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martedì, novembre 13, 2012

In Italia la prima associazione non profit dedicata al Marketing Digitale

Nasce ufficialmente Crazy for Digital Marketing  con l'obiettivo di finanziare progetti per persone diversamente abili che, grazie al digital e ai suoi strumenti, possono migliorare la loro vita

Milano, 8 novembre 2012 – Lanciata ufficialmente lo scorso 16 ottobre Crazy for Digital Marketing è la prima associazione non profit italiana dedicata al Marketing Digitale che, grazie agli associati e alle attività di informazione, formazione ed eventi, desidera finanziare progetti solidali dal carattere scientifico per persone diversamente abili.  L’aperitivo di Ottobre, a cui hanno partecipato marketing manager di grandi aziende internazionali tra cui Roche, Laboratoire Boiron, Pirelly Tyre, Rocca Spa, il Sole24ore e Fondazione Accenture, insieme a studenti e appassionati di Digital Marketing, ha sancito la partenza di un’associazione che vuole soprattutto “Inspire your action”, ispirare le proprie azioni.

Crazy for Digital Marketing  nasce da un’idea di Paola Peretti e Tiziana Sanzone che, dopo aver lavorato insieme per due anni gestendo e coordinando il laboratorio sul marketing digitale di ASAM - Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, hanno capito l’importanza di unire formazione, evoluzione del digital e scopi benefici. “Abbiamo visto nel tempo che persone accomunate da idee, curiosità e passione naturale verso l’evoluzione del marketing sono alla ricerca di momenti in cui parlare, discutere, confrontarsi. E allora perché non mettere a disposizione il nostro tempo, le nostre competenze e la passione che ci contraddistingue per aiutare persone a cui il digital può cambiare la vita? – spiega Paola Peretti – “Crazy for Digital Marketing è nata proprio per questo: networking  con una community online che si incontra anche offline, formazione, cultura e diffusione di idee, il tutto per finanziare progetti digital con fini molto speciali, migliorare la vita delle persone” – aggiunge Tiziana Sanzone.

Proprio in questo contesto e con questo spirito nel 2011 si è tenuta la prima edizione di  “Tutti pazzi per il marketing digitale”,  evento da cui emersero l'importanza e l'efficacia del digital nel marketing e nella comunicazione, grazie a testimonianze, case study, esempi concreti e soprattutto tanta partecipazione e voglia delle persone e aziende di continuare il percorso iniziato sotto forma di incontri (aperitivi digital) e scambi di email personali e professionali.

Oggi dopo un anno di lavoro nasce Crazy for Digital Marketing, la cui mission si può sintetizzare in tre lettere D-I-P:

  • DIFFONDERE una corretta cultura del digital marketing
  • ISPIRARE le persone con esempi, analisi, casi e condivisione di informazioni, sfruttando la forza della rete di generare valore dalla conoscenza condivisa e  portando il digital e i suoi strumenti, attraverso il finanziamento di progetti scientifici mirati che verranno realizzati ogni anno,  a ...
  • ...PERSONE “SPECIALI” che potranno migliorare grazie a questi la loro vita.


L’aperitivo del 16 ottobre è stato l’inizio di un percorso che, attraverso tappe formative e meeting di approfondimento, porterà l’associazione a organizzare una conferenza con ospiti internazionali  il 9 maggio 2013 a Milano.

Tra i prossimi appuntamenti a cui invitiamo aziende, studenti e veri appassionati di Digital due training formativi in collaborazione con BIC La Fucina di Sesto San Giovanni -  il 29 novembre e l’11 dicembre dalle 17 alle 20 sui seguenti temi:
  •  Digital marketing: come cambiano strategie e strumenti (lo scenario)
  • I principali strumenti digital per recuperare efficacia e generare valore (gli strumenti).
Le due lezioni del corso verranno offerte ad un prezzo di lancio.

Tutti i professionisti e gli appassionati in cerca di formazione, aggiornamento, networking per approfondire l’evoluzione del marketing digitale possono associarsi a Crazy for Digital Marketing e con la quota di 50 euro l'anno far parte della community, partecipare agli aperitivi digital con interessanti testimonianze e case study, e soprattutto avere accesso all’evento internazionale del 9 maggio 2013.

