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sabato, luglio 16, 2016

Il ballo della scuola, il nuovo singolo del cantautore Luca Bretta | Guarda il video

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Anche quest’anno le porte dell’estate vengono spalancate da un nuovo singolo per il cantautore Luca Bretta. E’ infatti disponibile da qualche giorno sui principali social network dell’artista, Facebook e Youtube, il video del nuovo singolo intitolato “Il ballo della scuola”, già cliccato oltre 15mila volte in meno di una settimana, un brano che riporta un sound fresco e giovanile tipico dello stile di Bretta. Il video è stato girato interamente a Ferrara tra il Liceo Carducci e una nota discoteca del centro città. L’idea del video nasce dallo stesso cantautore che ha voluto raccontare la storia di un tipico ultimo giorno di scuola superiore, partendo dai banchi in classe fino ad arrivare alla classica festa studentesca, ricca di personaggi strani ma realmente presenti in questo tipo di situazioni. Anche questa volta Bretta ha deciso di inserire diversi ospiti come protagonisti del video, reclutati proprio nel ferrarese, come il comico imitatore Elia Piva, fresco di partecipazione a “Take me out” (su Real Time) e a “Eccezionale veramente” (il nuovo talent di La7), e il ballerino e coreografo Antonio Grandi (inserito anche quest’anno nel corpo di ballo ufficiale di Italia’s got Talent) affiancato dalla fantastica Minimal Crew. Numerose anche le comparse che hanno presenziato sul set del video, con decine e decine di richieste provenienti da tutta Italia. Le riprese la fotografia e il montaggio sono state affidate ancora una volta al regista trentino Matteo Scotton, già artefice di diversi video di Bretta, assistito dal tecnico Jordie Penner e da Daniele Leoni per gli effetti video. Questo brano andrà a chiudere, sotto forma di bonus track, tutto il percorso del primo album del cantautore “Disconnesso”, uscito ormai più di un anno fa, che ha concesso al cantautore molte soddisfazioni, tra le quali ricordiamo le aperture dei concerti di Luca Carboni, Bobby Solo, diversi live al noto Festival Show e molti altri traguardi. In vista dell’estate Bretta sarà protagonista di alcune date in giro per il nord Italia. Per la partecipazione del cantautore ad eventi o concerti è possibile fare richiesta alla mail afd.promozione@gmail.com

GUARDA IL VIDEO “IL BALLO DELL A SCUOLA” 


BIOGRAFIA
Luca Bretta nasce a Cento (FE) il 25 gennaio 1991. Dopo cinque anni vissuti nella cittadina emiliana si trasferisce prima a Selva di Cadore, nel bellunese, e infine a Madonna di Campiglio, in Trentino. Luca inizia a suonare ufficialmente nel lontano 2006, approcciandosi quasi per gioco alla chitarra, per scoprire dopo poco tempo che il suo strumento per eccellenza sarebbe stato il basso. È nel 2007 che forma insieme a quattro amici la prima band nel quale ricopre il ruolo di bassista e compositore di pezzi inediti. Dal 2009 comincia lo studio della batteria e successivamente del pianoforte. Nel 2011 la band si scioglie e Luca, tornato a Ferrara per studiare alla Facoltà di Farmacia con un diploma da maestro di sci sulle spalle , fonda nel 2012 una nuova band che ancora oggi lo accompagna durante le proprie esibizioni live. Per due anni (2013 e 2014) arriva alle semifinali del Festival di Castrocaro. Nell’estate 2013 viene selezionato tra i 5 musicisti per il Corona SocialIce Tour (sponsorizzato da Birra Corona Italia e seguito da DEEJAY TV, sulla quale viene pubblicata un’intervista, e Radio M2O) suonando sulle principali spiagge italiane. Il 12 agosto dello stesso anno esce il primo singolo ufficiale “Principessa della porta accanto” con il quale Luca fa il suo esordio come cantautore nel mondo virtuale. Il 2014 si apre con l’esibizione nello storico programma di Red Ronnie “Roxy bar”, condividendo il palco con Bobby Solo, Fabrizio Bosso e molti altri. Ad aprile 2014 viene lanciato in rete un nuovo singolo intitolato “Studio a FE”, che ottiene un notevole riscontro tra gli studenti dell’università di Ferrara, oltre che ad un riconoscimento dal rettorato e della stampa locale per l’originalità. A giugno 2014 Luca viene selezionato tra i 12 giovani partecipanti al noto tour del Festival Show raggiungendo la finalissima svoltasi all’Arena di Verona, presentando un nuovo singolo intitolato “Sei bellissima”. A ottobre 2014 Luca entra in studio per registrare il primo album ufficiale che raccoglie una parte di canzoni scritte da tre anni a questa parte. Il disco, intitolato “Disconnesso” e contenente 14 brani, è uscito il 6 febbraio 2015 su tutti gli e-stores, ed è stato lanciato dal video del singolo di Visualizzato, divenuto Disco Più di Radio Studio Più nello stesso mese. La scorsa estate ha lanciato il brano “La mia cameretta” ottenendo un grande riscontro sul web che lo ha portato in giro per il nord Italia in diverse date aprendo i concerti di Bobby Solo e Luca Carboni. Il 2016 si è aperto con il nuovo singolo “Il ballo della scuola”, già molto cliccato sul web, che si propone per un’estate al massimo in attesa del nuovo album.


CONTATTI

ALBUM DEI SINGOLI: Disconnesso (2015)

mercoledì, agosto 07, 2013

HERMAN MEDRANO & THE GROOVY MONKEYS con CAPAREZZA per il singolo SUPEREBETE

SUPEREBETE è il singolo estratto da NOSECONOSSEMO, un disco ricco di superospiti per il rapper veneto, un progetto unico nel suo genere, una commistione pazzesca di stili, di linguaggi, di groove.

 
Un supereroe alberga dentro ognuno di noi, pronto ad intervenire per mettere in salvo il mercato: SUPEREBETE! Sul perché lo faccia ancora nessuna risposta, ma la sua sagoma è una certezza che si staglia ad ogni orizzonte, in ogni tempo!

NOSECONOSSEMO (La Grande Onda/Audioglobe): non ci conosciamo! Eclettico e stuzzicante nome del nuovo cd di Herman Medrano & The Groovy Monkeys. Un viaggio nei dubbi e nella costruzione artificiosa delle nostre rassicuranti sicurezze. Ogni brano porta in sé un tassello dell’enorme bagaglio di “non conosciuto” e “inaspettato” che emerge proprio da noi stessi.
Questo primo lavoro di inediti, dopo 6 album solisti, mantiene il gusto sagace dei precedenti lavori di Herman Medrano, e si arricchisce delle fresche sonorità che i Groovy Monkeys costruiscono: funk e rock, ska e reggae, sino alla musica elettronica e balcanica.
Dal Veneto un progetto che coinvolge lo stivale intero. Come da tradizione il rap è in lingua veneta, ma a sorpresa con grandi ospiti: Caparezza, Piotta, Roy Paci, Sir Oliver Skardy, Natalino Balasso, Manu Phl, Dellino Farmer, El Giovanelo. Una combinazione di personalità uniche e molto diverse tra loro duettano con Herman nella loro lingua madre, arricchendo di sfumature linguistiche i brani e rendendo questo progetto accattivante e unico nel suo genere.
Il "NOSECONOSSEMO Tour" vede 25 date estive.

