martedì, marzo 31, 2009

Le stagioni del nostro cinema: le linee d’ombra di Armando Crispino

Armando Crispino rappresenta un enigma tutto italiano. Cinema di genere? Cinema d’autore? Semplicemente indefinibile. Al di là di qualsiasi etichetta
Miseria delle miserie è stato quando sono stati rivalutati i cosiddetti b-movies, una volta bersagli preferiti dei cosiddetti vice nella stampa quotidiana o nel caso migliore sistematicamente ignorati dalle sedi accademiche, mentre del cinema di Armando Crispino non si è ricordato nessuno, salvo le consuete e lodevoli eccezioni che confermano una triste regola. Cominciamo quindi a interrogarci su chi era Armando Crispino, facendoci aiutare non soltanto dalla riemersione di alcune sue pellicole ma anche dal bellissimo documentario del figlio Francesco. Linee d’ombra, come recita la voice over all’inizio del film, è quel limite superato il quale, a un certo punto della nostra vita, non si può più guardare soltanto davanti a sé, ma si è richiamati dall’impulso a voltarsi indietro per vedere anche ciò che è stato. La linea d’ombra è dunque quel limite sotto il quale possiamo ritrovare le nostre radici, quella memoria che si può riportare in superficie soltanto scavando nel terreno che la custodisce. Dal figlio al padre: percorso a ritroso di un figlio che, attraverso il cinema, cerca un incontro con il padre (non è un caso che la regia del documentario è accreditata anche ad Armando, scomparso nel 2003). Dal padre al figlio: in questa indagine sulle tracce paterne vi appare un’analisi del cinema di genere degli anni Sessanta e Settanta, perfetta zona d’ombra, esplorata solo superficialmente e spesso lasciata nelle mani entusiaste ma spesso irragionevoli delle fanzines. In questo transfert cinefilo Francesco diventa il teorico, lo spettatore attento che scrive, il critico ideale che il padre (non solo quello biologico ma il Cinema in tutte le sue forme e declinazioni) avrebbe voluto leggere sulle pagine di qualche rivista. Due intellettuali a confronto. Nei primi anni del secondo dopoguerra Armando Crispino fu redattore della terza pagina dell’edizione torinese de «L’Unità» insieme a Raf Vallone. Successivamente, passando dalla critica al set e da Torino a Roma, diventò uno dei più ricercati aiuto registi in circolazione. Negli anni Cinquanta è infatti sul set con Comencini, Germi, Camerini, Provenzale e, soprattutto, con Antonio Pietrangeli, con cui inizia un vero e proprio sodalizio e per il quale diventa anche sceneggiatore. Crispino passa alla regia alla metà degli anni Sessanta e tra il 1966 e il 1976 realizza otto lungometraggi e un episodio (non accreditato) de L’amore difficile. La crisi del cinema italiano che si sviluppa dalla metà degli anni Settanta gli impedisce di portare avanti altri progetti per lo schermo. Come scrive giustamente Simone Ghelli, Armando Crispino «seppe coniugare la sua sensibilità di intellettuale alla necessità di doversi rivolgere a un pubblico più “popolare”. Come regista e sceneggiatore attraversò i generi più disparati – dai musicarelli al western, passando per la commedia e il giallo – con uno stile ben definibile, capace di maneggiare i materiali più eterogenei, da quelli culturalmente “alti” – come ad esempio in La badessa di Castro (1974) – a quelli più “bassi”, come poteva essere ad esempio considerato il nascente genere giallo in Italia (L’etrusco uccide ancora, 1972, e Macchie solari, 1974). Nonostante ciò, o forse proprio per questo, Crispino è rimasto un autore relegato nell’ombra, anche in un’epoca in cui il mercato – e con esso la critica – ha deciso di sdoganare gran parte del cinema di genere degli anni Settanta e Ottanta». Ed ecco che un certo cinema artigianale mediato intellettualmente da un cineasta colto come Armando Crispino diventa l’occasione per il figlio Francesco e per noi spettatori di scoprire e conservare un immaginario cinematografico ma anche storico che sta sparendo velocemente nei sempre più omologanti pixel televisivi. La militanza delle immagini in movimento contro quelle “semoventi” televisive. Il ritrovarsi di un figlio sulle opere del padre. Cinefilia essenziale ed esistenziale. I film come la vita. E viceversa.

