammazione cronica sostenuta dai radicali liberi è il processo che sta alla base dell’invecchiamento dei vari organi senza esclusioni, dall’apparato cardiovascolare (ischemia, infarto, ictus), al tessuto nervoso (Altzheimer, Parkinson, SLA), alla pelle (rughe ed invecchiamento).

Ma allora come possiamo proteggerci da tale aggressione?

Per prima cosa bisognerebbe cercare di non produrre un eccesso di ossidazione per non cadere nello stress ossidativo, e la regola fondamentale da seguire è di non esagerare mai, ridurre l’esposizione a fattori ambientali che inducono rilascio di radicali liberi, evitare il fumo attivo e passivo, gli agenti inquinanti, le radiazioni UV, i campi elettromagnetici, contenere il consumo di alcool preferendo il vino rosso, praticare attività fisica responsabile, regolare non intensa e con adeguato recupero, mangiare in modo consapevole, naturale e mediterraneo, consumando pasta e riso integrali, olio extravergine d’oliva, pomodori, frutta e verdura di stagione e se necessario integrare l’alimentazione con anti–ossidanti seguendo il consiglio degli esperti.

La difesa endogena e affidata principalmente agli enzimi cellulari (perossido-dismutasi, glutatione-perossidasi), e antiossidanti non enzimatici, acetilcisteina, ubidecarenone o coenzima Q 10, e sostanze circolati come albumina, acido urico e bilirubina.

A livello alimentare vi sono antiossidanti non sintetizzabili dal nostro organismo, vitamina E, vitamina C, polifenoli, bioflavonoidi, antociani, licopene, betacarotene. Tutti abbondantemente presenti nella nostra preziosa Dieta Mediterranea, quella della longevità che tutto il mondo ci invidia.

Dott. Guidalberto Guidi
Centro Specialistico Cardiologico Vascolare
Corso Vittorio Emanuele II° n. 91
10128 Torino – Italia
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mercoledì, febbraio 03, 2010

Il Cuore in Fumo: 25000 Ricoveri all'Anno Solo in Piemonte

Per la prima volta dal gennaio 2005, anno in cui entrò in vigore la legge che vietava il fumo nei locali pubblici, possiamo fare un bilancio: sicuramente positivo con una riduzione di eventi cardiovascolari e infarti di circa il 10%.

Proprio in questi giorni i dati sono stati resi ufficiali anche dall’Università di Torino e verranno presto estesi a tutto il territorio nazionale.

I ricoveri causati dal fumo di sigaretta in Piemonte sono circa 25.000 all’anno con una mortalità del 5%, gli infarti e le sindromi coronariche acute sono circa 5.000. Da ciò si deduce un costo sociale e di vite umane inaccettabile.

Ribadendo il concetto di prevenzione, dobbiamo ricordare come l’astensione dal fumo sia socialmente utile, ed estremamente economica, praticamente a costo zero, rispetto a terapie farmacologiche.

Perché la prevenzione sia e continui ad essere efficace è necessaria la consapevolezza da parte dei fumatori e di coloro che devono conviverci, dei meccanismi che portano ai devastanti effetti sulla salute.

Il fumo di sigaretta provoca una sorta di asfissia cellulare e produce notevole quantità di radicali liberi, ogni sigaretta forma circa 10 miliardi di radicali liberi. L’azione dei radicali liberi si manifesta sulle proteine che trasportano grassi e colesterolo, chiamate LDL, che vengono ossidate, provocando vasocostrizione (riduzione di diametro dei vasi), aumento dell’adesività dei globuli bianchi e dell’aggregazione piastrinica che dà inizio al processo di trombosi e di aterosclerosi. Ogni lipoproteina LDL contiene 2.000 molecole di grassi!

Quando sono aggredite dai radicali liberi prodotti dal fumo si ossidano, formando le ox-LDL, estremamente tossiche perchè si infiltrano e accumulano nella parete dei vasi come cellule grasse, che cresceranno a dismisura.

