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martedì, agosto 31, 2010

Economia e Gestione della Comunicazione e dei Media: pre-iscrizioni aperte al Master 2010-2011

I futuri dirigenti e professionisti nel mercato della comunicazione e dei media nascono alla Facoltà di Economia dell’Università Tor Vergata: un anno di frequenza al Master in Economia e Gestione della Comunicazione e dei Media crea infatti persone in grado di affrontare le tematiche economiche, manageriali, giuridiche e tecnologiche nel settore pubblico, privato, profit e non profit.


Il Master in “Economia e Gestione della Comunicazione e dei Media”, fondato nel 2002, è di I livello della durata complessiva di un anno. Completano la formazione dei giovani laureati workshop operativi organizzati con aziende (Enel, La7, Cultur-e, Rai Due, Rai Cinema, ISN Virtual Worlds, H3g, 01 Distribution) e uno stage di tre mesi (o un project work per chi lavora), presso aziende di spicco del settore media (televisioni, case cinematografiche, editori) e della comunicazione (agenzie, centri media, aziende committenti) o presso le funzioni comunicazione e marketing di aziende di altri settori. Il Master ha la certificazione del sistema qualità (UNI EN ISO 9001-2000).


Ad oggi ecco le aziende che hanno assicurato stages e placement agli studenti del Master: 20th Century Fox, Accenture, ABI, Bnl-Bnp Paribas, Banco alimentare del Lazio Onlus, Banco di Sardegna, Capitalia, Carré Noir, Cattleya, Comune di Ciampino, Cinecittà Studios, Ega, Eikon, Enea, Enel, Enit, Eprcomunicazione, Ericsson, Federculture, Fondazione Tor Vergata-Ceis, Fondazioni Italia, Fondazione Rosselli, Ikea, Interferenze, La7 (programmi e testate), Lottomatica, Mediaset (corporate e programmi), free press Metro, Comune di Milano, Minerv@, Nessuno TV, Pfizer, Edizioni Piemme, Politecnico della Cultura delle Arti delle Lingue, Prix Italia, Polizia di Stato, Publicis, Rai (corporate e programmi), Rai Cinema, Rai Trade, Reti, Sipra, Sky, Telecom Italia, Tivù srl, Triangle Production, Unicredit Banca, Vizeum, Walt Disney, Wind.


Ogni anno accademico, ben tre borse di studio in entrata sono state assegnate a studenti meritevoli da Lottomatica e Telecom e, sulla base dei risultati degli esami di primo quadrimestre, tre premi di studio, finora messi a disposizione come rimborso delle quote d’iscrizione al Master, da Agis, Enel, Ericsson, Il Corriere della Sera, Lottomatica, Publicis e Rai Trade.


Le lezioni del Master 2010-2011 cominceranno a febbraio 2011 e sarà possibile iscriversi e frequentare l’intero Master oppure singoli moduli.


Per partecipare al processo di selezione ci si deve “pre-iscrivere” sul sito www.economia.uniroma2.it/master/comunica&media - compilando l’apposita domanda di ammissione disponibile on line - e partecipare successivamente ad un colloquio valutativo. Il 26 ottobre 2010, infatti, la Direzione del Master inizierà le sessioni di selezione dei pre-iscritti – necessariamente in possesso di diploma di laurea –. Sarà l’occasione per i candidati per presentare personalmente il proprio curriculum vitae, spiegare le motivazioni che hanno portato alla scelta del corso di studi, confrontarsi fra loro e con lo staff del Master. Per chi si laurea in autunno sono comunque previste successive date per i colloqui valutativi.


Il programma comprende lo studio di numerose tematiche organizzate in nove moduli tenuti da docenti universitari e da esperti e operatori del settore: Caratteri nazionali e internazionali dell’Industria della Comunicazione e dei Media, Economia e Regolamentazione della Comunicazione e dei Media, Organizzazione e comunicazione, Tecnologie e processi produttivi, Analisi economica per le decisioni e Valutazione dei progetti, Corporate Finance & Corporate Governance, Editoria dei media: news, entertainment e sport, pubblicità e promotion, education. I settori: televisione e radio; stampa; web; cinema; spettacolo dal vivo, Il caso della comunicazione.


Il tutto è stato “costruito” tenendo conto dell’evoluzione delle teorie, dei metodi e degli strumenti dell’industria della comunicazione e dei media, con particolare riferimento al quadro socio-economico e del mercato del lavoro.


Finora abbiamo avuto ottimi risultati – spiega Luigi Paganetto, Direttore del Master: il 49% degli studenti ha trovato infatti collocazione nel settore comunicazione di aziende, e il 51% in quello dei vari media (tv, cinema, web, carta stampata), a confermare l’intuizione iniziale di una propostadidattica e teorico-pratica ambivalente”.


Simonetta Pattuglia, Coordinatore del Corso, sottolinea che “una delle possibilità più interessanti offerte a chi frequenta il Master è quella di lavorare, durante il periodo di frequenza, su progetti specifici proposti dalle aziende partner; in questo modo l’output del lavoro dei ragazzi potrà poi essere implementato presso le aziende all’interno delle quali andranno a svolgere lo stage, vuoi nel settore della comunicazione vuoi nel settore dei media. A questo proposito c’è da ricordare l’altissima percentuale di placement nelle varie edizioni del Master, costantemente intorno al 90% del totale degli iscritti”.