È tra i rapper che hanno portato la lingua veneta nelle loro composizioni, ha iniziato la carriera nella prima metà degli anni 1990 partecipando alla forte crescita dell'hip hop italiano del periodo con lo pseudonimo di Uno. Nel 1993 ha pubblicato il demotape Connessione Mente-Voce dopo un lavoro di due anni sulle rime e la collaborazione con i Codice Rosso ed Andrea degli Aritmia ed il lavoro sulle basi di Dj Zeta. Dai primi lavori e concerti con base a Parona e nel Veronese, si sposta a Treviso per il progetto Centro Della Terra, per la produzione dell'album ABC sotto il nome di Uno & Dj Shocca assieme a Centro13 e Ozono, uscito nel 1997. Primo cd rap ufficiale prodotto in Veneto. Nel 1998 Uno diventa Herman Medrano (riprendendo un po' il suo vero nome, Ermanno Menegazzo) ed inizia a lavorare su un nuovo album che esce nel gennaio 2001 con il nome di 160x50 che è composto di 17 tracce in cui presenziano tanti volti dell'hip hop del veneto come Mistaman, Frank Siciliano, Ciacca ed Osteria Lirica. Con basi prodotte oltre che da Shocca e Medrano, Citze, Frank Siciliano, Davoucci e Dj Rough. Nell'album sono presenti due tracce in veneto: Bordeo e Bati chèe man, embrioni del futuro rap in lingua veneta. La vera svolta per Medrano arriva nel 2003: si trasferisce a Treviso e passa definitivamente al rap in lingua veneta. Fisso e tacchente, realizzato su strumentali dello stesso con eccezione di una, contiene collaborazioni con Make'n'Break e Catarrhal Noise. Per il rapper veneto si tratta, come da lui sostenuto, di: « una riscoperta di emozioni e scenari che solo il posto dove vivi sa produrre, ma che poco si differenziano dalla realtà di chiunque viva le storie di un piccolo centro come il mio e non della città » Nel 2005 esce Mediamente mona che è idealmente il continuo e la chiusura del lavoro precedente, a cui partecipano anche l'imprenditore del mobile Angelo Rampon, i Catarrhal Noise e i Supersonici, su strumentali dello stesso Medrano, di Shocca, Frank Siciliano e Ottomix. Nella copertina dell'album appare Giulio, simpatico "musso". Nel 2007 esce “Tento co e paroe”, disco realizzato su strumentali dello stesso Medrano, Manto (Concrete Beats - Dimensione parallela), Dj T e Dj Tech. Notevole passo in avanti nei contenuti e nella musica: un disco sulla comunicazione e sui modi di interagire fra umani. Tento co e paroe significa "Ci provo con le parole", "Attento alle parole" e "Ti tento con le parole"! In "Tento co e paroe" è inclusa la canzone "El panin ludro", un'autentica genialata, probabilmente la canzone più famosa di Herman. Nel 2008 ha partecipato nel disco "Prodotti Atipici" dell'etichetta del Piotta La Grande Onda con la canzone Pi DJ Che Operai. Nel 2009 infine Herman Medrano presenta il suo ultimo album, Te Toca Ti di cui fa parte anche il singolo No se poe petenai. Presenti su YouTube numerosi video, fra cui le ormai storiche "Frasi de to mare", nonché spezzoni tratti dai live. Nell'estate del 2009 dichiara di volersi ritirare dalle scene della musica rap in quanto ammette di essere nel giro da molto, forse troppo tempo. Tutto ciò per occuparsi di altre attività, come un progetto teatrale. Il 20 Febbraio 2010 Herman Medrano partecipa a Sanremo, nella rassegna Sanremo Millecolori, rappresentando il Veneto con "No se poe petenai".
Ma il richiamo del palco è troppo forte e Medrano sceglie di stupire il pubblico con una vera e propria svolta. Inizia così la collaborazione con una band composta da musicisti di un certo rilievo nel panorama musicale padovano: The Groovy Monkeys. Tutti provenienti da trascorsi e contesti differenti, danno vita a un mix di sonorità funky, rock e reggae di notevole livello. Ognuno, infatti, con le proprie influenze e gusto musicale arricchisce il sound, che diventa ottimo partner per i contenuti impegnati e pungenti del poeta di liriche Medrano.
Accompagnato dai 7 musicisti, Medrano passerà il 2010 in tour, che lo vedrà toccare varie località in tutto il Veneto.
Il 28 gennaio 2012 esce il primo album "SIMIE", due cd live registrati a Tribano (PD) al ZonaRock e a Grisignano di Zocco (VI) al SocoRock. È una raccolta delle migliori canzoni del tour 2011.


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sabato, luglio 20, 2013

La giovane cantautrice calabrese Ylenia Lucisano presenta il brano 'Quando non c'eri'

In rotazione radiofonica e in digital download (distribuito da Artist First) il brano “QUANDO NON C’ERI” della giovane cantautrice calabrese YLENIA LUCISANO.

Brano pop dall’atmosfera allegra e carica di brio, racconta l’incontro con l’anima gemella, il cambiamento che avviene quando incontriamo quella persona che riesce a trasmetterci gioia ed entusiasmo.



«Ci sono quei giorni in cui ci sentiamo invisibili e ai nostri occhi tutto appare vuoto e spento – afferma Ylenia – Poi a un certo punto ti accorgi che accade qualcosa, arriva una persona che stravolge la tua vita e tutto sembra risplendere. L’imprevedibile, l’inaspettato, è proprio questo che rende indiscutibilmente interessante e magica la vita. L’alternarsi di sensazioni e stati d’animo, un ciclo continuo di emozioni che in fondo ci fanno sentire vivi!»

Ylenia Lucisano, di origini calabresi, ha 23 anni e vive a Milano. Inizia a esibirsi all'età di 10 anni nei locali di provincia accompagnata al pianoforte dal papà. Dopo la maturità decide di rendere realtà il suo sogno: fare della musica la sua professione. Così si trasferisce prima a Roma, dove inizia a studiare musica e ad esplorare il mondo artistico come cantautrice, poi a Milano, dove arricchisce la sua esperienza facendosi notare nell’ambiente discografico per le sue canzoni. Recentemente ha ricevuto il Premio AFI come giovane artista emergente italiana al Festival Internazionale della Musica Italiana di Bruxelles e il “Premio Euromediterraneo”, conferito agli artisti calabresi che si distinguono nel mondo. È stata ospite su Rai 1 del varietà estivo “Stessa spiaggia stesso mare”, della maratona televisiva “Telethon” e della trasmissione “L’anno Che Verrà”.



Ufficio StampaParole & Dintorni – Mario Vittoria  – mario@paroleedintorni.it – 02/20404727

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lunedì, luglio 01, 2013

“VERITÀ LIBERA” è il singolo d’esordio di CARLO BOLACCHI


La tematica affrontata dal cantautore reggiano di adozione è il malcontento popolare nei confronti della nostra classe politica che viene espresso in maniera ironica e nello stesso tempo tagliente.

<<Il girotondo è sempre lo stesso, uomini stanchi ne pagano il prezzo,girala girala, ruotala ruotala, verità libera verità scomoda >>, questo ritornello di Verità libera, vuole essere un testo che fa riflettere e che allo stesso tempo riesce a catturare l’attenzione ricco di ritmiche vivaci e accattivanti.
Molto bello e coinvolgente anche il video, tutto “made in Reggio”, realizzato dal videomaker Alessandro Bonvini. Nel filmato viene rappresentata la ribellione alla tv, verso l’inutile attualità e ipocrisia che affligge la società di oggi, rappresentata da un personaggio con sembianze grottesche, e quindi la volontà di ‘far girare’ il messaggio di libertà.


Il progetto di Carlo Bolacchi ripercorre tematiche di vita quotidiana, riproposte in musica senza nessuna banalità o frivolezza, ma con l’intento di far coinvolgere e far riflettere chi le ascolta.
La ritmica di arrangiamento delle canzoni, è un misto di culture ed esperienze maturate durante il suo percorso musicale, ricreando e sconvolgendo in ogni canzone un groove totalmente innovativo.
La band è composta da : alle percussioni con Samer Gaber, piano e tastiere da Daniele Incerti, basso e contrabbasso da Giacomo Bortolotti.

Carlo Bolacchi nasce il 31 gennaio 1987 a Villacidro, un piccolo centro in provincia di Cagliari, dieci anni dopo si trasferisce con i genitori a Reggio Emilia.
Comincia a cantare e suonare la chitarra da autodidatta nel 2005, componendo i primi pezzi che tiene nascosti al pubblico fino al 2011 quando fonda il gruppo Fluminera e registra il suo primo Ep, “Schiavo del Tempo”.
Nel 2012 inizia la collaborazione con Marco Montanari (produzione artistica) e Paolo Riva (management ), dà vita a un progetto cantautorale solista e nel novembre dello stesso anno incide presso lo studio "La Barchessa" (Ex Esagono) il suo primo singolo, “Verità Libera”, pubblicato nell’aprile 2013 congiuntamente al videoclip

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lunedì, aprile 29, 2013

MALATJA: ‘O Sens' D'o Pudore è il singolo estratto da Stracciacore


Il nuovo e attesissimo album della punk rock band tra le più longeve della scena indie campana.
Il trio salernitano, che dopo ben 19 anni vede ancora Paolo Sessa alla voce e chitarra, Camillo Mascolo alla batteria e, da una anno, Daniela De Martino al basso, da alla luce Stracciacore (Diavoletto/Good Fellas): l’album degli outsiders, ma non di quelli che vivono fuori dal mondo o degli incompresi, ma di quelli che lottano quotidianamente con la difficoltà di voler vivere da artisti in una realtà pregna di persone orientate, troppo spesso, solo all’utile e alle apparenze. Insomma, a tutto quello che esula dalla vita reale.
Decadenza culturale e perdita dei veri e genuini valori della società sono il comune denominatore di questo disco. Elementi che, a detta del trio punk, hanno lasciato il posto alle false apparenze, all’omologazione, dunque, alla scomparsa dell’arte.
Ma noi non staremo a guardare la sua rovina. Vogliamo risvegliare le coscienze col suono ruvido e d’impatto. “E’ l’album delle professionalità” - ha aggiunto la band.
Mentre nei precedenti lavori discografici la dimensione del made in home era stata ricalcata quasi in ogni aspetto, Stracciacore consegna, nelle mani di ogni addetto ai lavori, la libertà di espressione e, più di ogni altra cosa, la professionalità che gli compete: a Johnny Paglioli la produzione esecutiva, a Matteo Linguiti, talentuoso fotografo salernitano, le foto di copertina e a Roberto Policastro, la grafica.
La Hobos Factory e Luigi Marmo hanno curato i due videoclip usciti nell’arco di un anno.
Il disco, registrato al Different Lab di Fabio Musta, missato e masterizzato al Key Lab di Giuseppe Fontanella (24 Grana) si avvale di numerose collaborazioni. In ‘O sens’ d’o pudore e Rock’& Roll star ‘a casa ‘e mammà si avvalgono della collaborazione di Daniele Mazzotta al pianoforte e ai sintetizzatori. In Spin’ ‘e pesce l’intro e gli effetti sono dei LOW-FI e in Sott’ ‘o balcone Giuseppe Fontanella, chitarrista dei 24 Grana, ha arrangiato e suonato le chitarre e le slide guitars. In Dint’ ‘e mane un grande P.P.Pasolini recita il suo discorso sul genocidio culturale, quanto mai attualissimo anche se risalente al 1975.

