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mercoledì, giugno 10, 2009

Martini Soda e l’aperitivo all’asta

Dopo aver lanciato il sito ufficiale con il divertente esperimento della realtà aumentata, Martini Soda rilancia con la sua nuova campagna promozionale via web. L’aperitivo della casa torinese apre le porte del suo sito agli user generated content con un concorso interattivo che premia le più geniali proposte degli utenti. Basta ideare un originale party aperitivo e postarlo sul sito con video e foto; poi verrà votato dagli stessi visitatori e i vincitori verranno premiati con il Kit Martini Soda, che comprende 48 bottiglie dell’aperitivo frizzante, un frigo brandizzato Martini Soda, cinque apribottiglie, cinquanta bicchieri e uno svariato numero di palloncini ed adesivi per personalizzare la propria festa. L’iniziativa si chiama “aperitivo all’asta” e mira ad innovare, come sempre, lo statico mondo degli advertising online.

I promoter più attivi verranno premiati anche con l’esclusiva borsa frigo Martini Soda per portare in giro il proprio party. Al concorso si può partecipare anche in veste di supporter votando e promuovendo una particolare idea aperitivo, coinvolgendo altri amici per aumentare le proprie possibilità di estrazione ai premi finali. In contemporanea dal primo Luglio anche i bar e i locali che hanno richiesto in anteprima Martini Soda saranno coinvolti direttamente nell’iniziativa dedicata “Viva il tuo Locale” con un ampio spazio sulla pagina del sito riservato alla geolocalizzazione e la possibilità di essere votati per la migliore iniziativa legata all’aperitivo Martini.

giovedì, maggio 21, 2009

Un nuovo target ed un nuovo prodotto per Martini

Una recente statistica dice che ogni giorno nel mondo vengono consumati 6 milioni di drink a base di Martini. L’aperitivo italiano resta un vero e proprio must per gli intenditori del buon bere ed è l’emblema dello stile e del gusto nazionale famoso in tutto il mondo. Tantissimi sono i cocktail con base il vermouth torinese, fiumi di inchiostro sono stati versati per decantarne le qualità e nonostante la sua lunga carriera nei bicchieri di mezzo mondo la forza del brand Martini non accenna a diminuire. Anzi le strategie dell’azienda mirano ad ampliare le quote di mercato coinvolgendo un target diverso, quello dei cosiddetti consumatori dei "ready to drink". Giovani e donne soprattutto, non amanti delle bevande eccessivamente alcoliche ed aspre, delicati nei gusti e innovativi nelle scelte, completamente disancorati dalla vecchia cultura del bere in modo eccessivo e variegato.
L’azienda piemontese mira a queste persone lanciando sul mercato Martini Soda, un aperitivo leggero e frizzante che nelle intenzioni del brand vuole diventare la vera rivelazione del settore beverage di quest’estate. A basso contenuto alcolico e con un design molto accattivante (disegnato dal celeberrimo studio Robilant e Associati), Martini ha iniziato a promuovere il prodotto con un sito web decisamente innovativo, che punta ad intrattenere ed a incuriosire il visitatore con innovativi esperimenti di realtà aumentata e di community. Un occhio di riguardo è riservato anche per il distributore che ordina Martini Soda in anteprima, con lo strumento della geolocalizzazione che promuove il suo locale sul sito del nuovo brand. Martini amplia il target ma l’originale spirito di comunicazione resta immutato.

