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mercoledì, febbraio 12, 2014

Da Napoli a Roma le mani nella città, il business del mattone all'FNSI

Da Napoli a Roma: Le mani nella città. Il business del mattone ritrova gli stessi protagonisti tra la capitale d'Italia e quella del Sud mentre è alta la tensione dei movimenti di lotta per la casa. E intanto a Roma si contano i danni del territorio dopo le piogge: quali responsabilità della cementificazione selvaggia?

Se ne parla oggi, mercoledì 12 febbraio, alle ore 17:30, presso la sede della FNSI in Corso Vittorio Emanuele II 349. Introduce Anna Mazza, Articolo21, intervengono Beppe Giulietti, portavoce articolo21, e gli autori Giuseppe Manzo, direttore nelpaese.it, e Ciro Pellegrino, fanpage.it.

Le mani nella città, di Giuseppe Manzo e Ciro Pellegrino. La casa, sempre più un business per tanti e un diritto per pochi. Movimenti e comitati hanno lanciato una nuova campagna per il diritto all’abitazione per le fasce più deboli: le occupazioni di edifici pubblici e la lotta per impedire gli sfratti. Qual è la risposta delle istituzioni? Quali sono le collusioni tra controllo del territorio e interessi imprenditoriali? A distanza di mezzo secolo dal capolavoro di Francesco Rosi, chi vuole mettere le mani nella città?

giovedì, gennaio 24, 2013

Giovanni Tizian, l’inchiesta sulle Slot Machine su Gotica e le minacce del boss

Lo chiamano “Rocco”, lui è il boss della ‘ndrangheta Nicola Fermia. È stato arrestato in una maxioperazione della Guardia di Finanza che ha portato al sequestro di 1500 slot machine truccate. Un’inchiesta questa emersa grazie al lavoro di Giovanni Tizian.

"O la smette o gli sparo in bocca". Queste la parole del boss che voleva uccidere Giovanni Tizian, giornalista e scrittore che, dopo l’uscita di Gotica. ‘ndrangheta, mafia e camorra oltrepassano la linea (2011, Round Robin editrice), è stato costretto a vivere sotto scorta per le sconcertanti rivelazioni sul gioco d’azzardo e il dominio dei clan nel Nord Italia.

Inizia così il quarto capitolo di Gotica, dal titolo Casinò Clan

Una manovella a cui si affida il proprio futuro. Nel mondo della precarietà globale sempre più donne e uomini gettano metà delle loro giornate davanti a una slot machine. Il gioco d'azzardo è stato legalizzato. Disoccupati, operai, pensionati, studenti. La macchinetta non rifiuta nessuno, è un aggeggio infernale e trasversale che ha bisogno di una concessione dei monopoli di Stato per essere attivato legalmente. Macchinette di sogni, per chi sogni non ne può più avere. Personalità deboli, arrendevoli, che, al terzo giro di slot machine, diventano ancora più fragili e dipendenti da quella che per loro assume la sostanza di unica e certa garanzia di un ipotetico avvenire migliore.

Giocano senza tregua, sembrano, a tratti, posseduti da uno spirito dell'azzardo. Perdono anche mille euro al giorno. E tornano nelle loro case in uno stato peggiore di come ne sono usciti la mattina. Dopo dieci ore di cantiere, cinque ore di macchinette, magari per arrotondare e comprarsi un "pezzo di bamba", la bustina di cocaina. Li guardo mentre sorseggio la birra che il mio amico barista mi ha servito al tavolo. "Ma quante ore passano attaccati a quelle macinatrici di soldi?- gli chiedo a bruciapelo". Lui ride, è consapevole di quante persone rimangono incastrate tra quei meccanismi inconsci che portano il novello giocatore a divenire in poco tempo un player accanito. "C'è gente che passa giornate intere. Anche signore. Tante donne si piazzano la mattina ed escono la sera. Operai che finiscono il turno, muratori, si fermano ore e ore. E poi ci sono i furbetti che tentano con marchingegni elettronici di mandare in tilt la slot così da farle sputare i soldi all'impazzata", mi risponde senza la minima emozione. Mi chiedo per quale motivo abbia messo quelle slot rumorose e fastidiose che non c'entrano neppure con l'arredamento del locale. Ma penso ad alta voce. E lui si fa serio. È preoccupato che qualcuno possa avere udito le mie sussurrate parole. Si avvicina al mio orecchio. "Dipendesse da me, nel mio locale quegli affari lì, non sarebbero mai entrati", bisbiglia con un timbro che cela insicurezza. E capisco. Quel dipendesse da me, quella passività nell'accettare le imposizioni. Si chiama paura indotta, da chi detiene la forza e il potere intimidatorio. Si chiama mafia.

