mercoledì, febbraio 12, 2014
Da Napoli a Roma le mani nella città, il business del mattone all'FNSI
Se ne parla oggi, mercoledì 12 febbraio, alle ore 17:30, presso la sede della FNSI in Corso Vittorio Emanuele II 349. Introduce Anna Mazza, Articolo21, intervengono Beppe Giulietti, portavoce articolo21, e gli autori Giuseppe Manzo, direttore nelpaese.it, e Ciro Pellegrino, fanpage.it.
Le mani nella città, di Giuseppe Manzo e Ciro Pellegrino. La casa, sempre più un business per tanti e un diritto per pochi. Movimenti e comitati hanno lanciato una nuova campagna per il diritto all’abitazione per le fasce più deboli: le occupazioni di edifici pubblici e la lotta per impedire gli sfratti. Qual è la risposta delle istituzioni? Quali sono le collusioni tra controllo del territorio e interessi imprenditoriali? A distanza di mezzo secolo dal capolavoro di Francesco Rosi, chi vuole mettere le mani nella città?
giovedì, gennaio 24, 2013
Giovanni Tizian, l’inchiesta sulle Slot Machine su Gotica e le minacce del boss
Giocano senza tregua, sembrano, a tratti, posseduti da uno spirito dell'azzardo. Perdono anche mille euro al giorno. E tornano nelle loro case in uno stato peggiore di come ne sono usciti la mattina. Dopo dieci ore di cantiere, cinque ore di macchinette, magari per arrotondare e comprarsi un "pezzo di bamba", la bustina di cocaina. Li guardo mentre sorseggio la birra che il mio amico barista mi ha servito al tavolo. "Ma quante ore passano attaccati a quelle macinatrici di soldi?- gli chiedo a bruciapelo". Lui ride, è consapevole di quante persone rimangono incastrate tra quei meccanismi inconsci che portano il novello giocatore a divenire in poco tempo un player accanito. "C'è gente che passa giornate intere. Anche signore. Tante donne si piazzano la mattina ed escono la sera. Operai che finiscono il turno, muratori, si fermano ore e ore. E poi ci sono i furbetti che tentano con marchingegni elettronici di mandare in tilt la slot così da farle sputare i soldi all'impazzata", mi risponde senza la minima emozione. Mi chiedo per quale motivo abbia messo quelle slot rumorose e fastidiose che non c'entrano neppure con l'arredamento del locale. Ma penso ad alta voce. E lui si fa serio. È preoccupato che qualcuno possa avere udito le mie sussurrate parole. Si avvicina al mio orecchio. "Dipendesse da me, nel mio locale quegli affari lì, non sarebbero mai entrati", bisbiglia con un timbro che cela insicurezza. E capisco. Quel dipendesse da me, quella passività nell'accettare le imposizioni. Si chiama paura indotta, da chi detiene la forza e il potere intimidatorio. Si chiama mafia.
Il mercato del gioco d'azzardo è in continuo aumento. Cinquantacinque i miliardi spesi nel gioco nel 2009, con un aumento del 28% nel 2010. Un business che non conosce crisi economica. Un po' come le organizzazioni mafiose. E sono loro a fare la parte del leone in questa industria che produce speranza, da vendere a quanti la cercano. Dal primo maggio 2004, i tradizionali videopoker sono stati messi al bando. Ma fanno la loro comparsa sulla scena le slot machine o new slot. A cambiare sono state soltanto le cifre della dipendenza dal gioco d'azzardo legalizzato. In costante aumento. Molti non credono di esserlo, non è vista come patologia. Gli effetti sono tremendi. L'industria che immette sul mercato patologie da gioco cresce. E le mafie gonfiano i loro fatturati sulla disperata ricerca di fortuna dei nuovi miserabili.
