giovedì, ottobre 08, 2015
Dimanoinmano.it, è online la versione responsive del sito web
Il nuovo sito, pensato per offrire una navigazione piacevole, permette l'adattamento automatico del layout su tutti i device mobile, tablet e pc.
Ogni sezione del sito è stata implementata per consentire una migliore user experience anche sui dispositivi mobile, dalla home page che presenta i servizi offerti da Di Mano in Mano, gli ultimi arrivi, le occasioni, l'offerta della settimana e le news, ai sei cataloghi online che propongono tutti i prodotti in vendita.
Dalla sezione Antiquariato a quella Modernariato, dall'Arte alla Bottega del '900, passando per la libreria online che propone libri usati o rari: ogni catalogo offre la possibilità di ordinare i prodotti secondo parametri personalizzabili e prevede uno scroll infinito per non perdersi neppure un'occasione.
La soddisfazione degli utenti è da sempre uno degli obiettivi di Di Mano in Mano, per questo motivo il sito è stato realizzato a misura di visitatore per andare incontro alle esigenze di tutti i clienti, compresi quelli digitali.
venerdì, ottobre 02, 2015
Tanti auguri ai Peanuts!
| Foto via Il Post |
Perchè leggere libri usati?
In vista della conclusione di Libreak, l'evento dedicato a tutti gli amanti dei libri che la Cooperativa Di Mano in Mano ha organizzato nel negozio di via Espinasse, oggi vi chiediamo: perchè si dovrebbero leggere libri usati?
Secondo noi le motivazioni per cui preferire un libro usato ad uno nuovo sono sostanzialmente tre: la possibilità di trovare libri fuori catalogo da anni, il piacere di leggere un libro passato per altre mani e la consapevolezza di allungare la vita ad un libro.
In primo luogo nei mercatini di libri usati abbiamo la possibilità di trovare edizioni più datate che non troveremmo altrove: quante volte siamo alla ricerca di un libro e andando speranzosi nelle librerie ci sentiamo dire che il titolo è fuori catalogo! I mercatini, in questo senso, posso diventare delle vere e proprie miniere di libri introvabili.
In più, perdendoci nella ricerca di un libro che desideriamo da tempo, abbiamo la possibilità di lasciarci ammaliare dalle copertine, dalle forme e, perchè no, dall'odore delle pagine e imbatterci in altri volumi che catturano la nostra attenzione oppure in vecchie edizioni ricche di fascino.
La seconda ragione è romantica ed emotiva: leggendo un libro usato abbiamo infatti la possibilità di conoscere, oltre alla storia narrata, anche le storie anche dei precedenti proprietari; a questo proposito Erri de Luca in Tre Cavalli si esprime così: "Leggo gli usati perché le pagine molto sfogliate e unte dalle dita pesano di più negli occhi, perché ogni copia di un libro può appartenere a molte vite e i libri dovrebbero stare incustoditi nei posti pubblici e spostarsi insieme ai passanti.".
Infine, leggendo libri usati, oltre a salvarli dal dimenticatoio, dalla polvere degli scaffali o peggio dalla pattumiera, compiamo una scelta di riciclo e riuso che rispetta l'ambiente. Ancora De Luca: "Ovunque dovrebbero morire [i libri] tranne che di noia e di proprietà privata, condannati a vita in uno scaffale".
E voi, perchè comprate libri usati? Siete d'accordo con le tre motivazioni che abbiamo individuato?
lunedì, settembre 28, 2009
Libri d'arte
presso il mercatino dell'usato di Cambiago
inizia l'evento:
Libri d' Arte
Rari e Preziosi
monografie, cataloghi d’asta della più importanti gallerie milanesi e italiane, cataloghi di mostre, libri di critica e di storia dell’arte, con un’attenzione particolare alle scuole ed ai pittori italiani a cavallo tra ‘800 e ‘900.
Titoli reari e introvabili.
Vi aspettiamo.
lunedì, luglio 21, 2008
Storie di viaggi e viaggiatori
Tutti, chi più, chi meno, abbiamo a che fare con atlanti geografici o stradali, cartine, mappe, guide turistiche ed artistiche di città e regioni, cerchiamo informazioni su internet; spesso è bello anche farci guidare nel nostro viaggio dalle descrizioni di chi proprio in quel posto ci è già stato e in un libro ci vuole trasmettere le immagini ed il profumo dei luoghi che ha attraversato ed amato. Forse è per questo che d’estate è ancora più emozionante sfogliare e studiare alcuni dei tesori più ricchi di suggestione tra quelli che il nostro lavoro di recupero negli appartamenti e nelle cantine della città ci mette a disposizione, prossimamente in vendita nella nostra sede di Cambiago.