Il mercato del gioco d'azzardo è in continuo aumento. Cinquantacinque i miliardi spesi nel gioco nel 2009, con un aumento del 28% nel 2010. Un business che non conosce crisi economica. Un po' come le organizzazioni mafiose. E sono loro a fare la parte del leone in questa industria che produce speranza, da vendere a quanti la cercano. Dal primo maggio 2004, i tradizionali videopoker sono stati messi al bando. Ma fanno la loro comparsa sulla scena le slot machine o new slot. A cambiare sono state soltanto le cifre della dipendenza dal gioco d'azzardo legalizzato. In costante aumento. Molti non credono di esserlo, non è vista come patologia. Gli effetti sono tremendi. L'industria che immette sul mercato patologie da gioco cresce. E le mafie gonfiano i loro fatturati sulla disperata ricerca di fortuna dei nuovi miserabili.

Arrivano su camion del clan. I locali sono scelti in precedenza, il gestore è un amico o una vittima dell'imposizione. La rete del traffico è vasta. Sicilia, Calabria, Campania. Un'associazione temporanea d'imprese tra organizzazioni mafiose. Restare unite, fintanto che i disperati possono essere munti. Fino all'osso, fino all'ultimo centesimo disponibile. Risale al 1995 l'invasione dei videopoker elettronici del clan nella provincia modenese. "I videogiochi", li chiama Domenico Bidognetti, il collaboratore di giustizia che svelerà numerosi particolari sui movimenti del clan in terra emiliana.


Gotica: http://www.roundrobineditrice.it/rred/scheda.aspx?bk=9788895731261

venerdì, novembre 09, 2012

WWF Lazio presenta "Natale De Grazia. Le navi dei veleni". La graphic novel

Ne discute, presso la BIBLIOTECA PIER LORENZO FLORIO (ROMA - VIA PO, 25/C), venerdì 9 novembre alle ore 17:30, con gli autori, ENZO MANGINI e PIERDOMENICO SIRIANNI:

SILVIO GRECO - già Assessore all’Ambiente della Regione Calabria

Introduzione a cura di Vanessa Ranieri Presidente del WWF Lazio

Non c'è un colpevole. Non ancora. Non c'è una sentenza. C'è un intrigo. Anzi, più di uno. E c'è una vittima: Natale De Grazia. Ufficiale della Capitaneria di porto di Reggio Calabria. De Grazia è morto nella notte tra il 12 e il 13 dicembre 1995. Ufficialmente, per un attacco cardiaco. Aveva 38 anni ed era in ottima salute. Faceva parte del pool che indagava sulle navi a perdere, le carrette del mare che la 'ndrangheta ha affondato con i loro carichi di veleni fatti di scorie, rifiuti tossici e materiale nucleare. Dal sud al nord Italia, fino ai porti più bui e lontani del Mediterraneo, il maestrale che imperversa porta storie fatte di mafia, faccendieri senza scrupoli e politici corrotti, in una strana battaglia navale dove ad affondare realmente sono i carichi, non i natanti. Una guerra strana, dove non ci sono nemici da combattere. La nave che vince è quella che "si suicida" scomparendo nel blu profondo. Per sempre e senza lasciare traccia... almeno nelle intenzioni. De Grazia seguiva una pista. Lo aveva portato a sfiorare altri intrighi, come la morte in Somalia della giornalista Rai Ilaria Alpi e del suo operatore Miran Hrovatin, e il ruolo di un faccendiere, in odore di P2, capace di muoversi tra governi e armatori internazionali. A quindici anni di distanza da quella notte, questa è ancora l'unica pista. Purtroppo sempre meno battuta.

giovedì, luglio 19, 2012

20 anni fa la strage in via D’Amelio e il depistaggio: Un orsacchiotto con le batterie

19 luglio di 20 anni fa, Palermo, domenica pomeriggio, cento secondi alle cinque: il sismografo dell’osservatorio geofisico ha un sussulto, mentre fuori già si alza una lama di fumo nero. Vent’anni dopo, un uomo guarda la sua città dalla finestra, assaporando l’aroma persistente di una sigaretta. Sulla scrivania il minuzioso lavoro di ricostruzione che sta portando a termine: la mappa di un depistaggio lungo due decenni attorno alla strage di via D’Amelio.