2-3 aprile 2009
Cineteca Nazionale-Cinema Trevi
vicolo del puttarello, 25 – Roma

Programma delle proiezioni e incontro:

giovedì 2 ore 17.00
Commandos (1968)
Regia: Armando Crispino; soggetto: Don Martin, Arthur Brauner, da una storia di Menhaem Golan; sceneggiatura: A. Crispino, Lucio Battistrada, Stefano Strucchi, Dario Argento; fotografia: Benito Frattari; musica: Mario Nascimbene; montaggio: Daniele Alabiso; interpreti: Lee Van Cleef, Jack Kelly, Giampiero Albertini, Marino Masè, Marilù Tolo, Gotz George; origine: Italia/Germania Occidentale; produzione: C.C.I. - Compagnia Cinematografica Internazionale, P.E.C., CCC Filmkunst; durata: 119’

ore 19.10
Frankestein all’italiana (1975)
Regia: Armando Crispino; soggetto e sceneggiatura: Massimo Franciosa, Luisa Montagnana; fotografia: Giuseppe Aquari; musica: Stelvio Cipriani; montaggio: Angela Cipriani; interpreti: Aldo Maccione, Gianrico Tedeschi, Ninetto Davoli, Jenny Tamburi, Anna Mazzamauro, Lorenza Guerrieri; origine: Italia; produzione: R.P.A.; durata: 97’

ore 21.00
incontro moderato da Pierpaolo De Sanctis con Lucio Battistrada, Francesco Crispino, Ninetto Davoli, Steve Della Casa

a seguire
Linee d’ombra (2007)
Regia: Armando e Francesco Crispino; soggetto e sceneggiatura: F. Crispino; fotografia: Sergio Di Lino; montaggio: Salvatore Allocca; aiuto regia: Pierpaolo De Sanctis; operatore 2ª macchina: Lorenzo Leone; fonico in presa diretta: Francesco Del Grosso; origine: Italia; produzione: F. Crispino, Dipartimento Comunicazione e Spettacolo - Università di Roma Tre, Vega’s Project, con il contributo di CinemaAvvenire; durata: 75’

venerdì 3 ore 17.00
Le piacevoli notti (1966)
Regia: Armando Crispino e Luciano Lucignani; soggetto: Sandro Continenza, Steno [Stefano Vanzina], L. Lucignani, A. Crispino; sceneggiatura: S. Continenza, Steno; fotografia: Leonida Borboni, Erico Menczer, Gabor Pogany; montaggio: Marcello Malvestito; interpreti: Ugo Tognazzi, Magda Konopka, Gina Lollobrigida, Adolfo Celi, Vittorio Gassman, Maria Grazia Bucella; origine: Italia; produzione: Fair Film; durata: 119’

ore 19.10
L’etrusco uccide ancora (1971)
Regia: Armando Crispino; soggetto e sceneggiatura: Lucio Battistrada, A. Crispino; fotografia: Erico Menczer; musica: Riz Ortolani; montaggio: Alberto Gallitti; interpreti: Alex Cord, Samantha Eggar, John Marley, Carlo De Mejo, Nadja Tiller, Enzo Cerusico; origine: Jugoslavia/Italia/Germania Occidentale; produzione: Inex Film, Mondial Te.Fi. - Televisione Film, CCC Filmkunst; durata: 107’ Vietato ai minori di anni 14

ore 21.10
Macchie solari (1975)
Regia: Armando Crispino; soggetto e sceneggiatura: Lucio Manlio Battistrada, A. Crispino; fotografia: Carlo Carlini; musica: Ennio Morricone; montaggio: Daniele Alabiso; interpreti: Mimsy Farmer, Barry Primus, Ray Lovelock, Massimo Serato, Carlo Cataneo, Gaby Wagner; origine: Italia; produzione: Clodio Cinematografica; durata: 104’ Vietato ai minori di anni 18

Thomas Beattie, il primo mammo al mondo è ancora incinto! Da aspirante miss a transessuale star della TV. Ma sarà tutto vero?

Tracy Lagondino era una gran bella ragazza e aveva partecipato a parecchi concorsi di bellezza. Poi ha conosciuto e si è innamorata di Nancy, scoprendo di essere omosessuale. Da qui tutto è cambiato. Diventata “attivista per le adozioni gay” e sostenitrice convinta del motto «Un figlio biologico non è un desiderio né maschile né femminile, ma umano», Tracy ha deciso di rendere questo suo pensiero concreto cambiando sesso a soli 17 anni. Si è sottoposta a un'intensa terapia ormonale con iniezioni di testosterone e a un intervento chirurgico di rimozione del seno e, visto che Nancy non poteva avere figli causa una grave endometriosi che l'aveva colpita in giovane età, non si è fatta asportare gli organi femminili

Continua a leggere: http://pubblicodelirio.blogspot.com/2009/03/thomas-beattie-il-primo-mammo-al-mondo.html

Crisi economica e Web Marketing: il parere di un esperto

Web Marketing, Seo e Posizionamento: come prepararsi ai cambiamenti e alle recenti sfide della crisi economica.