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Era il 1993 e a Seattle esplodeva il grunge ma nell’ entroterra campano, tra i carciofi arrostiti, nulla sembrava cambiare.
In effetti è il 1993 quando dalla collaborazione artistica di Paolo Sessa e Camillo Mascolo nascono i Malatja. Nulla di più immediato. Nel 1994 il gruppo incide il primo demo live dal titolo “Il Sud non morirà”, registrato presso il centro sociale autogestito Macello ad Angri. L’impronta punk e il contenuto ironico e sferzante dei testi sono i due motivi portanti di tutta la carriera artistica della band campana.
Inventori del “Punkardone” (punk sì, ma pure cafone) i Malatja accontentarono presto coloro che vivevano di classificazioni e di generi musicali, mescolando insieme tutta la decadenza e l’ironia accumulata nella provincia , esprimendosi in un dialetto napoletano ricco di contaminazioni italiche e non. Appena quattro anni dopo e la band registra il secondo demo-tape mai edito: Psycopummarola. Il 2000 è l’anno della svolta. In tempi non sospetti l’immondizia e i maleodoranti angoli di Angri, (la cittadina salernitana da cui provengono) divengono il leitmotiv che anima la prima registrazione ufficiale. Segue la registrazione di Munnezz, titolo di un album che la dice lunga sulla situazione che vive e respira la band. Angri non era Los Angeles, ma a noi piaceva: così statica così priva di opportunità, così fatalmente decadente. Munnezz, come tanti altri precedentemente mai impressi su un supporto audio, sono il marchio volutamente cercato che la band si porta dietro sui numerosi palchi italiani. La canzone piccola, di breve durata, dove trovano spazio le piccole e piacevoli melodie. Ma anche la canzone intensa dove le parole affondano, fanno male, così cariche di passione e allo stesso tempo di odio e di amore Di seguito nascono Zukami l’anima, M’indisponn, Fa’ ca’ tien o’ tifo. Un album dalla spiccata rabbia sociale e dalle più estreme dimostrazioni d’amore verso la propria terra, verso le buone e cattive abitudini ( M’indisponn), contro ogni forma di violenza (Violenza plebea) ma anche un attestato d’amore verso le persone che si amano. O’ Mazz e sciure è una di queste. Un inno all’ amore genuino. Senza fronzoli nè gesti ridondanti. Il classico non tramonta mai e al primo appuntamento o ad uno speciale, un mazzo di fiori è quello che colpisce. Lo scrivono, lo cantano e lo urlano con il sorriso sulle labbra di chi la vita non la prende mai troppo sul serio. Il sole estivo regalava pomeriggi meditativi ma le fermentazioni della spazzatura agli angoli delle strade distruggevano ogni segno bucolico Nel 2001 esce l’ep Technorivoluzione. Il 2003 è l’anno dei primi attestati di stima da parte della critica e dei festival italiani di musica alternativa:Giovani Suoni Track è la prima compilation che li ospita, nel 2004 No Chemical Brother è la seconda. Il 2004 segna una tappa importante. Dieci anni di vulcanici live, dieci anni di musica vissuta con la stessa determinazione e lo spirito di sempre. Red Ronnie ne prende atto e dopo averli invitati al Roxy Bar e aver superato una selezione tra ben 1400 band italiane (tra le quali Audiorama a Negramaro) la band entra di diritto nella compilation che lo stesso promuove: Nuova Polo X – I Miti della musica. I tempi sono maturi, i brani anche. Caparott (2004) è la seconda autoproduzione coraggiosa e il trio campano non si lascia impaurire dal momento poco felice che sta attraversando la discografia italiana. Hanno condiviso il palco con Avion Travel, Quintorigo, Eugenio Bennato e Taranta Power, Tre allegri ragazzi morti, Malfunk, 24 Grana, Francesco Tricarico. Il 2008 è un nuovo anno soprattutto per i Malatja e si chiama 48 il terzo album della rock band angrese. Edito per Voci Alternative, il sound, dell’allora trio punk, oggi ha conosciuto un’evoluzione sonora ben precisa. Punk, elettronica e pop. Il punk rimane ma fa da tappeto alle new entry. Una miscela esplosiva che promette scintille. Con la collaborazione e la supervisione di Vinci Acunto (Bisca, Katap), i Malatja pubblicano 48 con la consapevolezza di aver esplorato nuovi linguaggi che nulla tolgono alla sfera musicale intrapresa nel lontano ’94. I Malatja, con 48, hanno approdato ad un suono più fluido, popolare e di facile ascolto.
Abbiamo suonato ovunque ma non abbiamo mai cercato nulla, forse non vogliamo nulla, abbiamo già tutto…

Malatja Official Website
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mercoledì, aprile 24, 2013

Davide Berardi in 'Cinque minuti', primo singolo dell'album 'Chi si accontenta muore'


Singolo estratto dal nuovo album Chi si accontenta muore, prodotto dalla Corte dei Miracoli e sostenuto dalla giovane etichetta indipendente Free-D Music.


Il brano parla di due amici alla stazione, costretti a salutarsi per cercar fortuna e futuro al nord, senza cedere ai facili sentimentalismi, ma che affrontano il domani con il sorriso e la speranza di tornare nella loro terra.
È uno di quei testi che si 'beve' tutto d'un sorso con piacere dal primo all'ultimo goccio per la sensibilità che lo caratterizza. Il singolo fa da apripista all'intero album - un composit di dieci tracce, realizzato fra la Puglia e l'Emilia Romagna tra Ottobre 2011 e Marzo 2012 - e si avvale della partecipazione di grandi nomi della musica italiana come Eugenio Bennato, Roy Paci, Mario Rosini e Fabrizio Luca,e della collaborazione di Antonello D'Urso e Vince Pastano (Liquido Produzioni) che hanno curato gli arrangiamenti, la produzione artistica e la post-produzione,  e con Francesco D'Amicis (batteria e percussioni), Mino Indraccolo (bassi), Giancarlo Pagliara (pianoforte - fisarmonica), Bruno Galeone (fisarmonica) e Francesco Ferrara (fiati).


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mercoledì, aprile 03, 2013

UROSS: CLAUSTROFOBIKRONICO è il singolo estratto dal suo secondo album

Quello del cantautore pugliese è un progetto musicale in un imperfetto stile cantautorale.
Mischia rock, pop, blues folk in una miscela che per autodefinizione chiameremo BASTARDMUSIC.





Claustrofobikronico: la canzone pop-radio, da cui trarre un video quasi NO-SENSE, è
espressione di una banale RISONANZA MAGNETICA, scintilla che accende il fuoco latente
di una claustrofobia fisico-mentale.Lo scorrere fluido e lineare la rendono una sorta di via di
fuga dalle circostanze che costringono l'essere umano nel suo posto senza possibilità di
sconfinare mai, o quasi mai. Più che una canzone, una seduta d'analisi.

L'AMORE E' UN PRECARIO, il sentimento origine e fine di tutto, tenuto in piedi dal punto
interrogativo a misura degli DEI. Non è un disco d'amore, almeno non nel senso più stretto
dell'accezione italian-canzonesca-musicale. Ad esempio la stessa parola AMORE, oltre che
nel titolo dell'album, viene "spesa" solo una volta, due se si considera la cover, ma la cosa
non è affatto il risultato di una volontà, piuttosto invece di uno sbaglio...proprio come a
volte l'amore si manifesta. 11 tracce di cui un omaggio a Rino Gaetano in una delle sue
canzoni più popolari ma reinterpretata in modo molto personale. Anche questa è stata solo un
caso. L'ambientazione generale del sound si perde tra i grandi spazi pianeggianti a metà
strada tra Puglia ed America, ma potrebbe essere anche steppa siberiana ( a tratti). Echi di
film e libri mai terminati, restano ad aspettare che qualcuno li legga fino alla fine…ma
tranquilli, niente d’intellettuale.

