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lunedì, novembre 12, 2012

Si rinnova sul Web la Produzioni Video Frenzy Hour

E’ uscito il nuovo sito internet della Produzioni Video Frenzy Hour, la società di produzioni video del nord-est con sede a Spilimbergo, Friuli Venezia Giulia, a metà strada tra Udine e Pordenone.

Già da diversi anni impegnata sul fronte della comunicazione video a 360°, la Produzioni Video Frenzy Hour è una realtà giovane che mette a disposizione dei suoi clienti soluzioni professionali e competitive per ogni tipologia di canale distributivo ma con un occhio di riguardo per la realtà Web.

Forti di una recente esperienza formativa e lavorativa a Los Angeles, la Produzioni Video Frenzy Hour si rinnova a partire dal suo portale Web. Il nuovo sito è un ulteriore passo avanti della Produzioni Video Frenzy Hour per venire incontro alle necessità dei suoi clienti di una comunicazione mirata e realizzata in tempi brevi.

Sul sito sono infatti disponibili ben 15 idee e numerosi spunti dai quali i clienti possono farsi un’idea più precisa su quale sia la soluzione migliore per il loro business.

Selezionando la pagina “I Nostri Servizi” verrete guidati in modo semplice ed elegante alla scoperta delle differenti tipologie di video costruite attorno alle vostre necessità: avete bisogno di di comunicare le idee della vostra Start-Up? Sono pronti per voi i Concept Video Start-Up. Dove lanciare la vostra band? I nostri Video Musicali sono curati dal direttore della fotografia Giacomo Urban che ha studiato con i grandi di questo settore come Daniel Pearl (Kanye West, Jay-Z, Rolling Stones, U2 e Michael Jackson) e Christopher Probst (Katy Perry, Eminem, Rihanna, Muse, Lady Gaga e Jamiroquai). Volete proporre in modo personale e differente il vostro prodotto? I nostri originali Promo-Doc sono quello che fa per voi.

Per aiutarvi nella scelta, sul sito di Produzioni Video Frenzy Hour troverete inoltre l’esteso portfolio diviso in categorie, pronto per fornirvi esempi della qualità dei nostri prodotti ed ulteriori spunti creativi, nonché tutte le informazioni relative ai prezzi base dei vari servizi, il modulo per la richiesta di un preventivo gratuito e le informazioni su dove trovarci in Friuli Venezia Giulia, tutto in totale trasparenza e facilmente accessibile.

Per maggiori informazioni visitate il sito www.frenzyhour.com e sbaragliate la concorrenza prenotando la vostra produzione video.

giovedì, marzo 05, 2009

NEW BUSINESS A NORDEST: LE IMPRESE SCOMMETTONO SULLE NUOVE TECNOLOGIE

Come si comporteranno nel 2009 manager e imprenditori del Nordest per affrontare la crisi e la generalizzata contrazione delle vendite? Mira a dare risposta a questa domanda la ricerca effettuata da Aipem e Vodu, agenzie di comunicazione di Udine guidata da Paolo Molinaro, che anche quest’anno coinvolge i protagonisti del tessuto imprenditoriale di Veneto e Friuli Venezia Giulia.

Nella prima parte della ricerca, condotta su un campione di 118 imprenditori, dirigenti e manager di aziende con sede legale nel Nordest, si individuano le problematiche di fondo maggiormente sentite dalle aziende sul fronte delle attività commerciali e delle vendita in genere.
Emerge che nella gran parte dei casi vi è un clima di sfiducia, calano gli investimenti nella comunicazione: il 52% degli intervistati dichiara che ridurrà i budget di investimento sui media, anche se in misura minore in Veneto (dove la percentuale degli intervistati che ammette di ridurre gli investimenti in comunicazione scende al 49% rispetto al 53% del Friuli Venezia Giulia). Sono in diminuzione anche le previsioni di vendita: per il 39% degli intervistati le vendite saranno in calo, per il 35% saranno stazionarie. Le aziende friulane sono fondamentalmente più pessimiste e sfiduciate delle aziende del Veneto: in Veneto è minore il numero di imprenditori che prevede un calo delle vendite ( 38% degli intervistati) rispetto al Friuli Venezia Giulia (40% degli intervistati).