Con la crisi economica che cosa succedera' al settore del web marketing? Che ripercussioni si avranno in Europa e in America sul mercato dei servizi web?

Secondo Enrico Madrigrano, uno dei maggiori esperti italiani di web marketing e posizionamento, "Per capirlo bisogna andare alla radice del problema". Ovvero cercare di capire come si sviluppera' la famosa legge della domanda / offerta in questo mercato.

"Dal punto di vista delle domanda" sostiene Enrico Madrigrano "le aziende che sopravvivranno alla crisi dovranno inevitabilmente ridurre i costi promozionali per sopravvivere. Cio' significa che, i primi investimenti pubblicitari ad essere tagliati saranno quelli con un ritorno negativo o, per certi versi, "incerto". In questa fascia rientrano ovviamente gli investimenti nella pubblicita' Tv, stampa e radio che, da sempre, hanno dato risultati "incerti" e poco misurabili. Il budget pubblicitario sara' quindi convogliato principalmente su quegli strumenti promozionali e di direct marketing dove i risultati sono certi e e misurabili e dove i benefici della targhettizzazione si faranno sentire maggiormente.- In poche parole il "web marketing". Ma questo passaggio accadra' soltanto ad una condizione: che le aziende e gli imprenditori, diventino "consapevoli" di tutto cio', ovvero che siano totalmente coinvolti in prima line a, nelle strategie di web marketing aziendali e che ne possano percepire ed apprezzare fin da subito le potenzialita'."

"Dall'altra parte quindi, le web agency e i consulenti di Web Marketing e Seo che rappresentano l'offerta, avranno la responsabilita' di educare i propri clienti puntando direttamente su quello che le aziende cercano, ovvero la riduzione dei costi e il ritorno sugli investimenti."

 In quest'ottica pero' si sviluppera' un fenomeno a cui le web agency e i consulenti dovranno fare molta attenzione. "Si creera' infatti una spaccatura, una specie di forbice tra la l'offerta di servizi di web marketing professionali (che garantiscono buoni risultati e rendimenti) e la domanda di servizi a costo ridotto, da parte delle sempre piu' numerose aziende a caccia dello sconto e del prezzo piu' basso."

"In quest'ottica", continua Enrico Madrigrano "le web agency che vorranno sopravvivere, non dovranno cadere nella trappola. Il segreto sara' quello di andare contro-corrente. Ovvero le web agency, piuttosto che seguire la grossa fetta di mercato che cerchera' servizi di web marketing a costi sempre piu' bassi, dovranno fare l'opposto, ovvero "selezionare" i clienti esistenti, puntando su quelli che privilegiano la qualita' e i risultati rispetto al prezzo. Invece di buttarsi nella mischia e di lottare nella selvaggia competizione dei prezzi per accaparrarsi nuovi clienti, le web agency dovranno fare l'opposto, ovvero difendere il proprio territorio, coltivando e nutrendo i propri clienti acquisiti, puntando sui numeri e i risultati concreti.

In questo modo le web agency potranno crearsi uno scudo all'interno di uno scenario di deflazione sempre piu' spietato. Le web agency vincenti sapranno consolidare le loro esperienze, rafforzandosi nella nicchia in cui gia' operano, piuttosto che cercare nuovi mercati o, peggio ancora, proporsi come "tuttologi" pur di portare a casa nuovi clienti".

Secondo Enrico Madrigrano questo scenario anomalo si sviluppera' in modo molto rapido e in concomitanza con altri importanti cambiamenti sociali e culturali che coinvolgeranno non solo le aziende, ma anche (e soprattutto), i consumatori. Tutta questa "accelerazione" nella consapevolezza e nel processo di domanda/offerta del mercato portera' verso quello che lui definisce il nuovo Web Marketing 3.0.