Il primo DEMO "MUSICHE DA 4 SOLDI" datato ottobre 2000, è il risultato di una selezione di 8 tracce, le meno peggio, tra una ventina iniziali. Registrato in maniera del tutto "selvaggia" contiene tra le altre SCIARRABBALL & GODOT (in una forma del tutto diversa dalla versione 2010) che entreranno 10 anni dopo nel primo lavoro ufficiale e LONTANO, che farà parte del secondo lavoro pronto nel 2013.
A questo primo abbozzo seguiranno altri 3 DEMO sulla scia "selvaggia" del primo: "SENZA FAR
TROPPO RUMORE" del 2002, contenente 5 brani tra cui UN TIPO CHIAMATO DESTINO ed ORMAI ANDATO, "PERSO IN UNA KAMBUSA" del 2003 composto di altri 5 brani incluso L'ETERNAUTA presente sempre nel CD ufficiale ed infine il DEMO "NOIR" del 2004, 11 tracce chitarra e voce, alcune delle quali riprese per essere registrate nel prossimo lavoro.
Nel 2005 UROSS comincia a collaborare in pianta stabile con gli ANARTISTI nome associato a tutti quei musicisti che di volta in volta passano a collaborare nelle sessioni in studio o live.
Con i 3 primi "ANARTISTI", letteralmente i NON artisti, lavorano per i live e registrano altri 3 demo: 2007 QUASIXCAOS (11 tracce), raccolta dei lavori precedenti di UROSS con alcun nuovi innesti, tra cui la ballata SOFFIO LEGGERO che lo porta a vincere la finale regionale di PRIMO MAGGIO TUTTO L'ANNO e al primo passaggio radiofonico nella decennale trasmissione musicale DEMO di RADIO RAI UNO.
Nel 2008 registra "in casa" l'ennesimo lavoro non ufficiale "FATTO IN CASA" 8 tracce e l'anno successivo sempre "artigianalmente "SOLILOQUIO D'ESTATE".
Si arriva così al 2010 l'anno di "29 FEBBRAIO (Lo Squilibrista)" primo lavoro UFFICIALE in
collaborazione con WAVEAHEAD studio e OLIVIA REC.
UROSS ha condiviso il palco tra gli altri con: RADIODERVISH, MOMO, LA CRUS, BANDABARDO', CISCO ( già MODENA CITY RAMBLERS), ORCHESTRA DI PIAZZA VITTORIO.
Più volte finalista regionale per le selezioni di AREZZO WAVE e LOVE WAVE FESTIVAL, vincitore di CANTAUTORI BITONTO SUITE (DARIO SALVADORI presidente di giuria), selezionato dal CLUB TENCO per "IL TENCO ASCOLTA" 2001, trasmesso da DEMO RAI dal 2007 ad oggi per ben 4 volte compreso uno special MONOGRAFICO nel marzo 2010.
Il 23 DICEMBRE 2010 viene pubblicato "29 FEBBRAIO (Lo Squilibrista)" con apprezzamenti sia di
pubblico che di critica.

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venerdì, marzo 15, 2013

Carnesi: esce il secondo singolo tratto dall’ultimo album “Gli eroi non escono il sabato”

Nuovo brillante talento del panorama musicale italiano, autore di canzoni dai testi acuti, sottili e cinici, che viaggiano su sonorità elettroacustiche influenzate dalla tradizione italiana e dal british pop degli anni ’80, ha confezionato un album dalle molte sfaccettature, rielaborando e ricomponendo diversi stili musicali in un eclettico collage di suoni, melodie e riferimenti.


C’è un’opera di Banksy dove una signora si punta una pistola alla tempia e si fa esplodere la testa piena di farfalle. Carnesi potrebbe fare lo stesso. In “Ho poca fantasia” mette insieme “Cuccurucù” di Battiato e i Cure. Le melodie strane da una parte, le chitarre riverberate e la new wave dell’altra. Poi parte il ritornello – “E’ un algoritmo lineare…” – si apre, quasi si libera, come se volesse alleggerirsi dell’intellettuale pesante e goffo che ti ha presentato all’inizio, figurati se non lo sa Lui di essere un ventenne complicato che scrive canzoni complicate. E allora dopo “un algoritmo lineare…”, ci aggiunge “Signore mi porta un caffè?”
“Provate a chiedere a Tim Burton di fare un ritratto di Robert Smith dei Cure: quel che ne verrà fuori sarà Nicolò Carnesi!” Questo basta per descrivere l’immagine che emerge del giovane cantautore: autore di canzoni dai testi acuti, sottili e cinici che viaggiano su sonorità elettroacustiche influenzate dalla tradizione italiana e dal british pop degli anni ‘80.
Un formidabile inventore di musica e un attento osservatore della realtà, in modo penetrante ma ironico. Nella sue canzoni, infatti, si delineano sconfortanti scenari della società moderna, di fronte ai quali il cantautore si ritrova, giustamente, disinteressato e annoiato. Nicolò Carnesi non si pone domande, non cerca una soluzione ai problemi del mondo, lui non può far nulla, può solo musicarlo. Perciò non c’è alternativa, né comunicazione. L’unica via per trovare la giusta dimensione è guardare da un’altra parte.
Con “GLI EROI NON ESCONO IL SABATO”, Carnesi dà voce al proprio eclettismo, quello che potrebbe diventare un vero e proprio marchio di fabbrica: Nicolò applica una continua rielaborazione dei diversi generi musicali in cui gli originali vengono svuotati della loro identità, smontati e ridotti a tessere per un collage di suoni, melodie e riferimenti. Grazie a questa formula convivono nello stesso disco elementi più diversi: il folk-pop de “Il colpo” e “Zanzibar” (con Brunori), la new wave più tirata di “Ho poca fantasia” e “Medusa”, il flower pop di “Forma mentis”, il garage-rock di “Mr Robinson” e “Kinder cereali all’amianto”.
Nicolò rielabora svariati generi musicali, riutilizzandoli come tessere per un mix inimmaginabile di suoni, richiami, melodie. Questo è l’alchimia che permette di far coesistere nello stesso album generi diversi.
Insomma Nicolò Carnesi è un moderno artigiano che ha elaborato la musica tradizionale italiana declinandola secondo nuovi mezzi comunicativi (la new wave, l’elettronica, etc.) e rendendola anche facilmente fruibile.
L’album vede la collaborazione degli Hank!, Francesco Pintaudi alla chitarra, Agostino Burgio alla batteria, e Settimo Serradifalco (Akkura, Donsettimo) al basso, oltre alla partecipazione di Dario Brunori, Giusto Correnti (Dimartino), Serena Ganci (Iotatola), Giole Valenti (Herself).
La preproduzione è di Nicolò Carnesi con la preziosa collaborazione di Toti Poeta. Il disco è stato registrato al Sonoria Studio Recording di Scordia (CT) da Vincenzo Cavalli. L’album è stato missato a Milano all’Adesiva Studio Recording di Paolo Iafelice (già con V. Capossela, F. De Andrè, etc) tranne tre brani missati da Roberto Terranova.

mercoledì, febbraio 06, 2013

La semplice naturalezza della band padovana The Junction

band emergente padova
Come un’ondata d’aria fresca questo disco si presenta fiero e deciso, e una volta schiacciato il tasto "play " non c’è verso di stopparlo. Pezzo dopo pezzo, lo si ascolta tutto d’un fiato. Se di questi tempi sembra alquanto difficile trovare una band emergente  o un disco che sappia conquistare, ebbene non è il caso di “Let me out!”. I Junction di Padova , infatti, hanno ben capito come sfruttare le loro potenzialità sfornando della musica oltre che qualitativa, “reattiva”; quel tipo di musica  e di  songwriting che ti fanno esclamare: “Hey, hai sentito come suona naturale questo pezzo?”. Che dire..., un lavoro molto  ben riuscito, partendo dall' interessante copertina ,,,sino al contenuto che s’impone forte e diretto.Di provenienza sicuramente indie rock con venature pop/punk, i Junction non sono molto lontani dal modo di intendere la musica e l'arte tipico dei più disparati  gruppi tipici  "made in British invasion"; hanno alle spalle già innumerevoli performance, oltre che un tour in Inghilterra e  varie partecipazioni a radio e TV shows. “Let me out!” è il disco d’esordio della band padovana The Junction, un trio formato da Marco Simioni alla voce e Francesco Reffo  (chitarra, batteria e tastiera) e da Alberto Bettin al basso. Promossi con tanto di lode nonostante questa sia la loro prima esperienza!!  I Junction hanno tutte le carte in regola per farsi apprezzare dal pubblico, grazie soprattutto alla freschezza e alla vivacità delle loro canzoni che  non risultano mai banali; anzi riescono a trasmettere una forte vitalità e tanta voglia di divertirsi in tutto il loro protarsi. Chiara Callegari

martedì, novembre 20, 2012

'Madness' è l'esordio dell'insolito duo MG_INC


Antichi strumenti e nuovi suoni nell’album “Almost in the air” per il duo arpa e viola da gamba che si sta affermando nel mondo.