In quali borse da viaggio su carrozze impolverate avrà viaggiato il prezioso astuccio che contiene in otto grandi cartine l’immagine dell’Italia del 1849 (CARTA STRADALE E POSTALE D’ITALIA…pubblicata da CARLO CERRI l’anno 1849), con un riquadro dedicato specificamente all’”Itinerario postale dell’Italia con l’indicazione delle vie percorse dai vapori” e tabelle statistiche con notizie relative a territorio e popolazione di tutti gli Stati che ai tempi si dividevano la Penisola? Splendida anche l’altra CARTA STATISTICA E POSTALE D’ITALIA, disegnata e incisa da S. STUCCHI, pubblicata a Torino presso Gio. Batta MAGGI nel 1848.
E come è finita in una cantina di Milano la ottocentesca pianta topografica di Londra (THE POST OFFICE – PLAN OF LONDON, London, James Wyld) con il suo stradario e l’elenco di “markets, inns, parks, bridges, docks, police offices, prisons, hospitals, places of amusemnts”? E le mappe dei dintorni di Londra e di Parigi (MOGG’S TWENTY FOUR MILES ROUND LONDON, 1838 e NOUVEAU PLAN DE PARIS ET SES ENVIRONS, 1879)?
Andando indietro ancora nel tempo, ecco l’ATLAS MODERNE PORTATIF, pubblicato a PARIGI, chez Laporte, nel 1786: ventotto carte geografiche (precedute da tre carte astronomiche) raffiguranti l’Europa e, singolarmente, tutte le sue nazioni, a cui fanno seguito gli altri continenti con cartine generali e più specifiche di alcune zone (interessanti quelle sulle Indie Orientali, la Cina, il Golfo del Messico e la costa Atlantica degli attuali USA). Sarà servito per programmare qualche viaggio nell’epoca in cui viaggiare, fare esperienza diretta dei luoghi, delle culture, faceva parte del bagaglio di formazione culturale di generazioni di giovani appartenenti all’aristocrazia e alla borghesia di tutta Europa? Ci torna in mente la ricchissima tradizione del Grand Tour in Italia, nato proprio nel ‘700, l’epoca del nostra Atlas, come scoperta e momento di accrescimento intellettuale, quasi un’anticipazione dell’irrequietezza esistenziale del secolo successivo, e la immensa produzione di diari di viaggio, descrizioni letterarie e figurative della nostra penisola che ha generato. E come non lasciarsi affascinare da questo genere letterario, che ci fa rivivere avventure di viaggio di secoli fa? Tra le decine di titoli che sono passate dai nostri mercatini in questi anni, ci piace segnalarne due attualmente in vetrina, uno di un viaggio reale, l’altro…un po’ meno!
Il primo è EOTHEN, OR TRACES OF TRAVEL BROUGHT HOME FROM THE EAST (London, John Ollivier, 1845), seconda edizione di un classico della letteratura di viaggi, scritto da A.W. Kinglake, ristampato e tradotto innumerevoli volte. L’autore viaggiò in Oriente (da Costantinopoli, attraverso la Turchia, Cipro, la Palestina, il Sinai, l’Egitto per poi risalire alla Siria e al Libano) intorno al 1835 e ci ha lasciato questo prezioso volume che non è semplicemente un resoconto di viaggio, ma un lavoro nel solco del Sentimental Journey di Sterne, una deliziosa e a tratti umoristica registrazione di impressioni personali più che di fatti esterni. Splendide le illustrazioni. L’altro volume che proponiamo alla vostra attenzione è anch’esso un Atlas, ma di un viaggio che stende le sue coordinate non solo nello spazio, ma anche nel tempo: si tratta dell’ATLAS DU VOYAGE DU JEUNE ANACHARSIS (PARIS, Lequien, 1824) che illustra il celeberrimo romanzo di Jean-Jacques Barthelemy (1716-1795), grande numismatico francese, edito nel 1788, una delle opere più fortunate e diffuse della seconda metà del ’700, la cui fama durò intatta fino all’epoca romantica, contribuendo a volgarizzare il gusto dell’epoca di Winckelmann per l’archeologia e l’erudizione. L’espediente narrativo è il viaggio del giovane Anacarsi nella Grecia dei tempi di Demostene: queste pseudo-memorie danno luogo ad una vivace ricostruzione storica del mondo ellenico antico, con un’infinità di particolari concernenti le arti, le scienza, la religione, i costumi, del IV secolo.