Il trasporto di ox-LDL a livello della parete arteriosa è ormai riconosciuto come evento specifico e fondamentale della formazione del mantenimento dell’aterosclerosi. Il danno sulla parete interna dei vasi, conseguente all’azione lesiva delle ox-LDL, gioca un ruolo decisivo nel successivo sviluppo dell’aterosclerosi, successiva ischemia, infarto e ictus.

Ogni sigaretta può provocare uno spasmo vascolare nei vari distretti, sia cerebrale che coronarico, e questo è stato dimostrato nel corso di coronarografia dagli studi condotti da ricercatori italiani.

Se lo spasmo si manifesta su un vaso sano non vi sono conseguenze serie, se invece avviene su un vaso già compromesso, per esempio in corrispondenza di una placca aterosclerotica, le conseguenze possono essere anche gravi fino alla completa ostruzione del vaso e interruzione del flusso sanguigno.

Un ulteriore meccanismo lesivo del fumo è quello che si manifesta cronicamente sulla superficie interna dei vasi, una sorta di infiammazione chiamata disfunzione endoteliale, e contemporaneamente sui fattori della coagulazione: da un lato indebolisce lo strato protettivo interno a diretto contatto con il sangue, dall’altro aumenta la coagulabilità del sangue e riduce i fattori antitrombotici, facilitando così i meccanismi della trombosi.

E’ stato calcolato che il danno provocato da una sigaretta richiede circa 2 ore per essere faticosamente neutralizzato dalle naturali difese dell’organismo, che è costretto a utilizzare tutti i suoi antiossidanti endogeni.

Questo meccanismo non è infinito e andrà così ad esaurirsi lasciando i vasi sanguigni in balia dell’asfissia e dello stress ossidativo, con conseguenze anche gravi per l’apparato cardiovascolare e polmonare.

Dott. Guidalberto Guidi
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martedì, gennaio 12, 2010

Cardiologia Specialistica: come si Evolve per Prevenire e Curare Meglio

Come tutti sanno la Cardiologia è la branca specialistica della medicina che si occupa delle malattie del Cuore. Oggi, grazie all’evoluzione tecnologica e alla ricerca, la Cardiologia si divide ulteriormente in branche super specialistiche quali:
Cardiologia Clinica
Cardiologia Interventistica
Cardiologia mini invasiva-Cardiochirurgia
Cardiologia dei disturbi del ritmo-Aritmologia



Cardiologia Clinica
È la più completa e vasta per conoscenza e competenza, consente una visione ampia delle malattie cardiache e cardiovascolari, seleziona e indirizza il paziente agli altri settori specialistici quando si verificano le condizioni per approfondimenti specifici. Ha finalità di prevenzione, diagnosi e terapia.

Utilizza l’elettrocardiografia e l’ergometria, il monitoraggio Holter, le tecniche non invasive per la diagnostica per immagini (ultrasuoni, ecografia cardiaca, tomografia computerizzata, risonanza magnetica, scintigrafia).

Cardiologia Interventistica
Qualora venga diagnosticata una patologia ostruttiva delle arterie coronarie si può intervenire con angioplastica ed eventuale posizionamento di stent.
E’ una valida alternativa all’intervento di by-pass, nei casi selezionati.



Cardiologia Mini Invasiva – Cardiochirurgia
E’ una ulteriore evoluzione della Cardiologia Interventistica: di recente sono allo studio protesi valvolari che possono essere impiantate senza intervento chirurgico, quindi senza aprire il torace e senza circolazione extracorporea, utilizzando le stesse vie di accesso dell’angioplastica.

Per ora sono utilizzate per pazienti molto gravi o molto anziani che non sopporterebbero un rischio operatorio troppo elevato, ma nel futuro saranno impiantabili in molti pazienti, opportunamente selezionati, allargando così le indicazioni.

Cardiologia dei disturbi del ritmo – Aritmologia
Comprende l’elettrofisiologia che studia le aritmie cardiache, l’elettrostimolazione con impianto di Pace Maker per sostenere il ritmo in caso di blocco o di Defibrillatori impiantabili in caso di aritmie gravi e minacciose per la vita.