E’ in libreria Un orsacchiotto con le batterie. Il depistaggio sulla strage di via D’Amelio, il romanzo-inchiesta, di Elena Invernizzi e Stefano Paolocci, sul depistaggio lungo due decenni attorno alla strage in cui perse la vita il giudice Paolo Borsellino e cinque uomini della sua scorta.

In un gioco di pesi e contrappesi saranno le voci dei pentiti a dominare la scena: quella dell’”orsacchiotto con le batterie” Vincenzo Scarantino in primis, sulle cui dichiarazioni verranno istruiti i processi; e quella di Gaspare Spatuzza poi, il collaboratore che ha rimesso in discussione le sicurezze acquisite in tanti anni di indagine.

Una ricerca di verità e giustizia che condurrà il protagonista a muoversi tra mille piste e sentieri intricati, sino a culminare in un incontro che, alla fine, gli regalerà una nuova prospettiva sulla strage, aiutandolo a mitigare il senso di sconcerto e impotenza.


E per l’anniversario del 19 luglio Fahrenheit di RadioTre intervista, alle ore 15, Luca Salici, autore, assieme a Luca Ferrara, della graphic novel Antonino Caponnetto. Non è finito tutto.

mercoledì, maggio 16, 2012

Quello che (non) ho: Giovanni Tizian con "leggerezza" su LA7 con Fazio e Saviano


Giovanni Tizian a LA7

Dopo aver presentato Gotica al Salone del Libro di TorinoGiovanni Tizian è stato ospite di Quello che (non) ho, la nuova trasmissione di Fabio Fazio e Roberto Saviano, in onda ieri, martedì 15 maggio, su LA7.

Il giovane giornalista è costretto a vivere sotto scorta dopo aver raccontato nelle sue inchieste, e nel libro Gotica. ‘ndrangheta, mafia e camorra oltrepassano la linea, le infiltrazioni mafiose nel nord Italia.

martedì, maggio 08, 2012

Libri: Giorgio Righetti presenta a Milano "Frammenti di una vita sola"

Giorgio Righetti, direttore generale dell'Acri (Associazione delle Fondazioni e delle Casse di Risparmio), presenta a Milano il suo romanzo Frammenti di una vita sola (Round Robin editrice). Appuntamento venerdì 11 maggio, alle ore 18,30 presso la Feltrinelli Librerie, in Corso Buenos Aires 33. Interverranno con l'autore, Franco Arturi, Vicedirettore Gazzetta dello Sport e Riccardo Bonacina, Presidente gruppo Vita Società Editoriale. 

Frammenti di una vita sola è il romanzo tradizionale è fatto "a pezzi" per poi essere rimontato in un memorabile cahier de doléances: personaggi, luoghi, tempi letterari si rifrangono in un mirabile prisma di voci e di colori, in scaglie di vita screziate in una scrittura ora scabra ora accesa. Il male di vivere montaliano che spesso s'incontra nelle pagine sfuma negli umori, negli odori che aleggiano in questo impareggiabile diario che si spinge alle estreme latitudini del mondo e dell'animo umano per restituirne tutte le grida e i palpiti.

venerdì, luglio 22, 2011

In memoria di Lollò Cartisano, vittima della 'ndrangheta, con Don Luigi Ciotti

Dopo aver fatto tappa a Roma, è partita questa mattina a Bovalino (RC) l'annuale camminata della Lunga Marcia della Memoria dell'associazione daSud, verso la cima di Pietra Cappa, in Aspromonte, luogo dove fu ritrovato il corpo del fotografo Lollò Cartisano. Un cammino per rinnovare la memoria, ricordando Lollò e le altre vittime innocenti delle mafie.

Questa sera a Bovalino, alle ore 21:30 in piazza Gaetano Ruffo, sarà presentata la graphic novel, Lollò Cartisano. L'ultima foto alla 'ndrangheta (2011, Round Robin editrice), dedicata al fotografo di Bovalino ucciso dalla 'ndrangheta. Sarà assegnato inoltre il Primo Premio Lunga Marcia della Memoria. Introduce la serata Deborah Cartisano, partecipano don Pino Demasi (Libera Calabria), Francesco Rigitano (Libera Locride), Danilo Chirico, (associazione daSud), Luca Scornaienchi (autore del libro), Monica Catalano (autrice del libro). La serata si chiuderà con l'intervento di don Luigi Ciotti, fondatore di Libera. Modera Toni Mira (giornalista Avvenire).

