Visualizzazione post con etichetta prevenzione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta prevenzione. Mostra tutti i post

martedì, ottobre 16, 2012

DNA per conquistare FORMA e SALUTE


La parola d’ordine è “personalizzare”: il raggiungimento di forma e salute può contare oggi su sistemi di ricerca e prevenzione di ultimissima generazione. La via “individuale” al benessere si chiama GENOfit, il nuovo test per l’allenamento e l’alimentazione, messo a punto da NGB Genetics – spin-off dell’Università di Ferrara. Un semplice tampone, strofinato all’interno della guancia, è la base per il test scientifico da cui si ricavano le informazioni per formulare un programma individuale di attività sportiva e un’alimentazione personalizzata.

16/10/2012 - “GENOfit analizza geni coinvolti in aspetti importanti del metabolismo che condizionano la risposta all’allenamento, tra cui la predisposizione al tipo di sforzo (aerobico o anaerobico) e allo sviluppo della massa muscolare – spiega Matteo Ercolin di NGB Genetics - il metabolismo dei grassi e la lipolisi, la risposta all’infiammazione, l’eliminazione delle tossine e l’inattivazione dei radicali liberi generati dall’organismo”.

L’individuazione di questi dati - letti e interpretati da medici specializzati e personal trainer – consente a chi si avvale del test GENOfit di rivedere e riformulare il proprio stile di vita scegliendo con certezza scientifica il metodo di allenamento e il regime alimentare più adatto alle proprie caratteristiche genetiche. Pur essendo i risultati del test comprensibili da chiunque, NGB Genetics ha scelto di distribuire e diffondere GENOfit in collaborazione con studi medici e centri fitness altamente qualificati, in grado di guidare con competenza le persone verso la migliore perfomance. Il referto semplificato si traduce in una scheda di allenamento personalizzata che integra o modifica il proprio normale regime di allenamento, in aggiunta all’indicazione di quali sono gli alimenti più idonei al proprio organismo. Potenziare la massa muscolare, dimagrire e tonificare, recuperare dallo sforzo fisico, mantenere la performance nel tempo: GENOfit è pensato sia per chi pratica sport a livello agonistico, sia per chi vuole mantenersi in forma.

NGB Genetics opera nell’ambito della genetica applicata alla prevenzione e al benessere. In collaborazione con gruppi di ricerca nazionali e internazionali, ha portato sul mercato diversi test di genetica predittiva, tra cui GENODIET “slim” che consente di capire quali comportamenti alimentari tenere per raggiungere e mantenere il proprio peso forma e GENODIET “health” che guarda al futuro del soggetto interessato, mettendone in luce eventuali squilibri metabolici risolvibili con una corretta alimentazione e GENODIET “sensor” che individua, possibili intolleranze genetiche e sensibilità alimentari.

mercoledì, giugno 09, 2010

Senologia: l’importanza dello screening

Genova, 09 Giugno 2010 - La Senologia è una branca della medicina, focalizzata nello studio, nella cura e chirurgia del seno.


La mammella è per le donne, uno degli organi più a rischio di cancro maligno. Forse non tutti però sanno è che in alcuni casi, seppur meno frequenti, anche gli uomini possono essere colpiti da una forma di cancro alla mammella.


Quel che è indubbio, per gli uomini quanto per le donne, è che importantissima una diagnosi precoce di questo male, per salvare la vita delle persone ma anche per evitare interventi chirurgici di mutilazione.


Anche la senologia negli ultimi anni ha compiuto enormi progressi, il tumore alla mammella rimane una malattia serie e assolutamente da non sottovalutare, dal momento che colpisce ogni anno circa 30.000 donne.


Per diagnosticare in tempo questa malattia è di fondamentale importanza sottoporsi regolarmente a mammografie (ad intervalli di 2 anni) e visite senologiche presso medici specialisti, nonché l’auto esame del seno circa una volta al mese.


In tutto il territorio nazionale sono sempre più numerosi i centri specializzati in senologia: Genova, Milano, Roma, Bari, ecc.

mercoledì, febbraio 03, 2010

Il Cuore in Fumo: 25000 Ricoveri all'Anno Solo in Piemonte

Per la prima volta dal gennaio 2005, anno in cui entrò in vigore la legge che vietava il fumo nei locali pubblici, possiamo fare un bilancio: sicuramente positivo con una riduzione di eventi cardiovascolari e infarti di circa il 10%.

