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lunedì, maggio 13, 2019

Il fotografo e illustratore Mirko Orlando presenta "Paradiso Italia"


Il Taccuino Ufficio Stampa
Presenta

Paradiso Italia di Mirko Orlando
Il fotografo e illustratore Mirko Orlando presenta “Paradiso Italia”, un’opera di graphic journalism in uscita a maggio 2019 per la casa editrice italo-cilena Edicola Ediciones. Temi portanti del reportage sono l’accoglienza e l’integrazione dei migranti che giungono ogni giorno nel nostro Paese, con il loro carico di dolore e di speranze presto infrante sulle coste italiane. Una lucida cronaca che espone il punto di vista di chi vive clandestino in terra straniera, condotta attraverso la suggestiva commistione di fotografia e fumetto. Con obiettività e profondo rispetto per una realtà che non può e non deve essere ignorata, Mirko Orlando invita il lettore a non tollerare il silenzio, perché il silenzio uccide la dignità, i diritti umani e la libertà.

Titolo: Paradiso Italia
Autore: Mirko Orlando
Genere: Graphic Novel/Graphic Journalism
Casa Editrice: Edicola Ediciones
Collana: Illustrati
Pagine: 192
Prezzo: 20 €
Codice ISBN: 9788899538460





«[…] Il Mediterraneo non è un mare. Il Mediterraneo è un’immensa fossa comune dove giacciono corpi senza volto e senza storia, ammassati nella discarica dove gettiamo le biografie che abbiamo scartato. È qui che noi tutti dimentichiamo. Da bambino mi divertivo a sentire il rumore del mare dentro le conchiglie. Oggi ci sento le urla di tutti quelli che non ce l’hanno fatta».


Paradiso Italia si apre sulla raffigurazione di un Eden che ha perso la sua valenza salvifica, che ha fallito il suo compito; è infatti lo stesso autore, il fotografo e illustratore Mirko Orlando, a ricordarci come l’etimologia della parola “paradiso” sia riconducibile al termine “recinto”. Ancora una volta c’è un muro a tenere separati tra di loro gli esseri umani, il muro originario, primo esempio di esclusione. E dalle parole “la storia è la versione profana di questo fallimento” ha inizio la cronaca che racconterà l’esperienza dell’autore con i migranti clandestini nel nostro Paese, con i quali ha vissuto, ha condiviso il cibo, gli sguardi e le vicende di vita. Mirko Orlando restituisce la voce a chi ha tanto da raccontare ma soffoca nell’indifferenza, e lo fa senza scadere nella retorica buonista, senza dimenticare che tutti gli esseri umani hanno le loro luci e le loro ombre. Paradiso Italia è una potente opera grafica e un acuto pezzo di giornalismo; un testo che miscela scrittura, disegno e fotografia, aggiungendo un profondo valore simbolico alla realtà più cruda e sfrontata. Lo si vede nella mattanza dei cani all’inizio dell’opera: la morte dell’innocenza, della fiducia, della speranza di una vita dignitosa; lo si vede nelle grandi e sproporzionate mani che disegna l’illustratore, mani grandi quanto vuote, metafora del senso di impotenza che attraversa tutta la narrazione. “Basta coprirsi gli occhi e ignorare la massa di disperati che ti gira intorno”, si dice nel testo, eppure Mirko Orlando non vuole farlo, e nonostante si chieda lucidamente se l’interesse per i diritti umani mascheri il suo narcisismo, decide di attivarsi concretamente per comprendere una realtà che non può neanche essere immaginata, e che non è quella patetica o maledetta raccontata dalla televisione e dalla politica. L’autore riporta il punto di vista di chi è in fuga da guerre, fame, violenze, morte certa e dolorosa. Lo racconta dall’interno, vivendo con i migranti, registrando il bello e il brutto di loro, non negando che la diversità spaventa, che occorre impegno e consapevolezza per capirla e accettarla. L’autore narra tragiche storie di vita vissuta, storie che “semplicemente accadono”, che non hanno inizio né fine, che spesso non hanno neanche un senso. Focalizzando la sua attenzione sugli occhi dei migranti, sui sentimenti di disperazione e fierezza che attraversano le loro iridi, l’artista si interroga e li interroga sulla loro sopravvivenza sul suolo italico, sulla loro esistenza spesa a protestare, fuggire e sopportare.