La seconda parte individua le scelte già adottate come contromisura al previsto calo delle vendite e alla necessità di adottare nuove strategie di sostegno. La gran parte degli intervistati ha adottato nuove attività di supporto di vendita, anche se l’adozione più innovativa risulta essere quella degli “sconti” (38%). Forti sono le aspettative sulle promozioni (ancora 38%) ma anche il ritorno dalle promozioni su Internet (22%)
Le aziende friulane sono quelle che hanno meno delle altre adottato nuove strategie a sostegno delle vendite e credono di più nella politica degli sconti e delle fiere piuttosto che nei new media e Internet. Il Veneto invece mostra una propensione maggiore al new business sia in termini di adozione di nuove strategie commerciali e di marketing (60% degli imprenditori intende adottarne di nuove, contro il 50% dei colleghi friulani) sia in termini di scelta del canale privilegiato, puntando sul web con maggior convinzione (gli spostamenti di investimento sono andati a favore del web nel 45% dei casi).

La ricerca affronta poi nella terza parte i problemi e gli interrogativi irrisolti, soprattutto in relazione all’impiego delle tecnologie digitali a supporto del sistema di vendita. C’è una scarsa fiducia nella comunicazione in generale (il 17% ci crede poco, il 32% abbastanza poco) per la soluzione dei problemi di vendita. Ma il 44% delle aziende intervistate sarebbe disponibile a verificare un progetto di vendita “on line”. Il web è ritenuto ancora un canale poco conosciuto, poiché solo metà delle aziende si sente abbastanza preparata ad affrontare nuove strategie di comunicazione e promozione in rete.
Le aziende del Friuli dichiarano di possedere una maggior preparazione e propensione alle vendite in rete (il 48% sarebbe disposto ad analizzare un progetto di fattibilità per l’apertura di questo nuovo canale) mentre le aziende del Veneto sono più prudenti, forse perché più consapevoli delle difficoltà del proprio management. Resta il fatto che, di fronte alla crisi, l’unica via di accesso al new business viene individuata nella rete Internet e nelle nuove formule di marketing.

Nell’ultima parte emerge con evidenza tutta la sfiducia nell’andamento delle performance aziendali per il 2009. Ben il 69% delle aziende intervistate ritiene che nel corso dell’anno sarà costretta a fare delle riduzioni di personale (la percentuale scende al 67% in Veneto contro il 71% degli intervistati in Friuli Venezia Giulia, a conferma di un leggero maggior ottimismo tra i veneti rispetto ai friulani). Il 40% prevede già da ora di chiudere negativamente l’anno, con un’alta percentuale di indecisi (bel il 24%).

“E’ sempre necessario investire nella comunicazione – afferma Paolo Molinaro - è utile per risolvere diversi problemi. Talvolta si tratta di anticipare una novità di prodotto, altre di promuovere uno sconto, altre ancora di sostenere i vantaggi competitivi. In tutti questi casi le aziende hanno la necessità di comunicare rapidamente e con tutti i loro clienti senza attendere il “passaparola”. Molinaro sottolinea anche come oggi sia molto più facile ottimizzare gli investimenti e misurare il loro ritorno rispetto a quanto si riusciva a fare in passato “e questo – chiosa Molinaro – proprio grazie agli strumenti digitali”.

L’indagine realizzata dal Servizio marketing e ricerche di Aipem e Vodu rientra nell’ambito della Settima Giornata della Comunicazione in programma a Udine venerdì 6 marzo. “Engagement, o ci sei o non ci siamo” è il titolo del convegno che sarà aperto da Adriano Luci, Presidente Confindustria Udine, e moderato da Romano Billet, uno degli studiosi di comunicazione più qualificati in Italia e autore di numerosi libri su advertising e creatività. Seguiranno quindi gli interventi di Pepe Moder, head of digital marketing Barilla, che introdurrà alla comunicazione dei brand nell’era digitale 2.0, di Linda Bulgheroni, Managing Director Weber Shandwick Italia, e di Massimo Borio, Direttore Marketing e Comunicazione Citroën Italia, che tratterà la “brand experience” nell’automotive portando il caso Citroën. Ad illustrare infine il futuro delle agenzie di comunicazione nel mondo che sta cambiando ci sarà Diego Masi, neopresidente di Assocomunicazione alla sua prima visita ufficiale nel Nord Est.