Proprio in questi giorni i dati sono stati resi ufficiali anche dall’Università di Torino e verranno presto estesi a tutto il territorio nazionale.

I ricoveri causati dal fumo di sigaretta in Piemonte sono circa 25.000 all’anno con una mortalità del 5%, gli infarti e le sindromi coronariche acute sono circa 5.000. Da ciò si deduce un costo sociale e di vite umane inaccettabile.

Ribadendo il concetto di prevenzione, dobbiamo ricordare come l’astensione dal fumo sia socialmente utile, ed estremamente economica, praticamente a costo zero, rispetto a terapie farmacologiche.

Perché la prevenzione sia e continui ad essere efficace è necessaria la consapevolezza da parte dei fumatori e di coloro che devono conviverci, dei meccanismi che portano ai devastanti effetti sulla salute.

Il fumo di sigaretta provoca una sorta di asfissia cellulare e produce notevole quantità di radicali liberi, ogni sigaretta forma circa 10 miliardi di radicali liberi. L’azione dei radicali liberi si manifesta sulle proteine che trasportano grassi e colesterolo, chiamate LDL, che vengono ossidate, provocando vasocostrizione (riduzione di diametro dei vasi), aumento dell’adesività dei globuli bianchi e dell’aggregazione piastrinica che dà inizio al processo di trombosi e di aterosclerosi. Ogni lipoproteina LDL contiene 2.000 molecole di grassi!

Quando sono aggredite dai radicali liberi prodotti dal fumo si ossidano, formando le ox-LDL, estremamente tossiche perchè si infiltrano e accumulano nella parete dei vasi come cellule grasse, che cresceranno a dismisura.

Il trasporto di ox-LDL a livello della parete arteriosa è ormai riconosciuto come evento specifico e fondamentale della formazione del mantenimento dell’aterosclerosi. Il danno sulla parete interna dei vasi, conseguente all’azione lesiva delle ox-LDL, gioca un ruolo decisivo nel successivo sviluppo dell’aterosclerosi, successiva ischemia, infarto e ictus.

Ogni sigaretta può provocare uno spasmo vascolare nei vari distretti, sia cerebrale che coronarico, e questo è stato dimostrato nel corso di coronarografia dagli studi condotti da ricercatori italiani.

Se lo spasmo si manifesta su un vaso sano non vi sono conseguenze serie, se invece avviene su un vaso già compromesso, per esempio in corrispondenza di una placca aterosclerotica, le conseguenze possono essere anche gravi fino alla completa ostruzione del vaso e interruzione del flusso sanguigno.

Un ulteriore meccanismo lesivo del fumo è quello che si manifesta cronicamente sulla superficie interna dei vasi, una sorta di infiammazione chiamata disfunzione endoteliale, e contemporaneamente sui fattori della coagulazione: da un lato indebolisce lo strato protettivo interno a diretto contatto con il sangue, dall’altro aumenta la coagulabilità del sangue e riduce i fattori antitrombotici, facilitando così i meccanismi della trombosi.

E’ stato calcolato che il danno provocato da una sigaretta richiede circa 2 ore per essere faticosamente neutralizzato dalle naturali difese dell’organismo, che è costretto a utilizzare tutti i suoi antiossidanti endogeni.

Questo meccanismo non è infinito e andrà così ad esaurirsi lasciando i vasi sanguigni in balia dell’asfissia e dello stress ossidativo, con conseguenze anche gravi per l’apparato cardiovascolare e polmonare.

Dott. Guidalberto Guidi
Centro Specialistico Cardiologico Vascolare
Corso Vittorio Emanuele II° n. 91
10128 Torino – Italia
tel. 011.557.4280
tel. 331.622.750.80
www.cardioexpert.it

lunedì, giugno 08, 2009

Prevenire la demenza senile con la curcuma

Secondo una recente ricerca condotta dagli studiosi della Duke University in North Carolina, mangiare il curry un paio di volte alla settimana aiuterebbe a prevenire malattie come l’Alzheimer.

Infatti il curry contiene la curcumina, una sostanza che ha un enorme effetto benefico sulla massa cerebrale e previene la diffusione delle placche amiloidi che, insieme ai grovigli di fibre nervose , sono responsabili dello sviluppo di gravi malattie come la demenza o l'Alzheimer.

Tale ricerca è stata condotta facendo esperimenti su degli animali in laboratorio: nutrendo alcuni topi di curcumina si è assistito alla dissoluzione delle placche presenti nel cervello. In topi più giovani, invece, l’ingerimento di curry ne ha evitato addirittura la formazione.