Capolavoro di Joe Hisaishi, “Madness”, è un brano tratto dalla colonna sonora del film d'animazione “Porco Rosso” di Hayao Miyazaki. Primo singolo del duo MG_INC, il celebre tema ispirato al fortunoso decollo che il cacciatore di teste Marco Pagot effettua da un canale sul suo monoplano rosso braccato dall'esercito rivale, viene rivisitato in chiave moderna dai due musicisti che si lanciano in una sfida creando un arrangiamento provvisto di accurate rivisitazioni dei vari elementi musicali che conferiscono all’intero brano una scarica di adrenalina e un carattere impetuoso, come recitano il titolo e l'indicazione di "Furioso" in partitura. Folle e coinvolgente, l'incedere timbrico violento e combattivo della musica attesta la forza esecutiva espressa al meglio dall’arpa e dalla viola da gamba.  


MG_INC esordisce nel marzo 2011 con una ricerca sulla musica contemporanea dal mondo che consolida l'anno seguente vincendo a San Pietroburgo il prestigioso concorso "Terem Crossover 2012", unico al mondo nel suo genere, e ricevendo, inoltre, una menzione speciale per "miglior proposta musicale/musicalità". Il disco d'esordio "Almost in the air: antichi strumenti, nuovi suoni" edito dalla casa discografica Acte Prèalable, rappresenta la metafora di un lungo viaggio fra le note di compositori quali Philip Glass, Ryuichi Sakamoto, Joe Hisaishi, Yann Tiersen, Nobuo Uematsu, Giovanni Sollima, arrangiate dai due musicisti in modo nuovo, divertente e divertito per un duo dinamico. Due strumenti di accostamento insolito, concepiti in età diverse e non poco distanti fra loro, si incontrano per la prima volta su terreni estranei ad entrambi. La viola da gamba, strumento barocco per antomasia, si presenta ora in una veste nuova, unita alle magiche atmosfere dell’arpa per colorare con il suo timbro antico le sonorità moderne, interpretandole in modo unico e inedito.

I concerti generalmente proposti sono conformi alle scelte musicali realizzate nell’album d'esordio “Almost in the air” ed arricchiti da possibili percorsi multimediali e brevi presentazioni dei vari brani che ne esplicitano l’identità e colorano l’aspetto musicale con aneddoti e curiosità relative alle musiche stesse che catturano il pubblico più e meno esperto. Recentemente i due giovani musicisti hanno deciso di ampliare la loro ricerca musicale rivolgendo il loro interesse verso i capisaldi del repertorio musicale antico e classico, suscitando l'interesse di compositori di fama internazionale, quali Jan Freidlin ed Emilio Ghezzi, che hanno donato il loro apporto artistico al duo scrivendo composizioni nuove o trascrizioni di celebri autori classici appositamente per questa insolita formazione. L’approccio giovane e dinamico conferisce scorrevolezza ed elasticità all’intera esibizione mentre l’unicità di questo duo cattura l’attenzione anche dell’ascoltatore più esperto grazie al concetto di astoricità che è caratteristica peculiare dell’unione di questi due strumenti.  Il duo, nonostante la recente formazione, si è esibito in importanti festivals ed eventi quali: il “Festival di Torrechiara Renata Tebaldi”, il “Festival Verdi”, la “Giornata internazionale della Viola da gamba”, “TEDxBologna” (presentando il concept “antichi strumenti, nuovi suoni”), “MUSMA” di Matera, RAI Radio 3 nella trasmissione “Piazza Verdi”.

Guido Ponzini ha collaborato come virtuoso del Chapman Stick e bassista con svariati artisti della Real World di Peter Gabriel. La scoperta della viola da gamba con il M° Roberto Gini presso il Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma lo ha portato a un percorso di ricerca sullo strumento nell’ambito della musica contemporanea. Come compositore e sound-designer ha lavorato con Nintendo Europe, IK Multimedia, Lancia, Fiat, Amref, Lomography, scrive per teatro e multimedia. Con la viola da gamba ha preso parte alle registrazioni dell’ultimo album (“Decadancing”) del cantautore Ivano Fossati  e della colonna sonora per il blockbuster videoludico Assassin’s Creed Brotherhood, composta dal pluripremiato compositore Jesper Kyd e con la partecipazione di uno dei più grandi sound-designers al mondo, Diego Stocco. Ha suonato in veste di solista e in ensemble in importanti festival internazionali come l’Akkordeon Festival Wien, Jazzahead Bremen, Festival di Torrechiara Renata Tebaldi, Suoni dell’altro mondo, Lo sguardo di Ulisse, Nottetempo, Musica nei castelli, Jazz Groove, Giornata internazionale della Viola da Gamba, Musma Matera, Festival Verdi, International Festival of Harp - Suoni d’Arpa e molti altri. Nel 2006 ha pubblicato il suo primo disco solista per l’etichetta tedesca Ozella Music, Twilight Town (nomination come miglior composizione solista ai Just Plain Music Awards americani), seguito nel 2009 da “Plugin Contemporary Music and Ponzini plays Uematsu” per la casa discografica statunitense Porter Records, primo concerto di musica classica contemporanea per chapman stick e archi registrato con musicisti dell’orchestra di Ennio Morricone Roma Sinfonietta, con anche brani di Nobuo Uematsu. Le sue esecuzioni sono state trasmesse da RAI Radio 3, BBC Radio 3 e altre emittenti internazionali. Nel 2011 fonda il duo MG_INC con Myriam Farina all’arpa, esplorando i nuovi linguaggi contemporanei della viola da gamba.
Myriam Farinagiovanissima arpista, si è esibita come solista in più occasioni in ambiti musicali e artistici ed ha partecipato a varie competizioni riportando numerosi meriti relativi ai concorsi nazionali di Brindisi, ove è stata per tre volte 1° della sua categoria (dal 2001 al 2003 con diploma di merito nell’ultimo anno), al Kinderfestival di Lecce nel 2004 (finalista e 2° classificata su 120 partecipanti). Si è esibita in varie manifestazioni pubbliche, fra le quali “ i 700 anni dalla fondazione di Martina Franca” nel 2010, e in formazioni orchestrali, quali l’orchestra “Nuova Era” del corso musicale “Marco Allegri” di Castrocaro Terme, e cameristiche. Dal 2006 ha frequentato vari corsi internazionali, tra i quali quelli presso i comuni di Castrocaro Terme e Noto ed ha partecipato in qualità di allieva effettiva a due edizioni dell’ “International Summer Camp” svoltosi nel comune di Pianello Val Tidone e a “UmbriaEstate” dell’Accademia Musicale Internazionale di Perugia ove nel 2011 le è stata assegnata la borsa di studio per meriti artistici. Negli anni 2007 e 2008 ha organizzato e preso parte a programmi musicali per case famiglia e reparti ospedalieri di pediatria presso i comuni di Ragusa e Modica. Sì è perfezionata in numerose masterclass con gli insegnanti Emanuela Degli Esposti, Ieuan Jones, Letizia Belmondo, Elizabeth Fontan Binoche, Lincoln Almada, Vincenzo Zitello. Nel 2011 ha intrapreso un percorso di ricerca e trascrizione nell’ambito della musica contemporanea proveniente da tutto il mondo in duo con Guido Ponzini alla viola da gamba, fondando MG_INC; si è esibita in importanti festival ed eventi come International Festival of Harp - Suoni d’Arpa, Musica nei Castelli, Musma Matera, Festival di Torrechiara – Renata Tebaldi, Umbria Estate, Festival Verdi, Giornata Internazionale della Viola da Gamba, “Piazza Verdi” su  RAI Radio 3. Attuamente continua la sua attività di musicista esibendosi in molteplici occasioni come solista, col duo MG_INC, in ensemble di arpe, in formazioni cameristiche ed orchestrali.



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"Alternativo" è il singolo che anticipa l'album "Quanto valgo?" di Paolo Cecchin

Secondo disco per il cantautore vicentino, un talento melodico contaminato da eco distorte e graffianti, miscela adrenalinica che sta per mettere in moto l’attenzione di un pubblico curioso amante dei prodotti sì da classifica ma scritti con il cuore.



E' il primo singolo, rock di grande impatto con un testo diretto, ironico e sarcastico. Nonostante l'immediatezza ha un significato più profondo di quello che potrebbe apparire. Infatti "l'alternativo" descritto non è inteso superficialmente come una persona che cerca di esprimere in maniera forte la propria individualità; la canzone non è contro la ricerca di sè e del proprio modo di essere. L'atteggiamento contro il quale la canzone si schiera è quello delle persone che fondano sulla diversità la loro (presunta) superiorità morale quando cioè, l'essere "altro da" viene inteso come essere "migliore di".