La collana di fumetti Libeccio è realizzata in collaborazione con l'associazione daSud.

venerdì, agosto 27, 2010

29-30 agosto: doppio appuntamento alla Festa Democratica con Il caso Valarioti e Pippo Fava

Anche alla festa Democratica di Torino si parlerà di lotta alla mafia.

Domenica 29 agosto, alle ore 18:30, i giornalisti Danilo Chirico e Alessio Magro presenteranno Il caso Valarioti, il libro inchiesta che ripercorre la storia di Giuseppe Valarioti, segretario del Pci di Rosarno, ucciso l’11 giugno del 1980 in un agguato. Il dibattito, moderato dal giornalista Marco Sodano (La Stampa), ripercorrerà la vita del giovane politico e intellettuale calabrese a trent’anni esatti dal suo assassinio, proprio nel momento in cui la Calabria vive uno dei momenti più delicati nella lotta alla ‘ndrangheta con le ripetute intimidazioni al Procuratore Generale Di Landro.

Lunedì 30 agosto, alle ore 19:00, il giornalista Luigi Politano e il disegnatore Luca Ferrara presenteranno Pippo Fava, lo spirito di un giornale, la graphic novel che narra l’esperienza di un uomo che affronta a viso aperto, e con la sola forza delle parole, un sistema che nessun altro ebbe il coraggio di denunciare. Pippo Fava venne ucciso il 5 gennaio del 1984 e ventisei anni dopo un fumetto ne ricorda la vicenda e l’esempio umano e professionale. Al dibattito, moderato dal giornalista Mimmo Candito (La Stampa), parteciperà Elena Fava, della Fondazione Giuseppe Fava.

Gli incontri si terranno presso la Festa Democratica di Torino, ai Giardini reali, nello spazio Libreria Sala Adriano Olivetti.

venerdì, maggio 28, 2010

Pippo Fava. Lo spirito di un giornale. In edicola con CARTA

Il 28 maggio sarà disponibile in ANTEPRIMA in EDICOLA con Carta (fino a fine giugno, 18 euro con il giornale), Pippo Fava. Lo spirito di un giornale di Luigi Politano e Luca Ferrara.
In tutte le librerie dal 4 giugno. Sul nostro sito è già disponibile l'elenco delle edicole dove trovarlo.

Pippo Fava
collana :: Libeccio

titolo :: Pippo Fava (Lo spirito di un giornale)
autori :: Luigi Politano e Luca Ferrara

pp. :: 144
formato :: 140 x 200 mm
prezzo di vendita :: 15,00 euro

ISBN :: 9788895731155
genere :: Graphic novel



Catania 1980. Nella Milano del Sud il clan di Nitto Santapaola la fa da padrone e Cosa nostra si intreccia con le istituzioni in un gioco di potere fatto di morti ammazzati, grandi opere, corruzione e fiumi di denaro. In questa terra meravigliosa e maledetta, vive e lavora un giornalista, Giuseppe Fava, che racconta la verità senza tralasciare alcun particolare. Amori, morte, disperazione e bellezza nelle parole di “Pippo” che diventa il pericolo da abbattere a tutti i costi.
Dalla pittura, ai racconti, alle opere teatrali, tutto di Pippo Fava è pieno dell'amore per la sua terra. E proprio dopo un anno dall'uscita de I Siciliani, il mensile di denuncia che ha fatto storia nella lotta per la libertà di informazione, il giornalista verrà ucciso con cinque proiettili sparati a sangue freddo da spietati killer che il 5 gennaio del 1984 decisero di soffocare con le armi la voce di colui che non sarebbero mai riusciti a far tacere.
Il fumetto narra l'esperienza di un uomo che affronta a viso aperto, e con la sola forza delle parole, un sistema che nessun altro ebbe il coraggio di denunciare. Nel 1981 Pippo Fava scriveva: "A coloro che stavano intanati, senza il coraggio di impedire la sopraffazione e la violenza, qualcuno disse: 'Il giorno in cui toccherà a voi non riuscirete più a fuggire, né la vostra voce sarà così alta che qualcuno possa venire a salvarvi!".

giovedì, ottobre 01, 2009

Le proiezioni di FotoLeggendo 2009

FotoLeggendo 2009 inaugurerà la sezione speciale dedicata alle proiezioni il 10 ottobre alle ore 10 nello spazio mostre dell'Istituto Superiore Antincendi di Roma con una selezione di lavori che spaziano dal reportage al concettuale, da progetti di singoli autori a quelli dei collettivi fotografici.