Booktrailer Paradiso Italia




TRAMA. Un fotografo italiano decide di dar voce ai migranti che vivono clandestinamente nel nostro paese. Si accampa con loro, raccoglie le loro storie, fotografa la loro quotidianità, nel tentativo di scavare più a fondo nel cuore del tema immigrazione. Chi sono queste persone? Cosa pensano di noi? Che visione hanno di uno stato di “emergenza” che dura ormai da troppo tempo? Dagli occupanti delle palazzine dell’ex Moia di Torino ai rifugiati delle baracche nella periferia di Ventimiglia, passando da chi tenta una fuga disperata tra le nevi della Val di Susa, fino ai braccianti del ghetto Borgo Mezzanone, in provincia di Foggia, le storie di N, di J, di L raccontate in Paradiso Italia ci permettono di guardare l’immigrazione con occhi diversi, i loro. Attraverso una contaminazione di linguaggi, dove il fumetto dilata il tempo e lo spazio della fotografia, Mirko Orlando firma una potente opera di graphic journalism per raccontare una realtà che va oltre gli slogan sulla chiusura dei porti. Un libro senza falsa retorica né sconti, che ci mostra chiaramente le sbarre di una prigione che si chiama Italia, nella quale può essere terribile restare ma da cui, paradossalmente, è impossibile fuggire.


L’AUTORE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE




BIOGRAFIA. Mirko Orlando è nato a Napoli nel 1981. Diplomatosi all’Accademia delle Belle Arti di Roma, abbandona la pittura e l’illustrazione per dedicarsi alla fotografia sotto la guida di Roberto Bossaglia e Nicola Smerilli. Per un periodo frequenta le gallerie d’arte della capitale, dove scopre che l’arte significa ben poco senza i discorsi che l’accompagnano. Accantona la fotografia per un periodo e si dedica all’approfondimento teorico della sociologia, della filosofia e dell’antropologia. Scrive per Gente di fotografia, L’aperitivo illustrato, Illuminazioni, Fotoinfo, Storia e futuro. Pubblica i saggi di antropologia visiva Fotografia post mortem (Castelvecchi, 2013) e Per una teoria generale della fotografia post mortem (Il Mulino, 2014). Dopo aver conosciuto il fotografo situazionista Pino Bertelli (che gli insegna a scattare fotografie come si tirano sanpietrini), riprende la macchina fotografica e decide di dedicarsi alla documentazione dei fenomeni di marginalità sociale. Lavora per la stampa periodica nazionale e pubblica alcuni reportage su Barricate, A, Domus, Tracce, e il libro fotografico Il volto (e la voce) della strada (Lindau, 2012). Poi gira l’Europa, passa per il Marocco, e trascorre un intero anno a girovagare per il Sud-est asiatico: India, Cambogia, Laos, Tailandia, dove impara a vivere e ad arrangiarsi negli Slum. Tornato in Italia non trova meno ghetti, meno emarginazione, meno disperazione, ed è per dar voce a questo dolore che continua a far scattare l’otturatore della sua macchina fotografica. Nella graphic novel Paradiso Italia (Edicola Ediciones, 2019), finalmente, trova un equilibrio tra le sue molte “personalità”: un’opera di graphic journalism dove fotografia, illustrazione e scrittura si fondono e collaborano affinché si possano narrare le trame che definiscono il nostro tempo.




CASA EDITRICE. Edicola Ediciones è una originale realtà editoriale indipendente fondata e diretta dall’editore, fotografo e documentarista Paolo Primavera insieme alla socia e moglie Alice Rifelli. Una casa editrice “garibaldina”, che come l’eroe dei due mondi vive e pubblica tra Italia e Cile, usando i libri e la cultura per costruire, mattone dopo mattone, un ponte tra questi due paesi. Edicola Ediciones nasce a Santiago del Cile a fine 2013, e dal 2015 ha una sede anche a Ortona, in Abruzzo, proprio nell’edicola della famiglia Primavera dove tutto ha avuto inizio. Una vita nomade, una sorta di transumanza editoriale, che permette ai due editori di ascoltare e assorbire due lingue, due culture, due modi di vedere e vivere la realtà, per poi trasmetterli nell’altra parte del mondo, attraverso la voce di tutti gli autori tradotti. Edicola sceglie di esercitare la propria responsabilità civile di casa editrice seguendo la strada della multiculturalità, attraverso un continuo scambio di parole, esperienze e persone. Nel catalogo di Edicola Ediciones sono presenti romanzi, racconti, fumetti, libri illustrati, cronache e poesia, ripartiti in sei collane: Al tiro, Disciplina Antigua, Grigio18, Illustrati, Lo Stivale, Media Hora.


