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mercoledì, aprile 06, 2011

LATTE (E DERIVATI) PER LE OSSA… O NO?



Ogni giorno siamo bombardati da messaggi publicitari che promuovono il consumo di latte e latticini come prevenzione per l’osteoporosi. L’incredibile è che se l’importanza dell’equilibrio acido-base fosse confermata su
queste basi, per esempio l’osteoporosi non sarebbe causata dal ridotto apporto di
latte e derivati ma, essendo cibi acidi, sarebbe addirittura una concausa stessa
della demineralizzazione ossea.
Latte e formaggi aggravano l’osteoporosi poiché sono acidi.

Questo perché, sempre secondo l’Università della California, non è affatto la carenza
di calcio che indebolisce il tessuto osseo degli anziani e delle donne in post
menopausa, ma invece è sempre l’alimentazione oggi più praticata: quella appunto
ricca di pane, di cereali, di proteine, latte e derivati e povera di frutta e verdura.
È una dieta talmente acidificante che corrode, in senso stretto della parola, i
tessuti, soprattutto muscoli e ossa.

Questa teoria nacque negli anni venti quando ci si accorse che i pazienti con
insufficienza renale tendevano facilmente a perdere densità ossea.
Tuttavia quando i medici prescrivevano loro alte dosi di bicarbonato, per cercare di
alleviare il dolore e l’acidità di stomaco derivanti dall’insufficienza renale, le loro
ossa gradualmente tendevano a ricostruirsi. Solo molto dopo,
nel 1968, uno studio
dell’università di Harvard confermò che effettivamente l’alimentazione moderna
produceva troppi acidi che compromettevano la salute delle ossa.

Ma quali sono i meccanismi intimi del perché accade tutto questo, e come dobbiamo
comportarci ?
Come ho scritto all’inizio, il nostro corpo deve forzatamente mantenere il
propriopH sul valore di 7,3-7,45, cioè a dire neutro, con leggera prevalenza basica.
Ora, i reni scaricano sì nelle urine l’acido in eccesso, ma quando (soprattutto a causa
dell’alimentazione) il valore si abbassa al di sotto di 7,38, l’organismo è costretto a
rispondere in maniera più radicale e sottrae bicarbonato di calcio, fosfati e
ammoniaca alle ossa, per neutralizzare gli acidi e tornare in equilibrio.
In sostanza, le diete che producono acidi in eccesso possono provocare ogni
giorno il “prelievo” di 60 milligrammi di bicarbonato di calcio dallo scheletro.
Che significa perdere, in una decina d’anni, il 15% della propria massa ossea,
provocando così, l’osteoporosi.

La cosa incredibile è che i prodotti in assoluto più pericolosi, da questo punto di vista,
sarebbero proprio i formaggi più gustosi e rinomati come il parmigiano reggiano e i
grana in generale.
Secondo l’Istituto di Ricerca sulla Nutrizione Infantile di Dortmund, questo accade
perché si tratta di latticini per la cui produzione vengono proprio sottratti quei liquidi
che contengono le sostanze basiche che, in teoria almeno, contrastano ed equilibrano
quelle acide.

Ancora una volta possiamo comprendere quanta importanza piu avere, bere ogni giorno acqua Antiossidante, Microstrutturata e Alcalina come Acqua Kangen per non disperdere prezziosi bicarbonati nel nostro corpo.
Aaron Bonassi
Tel.: (039) 3479709367
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lunedì, ottobre 11, 2010

Rimendio contro la stitichezza.


La stitichezza è un problema che è vissuto quotidianamente da molte persone di ogni età e sesso.
Capiamo benissimo quanto da una regolare pulizia del intestino dipenda la nostra salute e come chi ha questo tipo di problema sia disposto a ricorrere a qualsiasi metodo per favorire l'evaquazione.
Il problema tuttavia è che il prodotto che oggi funziona dopo un uso continuativo sembra perdere efficacia e torniamo al punto di partenza.

Concentrare l'attenzione sul sintomo piuttosto che sulla causa non è mai risolutivo!

Curare la propria alimentazione e fare il giusto esercizio fisico sicuramente aiuta ma spesso non basta!

