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mercoledì, giugno 16, 2010

Raee Doc il software per gestire i rifiuti tecnologici

I rifiuti tecnologici usufruiscono dal 18 giugno 2010 di un nuovo regime di gestione semplificato per i RAEE ritirati dai distributori, dai centri di assistenza tecnica e dagli installatori, in base al D.lgs 65/2010

L'art. 1 ("Ritiro dei RAEE da parte dei distributori e loro raggruppamento per il trasporto ai centri di raccolta") prevede che i distributori iscritti al registro delle imprese, al momento della fornitura di una nuova apparecchiatura elettrica od elettronica (AEE) destinata ad un nucleo domestico, assicurino il ritiro gratuito dell'apparecchiatura che viene sostituita (ritiro gratuito uno contro uno).
Il registro di carico e scarico è sostituito per i distributori, gli installatori e i centri di assistenza tecnica da uno schedario numerato progressivamente, conforme al modello di cui all'allegato I, da conservare per 3 anni dalla data dell'ultima registrazione.
Il trasporto dei RAEE provenienti dai nuclei domestici e professionali può essere effettuato dagli installatori solo se riguarda:
- il tragitto dal domicilio del consumatore presso il quale viene effettuato il ritiro al centro di raccolta o al luogo ove è effettuato il raggruppamento;
- un quantitativo complessivo di RAEE non superiore a 3500 kg, effettuato con automezzi con portata non superiore a 3500 kg e massa complessiva non superiore a 6000 kg,
e deve essere accompagnato da un documento di trasporto conforme al modello di cui all'allegato II, numerato e redatto in 3 copie.

Per gestire con facilità il documento di trasporto semplificato e lo schedario di carico e scarico, è disponibile il software Raee Doc, prodotto e distribuito da Edirama, azienda bolognese che realizza software per la sicurezza del lavoro e la certificazione dal 1994.
Il software si caratterizza per la facilità d'uso, la rapidità di compilazione e di stampa dei documenti richiesti dalla normativa.
Il software ha già precaricato l'archivio con i codici rifiuti. Tale archivio è aperto e l'utente può così aggiornarlo in maniera autonoma.
Consente di gestire più punti vendita sullo stesso pc.
Gestisce inoltre il raggiungimento dei 3.500 Kg o dei 30 giorni per quanto concerne l'asportazione dei Raee.

Maggiori informazioni: raee.edirama.org/raee
Edirama – Tel 051-35.38.38 – info@edirama.org

lunedì, settembre 21, 2009

Ecolamp lancia Lamp&RiLamp: mostra in tour sul corretto riciclo delle lampadine



con il patrocinio del











Al via l’iniziativa Ecolamp “Lamp&RiLamp”

Il percorso polisensoriale che educa i cittadini

al corretto smaltimento delle lampadine




La mostra


Milano, 21 settembre ’09. Parte domani da Parma il tour della mostra polisensoriale “Lamp&RiLamp” organizzata da Ecolamp allo scopo di far conoscere agli italiani il corretto comportamento da adottare nel momento in cui abbiano in casa una lampadina fluorescente a basso consumo esaurita.Il tour conterà 11 tappe nelle maggiori piazze italiane: dopo Parma sarà la volta di Milano, Torino, Padova, Venezia, Rimini (Fiera Ecomondo), Ancona, Firenze, Roma, Napoli e Bari.

L’impegno di Ecolamp nell’educazione e sensibilizzazione

“Lamp&RiLamp” testimonia l’impegno di Ecolamp nella sensibilizzazione dei cittadini a comportamenti virtuosi, di rispetto per l’ambiente e di attenzione verso la raccolta differenziata di questi rifiuti. La mostra ha come tema centrale il percorso della lampadina fluorescente, che alla fine del ciclo di vita viene spesso erroneamente gettata nel vetro o nel sacco indifferenziato.Le sorgenti luminose a basso consumo contengono in realtà sostanze pericolose, come il mercurio, dannose sia per l’uomo che per l’ambiente.


Per questo è necessario avere cura delle lampade esaurite, consegnarle integre presso l’isola ecologica più vicina e riporle con cautela negli appositi contenitori verdi Ecolamp.
“Questo progetto rappresenta per Ecolamp la vera sfida a convertire in comportamento reale la differenziazione dei RAEE di categoria R5, ossia le sorgenti luminose a fine vita” afferma Fabrizio D’Amico, Direttore Generale di Ecolamp.“Siamo fortemente convinti della necessità di eliminare i circoli viziosi attraverso l’informazione. Per questo riteniamo fondamentale il contatto diretto con le famiglie e le scuole, che abbiamo voluto coinvolgere attivamente e che riteniamo siano il fulcro per lo sviluppo di comportamenti virtuosi nella quotidianità”.