Proprio ai collettivi ed ai gruppi di fotografi, fenomeno emergente di questi ultimi anni, è dedicato lo spazio più rilevante, con una selezione di lavori provenienti da Italia, Francia e Portogallo, che saranno mostrati in anteprima in apertura di FotoLeggendo, la sera del 9 ottobre all'I.S.A., all'interno di uno show multimediale curato da Glasspiel Creative.

Ogni giorno potremo vedere proiettate in loop le storie di poesia della sopravvivenza ai diversi lati del mondo, di vita A misura d'uomo, del collettivo DonQuixote; il progetto A state of affairs ideato e realizzato dal collettivo kameraphoto in tredici città emergenti del mondo al fianco di altrettanti reporter del luogo, per sottolineare l'importanza della libertà di stampa espressa dai media locali e specializzati, ma anche per mettere in discussione il modo in cui gli eventi giornalieri sono normalmente rappresentati visivamente; il variegato lavoro di alcuni fotografi dell'agenzia cooperativa francese picturetank, che ci parlano della realtà disincantata in cui viviamo, ma anche di sentimenti, quotidianità, visioni notturne e animali; ed il profondo e toccante lavoro sui luoghi del recente terremoto in Abruzzo realizzato dal gruppo Prospekt, per altro vincitore da pochi giorni del Premio Baldoni per il giornalismo 2009, sezione fotografia.

Accanto a questi lavori a più mani, saranno proiettati due progetti di Melania Comoretto e Giulio Di Sturco, la prima autrice di un racconto per immagini sulla situazione e sulle difficoltà fisiche e mentali provocate dalla condizione carceraria femminile, il secondo testimone delle conseguenze di una delle numerose catastrofi del continente asiatico: lo straripamento del fiume Kosi in India ad agosto del 2008, una delle peggiori inondazioni degli ultimi 50 anni.

Sempre nelle giornate inaugurali di FotoLeggendo, sono previsti altri tre importanti appuntamenti legati alle immagini in video: dalle 10 alle 11 di sabato 10 ottobre, da non perdere la proiezione delle PhotoCommunity, che raccoglie una selezione di immagini delle comunità fotografiche presenti sul web (e non solo): B&W di Flickr, PhotoCompetition, Officine Fotografiche e Zone d'Ombra, mentre sabato 10 ottobre alle ore 15 e domenica 11 ottobre alle ore 11, saranno proiettati due bellissimi documentari della serie Camera Segreta di Lavinia Longo, I protagonisti e Roberto Koch: la bellezza è...

FotoLeggendo 2009
Dal 9 al 24 ottobre
Istituto Superiore Antincendi (I.S.A.)
Via del Commercio, 13 - 00154 Roma
Dal 15 al 31 ottobre
Officine Fotografiche
Via Casale de Merode, 17/a - 00147 Roma

inaugurazione il 9 ottobre alle 18
tutto il programma dettagliato su www.fotoleggendo.it

Ufficio stampa
Elena Giorgieri
con la collaborazione di Round Robin
press_at_fotoleggendo.it
cell. +39 333 5325085

mercoledì, settembre 30, 2009

FotoLeggendo 2009, dal 9 al 31 ottobre a Roma

Torna a ottobre FotoLeggendo, la manifestazione romana prodotta e organizzata da Officine Fotografiche con il contributo dell’Assessorato alla Cultura dell’XI Municipio del Comune di Roma; il patrocinio dell’Assessorato allo Spettacolo, Sport e Cultura della Regione Lazio e della Provincia di Roma; la sponsorizzazione tecnica dell'Istituto Superiore Antincendi (I.S.A.); la collaborazione della FIAF.

La rassegna dedicata alla lettura dei Portfolio, inserita nel Circuito nazionale "Portfolio Italia - Gran Premio Epson - Premio Kiwanis", organizzato dalla FIAF, si terrà dal 9 al 31 ottobre, e avrà come sempre due sedi.