Secondo recenti studi sembra che la stitichezza sia indotta da un accumulo di scorie acide sulla membrana mucosa del colon: l’acqua alcalina sembra favorire la secrezione di fluidi alcalini dal colon, che eliminano gli accumuli acidi, in conseguenza anche della ripresa di alcalinità del succo pancreatico.
Test fatti su decine di probandi stitici (età compresa fra 39 e 62 anni), con il consumo di 1,5 litri di acqua alcalina al dì, a testa, per 7 giorni, hanno mostrato una riduzione del tempo medio di passaggio alle feci da 74 ore a 40, pari a una media dei tempi di riduzione del 51%. Tutti i probandi, continuando il trattamento in un periodo da una a due settimane, riuscirono a defecare una volta al giorno.

Ho avuto direttamente conferma di questo da un'amica che soffriva da anni di costipazione cronica. Sono bastati 15 giorni di Acqua Kangen a ph 9.5 per ritrovare la propria piacevole regolarità. Ma non è tutto!
Grazie al fatto che il suo organismo si stà disintossicando in 15 giorni a ha perso 9 kg e ancora mi ringrazia per averle fatto conoscere Acqua Kangen.

E voi? L'avete provata?
Abbiamo organizzato un Super Sabato per la vostra salute a Bergamo il 23 ottobre.
Quale occasione migliore per "VIVERE" l'esperienza acqua kangen!

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martedì, febbraio 09, 2010

Liposuzione e bellezza del corpo

La ricerca della bellezza è divenuto uno degli aspetti più rilevanti della società attuale: non si tratta più e solo di apparire ma di farsi notare socialmente. Sentirsi bene con sè stessi non ha più lo stesso valore e significato di un tempo. Il senso di disagio, di incertezza e la pressione avvertita da molti, specie, donne, spingono ad effettuare interventi di chirurgia plastica ed estetica. Oltre 600000 le persone che ogni anno decidono di "regalarsi" un intervento, piccolo o grande che sia. In cima alla lista dei desideri collochiamo gli interventi di liposuzione, croce e delizia dei chirurghi estetici. La liposuzione viene praticata laddove si nota un accumulo adiposo che spezza l’armonia e la linearità del profilo corporeo. Questa pratica è l’ideale quindi per rimodellare alcune zone da cui fisiologicamente è davvero difficile smaltire il grasso, e,le zone che possono essere trattate sono i fianchi, le cosce, i glutei, l'addome, le braccia, le ginocchia, le caviglie, le spalle, il collo e la regione sotto il mento, come è possibile leggere su http://www.ivanlarusca.it/liposuzione/, molti sono i punti "critici" sui quali è possibile intervenire. La liposuzione è divenuta negli anni un intervento sempre più praticato e comune, spingendo a sottovalutare i rischi che può comportare, come le cicatrici e le conseguenze psicologiche, nonchè la necessità di affidarsi a specialisti rinomati e certificati, professionisti umani e sensibili, specie quando a praticare l'intervento sono le donne.
http://www.ivanlarusca.it/interventi/

giovedì, febbraio 04, 2010

Risonanza magnetica e prevenzione

Cresce di anno in anno la percentuale di malati oncologici, cresce la consapevolezza circa l'importanza della prevenzione. Uno degli strumenti di prevenzione efficace e di diagnosi precoce è sicuramente la risonanza magnetica, da effettuarsi al comparire dei primi sintomi o nel caso in cui si rientri in categorie a rischio.
Fra i diversi tipi di risonanza magnetica, quella mammaria vive ancora molte difficoltà, specie a causa della reticenza. Manca spesso un'adeguata informazione, e ci si paralizza di fronte alla possibilità di scoprire patologie come il cancro al seno che, nella maggiore percentuale delle pazienti comporta l'asportazione dell'intero seno o di una sua porzione. Sono proprio le conseguenze di un simile intervento che frenano la maggior parte delle pazienti, prive delle informazioni necessarie. La risonanza magnetica mammaria è, infatti, di aiuto, nella valutazione della mammella trattata per carcinoma mediante chirurgia conservativa, in cui risiede la possibilità di recuperare una parte importante della propria femminilità a seguito di una mastectomia. La risonanza è solo il primo passo verso un progressivo recupero attraverso la chirurgia ricostruttiva, per la quale è bene affidarsi ad uno specialista affidabile ed umano. Che non sia solo riconosciuto dalla comunità dei chirurghi o membro della Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica, bensì "referenziato" da pazienti e collaboratori. E' bene ricercare fra quei professionisti che mettono a disposizione pubblicamente opinioni e commenti sul proprio lavoro, anche attraverso gli attuali social network. Fra di essi segnaliamo a Napoli il Dott. Ivan La Rusca,specialista in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva, Chirurgia della mano, estetica. Informazioni ed approfondimenti su http://www.ivanlarusca.it/

domenica, ottobre 25, 2009

Proprieta' Garcinia Mangostana


INTRODUZIONE


Tra le più accreditate tradizioni mediche e terapeutiche, quella orientale è certamente ai primi posti e sembra essere la più referenziata da un punto di vista scientifico, qui inteso nel suo più ampio significato empirico.