Il prossimo passo della ricerca sarà certamente il testare gli effetti della curcuma sull’uomo. Del resto, nella popolazione indiana, che consuma curry in maggior quantità, l’incidenza di questa malattia è molto bassa.

Se i risultato della ricerca dovessero essere confermati, la curcuma potrebbe divenire un serio alleato nella prevenzione di importante malattie dell’uomo. Il tutto, ovviamente, se associato ad un corretto e sano stile di vita.

Valore Salute

sabato, ottobre 27, 2007

Cura delle emorroidi e cause alimentari

La rivista digitale raccoglie tutte quegli articoli, notizie che trattano problematiche attinenti alla patologia delle emorroidi. Il sito spazia dalla descrizione al rimedio delle emorroidi come l'alimentazione che assume particolare rilevanza per questa patologia alla necessaria prevenzione, dallo stile di vita che meglio aiuta a vivere con i fastidi propri della patologia alle cose da fare o non fare per evitare l'insorgere o l'acuirsi del "fastidio". Il Portale si occupa di fornire adeguate informazioni circa le varie tecniche di intervento, i risultati conseguibili, le fasi dell'intervento, i l decorso post- operatori, i fastidi post-operatori i relativi rimedi e precauzioni da adottare. Non manca di evidenziare quelle che sono state individuate come "cause delle emorroidi" o "concause" circa la comparsa o l'aggravarsi della patologia. Nel sito troviamo quelle indicazioni utili per individuare la patologia con la necessaria tempestività, quali sono i sintomi a secondo del tipo di emorroidi.

giovedì, settembre 06, 2007

CAD-COLON: la nuova frontiera del medical imaging parla italiano

Davide Dettori, amministratore delegato di im3D – Medical Imaging Lab, scommette sulla ricerca clinico-scientifica avanzata. Sono ben 13 le strutture ospedaliere italiane che hanno adottato CAD–COLON, il dispositivo diagnostico realizzato dall’azienda torinese.

(Davide Dettori, fondatore e amministratore delegato di im3D)

TORINO – Punta tutto sulla scommessa dell’imaging medicale la im3D, dinamica realtà torinese che da più di cinque anni conduce, in collaborazione con l’IRCC - Institute for Cancer Research and Treatment (Candiolo) e l’ISI Foundation – Institute for Scientific Interchange (Torino), un progetto di ricerca avanzato per lo sviluppo di soluzioni di imaging medicale per la diagnosi precoce delle patologie tumorali. Una sfida che ha raccolto già significativi consensi a livello internazionale: dalla RSNA di Chicago all’ECR di Vienna, sino al più recente CARS di Berlino.

«Ci occupiamo dello sviluppo di sistemi CAD (Computer Aided Detection) che rappresentano la nuova frontiera della prevenzione e diventeranno sempre più strategici per la crescita del settore della diagnostica per immagini nel nostro paese» spiega Davide Dettori, fondatore e amministratore delegato di im3D – Medical Imaging Lab, azienda torinese che ha progettato e realizzato CAD-COLON, un sistema di diagnosi estremamente preciso, capace di elaborare i dati forniti dalla TAC dell’addome e del bacino del paziente, identificando automaticamente le zone sospette su un modello tridimensionale del colon, in grado di supportare i medici nell’attività di prevenzione e diagnosi precoce del tumore al colon. «Attualmente, l’azienda sta sperimentando l’uso di questa metodologia nella diagnosi di diverse patologie tumorali, tra le quali il tumore al seno e al polmone. Ritengo – sottolinea ancora il manager - che nei prossimi mesi potremo annunciare delle novità importanti nel settore del Medical Imaging sul quale la ricerca im3D è fortemente impegnata».

La diagnostica per immagini e le tecnologie CAD sono particolarmente utili in quei processi di valutazione che per durata e ripetitività possono far registrare un naturale calo del livello di attenzione del medico. Un argomento quest’ultimo che, riguardando la salute di ciascuno di noi, ci tocca evidentemente da vicino. Il rischio d’errore del medico non è sempre da ricondurre a casi di “malasanità”, ma più semplicemente alla sfera umana che per sua natura è fallibile. Da questo punto di vista, i sistemi CAD (Computer Aided Detection) si stanno rivelando un’alternativa concreta alle attuali metodologie di diagnosi e prevenzione. CAD-COLON, il prodotto di punta di im3D, è un sistema di diagnosi che consente di effettuare esami non invasivi, rapidi e precisi, con un’efficacia (sensibilità media) del 92,8%, rilevata nelle sperimentazioni effettuate, nell’individuazione di polipi o tumori di misura clinicamente significativa (il tumore al colon in molti casi insorge sotto forma di polipo - adenoma e nel tempo può evolvere in forme tumorali maligne).