mercoledì, maggio 20, 2009

La guerra degli aperitivi ready to drink

In vista dell’estate si affilano le armi da parte dei produttori degli aperitivi ready to drink. Il ritorno sulle scene di Cinzano Soda ha rotto gli equilibri che si erano consolidati sul mercato, scatenando una battaglia alla conquista dell’ultimo bicchiere. Il brand Cinzano Soda è legato al boom economico italiano, ha un forte background storico nell’iconografia pubblicitaria nazionale. Le vecchie insegne nei bar che reclamizzavano il prodotto primeggiano quasi sempre nelle fotografie d’epoca, come fanno parte dell’amarcord di quegli anni i cartelloni con la stilizzazione della figura di Totò e i caroselli di Rita Pavone. Da poco Cinzano Soda è tornato sul mercato per conquistarne una fetta, vista la progressiva espansione delle vendite degli aperitivi pronti da bere.
Vede invece insediare la sua passata leadership Campari Mixx, l’aperitivo leggero che ha col tempo differenziato il prodotto in diverse alternative ma che arranca e fa fatica a competere con le strategie promozionali dei nuovi player. Ma il vero peso massimo della competizione è Martini Soda, il nuovo prodotto della casa piemontese. Forte di un brand sinonimo di stile e ricco di fascino, Martini sta promuovendo il lancio dell’aperitivo puntando innanzitutto sul Web e sulle nuove tecnologie per attrarre un target mirato e soprattutto qualificato. Il sito di Martini Soda sperimenta le vie dell’advertainment, facendo sperimentare al cliente le nuove tecnologie della realtà aumentata, coinvolgendolo in un evento a sorpresa puntando sul concetto di community e innovando il rapporto con i distributori tramite la geolocalizzazione. Sarà un’estate davvero calda per i produttori di aperitivi ready to drink, almeno si spera.

Il museo Martini tra storia e comunicazione

Da quasi quattro anni il brand Martini ha aperto le porte ai visitatori per mettere in mostra l’aperitivo italiano per eccellenza. Negli stabilimenti di Pessione di Chieri, poco distante da Torino, il museo aziendale della Martini&Rossi racconta la storia e i prodotti che dalla metà dell’ottocento ai giorni nostri hanno caratterizzato lo stile unico della casa piemontese. Si passa dalle storiche bottiglie di Dry, Rosso, Bianco e China alle tipologie di uva usate per produrre il vermouth, con un occhio di riguardo al tipico vitigno moscato caratteristico di queste latitudini, in continuità con il Museo di Storia enologica ospitato nell’ area contigua.
Ovviamente lo stile Martini resta il protagonista assoluto, con un’interminabile rassegna delle campagne promozionali che dall’inizio del secolo scorso sono state il valore aggiunto del brand. Dai manifesti di Andy Warhol ai film come "La dolce vita", dagli innumerevoli testimonial dello spettacolo che hanno prestato il proprio volto e la propria voce alle mitiche terrazze Martini, ogni sfaccettatura dell’elegantissimo mondo Martini viene illustrato e conservato a futura memoria come oggettiva testimonianza dei gusti e del costume italiano.
Verrà dedicato anche uno spazio a Martini Soda, il nuovo aperitivo dell’azienda piemontese, e alla sua innovativa promozione basata sul web? Le frontiere della comunicazione con lo sviluppo di nuove tecnologie si spostano decisamente avanti, e Martini, come principale marchio italiano nel mondo dell’advertising, è ancora una volta precursore di nuove tendenze.