Di questi e di altri argomenti collegati ai cambiamenti e al futuro del web marketing ne parlera' di persona Enrico Madrigrano durante il prossimo corso internazionale "Seo Web Marketing Experience" di Roma, Milano e Londra (per maggiori informazioni: http://www.madri.com/swm-experience/ )

Pubblicazione comunicati stampa via internet
Maleva srl
www.maleva.it/marketing/
fabrizio.pivari (at) maleva.it

Non solo “lifting” per il nuovo portale Viaggiareweb.it

Viaggiareweb.it, il portale turistico per la prenotazione online di strutture ricettive, cambia completamente la veste grafica e dal mese di marzo è online il nuovo portale, aggiornato e ottimizzato nell'architettura delle informazioni.

Il restyling del sito nasce da un duplice obiettivo: da un lato, rendere ancora più completa l’offerta e, dall'altro, offrire all’utente un’esperienza di navigazione chiara, semplice ed intuitiva.
I nostri utenti possono così verificare in tempo reale disponibilità, prezzi, offerte speciali e last minute delle strutture ricettive più rispondenti alle loro esigenze e, con pochi click, effettuare prenotazioni online per alberghi, bed & breakfast, aziende agrituristiche o altre strutture extra-alberghiere.

Un nuovo ed utile servizio che a breve sarà disponibile nelle pagine del portale è la “Vetrina degli eventi”, una sezione nella quale la nostra redazione segnalerà manifestazioni, eventi culturali, spettacoli, convegni, festival, rassegne, mostre...in pratica, tutti gli appuntamenti “da non perdere” nelle principali città.

Sempre nell'ottica di offrire servizi sempre più accurati ai nostri utenti, obiettivo peraltro esplicitato anche nel nuovo pay-off “Your travels, our care”, un ulteriore elemento di novità è rappresentato dalla Newsletter di Viaggiareweb.it, una comunicazione che sarà inviata periodicamente a tutti gli iscritti con “consigli e curiosità per chi viaggia” e le nostre migliori offerte. Per chi desidera, invece, essere aggiornato “in tempo reale” e ovunque si trovi sulle novità, gli eventi, le offerte e i last minute di recente pubblicazione, abbiamo attivato un canale Twitter raggiungibile all'indirizzo http://twitter.com/viaggiareweb.

La nuova home-page si divide in due colonne principali e una terza colonna a destra che fornisce indicazioni costantemente aggiornate sui “migliori alberghi” e le “destinazioni Top”, secondo il giudizio dei Clienti.

Nelle colonna di sinistra, oltre al motore di ricerca per creare il proprio viaggio su misura, si trovano le “aree dedicate” ai Clienti e agli alberghi, un box dedicato alla struttura ricettiva “più richiesta” nell'ultima settimana e una selezione dei più importanti eventi segnalati dalla nostra redazione.

La colonna centrale, oltre a fornire informazioni pratiche e utili per l’utente come il numero per contattare il Centro prenotazioni, è organizzata come una vera e propria vetrina ed è dedicata alle nostre migliori offerte, suddivise per destinazione, ai “Last Minute” ed alle “Offerte eventi”.

Nelle pagine interne, oltre alla nuova veste grafica, è stata ampliata e rinnovata la sezione dedicata alle singole strutture ricettive: l'utente, prima di procedere alla prenotazione della struttura selezionata, può visitare un vero e proprio “minisito dedicato” che contiene, oltre ad informazioni utili per raggiungere o contattare la struttura, la descrizione delle offerte, dei last minute e delle tariffe; è possibile, inoltre, visualizzare la photogallery e le facilities oppure leggere i voti ed i giudizi espressi dai Clienti che hanno già soggiornato presso la struttura selezionata.

Chi è Viaggiareweb?
Viaggiare Web, nato nel 2004 dal progetto dei soci fondatori dell'omonima agenzia, è un network di portali turistici per la prenotazione online di strutture ricettive di varie tipologie in Italia e in Europa.
Tra gli operatori più affermati sia per dimensioni che per innovazione, Viaggiare Web oggi si compone di 9 portali dedicati ad altrettante mete ed aree turistiche, costantemente aggiornati sui principali eventi e sulle maggiori attrazioni delle singole città.
Per maggiori informazioni, visitate la pagina http://www.viaggiareweb.it/chisiamo.html

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vescarelli@viaggiareweb.it

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Il record “non certo invidiabile” di un aspirante rocker inglese: 10 milioni di singhiozzi in 2 anni!