Il consorzio Ecolamp e la mission


Ecolamp, il principale consorzio senza scopo di lucro per la raccolta e lo smaltimento di apparecchiature di illuminazione, costituito nel 2004 dalle principali aziende nazionali ed internazionali del settore illuminotecnico, gestisce in tutto il Paese un servizio di ritiro, trasporto e trattamento delle apparecchiature di illuminazione a fine vita.
Il Consorzio ad oggi offre i propri servizi ad oltre 2.000 centri di raccolta comunali in tutta Italia e ha provveduto a fornire oltre 6.000 contenitori in comodato d’uso gratuito da posizionare nelle isole ecologiche per un investimento totale di 1,5 milioni di euro.


Le tappe di Lamp&RiLamp (settembre/dicembre 2009)


Parma dal 22 al 27 settembre
Milano dal 29 settembre al 4 ottobre
Torino dal 6 all’11 ottobre
Padova dal 13 al 18 ottobre
Venezia - Mestre dal 20 al 25 ottobre
Rimini - Fiera Ecomondo dal 27 ottobre al 1 novembre
Ancona dal 3 all’8 novembre
Firenze dal 10 al 15 novembre
Roma dal 17 al 22 novembreNapoli dal 24 al 29 novembre
Bari dall’1 al 6 dicembre

La mostra “Lamp&Rilamp” rimane aperta dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 19.00.

Per maggiori informazioni visitate il sito www.ecolamp.it

Ufficio Stampa Ecolamp: Conca Delachi – Sara Gentile sgentile (at) concadelachi.com Tel. 02/48193458Marketing & Comunicazione Ecolamp: Martina Cammareri cammareri (at) ecolamp.it Tel. 02/37052936

mercoledì, febbraio 20, 2008

E’ on line Elamp di febbraio 2008

E' on line Elamp di febbraio 2008

E' stata inviata oggi ed è on line sul sito www.ecolamp.it la newsletter Elamp: l'informazione sui rifiuti da apparecchiature luminose.

Come è noto dal 1° gennaio 2008 è entrato in vigore anche in Italia il nuovo sistema di gestione dei RAEE, i Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche. Elettrodomestici grandi e piccoli, computer, televisori e telefonini, ma anche le lampade a scarica (ossia le moderne lampadine ad alta efficienza energetica) quando arrivano al termine del loro ciclo di vita diventano rifiuti, talvolta pericolosi.
Con l'inizio dell'anno i Produttori di AEE, aderendo a Consorzi e Sistemi Collettivi, hanno iniziato a curare le attività di ritiro dai centri di raccolta comunali e le successive operazioni di trattamento, riciclo e/o smaltimento.

Il Consorzio Ecolamp è stato costituito dai principali Produttori del settore illuminazione per occuparsi del recupero e smaltimento di apparecchiature di illuminazione: sorgenti luminose (lampade a scarica) e apparecchi di illuminazione. Ecolamp svolge per conto dei propri aderenti i servizi di raccolta, trattamento e riciclo delle apparecchiature di illuminazione a fine vita su tutto il territorio nazionale, senza scopi di lucro e in totale ottemperanza alla Normativa di riferimento.

In evidenza, nel primo numero 2008 della newsletter Elamp, on line anche sul sito del Consorzio (www.ecolamp.it ), l'annuncio della partenza ufficiale del Sistema RAEE italiano.
In questo numero:
90 Giorni di Ecolamp

Il Sistema RAEE presentato ad Ecomondo
Il Consorzio Ecolamp, insieme a tutti gli altri Sistemi Collettivi aderenti al Centro di Coordinamento RAEE, nello scorso mese di novembre 2007 ha presentato ad Ecomondo il noto salone internazionale dell'ambiente, il nascente sistema italiano per la gestione dei rifiuti elettrici ed elettronici.
La campagna multiconsortile dedicata all'Eco-contributo RAEE visibile
Il Consorzio Ecolamp, insieme ad altri tra i maggiori Sistemi Collettivi ha dato vita a una campagna di informazione dedicata all'Eco-contributo RAEE visibile per illustrare le finalità ambientali e gli importi di questo sovrapprezzo, applicato dal 12 novembre 2007 sulle nuove apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE).