Francesco Mirabella, studente della VI edizione del Master e ora al marketing strategico di un grande broadcaster televisivo, così commenta la sua esperienza: “Frequentando il Master in Economia e Gestione della Comunicazione e dei Media ho potuto acquisire competenze in settori da sempre di mio interesse, quali quelli relativi ai convergenti mercati consumer, computer, contenuti e comunicazione, tanto che oggi sono pienamente soddisfatto di poter mettere a frutto l'esperienza maturata all'interno dell'importante broadcaster per cui lavoro".


Il Master vede fra iMain Partner Enel, Lottomatica, Telecom e Sipra; fra i Partner ANEM, ANICA, FERPI (Federazione Relazioni Pubbliche Italiana), Ericsson, Fox Channels Italy, Sky, Cinecittà Studios, Polizia di Stato, Rai, Rai Cinema, BNL-Bnp Paribas, Minerv@, Federculture, Giffoni Media Service;fra i Media Partner Il essaggero, Metro, Ega Congressi, Il Denaro, Cultur-e, MondoWeb, Iperclub Vacanze.


Il Comitato tecnico-scientifico del Master è composto da Stefano Balassone Esperto;Fabio Belli Direttore Pianificazione Rai;Maurizio Braccialarghe Direttore Centro Produzione Rai Torino;Claudio Cappon Vice Direttore EBU (European Broadcaster Union); Francesco Cardamone Responsabile Formazione e Comunicazione - Human Resources and Organization Telecom Italia; Gianluca Comin Direttore Relazioni Esterne Enel; Daniele D’Ambrosio Presidente Minerv@; Silvia De Blasio, Direttore comunicazione Vodafone; Paolo Del Brocco Amministratore Delegato RaiCinema;Giuliano FrosiniDirettore European Relations & Public AffairsLottomatica;Lamberto Mancini Direttore Generale Cinecittà Studios e Segretario Generale Anica;Alessandro Militi Executive Director, Advertising Sales & Commercial Development;Roberto Napoletano,Direttore Il Messaggero;Giorgio Paoletti Human Resources Internal Communication Manager Sky;Paolo Romano Strategic Planner Y2K;Luigi Vianello Direttore Relazioni Esterne Mediobanca;Alessio ZagagliaSegretario Generale Fondazione Lars Magnus Ericsson.



Per maggiori informazioni



MASTER IN ECONOMIA E GESTIONE DELLA COMUNICAZIONE E DEI MEDIA
Simonetta Pattuglia, Coordinatore – Dipartimento Studi sull’Impresa
Tel. 06/7259.5510 – 5543; Fax 06/7259.5504
e-mail : pattuglia@economia.uniroma2.it

mercoledì, maggio 12, 2010

iPad: libri, giornali e riviste a portata di mano

Mancano veramente pochi giorni al lancio dell’iPad anche nel mercato italiano e, nonostante un rincaro del prezzo del 30%, si preannuncia già essere un successo.


Sono in molti gli esperti a prevedere una crescita del mercato dell’editoria digitale a seguito della diffusione degli iPad: a partire dal consumo di ebook, alla lettura di quotidiani e Magazine Online. L’industria editoriale italiana, come noto ormai da qualche anno in crisi, sembra sia ancora incerta se restare ferma al buon caro e vecchio formato cartaceo, o iniziare ad esplorare con curiosità e poche certezze questo nuovo mondo in formato digitale.


Eppure online già esistono, anche da qualche tempo, esempi di riviste e magazine online di successo, che potrebbero far ben sperare anche ad un possibile successo per le testate giornalistiche nazionali. Quest’ultime restano invece ancorate al presente, non domandandosi quali potrebbero essere le opportunità, ma chiedendosi invece solamente quali potrebbero essere i margini di guadagno, quanto sarebbe disposto a pagare ogni lettore e così via.


Anche con la messa in commercio dell’iPad, siamo certi che qui in Italia non assisteremo a grandi rivoluzioni nell’offerta editoriale, almeno non nell’immediato futuro.

giovedì, marzo 05, 2009

NEW BUSINESS A NORDEST: LE IMPRESE SCOMMETTONO SULLE NUOVE TECNOLOGIE

Come si comporteranno nel 2009 manager e imprenditori del Nordest per affrontare la crisi e la generalizzata contrazione delle vendite? Mira a dare risposta a questa domanda la ricerca effettuata da Aipem e Vodu, agenzie di comunicazione di Udine guidata da Paolo Molinaro, che anche quest’anno coinvolge i protagonisti del tessuto imprenditoriale di Veneto e Friuli Venezia Giulia.