TIMBERLAND (LINCOLNSHIRE, INGHILTERRA) – Il venticinquenne inglese Christopher Sands vanta un primato non certo invidiabile: dal febbraio del 2007 ad oggi ha avuto il singhiozzo oltre 10 milioni di volte, una volta ogni due secondi! A nulla è servito sottoporsi ai più disparati trattamenti, dal bere acqua a garganella in centinaia di modi diversi a “traumi da spavento” da film dell’orrore. Neanche le sedute di ipnosi dentro una camera iperbarica sono riuscite a calmarlo.

Continua a leggere: http://pubblicodelirio.blogspot.com/2009/03/il-record-non-certo-invidiabile-di-un.html

lunedì, marzo 30, 2009

Pacchetti vacanze in Toscana su misura

Per coloro che fanno parte della fascia degli incontentabili, per coloro che vogliono andare sul sicuro, per coloro che non hanno molto tempo per confrontare dati e date. E per quelli che desiderano pagare una vacanza all'insegna del prezzo giusto o anche inferiore. Ecco per essi le vacanze da prendere al volo. Moltissimi sono le proposte di pacchetti vacanza in Toscana, da usufruire in ogni periodo della stagione estiva 2009. La varietà dei pacchetti vacanze in Toscana, comprendono soggiorni vacanze nelle più belle località di mare della Toscana, soggiorni vacanza in montagna nei più suggestivi luoghi dell'Appennino Toscano, soggiorni vacanza nelle meravigliose campagne Toscane, vacanze nelle incantevoli città d'arte della Toscana oppure per vacanze immersi nella natura paesaggistica della Toscana. E' il caso di dire: a chiunque la propria vacanza.

Ricordo di Giovanni Migliara



Galleria Roma
via Maestranza 110 Siracusa
per i giovedì della galleria

Michele Romano ricorda
Giovanni Migliara

Giovedì 2 aprile ore 18,30

GUARDARE OLTRE LA CRISI


Tratto dall'intervista del Dott.Sergio Amatulli sulla rivista Spot&Web.

Sergio Amatulli, fondatore di Human Performance, spiega come riuscire a governare i cambiamenti necessari.

Crisi ormai è una parola che ci perseguita, ovunque andiamo e chiunque ascoltiamo, se ne parla. La crisi è buona o cattiva?
Dipende da come la si vuole intendere, o meglio, da come siamo predisposti a farlo. Può essere un grande stimolo innovativo o un alibi per non fare o per fare male. Ne parlano anche i cinesi, ma negli ideogrammi che compongono la parola, loro leggono problema e opportunità. L’atteggiamento verso il futuro è una delle competenze più efficaci per un Leader. Nello stato attuale di crisi il rischio maggiore spesso non sta tanto nell’evoluzione del mercato ma molto più nella reazione dell’impresa. La crisi finanziaria ed economica a livello mondiale esplosa nel 2008 sta spingendo molte aziende a chiudersi in se stesse, senza riuscire a governare a proprio favore il cambiamento. In questo contesto la formazione di qualità e il coaching possono essere sicuramente lo strumento più potente, in grado di aiutare le aziende a governare le sfide dell’attuale situazione di crisi. Per capirne di più, abbiamo rivolto qualche domanda al dott. Sergio Amatulli, fondatore di Human Performance, una dinamica azienda specializzata nel campo della formazione manageriale e del coaching, con sede a Pordenone e filiali presenti in tutto il Nord Est.

Quali sono gli ostacoli concreti che questa crisi produce?
Penso che più della crisi, ciò che ci troviamo ad affrontare è la paura della crisi. La sensazione è quella di dover lavorare molto sulla gestione dell'emotività per fronteggiare qualcosa che in Italia ancora non è molto concreto anche se, solo per il terrore generato, può far danni molto concreti. Ed ecco quindi che sono fondamentali competenze come: l’abilità di visione, la capacità di vedere alternative, di prendere decisioni, di orientare le persone a cambiamenti sempre più veloci e necessari. Quelle citate sono competenze cui ci si può allenare, ma che possono essere facilitate da una gestione emotiva e mentale adeguata, rispetto alla forte pressione che tutti coloro che ricoprono ruoli di responsabilità, subiscono fortemente in questo periodo.
E’ necessario per chi dirige, poter acquisire la capacità di vedere le cose prima che accadano, perché chi riesce a vedere il futuro può cambiare il presente.