Lex

Il Decreto "Milleproroghe" e i RAEE Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 302 del 31 dicembre 2007, il consueto "decretone" di fine anno (di rinvio dei termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni urgenti in materia finanziaria) ha stabilito due proroghe anche per i RAEE.
Il Registro dei Produttori AEE Come previsto dal decreto attuativo 185/2007 pubblicato in GU del 5/11/2007 per l'istituzione del Registro dei Produttori e del Centro Nazionale Coordinamento RAEE, p scaduto lo scorso 18 febbraio 2008, il termine ultimo per l'iscrizione obbligatoria delle aziende produttrici di apparecchiature elettriche ed elettroniche.

Ultime notizie sulla Normativa

Entra in vigore il 13 febbraio 2008 il Decreto Legislativo 16 gennaio 2008, n. 4, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 24 del 29-1-2008- Suppl. Ordinario n.24) e recante "Ulteriori disposizioni correttive ed integrative del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante norme in materia ambientale".


Dentro il sistema

L'iscrizione dei Centri di Raccolta RAEE comunali
L'ultimo mese del 2007 e il primo del 2008 sono stati cruciali per la partenza effettiva del Sistema RAEE previsto dalla normativa nazionale e dalle direttive UE.

Luce sull'Ambiente

Kyoto: dal 1° gennaio via all'Accordo Anti-emissioni
Il 1° gennaio 2008 il Protocollo di Kyoto è entrato nella sua fase attiva, che si concluderà nel 2012 (anno nel quale le Nazioni Unite dovrebbero già aver attivato un nuovo accordo internazionale che raccolga e consolidi l'eredità di Kyoto).

Che cosa prevede il Protocollo di Kyoto

Riduzione emissioni: taglio del 5,2% delle emissioni di gas serra a livello globale rispetto ai livelli '90. Per l'Europa il taglio è dell'8% e per l'Italia dell'6,5%.

La storia del Protocollo

Il 16 febbraio è stata la ricorrenza del terzo anniversario della firma del protocollo di Kyoto, accordo internazionale sottoscritto nel 1997 da 84 Paesi, che indica gli obiettivi per la riduzione dei gas ad effetto serra.
L'Incontro

Lampadine incandescenti: quanto tempo per uscire dalla "preistoria"?

In questo numero di Elamp abbiamo voluto sentire l'opinione di Greepeace, l'associazione ambientalista che ha avviato una campagna internazionale per sostenere la messa al bando delle lampadine ad incandescenza e la loro sostituzione con le moderne lampade ad alta efficienza. Ne abbiamo parlato con Francesco Tedesco, Responsabile Campagna Energia e Clima di Greenpeace.

Per le altre notizie dal mondo Ecolamp visita il sito www.ecolamp.it


Responsabile Comunicazione Ecolamp
Giacomo Spreafico spreafico@ecolamp.it
+39 02.37052936

Coordinamento editoriale in collaborazione con
Hill & Knowlton Gaia
Andrea Pietrarota
pietrarotaa @ hkgaia.com +39 06 441640327 +39 335 5640825


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fonte: http://ilcorrieredelweb.blogspot.com/2008/02/e-on-line-elamp-di-febbraio-2008.html

martedì, novembre 20, 2007

RAEE: Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche.

Cosa sono i RAEE, Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche.

Frigoriferi e climatizzatori, piccoli e grandi elettrodomestici, televisori e computer, apparecchiature audio/foto/video e lampade a risparmio di energia, giochi elettronici ed elettroutensili. Tutti strumenti, costantemente presenti in ogni attività della nostra vita quotidiana, che per funzionare dipendono da correnti elettriche o da campi elettromagnetici.
Giunti al termine del ciclo di vita diventano rifiuti, e sono classificati con la sigla RAEE. Tali rifiuti non possono essere gettati nei normali cassonetti o smaltiti in discarica, ma necessitano di una raccolta separata al fine di recuperare le molte materie riciclabili (metalli, plastiche, vetro, ecc.) e di smaltire in sicurezza le componenti inquinanti.

La nuova Normativa sul riciclo dei RAEE.
Il volume dei RAEE cresce a livello europeo ad un tasso tre volte superiore rispetto a quello di altre tipologie di rifiuti. Per porre un freno all'incremento costante di tali rifiuti, l'Unione Europea ha emanato apposite Direttive finalizzate alla "prevenzione della produzione di RAEE, e al loro successivo reimpiego, riciclaggio ed altre forme di recupero in modo da ridurre il volume dei rifiuti da smaltire".
Queste sono state recepite in Italia con il Decreto Legislativo n. 151 del 2005, che definisce il nuovo assetto normativo ed operativo in materia di rifiuti elettrici ed elettronici. La Normativa nazionale si pone l'obiettivo di migliorare, sotto il profilo ambientale, l'intervento dei soggetti che svolgono un ruolo attivo nel ciclo di vita dei prodotti elettrici ed elettronici: dai Produttori ai Consumatori, passando per gli attori della filiera distributiva, fino agli operatori del riciclo.