QUANTO VALGO? è il secondo album del cantautore vicentino Paolo Cecchin. Un disco maturo, intenso e coinvolgente.  Un album di salda matrice rock, di energia e adrenalina con canzoni come "Alternativo", "Quanto valgo?" e "Confesso", ma anche di atmosfera, con canzoni eteree ed emozionanti come "Dentro me",  "Fuoco"  e  "Lettera al mondo". Una miscela di grande impatto prodotta da Stefano Florio e Matteo Franzan. I testi  delle canzoni  sono altrettanto eterogenei e maturi: si passa con dal sarcasmo polemico e ironico alla poesia delle canzoni d'amore, dall'introspezione all'impegno.
Paolo Cecchin è un cantante, autore, polistrumentista nato a Bassano del Grappa il 23 luglio 1983. Fin da bambino dimostra una fortissima predisposizione per la musica ed impara, autodidatta, a suonare il pianoforte. Dopo la morte di suo padre, avvenuta quando lui aveva 5 anni, il suo bisogno di musica diventa sempre più forte e ossessivo. Isolandosi, Paolo la ascolta instancabilmente appassionandosi a gruppi come Nirvana e Beatles e ascoltando e studiando i grandi cantautori italiani. Impara da autodidatta a suonare chitarra, basso, batteria. Negli anni del liceo collabora come tastierista e batterista in gruppi tributo di Neil Young e Pink Floyd. Abbandonati questi gruppi, Paolo, ragazzo schivo ed introverso, sente che solo attraverso la scrittura di proprie canzoni può riuscire ad esprimersi. Inizia così la sua spasmodica attività di scrittura e con un vecchio registratore analogico registra il suo primo "demo". Registra da solo circa 50 canzoni in italiano suonando batteria, basso, chitarra. L'impronta delle sue canzoni è decisamente rock con suoni graffianti ed incisivi. Appassionato di filosofia e lettura, scrive testi profondi e tormentati, accattivanti e mai banali dove emerge la sua personalità complessa e contraddittoria.
Nel 2008 assieme con i produttori Stefano Florio e Matteo Franzan inizia la produzione del suo album d'esordio, dove Paolo canta e suona chitarra, basso e pianoforte. "Nel mio mondo" esce nel 2010 e viene accolto calorosamente da pubblico e critica. Il singolo "Non mi importa" arriva nelle prime 20 posizioni nella classifica del M.E.I. e le sue canzoni passano regolarmente nelle maggiori radio nazionali. Il secondo singolo "Dissolvenza in nero", canzone dal testo difficile con il suo chiaro riferimento al filosofo Nietzsche viene apprezzata dal pubblico. Pubblico che non rimane indifferente quando Paolo si esibisce dal vivo mostrando energia, ironia e carisma. Ha all'attivo infatti numerosi concerti con in scaletta brani del suo primo album, una selezione di canzoni d'autore in versione rock e di classici come Alberto Fortis, Ivan Graziani e Adriano Celentano. Parallelamente all'attività di cantante, lavora anche come autore scrivendo canzoni per numerosi artisti. Nel 2011 inizia la registrazione del suo secondo ed atteso album "Quanto valgo?". Rinchiuso in studio Paolo lavora assiduamente sui testi seguendo in maniera pignola l'arrangiamento dei brani. Il suo nuovo lavoro contiene 9 canzoni di cui è autore e compositore, una cover della canzone "Pigro" di Ivan Graziani" ed il brano "Lettera al mondo", la cui musica è stata scritta dal compositore di fama Stefano Florio. In "Quanto valgo?" Paolo ha registrato principalmente chitarra elettrica e acustica ma anche batteria,percussioni, pianoforte.



http://www.paolocecchin.it/          


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Marco Achtner: Capo Verde è il singolo estratto dall'album "L'ultima volta"

L’anima cantautoriale dell’artista affermato produttore dance internazionale che ha raggiunto la vetta delle hit parade.

Quando si crede fortemente in qualcosa/qualcuno, anche Capo Verde non sembra poi così lontano. Ma che cosa succede quando l’incantesimo finisce? Il brano con le sue atmosfere malinconiche e moderne è la fotografia di ciò che si sente un attimo dopo che si è caduti dal “sogno”. Un amore elettronico  a “cassa dritta” che coinvolge ed entra subito in testa. Un brano le cui sonorità uniscono la tradizione cantautoriale italiana con le nuove tendenze dei producers internazionali.


MARCO ACHTNER – L’ULTIMA VOLTA (L’ALBUM)
Esce “L’ultima Volta” il primo disco di inediti scritti musica e parole da Marco.
Un viaggio lungo otto tracce, in cui si spazia dalla malinconia di “Capo Verde” e dell’ “Ultima Volta”, alla disillusione di una generazione senza più punti di riferimento di “Canzoni Di Merda”. Afferma Marco:  “So che è strano che il mio primo disco si chiami “l’ultima volta”. Ma in fondo quante volte la prima è anche l’ultima? E io non voglio farmi illusioni!!! Ed è per questo che ho voluto colorare l’album con molte canzoni che ho scritto tanto tanto tempo fa aggiungendone qualcuna simbolo di un’avvenuta (e sperata) maturazione artistica e personale. Sicuramente la PRIMA e l’ULTIMA hanno come comune denominatore il fatto che non si scordano mai. E anche questo mi intrigava.  Inizialmente pensavo fossero solo “canzoni di merda” come dico nel ritornello della traccia 2, ma poi mi sono reso conto ascoltandolo che questo disco ha un suo perché. E credo che ce l’abbia proprio perché, piaccia o non piaccia, comunque non assomiglia a nessun altro, è una cosa mia e basta. E questo mi piace molto. Mi piace a tal punto da convincermi a farlo uscire e condividerlo con chiunque abbia voglia di ascoltarlo. Poi oltre a essere il titolo dell’album, come spesso accade , “l’ultima volta”  è anche il titolo di una canzone al quale sono molto legato, un lento con sonorità dark elettroniche impreziosito dal tocco del dj Daniele Ceccarini, che con me ha curato la gran parte di tutti gli arrangiamenti del disco. Per concludere , mi vengono in mente tanti grandi atleti che annunciavano che quella sarebbe stata la loro ultima volta per poi ripresentarsi, alle olimpiadi dopo o alla prima giornata del campionato successivo, di nuovo in campo. E allora hai visto mai che la mia “ultima volta” non sia soltanto un esordio?”
Dal 2005 collabora con uno dei network radiofonici più popolari e ascoltati d’Italia: M2O, e partecipa ai programmi “CHEMICAL LAB” , “GDC” con Renee la Bulgara e Chiara Robiony e "OUT OF MIND" con Provenzano dj.
Nel 2006 è stato tra i vincitori (oltre 10000 preferenze sul sito di M2O) del SAMSUNG Deejay Contest, gara nazionale per deejay andata in onda durante tutto il mese di giugno su M2O, dove si sono sfidati a colpi di scratch molti tra i più famosi disk jokey italiani.
Nell'estate 2008 e 2009 compone e interpreta “E…state a Roma” la sigla del programma del Trio Medusa in onda tutti i giorni su RADIO DEEJAY dalle 12 alle 14.
A Maggio 2010 esce in tutti i negozi di dischi e piattaforme digitali "Serenate", che nel corso dell'estate raggiungerà i vertici di tutte le classifiche dance, vendendo migliaia di copie in tutta Europa, arrivando nel mese di agosto ad occupare la posizione numero 1 in Italia e la numero 6 in Inghilterra. Dopo il successo ottenuto con “Serenate”  a ottobre 2010 esce "Semplice 2011" il nuovo singolo di Marco che ad una settimana dall'uscita si piazza già nella TOP 20 della calassifica dance ed entrerà addirittura a far parte della programmazione radiofonica spagnola oltre che di quella italiana.

Nella primavera 2012 Marco è tornato a distanza di un anno dal suo ultimo lavoro con “La notte Non Tornavo” e “Amore Disperato” realizzato in collaborazione con Double Fab (più che un dj una leggenda radiofonica). Il nuovo lavoro è stato fin da subito molto cliccato e molto programmato dalle radio italiane e messo in vendita negli scaffali degli stores digitali di più di 200 paesi in tutto il mondo. Il 29 aprile 2011 esce "River Flows In You",una poesia a tempo di musica venduta in tre continenti e decine di paesi tra cui Stati uniti, Canada, Inghilterra, Giappone, Germania e apprezzata molto dalla critica che gli dedicherà diversi articoli per il suo testo molto originale.