Arrivano su camion del clan. I locali sono scelti in precedenza, il gestore è un amico o una vittima dell'imposizione. La rete del traffico è vasta. Sicilia, Calabria, Campania. Un'associazione temporanea d'imprese tra organizzazioni mafiose. Restare unite, fintanto che i disperati possono essere munti. Fino all'osso, fino all'ultimo centesimo disponibile. Risale al 1995 l'invasione dei videopoker elettronici del clan nella provincia modenese. "I videogiochi", li chiama Domenico Bidognetti, il collaboratore di giustizia che svelerà numerosi particolari sui movimenti del clan in terra emiliana.
Gotica: http://www.roundrobineditrice.it/rred/scheda.aspx?bk=9788895731261
venerdì, novembre 09, 2012
WWF Lazio presenta "Natale De Grazia. Le navi dei veleni". La graphic novel
SILVIO GRECO - già Assessore all’Ambiente della Regione Calabria
Introduzione a cura di Vanessa Ranieri Presidente del WWF Lazio
giovedì, luglio 19, 2012
20 anni fa la strage in via D’Amelio e il depistaggio: Un orsacchiotto con le batterie
E’ in libreria Un orsacchiotto con le batterie. Il depistaggio sulla strage di via D’Amelio, il romanzo-inchiesta, di Elena Invernizzi e Stefano Paolocci, sul depistaggio lungo due decenni attorno alla strage in cui perse la vita il giudice Paolo Borsellino e cinque uomini della sua scorta.
In un gioco di pesi e contrappesi saranno le voci dei pentiti a dominare la scena: quella dell’”orsacchiotto con le batterie” Vincenzo Scarantino in primis, sulle cui dichiarazioni verranno istruiti i processi; e quella di Gaspare Spatuzza poi, il collaboratore che ha rimesso in discussione le sicurezze acquisite in tanti anni di indagine.
Una ricerca di verità e giustizia che condurrà il protagonista a muoversi tra mille piste e sentieri intricati, sino a culminare in un incontro che, alla fine, gli regalerà una nuova prospettiva sulla strage, aiutandolo a mitigare il senso di sconcerto e impotenza.
E per l’anniversario del 19 luglio Fahrenheit di RadioTre intervista, alle ore 15, Luca Salici, autore, assieme a Luca Ferrara, della graphic novel Antonino Caponnetto. Non è finito tutto.
mercoledì, maggio 16, 2012
Quello che (non) ho: Giovanni Tizian con "leggerezza" su LA7 con Fazio e Saviano
martedì, maggio 08, 2012
Libri: Giorgio Righetti presenta a Milano "Frammenti di una vita sola"
venerdì, luglio 22, 2011
In memoria di Lollò Cartisano, vittima della 'ndrangheta, con Don Luigi Ciotti
venerdì, agosto 27, 2010
29-30 agosto: doppio appuntamento alla Festa Democratica con Il caso Valarioti e Pippo Fava
Anche alla festa Democratica di Torino si parlerà di lotta alla mafia.
Domenica 29 agosto, alle ore 18:30, i giornalisti Danilo Chirico e Alessio Magro presenteranno Il caso Valarioti, il libro inchiesta che ripercorre la storia di Giuseppe Valarioti, segretario del Pci di Rosarno, ucciso l’11 giugno del 1980 in un agguato. Il dibattito, moderato dal giornalista Marco Sodano (La Stampa), ripercorrerà la vita del giovane politico e intellettuale calabrese a trent’anni esatti dal suo assassinio, proprio nel momento in cui la Calabria vive uno dei momenti più delicati nella lotta alla ‘ndrangheta con le ripetute intimidazioni al Procuratore Generale Di Landro.
Lunedì 30 agosto, alle ore 19:00, il giornalista Luigi Politano e il disegnatore Luca Ferrara presenteranno Pippo Fava, lo spirito di un giornale, la graphic novel che narra l’esperienza di un uomo che affronta a viso aperto, e con la sola forza delle parole, un sistema che nessun altro ebbe il coraggio di denunciare. Pippo Fava venne ucciso il 5 gennaio del 1984 e ventisei anni dopo un fumetto ne ricorda la vicenda e l’esempio umano e professionale. Al dibattito, moderato dal giornalista Mimmo Candito (La Stampa), parteciperà Elena Fava, della Fondazione Giuseppe Fava.