Responsabilità condivise tra Produttori, Distributori, Comuni e Cittadini.
I Produttori e/o Importatori di apparecchiature elettriche ed elettroniche hanno l'onere di finanziare, organizzare e gestire un sistema integrato per il trattamento dei RAEE mediante l'adesione ai Sistemi Collettivi. Questi ultimi provvedono al ritiro dei RAEE dai punti di raccolta autorizzati, al loro trasporto presso centri di trattamento selezionati e alle successive attività di riciclo e recupero dei materiali. Per il finanziamento del Sistema RAEE, i Produttori possono applicare un Eco-contributo "visibile" o "internalizzato" nel prezzo dell'AEE nuova posta in vendita.
La Distribuzione è chiamata ad organizzare un servizio di ritiro gratuito dei RAEE consegnati dai Consumatori al momento del nuovo acquisto di un'analoga apparecchiatura elettrica o elettronica.
Gli Enti Pubblici hanno il compito di mettere a disposizione dell'utenza domestica e della Distribuzione centri di raccolta idonei per il conferimento dei RAEE.
I Cittadini, quali consumatori finali, devono consegnare i RAEE esclusivamente nei punti di raccolta autorizzati, oppure riconsegnarli ai Distributori al momento dell'acquisto di una nuova e analoga apparecchiatura elettrica o elettronica.

Il Sistema nazionale per la gestione dei RAEE
La gestione dei RAEE in Italia avviene attraverso Sistemi Collettivi (Consorzi o Società), espressione del comparto produttivo nazionale e internazionale presente nel nostro Paese. Tutti i Sistemi Collettivi costituiti dai Produttori assicurano il servizio - senza fini di lucro - di ritiro dai centri di raccolta e l'avvio dei RAEE al riciclo sull'intero territorio nazionale. L'obiettivo comune è massimizzare l'efficienza e l'efficacia dei processi di trattamento per la tutela dell'ambiente e della salute collettiva, nel pieno rispetto della Normativa vigente.

Il Centro di Coordinamento RAEE e gli organismi di controllo
Il Centro di Coordinamento RAEE, primo tra gli Organismi previsti dalla Normativa ad essere istituito, è direttamente finanziato e gestito dai Produttori, ed è l'ente di riferimento per tutti i Sistemi Collettivi responsabili per la gestione dei rifiuti elettrici ed elettronici. Il Centro ha il fondamentale compito di garantire omogenee condizioni operative tra i diversi Sistemi Collettivi, monitorandone le attività e interfacciandosi con gli Organismi di Controllo competenti.

Gli Organismi di indirizzo e controllo. Oltre al Centro di Coordinamento RAEE, il D.Lgs. 151/05 prefigura una serie di Organismi di Indirizzo e Controllo istituiti presso il Ministero dell'Ambiente, con i compiti di vigilare sulla trasparenza, efficienza ed efficacia dell'intero Sistema RAEE:
· Registro Nazionale dei Produttori, al quale ogni azienda che immette sul mercato italiano AEE deve iscriversi. Il Registro Nazionale raccoglie l'elenco dei Produttori e dei Sistemi Collettivi e tutti i dati relativi al numero e alla tipologia di AEE venduti, le quote di mercato, e le tipologie di trattamento dei RAEE adottate;
· Comitato di Vigilanza e Controllo dei processi di gestione dei RAEE, cui spetta la funzione di verificare l'operatività, la funzionalità e l'economicità del sistema di gestione dei RAEE;
· Comitato di Indirizzo , Organismo di supporto al Comitato di Vigilanza e Controllo.

La salvaguardia dell'ambiente e la garanzia del riciclo.
Oltre ai problemi legati ai volumi che andranno ad occupare, i rifiuti elettrici ed elettronici preoccupano principalmente per il potenziale impatto ambientale delle sostanze inquinanti, eventualmente presenti al loro interno, e per i rischi che queste possono rappresentare per la salute pubblica. Dai RAEE si possono recuperare rame, ferro, alluminio, acciaio, vetro e plastiche: tutti materiali facilmente reimpiegabili nei processi produttivi o in applicazioni ad hoc. Sostanze pericolose come CFC, HCFC o mercurio vengono invece trattate e smaltite garantendone la messa in sicurezza.