Possono associarsi anche le aziende a cui è riservata una quota ad hoc che prevede la possibilità di dare a più dipendenti e collaboratori l’accesso alle attività dell’associazione e di avere un'importante visibilità internazionale durante l’evento del 9 maggio 2013.

Per maggiori informazioni e per iscrizioni, visitate la sezione dedicata del sito Crazy For Digital Marketing o il Crazy Shop sulla nostra pagina Facebook!

Sito: www.crazyfordigitalmarketing.com
Facebook: www.facebook.com/Crazy4digital
Twitter: @crazy4digital
Canale Youtube: crazy4digital    


Le FONDATRICI di Crazy for Digital Marketing:

Paola Peretti (Presidente): Laurea in Bocconi, Master CEMS presso Esade a Barcellona e Master in Integrated Marketing and Communications (specializzazione Digital Marketing) presso la Roosevelt University di Chicago. Paola Peretti, si occupa di marketing e corporate communication da oltre dieci anni, è docente di Digital PR presso lo IED e ha diretto per due anni il Laboratorio sul Digital marketing organizzato da ASAM presso l’Università Cattolica. La carriera è iniziata nell’editoria (Rizzoli, Mondadori, Condé Nast e Avvenire), nel 2008, è nominata Chief Corporate Communication Officer per il Gruppo Natuzzi, finché nel 2010 decide di dedicarsi totalmente al Marketing Digitale e diventa SVP Digital dell’agenzia americana Fleishman-Hillard. Dopo un anno e mezzo come Direttore Marketing, Digital e Comunicazione per la Fratelli Branca, attualmente frequenta un PhD in Corporate Communication presso la IULM di Milano in cui studia, in ambito retail, l’integrazione delle piattaforme di relazione fisiche e virtuali nell’esperienza di consumo dei brand del lusso e svolge attività di consulenza come Digital Marketing Strategist.

Tiziana Sanzone (Vice presidente): si laurea in Università Cattolica con una specializzazione in organizzazione di eventi culturali e inizia a lavorare in ASAM – Associazione per gli studi aziendali e manageriali nella stessa università. Dopo qualche anno nell’organizzazione di eventi off-line, inizia una rivoluzionaria collaborazione che porterà un importante cambiamento, anche nelle modalità di realizzazione e preparazione di un evento. Diventa per due anni la coordinatrice del corso Digital Marketing di ASAM la cui docente e guru del settore, Paola Peretti contribuisce a fornire una nuova strada a quella che è la visione del Digital Marketing, anche applicata agli eventi. Il sodalizio iniziato con Paola Peretti sfocia nel 2012 nella fondazione di Crazy for Digital Marketing, no-profit association dedicata ad attività di Digital Marketing ad aziende e privati il cui ricavato viene devoluto in progetti di beneficenza. Attualmente collabora anche con Artenergy Publishing, media company specializzata in eventi fieristici e in riviste specialistiche sulle energie rinnovabili.

sabato, agosto 06, 2011

Marketing via mail: come muovere i primi passi

Che cos’è l’email marketing? A cosa serve? E soprattutto come si gestisce? Per gli esperti di comunicazione sul web sono domande forse banali, ma non lo sono per chi si avvicina la prima volta alla materia in questione. L’email marketing, infatti, è diventato oggi uno dei sistemi migliori per acquisire nuovi clienti o fidelizzare quelli già esistenti, ma sono ancora poche le aziende italiane che lo utilizzano correttamente.

Buona norma è cercare su Internet come creare email html per rendere più accattivante il contenuto, magari con immagini, animazioni e fondi colorati. È vero che, come diceva il massmediologo Marshall McLuhan, “il medium è il messaggio”, cioè è il mezzo stesso che scegliamo per veicolare il messaggio che produce degli effetti, ma è anche vero che in una società competitiva come quella moderna non si può sottovalutare il contenuto, anzi per distinguersi dalla massa bisogna puntare su originalità e qualità: non è un mistero che molto spesso la posta elettronica finisca direttamente nel cestino. Un messaggio interessante, quindi, avrà più possibilità di essere letto e sarà in grado, in teoria, di portare più benefici al prodotto o al servizio pubblicizzato.