Cosa offre Human Performance?
Human Performance nell’arco di diversi anni ha progettato e realizzato percorsi di formazione e sviluppo personale e professionale per professionisti, manager e aziende in tutto il Nord Italia, riuscendo a far ottenere enormi risultati in termini di incremento del business e della qualità del clima aziendale. Niente camminate sui carboni ardenti, ponti tibetani e percorsi ad ostacoli. I nostri professionisti lavorano mostrando a imprenditori, professionisti e sportivi, come migliorare le performance, le relazioni e i risultati, in modo meno invasivo e in linea con una formazione rivolta a professionisti di livello. I nostri percorsi di crescita, basati sulle esperienze dirette raccolte in più di 10 anni di attività, sono creati su misura in base alle specifiche esigenze aziendali, facendo attenzione a costruire un processo che coinvolga tutta l’azienda per raggiungere gli obiettivi prefissati. Tutti i formatori di Human Performance prima di diventare coach e formatori, sono stati manager e questo fa la differenza nell’approccio alle dinamiche aziendali. Il problema di fondo delle attività formative è quello dell’efficacia soprattutto nel caso in cui non si debba solo promuovere l’acquisizione di nuove conoscenze, ma si vogliano anche indurre cambiamenti e modificare atteggiamenti e comportamenti disfunzionali.

Che cos’è il coaching e come può aiutare a governare questo momento di profonda crisi economico-finanziaria?
Il coaching è un efficace metodo anglosassone di trasformazione e crescita, per aiutare individui e gruppi a raggiungere obiettivi e ad affrontare cambiamenti che da soli non potrebbero raggiungere. Essere supportati da un Coach, sviluppa fortemente le capacità di visione, organizzative, e aumenta le proprie capacità di gestione emotiva. In Italia il coaching sta raggiungendo, anche se in ritardo rispetto agli altri Paesi Europei, una certa maturità. E’ in sintesi uno strumento in grado di supportare le trasformazioni culturali e organizzative, perché prepara le persone ad affrontare con consapevolezza il cambiamento. Human Performance – spiega Sergio Amatulli – non ha percorsi standard: realizza sessioni one-to-one, laboratori di coaching inter e intra-aziendali, progetti di team-coaching e team-building. Se si tratta di un cambiamento organizzativo, si lavora sui ruoli nel team, sulla comunicazione all’interno del team. Cerchiamo di sviluppare nuove capacità strategiche e di visione, spingendo i clienti ad agire con maggiore chiarezza per raggiungere i cambiamenti aziendali.

Sono molte le aziende e i professionisti che investono nella formazione?
In questo momento molte aziende e professionisti mi sembrano governati dalla paura: di sbagliare, rischiare, sbagliare, ecc. Il seme della paura crea blocchi, indecisioni, ostacoli al cambiamento. Una società che vive e amplifica la paura della crisi, rischia la paralisi.
Rispetto al panorama europeo, l’Italia per gli investimenti sulla formazione, viene prima solo della Grecia e della Romania. Detto questo, bisogna considerare le forti difficoltà a orientarsi in un mercato, come quello della formazione, fatto di migliaia di realtà più o meno valide.
Per quanto ci riguarda comunque stiamo registrando un buon andamento del nostro mercato per due fattori: a) stiamo facilitando le adesioni, creando percorsi formativi e seminar di alta qualità, con formule alternative per budget ridotti, grazie al forte supporto di partner che vedono nei nostri eventi opportunità importanti per il loro brand e il loro business.
b)è il momento, per la situazione di mercato, di acquisire strumenti e capacità legate alla nostra offerta.


Quali sono i progetti futuri?
Dal 22 al 24 maggio a Verona abbiamo l’evento più importante dell’anno, “Viaggio alla scoperta del tuo futuro”, in cui parleremo di psicologia del cambiamento, di intelligenza emotiva e capacità di visione, ed in cui si alterneranno momenti di alta formazione, con la presenza di speaker a livello internazionale, a momenti di intrattenimento con artisti di Zelig e Music Hall. Un’opportunità per manager, professionisti, imprenditori che desiderano migliorare le proprie competenze e ritrovare la giusta motivazione per andare oltre questo momento di crisi globale. In occasione di questo seminar-spettacolo stiamo organizzando un tour promozionale attraverso workshop serali, nelle principali città italiane, in cui approfondiremo parte dei contenuti del seminar di maggio. I workshop sono gratuiti e saremo a Milano il 30/04, a Verona il 9/04, a Bologna l’8/04, e poi a Padova ed altre città. Inoltre sono in programma laboratori specifici sulla formazione manageriale e sul coaching, un’occasione per provare dal vivo opportunità e processi di cui abbiamo parlato. La partnership per l’area milanese con B&B Consulting porterà a Milano il prossimo laboratorio di Coaching il 9 Aprile.