Il nostro volume raccoglie in freschissime tavole incise in rame redatte e incise da AMBROISE TARDIEU, cartine geografiche di regioni e siti archeologici, piante delle mitiche battaglie di Maratona, delle Termopili, di Salamina e di Platea, vedute di monumenti, teatri, raccolte di ritratti e di antichità greche. Atlante per un viaggio nel passato, dunque; e quale suggestione nasceva anche da una preziosa carta geografica, venduta nel nostro negozio di Cambiago l’anno scorso, quella AFRICA VETUS, pubblicata nel 1696 da Guglielmo Sanson, figlio e continuatore dell’opera del padre Nicolas (1600-1667), geografo del re e precettore di Luigi XIII, fondatore della scuola francese di cartografia, che con i suoi immensi spazi vuoti all’interno del continente e le diciture leggendarie evoca in noi la memoria dell’epoca delle mitiche grande esplorazioni africane dell’ ’800 e un po’ di nostalgia per un tempo in cui non esistevano GSP o TonTon e restava ancora spazio sul nostro pianeta per il mistero e per l’avventura.
lunedì, giugno 09, 2008
All'ombra di un libro
Il piacere
di leggere
un libro
“L'ambiente di vita, il temperamento individuale, ci spingono ad adottare, per pigrizia e comodità, gli stessi atteggiamenti, gli stessi schemi mentali, gli stessi comportamenti, durante tutta l'esistenza. A volte, però, succede che la nostra prospettiva cambi. Un incontro, un'esperienza, un'illuminazione mutano il corso della nostra vita. Si compiono così grandi rivoluzioni che ci riguardano, ma più spesso piccole trasformazioni che si sommano e fanno in modo che, dopo qualche anno, non siamo più gli stessi; e spesso sono proprio i libri che leggiamo a contribuire a questi piccoli cambiamenti: identificandoci in un personaggio reale o in personaggi nati dalla penna di uno scrittore, soffrendo o gioendo con loro in una "catarsi" che solo i libri sanno suscitare, diventiamo individui più completi perchè viviamo esperienze lontane e differenti da quelle del nostro quotidiano.”
Presi dalla frenesia della vita quotidiana spesso releghiamo la lettura al periodo delle nostre vacanze, ma come e cosa scegliere cosa leggere?
Dando per scontato che non tutti possono fare come l'esploratore Henry Stanley, che se ne portò dietro
La scelta è legata al piacere, ma a questo possiamo aggiungere un valore aggiunto inestimabile, il riuso e il riciclo.
Leggere un libro usato non solo fa bene alla nostra mente e al nostro cuore ma possiamo, con esso, compiere un gesto di responsabilità verso l’ambiente e verso gli altri.
Allora se è vero che tutto transita attraverso la cultura, quella del Mercatino dell’usato, del riuso e del riciclo, del leggere libri usati, se messa in campo ogni giorno, ci rende protagonisti del nostro cambiamento e il nostro cambiamento rendere un pezzo di mondo migliore.
Se stai cercando qualche romanzo piacevole da leggere durante le vacanze, da sabato 21 giugno puoi trovare centinaia di volumi di narrativa al 50% presso i nostri mercatini dell’usato di Cambiago e Milano.
Da sabato 21 giugno 2008
presso i nostri mercatini dell'usato di Cambiago e Milano
Portati un libro in vacanza
E' un evento rivolto a tutti coloro che cercano qualche romanzo piacevole da leggere durante le vacanze.
Un vasto assortimento di narrativa di ogni genere, centinaia di volumi al 50%.
Oltre all'allestimento eccezionale per l'Evento All'ombra di un libro
come sempre potrete trovare una ricca esposizione di
Antiquariato, Modernariato, Oggettistica,
Libri e molto più di quello che potete immaginare.
Cosa aspettate! E' un'occasione da non perdere!
Presso il MERCATINO DELL'USATO
di Cambiago, Via Castellazzo 8
e di Milano, Viale Espinasse 99
Per informazioni contatta il nostro infoline: 02.33400800