I Sistemi Collettivi RAEE.
In risposta alla Normativa RAEE i Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche hanno dato vita ad una serie di Sistemi Collettivi, volontari e senza fini di lucro, alcuni specifici per tipologia di rifiuti e altri trasversali a tutti i RAEE:

- Ecodom, Consorzio italiano recupero e riciclaggio elettrodomestici;
- Ecoelit, Consorzio nazionale volontario accumulatori ed elettroutensili;
- Ecolamp, Consorzio per il recupero e lo smaltimento di apparecchiature di illuminazione;
- Ecolight, Consorzio di Produttori per la gestione dei RAEE domestici e professionali;
- Ecoped, Consorzio nazionale riciclo piccoli elettrodomestici;
- ecoR'it, Sistema Collettivo per la gestione dei RAEE di nuclei domestici e di utenti professionali;
- Ecosol, Consorzio di produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche per la gestione dei RAEE domestici e professionali;
- ERP, European Recycling Platform, Sistema Collettivo pan-Europeo per la gestione di qualsiasi RAEE, domestico e/o professionale;
- Raecycle, Sistema Collettivo gestione apparecchiature elettriche ed elettroniche dismesse;
- RAEE-PMI, Consorzio per lo smaltimento di prodotti elettronici riservato alle piccole e medie aziende;
- Re.Media, Sistema Collettivo per la gestione dei RAEE domestici e professionali;
- Ridomus, Consorzio riciclo condizionatori per uso domestico.

Per verificare il raggiungimento degli obiettivi previsti dalla Direttiva UE (pari a 4 kg di RAEE raccolti per abitante entro la fine del 2008), questi dovranno comunicare periodicamente i dati relativi ai rifiuti elettrici ed elettronici trattati e ai materiali avviati al riciclo. L'APAT, Agenzia per la Protezione dell'Ambiente e del Territorio, è l'Organismo competente per il monitoraggio dei risultati raggiunti, che saranno poi resi pubblici dal Ministero dell'Ambiente.

Ufficio stampa: Hill & Knowlton Gaia
Andrea Pietrarota
tel 06.4404327 - cell 335.5640825
email andrea.pietrarota (at) hillandknowlton.com

venerdì, ottobre 26, 2007

RAEE: arriva la nuova Legge sul riciclo dei rifiuti elettrici ed elettronici.

ARRIVA LA NUOVA LEGGE
SUL RICICLO DEI RIFIUTI ELETTRICI ED ELETTRONICI

AD ECOMONDO LE NOVITA' DELLA LEGGE PER OPERATORI ECONOMICI, ENTI PUBBLICI E CITTADINI.


Un convegno promosso da tutti i Sistemi Collettivi presenterà il nuovo sistema per il riciclo dei RAEE,
con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente e dell'ANCI.
"Sistema RAEE ai nastri di partenza"
giovedì 8 novembre, ore 10.00
Fiera Ecomondo di Rimini - Sala Neri

Arriva la nuova Legge sui RAEE: ad Ecomondo presenti per la prima volta tutti i Sistemi Collettivi. Un convegno farà il punto della situazione.

Ogni anno il volume dei RAEE, Rifiuti da Apparecchiature Elettriche, ed Elettroniche cresce ad un tasso tre volte superiore a quello dei normali rifiuti solidi urbani. I RAEE sono ora finalmente oggetto di una nuova Legge, che entrerà in vigore a giorni e che introduce importanti novità per i Produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche, per la Distribuzione, per i Comuni e i Consumatori.
In occasione della fiera Ecomondo di Rimini, un importante convegno l'8 di novembre farà il punto della situazione in relazione all'applicazione della Legge, e presenterà il nuovo Sistema di riciclo dei RAEE in Italia. Il convegno è promosso, con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente e dell'ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) dal Centro di Coordinamento dei Sistemi Collettivi RAEE, che per la prima volta saranno presenti tutti insieme alla manifestazione al Pad. B3, stand 40.


11.000 aziende in Italia dovranno ottemperare ai nuovi obblighi di Legge.

La nuova Legge sui RAEE recepisce le Direttiva UE con grande ritardo rispetto agli altri Paesi, e prevede un primo periodo di regime transitorio, dopo il quale, a partire dal 1° gennaio 2008, diverrà pienamente effettiva.
La Normativa, che riguarda tutti i prodotti (elettrodomestici grandi e piccoli, computer, televisori, telefoni, apparecchiature di illuminazione, elettroutensili ecc.) che funzionano a corrente, sancisce la responsabilità dei Produttori sul loro fine vita, obbligandoli ad organizzarsi per garantirne il riciclo.
Ad oggi, sono 12 i Sistemi Collettivi istituiti in Italia. Riuniscono già circa mille aziende, tra grandi, medie e piccole. L'intero settore produttivo di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) comprende 11mila imprese, per un fatturato di 32 miliardi di euro e 212mila addetti: si tratta del secondo settore in ordine di importanza nell'economia del nostro Paese, subito dopo quello automobilistico.