Per questo motivo, il marketing via mail deve essere utilizzato in maniera consapevole, perché è uno strumento potente, che se utilizzato male può addirittura arrecare danni all’impresa. Non basta spedire un’email ai proprio clienti per poter dire di fare email marketing, bisogna studiare i propri clienti e concentrarsi sulla qualità, con un messaggio di posta specifico e non standardizzato. Se il lavoro viene fatto bene, i risultati si vedono e il ritorno d’immagine e di profitto per l’azienda sarà sicuramente alto, considerando soprattutto che l’email marketing è uno strumento abbastanza economico, perlomeno meno costoso del marketing tradizionale. Per concludere, migliorare la comunicazione con i propri clienti è un dovere per le aziende di oggi, ma è necessario essere un minimo esperti e smaliziati.

lunedì, giugno 28, 2010

Il turismo visto dal web

Il business del turismo è oramai tutto online. Dal 2006 indicativamente, la mole di affari più consistente per il settore del turismo si è spostato su internet, luogo in cui avvengono la maggior parte di transazioni legate all’acquisto di viaggi e vacanze. Il perché di questo boom del turismo digitale è facile da intendersi: non solo i prezzi si abbassano tagliando i costi di agenzie e operatori, ma la rete offre sempre un confronto costante e una concorrenza aperta, per cui per il consumatore è molto più facile e allettante sviluppare una ricerca alla volta del proprio gusto e del miglior prezzo. Ecco allora dove si deve concentrare ci voglia intraprendere la strada del marketing del turismo: il turismo digitale è il mercato ora più attivo e più aperto alle nuove carriere.
Ovviamente chi voglia intraprendere la strada del marketing del turismo e abbia capito l’importanza del mezzo digitale, oggigiorno non può limitarsi alla promozione online ma deve soprattutto e in primo luogo preoccuparsi della soddisfazione del cliente. Se affermiamo infatti che il business del turismo ormai ha preso casa sul web è anche vero che gli utenti sanno guardare con diffidenza le offerte, poiché, si sa, internet può essere l’ottimizzazione di un servizio come l’ottimizzazione di una truffa. Per questo motivo è bene considerare primaria, nel management del turismo, l’assistenza al cliente. Anche se le transazioni infatti avvengono in rete è bene che l’agenzia online segua i propri clienti in modo da garantirgli un servizio ottimale. Se questo non accade il nome stesso dell’agenzia verrà diffuso e denigrato in men-che-non-si-dica su tutta la rete.
Va quindi bene dedicare anima e corpo alla promozione di offerte eclatanti per attirare il cliente, con la condizione che poi vengano rispettate. Insomma il turismo online trova la sua croce e delizia nel mondo del web 2.0. Il terreno è difficile da calcare ma una volta che si impara a camminarci sopra non si cade più. Per questo motivo, per chi voglia affrontare queste sfide esistono dei corsi di laurea appositamente creati per formare giovani nell’ambito della promozione e management della cultura e del turismo. Una base fondamentale fornita tra gli altri anche da IULM per ottenere il massimo dalla propria professione con competenza e professionalità.

lunedì, settembre 14, 2009

Fare leva sul Web Marketing per salvare le nostre imprese!

Le nuove tendenze al marketing digitale possono essere un valido aiuto per le PMI che desiderano superare la crisi.

14/09/09 - Milano, La Grande Crisi a cui stiamo assistendo ha profondamente influenzato l'attività lavorativa di milioni di persone in tutto il mondo, ed i riflessi nelle vendite e nel fatturato delle aziende si sono fatti sentire con forza all'interno dei dati di bilancio. Anche in Italia la crisi sta lasciando il proprio segno, con migliaia di piccole e medie imprese in difficoltà o vicino alla chiusura.