martedì, maggio 19, 2009

Il bere responsabile come valore

Oggi gli incidenti stradali dovuti al consumo eccessivo di alcol restano la principale causa di morte tra i giovani italiani. Il bere in quantità eccessiva è diventato quasi uno status symbol delle uscite del fine settimana, ad esso vengono associati inevitabilmente la riuscita di una serata, il divertimento complessivo e la scoperta di nuove emozioni. Diventa trendy il mescolare i cocktail più cool, i superalcolici alla moda o una birra dal gusto originale.
E l’impatto delle incisive campagne promozionali con le quali le società produttrici di alcolici catturano l’attenzione del grande pubblico può diventare devastante quando il messaggio pubblicitario fa eccessiva presa sui consumatori più giovani, dai minori, ai quali "in teoria" non potrebbero essere somministrate bevande alcoliche, agli adolescenti normalmente attratti dalla trasgressione.
Ma se le normative non sempre vengono percepite alla lettera, complice la cultura dell’alcol radicata nel nostro paese, un ruolo determinante lo svolgono le case produttrici con le loro campagne di sensibilizzazione. Una delle più attive è sicuramente Martini, da anni promotrice del "bere responsabile" in ogni sua attività di comunicazione. Infatti già dai singoli advertising televisivi alle etichette sulle bottiglie la casa torinese si è impegnata a non incentivare l’uso eccessivo di alcol e pubblicizzare una moderazione nei consumi. Il gusto e non l’abuso viene costantemente valorizzato e debitamente sottolineato in ogni suo prodotto come valore per l’azienda con un occhio di riguardo ai giovani, più vulnerabili ai media. Anche nella presentazione di Martini Soda, l’ultimo aperitivo del celeberrimo brand, il disclaim "bevi responsabilmente" è in bella vista nella pagina del nuovo sito; una pagina web con un target decisamente giovane che mira a far divertire ma che pone l’accento sul basso contenuto alcolico del prodotto "ready to drink", con l’inequivocabile payoff "Viva la vita".

Martini e le nuove bollicine

Il mercato degli alcolici frizzanti non ha mai conosciuto sostanziali cali e sono anni che lo spumante italiano rincorre con soddisfacenti risultati l’inarrivabile champagne francese. Martini già da tempo ha differenziato la sua produzione affiancando alla produzione dello storico vermouth vari spumanti di diverse tipologie qualitative, tutte prodotte dal vitigno autoctono torinese. Con l’Asti moscato Sigillo Blu la casa piemontese è riuscita a coniugare la dolcezza dell’uva locale con la raffinatezza del sapore a brand Martini, garanzia di qualità che le ha permesso lo sbarco su mercati emergenti tradizionalmente dediti al consumo del concorrente d’oltralpe.

La passione dei consumatori mondiali per le bollicine italiane è cresciuta molto nel corso degli anni, facendo esportare crescenti quantitativi di spumante sia in America come in Russia e in Cina. Forte di questi successi Martini ha deciso di far convergere i suoi punti di forza con la creazione di un nuovo prodotto da far decollare per la stagione estiva. Martini Soda è il nuovo aperitivo "ready to drink" che unisce il fascino e il gusto dello storico vermouth italiano al piacere di bere un prodotto frizzante e a bassa gradazione alcolica. Le bollicine appunto sono il tema ricorrente del sito di Martini Soda, che con un target giovane e allegro mira ad incuriosire e soprattutto a sperimentare nuove forme di interazione con il pubblico, attraverso esperimenti di advertainment, con una "experience" di realtà aumentata, e di community, con l’iniziativa "Aperitivo all’asta".

lunedì, maggio 18, 2009

Cocktail Martini o Martini Soda?

Al termine Martini viene associato di solito il semplice vermouth della famosa azienda italiana, ma il nome di questo gustoso aperitivo è principalmente riferito al cocktail "elegante per eccellenza" dagli assidui frequentatori dei banconi di un qualsiasi bar o locale. Questo drink è molto semplice da preparare, ovviamente è a base di Martini, in una piccola quantità, abbinato di solito al gin, liquore neutro che arricchisce e soprattutto irrobustisce il sapore dell’aperitivo italiano. Non mancano le versioni alternative, come quella accoppiata alla vodka, dal gusto più secco e corposo, resa celebre dai film di James Bond.

Esistono invece due scuole di pensiero riguardo al tocco finale da dare a questo rinomato cocktail. Meglio un oliva o una spruzzata di scorza di limone? Il sapore che da l’oliva in effetti è ineccepibile ma di sicuro vale anche il detto "Sei utile quanto l´oliva in un Martini!". Al culto di questo drink sono stati dedicati fiumi d’inchiostro e molti personaggi dello star system hanno da sempre elogiato le proprietà di questa quasi "pozione magica". Hemingway, Eco, Scott Fitzgerald, Cole Porter, Truman Capote, Salinger, Jack London, Bunuel e Clark Gable ad esempio hanno un aneddoto nella loro bibliografia che riguarda il "silver bullet", così chiamato dai detrattori che lo paragonano ai proiettili d’argento per ammazzare vampiri e licantropi.