Gli incontri si terranno presso la Festa Democratica di Torino, ai Giardini reali, nello spazio Libreria Sala Adriano Olivetti.
venerdì, maggio 28, 2010
Pippo Fava. Lo spirito di un giornale. In edicola con CARTA
pp. :: 144
genere :: Graphic novel
Il fumetto narra l'esperienza di un uomo che affronta a viso aperto, e con la sola forza delle parole, un sistema che nessun altro ebbe il coraggio di denunciare. Nel 1981 Pippo Fava scriveva: "A coloro che stavano intanati, senza il coraggio di impedire la sopraffazione e la violenza, qualcuno disse: 'Il giorno in cui toccherà a voi non riuscirete più a fuggire, né la vostra voce sarà così alta che qualcuno possa venire a salvarvi!".
giovedì, ottobre 01, 2009
Le proiezioni di FotoLeggendo 2009
Proprio ai collettivi ed ai gruppi di fotografi, fenomeno emergente di questi ultimi anni, è dedicato lo spazio più rilevante, con una selezione di lavori provenienti da Italia, Francia e Portogallo, che saranno mostrati in anteprima in apertura di FotoLeggendo, la sera del 9 ottobre all'I.S.A., all'interno di uno show multimediale curato da Glasspiel Creative.
Ogni giorno potremo vedere proiettate in loop le storie di poesia della sopravvivenza ai diversi lati del mondo, di vita A misura d'uomo, del collettivo DonQuixote; il progetto A state of affairs ideato e realizzato dal collettivo kameraphoto in tredici città emergenti del mondo al fianco di altrettanti reporter del luogo, per sottolineare l'importanza della libertà di stampa espressa dai media locali e specializzati, ma anche per mettere in discussione il modo in cui gli eventi giornalieri sono normalmente rappresentati visivamente; il variegato lavoro di alcuni fotografi dell'agenzia cooperativa francese picturetank, che ci parlano della realtà disincantata in cui viviamo, ma anche di sentimenti, quotidianità, visioni notturne e animali; ed il profondo e toccante lavoro sui luoghi del recente terremoto in Abruzzo realizzato dal gruppo Prospekt, per altro vincitore da pochi giorni del Premio Baldoni per il giornalismo 2009, sezione fotografia.
Accanto a questi lavori a più mani, saranno proiettati due progetti di Melania Comoretto e Giulio Di Sturco, la prima autrice di un racconto per immagini sulla situazione e sulle difficoltà fisiche e mentali provocate dalla condizione carceraria femminile, il secondo testimone delle conseguenze di una delle numerose catastrofi del continente asiatico: lo straripamento del fiume Kosi in India ad agosto del 2008, una delle peggiori inondazioni degli ultimi 50 anni.
Sempre nelle giornate inaugurali di FotoLeggendo, sono previsti altri tre importanti appuntamenti legati alle immagini in video: dalle 10 alle 11 di sabato 10 ottobre, da non perdere la proiezione delle PhotoCommunity, che raccoglie una selezione di immagini delle comunità fotografiche presenti sul web (e non solo): B&W di Flickr, PhotoCompetition, Officine Fotografiche e Zone d'Ombra, mentre sabato 10 ottobre alle ore 15 e domenica 11 ottobre alle ore 11, saranno proiettati due bellissimi documentari della serie Camera Segreta di Lavinia Longo, I protagonisti e Roberto Koch: la bellezza è...
FotoLeggendo 2009
Dal 9 al 24 ottobre
Istituto Superiore Antincendi (I.S.A.)