La sede principale sarà lo storico Istituto Antincendi di Roma, dove saranno organizzate le letture di portfolio e una due giorni di proiezioni e seminari in apertura della manifestazione, e dove saranno esposte, fino al 24 ottobre, le 20 mostre in programma per un totale di circa 500 fotografie. Dal 15 al 31 ottobre le attività si sposteranno invece presso Officine Fotografiche, dove si svolgeranno i workshop di fotografia e photoediting, insieme agli incontri di tecnica a cura dei docenti dell’associazione.

Molto ricco il programma all’I.S.A., con ospiti di grande rilievo della fotografia italiana affiancati da fotografi emergenti e professionisti italiani e stranieri: accanto agli autori di livello internazionale come Franco Pinna, Tano D’Amico e Marco Vacca saranno infatti esposti i lavori di Mashid Mohadjerin, Mario Spada, Andrea Attardi, Olivio Argenti, Sara Munari, Anna Di Prospero, Marco Barbon, Chiara Goia, Renata Romagnoli, Alessandro Cola e Paolo Miserini.

Come sempre uno spazio importante è riservato agli esordienti, quest'anno rappresentati da Andrea Campesi, Premio FotoLeggendo 2008, e da Norma Rossetti, Premio FIAF/EPSON “Portfolio Italia 2008”. Altre tre mostre saranno dedicate ai due vincitori del neonato Premio Tabò, bandito per la prima volta quest’anno, e al “prix échange” Boutographie – FotoLeggendo, che hanno visto vincitori, rispettivamente, Christian Lutz, Sandro di Camillo e Olivier Fermariello.

Nella sezione dedicata al reportage sociale sarà poi esposto un lavoro che documenta le attività della Casa Circondariale del carcere di Rebibbia, realizzato da Massimo Bottarelli su commissione di Officine Fotografiche.

Anche nell’edizione 2009 di FotoLeggendo sarà allestito uno spazio per le proiezioni. Una intera sezione è riservata ai gruppi e ai collettivi fotografici, con Prospekt, il Collettivo Donquixote, Kameraphoto e picturetank. Insieme ai loro lavori vedremo anche le proiezioni di singoli autori, come Giulio Di Sturco e Melania Comoretto.

Altre proiezioni saranno allestite durante le tre giornate inaugurali. Il consueto appuntamento con i lavori delle photocommunity presenti sulla rete (e non solo) sarà quest'anno con Zone d’Ombra, Photocompetition, B&W di Flickr e Officine Fotografiche. Durante una delle sessioni di incontri saranno poi proiettati due dei bellissimi documentari della serie Camera Segreta di Lavinia Longo.

Tra gli ospiti che animeranno FotoLeggendo con seminari a tema figurano quest'anno Tano D’Amico, Diego Mormorio, Mariateresa Cerretelli, Roberto Mutti e Maurizio Garofalo. A cura di Maurizio G. De Bonis un appuntamento che metterà a confronto due dei fotografi ospitati dalla manifestazione. E di grande importanza l’appuntamento con i vincitori italiani del World Press Photo Carlo Gianferro, Massimo Siragusa, Davide Monteleone, Giulio Di Sturco, introdotti da Tiziana Faraoni.

Anche quest'anno non mancheranno nel programma dell'I.S.A. alcune interessanti presentazioni editoriali. Di particolare rilevanza saranno quella del primo volume edito dall'Archivio Franco Pinna/Kurumuny, “Lo sguardo della taranta. Il Salento nelle fotografie di Franco Pinna, 1959”, a cura di Giovanni Pinna, e la presentazione di “Gomorra on set”, di Mario Spada, il libro edito da Postcart che raccoglie le immagini scattate sul set del film di Matteo Garrone.

Tra gli eventi speciali previsti a coronare il programma delle giornate inaugurali segnaliamo la performance fotografica CafeXperiment di Valentina Cinelli, lo spettacolo teatrale ispirato a Italo Calvino curato da Controchiave, l'installazione fotografica “Un Muro di fotografie contro i Muri nel mondo”.

Senza dimenticare l'iniziativa “Immagini in compagnia”, il percorso di visita guidato attraverso le opere degli autori di FotoLeggendo, che si propone di dare l’opportunità a tutti gli interessati di approfondire le dinamiche artistiche, tecniche e le vicissitudini personali che si celano dietro gli scatti dei fotografi protagonisti.