Per emergere da questa situazione di mercato è necessario sciogliere il "bandolo della matassa", scoprendo quel che può essere trasformato in opportunità nell'attuale stagnazione del mercato. Sicuramente alle imprese vengono chieste nuove energie e nuove idee, fattori che del resto hanno contraddistinto la creatività italiana nei tempi passati.

Partiamo da una prima constatazione: una riduzione del fatturato per la maggior parte dei settori è fisiologica perché le famiglie vedono un crollo della propria capacità di spesa, ed anche quando questo non avviene preferiscono risparmiare denaro. Questo risulta come un dato generalizzato, se non per alcuni settori di nicchia o tradizionalmente anticiclici (come ad esempio l'alimentare o il farmaceutico).

Per tutti gli altri, persiste nella mente dell'imprenditore e dei responsabili aziendali la domanda più semplice: dove sono finiti i miei clienti? La risposta è spesso composta da due semplici parole. Su internet!

Ma non è tutto. Spesso è necessario trovare nuovi clienti o sbocchi di mercato non solo perché molti dei precedenti sono stati persi per strada, ma anche perché quelli rimasti faticano a mantenere ben oleato il ciclo dei pagamenti. L'Italia è in particolare tra i mercati più difficili per questo particolare ambito, perché alla stretta del credito si aggiungono spesso incassi dei pagamenti dilatati oltre i 120 giorni.

Esistono però delle occasioni che se ben sfruttate possono permettere di ribaltare la situazione, o perlomeno contenere i danni. Si tratta del mercato di internet e del marketing digitale, su cui molte aziende fanno ancora fatica ad affacciarsi. Proprio per questo motivo si tratta di un'opportunità dove può essere costruito un certo vantaggio competitivo.

Con la nuova realtà di mercato che si è venuta a creare, la maggior parte delle aziende in difficoltà si trova a non poter più sostenere i budget di marketing sfruttabili in precedenza. Così si taglia su fiere aziendali, si riduce il telemarketing ed i materiali di marketing tradizionali, nella speranza che la situazione si risollevi velocemente. Purtroppo, questa strategia va tutto a vantaggio di quelle poche aziende che sono abbastanza capitalizzate per affrontare indenni la crisi.

Spesso la conseguenza principale è che chi si trova in posizione di forza sfrutta l'occasione per avvantaggiarsi ulteriormente facendo letteralmente sparire dal mercato le realtà più piccole, che non riescono a proseguire nell'attività non certo per mancanza di competenze o know how ma perché non dispongono delle risorse finanziarie e delle produzioni di scala necessarie.

La soluzione esiste ed è quella di abbracciare le nuove tecnologie per cercare un approccio più efficiente e funzionale con i propri clienti. Internet è già oggi un mercato mondiale estremamente ampio ed eterogeneo, raggiungibile 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, per tutto l'anno. Ma è un altro il fattore realmente determinante per quel che concerne il "fattore internet"; si tratta di un mezzo dall'accesso estremamente semplice, facile e democratico se solo si sa come fare.

Sul web, la grande multinazionale e la piccola impresa possono essere sullo stesso piano comunicativo. E' infatti possibile operare con budget estremamente ridotti e limitati, facendo leva sulle potenzialità virali del passaparola digitale. Se è vero infatti che le prime sono delle organizzazioni piuttosto rigide nella propria attività comunicativa, le imprese più piccole possono sfruttare la loro flessibilità per creare progetti di comunicazione dinamici ed efficaci.

Il primo passo è quindi quello della formazione. Apprendere cos'è il marketing e la comunicazione digitale e quali sono i suoi strumenti operativi è fondamentale (insieme alla conoscenza basica delle lingue) per trasformare l'attuale crisi dei mercati in un'importante opportunità di cambiamento e rinnovamento aziendale, proiettando la propria attività nell'economia del futuro. Si tratta di un treno che non deve essere perso, perché difficilmente passerà nuovamente dalla stazione. Lo voglio ripetere sino alla noia: chi non coglierà questo importante fattore di cambiamento difficilmente riuscirà a riguadagnare nuovamente terreno in futuro.