Via del Commercio, 13 - 00154 Roma
Dal 15 al 31 ottobre
Officine Fotografiche
Via Casale de Merode, 17/a - 00147 Roma
inaugurazione il 9 ottobre alle 18
tutto il programma dettagliato su www.fotoleggendo.it
Ufficio stampa
Elena Giorgieri
con la collaborazione di Round Robin
press_at_fotoleggendo.it
cell. +39 333 5325085
mercoledì, settembre 30, 2009
FotoLeggendo 2009, dal 9 al 31 ottobre a Roma
La rassegna dedicata alla lettura dei Portfolio, inserita nel Circuito nazionale "Portfolio Italia - Gran Premio Epson - Premio Kiwanis", organizzato dalla FIAF, si terrà dal 9 al 31 ottobre, e avrà come sempre due sedi.
La sede principale sarà lo storico Istituto Antincendi di Roma, dove saranno organizzate le letture di portfolio e una due giorni di proiezioni e seminari in apertura della manifestazione, e dove saranno esposte, fino al 24 ottobre, le 20 mostre in programma per un totale di circa 500 fotografie. Dal 15 al 31 ottobre le attività si sposteranno invece presso Officine Fotografiche, dove si svolgeranno i workshop di fotografia e photoediting, insieme agli incontri di tecnica a cura dei docenti dell’associazione.
Molto ricco il programma all’I.S.A., con ospiti di grande rilievo della fotografia italiana affiancati da fotografi emergenti e professionisti italiani e stranieri: accanto agli autori di livello internazionale come Franco Pinna, Tano D’Amico e Marco Vacca saranno infatti esposti i lavori di Mashid Mohadjerin, Mario Spada, Andrea Attardi, Olivio Argenti, Sara Munari, Anna Di Prospero, Marco Barbon, Chiara Goia, Renata Romagnoli, Alessandro Cola e Paolo Miserini.
Come sempre uno spazio importante è riservato agli esordienti, quest'anno rappresentati da Andrea Campesi, Premio FotoLeggendo 2008, e da Norma Rossetti, Premio FIAF/EPSON “Portfolio Italia 2008”. Altre tre mostre saranno dedicate ai due vincitori del neonato Premio Tabò, bandito per la prima volta quest’anno, e al “prix échange” Boutographie – FotoLeggendo, che hanno visto vincitori, rispettivamente, Christian Lutz, Sandro di Camillo e Olivier Fermariello.
Nella sezione dedicata al reportage sociale sarà poi esposto un lavoro che documenta le attività della Casa Circondariale del carcere di Rebibbia, realizzato da Massimo Bottarelli su commissione di Officine Fotografiche.
Anche nell’edizione 2009 di FotoLeggendo sarà allestito uno spazio per le proiezioni. Una intera sezione è riservata ai gruppi e ai collettivi fotografici, con Prospekt, il Collettivo Donquixote, Kameraphoto e picturetank. Insieme ai loro lavori vedremo anche le proiezioni di singoli autori, come Giulio Di Sturco e Melania Comoretto.
Altre proiezioni saranno allestite durante le tre giornate inaugurali. Il consueto appuntamento con i lavori delle photocommunity presenti sulla rete (e non solo) sarà quest'anno con Zone d’Ombra, Photocompetition, B&W di Flickr e Officine Fotografiche. Durante una delle sessioni di incontri saranno poi proiettati due dei bellissimi documentari della serie Camera Segreta di Lavinia Longo.
Anche quest'anno non mancheranno nel programma dell'I.S.A. alcune interessanti presentazioni editoriali. Di particolare rilevanza saranno quella del primo volume edito dall'Archivio Franco Pinna/Kurumuny, “Lo sguardo della taranta. Il Salento nelle fotografie di Franco Pinna, 1959”, a cura di Giovanni Pinna, e la presentazione di “Gomorra on set”, di Mario Spada, il libro edito da Postcart che raccoglie le immagini scattate sul set del film di Matteo Garrone.
Tra gli eventi speciali previsti a coronare il programma delle giornate inaugurali segnaliamo la performance fotografica CafeXperiment di Valentina Cinelli, lo spettacolo teatrale ispirato a Italo Calvino curato da Controchiave, l'installazione fotografica “Un Muro di fotografie contro i Muri nel mondo”.