Riciclare: ridurre lo smaltimento in discarica, recuperare materiali, mettere in sicurezza sostanze pericolose.

Riciclando i RAEE si ridurranno i rischi per l'ambiente e per la salute umana derivanti dalla dispersione incontrollata nell'ambiente di sostanze inquinanti (come CFC e HCFC) e tossiche (come il mercurio) spesso contenute negli apparecchi elettrici ed elettronici e si eviterà l'inutile spreco di grandi quantità di materiali di valore, che possono essere reimpiegati nei processi produttivi: metalli come rame, alluminio, ferro, acciaio, plastiche e vetro. Il riciclo dei RAEE sarà assicurato dai Sistemi Collettivi, che ritireranno i rifiuti raccolti dalle piattaforme dei Comuni e li avvieranno ad appositi impianti.

Il convegno.

Al convegno parteciperà il Ministero dell'Ambiente nella persona di Valerio Angelelli, Presidente del Comitato di Vigilanza e Controllo sui RAEE, che ha seguito in prima persona la genesi della Normativa. Giorgio Arienti, Presidente del Centro di Coordinamento RAEE, illustrerà il nuovo Sistema RAEE, che potrà dare un significativo impulso all'industria del riciclo, creando opportunità di impresa e nuovi posti di lavoro.
Una tavola rotonda, coordinata da Antonio Cianciullo, inviato del quotidiano La Repubblica confronterà opinioni e problematiche specifiche dei vari "attori" coinvolti nel Sistema: per i Comuni Nicola Nascosti dell'ANCI, per le aziende di igiene urbana pubbliche Roberto Caggiano di Federambiente e per i Riciclatori il Presidente di Assoraee Giuseppe Bosso, per le Regioni Paolo Giacomelli della Conferenza Stato Regioni, e per la Distribuzione il Presidente di AIRES (Associazione Italiana Retailer Elettrodomestici Specializzati) Albino Sonato. Sarà inoltre presente anche l'ing. Giuseppe Di Masi del Ministero dello Sviluppo Economico.
Le conclusioni del convegno sono affidate a Roberto Taranto, Direttore Generale di ANIE, (Federazione Nazionale Imprese Elettrotecniche ed Elettroniche), e all'On. Ermete Realacci, Presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati.

I Sistemi collettivi e il Centro di Coordinamento RAEE.

Attualmente sono 12 i Sistemi Collettivi costituiti dai Produttori e rappresentati nel Centro di Coordinamento RAEE. Tutti volontari e senza fini di lucro, alcuni sono specifici per tipologia di rifiuti mentre altri sono trasversali a tutte le tipologie di RAEE:

- Ecodom, Consorzio italiano recupero e riciclaggio elettrodomestici;
- Ecoelit, Consorzio nazionale volontario accumulatori ed elettroutensili;
- Ecolamp, Consorzio per il recupero e lo smaltimento di apparecchiature di illuminazione;
- Ecolight, Consorzio di Produttori per la gestione dei RAEE domestici e professionali;
- Ecoped, Consorzio nazionale riciclo piccoli elettrodomestici;
- ecoR'it, Sistema Collettivo per la gestione dei RAEE di nuclei domestici e di utenti professionali;
- Ecosol, Consorzio di produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche per la gestione dei RAEE domestici;
- ERP, European Recycling Platform, Sistema Collettivo pan-Europeo per la gestione di qualsiasi RAEE, domestico e/o professionale;
- Raecycle, Sistema Collettivo gestione apparecchiature elettriche ed elettroniche dismesse;
- RAEE-PMI, Consorzio per lo smaltimento di prodotti elettronici riservato alle piccole e medie aziende;
- Re.Media, Sistema Collettivo per la gestione dei RAEE domestici e professionali;
- Ridomus, Consorzio riciclo condizionatori per uso domestico.

Il Centro di Coordinamento RAEE, primo tra gli Organismi previsti dalla Normativa ad essere istituito, è direttamente finanziato e gestito dai Produttori, ed è l'ente di riferimento per tutti i Sistemi Collettivi responsabili per la gestione dei rifiuti elettrici ed elettronici. Il Centro ha il fondamentale compito di garantire omogenee condizioni operative tra i diversi Sistemi Collettivi, monitorandone le attività e interfacciandosi con gli Organismi di Controllo competenti.