Nella prima parte della ricerca, condotta su un campione di 118 imprenditori, dirigenti e manager di aziende con sede legale nel Nordest, si individuano le problematiche di fondo maggiormente sentite dalle aziende sul fronte delle attività commerciali e delle vendita in genere.
Emerge che nella gran parte dei casi vi è un clima di sfiducia, calano gli investimenti nella comunicazione: il 52% degli intervistati dichiara che ridurrà i budget di investimento sui media, anche se in misura minore in Veneto (dove la percentuale degli intervistati che ammette di ridurre gli investimenti in comunicazione scende al 49% rispetto al 53% del Friuli Venezia Giulia). Sono in diminuzione anche le previsioni di vendita: per il 39% degli intervistati le vendite saranno in calo, per il 35% saranno stazionarie. Le aziende friulane sono fondamentalmente più pessimiste e sfiduciate delle aziende del Veneto: in Veneto è minore il numero di imprenditori che prevede un calo delle vendite ( 38% degli intervistati) rispetto al Friuli Venezia Giulia (40% degli intervistati).

La seconda parte individua le scelte già adottate come contromisura al previsto calo delle vendite e alla necessità di adottare nuove strategie di sostegno. La gran parte degli intervistati ha adottato nuove attività di supporto di vendita, anche se l’adozione più innovativa risulta essere quella degli “sconti” (38%). Forti sono le aspettative sulle promozioni (ancora 38%) ma anche il ritorno dalle promozioni su Internet (22%)
Le aziende friulane sono quelle che hanno meno delle altre adottato nuove strategie a sostegno delle vendite e credono di più nella politica degli sconti e delle fiere piuttosto che nei new media e Internet. Il Veneto invece mostra una propensione maggiore al new business sia in termini di adozione di nuove strategie commerciali e di marketing (60% degli imprenditori intende adottarne di nuove, contro il 50% dei colleghi friulani) sia in termini di scelta del canale privilegiato, puntando sul web con maggior convinzione (gli spostamenti di investimento sono andati a favore del web nel 45% dei casi).

La ricerca affronta poi nella terza parte i problemi e gli interrogativi irrisolti, soprattutto in relazione all’impiego delle tecnologie digitali a supporto del sistema di vendita. C’è una scarsa fiducia nella comunicazione in generale (il 17% ci crede poco, il 32% abbastanza poco) per la soluzione dei problemi di vendita. Ma il 44% delle aziende intervistate sarebbe disponibile a verificare un progetto di vendita “on line”. Il web è ritenuto ancora un canale poco conosciuto, poiché solo metà delle aziende si sente abbastanza preparata ad affrontare nuove strategie di comunicazione e promozione in rete.
Le aziende del Friuli dichiarano di possedere una maggior preparazione e propensione alle vendite in rete (il 48% sarebbe disposto ad analizzare un progetto di fattibilità per l’apertura di questo nuovo canale) mentre le aziende del Veneto sono più prudenti, forse perché più consapevoli delle difficoltà del proprio management. Resta il fatto che, di fronte alla crisi, l’unica via di accesso al new business viene individuata nella rete Internet e nelle nuove formule di marketing.

Nell’ultima parte emerge con evidenza tutta la sfiducia nell’andamento delle performance aziendali per il 2009. Ben il 69% delle aziende intervistate ritiene che nel corso dell’anno sarà costretta a fare delle riduzioni di personale (la percentuale scende al 67% in Veneto contro il 71% degli intervistati in Friuli Venezia Giulia, a conferma di un leggero maggior ottimismo tra i veneti rispetto ai friulani). Il 40% prevede già da ora di chiudere negativamente l’anno, con un’alta percentuale di indecisi (bel il 24%).

“E’ sempre necessario investire nella comunicazione – afferma Paolo Molinaro - è utile per risolvere diversi problemi. Talvolta si tratta di anticipare una novità di prodotto, altre di promuovere uno sconto, altre ancora di sostenere i vantaggi competitivi. In tutti questi casi le aziende hanno la necessità di comunicare rapidamente e con tutti i loro clienti senza attendere il “passaparola”. Molinaro sottolinea anche come oggi sia molto più facile ottimizzare gli investimenti e misurare il loro ritorno rispetto a quanto si riusciva a fare in passato “e questo – chiosa Molinaro – proprio grazie agli strumenti digitali”.

L’indagine realizzata dal Servizio marketing e ricerche di Aipem e Vodu rientra nell’ambito della Settima Giornata della Comunicazione in programma a Udine venerdì 6 marzo. “Engagement, o ci sei o non ci siamo” è il titolo del convegno che sarà aperto da Adriano Luci, Presidente Confindustria Udine, e moderato da Romano Billet, uno degli studiosi di comunicazione più qualificati in Italia e autore di numerosi libri su advertising e creatività. Seguiranno quindi gli interventi di Pepe Moder, head of digital marketing Barilla, che introdurrà alla comunicazione dei brand nell’era digitale 2.0, di Linda Bulgheroni, Managing Director Weber Shandwick Italia, e di Massimo Borio, Direttore Marketing e Comunicazione Citroën Italia, che tratterà la “brand experience” nell’automotive portando il caso Citroën. Ad illustrare infine il futuro delle agenzie di comunicazione nel mondo che sta cambiando ci sarà Diego Masi, neopresidente di Assocomunicazione alla sua prima visita ufficiale nel Nord Est.