L'elevato apporto fornito dagli alimenti, e dai frutti in particolare, ad approcci medici di natura olistica, quali appunto la medicina asiatica, avallano in tutto la vasta bibliografia in materia. In questo contesto è da collocarsi la Garcinia mangostana.

Si tratta di un frutto esotico noto ad una vasta pratica terapeutica orientale antesignana nel campo della prevenzione; settore quest'ultimo riscoperto solo recentemente dagli "occidentali" e assai più rivalutato.

La sua peculiare natura gli ha conferito elevate proprietá antiossidanti supportate dalla pratica legata alla tradizione secolare dei popoli asiatici ed oggi ripresa da studiosi statunitensi.

Appare superfluo in questa sede sottolineare l'importanza che gli antiossidanti rivestono nella società attuale, particolarmente incline a dannose abitudini, come quella del fumo, e dedita ad una poco attenta alimentazione.

Comé noto infatti, gli antiossidanti sono molecole capaci di fornire un elettrone ad un radicale libero convertendolo in una molecola innocua.

Essi sono in grado di isolare il radicale libero e proteggere la cellula dal danno ossidativo generalmente provocato dall'età e dalle malattie sia a livello delle membrane che dei vasi sanguigni. In questo modo si agevola il flusso di sangue dal cuore al cervello, diminuendo il rischio di patologie come ad esempio la demenza senile, malattie cardiovascolari e l'Alzheimer.

E' ormai nota la capacità dell'organismo umano di produrre antiossidanti, i cosiddetti antiossidanti endogeni, come il Coenzima Q-10 o l'acido lipoico; esso tuttavia non è in grado di produrne altri, altrettanto importanti.

Gli antiossidanti esogeni come la Vitamina C ed E, estremamente necessari all'uomo, devono pertanto necessariamente essere somministrati attraverso la dieta.

In questo senso, la Garcinia mangostana risponde alle esigenze fisiologiche degli individui particolarmente esposti ai già menzionati stress ossidativi che contraddistinguono la quotidianità nella società moderna.


ORIGINE E DESCRIZIONE BOTANICA

La Garcinia mangostana, più comunemente nota con il nome di Mangosteen (in italiano Mangostano), appartiene alla Famiglia delle Guttiferae.

E' un frutto tipico di vaste aree del Sud-Est Asiatico. Paesi come Thailandia, India, Malaysia, Vietnam e Filippine, ma anche Australia e Hawaii, usufruiscono infatti dei benefici di questo frutto.

L'albero di Mangostano può raggiunge un'altezza media che varia tra i 6 e i 25 m. La sua corteccia, di colore marrone scuro, contiene al suo interno un lattice gommoso dal gusto amaro.

Durante il periodo della fioritura l'albero genera due tipologie di fiori dai petali molto ampi; si tratta di fiori di natura sia maschile che ermafrodita, entrambi costituiti da 4 sepali e 4 ovati sottili con all'interno piccole striature giallo rosse. Esternamente il colore rosso e il fiore contiene numerosi stami privi di polline.

Il frutto è di forma rotonda ed ha un intenso colore rosso porpora. Il suo diametro va dai 3.7 ai 7.5 cm e contiene da 4-8 segmenti di polpa bianco-giallo di consistenza succosa e fresca con tendenza acida. La polpa pu racchiudere a sua volta da 1 a 5 piccoli semi di forma oblunga.

La sua diffusione nelle aree tropicali rende la maturazione del Mangostano suscettibile a notevoli variazioni legate al luogo di origine.

A basse latitudini, come sull'isola dello Sri Lanka, il frutto matura da maggio a luglio, mentre a latitudini superiori ci avviene tra luglio e settembre. Nel sud dell' India, ad esempio, esistono 2 distinte stagioni di fruttificazione: una legata alla stagione dei monsoni, che va da luglio a ottobre, e un'altra che va da aprile a giugno.