Ufficio Stampa: Hill&Knowlton Gaia
Andrea Pietrarota Tel 06.441640327 - Fax 06.4404604 - cell. 335.5640825
Email pietrarotaa @ hkgaia.com



martedì, maggio 08, 2007

Anche in Italia arriva la legge per il riciclo dei rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE)

Sta per diventare operativo in Italia il D.Lgs.151/05 di recepimento delle Direttive Ue in merito alla gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, in sigla RAEE.




La Normativa sui RAEE
· Il 2007 vedrà l’entrata in vigore di una nuova legge, il Dlgs 151/05, che regola la raccolta e il riciclo dei prodotti elettrici ed elettronici, con una serie di ripercussioni, economiche e non, per tutti i soggetti del mercato: dai produttori ai consumatori finali. Questa nuova legge introduce il concetto di “responsabilità dei produttori” per i prodotti immessi nel mercato, che sono così chiamati ad implementare e gestire un sistema di raccolta dei prodotti a fine vita, e la possibilità per i cittadini di consegnare gratuitamente, presso il punto vendita, i vecchi prodotti elettrici a fronte di un nuovo acquisto;
· L’entrata in vigore di questa Normativa andrà a coinvolgere un range di prodotti pressoché infinito che comprende al suo interno frigoriferi, lavatrici, computer e monitor, tv, radio e prodotti di illuminazione; ovvero sostanzialmente tutti quei prodotti che utilizzano circuiti elettrici per funzionare;
· Il Decreto Legislativo che recepisce la Direttiva sul riciclo delle apparecchiature elettriche ed elettroniche è il 151 del 2005, la cui entrata in vigore è già stata prorogata 2 volte. L’ultima proroga risale al dicembre scorso e dà come termine ultimo luglio 2007, previa – però – emanazione dei principali decreti attuativi. Questi decreti, usciti dal Ministero dell’Ambiente hanno recentemente ricevuto il parere favorevole anche da parte degli altri Ministeri competenti (Ministero dell’Interno, Min. delle Finanze, Min. della Salute, e per ultimi i Ministeri dello Sviluppo Economico e dei Trasporti) e sono attualmente al vaglio della conferenza Unificata Stato-Regiorni
· Con questo passaggio di consegne si concludono di fatto le fasi più impegnative dell’iter legislativo. L’approvazione ai Decreti da parte della Conferenza unificata, prevista a meno di ulteriori sorprese per fine aprile, aprirebbe la strada alla pubblicazione dei Decreti sulla Gazzetta Ufficiale e all’inizio operativo del sistema RAEE.
· A spingere perché si accelerino i tempi, o quanto meno non si dilatino ulteriormente, sono entrati in gioco persino la Camera dei Deputati e gli stessi produttori di AEE (Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). La Commissione Ambiente della Camera ha approvato all’unanimità a metà marzo una risoluzione che impegna il Governo alla pubblicazione dei Decreti in materia di riduzione dell’uso di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE). entro i tempi previsti dal Decreto 300/2006;

Il ruolo dell’industria
L’industria e i Produttori di AEE si stanno muovendo per evitare di farsi trovare impreparati all’ entrata in vigore del sistema di raccolta e trattamento dei RAEE. Ad oggi sono nati 9 consorzi di produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche proveniente da utenze “domestiche” ed è probabile che qualche altro consorzio si aggiunga ancora nei prossimi mesi.
A questo proposito, in anticipo rispetto a quanto previsto dalla Normativa stessa, nel mese di marzo è stato costituito il Centro di Coordinamento: l’organismo multi-consortile con il compito di “ottimizzare le attività di competenza dei sistemi collettivi di gestione dei RAEE” e rappresentare i consorzi dei RAEE domestici nei confronti degli interlocutori di riferimento. Il primo atto del nuovo organismo è stata l’elezione del presidente Giorgio Arienti (di Ecodom) e del comitato esecutivo, composto da 5 membri eletti direttamente dai consorzi stessi: Danilo Bonato (di Re.Media), Paolo Colombo (di Ecolamp), Umberto Raiteri (di ERP) e Giuliano Maddalena (di Ecoped / Ridomus).
I compiti del Centro di Coordinamento sono:
· coordinare l’azione dei diversi Sistemi Collettivi per garantire un servizio omogeneo sull’intero territorio nazionale;
· raccogliere le richieste di servizio provenienti dai Centri di Raccolta ed inoltrarle ai Sistemi Collettivi;
· fornire informazioni aggiornate agli Organismi di controllo.