Ma cosa penseranno i puristi del Martini davanti alla commercializzazione del nuovo "ready to drink" Martini Soda? In effetti per chi è abituato a quei sapori forti la neonata bevanda sarebbe una vera e propria eresia, molto lontana dal nobile fascino dell’antico preparato. Ma proprio la caratteristica della leggerezza del gusto potrebbe essere un punto di forza di Martini Soda, meno alcolico di un cocktail ma con otto gradi che lo differenzierebbero dal solito aperitivo. In quanto a stile il brand Martini è già sinonimo di raffinatezza, e il design della bottiglietta da 10cl è ineccepibile. Il giusto equilibrio potrebbe essere allora cominciare la serata con sobrietà con un Martini Soda per continuare sul classico con un cocktail Martini, magari senza oliva.

Martini e il mondo del cinema

Da sempre c’è un sottile legame che unisce il fascino del mondo Martini, lo storico aperitivo della casa piemontese unitosi al brand Bacardi anni fa, e il fantastico mondo del cinema.

Tantissime sono state le pellicole che nel corso degli anni hanno testimoniato lo stile del vermouth italiano, immortalato in innumerevoli lungometraggi accanto a dive bellissime e a fascinosi attori. Da James Bond alla Dolce Vita di Federico Fellini, l’eleganza di Martini è entrata nell’immaginario collettivo anche grazie all’amore che i registi italiani e internazionali hanno dimostrato nutrire per lo storico marchio. A partire dalla fine degli anni cinquanta, con l’inaugurazione delle Terrazze Martini in Europa, l’elite dei cineasti mondiali era solita presentare le nuove produzioni nell’effervescente clima mondano e culturale degli attici allestiti dall’azienda torinese. Qui il cinema incontrava la letteratura, lo sport, la danza, la scienza e la musica; le Terrazze Martini erano i punti di riferimento della mondanità in assoluto.

Una menzione speciale va fatta poi agli spot televisivi, veri e propri cortometraggi d’autore che nel corso degli anni si sono distinti per la raffinata fotografia e per l’irresistibile ironia, interpretati magistralmente da celeberrimi attori hollywoodiani. Lo scorso anno, per celebrare i “primi” cinquant’anni della terrazza milanese, Martini ha istituito il Martini Première Award, un’iniziativa dedicata al mondo del cinema per valorizzare e riconoscere i talenti emergenti del nuovo cinema italiano, nonché per dare risalto a nuove categorie di premio non valorizzate nelle canoniche kermesse.

Un’attrazione questa di Martini per le forme espressive legate al video rimarcata anche dal lancio del nuovo aperitivo Martini Soda, dove sul sito ufficiale chiunque può sperimentare la nuova interazione video reale/virtuale grazie alla tecnologia della realtà aumentata: dei veri e propri effetti speciali da testare in un divertente esperimento di “advertainment” a portata di click.