Senza dimenticare l'iniziativa “Immagini in compagnia”, il percorso di visita guidato attraverso le opere degli autori di FotoLeggendo, che si propone di dare l’opportunità a tutti gli interessati di approfondire le dinamiche artistiche, tecniche e le vicissitudini personali che si celano dietro gli scatti dei fotografi protagonisti.
Le iniziative che si svolgeranno a Officine Fotografiche si concentrano soprattutto sulle attività di workshop e sui seminari, guidati dal grande fotografo israeliano Simcha Shirman, da Emiliano Mancuso dell'Agenzia Grazia Neri, dalla photoeditor de L'Espresso Tiziana Faraoni. Oltre ai seminari tecnici tenuti dai docenti di Officine Fotografiche Franco Antonetti e Massimo Ciampa, da non perdere l'incontro con il gallerista Carlo Gallerati sul perché fare fotografia, con la curatrice Chiara Capodici, e quello con il fotografo Giorgio Palmera, presidente dell'associazione Fotografi Senza Frontiere.
Durante le due settimane di attività in associazione, sarà esposta nello spazio mostre di Officine Fotografiche una selezione delle fotografie realizzate dai soci durante i gruppi di lavoro, che aprirà il 15 ottobre con una sorta di seconda inaugurazione di FotoLeggendo. La chiusura poi non sarà da meno, con un brindisi accompagnato dalla proiezione delle fotografie italiane in concorso al “Metro Photo Challenge”, il grande concorso internazionale di Metro al quale Officine Fotografiche contribuisce per i lavori di giuria.
Maggiori informazioni sui workshop e gli appuntamenti, e tutti gli aggiornamenti sul programma sono disponibili sul sito di FotoLeggendo www.fotoleggendo.it
Officine Fotografiche Associazione Culturale
via Casale de Merode 17/a
00147 Roma
tel. +39 06 5125019
www.officinefotografiche.org
Ufficio stampa
Elena Giorgieri
con la collaborazione di Round Robin
press_at_fotoleggendo.it
cell. +39 333 5325085
Premio Siani, vince il fumetto dedicato a Don Peppe Diana
Riportiamo di seguito le motivazioni del premio:
"Chi è Don Peppe ?" "Sono io" . Risponde Don Peppe Diana al killer che gli spara alle 7.30 del mattino del 19 marzo 1994 nella sagrestia della Chiesa di San Nicola a Casal di Principe. Nella terra di Francesco Schiavone, detto "Sandokan", Don Peppe combatte con i poveri e semplici strumenti di un prete di provincia la sua guerra impari contro la cultura camorrista della sopraffazione e della violenza. Promotore del Documento "Per amore del mio popolo", firmato dai parroci della Forania e diffuso nel Natale del 1991 in tutte le Chiese della zona. Animatore per i giovani di mille iniziative; Scout tra gli scout. La sua eredità raccolta dal Comitato Don Peppe Diana. 40.000 persone a ricordarlo il 19 marzo 2009, affianco ai genitori, Jolanda e Gennaro. Il Cardinale Sepe che indossa, in Cattedrale, la sua stola. Oggi un cartello indica Casal di Principe come città nativa di Don Peppe Diana e nasce una cooperativa per lavorare in aree confiscate "sulle terre di Don Peppe Diana". Il fumetto racconta la sua storia e l'eredità che ha lasciato sul territorio, senza trascurare i tentativi di delegittimare la sua figura dopo l'omicidio. "Don Peppino era un prete e basta. Semplicemente un uomo di Chiesa, come ebbe modo di ribadire, quando lo etichettavano sbrigativamente quale prete anticamorra" - scrive Luigi Ciotti. Gli autori e i disegnatori hanno dato vita ad un quadro fedele, anche dal punto di vista visivo, di fatti, luoghi e personaggi, dando anche ampio risalto ai ricordi di parenti e conoscenti, alla ricerca iconografica ed all'approfondimento giornalistico.