Dott. Guidalberto Guidi
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martedì, settembre 18, 2007

Herbalife, benessere totale per il tuo corpo

Ecco alcuni importanti consigli sul benessere digestivo e cardiovascolare
Impariamo qualcosa sul valore del benessere digestive dal Dott. Luigi Gratton.

Q: Perché il benessere digestivo è così importante?
A: La maggior parte delle persone hanno avuto disturbi digestivi almeno in un periodo della loro vita. La maggior parte delle diete moderne non apportano i sufficienti elementi nutrizionali, come le fibre, per un buon benessere digestivo.
Le fibre sono essenziali per il controllo del peso e per la salute dell'intestino, ma la maggior parte delle persone ne assumono solo la metà del fabbisogno giornaliero raccomandato.

Q: Come posso incrementare l'apporto di fibre?
A: Io incoraggio sempre le persone a mangiare da 5 a 7 porzioni di frutta e verdure ogni giorno per raggiungere il quantitativo di fibre necessario. Nel tempo ho però realizzato quanto ciò sia difficile con le moderne diete e lo stile di vita stressato. Per questo raccomando Active Fiber Drink Mix, Florafiber, la compresse di Activated Fiber e l'Herbalife Herbal Cleansing Program di 21 giorni a supporto della dieta. Questi integratori possono contribuire a promuovere la regolarità, una sensazione di sazietà e lo sviluppo di una flora batterica "amica". Un altro potente prodotto di supporto alla salute digestiva è ovviamente l' Herbal Aloe.

Q: Come fa Herbal Aloe a supportare la salute digestiva?
A: Herbal Aloe di Herbalife è una formulazione delicate e dolce perché togliamo gli stimolanti lassativi, come l'Aloina, per produrre un aloe con tutti i nutrienti organici della pianta dell'aloe. La pianta dell'Aloe contiene più di 75 sostanze riconosciute per le loro proprietà benefiche. Herbal Aloe aiuta il tuo corpo a tenersi pulito e a mantenere una sana eliminazione.
In più, puoi supportare una sana digestione dovunque sei con la formula Herbalife pronta da bere. Per mantener sano il sistema digestivo è importante mantenere una dieta equilibrata con la giusta quantità di fibre e integratori per la digestione.

Impariamo dal Dottor Lou Ignarro l'importanza di avere un sistema cardiovascolare sano

Q: Perchè la salute cardiovascolare è così importante?
A: Il tuo sistema cardiovascolare è letteralmente il cuore della tua salute generale! Mantenerlo in salute è cruciale per tantissime ragioni. Ti dà l'energia e la capacità di rispondere alle necessità quotidiane. La salute cardiovascolare è essenziale per la chiarezza mentale e ti protegge contro dallo stress. Inoltre contribuisce ad una vitalità generale.

Q: Che cosa posso fare per migliorare la mia salute cardiovascolare?
A: Ci sono tante abitudini che potresti, anzi dovresti inserire nella tua vita quotidiana per mantenere in salute il sistema cardiovascolare. L'esercizio fisico è cruciale. Passeggiate veloci, addominali, esercizi con pesi leggeri, nuoto e bici sono tutti sistemi eccellenti a basso impatto ed efficienti per ogni livello di fitness. La cosa importante è fare qualcosa ogni giorno. Un altro fattore importante è mangiare in modo appropriato e questo significa mangiare la giusta quantità di vitamine, antiossidanti ed altri nutrienti.

Q: Come la linea Core Complex di Herbalife aiuta a migliorare la salute del cuore?
A: Core Complex è focalizzato su 4 idicatori importanti di un cuore sano. Colesterolo, trigliceridi, omocisteina e stress ossidativo. Integrare la propria alimentazione con Core Complex è un fantastico modo per dare al tuo sistema cardiovascolare la nutrizione di cui ha bisogno ogni singolo giorno. Qualsiasi cosa tu faccia per mantenere un sistema cardiovascolare sano, la cosa importante da ricordare è la regolarità: esercizio fisico, mangiare bene e mantenere le stress al minimo. Il tuo cuore dipende da questo.

Queste affermazioni non sono state confermate dalla Food and Drug Administration. Questi prodotti non sono intesi come diagnosi, trattare, curare o prevenire malattie.