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domenica, maggio 10, 2009

Fabio Usvardi - Visioni naturali

Visioni Naturali è il progetto espositivo dell’artista Fabio Usvardi, organizzato dal Gruppo Banca Sella spa e curato dall’associazione Studio7 di Rieti. La prima, delle 3 mostre in programma, si svolgerà presso:

Banca Sella – filiale di Vigevano (PV)
Via Roma n.4
27029 - Vigevano (PV)
Tel: 0381-70129
Email: info@gruppobancasella.it
Web: www.gruppobancasella.it

Durata evento: dal 14 al 29 maggio 2009
Ingresso libero
Catalogo gratuito in sede

Le opere esposte, raccontano l’originale e personale studio della natura morta, o silente, che Fabio Usvardi propone attraverso una chiave di lettura più attuale, realizzata mediante l’utilizzo di tecniche artistiche differenti, ma capaci di fondersi e concretizzarsi in uno stile unico e sorprendente. Osservando le sue opere, infatti, è chiaro l’accostamento tra una figurazione vicina al neo-espressionismo tedesco, dalla pennellata veloce e pastosa, e l’action painting del periodo americano degli anni 40-50. Da sottolineare la tecnica utilizzata dall’artista che, per dipingere, utilizza non solo il pennello, ma anche le mani, con le quali stende il colore direttamente sulla tela creando effetti e sfumature uniche ed irripetibili - www.fabiousvardi.com

Fabio Usvardi è nato nel 1973 in provincia di Milano. Attualmente vive e lavora a Buscate (MI). Sin da piccolo mostra un’evidente predisposizione per le discipline artistiche, soprattutto, musica e pittura; ma è nel 2005 che affiora, all’improvviso, la necessità di comunicare ed esprimersi attraverso il colore. Il suo carattere silenzioso, si contrappone ad una spiccata vivacità artistica; per dipingere, infatti, utilizza i pennelli, le spatole e le sue mani, conferendo alle sue opere un aspetto unico ed inconfondibile.
La sua originale e personale creatività pittorica, ha riscontrato l’immediato consenso di critici e appassionati, che hanno definito il suo stile “fiammeggiante, potente e piena di vita”.

domenica, aprile 05, 2009

COLLETTIVA VENTI NUDI




COMUNICATO STAMPA N.6LA NEW ARTEMISIA GALLERy di BERGAMOPRESENTA LA COLLETTIVA20 NUDISabato 4 aprile alle ore 18,00 nel locale della Galleria d’ArteModerna e Contemporanea – New Artemisia Gallery, via Moroni 124 – Bergamo si inaugura la collettiva VENTI NUDISaranno esposti dal 4 al 30 aprile venti opere di nudo artistico, eseguiti da valenti artisti italiani e stranieri, in ogni tecnica e composizione. Sono presenti le opere degli artisti:
Baffigi Grazia di Lugano si presenta con un’opera al femminile che trasmette un messaggio di maliziosa positività e abilità tecnica

Arena Vittoria evidenzia la figura femminile con un’opera a mezzo busto ed una figura intera in posizione di riposo,due figurazioni impregnati di recondita malinconia

L’artista Francese Gaillard Jean Louis per la prima volta a Bergamo espone una grande tela con raffigurato un mezzo busto prorompente ed ammiccante

L’artista Noris Piergiorgio di Albino (Bg) in questa sua figura misteriosa e un po’ magica espone il suo talento sia nell’esecuzione che nella tematica

Clivati Guglielmo si rappresenta con un’opera di piccolo formato ma di grande impatto L’unione fra figurativo ed astratto in una atmosfera silente

Dal Molin Stefania di Imola si presenta con due studi a sanguigna di nudi interi, bella tecnica classicheggiante e buona esecuzione

Pirazzoli Giuditta di Imola, presenta un nudo a sanguigna, molto efficace nella stesura e nelle forme
molto umane e particolari

Del Duca Vincenzo di Carmagnola (To) si accosta all’arte del nudo con fantasia e originalità attraverso un’esecuzione a pastelli

Drijbril Niang, viene da Dakar e nel suo lavoro un piccolo mezzo busto Si può intravedere i colori ed il calore della sua terra,

Paiano Fiorella di Dalmine (Bg) attraverso l’impatto materico dei colori riproduce la carnalità giovanile del nudo

Segimiro Gianna di Milano, dolce e sensuale la sua donna rappresentata con nostalgica espressione d’antichi tempi

Glinkov Sergej di Trieste si esprime con i toni dei grigi e dell’astratto per far intravedere attraverso le pennellate la figura intera

Laino Mauro si diverte a giocare con le forme per rendere vive le sue donne che coprono la loro nudità con giochi geometrici

Ed in ultimo Frassetto Maria Grazia che esibisce alcuni suoi lavori fatti per gioco ed altri fatti per amore della materia con l’intento di dare un messaggio di amore per l’arte
Le opere degli artisti frutto di sapiente lavoro e tecnica , formano un unico composito panorama di figure di diverse dimensioni e realtà che si uniscono nel quotidiano racconto della bellezza delle forme e dei linguaggi del corpo – AldebaranNew Artemisia GalleryVia Moroni 12424122Bergamo – Tel.035241481 – 3895563828m.frassetto@libero.ithttp://www.newartemsiagallery.com/

martedì, giugno 10, 2008

COLLETTIVA DI GIUGNO -

COMUNICATO STAMPA N. 27


NEW ARTEMISIA GALLERY

COLLETTIVA DI GIUGNO

Nella sala espositiva della Galleria d’arte Moderna e Contemporanea – New Artemisia Gallery via Moroni 124 – 24122 Bergamo si inaugura sabato 7 Giugno alle ore 18,00 una collettiva di arte moderna a cui partecipano quattro artiste.

La particolarità di questa collettiva e l’opportunità dell’esposizione di uno stendardo di mq 4 dal balcone della Banca Impresa in Piazza Porta Nuova nel Centro di Bergamo, lo stendardo è visibile con i nominativi degli artisti.

CREYS Giovane artista cinese si affaccia per la prima volta alla ribalta di Bergamo, gioiosa artista che esprime attraverso i suoi quadri ricchi di colore la vitalità e la modernità e quasi uniforme nella tematica della sua arte.

GOLA GRAZIELLA-
Gola Graziella Nata a Torino nel 1953, da molti anni vive in provincia di Novara, attualmente a Invorio. La sua “carriera” artistica inizia nel 1994, con due mostre: presso la biblioteca di Castelletto Ticino e la Villa Marazza di Borgomanero . Le opere esposte sono realizzate su stoffa con colori acrilici, utilizzando una particolare tecnica di stampa che ricorda le tecniche di Munari.
I soggetti preferiti di Graziella Gola sono nature morte, paesaggi e immagini di guerrieri e donne Masai, che rende con la forza del colore steso con la spatola, riproducendo anche le decorazioni delle loro stoffe variopinte. “L’elemento che più mi affascina nella pittura è il colore – spiega l’artista – e i Masai, con i loro abiti dai colori accessi, il corpo così elegante, mi sembra che rendano una sintesi del mio modo si sentire l’arte”.
Le nature morte dell’artista non vanno viste con l’occhio dello spettatore, bensì come un cosmo in cui siamo partecipi e protagonisti impegnati. La Gola si sente figlia della natura e la pittura diventa un modo per documentare emozioni e richiami ancestrali. In alcuni lavori il colore prende preponderanza in linee che evidenziano lo stato d’animo e la forza intima dell’artista; si riconosce un’energia decisa, un esplodere di sentimenti e situazioni che diventa vitalità organica.
Nel momento in cui la voce del suo messaggio arriva alle zone più lontane della nostra coscienza, zone quasi dimenticate, poiché nella nostra epoca diventa difficile guardare davvero la natura con tutte le sue gamme cromatiche, la Gola vi imprime il suo segno e in quel momento nasce una luce, un idillio aperto e coerente che non conosce la stanchezza della visione codificata.
Eliana Frontini,

KAKYSHEVA TAMARA
Kakysheva Tamaraè nata il 6 di Novembre 1981 nella cita di Tomsk. (Russia )
Attualmente è studentessa nell’Accademia Dei Belli Arti di Repin a San Pietroburgo nel Reparto di pittura. Partecipante a diverse mostre e concorsi condotti dalla società di pittori di Mosca e San Pietroburgo. Vincitrice del concorso “ Rembrandt “ Dedicato al 400° anniversario di Rembrandt Van Rijn , organizzato dal Consolato Generale di Netherlands. Ha lavorato nei progetti di pittura per LE cattedrali e le cappelle in Russia . Le opere di Tamara Kakisheva si trovano in colezzioni privati della Russia , Inghilterra , USA, Spania , Cina e Taiwan .

KYOKO KUMAMOTOKyoko Kumamoto vive e lavora in Giappone nel 1996 segue il grado di Bachelor of Arts presso la Kyoto City University of Arts - nel corso di Pittura Dipartimento Arte nel 1998 sempre nella stessa sede segue il Diploma di "Master of Arts": nell'ottobre 1999 grazie a una borsa di studio del Rotare club è in Italia a Bologna q frequentare l'Accademia delle Arti. Nel 2001 l'Accademia offre una borsa di studio "Erasmus", che gli permette di aprire (Bristol Inghilterra presso la University of West England maggio Arte media design. Nel 2002, fa parte del Giappone a Kyoto e ha iniziato ad esporre le sue opere in mostre personali e avendo riscosso un successo. Nel 2007 ha partecipato al concorso di pittura Trofeo GBMoroni ottenere la targa di menzione di merito.