Le iniziative che si svolgeranno a Officine Fotografiche si concentrano soprattutto sulle attività di workshop e sui seminari, guidati dal grande fotografo israeliano Simcha Shirman, da Emiliano Mancuso dell'Agenzia Grazia Neri, dalla photoeditor de L'Espresso Tiziana Faraoni. Oltre ai seminari tecnici tenuti dai docenti di Officine Fotografiche Franco Antonetti e Massimo Ciampa, da non perdere l'incontro con il gallerista Carlo Gallerati sul perché fare fotografia, con la curatrice Chiara Capodici, e quello con il fotografo Giorgio Palmera, presidente dell'associazione Fotografi Senza Frontiere.

Durante le due settimane di attività in associazione, sarà esposta nello spazio mostre di Officine Fotografiche una selezione delle fotografie realizzate dai soci durante i gruppi di lavoro, che aprirà il 15 ottobre con una sorta di seconda inaugurazione di FotoLeggendo. La chiusura poi non sarà da meno, con un brindisi accompagnato dalla proiezione delle fotografie italiane in concorso al “Metro Photo Challenge”, il grande concorso internazionale di Metro al quale Officine Fotografiche contribuisce per i lavori di giuria.

Maggiori informazioni sui workshop e gli appuntamenti, e tutti gli aggiornamenti sul programma sono disponibili sul sito di FotoLeggendo www.fotoleggendo.it


Officine Fotografiche Associazione Culturale
via Casale de Merode 17/a
00147 Roma
tel. +39 06 5125019
www.officinefotografiche.org

Ufficio stampa
Elena Giorgieri
con la collaborazione di Round Robin
press_at_fotoleggendo.it
cell. +39 333 5325085

Premio Siani, vince il fumetto dedicato a Don Peppe Diana

Napoli, 23 settembre 2009 - La Round Robin editrice e l'associazione daSud si sono aggiudicate l'edizione 2009 del Premio Siani con il fumetto Don Peppe Diana, per amore del mio popolo dedicato alla figura del sacerdote ucciso dalla camorra quindici anni fa. Alla premiazione hanno preso parte gli autori Raffaele Lupoli, anche curatore della collana Libeccio, dedicata alle storie dei personaggi che hanno fatto la storia dell'antimafia, e Francesco Matteuzzi, sceneggiatore. Nella stessa occasione la Round Robin ha dato l'annuncio ufficiale di aver messo già in cantiere le prossime graphic novel, dedicate al giornalista Pippo Fava e I Siciliani, Lollò Cartisano e i sequestri di persona nella Locride, Giancarlo Siani e la ricostruzione post terremoto in Campania e a Natale De Grazia e le navi dei veleni.

Riportiamo di seguito le motivazioni del premio:

"Chi è Don Peppe ?" "Sono io" . Risponde Don Peppe Diana al killer che gli spara alle 7.30 del mattino del 19 marzo 1994 nella sagrestia della Chiesa di San Nicola a Casal di Principe. Nella terra di Francesco Schiavone, detto "Sandokan", Don Peppe combatte con i poveri e semplici strumenti di un prete di provincia la sua guerra impari contro la cultura camorrista della sopraffazione e della violenza. Promotore del Documento "Per amore del mio popolo", firmato dai parroci della Forania e diffuso nel Natale del 1991 in tutte le Chiese della zona. Animatore per i giovani di mille iniziative; Scout tra gli scout. La sua eredità raccolta dal Comitato Don Peppe Diana. 40.000 persone a ricordarlo il 19 marzo 2009, affianco ai genitori, Jolanda e Gennaro. Il Cardinale Sepe che indossa, in Cattedrale, la sua stola. Oggi un cartello indica Casal di Principe come città nativa di Don Peppe Diana e nasce una cooperativa per lavorare in aree confiscate "sulle terre di Don Peppe Diana". Il fumetto racconta la sua storia e l'eredità che ha lasciato sul territorio, senza trascurare i tentativi di delegittimare la sua figura dopo l'omicidio. "Don Peppino era un prete e basta. Semplicemente un uomo di Chiesa, come ebbe modo di ribadire, quando lo etichettavano sbrigativamente quale prete anticamorra" - scrive Luigi Ciotti. Gli autori e i disegnatori hanno dato vita ad un quadro fedele, anche dal punto di vista visivo, di fatti, luoghi e personaggi, dando anche ampio risalto ai ricordi di parenti e conoscenti, alla ricerca iconografica ed all'approfondimento giornalistico.