giovedì, maggio 14, 2009

Lo stile di Robilant e Associati per Martini Soda

Lo Studio Robilant e Associati è da anni un’azienda leader nel mercato italiano nel campo dello Strategic Design e del Brand Advisory e i suoi lavori sono da sempre una concreta rappresentazione dell’italian style in tutto il mondo. Infatti la maggior parte dei brand nazionali che competono a livello globale si è affidata al noto studio milanese, che con una esperienza trentennale garantisce un’efficacia comunicativa e la piena valorizzazione di marche e prodotti. Da Martini a Fiat e Alfa Romeo, da Illy a Muller passando per gli spumanti Ferrari e ai prodotti Henkel, come Camel ed Enel, Maurizio di Robilant, fondatore e presidente della società, ha sempre sostenuto che "se la marca è il DNA dell’impresa, il segno grafico che lo rappresenta è la sua massima sintesi espressiva e deve essere in grado di comunicare il passato, il futuro e le aspirazioni che la marca sottende, e il designer deve capire il valore dell’intangibile". Dopo aver reinventato lo stile delle bottiglie della Martini nel 2007, lo Studio Robilant e Associati è stato confermato dalla casa piemontese per ideare il design del nuovo prodotto Martini Soda, un aperitivo "ready to drink" a bassa gradazione alcolica che aspira a conquistare il mercato grazie alla garanzia del brand Martini ed a un’innovativa ed accattivante forma della bottiglietta da 10cl. Il prodotto è candidato ai Mixer Awards – Premio innovazione Ho.Re.Ca. 2009, riconoscimento promossa da Mixer, la principale rivista di settore nella comunicazione ai pubblici esercizi, per premiare i prodotti che durante l'anno si sono imposti per tasso di innovazione e funzionalità.

mercoledì, maggio 13, 2009

L’esplosione dei "ready to drink"

I principali produttori del settore "beverage" affilano le armi nella guerra senza esclusioni di colpi per conquistare quote di mercato sempre più ampie. Il fenomeno dei cosiddetti "ready to drink", le bevande che in uno solo prodotto mescolano più elementi, non cessa di dimostrare la sua forza e il suo fascino sulla maggior parte del grande pubblico. I precursori della nuova formula furono i produttori di tè, che a ragione pensarono di confezionare una bevanda pronta per bere appunto, confidando nell’immediatezza e nella comodità dell’innovazione. Da allora ne è passata davvero tanta di acqua sotto i ponti, visto che il mercato è letteralmente esploso bombardato da tantissime nuove uscite volte a rincorrere i diversi gusti e consumi delle persone a livello globale.
Dai cocktails agli energy drink, passando dagli aperitivi agli integratori minerali molte sono le alchimie che mirano a sconfiggere la sete nei più diversi modi. Ma il fattore determinante per questa categoria di bevande è proprio l’appeal che esercitano sul consumatore grazie a campagne pubblicitarie che ne esaltano la novità e lo stile unico, coinvolgendolo e valorizzandolo nella sua scelta. In questo modo i brand storici svecchiamo la propria immagine e marginano di più differenziando la produzione. Bacardi Breezer, Campari Mixx, Aperol Soda per non parlare dell’ultima joint-venture tra Illy Caffè e Coca Cola con la creazione di Illy issimo; diversi sono i protagonisti del mercato e ovviamente con l’arrivo dell’estate i grandi produttori sfruttano l’occasione al meglio lanciando nuovi prodotti. E’ il caso di Martini Soda, il nuovo aperitivo ready to drink della gloriosa casa torinese che già da alcuni mesi sta lavorando online con una innovativa campagna promozionale basata su sperimentali forme di comunicazione ed è pronta ad invadere i nostri luoghi di ritrovo estivi.

martedì, maggio 12, 2009

007 dal Martini alla Coca Cola

Shaken not stirred, agitato non mescolato. Questa è una delle battute più famose di James Bond, lo 007 creato dallo scrittore Ian Fleming, riferito al cocktail Vodka Martini che l’agente segreto illustra al barista nel film "Licenza di uccidere" del 1958, in una delle scene cult della serie cinematografica. Uno stile ricercato nei raffinati gusti per il "bere di qualità" che la spia al servizio di Sua Maestà ha sempre ostentato con una classe marcata e una sottile ironia. Dai migliori champagne come Dom Pe'rignon, Bollinger e Roederer Cristal ai diversi cocktail che Bond ama consigliare e soprattutto preparare per le sue donne, il piacere del bere ha sempre caratterizzato il personaggio collocando l’alcol tra i suoi tratti distintivi come le Bond girls, l’Aston Martin, gli innumerevoli gadget e la battuta sempre affilata. Ma l’iconografia tradizionale lega indissolubilmente l’immagine di 007, (in particolare Sean Connery, l’attore più amato tra quelli che hanno interpretato il personaggio) a tre elementi fondamentali: lo smoking, la pistola e il caratteristico bicchiere dove viene servito il Martini.