Gestionale per cantine

La CNR Service presenta AD HOC CANTINA, la soluzione gestionale in grado di soddisfare le esigenze delle aziende vinicole e vitivinicole, con l'obiettivo di semplificare le operazioni decisionali e di introdurre in azienda nuovi strumenti per la condivisione e la tracciabilita' dei dati.

Madre Segreta a Creatives Are Bad 2009

Brief, Soluzione e Motivo del Rifiuto… insostenibile. La cronostoria del rifiuto preconcetto (?) di una comunicazione visiva quanto mai attuale e necessaria, presente in esclusiva nella tappa Creatives Are Bad 2009 dal 2 al 5 Aprile a Cava De’ Tirreni (Salerno).

Tra i relatori del dibattito inaugurale incentrato sul dialogo Autori/Committenti (e conseguenti difficoltà comunicative) che ci sarà nella giornata del 2 Aprile, Alex Badalic è l'unico che ha ottimizzato la promozione della mostra evento Creatives Are Bad attraverso una panoramica di progetti rifiutati dalle Committenti: dal Brief alla Soluzione proposta e alle motivazioni del Rifiuto, il Responsabile di AAA Creatives ha divulgato e condiviso alcuni dei casi di studio tra i più significativi che saranno esposti nell’edizione di Cava De’ Tirreni. Uno dei casi che hanno attirato l’ attenzione di Badalic e portato alla condivisione del percorso Brief/Soluzione/Rifiuto con l’autore di questo articolo si conclude con la sentenza perentoria della Committente  ”Un messaggio visivo troppo forte“. A rendere questo caso di studio significativo è il ruolo sociale ricoperto dalla Committente: con la motivazione “un messaggio sociale troppo forte“, la Provincia di Milano rifiuta la campagna pensata per Madre Segreta, il servizio della Provincia creato per favorire la conoscenza delle Leggi riguardanti  la maternità. Un rifiuto che prende le distanze, in controsenso, dalla realtà visiva del nostro vivere quotidiano.

La Provincia di Milano offre un sostegno concreto alle donne, favorendo la conoscenza delle leggi riguardanti la maternità rispetto alle possibilità di anonimato del parto.  Questo il concept del servizio Madre Segreta di cui EsseBlu curò nel 1998 l’immagine coordinata e la comunicazione visiva. La nostra storia inizia a partire dalla seconda metà del 2005. Il 19 Luglio del 2005 la newsletter della Presidenza del Consiglio dei Ministri riportava:

CAMPAGNA CONTRO L’ABBANDONO DEI NEONATI

”Non abbandonarlo puoi partorire senza dare il tuo nome. Il suo futuro sarà protetto”, è questo lo slogan della campagna di Informazione contro l’abbandono dei neonati promossa dal Ministero per le Pari opportunità assieme alla Commissione per le pari opportunità fra uomo e donna. Gli obiettivi dell’iniziativa sono: aiutare le donne che aspettano un figlio e che sono in difficoltà ad evitare gesti estremi come quello di abbandonare il proprio bambino; informare le donne che si può partorire in tutti gli ospedali senza lasciare il proprio nome, anche se si è immigrate clandestine; informare le donne che il bambino sarà accudito e dato in adozione ad una coppia italiana. Per far conoscere alle donne tutte le opportunità offerte dal nostro Paese saranno distribuiti un milione di opuscoli e 250 mila locandine nelle Asl, nei servizi sociali dei comuni e nelle associazioni che si occupano di assistenz a alle donne. Gli opuscoli informativi e le locandine sono realizzati in quattro lingue: italiano; inglese; spagnolo; francese; arabo …

Nel Dicembre del 2005, la Provincia di Milano sottolinea la campagna di sensibilizzazione del claim “non abbandonarlo puoi partorire senza dare il tuo nome. Il suo futuro sarà protetto” attraverso il servizio Madre Segreta di cui tratta ampiamente il Numero 4 della Rivista Istituzionale della Provincia di Milano:

All’800.400.400 rispondono 25 operatrici volontarie  specializzate affiancate dai professionisti del servizio, in grado di orientare e aiutare le donne tutelandone la privacy e la dignità.