Per ragioni analoghe anche la raccolta del frutto è discontinua e varia a seconda dell'albero oltre che della stagione. La produttività della pianta è inoltre legata al suo ciclo vitale e declina col trascorrere degli anni.

Resta tuttavia considerevole la portata dell'attivita di fruttificazione, che può raggiungere i 100 anni.

Il frutto raggiunge la sua maturazione quando il pericarpo sviluppa il suo colore rosso porpora. Per quanto riguarda la fase di raccolta del Mangostano è necessario che essa avvenga nel periodo immediatamente antecedente la fase di maturazione e in ogni caso quando il frutto sia già pienamente sviluppato. In caso contrario questo non potrebbe raggiungere la maturazione dopo il distacco dall'albero.


GLI XANTONI E LA CHIMICA DELLA GARCINIA MANGOSTANA

La potente attività antiossidante (oltre che antinfiammatoria) legata all'identità specifica del Mangostano è referenziata, oltre che documentata, dalla sua stessa composizione.

In particolare nel pericarpo, che come già detto costituisce la principale fonte di estrazione, sono stati identificati e isolati composti unici appartenenti per la maggior parte alla famiglia degli Xantoni.

Per completare il quadro di composizione delle Garcinia mangostana si riporta altresì la presenza di classi già ben consolidate nella bibliografia di settore quali le Catechine e i Polifenoli, Potassio, Calcio, Fosforo, Ferro, Vitamina B1, B2, B6, e C.

Per verificare in dettaglio le proprietà del Mangostano è necessario fare, in via preliminare, una breve analisi sulla natura della classe degli Xantoni contenuti nell' estratto.

La classe degli Xantoni, assimilabile in prima istanza alla famiglia dei polifenoli, derivati dal Benzo-Y- pirone, possiede molteplici proprietà farmacologiche tra le quali quella antiossidante e sicuramente la più interessante (le proprietà della Garcinia mangostana infatti non si esauriscono solo con quella antiossidante ma per esempio, includono anche una cospicua attività antinfiammatoria).

Gli Xantoni sono presenti anche in altre specie botaniche come l'Iperico e la Genziana dove modulano l'attività del fitocomplesso secondo le diverse finalità terapeutiche. Nel caso dell'estratto di Mangostano il profilo unico di Xantoni presenti conferisce al fitocomplesso una esclusiva predisposizione a conservare ad un eccellente livello le proprietà antiossidanti; ciò rende il Mangostano altamente competitivo sotto un ampio spettro di categoria.

E' risaputo dell'esistenza di innumerevoli piante a cui è stata attribuita un'attività antiossidante. Questo,è per lo più, a causa della presenza di componenti chimici quali polifenoli, carotenoidi, vitamine E e C. In questo senso il fitocomplesso derivato dal Mangostano si colloca in una posizione senza pari.

Ad esso viene attualmente associata una delle classe di composti ad attività antiossidante fra le più potenti esistenti in natura.


Per Informazioni:

Casagrande Paolo

SKYPE: casagrandepaolo

www.xteamsystem.com/paolocasagrande

www.myxango.com.nl /paolocasagrande

E-mail: Xteampaolo@gmail.com


giovedì, maggio 28, 2009

Woman Bike Pro ad Appiano (BZ) - 1 e 2 agosto anche per sordi

Woman Week End Bike PRO-anche per Sordi-Appiano BZ

Woman Week-End Bike PRO - 01-02 AGOSTO -Appiano (Bolzano)
"La porta delle dolomiti"

(scorcio panoramico della zona dove si terrà lo stage)

L'iniziativa è organizzata dall'A.M.I. - Associazione Mountain Bike Italia, in collaborazione con il Centro Nazionale di Mountain Bike ALP BIKE (www.alpbike.it) di Bolzano, ed è riservata alle donne ed ai relativi mariti / fidanzati / conviventi e figli.

A grande richiesta viene proposto un appuntamento per tutte le donne che hanno già un po' di esperienza alla guida di una mountain bike e che hanno interesse a migliorare, evolvere e approfondire la propria tecnica di guida, attraverso un programma più impegnativo.

Il programma prevede anche l'appuntamento di un medico preparatore atletico e di spiegazioni sull'impiego e funzionamento del GPS.

