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martedì, giugno 16, 2015

Nucleare di terza generazione. The Nuclear Party. Proiezione e incontro con gli autori e Re:Common

WSP photography e Re:Common presentano “The nuclear party”, un documentario di Luigi Politano e Luca Manes, prodotto da Re:Common, montaggio di Luigi Celebre. Appuntamento alle ore 21, venerdì 19 giugno, per proiezione e dibattito con gli autori a WSP photography, via Costanzo Cloro 58.
The nuclear party (Italia 2015, 30’) – Con i suoi pittoreschi borghi medievali e una natura rigogliosa e incontaminata, il Somerset è una delle regioni più belle e visitate dell’Inghilterra meridionale. Un idillio rurale, che nelle ultime settimane è finito sotto la luce dei riflettori per uno dei più grandi progetti infrastrutturali del pianeta. Qui il Regno Unito si appresta a costruire la prima centrale nucleare da oltre due decenni a questa parte. Hinkley Point C sorgerà nei pressi del mare, un impianto di terza generazione che produrrà 3.200 megawatt di energia, destinato a entrare negli annali come il più costoso della storia del nucleare civile.
Sullo sfondo, rimangono i timori per la salute e l’ambiente. La popolazione sembra accettare passivamente il nuovo impianto, ma gli attivisti della Stop Hinkley Point Campaign manifestano tutte le loro preoccupazioni. In Europa il nucleare è una fonte energetica in via di estinzione. Mentre si studia già il nucleare di quarta generazione – che dovrebbe comportare costi ridotti, meno scorie e un livello molto elevato di sicurezza – in Europa si arranca con le centrali di terza.

Luigi Politano, giornalista, ha lavorato come Inviato per le trasmissioni “Exit”, di Ilaria D’Amico e “Gli Intoccabili”, di Gianluigi Nuzzi, in onda su La7. Autore di reportage per la trasmissione Vanguard su Current tv, ha collaborato con Report, Rai 3. Autore di reportage per “Repubblica Inchieste” (video web per RI e RepTv) e Reportime, di Milena Gabanelli, su Corriere della Sera, corriere.it. Fondatore della Round Robin editrice, a tutt’oggi è curatore delle collane di cronaca, giornalismo investigativo e graphic novel. Ha collaborato con l’agenzia AREA per video servizi su politica e attualità. Redattore e inviato per Nessuno Tv e Red Tv fino al 2010, dove si occupa di politica parlamentare, immigrazione, giustizia e inchieste. Ha collaborato nel 2004 e 2007 con le produzioni off-side e wilder per programmi di inchiesta e approfondimento giornalistico. Direttore editoriale del portale rivistaonline.com, ha collaborato anche con: Il Manifesto, La nuova ecologia, Left, Repubblica, Paesesera e altri. Vincitore del premio Siani edizione 2010, è membro dell’associazione antimafie daSud.
Luca Manes, responsabile della comunicazione di Re:Common. Re:Common conduce campagne pubbliche per fermare l’espansione dei mercati nell’ambito della natura, i soprusi della multinazionali e per sostenere la promozione dei beni comuni in solidarietà con le comunità e i movimenti sociali in Italia e nel resto del mondo.
Ingresso gratuito riservato ai soci ENAL. È possibile tesserarsi il giorno stesso dell’evento. Costo della tessera annuale 2015: 3 euro.

venerdì, settembre 18, 2009

Intervista al Col. Giuliacci - Il futuro del pianeta? E’ in mano alle nuove generazioni

Il  Colonnello Mario Giuliacci è LA meteorologia in Italia. A lui la maggior parte degli italiani affida le decisioni sulle proprie ferie, se spendere il weekend al mare, in montagna o più semplicemente sul mezzo da prendere per andare al lavoro ogni giorno.

La redazione di You4planet lo ha incontrato per rivolgergli alcune domande sul clima e per richiedergli la previsione più importante… quella sul futuro del pianeta.


Il problema del Global Warming e i suoi effetti sulle risorse del nostro pianeta?

Il Global Warming è il riscaldamento record che sta coinvolgendo il nostro pianeta in particolare negli ultimi 30 anni. Nell’arco di un secolo abbiamo ottenuto un riscaldamento record di quasi un grado se pensiamo che negli ultimi 10.000 anni non era mai avvenuto a livello climatico un evento del genere. Chiaramente la temperatura terrestre è oscillata anche di 2/3 gradi, non solo di un grado, ma nel corso di milioni di anni. Per raggiungere 2/3 gradi in più e avere così un variazione in positivo delle temperature ci sono voluti però 20.000-50.000-100.000 anni.

Le principali cause per la maggior parte della comunità scientifica sono legate all’incremento dei gas serra. E questo fenomeno di riscaldamento ha avuto delle conseguenze molto significative su altri elementi del nostro pianeta, soprattutto sull’ambiente, l’acqua e l’energia.


Nell’ambiente quali sono gli effetti che maggiormente incideranno sul nostro stile di vita, ma soprattutto sull’ambiente, sull’acqua e l’energia?

L’acqua e l’energia saranno le due grandi sfide del futuro proprio legate al problema del Global Warming. In particolare l’acqua perché è una risorsa vitale e legata al clima.

Innanzitutto il surriscaldamento del pianeta provoca:

-    la fusione dei ghiacciai Alpini che sono una riserva importantissima di acqua

-    un minor innevamento non solo alle alte latitudini, ma anche sulle nostre montagne. Quest’anno è stata un’eccezione, e ciò presume che molte annate saranno simili a quelle avute in passato, come nel 2005 o nel 2007, dove è stato registrato con un arco alpino quasi sgombro dalla neve per gran parte della stagione invernale. Questo significa minor possibilità per i ghiacciai di resistere al Global Warming perché non c’è un reintegro attraverso l’innevamento. In più, un minor innevamento significa anche meno acqua per i nostri fiumi, per i nostri laghi e per i nostri consumi.

-    Un disordine della circolazione generale dell’atmosfera e, in particolare, i percorsi che fanno le perturbazioni atlantiche che portano nuvole e pioggia. Oggi rispetto al passato passano molto più lontano dall’Italia le perturbazioni: vi sono più piogge nel Nord Europa rispetto al passato, ma meno nel Mediterraneo. Quindi in alcune aree piove di più rispetto al passato  e in alcune meno; ciò causa un impoverimento delle risorse idriche per il futuro.


Link all'intervista 

http://www.you4planet.it/magazine/93/Il_futuro_del_pianeta%3F_E%E2%80%99_in_mano_alle_nuove_generazioni