Ciò che rende CAD-COLON un prodotto interessante è l’integrazione, in un unico sistema, di due componenti: l’elevata accuratezza della prestazione diagnostica CAD e la capacità di elaborazione di grandi quantità d’immagini, tipica della Colonscopia Virtuale (VC). Il risultato è la semplicità d’uso di un sistema diagnostico ad elevate prestazioni che supporta il radiologo nella sua attività di diagnosi, migliorandone i tempi di lettura e l’efficacia nell’individuare, evidenziare e classificare le lesioni sospette. La tecnologia di im3D aiuta i medici e i radiologi nella diagnosi precoce dei polipi, favorendo l’identificazione di tali formazioni quando sono ancora di piccole dimensioni e facilmente asportabili, ovvero molti anni prima che si trasformino in un reale pericolo. L’intero esame ha la durata di circa 15 minuti e, al termine, il sistema produce un documento finale riassuntivo che può essere progressivamente aggiornato, stampato o archiviato elettronicamente, in base alle esigenze del medico radiologo o dello specialista.

«CAD-COLON è stato già certificato per l’Europa e il Canada. Abbiamo avviato le procedure per la richiesta dell’autorizzazione alla FDA (Food and Drug Administration) per la commercializzazione del prodotto negli Stati Uniti» aggiunge con una punta d’orgoglio Davide Dettori.

E’ la soddisfazione di un risultato importante che premia un gruppo di lavoro che ha voluto coniugare la scommessa imprenditoriale con la ricerca scientifica avanzata e la sperimentazione clinica. CAD-COLON è il primo risultato concreto di questa straordinaria alchimia tutta italiana. Le aree di applicazione di uno strumento così innovativo sono diverse, a partire dal suo utilizzo come esame non invasivo per pazienti che siano risultati positivi all’esame del sangue occulto nelle feci (FOBT), come test di prevenzione nei pazienti a rischio (anamnesi familiare di cancro al colon), come strumento per attività di follow-up nel post-operatorio dei pazienti, come simulatore nell’ambito di specifici percorsi di esperienza formativa per i giovani radiologi, ma anche come supporto all’indagine endoscopica per l’attività di asportazione o come alternativa nei casi in cui l’indagine endoscopica risulti impraticabile a causa di malformazioni od occlusioni. CAD-COLON viene considerata la grande evoluzione della Colonscopia Virtuale, in quanto risolve tutti i limiti che sinora ne hanno frenato l’applicazione su larga scala, come il tempo impiegato dal radiologo nell’analisi di moltissime immagini (spesso più di mille per paziente) e il calo del livello di attenzione del radiologo (che si registra fisiologicamente dopo un certo numero di letture e può incidere sulla precisione). CAD-COLON svolge autonomamente questa attività, leggendo e processando i dati della TAC ed evidenziando tutte le aree sospette. In questo modo, favorisce il radiologo che può concentrarsi maggiormente sulla diagnosi con dei tempi di lettura ridotti e livelli di sensibilità e di attenzione molto elevati.

CAD-COLON è attualmente disponibile in Italia presso le seguenti strutture ospedaliere:
1. L’Istituto Oncologico del Mediterraneo di Viagrande (CT)
2. L’Azienda Ospedaliera S. Paolo di Milano
3. L’Azienda Ospedaliera Perugia di Perugia
4. L’Istituto Nazionale Tumori di Aviano (PN)
5. L’Ospedale di Careggi (FI)
6. Il Policlinico universitario “Agostino Gemelli” di Roma
7. L’Università degli Studi “La Sapienza” di Latina (RM)
8. L’Istituto per la Ricerca e la Cura del Cancro di Candiolo (TO)
9. L’Azienda Ospedaliero-Universitaria pisana di Pisa
10. L’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico di Tor Vergata (RM)
11. L’Ospedale di Valduce (CO)
12. Istituto Scientifico di Veruno (NO)
13. L’Azienda Sanitaria Ospedaliera Molinette S. Giovanni Battista di Torino