Molte persone utilizzano la scusa degli elevati costi di formazione per rimanere fermi sempre allo stesso punto, ma è proprio grazie al web che la comprensione di questi nuovi meccanismi si aperta facilmente ad ogni fascia di età ed istruzione. Apprendere che cos'è il marketing digitale e scoprire come utilizzarlo a proprio vantaggio costa oggi molto meno di quanto si pensa.

Per questo motivo è possibile trovare su Calmail Store un'ampia serie di Guide Digitali sul web marketing e lo sviluppo del web business, che vi sapranno prendere per mano ed accompagnarvi nella creazione e nell'utilizzo di tutti gli strumenti necessari per portare la vostra attività sul web.

Se dopo aver letto questo articolo siete motivati nel trasformare questa crisi in un'opportunità di crescita professionale, considerate l'acquisto di un manuale in grado d'indicarvi i passi verso la digitalizzazione del vostro business.

E' possibile trovare guide approfondite e specializzate su come rendere maggiormente presente la vostra azienda all'interno dei motori di ricerca, o come acquistare pubblicità a pagamento in modo funzionale ed efficace, e molto altro ancora. Il prezzo massimo per l'acquisto dei manuali è fissato a 12.50 €, ma solo per un periodo limitato di tempo.


giovedì, maggio 14, 2009

Email in Spagna: Consumer Report

ContactLab, azienda leader nel settore del direct email marketing, ha recentemente condotto un’indagine in merito ad abitudini e comportamenti d’uso di email e mailing list di italiani e spagnoli.

Dai dati emerge che in Spagna sono attive 32 milioni di caselle di posta elettronica, in media 2 per ogni utente. Ogni giorno vengono inviate ben 350 milioni di messaggi, all’incirca 23 per ogni utente Internet. Numeri ridotti, dunque, rispetto a quelli registrati in Italia, con 51 milioni di caselle di posta elettronica attive e un numero giornaliero di messaggi inviati pari a 420 milioni.

Ulteriore dato interessante è quello concernente all’utilizzo della casella email: solamente il 25% degli spagnoli dichiara di utilizzare unicamente un lettore di posta, il 70% legge la propria posta anche tramite browser.

L’età dell’utente sembra influenzare molto il modo in cui viene fruita la posta elettronica, che viene utilizzata in maniera dalle persone mature, dai 35 ai 45 anni.

Per quanto riguarda le mailing list, risultano essere utilizzate da quasi tutta la popolazione internet iberica (94%) ed ogni utente in media è iscritto a 6,6.

La versione completa della ricerca è scaricabile gratuitamente dal sito di ContactLab.

mercoledì, aprile 22, 2009

E-mail Marketing Consumer Report: alcuni risultati

Secondo i risultati emersi dall’indagine "E-mail Marketing Consumer Report" commissionata da ContactLab, ogni giorno in Italia vengono ricevuto ben 420 milioni di messaggi di posta elettronica, non tenendo conto delle altrettanto numerose e-mail spam.

Gli esperti di marketing digitale ci informano che questa enorme mole di e-mail vengono recapitate su 51 milioni di caselle di posta elettronica attivate, ossia circa 2,3 per utente, con una media di quasi 20 messaggi per ogni internauta italiano con più di 15 anni.

Ulteriore dato emergente è quello secondo cui, nel nostro Paese in un solo anno vi sarebbe stato un incremento del 20% circa del volume di e-mail ricevute. Cresce anche l'abitudine di controllare la posta elettronica dal proprio smartphone: 4 milioni di utenti controllano le proprie e-mail da dispositivi mobili come iPhone o BlackBerry.

Il servizio di posta maggiormente utilizzato in Italia risulta essere Hotmail (40,7%), seguito da quelli di Libero (35,7%), Alice-Tin.it-Virgilio, Yahoo! e Gmail (tra il 20 ed il 24% ciascuno).

Tale dati sembrano confermare e rafforzare l’idea del potenziale dell'e-mail marketing già nell’attuale mercato italiano.