MAGGIA CATERINA
Maggia Caterina nata a Borgosesia (VC) Residente a: Nibbiola (NO), Laureata in Architettura presso il Politecnico di Torino con tesi: “ Restauro degli affreschi problemi critici e tecnici”. Si è occupata di restauro pittorico di quadri ed affreschi ed ha collaborato con alcune colleghe nella progettazione di arredamenti per interni.Ha sempre dipinto con varie tecniche sino a giungere all’elaborazione di una tecnica personale basato sull’ impiego di collages. Dal 2002 è presente nel mondo
dell’arte con numerose partecipazioni a mostre e collettive e interventi a Fiere del settore. Si presenta per la prima volta al pubbico Bergamasco con questa collettiva

Guardando le sue opere si entra in un universo fiabesco, ma al contempo freddo e disincantato che ci affascina ma ci obbliga a soffermarsi sulle inutili e caduche illusioni che cerchiamo sempre di portare nel nostro mondo attuale.
La tecnica innovativa e composita, ricca di particolari elementi, (vedi Illuminata) che fanno parte del mondo femminile, bloccati ed immobili nella trasparenza della vanità, fanno da sfondo ad una bellissima immagine di donna che dagli occhi spalancati sul mondo ci guarda e ci incoraggia a continuare nel credere al fantastico.
Aldebaran

MAZZA ELISA
Mazza Elisa è nata a Milano. Vive e lavora a Carrara(Ms), Italia dal 1970.
Negli anni ’90 ha lavorato come curatrice alla rubrica settimanale d’Arte per il quotidiano “ Le Città”.
Dal 1993 al 1998 ha insegnato corsi di tecnica di acquerello, decorazione su legno e restauro per il laboratorio: “L’Arte e il Decoro” di Milano.
Dal 2004 è la Guida alla Creatività di Superava http://guide.supereva.com/creativita/
Dagli anni ’90 in poi è presente in numerose mostre personali e collettive, ha partecipato a concorsi di pittura nazionali e internazionali aggiudicandosi le prime posizioni.
Hanno scritto :
Artista e curatrice di rubriche d’arte, Elisa Mazza crea figurazioni graficamente e prospetticamente ben calibrate, rese interessanti con l’ausilio di cromatismi costantemente caldi ed ottimistici, carichi di un intrinseco significato gnoseologico a prima vista fiabesco, ma sempre psicologicamente attuale.( Presentazionei di Carla Ferraris, 22 aprile 2008 da okarte)

Elisa Mazza dimostra nel suo "Spruzzi" una capacità di sintesi mediata dalla fantasia. Nell'opera, il cui titolo ci fa capire l'intento, infatti l'autrice, avvalendosi esclusivamente di due colori, dà luogo a questa composizione articolata in un trittico.
La schiuma del mare, graduata dallo spessore del bianco, forma le tre teste dei cavalli in una identità mitologica tra il mare e l'animale sacro a Nettuno Le grandi pennellate che rendono evanescente bianco, creare la forma che ha preso l'intera composizione. (Dr. Sofia Pettinelli)

SALVI GIAN MARIA Salvi Gian Maria, un artista di grande talento, è stato dedicato alla pittura sin dall'infanzia, l'apprendimento delle varie tecniche artistiche. Nel 1996 a Sassari, l'Istituto d'Arte a seguito di lusinghieri successi e grazie al suo importante contributo allo sviluppo delle arti in Europa, la commissione nazionale è stato premiato con la nomina di "Cavaliere d'arte". Ha partecipato a diversi nazionali e internazionali ottenendo premi e le dichiarazioni e ha esposto in mostre personali e collettive. Delle sue opere hanno scritto numerose riviste, giornali e pubblicazioni d'arte, e in cui sono attualmente in possesso di molti collezionisti, sia in Italia sia all'estero. Ha partecipato a tutte le edizioni del concorso di pittura Trofeo GBMoroni aggiudicandosi Sempre la piastra Menzione d'onore. Ci sono due tipi d'arte, o due tipi di comunicazione. Uno è immediata e di comunicazione è quando la bellezza di un'opera è evidente a chiunque e compreso da tutti: l'altra è la comunicazione molto più complessa e riguarda opere che nessuno possa trovare in sé belle o importanti e che sono il motivo per cui una cerchia ristretta di intenditori, collezionisti, critici deciso che questo funziona. Ciò è particolarmente vero per l'arte contemporanea, in virtù del fatto che, da Van Gogh in avanti, il Bello e universale obiettivo dà modo di Ugly, con brutto socialmente ed esteticamente, capace di sviluppare una forza e carattere tali da renderlo più espressivo di Bello, e in grado di darci che la nuova percezione della realtà che rende un opera d'arte e quindi bello. Vittorio Sgarbi

SHTANKO VITALY

Sthanko Vitaly - E' nato per il disegno e per le tecniche pittoriche, il Natale del 1979 a Drogobich in Ucraina. Si da piccolo appassionato all'arte si è avvicinato ad essa ed ha appreso le tecniche dal maestro più importante, suo padre, Serghey Shtanko diplomato nel 1974 all'Accademia di Belle Arti di Jaroslavl in Russia. Vitaly, contemporaneamente alla scuola dell'obbligo ha frequentato per quattro anni, il liceo artistico. Nel tempo libero sotto l'insegnamento del padre, impara la tecnica dell'iconografia, Al termine degli studi scolastici nel 1997 si iscrive all'Istituto d'Arte dell'Ucraina superando con una gran succeso gli esami di ammissione. Durante i tre anni di studio in questo Istituto ha praticato pittura ad olio, acquerello e varie tecniche di grafica e d'illustrazione dei libri. Nel 2000, al termine dei suoi studi, viene a vivere in Italia, risiede a Firenze dove vive e lavora tutt'oggi. Dal 2001 frequenta la scuola privata specialistica "The Florence Accademy of Art". Incontra l'ultimo amico di Padre Pio, Monsignor Giancarlo Setti che lo ispira a dipingere alcuni ritratti di Padre Pio, uno di questi viene regalato dal Monsignore Setti al Duomo di Firenze prima della sua morte. Alcune opere eseguire per la chiesa di San Remigio nel centro storico di Firenze con il favore del presente parroco della Chiesa, Don Francesco Bazzoffi, possono vedersi anche oggi. Con l'opera sacra "Perchè sorgono dubbi nei vostri cuori?", ottiene un grande successo partecipando alla "XXII Biennale d'Arte Sacra Contemporanea" organizzata dal museo Stauros a Gran Sasso e Verona. Partecipa nel 2006 , a Bergamo al terzo concorso internazionale di pittura "Trofeo G.B.Moroni" a tema "Sogno e realta", vincendo il primo premio della Giuria Critica. Ha partecipato alla Bergamo Arte Fiera edizione 2007 presentato dalla New Artemisia Gallery.
Alcuni cenni critici - a cura di Ugo Barlozzetti critico d'arte Una interessante presenza artistica arricchisce da qualche anno il panorama fiorentino, infatti il giovanissimo Vitaly Shtanko - è nato il giorno di Natale del 1979 a Drohobich in Ucraina . rappresenta un'esperienza e per molti aspetti, una ricerca originale, dimostrando di possedere grandi doti interpretative e oltre ad una rara capacità esecutiva che riesce a tradurre in opere di alta qualità..........
STUCCHI UGO
Nativo di Vimercate ,dopo gli studi di perito si accosta all’arte in forma autodidatta, ha al suo attivo diverse esposizioni in forma estemporanea, lo si può infatti trovare,con un gruppo artistico in una delle tante domeniche tematiche, sotto il portico di Piazza Vecchia a Bergamo Alta. Da considerare anche la sua disponibilità nel partecipare ad esposizioni il cui ricavato viene devoluto ad opere di beneficenza, “Per non dimenticare Beslan” del settembre 2007, il cui ricavato è stato devoluto all’UNICEF.
L’artista si presenta per la prima volta nella collettiva della Galleria d’arte Moderna e Contemporanea New Artemisia Gallery di Bergamo.
Artista di chiara impostazione informale, con valenze di carattere gestuale, segnico e materico.
L’artista sembra scavare tra la materia e addirittura nel supporto, sino a far emergere forme appena accennate, sottraendole al proprio inconscio per riportarle alla luce, dotandole di una propria facoltà
Espressiva con la rinuncia della forma figurativa e geometrica.
Le sue opere richiamano i grandi lavori di Dudeffet, ma anche lavori di artisti che hanno poi fondato il Gruppo “COBRA” come Asger Jorn e Guillaume Corneille.
L’artista vive e lavora a Bagnatica.

L’esposizione prosegue fino al 29 giugno 2008-05-21
Gli orari della galleria sono – dalle 9,30-12,30/dalle 16,00-19,00 chiuso domenica e lunedì mattino
Se interessati si può aprire su appuntamento – tel. 3487442116