I principali Sistemi Collettivi RAEE

Ad oggi, i Produttori di Apparechiature Elettriche ed Elettroniche (AEE) hanno dato vita ad una serie di Sistemi Collettivi, alcuni dei quali specifici per tipologia di prodotti (rifiuti) e altri trasversali a tutti i RAEE.

Di seguito elenchiamo una rapida panoramica dei Sistemi Collettivi volontari e senza fini di lucro nati in risposta alla Normativa sui RAEE:

ECODOM
Consorzio Italiano Recupero e Riciclaggio Elettrodomestici, costituito dai principali Produttori che operano nel mercato italiano dei grandi elettrodomestici (frigo, cottura, lavaggio, cappe e scalda-acqua).

ECOLAMP
Consorzio per il recupero e lo smaltimento delle sorgenti luminose e degli apparecchi di illuminazione.

RE.MEDI@
Consorzio operante nei settori dell’elettronica di consumo, dell’informatica, delle telecomunicazioni, della climatizzazione, dei giocattoli, degli strumenti musicali e degli orologi.

ERP
European Recycling Platform è un società attiva già in altri Paesi UE per la gestione di tutte le tipologie di RAEE.

ECOLIGHT
Consorzio per il recupero e lo smaltimento delle apparecchiature di illuminazione e delle sorgenti luminose.

ECOPED
Consorzio per il trattamento dei piccoli elettrodomestici.

EcoR’it
Consorzio per la gestione di tutte le tipologie di RAEE.

RIDOMUS
Consorzio per il recupero e lo smaltimento di condizionatori, climatizzatori e deumidificatori ad uso domestico.

ECOSOL
Consorzio per la gestione di tutte le tipologie di RAEE.


Tra i suddetti Sistemi Collettivi della “filiera RAEE” si distinguono come già pronti per diventare pienamente operativi, Ecodom, Consorzio Italiano Recupero e Riciclaggio Elettrodomestici ed Ecolamp, (qui invece metterei tutti quelli già operativi o nessuno) Consorzio per il Recupero e lo Smaltimento di Apparecchiature di Illuminazione.
Il primo, Ecodom, è il Consorzio competente di circa il 70% degli elettrodomestici bianchi, ossia quasi la metà di tutti i RAEE in peso (tra cui frigoriferi, congelatori etc). il secondo, Ecolamp, ha una delle attività più delicate perché, occupandosi delle moderne lampade a basso consumo energetico ed apparecchiature luminose, è chiamato a gestire e trattare rifiuti pericolosi (come le polveri fluorescenti e il mercurio presenti all’interno delle lampade a risparmio energetico) per l’ambiente e la salute collettiva.

Come funzionerà a livello operativo la raccolta dei RAEE
· Le piazzole ecologiche messe a disposizione dai comuni riceveranno i RAEE dai cittadini e della distribuzione. Una volta raccolta, il Centro di Coordinamento istituito presso i consorzi dei produttori smisterà i “ritiri” dei RAEE dalle piazzole da parte dei singoli consorzi sulla base ad un sistema “algoritmico” che terrà conto della tipologia di RAEE trattati da ogni consorzio e delle loro quote di mercato;
· I Consorzi dei produttori sosterranno i costi della logistica, dalle piazzole in poi, e i costi del riciclo. Saranno i Consorzi ad attivare contratti con le imprese private di trasporto e con gli impianti di riciclo, e a garantire l’effettivo riciclo. In questo senso i produttori si sostituiscono ai comuni nella gestione/smaltimento/riciclaggio dei rifiuti elettrici ed elettronici;
· i cittadini potranno conferire i RAEE presso le piazzole ecologiche e anche presso la distribuzione (qualora acquistino un prodotto nuovo equivalente);
· il finanziamento del sistema verrà assicurato da un eco-contributo che verrà applicato su tutti i prodotti nuovi, e che potrà essere reso visibile (dunque separato dal prezzo del prodotto) oppure invisibile, ovvero incluso nel prezzo totale.
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I numeri
L’entrata in vigore della Normativa sui RAEE (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche) coinvolge uno dei settori più importanti dell’economia nazionale. Ad oggi:
· 11.000 le aziende in Italia che producono apparecchiature elettriche ed elettroniche;
· Un fatturato annuo di 32 miliardi di euro;
· 212.000 addetti ai lavori - secondo per dimensioni alla sola industria automobilistica;
· 40 gli impianti di riciclo dei RAEE attivi in Italia (considerando tutte le tipologie dei RAEE);


UFFICIO STAMPA:
Andrea Pietrarota
Hill & Knowlton Gaia
p: 06 441640327
m: 335 5640825
pietrarotaa@hkgaia.com