Ma i tempi cambiano e con il product placement che diventa elemento chiave nei film della spia inglese, i gusti di James Bond hanno subito dei vistosi cambiamenti per convogliare maggiori finanziamenti alla produzione della serie cinematografica. Se già all’inizio del millennio Pierce Brosnam non disprezzava addirittura una birra, ma di qualità come la Guinness, con il passare degli anni James Bond è arrivato a prediligere la semplice Heineken nel 2007 e addirittura la Coca Cola Zero nell’ultimo episodio ‘Quantum of Solace’. La tradizionale raffinatezza dei gusti è stata demolita, i prodotti di largo consumo hanno invaso l’immaginario del mondo delle spie creato da Fleming . I nuovi prodotti non hanno nulla a che vedere con l’appeal che aveva il vecchio Vodka Martini, ma evidentemente i tempi sono decisamente cambiati. Speriamo che James Bond ritrovi il suo vecchio fascino, magari sorseggiando un Martini Soda, un prodotto nuovo che manterrebbe intatto lo charme dell’agente segreto legandosi di nuovo al brand che lo ha reso indimenticabile.

giovedì, maggio 07, 2009

Milano e l'aperitivo trendy

Quando si pensa all'aperitivo, Milano è la prima città che viene associata a questo tradizionale rito, una passione partita da qui ed esplosa in tutto il paese a partire dagli anni ottanta. I locali del capoluogo meneghino sono stati i primi a lanciare la formula dell'happy hour in Italia, dettando un trend che è diventato un'istituzione con il crescere degli appassionati. Bevande a basso dosaggio alcolico, pietanze fredde e stuzzichini fanno da collante per tutti quelli che finito il lavoro amano stare in compagnia, conoscere gente nuova ma fondamentalmente rilassarsi prima di tornare a casa. Ed è interessante osservare come a seconda della stagione e della tendenza di turno i locali più frequentati cambino velocemente, appunto come tutto ciò che è trendy nella città italiana capitale della moda. Ciclicamente i locali completamente sold out variano interessando diverse zone della città, confermando il claim coniato negli anni ottanta della "Milano da bere".
Se per il lato gastronomico sono sempre diverse le pietanze offerte agli avventori, si va dalle tapas spagnole alla pasta fredda passando per le classiche olive e salatini ormai quasi estinte, per quanto riguarda il lato drink le scuole di pensiero sono fondamentalmente due. C'è chi preferisce qualcosa di diverso ogni volta ed è aperto ad ogni proposta dell'ingegnoso barista, dai cocktails sudamericani ai mega intrugli superalcolici, e chi non rinuncia, sebbene con soventi variazioni, ai tre capisaldi dell'aperitivo italiano: lo spumante, il Martini e il Campari.
Gusti inossidabili viste le recenti stime che vedono il consumo dei "magnifici tre" costante nonostante la non favorevole congiuntura economica. Anzi, il consumo di una bevanda specifica è notevolmente influenzato dalle campagne mediatiche dei principali brand, che imprimono un appeal irresistibile per gli amanti dell' "ape", come lo chiamano i milanesi. Le tendenze restano dettate dai principali produttori, che riescono a veicolare il loro messaggio in maniera davvero efficace, visto lo stretto legame che hanno consolidato nel tempo con il consumatore. La prossima tendenza? Il nuovo Martini Soda, la nuova creazione della storica azienda che da poco ha lanciato un'accattivante campagna promozionale basata sull'interattività del suo sito web, offrendo sperimentazioni con la cosiddetta "realtà aumentata", sorprese e premi in occasione del lancio del prodotto.