Contatti

Booktrailer Paradiso Italia

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sabato, marzo 05, 2016

Appuntamenti di marzo con le inchieste e le graphic novel di Round Robin editrice

Appuntamenti in calendario a marzo per Round Robin editrice.
Silvia Pallaver ed Elia Tomaselli presentano a Bologna, presso Modo Infoshop, in via Mascarella 24/b, la graphic novel L'estate in cui Stava ci venne a cercare. Val di Stava, Trentino 30 anni dopo la tragedia. Appuntamento alle ore 19.

In occasione dell'uscita del libro per gli 8 anni di Lucha y Siesta, casa delle donne autogestita a Roma, verrà presentato Una mattina ci siam svegliate. Storie, pensieri e immagini di una Casa delle donne autogestita, realizzato con Round Robin editrice. Ore 18 in via Lucio Sestio 10.

MILANO - 10 Marzo - CI SCUSIAMO PER IL DISAGIO
Ore 18.30, alla Libreria Popolare di Milano, in via Alessandro Tadino 18, con gli autori, l’Assessore Regionale ai Trasporti Alessando Sorte, il responsabile di Legambiente Lombardia Dario Balotta, la rappresentante regionale dei pendolari Lucia Ruggieri.

TORINO - 17 Marzo - TRATTATE MALE
Ore 18, presso l’Ecomuseo del Freidano, di via Ariosto 36/bis a Settimo Torinese (TO), con Laura Bastianetto.

BERGAMO - 19 Marzo - GUERRILLA RADIO
Ore 21, allo SpazioTerzoMondo, in via Italia 73 a Seriate (BG), con Stefano Piccoli e l'allestimento della mostra fotografica "Oltre quel muro... partendo da Gaza" di Mauro Veggiato.

venerdì, novembre 09, 2012

WWF Lazio presenta "Natale De Grazia. Le navi dei veleni". La graphic novel

Ne discute, presso la BIBLIOTECA PIER LORENZO FLORIO (ROMA - VIA PO, 25/C), venerdì 9 novembre alle ore 17:30, con gli autori, ENZO MANGINI e PIERDOMENICO SIRIANNI:

SILVIO GRECO - già Assessore all’Ambiente della Regione Calabria

Introduzione a cura di Vanessa Ranieri Presidente del WWF Lazio

Non c'è un colpevole. Non ancora. Non c'è una sentenza. C'è un intrigo. Anzi, più di uno. E c'è una vittima: Natale De Grazia. Ufficiale della Capitaneria di porto di Reggio Calabria. De Grazia è morto nella notte tra il 12 e il 13 dicembre 1995. Ufficialmente, per un attacco cardiaco. Aveva 38 anni ed era in ottima salute. Faceva parte del pool che indagava sulle navi a perdere, le carrette del mare che la 'ndrangheta ha affondato con i loro carichi di veleni fatti di scorie, rifiuti tossici e materiale nucleare. Dal sud al nord Italia, fino ai porti più bui e lontani del Mediterraneo, il maestrale che imperversa porta storie fatte di mafia, faccendieri senza scrupoli e politici corrotti, in una strana battaglia navale dove ad affondare realmente sono i carichi, non i natanti. Una guerra strana, dove non ci sono nemici da combattere. La nave che vince è quella che "si suicida" scomparendo nel blu profondo. Per sempre e senza lasciare traccia... almeno nelle intenzioni. De Grazia seguiva una pista. Lo aveva portato a sfiorare altri intrighi, come la morte in Somalia della giornalista Rai Ilaria Alpi e del suo operatore Miran Hrovatin, e il ruolo di un faccendiere, in odore di P2, capace di muoversi tra governi e armatori internazionali. A quindici anni di distanza da quella notte, questa è ancora l'unica pista. Purtroppo sempre meno battuta.