Anche questo appuntamento è aperto alle donne non udenti che attraverso una traduttrice del linguaggio dei segni e l'assistenza del nostro Maestro Gianfranco Monaco, campione europeo non udenti avranno garanzia di supporto nelle spiegazioni di ogni tematica.

La località di svolgimento fissata è Cornaiano (Appiano) che dista soli 5 km dal capoluogo bolzanino ed è facilmente raggiungibile attraverso la strada del vino che porta lungo le pendici della Mendola fino al paese di Caldaro.

L'Hotel scelto è dotato di piscina scoperta riscaldata, sala tv, ampio parco giochi per bambini, tavolo da ping pong ed è posto proprio ai margini dell'inizio di tutti i percorsi in mountain bike. Adiacente all'hotel esiste un circolo tennis, campo bocce ed un centro sportivo con campi da calcio ed un ampio parcheggio. Nelle vicinanze c'è un centro equitazione con la possibilità di cavalcare.







Il programma del week end prevede:

Sabato:

  • ore 09.30: presentazione del programma e dello Staff Tecnico.
  • ore 10.00: regolazione corretta degli accessori, la giusta posizione in sella, regole utilizzo cambio, ecc..)
  • ore 10.30: la tecnica di guida evoluta: spiegazione ed esercizi pratici per l'apprendimento della tecnica di guida: curve strette, tornanti, superamento ostacoli, (come districarsi da tutte le situazioni)
  • ore 12.30: pausa pranzo
  • ore 14.30: cenni su utilizzo e funzionalità dispositivo GPS
  • ore 15.30: escursione nei boschi a scopo didattico con messa in pratica di tutte le indicazioni e tecniche apprese nel corso della mattinata;
    ore 18.00: rientro in albergo
  • ore 20.00: Cena
    " Successivamente: visita al centro storico di Bolzano lungo gli antichi portici e le piazze principali con sosta di degustazione della Bozner Bier

Domenica:

  • ore 09.30: la preparazione atletica e l'allenamento: come costruire in modo intelligente il proprio allenamento e mantenersi in forma e toniche; a cura del Dr. Virgilio Ottaviani: responsabile scientifico Ethic Sport.
  • ore 10.30: uscita in mountain bike lungo i 300 km di sentieri degli splendidi boschi di Monticolo alla ricerca del miglioramento della tecnica di guida: ci soffermeremo su alcuni passaggi per dare modo alle partecipanti di comprendere e memorizzare l'esatta sequenza dei movimenti per superare alcuni passaggi sia in salita che in discesa.
  • ore 12.30: pausa con pranzo al sacco.
  • continuazione dell'escursione lungo l'infinità di sentieri dei boschi con visita agli splendidi laghi di Monticolo ed ai panorami a picco sulla Val d'Adige, Bassa Atesina e lago di Caldaro.
  • Ore 18.00: rientro in albergo e fine dello stage.

Tutto il programma del week end sarà gestito da Maestri ed Accompagnatori diplomati dalla Scuola Nazionale Maestri di Mountain Bike con grande esperienza nell'organizzazione di eventi analoghi e nell'organizzazione di corsi di mountain bike in tutta Italia, a garanzia di idoneità, professionalità e competenza.


Costo: 60,00 Euro (Soci AMI: 50,00 Euro)

La quota da diritto alla partecipazione al corso, per la sistemazione alberghiera è necessario contattare personalmente l'Hotel.

Per chi avesse necessità di noleggiare la mountain bike può contattare il fornitissimo negozio nel paese di Appiano: Sanvit - tel. 0471 / 660775 - e-mail: info@sanvit.com ( http://www.sanvit.com/ital/)

Lo stage si terrà presso:
Hotel Rungghof - via del Ronco 26
39050 Cornaiano - Comune di Appiano (BZ)
Tel. 0471 / 66 58 54 - Fax 0471 / 67 13 76
email: info@rungghof.it

Per la sistemazione alberghiera, in alternativa contattare:
Associazione Turistica Appiano
Terra dei Castelli, Laghi e Vini
Piazza Municipio 01
I-39057 Appiano sulla Strada del Vino
tel.: +39-0471-662206
fax: +39-0471-663546
e-mail: info@appiano.com

Suggerimenti, manifestazioni, eventi ed ulteriori informazioni in internet:
www.appiano.com

Come raggiungere Appiano:

  • In macchina:
    Seguite l’autostrada del Brennero A22 fino al casello di Bolzano Sud, svoltate a sinistra per entrare sulla superstrada direzione Merano, passate il tunnel e prendete l’uscita di Appiano. Per San Paolo proseguite a destra in direzione Appiano-Caldaro, dopo ca. 4 chilometri trovate lo svincolo per entrare in paese, ca. 1 km più avanti si entra a San Michele; per Missiano e Riva di Sotto, usciti dalla superstrada, svoltate a destra ed al primo incrocio ancora a destra; per Frangarto e Cornaiano dalla superstrada a sinistra in direzione Bolzano per ca. 2 km, lo svincolo per i due paesi è a destra e ben segnato.
  • In treno:
    Arrivati alla stazione di Bolzano a 200 m direzione centro città trovate la stazione autocorriere, da dove partono gli autobus per Appiano.



Informazioni sul comune di
Appiano sulla Strada del Vino
„Appiano“ é il nome di uno dei più vasti comuni dell’Alto Adige e conta quasi 12.500 abitanti. Capoluogo è San Michele, le frazioni sono Cornaiano, Frangarto, San Paolo, Missiano, Riva di Sotto, Predonico, Gaid e Monticolo con i suoi pittoreschi laghi. Più di mille ettari del terreno sono dedicati alla coltivazione del vino, ampi frutteti disegnano un paesaggio suggestivo e con una natura ancora intatta. L’economia locale si basa sull’agricoltura, su un artigianato molto evoluto e soprattutto sul turismo con più di 4.000 letti in oltre 100 alberghi e case private.

Pagamento :

  • Attraverso versamento su c/c bancario - postale seguendo indicazioni sottoriportate

Per informazioni :
info@amibike.it - tel. 346 009 8005
info@alpbike.it - tel. 349 88 36 578 Andrea
338 48 86 145 Giancarlo - 347 520 34 72 Ivan.