[...] La nascita di un bambino è spesso un evento lieto. Purtroppo, però, in alcuni casi una gravidanza può essere indesiderata e creare angosce e problemi. Proprio per far fronte a queste difficoltà, la Provincia di Milano ha attivato dal 1996 il servizio “Madre segreta”. Esistono numerose leggi che tutelano il neonato e la madre e sono stati istituiti numerosi servizi a sostegno della famiglia, ma spesso per le donne in difficoltà è molto complicato accedervi, anche a causa del disagio provocato dal timore di un giudizio sociale negativo. “Madre segreta”, in un’ottica di prevenzione, offre un sostegno concreto alle donne, favorendo la conoscenza delle leggi riguardanti la maternità, anche rispetto alla possibilità di anonimato del parto; inoltre facilita l’accesso ai servizi, nel rispetto della privacy per la migliore tutela madre e del nascituro [...]

E’ importante dare il giusto risalto ad un passaggio del testo:

“Madre segreta”, in un’ottica di prevenzione, offre un sostegno concreto alle donne, favorendo la conoscenza delle leggi riguardanti la maternità, anche rispetto alla possibilità di anonimato del parto; inoltre facilita l’accesso ai servizi, nel rispetto della privacy per la migliore tutela madre e del nascituro.

Per quale motivo si sottolinea il discorso “anche rispetto alla possibilità di anonimato del parto” ? La risposta “dovrebbe” essere scontata facendo l’eco al Governo: perché c’è un problema che tocca tanto l’aborto clandestino quanto l’abbandono dei neonati. Ora, le favole ci hanno abituati a credere che la madre che “rifiuta” suo figlio alla nascita è propensa ad abbandonarlo di fronte alle porte di una Chiesa, di un Monastero, foss’anche all’interno di un confessionale, volendo. Le favole, appunto. La realtà di tutti i giorni (che ha mosso la campagna di sensibilizzazione del Governo), quella stessa con cui ci confrontiamo in muto dialogo di fronte alla televisione, ce ne racconta un’altra… ogni volta che arriva all’orecchio di una redazione una situazione “tipo”, si è sicuri che:

Madre Segreta si muove per fornire quell’informazione che manca (e che offre in chiusura, per quanto può, il servizio proposto via YouTube) in situazioni di maternità insostenibile. Un servizio di sensibilizzazione rispetto alle Leggi che tutelano madre e neonato e di cui c’è ignoranza in diversi contesti sociali (non ultimo, naturale, quello dell’immigrazione). Fin qui la straordinaria opera della Provincia di Milano. Poi, inizia l’anacronismo comunicativo. Nel 2006, EsseBlu riceve un nuovo incarico: modificare il messaggio allo scopo di allargare la comunicazione a chi vive sul territorio (Italiano o straniero che sia) al fine di arginare il fenomeno dell’abbandono dei neonati. Perché di fenomeno si tratta. 

 A fronte di un contesto geoculturale definito, la soluzione proposta da EsseBlu è chiara e diretta: “ Abbiamo proposto una campagna d’urto di facile lettura con un testo minimalista che si proponesse con la stessa efficacia in tutte le lingue utilizzate. Le immagini sono immediate e descrittive e a nostro avviso prive di aggressività”.

Esseblu per Madre Segreta

 No. La Provincia di Milano rifiuta il concetto minimalista, d’impatto, di facile “assimilazione” visiva. Troppo diretto. Troppo Chiaro. Troppo lineare. In sintesi, il motivo del rifiuto:  “La campagna non è stata realizzata perché la Provincia di Milano ha giudicato il messaggio visivo comunque troppo forte e crudo”. Eppure la televisione generalista, le redazioni telegiornalistiche e non, offrono (a notizia calda) un messaggio visivo ben più impattante e spiazzante a un “target” (ché qui di obiettivi cerebrali si tratta) che (si) è ricettivo ma che (chiaramente) non rappresenta la fascia sociale cui il messaggio dovrebbe essere destinato. Controsensi.

Creatives Are Bad - Road to Cava De' Tirreni Salerno April 2009

Organizzata da MTN Company in collaborazione con Comunitàzione.it, la mostra/evento Creatives Are Bad propone un confronto tra creativi e committenti per un dialogo aperto unico nel suo genere “per riflettere e confrontarsi su problematiche comuni e per interrogarsi sui perché celati dietro ogni rifiuto rifilato dai clienti” - un incipit di esempio in quei casi di studio proposti da NGT a Torino - “le problematiche legate alla cultura in comunicazione dei propri interlocutori, al modo in cui i creativi comunicano con loro, all’effettivo livello qualitativo delle proposte, alla cultura progettuale di ogni agenzia o studio di progettazione“.

Per maggiori informazioni:

website www.creativesarebad.com
blog ufficiale http://blog.creativesarebad.com 
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