lunedì, maggio 11, 2009

l'alimentazione impossibile

Da un po’ di tempo in televisione si sono susseguiti vari programmi di cucina, i quali danno spiegazioni e consigli per la preparazione di svariati piatti. Oltre a questo negli ultimi tempi ho notato che in altri programmi, che non trattano di cucina, propongono pure loro un angolo cucina in cui spiegano ricette golose e piatti succulenti.
Poi si trova per caso a passare di lì un noto dietologo o il ben conosciuto nutrizionista ed ecco che “quel tale piatto è troppo calorico, l’altro è troppo zuccherato, l’altro ancora alza il colesterolo..” insomma, dei piatti che ci propongono ogni giorno queste varie trasmissioni non ce né uno che va bene nel regime alimentare che tutti noi dovremmo seguire. Allora perché torturare il pubblico facendogli venire l’acquolina in bocca se poi nessuno di questi piatti soddisfa le regole di una alimentazione bilanciata e sana?
E dire che tutti usano alimenti di prima scelta, carni di prima qualità, olio extravergine, frutta e verdure di stagione. Eppure quando si combinano tutti questi alimenti insieme scatta qualcosa e il mix non va mai bene per nessun dottore specialista.
Certo, in questi programmi non possono mica propinare ogni giorno pasta pomodoro e basilico, devono pur arricchire il menù. Ma il menù presentato non è quello che dietologicamente parlando dovremmo seguire noi poveri mortali affamati.
Per non parlare di tutte quelle attrici, modelle,presentatrici e soubrette che alla fatidica domanda : “come ti mantieni così in forma?” se ne escono dicendo che mangiano di tutto, anche dolci e pastasciutta e che fanno solo un po’ di ginnastica e devono tanta acqua. Se provate voi a mangiare di tutto, e sottolineo di tutto, fate un po’ di ginnastica e bevete tanta acqua,ebbene il risultato lo sapete già quale sarà.
A nessuna di queste dolci volti della televisione e dello spettacolo è mai venuto in mente che noi spettatrici non siamo ignoranti come forse loro credono e che sappiamo bene che non si può mangiare di tutto per mantenersi in forma e che non basta un po’ di ginnastica. Perché continuano a dire queste cretinate? Sappiamo bene che vanno avanti a insalate e yogurt e dicendo bugie non aiutano certo quelle che le ammirano e sognano di diventare come loro, mangiando di tutto e facendo un po’ di ginnastica.
Chi ha avuto a che fare con un nutrizionista o un dietologo sa bene che all’inizio tutti dicono la stessa cosa e cioè che si può mangiare di tutto nelle giuste quantità. Poi, come per magia, appena stilata la dieta della settimana o del mese ecco che non troviamo proprio di tutto in quella lista.
Il dottore ci guarda e capisce il nostro sconforto, così ci addolcisce la pillola con la fatidica frase “certo, ogni tanto è concesso uno strappo alla regola, un gelato, una pizza,…ma ogni tanto, s’intende”. Peccato che appena arrivate a casa e accesa la tv vediamo l’ultimo spot del gelato più buono del mondo e già stiamo sognando il primo strappo alla regola.
L’indomani mattina è già dura rinunciare a cappuccino e cornetto. Ma il dottore è stato tassativo, niente solita colazione al bar, ma solo latte scremato e fette biscottate con un cucchiaino di marmellata. E come ci arriviamo all’ora di pranzo senza svenire dalla fame? Ma certo, ci salverà lo spuntino a metà mattino, una mela o uno yogurt., questo è lo spuntino sano.
Ma mentre siamo alla scrivania o in mezzo ai bambini urlanti, ci viene in mente quella tale merendina col cacao così buona e così dolce che al solo pensiero ci siam riprese dalla colazione magra. Eccolo la magica macchinetta dei desideri che sputa leccornie con pochi centesimi. Ecco il nostro primo strappo alla regola. Pensiamo “rimedieremo a pranzo”.
Ma una volta a casa ci accingiamo a preparare i nostri 50 grammi di pasta che si perderanno nel piatto del pianto e mentre li mangiamo con ingordigia, sperando si moltiplichino, ecco la trasmissione famosa che ci fa vedere quale pietanza succulenta oggi il cuoco ci mostrerà. Proviamo a cambiare canale ma il nostro pensiero rimane a quel piatto prelibato che il nostro stomaco già pregustava. Che fare? Non possiamo affrontare il resto della giornata con 50 grammi nello stomaco no? E allora, diamo il via all’operazione insalata, scondita e senza sale,perché fa male al cuore.
Abbiamo mangiato mezzo chilo di insalatona,con un disgusto sempre maggiore e col pensiero e il dito sul telecomando. Riproviamo. Oddio, eccolo bello fumante il piatto del giorno. Una succulenta carbonara che ci strappa la bava alla bocca. Ma noi non ci lasciamo sedurre, non dobbiamo, perché il nostro regime alimentare deve essere sano ed equilibrato. Però del caffè a fine pranzo non ne possiamo proprio fare a meno. Ok per il dolcificante, anche se contiene aspartame e ci fa venire il cancro. Ok ad un biscottino che era rimasto l’ultimo nel sacchetto.
Torniamo a lavoro col piatto della carbonara ancora in testa e lo vediamo fumare davanti ai nostri occhi e il sapore ci guasta lo stomaco. Il lavoro è troppo, lo stomaco è vuoto, ci sentiamo come se non avessimo mangiato affatto a pranzo. Ma ecco che la macchinetta magica ci viene in aiuto, qualche salatino non ci rovinerà lo stomaco. Che bella la sensazione del fragrante salato sulla lingua. E’ il nostro secondo strappo, dovevamo mangiare un altro frutto, ma domani rimedieremo.
Sappiamo benissimo che domani sarà lo stesso, perché il nostro corpo ha bisogno di mangiare sul serio e non di cibarsi di quantità di cibo che sembrano le porzioni per un bambino. E ci tornano in mente le parole del dottore che ci aveva detto che potevamo mangiare di tutto. Ci viene in mente di consultare l’amica del cuore, colei che come noi le ha provate di tutte. E anche lei ci conferma che non è riuscita a seguire nemmeno una dieta del dietologo perché non riusciva a star in piedi a lavoro.
Pensiamo che magari la nostra amica è troppo simile a noi e che non ce l’ha fatta per questo. Proviamo con una persona meno conosciuta e meno simile a noi, nostra sorella. Ma anche il suo responso è negativo, ossia che la dieta del dietologo la metteva di malumore ed è tornata a mangiare come prima fregandosene dei chili sulle cosce e riacquistando il buonumore.
Ci chiediamo: “c’è davvero qualcuno che riesce a mangiare come un uccellino e che si attiene solo ai grammi e alle calorie. L’unica risposta che ci viene in mente sono: le ballerine, le modelle, gli sportivi e le anoressiche!